Atleti premiati
Universiadi
(Shentzen, 12-23 Agosto 2011)
Rappresentanti dell'Università di Pisa
Nuoto
Rachele Bruni – Facoltà di Scienze Motorie
Medaglia d'oro nella Fondo 10 km.
Alice Franco – Facoltà di Chimica
Medaglia di bronzo nella Fondo 10 km
Martina De Memme – Facoltà di Economia
Quarto posto negli 800 m stile libero, quinto nei 400 m, e settimo nei 1500 m.
Silvia Florio – Facoltà di Scienze
Sesta nella staffetta 4 x100 stile libero.
Scherma
Stefano Sbragia – Facoltà di Giurisprudenza
Medaglia d'Argento nella sciabola a squadre.
Tommaso Lari – Facoltà di Fisica
Medaglia d'Argento nel fioretto a squadre e ottavo posto nell'individuale.
Martina Batini – Facoltà di Ingegneria
Quinto posto nel fioretto a squadre e settimo nell'individuale.
Tiro con l'Arco:
Silvia Matteucci – Facoltà di Ingegneria
Ha partecipato nella categoria Recurve Women, la specialità più tradizionale.
Jasmil Frandi – Facoltà di Scienze Politiche
Ha partecipato nella categoria Compound Women.
Tiro a Segno:
Andrea Spilotro – Facoltà di Ingegneria
Non si è qualificato per le finali della sua specialità, ma è atleta di ottimo livello, con partecipazioni agli Europei e a competizioni di livello nazionale.
Campionati Nazionali Universitari
(Torino, 20-28 Maggio 2011)
Vincitori di Medaglie d'oro per il CUS Pisa
Calcio a 5 maschile
Sean Martini – Facoltà di Medicina
Luca Vasarelli – Facoltà di Ingegneria
Pasquale Mastria – Facoltà di Economia
Valerio Vasile – Facoltà di Scienze Politiche
Giacomo Bertoldi – Facoltà di Giurisprudenza
Vincenzio Ciaralli – Facoltà di Scienze
Diego Rognini – Facoltà di Economia
Antonio Galfano – Facoltà di Scienze
Tobias Luft – Facoltà di Medicina
Damiano Umalini – Facoltà di Medicina
Nino Paratore – Facoltà di Informatica
Canottaggio:
Specialità: "Due Con" maschile, 2000 metri
Simone Tonini – Facoltà di Agraria
Alessio Melosi – Facoltà di Scienze
Specialità: "Doppio Esordienti" femminile, 1000 metri
Carlotta del Gaudio – Facoltà di Ingegneria
Natascia Matteis – Facoltà di Medicina
Pugilato:
Categoria: fino ai 75 kg
Michele Meucci – Facoltà di Economia
Categoria: fino ai 64 kg
Osvaldo Ivan Mastromatteo – Facoltà di Ingegneria
Atletica Leggera:
Lancio del Martello
Micaela Mariani – Facoltà di Ingegneria
Un nuovo Beach Space al Parco dello sport del CUS
Un parco dello sport sempre più attrezzato e funzionale a disposizione degli studenti universitari così come di tutti i cittadini e, insieme, un centro di servizi che risponda alle esigenze non solo sportive delle persone e delle famiglie pisane. Sono queste le linee strategiche di sviluppo del CUS Pisa che il prorettore per l'Edilizia, Sandro Paci, ha illustrato, insieme al presidente del CUS Pisa, Denny Innamorati, al rettore Massimo Augello e al sindaco Marco Filippeschi, nell'ambito della Giornata dello sport universitario che si è svolta martedì 7 febbraio 2012 nell'area CUS di via Chiarugi.
