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Comunicati stampa

L’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore Sant’Anna e il Comune di Pisa spegneranno simbolicamente per 5 minuti alle 18,15 le luci delle loro sedi come segno di adesione a "M'illumino di meno 2024". La Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili che si svolge venerdì 16 febbraio è giunta quest’anno alla 20esima edizione.

I palazzi interessati all’iniziativa sono, per l’Università di Pisa, il Rettorato, la Sapienza e la sede amministrativa Palazzo Vitelli. Per la Scuola Normale gli edifici affacciati su Piazza dei Cavalieri (Palazzo della Carovana, Palazzo dell’Orologio, Palazzo della Canonica e Collegio Puteano) e, per la prima volta, il Collegio Timpano, sul Lungarno Pacinotti. Per la Scuola Sant'Anna saranno spenti gli edifici che si affacciano su piazza Santa Caterina e dunque la sede centrale e Palazzo Alliata. Sempre nella sede centrale sarà spento anche il Chiostro di San Gerolamo. Per il Comune di Pisa verranno spente le luci del palazzo comunale, Palazzo Gambacorti, e quelle di Logge dei Banchi.


L’Università di Pisa partecipa a M'illumino di meno 2024" come componente della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS) che patrocina l’evento e in coordinamento con la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore Sant’Anna e il Comune di Pisa.

Nell’occasione l’Ateneo pisano ha rilanciato anche la campagna di sensibilizzazione interna "Occhio all'energia". L’obiettivo è ricordare le buone regole di risparmio energetico e di segnalare prontamente gli eventuali malfunzionamenti. Ogni contributo individuale a favore della sostenibilità è prezioso.

L’Università di Pisa, la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore Sant’Anna e il Comune di Pisa spegneranno simbolicamente per 5 minuti alle 18,15 le luci delle loro sedi come segno di adesione a "M'illumino di meno 2024". La Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili che si svolge venerdì 16 febbraio è giunta quest’anno alla 20esima edizione.

I palazzi interessati all’iniziativa sono, per l’Università di Pisa, il Rettorato, la Sapienza e la sede amministrativa Palazzo Vitelli. Per la Scuola Normale gli edifici affacciati su Piazza dei Cavalieri (Palazzo della Carovana, Palazzo dell’Orologio, Palazzo della Canonica e Collegio Puteano) e, per la prima volta, il Collegio Timpano, sul Lungarno Pacinotti. Per la Scuola Sant'Anna saranno spenti gli edifici che si affacciano su piazza Santa Caterina e dunque la sede centrale e Palazzo Alliata. Sempre nella sede centrale sarà spento anche il Chiostro di San Gerolamo. Per il Comune di Pisa verranno spente le luci del palazzo comunale, Palazzo Gambacorti, e quelle di Logge dei Banchi.

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L’Università di Pisa partecipa a M'illumino di meno 2024" come componente della Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (RUS) che patrocina l’evento e in coordinamento con la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore Sant’Anna e il Comune di Pisa.

Nell’occasione l’Ateneo pisano ha rilanciato anche la campagna di sensibilizzazione interna "Occhio all'energia". L’obiettivo è ricordare le buone regole di risparmio energetico e di segnalare prontamente gli eventuali malfunzionamenti. Ogni contributo individuale a favore della sostenibilità è prezioso.

Giovedì, 15 Febbraio 2024 10:58

Si rafforza il Sistema universitario pisano

Per la prima volta da questo anno accademico, tutte le studentesse e gli studenti dell’Università di Pisa anche se non allievi e allieve di Sant’Anna e Normale, hanno la possibilità di seguire i corsi interni delle due Scuole pisane, e conseguire i relativi crediti. Grazie a due nuovi accordi, si consolida così il Sistema universitario pisano e diventa più forte la collaborazione fra i tre atenei cittadini per garantire una maggiore reciprocità di servizi nella didattica.

L’ammissione alle attività formative della Scuola Superiore Sant'Anna e della Scuola Normale Superiore è stata possibile grazie a due convenzioni approvate dai Senati accademici e dai Consigli di Amministrazione delle tre istituzioni accademiche, animate dall’intento di arricchire il percorso formativo di ragazze e ragazzi che vengono a studiare a Pisa, anche in un’ottica futura di avviamento alla ricerca.

