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Comunicati stampa

Oltre 12.000 reperti e 61 specie di uccelli rappresentativi della fauna ornitologica italiana esposti in un settore fruibile anche attraverso i nuovi strumenti tecnologici. È stata inaugurata al Museo di Storia naturale e del territorio di Calci la "Sala degli uccelli", un nuovo spazio espositivo realizzato in collaborazione con il dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa e grazie al contributo della Regione Toscana nell'ambito del progetto "Tutto ciò che voglio sapere. Interagire con le collezioni: nuove modalità di accesso al Museo". All'inaugurazione sono intervenuti Nicoletta De Francesco, prorettore vicario dell'Università di Pisa, Elena Pianea, dirigente Settore musei ed ecomusei Regione Toscana, Walter Landini, direttore del Museo di Storia naturale e del territorio.

La nuova esposizione, allestita in una sala di circa 70 mq, è organizzata in sette vetrine, dove sono stati collocati gli esemplari selezionati all'interno di una ricostruzione del loro ambiente di vita. Alla base di ogni vetrina sono state collocate le etichette con i codici data matrix di ciascuna specie rappresentata. Gli ambienti rappresentati sono il bosco, la montagna, il mare, le aree aperte e urbane, il canneto, le acque basse e le acque profonde. La scelta degli ambienti è finalizzata a fornire agli utenti la possibilità di ripercorrere gli ambienti tipici del territorio pisano. Gli esemplari musealizzati, la maggior parte dei quali sono tipici della fauna toscana e locale, rappresentano 14 ordini di uccelli, falconiformi, strigiformi, passeriformi, apodiformi, piciformi, coraciformi, caradriformi, anseriformi, gruiformi, galliformi, pelicaniformi, fenicotteriformi, podicipediformi e ciconiformi.

Il nuovo settore espositivo, finalizzato allo svolgimento di attività didattiche e di visite guidate tematiche, è il risultato della musealizzazione di un campione rappresentativo della vasta collezione ornitologica del museo, fino ad ora non fruibile al pubblico, che si colloca tra le prime collezioni pubbliche italiane. L'esposizione vuol rappresentare una nuova modalità di fruizione del museo attraverso l'utilizzo di strumenti tecnologici divenuti nella società moderna di uso comune come lo smartphone o il tablet, e si basa sull'applicazione di codici data matrix sulle etichette dei singoli reperti. La lettura dei codici con la fotocamera del proprio dispositivo permetterà agli utenti non solo di visualizzare informazioni ed immagini relative ai singoli esemplari ma, cliccando su appositi link, sarà possibile ottenere ulteriori approfondimenti di carattere generale ed effettuare il download del canto di ciascuna delle specie selezionate.

La pionieristica applicazione di queste tecnologie alle esposizioni museali e la continua sperimentazione, sono orientate a rappresentare una nuova forma di linguaggio e veicolo di conoscenza che permette di trasformare le tradizionali visite in Museo e le attività didattiche connesse in esperienze interattive e multisensoriali.

Le attività didattiche relative a questo nuovo settore sono rivolte alle scuole primarie e secondarie di primo grado e hanno come obiettivo quello di introdurre gli studenti alla conoscenza delle principali caratteristiche e adattamenti degli uccelli, di conoscere i principali uccelli della fauna italiana e locale e di rispettare il loro ambiente di vita spiegando i danni legati all'impatto antropico, il tutto utilizzando questa nuova tecnologia di lettura dei codici data matrix. I laboratori didattici prevedono anche lo svolgimento di attività pratiche legate alla compilazione di schede didattiche a risposta multipla su alcune delle specie presenti e di attività ludico-didattiche multimediali e multisensoriali.

Si è svolta venerdì 20 gennaio 2012, al Museo di storia naturale e del territorio dell'Università di Pisa, la conferenza "Se mi ami, sbadiglia!", tenuta dai dottori di ricerca Elisabetta Palagi e Ivan Norscia. L'incontro ha riguardato una recentissima ricerca scientifica, pubblicata sulla rivista "Plos One" dagli stessi relatori e condotta sotto l'egida del Museo, che ha dimostrato come il contagio dello sbadiglio sia influenzato dalla vicinanza affettiva che lega le persone. La conferenza è stata aperta dal prorettore vicario, Nicoletta De Francesco, dal direttore amministrativo dell'Ateneo, Riccardo Grasso, e dal presidente del Museo, Walter Landini. Questi interventi sono stati importanti per spiegare come l'Università, nonostante le attuali difficoltà, si stia impegnando a promuovere la ricerca in tutte le sedi opportune, ivi inclusi i musei universitari, con un'attenzione particolare per le pari opportunità.