Al centro della manifestazione vi sono stati, dunque, il presente e il futuro del CUS, una polisportiva che, con quasi 7.000 iscritti e 50 discipline praticate, è la più grande della Toscana. Il presente è rappresentato dal nuovo Beach Space, inaugurato per l'occasione e dotato di sei campi per il beach volley, il beach tennis e il foot volley realizzati con la sabbia del Nilo, che ha la particolarità di non essere polverosa. Prima struttura del CUS realizzata da privati, il Beach Space è destinato a ospitare sia competizioni agonistiche che tornei e attività universitarie.
Il presente del Centro è testimoniato anche dai tanti atleti che si stanno distinguendo nelle gare nazionali e internazionali in cui sono impegnati, in un periodo caratterizzato dalle qualificazioni degli sport di squadra ai Campionati Nazionali Universitari 2012, in programma a Messina. Nel corso della Giornata, il prorettore per gli Studenti, Rosalba Tognetti, ha premiato i ragazzi che hanno rappresentato l'Ateneo pisano alle Universiadi cinesi di Shentzen dello scorso agosto - a iniziare da Rachele Bruni, medaglia d'oro nella 10 chilometri di fondo di nuoto - e quelli che hanno vinto la medaglia d'oro per il CUS Pisa ai Campionati Nazionali Universitari di Torino di maggio 2011 nel calcio a cinque, nel canottaggio, nel pugilato e nell'atletica leggera.
Il futuro del parco è stato invece delineato con la relazione sul Piano attuativo tenuta dal prorettore Sandro Paci, oltre che con gli interventi introduttivi del rettore, del sindaco e del presidente Innamorati. Un campo bivalente di rugby e calcio a undici in erba sintetica, un campo all'aperto di basket, la copertura di due campi da tennis, un percorso vita di circa tre chilometri attrezzato anche per i disabili e un centro riabilitativo sono tra gli impegni in fase di realizzazione o comunque già definiti. Più avanti nel tempo sono stati programmati interventi di grande portata che non riguardano solo la parte prettamente sportiva, quali per esempio la costruzione di alcune aule studio, la copertura wi fi dell'intera area, le soluzioni energetiche sostenibili e l'estensione del fotovoltaico, l'ipotesi di un asilo nido e di un'area concerti, il tutto nell'ottica di rendere il CUS un centro di aggregazione per studenti e sportivi, ma anche per famiglie, bambini, anziani e più in generale per tutta la cittadinanza pisana.
"Il CUS ha avviato da tempo questo Piano, al fine di poter realizzare strutture e servizi che altrimenti sarebbe stato impossibile ottenere – ha commentato il presidente del CUS Pisa, Denny Innamorati - Si tratta di opere che contribuiranno a mantenere il nostro ente ai livelli più alti degli standard nazionali, grazie a un'offerta sportiva e ricreativa senza pari. Determinante, come sempre, il prezioso sostegno di Università e Comune di Pisa, che nel Centro sportivo possono trovare un partner sempre disponibile e attento per perseguire quelli che sono i rispettivi obiettivi. Ancora una volta lo sport si conferma terreno di confronto ideale per la nascita di importanti progetti e sinergie".
"Come Università e CUS Pisa – ha sintetizzato il rettore Massimo Augello - stiamo insistendo su un percorso che mira a integrare ancora di più il parco sportivo universitario nella rete pisana, rispondendo così alla sua mission naturale di centro di servizi sportivi per gli studenti universitari e, nello stesso tempo, di punto aggregativo e ricreativo per i bambini, i giovani, gli anziani e le famiglie della nostra città. L'attuale utilizzo degli impianti di via Chiarugi da parte delle realtà associative e delle scuole pisane, così come il successo di iniziative quali i campi estivi per i ragazzi, dimostrano che la strada che abbiamo intrapreso, insieme al CUS e all'amministrazione comunale, è quanto mai promettente e merita di essere seguita con lo stesso impegno e la stessa determinazione che ha caratterizzato finora la nostra azione in tutte le attività istituzionali".
