L’Università di Pisa da tempo si distingue per il suo impegno nella tutela del benessere animale, non solo attraverso la ricerca scientifica, ma anche promuovendo iniziative che favoriscono la loro protezione e il loro reinserimento in contesti più naturali. In questo contesto, l’Ateneo ha sottoscritto una convenzione con "La Collina dei Conigli", un’organizzazione che si occupa di offrire una seconda opportunità agli animali coinvolti in esperimentazioni scientifiche.
Grazie a questa collaborazione, molti animali che hanno completato il loro ciclo di ricerca sono stati accolti in ambienti protetti, dove possono iniziare una nuova vita. Recentemente, sei conigli, dieci topi e quattro ratti sono stati trasferiti presso la sede di Monza dell’organizzazione, dove iniziano un programma di riabilitazione che li preparerà per un successivo affidamento.
L’Università di Pisa si attiene rigorosamente al Decreto Legislativo 26/2014, che regola la sperimentazione animale in Italia e promuove la possibilità di “rehoming”, ossia il reinserimento degli animali in ambienti adeguati al loro benessere. L’articolo 19 di questa legge, che disciplina l’uso degli animali nella ricerca, prevede che, dopo un parere favorevole del medico veterinario, gli animali possano essere reintrodotti in habitat naturali o sistemati in ambienti di allevamento appropriati alla loro specie.
Questa iniziativa rientra nell’ambito delle “4R” della sperimentazione animale, che integrano le tradizionali tre R – Ridurre, Rifinire e Sostituire – con un ulteriore principio: il "Rehoming". Un passo fondamentale verso una ricerca più etica, che guarda al benessere degli animali anche dopo la conclusione della sperimentazione.