L'iniziativa ha riscontrato un grande successo di interesse e di pubblico come, d'altronde, la ricerca da cui traeva spunto, ripresa da importanti testate giornalistiche nazionali e internazionali, tra cui "la Repubblica", "National Geographic" e "Daily Telegraph".

All'evento hanno preso parte più di 100 persone, tra cui ricercatori e docenti universitari, veterinari interessati ai rapporti empatici che legano l'uomo agli animali da affezione, gruppi yoga che utilizzano lo sbadiglio come terapia per favorire il relax e partecipanti "free-lance" con un interesse per la scienza e gli argomenti trattati. Un unico argomento, quindi, che ha suscitato attenzioni trasversali, riunendo persone motivate da molteplici e diversificati interessi.

In occasione dell'inizio della III edizione del master internazionale in Business Administration (MBA), uno dei pochi corsi post laurea in Italia interamente svolti in lingua inglese, il dipartimento di Economia aziendale organizza il workshop "Talent Identification & development; the role of effective leadership" che si terrà lunedì 23 gennaio 2011 alle ore 15 a Palazzo dei Congressi di Pisa.

All'interno del sempre più complesso e mutevole contesto organizzativo, la ricerca e lo sviluppo di talenti sono diventati molto più che un vuoto slogan, ma uno strumento strategico e operativo al raggiungimento dei risultati. La leadership gioca un ruolo rilevante all'interno di queste dinamiche. Come si identifica un talento? Perché è così rilevante? Quanto efficace è il ruolo della leadership in tutto questo? Proprio il mondo dello sport e dei motori che sarà parte attiva della tavola rotonda, offre per sua stessa natura, significative esperienze su questi temi. Saranno infatti presenti Riccardo Ceccarelli (Formula 1 Lotus Renault GP); Davide Forè (CRG Team Official Driver, 5 times Karting World Champion), Filippo Monastra (Nokia Italia); Vittorio Pesoli (Business HR Director - Abbott Europe). Un'occasione unica per incontrare punti di vista e culture differenti con 30 nuovi allievi provenienti da 18 paesi diversi: Canada, Cina, Colombia, Corea del Sud, Georgia, Germania, India, Italia, Lettonia, Messico, Russia, Serbia, Slovenia, Thailandia, Turchia, Ucraina, USA, Vietnam.

Il master ha riscontrato un incremento nel numero delle richieste di partecipazione e di iscritti rispetto alle precedenti edizioni, grazie anche all'ampliando con gli anni di collaborazioni internazionali, in termini di didattica, ospitando docenti stranieri provenienti dall'Università di Edinburgo (UK), European Business School di Londra (UK), Cass Business School di Londra (UK), Aarhus School of Business (Danimarca), Université Catholique de Louvain (Belgio), University of Sussex, Victoria University (Melbourne), Boston University School of Management (USA), e di corporate network.

Analisi genetiche del DNA per la conservazione della fauna endemica e minacciata da bracconaggio. Questo il tema della ricerca condotta da un gruppo di studiosi del dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa in collaborazione con il Game Fund Department del Ministero degli Interni di Nicosia (Cipro). La ricerca oggetto di pubblicazione assume particolare rilevanza nell'Ateneo in quanto rappresenta il primo contributo nel settore della biologia della conservazione animale con applicazione di tecniche biomolecolari di DNA forense.

I ricercatori del laboratorio di "Genetica della Conservazione e Filogenesi Molecolare dei Vertebrati" di Pisa hanno svolto analisi molecolari sul DNA a supporto dell'attività investigativa della polizia di Cipro in un caso di sospetto bracconaggio avvenuto a settembre 2010 ai danni di tre esemplari di muflone cipriota (Ovis orientalis ophion), specie endemica e protetta presente sull'isola.

I campioni di tessuto raccolti dalla popolazione selvatica di muflone, insieme a quelli prelevati dal Cyprus Veterinary Service sui tre esemplari rinvenuti morti nei pressi del luogo di arresto dei tre presunti colpevoli, sono stati consegnati al Laboratorio di Pisa unitamente alle tracce biologiche recuperate su alcuni indumenti/oggetti (scarpe, jeans, coltello, etc.) dei sospettati. I ricercatori hanno impiegato marcatori del DNA mitocondriale nucleare nel rispetto delle norme per le investigazioni forensi su DNA animale (non umano) redatte dalla International Society for Forensic Genetics. La ricerca ha permesso di appurare una chiara connessione tra due delle tre carcasse di muflone e tracce biologiche campionate. I risultati di questo lavoro, acquisiti dalla polizia di Cipro, sono a disposizione del Procuratore Capo della Corte di Nicosia nell'ambito del procedimento penale a carico dei sospettati.