"Stiamo lavorando, il Comune e l'Università, per completare il parco universitario di via del Brennero - ha concluso il sindaco Marco Filippeschi - Un polmone verde a disposizione degli studenti ma anche dei cittadini pisani. Al termine della realizzazione del progetto avremo, accanto agli impianti sportivi, un'area dotata di spazi a verde, percorsi pedonali attrezzati, un'area destinata al golf e la rete wi-fi che sta 'invadendo' Pisa. Mi preme qui sottolineare la fascia a verde prevista lungo via del Brennero, oggi degradata. L'area CUS sarà anche un luogo deputato allo studio e alla ricerca di attività sportive e di riabilitazione. Insomma stiamo lavorando per un'area di eccellenza dedicata allo sport universitario, in linea con le scelte urbanistiche e con i lavori che già stanno delineando la nuova Pisa".
Ne hanno parlato:
Tirreno
Unità Toscana
Tirreno Pisa
La Nazione Pisa 1
La Nazione Pisa 2
PisaNotizie.it
TirrenoPisa.it
PisaInformaFlash.it
Una scarpa tacco 10 comoda ed ecocompatibile
Scarpe da donna comode, eleganti ed ecocompatibili, nonostante il vertiginoso tacco 10. Cosa c'entra l'Università di Pisa con questo innovativo prodotto di moda? Nel progetto "Eco HT-Shoes", finanziato dalla Regione Toscana con 1.400.000 euro e finalizzato alla creazione di un nuovo marchio capace di rilanciare il settore calzaturiero, c'è anche il dipartimento di Chimica e chimica industriale dell'Ateneo pisano che, con la messa a punto di materiali trattati con nanotecnologie, ha partecipato alla realizzazione del nuovo brand di calzature. Caratteristiche della scarpa "Eco HT-Shoes" sono la sua grande adattabilità alla fisiologia e alla postura di chi la indossa, l'elevata resistenza all'invecchiamento, l'antibattericità e l'antistaticità.
Il tutto realizzato con processi produttivi ecosostenibili.
Il progetto, che nella parte scientifica ha coinvolto anche l'Ars Lab della Scuola Superiore Sant'Anna (per la parte ergonomica) e i Laboratori Archa di Pisa, ha individuato una filiera ben strutturata - due calzaturifici, un suolificio, un tacchificio e una conceria - localizzata nel comprensorio toscano del cuoio nel Valdarno inferiore e ha studiato tutto il processo produttivo che ha portato alla creazione della nuova scarpa.
Il prossimo 4 marzo, in occasione del Micam 2012 di Milano, sarà presentata ufficialmente la collezione nata da questo progetto e che comprende scarpe di tutti i modelli, dalla ballerina al tacco 12.
Il team di ricerca dell'Università di Pisa, guidato dalla professoressa Anna Raspolli, si è occupato dello studio di nuove metodologie per il trattamento dei materiali, che garantissero da un lato l'alta qualità del prodotto, dall'altro la sostenibilità del processo produttivo: "Per raggiungere il prodotto finale, abbiamo trattato i materiali con particelle nanostrutturate di rame e argento, preparate attraverso metodologie rigorosamente ecocompatibili, usando ad esempio il solvente acqua e precursori atossici", spiega la professoressa Raspolli.
"Inoltre abbiamo dovuto studiare l'intera filiera di produzione per mettere a punto materiali, processi tecnologici e sistemi logistici che minimizzino l'impatto con l'ambiente. Questo progetto è stato per noi una vera sfida, che ci ha proiettato in un mondo diverso dai nostri abituali ambiti di ricerca, ma che ha permesso di trasferire le nostre competenze direttamente in un settore produttivo bisognoso di un forte rilancio". Le aziende coinvolte nel progetto sono il calzaturificio Everyn di Montopoli Valdarno, il calzaturificio Maruska, il suolificio Ars-Suola, il tacchificio Giorgio e la conceria Artea.
Il sito del progetto HT Shoes.
