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Annunciata la terzina dei finalisti della terza edizione del Pisa Book Translation Award

Il Premio è organizzato dal Pisa Book Festival in collaborazione con il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica

[English version]

post PBTA 01La terza edizione del Pisa Book Translation Award, il Premio organizzato dal Pisa Book Festival in collaborazione con il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa, annuncia la terzina dei finalisti selezionata dalla giuria di esperti. I testi finalisti sono: 

Il vincitore o la vincitrice del Pisa Book Translation Award, decretato/a dalla  giuria di esperti, sarà proclamato/a alla Cerimonia di premiazione di venerdì 29 settembre, all’interno della XXI edizione del Pisa Book Festival, il salone dell’editoria indipendente, in programma da giovedì 28 settembre a domenica 1° ottobre 2023.

Nello stesso contesto, sarà assegnato anche un Premio alla Carriera a Renata Colorni, profonda conoscitrice della lingua tedesca e delle letterature germanofone. Già insignita del Premio Monselice per la traduzione letteraria e scientifica nel 1991, del Premio Grinzane Cavour per la traduzione nel 1995, del Premio Feltrinelli per la traduzione letteraria nel 2007, Renata Colorni ha tradotto, tra gli altri, Freud, Schnitzler, Th. Mann, Canetti, Dürrenmatt e Bernhard, contribuendo in modo essenziale alla conoscenza e alla diffusione in Italia di numerosi testi fondamentali del Novecento letterario europeo.

Il Pisa Book Translation Award, riservato alle case editrici indipendenti italiane, che possono partecipare con un loro titolo di narrativa pubblicato in traduzione italiana nel 2022, ha lo scopo di valorizzare il prezioso contributo dato dalle traduttrici e dai traduttori alla diffusione delle conoscenze e agli scambi culturali tra le nazioni. La terza edizione ha visto la partecipazione di una ventina di testi narrativi, tradotti da sette lingue diverse (francese, inglese, olandese, serbo, spagnolo, tedesco, norvegese) e appartenenti a culture letterarie europee ed extra-europee. Le opere presentano una fenomenologia molto ampia, che spazia dalla raccolta di racconti al romanzo, al memoir.

La giuria del Premio è presieduta da Roberta Ferrari, direttrice del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, e formata da Alberto Casadei, Lucia Della Porta, Enrico Di Pastena, Serena Grazzini, Andrea Nuti, esperti nel campo della letteratura, della linguistica e della traduzione.

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