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Andrea Càiti

Nato a Napoli nel 1963, Andrea Càiti si è laureato con lode in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Genova nel 1988. Nello stesso anno è entrato come ricercatore al SACLANT Undersea Research Centre di La Spezia dove è rimasto fino al 1994. Successivamente ha avuto contratti di docenza e di ricerca presso le Università di Genova, di Trondheim, del Texas ad Austin. È poi entrato nel 1996 come ricercatore all’Università di Pisa e nel 1998 come professore associato all’Università di Siena. Nel 2001 è ritornato a Pisa, dove, dal 2007, è professore ordinario di Automatica.

Nell’ateneo pisano è stato direttore del Centro interuniversitario sui Sistemi integrati per l’Ambiente marino; coordinatore dei Dottorati di ricerca in “Automatica, Robotica e Bioingegneria” e in “Smart Industry”; presidente del consiglio di corso di laurea magistrale in Ingegneria robotica e dell’Automazione; direttore del Centro di Ateneo “Enrico Piaggio”. Nel periodo 2020-2024 è stato direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DII). Sotto la sua direzione il DII ha ricevuto la qualifica di “Dipartimento di Eccellenza” per il secondo quinquennio consecutivo. Attualmente è delegato dell’Ateneo ai rapporti con l’Accademia Navale di Livorno.

La sua attività di ricerca si è incentrata principalmente sui problemi inversi nell’ambito della geofisica marina, sull’esplorazione oceanografica con strumentazione acustica e sullo sviluppo di robot subacquei per l’oceanografia e l’archeologia. Ha anche dato contributi più teorici alla stabilità dei sistemi dinamici e all’ottimizzazione non lineare. I suoi metodi ed algoritmi per la stima della velocità delle onde di taglio nei primi strati del fondale marino, così come il suo progetto e realizzazione prototipale di un veicolo autonomo a basso costo per l’oceanografia costiera, hanno portato allo sviluppo di prodotti industriali oggi utilizzati operativamente.

La sua attività sperimentale gli ha consentito di partecipare a più di venti crociere di ricerca, spesso come capo-ricercatore, nel Mediterraneo, nell’Atlantico, nel Mare del Nord, nel Baltico e nel Circolo Polare Artico. Ha pubblicato dal 1991 oltre 100 articoli o capitoli di libro e oltre 200 contributi su atti di congresso internazionale. È stato curatore di cinque libri di ricerca editi da Kluwer e Springer ed è autore di voci per la Springer Encyclopedia of Robotics e per quella di Systems and Control.

Ha fatto parte del comitato organizzatore di numerose conferenze e workshop nazionali e internazionali; nel 2015 è stato General Chair di Oceans’15 Genova, la conferenza “flagship” della Oceanic Engineering Society dell’IEEE, nell’occasione tenutasi in Italia per la prima volta in sessant’anni. Dal 1993 è stato responsabile come coordinatore di svariati progetti di ricerca di cui 8 europei, 9 nazionali e 6 regionali. È consulente della UE e del National Research Council norvegese. Nel 2016 ha ricevuto il premio SMAU per l’innovazione digitale. Nel 2017 l’IEEE lo ha nominato Fellow per i suoi contributi scientifici alla inversione geo-acustica ed ai veicoli subacquei autonomi.

Per queste motivazioni il Senato accademico ha conferito l’Ordine del Cherubino al professore Andrea Càiti.

Ultima modifica: Gio 13 Mar 2025 - 15:10

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