Ascolta l'intervista di Ustation ad Anna Raspolli
Ne hanno parlato:
Nazione Pisa
Tirreno Pisa
QN
Unità Toscana
Tgcom
L'Unione Sarda
Ustation
Ansa
PisaNotizie.it
PisaInformaFlash.it
TirrenoPisa.it
NazionePisa.it
Unità.it
QN.it
InToscana.it
ilReporter.it
greenreport.it
www.sssup.it
Adnkronos
PisaToday.it
L'Università sbarca su Facebook e Twitter
L'Università di Pisa sempre più social e interattiva approda su Facebook e Twitter. L'Ateneo ha infatti da poco attivato le sue pagine istituzionali sulle più conosciute piattaforme di community per promuovere le attività accademiche e informare gli studenti nel contesto partecipato del web 2.0.
La fan page "Università di Pisa - Pagina ufficiale" inaugurata da qualche settimana, ha già superato i 600 sostenitori. Gallerie fotografiche, video e articoli di interesse per studenti e non solo arricchiscono la pagina, aggiornata ogni giorno con nuovi post.
Facebook non è l'unico social network su cui è arrivata l'Università di Pisa, che si è lanciata anche sul sito di microblogging Twitter, con il nickname "Unipisa" contando ad ora quasi 300 follower. Sul profilo di Unipisa si possono seguire costanti aggiornamenti su eventi e notizie legate alla vita universitaria.
Su YouTube L'università di Pisa ha attivato ben due canali: VideoUNIPI è il canale ufficiale, in cui sono pubblicati i video sulla vita universitaria, mentre il canale Rassegna Stampa SUP è una sezione in cui sono raccolti i filmati della rassegna stampa tratti da Tg e trasmissioni che parlano dell'Ateneo e delle altre istituzioni del Sistema Universitario Pisano.
Queste iniziative si collocano all'interno di una nuova e più aperta attività di comunicazione che l'Università ha intrapreso già con il rinnovamento della homepage del sito d'Ateneo con una sezione interamente dedicata alle news e agli approfondimenti su eventi e ricerca.
"Questi nuovi strumenti interattivi diventano anch'essi parte integrante del flusso di comunicazione istituzionale - ha commentato Nicoletta De Francesco, prorettore vicario e delegato alla Comunicazione dell'Università - L'attivazione dei social network testimonia la volontà dell'Ateneo di valorizzare il dialogo con tutta la comunità accademica, ma anche con le diverse realtà esterne, con un'attenzione privilegiata per il mondo giovanile".
Ne hanno parlato:
Nazione Pisa
Tirreno Pisa
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L'Università di Pisa ricorda Wislawa Szymborska
Il 9 maggio del 2007 Wislawa Szymborska, Premio Nobel per la poesia nel 1996, è stata ospite dell'Università di Pisa e delle facoltà di Lettere e di Lingue, accettando di incontrare i suoi lettori – lei tradizionalmente così riservata - nella Sala degli Stemmi messa a disposizione per l'occasione dalla Scuola Normale. L'Ateneo vuole rendere omaggio alla grande poetessa polacca, nata a Kornik nel 1923 e morta martedì 31 gennaio 2012 a Cracovia, pubblicando l'Editoriale della rivista "Athenet" scritto in occasione di quella visita.
Quando le professoresse Giovanna Tomassucci e Donatella Bremer ci hanno anticipato la notizia del viaggio di Wislawa Szymborska a Pisa, dove avrebbe incontrato gli studenti dell'Ateneo, a stento ricordavamo di aver sentito nominare di tanto in tanto quel nome.
L'ottantaquattrenne poetessa polacca, insignita del Premio Nobel per la letteratura nel 1996, non fa molto per apparire: "è una delle più grandi poetesse dei nostri tempi - ha sintetizzato il critico Stas' Gawronski - ma sembra che non voglia farlo sapere. Gli italiani non hanno mai visto un suo passaggio in televisione o ascoltato la sua voce per radio e, forse, neppure incontrato una sua fotografia su un giornale". Eppure, il tantissimo pubblico che affollava la Sala degli Stemmi della Normale, in gran parte ragazzi e giovani, sprigionava un'energia, un calore e una passione, diremmo quasi un'attrazione magnetica verso la Szymborska, che raramente ci è capitato di constatare, anche in occasione di incontri con artisti assai più affermati e famosi.