I marcatori molecolari messi a punto dai ricercatori potranno essere impiegati anche in analisi genetiche simili volte a proteggere la sottospecie di muflone presente in Sardegna (O. o. musimon). Il gruppo di ricerca che si occupa da diversi anni di conservazione, genetica di popolazione ed evoluzione di vertebrati, è composto da Filippo Barbanera, ricercatore, e Monica Guerrini, tecnico di laboratorio specializzato in analisi biomolecolari e bioinformatiche, con il supporto di Giovanni Forcina, dottorando in Scienze Biologiche e Molecolari e, all'epoca dello studio, di Caterina Beccani, laureanda in "Conservazione ed Evoluzione". La ricerca si è svolta in stretta collaborazione in modo particolare con Panicos Panayides (Game Fund Department).

Il lavoro scientifico dal titolo "Conservation of endemic and threatened wildlife: molecular forensic DNA against poaching of the Cypriot mouflon (Ovis orientalis ophion, Bovidae)" è in stampa su Forensic Science International: Genetics, importante rivista internazionale del settore della Medicina Legale.

Il gruppo di ricerca pisano, in collaborazione con il dipartimento di Biologia dell'Università di Cipro, BirdLife Cyprus e il Game Fund Department, sta lavorando a un nuovo progetto riguardante l'applicazione del DNA barcoding per la conservazione degli uccelli residenti a Cipro attraverso il contrasto del consumo illegale di carne di specie protette.

Martedì, 31 Gennaio 2012 12:22

Donne, scienza e pari opportunità

La primatologia è stata a lungo considerata una disciplina modello per le pari opportunità. Tra i fattori che hanno contribuito a tale immagine, l'esposizione mediatica di alcune famose scienziate come Jane Goodall e Dian Fossey ha rafforzato la convinzione che le donne siano maggiormente rappresentate in primatologia che in discipline simili e che rivestano più frequentemente ruoli di rilievo. Tuttavia, nonostante rappresentino la maggior parte della popolazione universitaria, il numero di donne cui vengono affidati ruoli di responsabilità nella ricerca e nelle istituzioni è anche in questo settore ancora molto esiguo.

Un recente studio, condotto dall'Università di Pisa e dall'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr di Roma, pubblicato sulla rivista "PLoS ONE", ha dimostrato che, al pari di altre discipline scientifiche, anche la primatologia soffre di alcune dinamiche che ostacolano e spesso impediscono al sesso femminile il raggiungimento di posizioni di responsabilità. È il noto fenomeno del "tetto di cristallo", elegante definizione per descrivere quel punto, praticamente invisibile come il cristallo, oltre il quale la carriera delle donne si ferma. Questa metafora ben rappresenta le difficoltà a cui molte donne devono far fronte per fare carriera nei diversi campi del sapere. Tra queste, stereotipi culturali, discriminazione e, soprattutto, una divisione ineguale del carico di lavoro familiare tra uomini e donne.

Elisabetta Palagi, dell'Università di Pisa, e Elsa Addessi, dell'Istc-Cnr, hanno svolto, insieme a Marta Borgi dell'Istituto superiore di sanità, un "censimento" per conto della Società internazionale di primatologia che ha evidenziato che "non solo le donne hanno maggiori difficoltà a raggiungere le più alte posizioni della carriera accademica ma le primatologhe pubblicano meno dei loro colleghi uomini - spiega Elsa Addessi - Tale dato potrebbe dipendere da un minor accesso alle risorse necessarie per condurre ricerche di alta qualità. Inoltre, i risultati ottenuti in termini di numero e tipo di pubblicazioni non sempre corrispondono al loro successo professionale in termini di posizioni ottenute". Dallo studio emerge anche un dato incoraggiante. "La differenza nel numero di articoli pubblicati da uomini e donne non corrisponde a una differenza simile nell'impatto scientifico di tali lavori - prosegue Elisabetta Palagi - Pertanto, le primatologhe sembrano pubblicare meno articoli dei loro colleghi uomini, ma di più alto impatto scientifico".

