Contenuto principale della pagina Menu di navigazione Modulo di ricerca su uniPi

«Santamente rivoluzionari». La meteora del popolarismo a Pisa tra la Prima guerra mondiale e la nascita del regime fascista (1914-1925)

Presentazione del volume di Stefano Sodi

data 03 Aprile 2025 17:00  |  luogo Domus Mazziniana Via Giuseppe Mazzini, 71, 56125 Pisa PI, Italia
  • Condividi l'articolo su Facebook
  • Condividi su Twitter

Santamenterivoluzionari.jpgGiovedì 3 aprile, alle ore 17.00, presso la Domus Mazziniana, avrà luogo la presentazione del volume di Stefano Sodi dal titolo "«Santamente rivoluzionari». La meteora del popolarismo a Pisa tra la Prima guerra mondiale e la nascita del regime fascista (1914-1925)" (ETS, 2024).

Il volume si inserisce nell'ampia ricostruzione della storia del Cattolicesimo politico che Stefano Sodi sta portando avanti da alcuni anni: in particolare il Partito Popolare di don Sturzo, pur presentandosi come una vera e propria "meteora" (per riprendere la definizione dell'autore) a Pisa e in provincia mise radici ben salde, basti pensare a personaggi del calibro di Giovanni Gronchi, futuro presidente della Repubblica.

Discuteranno il volume Stefano Bucciarelli, del comitato scientifico dell'Istituto per la Storia della Resistenza e dell'età contemporanea di Lucca e autore di numerosi saggi sulla storia del fascismo, della Liberazione e dell'Italia repubblicana e il direttore della Domus Mazziniana, Pietro Finelli. A coordinare l'incontro la presidente della Società Storica Pisana, Gabriella Garzella.

Quarta di copertina

Il volume ripercorre le vicende del Partito Popolare Italiano nella provincia di Pisa, dai primi dibattiti nel mondo cattolico sull’eventuale ingresso nel primo conflitto mondiale, fino alla nascita del partito (la sezione del capoluogo nacque il 15 febbraio 1919, seguita dalle molte altre che presero vita in provincia nei giorni e mesi successivi) e agli avvenimenti che ne segnarono il rigoglioso sviluppo e la precoce scomparsa. Gli eventi sono narrati in stretto parallelismo con quelli della Chiesa (i papati di Benedetto XV e Pio XI, la nascita della nuova Azione cattolica) e dello Stato italiano (prima il ‘biennio rosso’, poi il ‘biennio nero’, la dissoluzione dello stato liberale, l’avvento del fascismo al potere). L’analisi si conclude non con lo scioglimento del partito, che avverrà formalmente solo nel novembre 1926, ma con la distruzione della tipografia della Società Editrice Toscana, che pubblicava «Il Messaggero Toscano», «Il Corriere Toscano», «Il Mattino di Livorno» e il lucchese «L’Esare», avvenuta il 2 gennaio 1925. Essa costituì infatti l’ultimo bavaglio messo dai fascisti sulla bocca dei cattolici della costa toscana. Nella narrazione emergono figure di spicco a livello regionale e nazionale, da Giovanni Gronchi, che diverrà poi il terzo Presidente della Repubblica, a Ferdinando Pescatori, da Armando Angelini a Giulio Alvi. Accanto ad esse figure di preti, forse meno note, ma altrettanto importanti per la formazione democratica delle nuove generazioni, da don Tito Pagni a don Adolfo Braccini, da don Giuseppe Modena a don Pietro Cascioni. Nel repentino passaggio dal rosso al nero, che avvenne in un arco di tempo estremamente limitato, l’esperienza politica dei popolari pisani rappresenta un fenomeno che, per quanto di breve durata e non maggioritario, produrrà però effetti di lungo termine destinati a generare i propri frutti nel secondo dopoguerra.

Stefano Sodi ha conseguito la laurea in Filosofia presso l’Università di Pisa ed il baccalaureato in Teologia presso la Pontificia Università Gregoriana. Supervisore e professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario (SSIS) della Toscana, tutor coordinatore di Filosofia e Storia nel TFA dell’Università pisana, docente di Filosofia e Storia nel Liceo Classico ‘Galilei’ di Pisa fino al 2018, attualmente insegna Storia del cristianesimo e delle chiese nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana “Santa Caterina da Siena” e nella Studio Teologico Interdiocesano “Mons. Enrico Bartoletti” di Pisa. Autore di oltre 150 saggi relativi prevalentemente alla storia o alla didattica della storia, tra i quali alcuni manuali per le scuole secondarie superiori, ha curato 14 volumi collettanei ed è condirettore presso la casa editrice ETS di Pisa delle collane «Mirabilia Pisana» e «Vos estis templum Dei vivi. Studi di storia della Chiesa»

 

Info e Contatti:
eventi@domusmazziniana.it

2025-04-03 17:00:00
2025-04-03 19:00:00

Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più, consulta l'informativa