Quale è allora il segreto di questa signora esile e riservata, che riesce a far "digerire" la poesia a un pubblico ampio, non composto solo da specialisti? Il suo incontro pisano sembra darci almeno tre risposte.
La prima è nella sua scelta di confrontarsi con la platea, dopo aver affrontato un viaggio di migliaia di chilometri, limitandosi a leggere in polacco alcune poesie e ad ascoltare, interessata e spesso divertita, i commenti dei relatori. Rinunciando così a tenere un discorso o una lezione, a dare una sua interpretazione e magari a tirare una stoccata a destra o a manca, per lasciare spazio esclusivamente al nudo testo poetico. Quanti artisti e quanti intellettuali che ci circondano riescono a resistere a quelle tentazioni?
La seconda riguarda la nota di ironia e di disincanto con cui la Szymborska guarda alle faccende del mondo e, in prima battuta, a se stessa. Per esempio, in Ad alcuni piace la poesia: Ad alcuni - cioè non a tutti./E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza./Senza contare le scuole, dov'è un obbligo,/e i poeti stessi,/ce ne saranno forse due su mille... o ne L'ombra: La mia ombra è come un buffone/dietro la regina. Quando lei si alza/il buffone sulla parete balza/e sbatte nel soffitto col testone./Il che forse a suo modo duole/nel mondo bidimensionale... Quanti sono gli artisti e gli intellettuali che si prendono sempre tremendamente sul serio?
La terza sta nella quotidianità dei suoi temi, che appaiono semplici e "vicini", ma quasi mai banali. Quale altro poeta ha dedicato un testo allo Scrivere un curriculum (...A prescindere da quanto si è vissuto/è bene che il curriculum sia breve./È d'obbligo concisione e selezione dei fatti./Cambiare paesaggi in indirizzi/e malcerti ricordi in date fisse...) o ai pensieri de Il gatto in un appartamento vuoto (...Qualcosa qui non comincia/alla sua solita ora./Qualcosa qui non accade/come dovrebbe./Qui c'era qualcuno, c'era,/poi d'un tratto è scomparso/e si ostina a non esserci...)? Oltretutto senza che questo approccio renda estranea la poesia della Szymborska ad argomenti impegnati, come dimostrano, per esempio, La prima fotografia di Hitler (E chi è questo pupo in vestina?/Ma è Adolfino, il figlio dei signori Hitler!/Diventerà forse un dottore in legge/o un tenore dell'opera di Vienna?/Di chiè questa manina, di chi,/e gli occhietti,il nasino?...), Figli dell'epoca (Siamo figli dell'epoca,/l'epoca è politica./Tutte le tue, nostre, vostre/faccende diurne,notturne/sono faccende politiche...) o da ultimo Una fotografia dell'11 settembre (Saltarono dai piani in fiamme, giù/...uno, due, altri ancora/più in alto, più in basso./Una fotografia li ha colti mentre erano vivi/e ora li preserva/sopra il suolo, diretti verso il suolo...)?
Maestri e giovani a confronto al Caffè invernale della Versiliana
Maestri e giovani a confronto sull'arte del sapere, per sviluppare il dialogo tra le diverse generazioni sui temi della filosofia, della legalità, della letteratura, delle tecnologie, dell'economia e dell'arte. Con questa formula partiranno sabato 4 febbraio gli Incontri "invernali" al Caffè della Versiliana, che vedranno come protagonisti il filosofo Remo Bodei; il procuratore capo della Repubblica di Torino, Gian Carlo Caselli; gli scrittori Edoardo Nesi, Marco Malvaldi e Fabio Genovesi; il direttore dell'Istituto di informatica e telematica del CNR di Pisa, Domenico Laforenza; l'economista Tito Michele Boeri e il giornalista economico de "Il Fatto Quotidiano", Stefano Feltri.