"Un articolo pubblicato su Nature nel 2001 denunciava la condizione delle donne giapponesi, vittime di un sistema accademico con profondi stereotipi culturali. Il suo titolo, 'One woman is enough...', riportava la motivazione addotta da un professore per aver rifiutato una donna per un posto vacante. Dieci anni dopo molte donne in tutto il mondo hanno sfiorato il soffitto di cristallo, ma in poche lo hanno abbattuto. One woman is still not enough", conclude Addessi.

Il 20 gennaio alle 15.00, nella Sala conferenze del Museo di Storia naturale e del territorio a Calci, si terrà l'incontro "Se mi ami, sbadiglia!".
Dopo i saluti del prorettore vicario Nicoletta De Francesco e un'introduzione del direttore del Museo, Walter Landini, interverranno Ivan Norscia e Elisabetta Palagi, autori della ricerca che per la prima volta ha fornito l'evidenza etologica che la trasmissione dello sbadiglio è una forma di "contagio emotivo". Che lo sbadiglio spontaneo sia uno dei comportamenti più antichi lo dimostra il fatto che anche i pesci sbadigliano. Nel corso dell'evoluzione, abbiamo "iniziato" a essere contagiati dagli sbadigli di altri. Ma il contagio non coinvolge tutti allo stesso modo... questione di empatia?

Ha avuto inizio lunedì 16 gennaio la prima edizione del Corso di alta formazione in "Giustizia costituzionale e tutela giurisdizionale dei diritti", il cui responsabile scientifico è il professor Roberto Romboli. Dopo il saluto del prorettore per l'internazionalizzazione, Alessandra Guidi, e del preside della facoltà di Giurisprudenza, Eugenio Ripepe, gli oltre 50 inscritti hanno potuto assistere alla lezione magistrale inaugurale tenuta dal professore emerito di Diritto costituzionale Alessandro Pizzorusso.

Il corso è rivolto a esperti qualificati del diritto e ha una indubbia vocazione internazionale. La maggior parte degli iscritti infatti (perlopiù magistrati, avvocati, giudici costituzionali e professori universitari) proviene dall'estero: Cile, Argentina, Perù, Brasile, Spagna, Costarica, Svizzera, Messico, Ecuador sono, con l'Italia, i Paesi di provenienza dei partecipanti. La dimensione internazionale del corso è garantita anche dai docenti stranieri di assoluto prestigio che affiancheranno i docenti dell'Università di Pisa nelle 3 settimane di durata complessiva del corso.

Scoprire il percorso più veloce per arrivare in facoltà a piedi, in macchina o in bus, conoscere l'indirizzo e l'orario di apertura delle biblioteche, trovare il recapito dei docenti e del personale dell'Università di Pisa e contattarli con un solo tap, collegarsi ai siti delle strutture, dei dipartimenti o ad Alice, il portale degli studenti, per cercare informazioni sui corsi o sugli esami. Tutto questo è possibile grazie a "iUnipi", la App per iPhone, iPad e iPod dedicata all'Università di Pisa, "fatta in casa" da due laureandi dell'Ateneo, Dario Puliero e Domenico D'Agostino. La App è già disponibile gratuitamente sullo AppStore della Apple e, a poche settimane dalla sua pubblicazione, è stata già scaricata da circa 700 utenti.

"iUnipi" consente di trovare informazioni sull'Ateneo, con particolare riferimento alla localizzazione delle strutture (facoltà, dipartimenti, centri bibliotecari, ecc.), del personale e dei servizi offerti. La App offre collegamenti diretti a numeri telefonici, siti internet e a indirizzi di posta elettronica e, tra le altre cose, consente la visualizzazione su mappa delle strutture universitarie: grazie alla geolocalizzazione, tramite l'applicazione "Mappe", è possibile calcolare il percorso più breve per la meta prescelta, scegliendo anche il mezzo di trasporto. L'applicazione, scaricabile gratuitamente, si caratterizza rispetto ad altre con finalità analoghe e già presenti in rete per il fatto che la maggior parte delle informazioni sono fruibili dai dispositivi anche in assenza di connettività di rete.

La App è l'evoluzione di un progetto sviluppato da due studenti dell'Ateneo nell'ambito del "Corso di sviluppo di applicazioni per iOS" organizzato dal dipartimento di Informatica in collaborazione con Data Port-Apple Solution Expert. I due ragazzi, laureandi in Ingegneria dell'informazione, hanno già alcune esperienze nel mondo della programmazione: Dario Puliero, di Pisa, dal 2008 si occupa di amministrazione di sistemi operativi e di Content Management Systems. Domenico D'Agostino, originario della provincia di Reggio Calabria, da un anno sviluppa applicazioni su piattaforma iOS come freelance.