A spiegare le tante novità del celebre salotto culturale versiliese è la professoressa Dianora Poletti, preside della facoltà di Economia, che da quest'anno ricopre la carica di presidente della Fondazione "La Versiliana". "Per questo ciclo di incontri - spiega - abbiamo scelto di dedicare particolare attenzione ai giovani, rivolgendoci agli studenti delle scuole superiori e dell'Università, con l'obiettivo di stimolare il loro dialogo e confronto con i 'Maestri del Sapere', senza naturalmente sconfessare il tradizionale approccio che fa del Caffè della Versiliana un salotto letterario aperto e apprezzato anche da un pubblico generalista". Al centro del progetto vi è la collaborazione con l'Università di Pisa, che ha concesso il suo patrocinio all'iniziativa. "Non posso che essere orgogliosa di questo rapporto privilegiato con l'Ateneo pisano – continua la professoressa Poletti – che testimonia l'apprezzamento per il progetto culturale della Fondazione 'La Versiliana', nell'ottica di una sinergia che potrà essere sviluppata con successive iniziative. In questa stessa direzione è significativo anche il patrocinio del CNR-IIT di Pisa. Un'altra novità della manifestazione è la presenza di 'RadioEco', l'emittente radiofonica web interamente gestita dagli studenti dell'Università di Pisa, che seguirà tutti gli appuntamenti del Caffè con interviste ai protagonisti e con la messa in onda degli incontri".
Innovativo è anche il carattere itinerante degli appuntamenti, che si svolgeranno tra il Chiostro di sant'Agostino a Pietrasanta, Villa Bertelli di Forte dei Marmi e la sede istituzionale del Comune di Viareggio.
Il calendario dei sei Incontri al Caffè invernale della Versiliana, tutti a ingresso libero con inizio alle ore 18, è il seguente:
- sabato 4 febbraio - Villa Bertelli, Forte dei Marmi: Remo Bodei, Il senso della filosofia (introduce: Stefano Bucciarelli);
- sabato 11 febbraio – Chiostro di Sant'Agostino, Pietrasanta: Gian Carlo Caselli, Assalto alla giustizia (introduce: Alessandro Pizzorusso);
- sabato 3 marzo - Villa Bertelli, Forte dei Marmi: Edoardo Nesi, Marco Malvaldi, Fabio Genovesi, Giovani Maestri e "toscanità" letteraria (introduce: Adriano Fabris);
- sabato 10 marzo – Sala di Rappresentanza, Comune di Viareggio: Domenico Laforenza, Verso l'Internet del futuro;
- sabato 17 marzo – Chiostro di Sant'Agostino, Pietrasanta: Tito Michele Boeri, Stefano Feltri, Dalla crisi economica alla nuova economia;
- sabato 24 marzo - Chiostro di Sant'Agostino, Pietrasanta, Arte e cultura (in occasione della XX Edizione della Giornata di Primavera del FAI).
Ne hanno parlato:
Tirreno
Tirreno Pisa
Giornale Toscana
Tirreno Viareggio
I volumi della PLUS su iPad e iPhone grazie alla App “Torrossa”
Testi universitari sull'iPad o sull'iPhone? Grazie a una App di Casalini Libri i volumi delle Edizioni Plus, casa editrice dell'Università di Pisa, sono acquistabili in formato ebook sui moderni dispositivi elettronici. La App è molto intuitiva e facile da usare, permette di effettuare ricerche per titolo, autore, editore, anno di pubblicazione e classificazione Dewey e di sfogliare l'intero catalogo a un semplice tocco dello schermo. Ogni ebook è acquistabile direttamente dall'interno della App senza bisogno di complesse procedure di login. È sufficiente inserire la password del proprio account Apple Store per scaricare il file sul proprio dispositivo.
Gli ebook scaricati sono leggibili attraverso un sofisticato 'sfogliatore' integrato nella App che offre le funzioni di copia/incolla, ricerca all'interno del full text, inserimento di segnalibri. L'App è scaricabile gratuitamente da iTunes App Store al link http://itunes.apple.com/it/app/torrossa/id460014494?mt=8
Ad oggi sulla App sono già stati caricati 60 titoli, ma nel giro dei prossimi giorni sarà pubblicato l'intero catalogo già presente su Torrossa.it, la nuova piattaforma full text di Casalini Libri. I contenuti di Torrossa.it sono disponibili in modalità 'acquisto', 'accesso permanente' o 'consultazione temporanea' e accessibili tramite un'unica interfaccia che offre agli utenti evolute funzionalità di ricerca e consultazione, oltre a strumenti di condivisione Web 2.0, con sottoscrizioni per reti IP.
Tra le innovazioni, la ricerca avanzata con raffinamento dei risultati tramite 'faccette'; lo user workspace nel quale salvare commenti, tags, liste e bibliografie personali e dal quale inviare segnalazioni tramite email; l'esportazione di citazioni bibliografiche tramite strumenti dedicati; un comodo menù contestuale per estendere la ricerca su database e fonti esterne; il browsing per materia, la ricerca in indice di autore e titolo.
Al dipartimento di Matematica al via l’ottava “Settimana Matematica”
Anche quest'anno il dipartimento di Matematica "L.Tonelli" e il corso di laurea in Matematica dell'Università di Pisa organizzano, nel periodo dal 1 al 3 febbraio, la "Settimana Matematica", appuntamento rivolto a studenti delle ultime classi delle scuole superiori che sta diventando una tradizione consolidata nel panorama dell'orientamento universitario. La manifestazione, realizzata nell'ambito del Piano lauree scientifiche, si terrà presso il dipartimento di Matematica "L.Tonelli" dell'Università di Pisa in Largo Pontecorvo 5, e si articolerà in vari momenti (alcuni collegiali, altri in cui gli studenti saranno divisi in gruppi) finalizzati a coinvolgere gli studenti in attività matematiche significative e nello stesso tempo stimolanti. In questo modo i ragazzi potranno conoscere il corso di laurea e il dipartimento di Matematica della nostra Università e provare l'esperienza di lezioni di matematica di tipo universitario, entrando in contatto con studenti e dottorandi che affiancheranno come tutor i partecipanti nelle varie attività previste.
Agli studenti che parteciperanno è stata data la possibilità di scegliere tra 8 possibili laboratori: "Esplorazioni matematiche con il foglio di calcolo"; "Ripartiamo da 0"; "Il problema dei compleanni"; "Universi possibili"; "Numeri infinitamente grandi e numeri infinitamente piccoli"; "Strutture"; "Dalla mela di Newton all'era spaziale: la matematica in orbita"; "Permutazioni e gruppi".
L'iniziativa ha riscosso un enorme successo, testimoniato dalla sempre crescente quantità di richieste di partecipazione pervenute (più di 200), e ha valicato i confini regionali coinvolgendo, oltre alle scuole delle province di Pisa, Livorno, Lucca, Firenze, Massa Carrara, Grosseto, Pistoia, Siena, anche scuole di altre regioni (Liguria, Veneto, Umbria, Lazio, Puglia). Gli studenti che parteciperanno alla "Settimana Matematica" saranno più di 150.
Piccoli robot subacquei per costruire reti wireless sotto il mare
Il robot si è spostato nelle acque norvegesi andando a posizionarsi dove la rete di comunicazione tra i sensori di temperatura era migliore, permettendo così la trasmissione dei dati tra i nodi del network e la stazione centrale di controllo. Con l'esperimento nel fiordo di Trondheim, effettuato lo scorso mese di maggio, si è concluso con successo il progetto di ricerca europeo UAN (Underwater Acoustic Network) coordinato dal professor Andrea Caiti del Centro "E. Piaggio" dell'Università di Pisa e finalizzato alla realizzazione di reti wireless capaci di controllare robot sottomarini per monitorare l'ambiente e raccogliere dati di varia natura.