Il 20 gennaio 2012, nell'Auditorium "G. Toniolo" dell'Opera Primaziale (Piazza Arcivescovado), le Edizioni Plus e gli Amici dei musei e monumenti pisani, con il patrocinio del Comune di Pisa, presentano il libro di Andrea Menzione "Preghiera e diletto. Immagini domestiche a Pisa nel Seicento" (Edizioni Plus). Dopo i saluti di Mauro Del Corso, presidente degli Amici dei musei e monumenti pisani, e Silvia Panichi, assessore alla cultura del Comune di Pisa, interverranno Mario Rosa, professore emerito alla Scuola Normale Superiore, ed Emanuele Pellegrini, docente dell'IMT di Lucca. Sarà presente l'autore.

Andrea Menzione è docente di Storia moderna presso la facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Pisa. Ha condotto ricerche e pubblicato vari saggi di storia agraria e delle comunità rurali fra XV e XVIII secolo e di demografia storica con particolare riguardo a matrimonio e famiglia, nonché alle immagini della morte nella prima età moderna. Da alcuni anni si è dedicato allo studio delle forme visibili della religiosità, al rapporto fra religiosità e immagini particolarmente nel secolo XVII.

Le immatricolazioni all'Università di Pisa per l'anno accademico 2011/2012 sono aumentate di 529 unità e di oltre cinque punti percentuali. I dati elaborati dall'Ufficio programmazione, valutazione e statistica dell'Ateneo confermano la tendenza alla crescita già evidenziata nei mesi precedenti e segnalano, alla stessa data di inizio gennaio, un numero di 10.909 immatricolati contro i 10.380 del 2010/2011. Dopo il calo dello scorso anno, quando gli immatricolati erano scesi da 11.470 a 10.380, il dato segna il ritorno al trend positivo che ha contraddistinto l'ultimo decennio di vita dell'Ateneo e conferma per il sesto anno consecutivo il superamento della quota di 10.000 immatricolazioni.

Nel calcolo degli immatricolati rientrano sia gli studenti che iniziano una carriera ai corsi di laurea triennale o a ciclo unico, sia coloro che scelgono di continuare gli studi iscrivendosi al primo anno dei corsi di laurea magistrale. Il termine per immatricolarsi, fissato al 30 settembre, consentiva fino alla fine di dicembre 2011 la possibilità di immatricolarsi con il pagamento di una mora.

Rispetto allo scorso anno, le facoltà che hanno registrato un incremento maggiore sono Economia, con 252 studenti in più e 20,9 punti percentuali, Scienze matematiche fisiche e naturali (+238 e 17,9%), Ingegneria (+148 e 6,8%) e Scienze politiche (+102 e 17,1%). Significativa è anche la crescita di Lettere e filosofia (+90 e 9,4%), Lingue e letterature straniere (+71 e 11,8%) e Agraria (+59 e 28,1%). In controtendenza sono invece i corsi interfacoltà (-179 e 24,8%), oltre che le facoltà di Medicina e chirurgia (-113 e 11,5%), Giurisprudenza (-64 e 7,3%), Medicina veterinaria (-46 e 21,2%) e Farmacia (-14 e 7,5%).

In termini assoluti, Ingegneria rimane la facoltà più grande con 2.318 immatricolati, seguita da Scienze MFN con 1.566, Economia con 1.460, Lettere e filosofia con 1.046, Medicina e chirurgia con 954, Giurisprudenza con 817, Scienze politiche con 699, Lingue e letterature straniere con 672, Agraria con 269, Farmacia con 173 e Medicina veterinaria con 171. I corsi interfacoltà raccolgono 544 nuovi studenti, quelli interuniversità 74 e quelli in convenzione con l'Accademia navale di Livorno 146.

Per quanto riguarda i corsi di laurea, quelli più numerosi sono la laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza con 686, Lingue e letterature straniere con 570, Economia aziendale con 429, Economia e commercio con 373, Ingegneria biomedica con 318, Scienze sociali e del servizio sociale con 293, Ingegneria civile ambientale e edile con 291, Infermieristica con 273, Scienze biologiche con 266, la laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia con 233, Banca finanza e mercati finanziari con 222, Discipline dello spettacolo e della comunicazione con 206 e Scienze politiche internazionali e dell'amministrazione con 203.

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