"La comunicazione sotto la superficie del mare è problematica e condizionata da fattori moto variabili, come l'oceanografia locale, la temperatura, il grado di salinità dell'acqua e la profondità - spiega Caiti - I nostri robot sono in grado di costruire reti di comunicazione acustica sottomarina efficaci, che potranno essere utili per realizzare sistemi per la sorveglianza di siti subacquei ad accesso limitato - come quelli delle aree marine protette o di interesse archeologico, di infrastrutture industriali o portuali lungo la costa - e allo stesso tempo capaci di misurare parametri importanti per il controllo dello stato di salute dell'ambiente marino, come temperatura, salinità e inquinamento dell'acqua".
Gli esperimenti preliminari del progetto UAN si sono svolti nel 2010 a Pianosa, dove sono state provate singolarmente le varie componenti della rete. Dopo altri due test in Portogallo e a Genova, il team di ricerca è approdato in Norvegia, dove per l'Università di Pisa erano presenti Vincenzo Calabrò e Andrea Munafò, collaboratori del professor Caiti. Per l'esperimento è stato utilizzato il robot 'Folaga', un piccolo veicolo lungo 2 metri, con un diametro di 12 centimetri e pesante 30 kg, su cui era stato applicato un sensore di temperatura. I ricercatori hanno potuto verificare che il robot, navigando nella trafficata zona portuale del fiordo, sapeva lavorare in autonomia, sapeva rispondere ai comandi inviati dalla stazione centrale e, nel caso simulato di perdita della rete, sapeva reinserirsi nella rete autonomamente. "Il robot è stato in grado di trovare e raggiungere i punti in cui la trasmissione e ricezione dati era di volta in volta migliore - aggiunge Caiti - In questo modo si possono contrastare gli effetti di disturbo dovuti all'ambiente marino, come la variazione di temperatura, la salinità o il rumore, e viene garantita una la qualità della trasmissione fra i nodi della rete".
I risultati della ricerca sono stati presentati a Brussels a novembre davanti a tutti i partner del progetto: CINTAL - Università dell'Algarve, Faro, Portogallo; Selex Sistemi Integrati, Italia; FOI (Royal Defence Research Establishment), Stoccolma, Svezia; ISME - Centro Interuniversitario di Ricerca sui Sistemi Integrati per l'Ambiente Marino, Unità delle Università di Pisa (Centro Piaggio) e Genova; SINTEF, Trondheim, Norvegia
Kongsberg Maritime, Horten, Norvegia.
Incontro con Adriano Fabris per il ciclo di lezioni su temi biblici
Dopo la pausa di martedì scorso, martedì 31 gennaio alle ore 17.15, nell'Aula Multimediale di Palazzo Ricci, riprende il ciclo di lezioni bibliche con il seminario di Adriano Fabris su "L'incontro con l'altro nel pensiero ebraico e cristiano del Novecento". L'appuntamento fa parte del ciclo di introduzione multidisciplinare alla Bibbia intitolato "L'Incontro con l'Altro, Fascinosum et Tremendum. Temi biblici tra difesa dell'identità e integrazione, accoglienza e rifiuto".
L'iniziativa è organizzata da Marisa Bonamici, Piergiorgio Borbone, Maria Luisa Ceccarelli Lemut, Daria Coppola, Bruno Di Porto, Adriano Fabris, Roberto Filippini, Gianfranco Fioravanti, Piero Floriani, Gabriella Garzella, Cesare Letta, Alessandro Martinengo, Stefano Perfetti, Mauro Ronzani, Elena Salibra, Maria Antonietta Sanna, Marina Soriani Innocenti, Giuseppina Stella Galbiati.