Per fare domanda e seguire le lezioni del secondo semestre al Sant’Anna c’è tempo sino al 20 febbraio e possono intanto fare richiesta gli studenti delle magistrali o delle magistrali a ciclo unico dal quarto anno in poi. Le materie sono Economia e Management, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Medicina, Ingegneria industriale e dell’informazione, Scienze agrarie e biotecnologie vegetali. Questa possibilità è già offerta dalla Scuola Normale Superiore. Sono stati 80 gli studenti e le studentesse per la Classe di Lettere e 200 per la Classe di Scienze iscritti all’Università di Pisa che hanno partecipato alle lezioni della Scuola Normale Superiore per il primo semestre di quest’anno.

Gli allievi ordinari e le allieve ordinarie della Scuola Superiore Sant'Anna e della Scuola Normale Superiore, in quanto studenti dell’Università di Pisa, hanno da sempre l’obbligo didattico di frequentare le lezioni dell’Università, insieme ai corsi interni. Da adesso studentesse e studenti dell’Università di Pisa, anche se non allieve e allievi delle due Scuole, avranno una possibilità in più di frequentare i corsi di Sant’Anna e Normale.

“La convenzione didattica, che abbiamo varato in questi mesi con la Scuola Superiore Sant’Anna, insieme a quella con la Scuola Normale Superiore, fa parte – sottolinea il professore Giovanni Paoletti (foto), prorettore alla Didattica dell’Università di Pisa - della politica di rafforzamento del sistema universitario pisano intrapresa dall’attuale governance dell’Ateneo. Pisa è una grande comunità studentesca e ha un’offerta didattica con pochi uguali, a tutti i livelli della formazione universitaria. Lavoriamo con impegno insieme a colleghi e colleghe delle due Scuole, per migliorare le sinergie e valorizzare questo potenziale come merita, a beneficio dei nostri studenti e delle nostre studentesse.”

“La possibilità che viene oggi offerta agli studenti e alle studentesse dell’Università di Pisa – commenta la professoressa Anna Loretoni, preside della Classe di Scienze Sociali della Scuola Superiore Sant'Anna - è un'occasione per ribadire la cooperazione tra le nostre istituzioni, a vantaggio del sistema universitario pisano. Sarà un'occasione di arricchimento anche per i nostri allievi e per le nostre allieve. Come docenti, siamo pronti a condividere la nostra didattica, interdisciplinare e fortemente ancorata alla ricerca, con chi vorrà frequentare i corsi offerti dalla Scuola Superiore Sant'Anna”.

“L’accordo tra Scuola Normale e Università di Pisa ribadisce una lunga collaborazione tra le due istituzioni – dice il professore Alessandro Schiesaro vicedirettore della Scuola Normale Superiore – e sancisce la possibilità per gli studenti di usufruire delle reciproche opportunità didattiche, prevede che frequentino i corsi senza altra autorizzazione e che ciascuna parte certifichi all’altra la frequentazione delle attività e l’esito delle valutazioni e degli esami; consente alle due istituzioni di condividere le proprie strutture didattiche e di ricerca necessarie all’attività formativa; stabilisce che vi sia la possibilità per i docenti di entrambi gli atenei di svolgere ore di insegnamento ulteriori rispetto ai compiti istituzionali se si rendessero necessarie per la crescita degli studenti e degli allievi. Penso che tutto questo contribuisca ad ampliare il ventaglio di possibilità che diamo ai giovani e ad elevare l’appeal del sistema universitario della città”.

Giovedì, 15 Febbraio 2024 10:46

Si rafforza il Sistema universitario pisano

Paoletti_Giovanni.JPGPer la prima volta da questo anno accademico, tutte le studentesse e gli studenti dell’Università di Pisa anche se non allievi e allieve di Sant’Anna e Normale, hanno la possibilità di seguire i corsi interni delle due Scuole pisane, e conseguire i relativi crediti. Grazie a due nuovi accordi, si consolida così il Sistema universitario pisano e diventa più forte la collaborazione fra i tre atenei cittadini per garantire una maggiore reciprocità di servizi nella didattica.

L’ammissione alle attività formative della Scuola Superiore Sant'Anna e della Scuola Normale Superiore è stata possibile grazie a due convenzioni approvate dai Senati accademici e dai Consigli di Amministrazione delle tre istituzioni accademiche, animate dall’intento di arricchire il percorso formativo di ragazze e ragazzi che vengono a studiare a Pisa, anche in un’ottica futura di avviamento alla ricerca.

Per fare domanda e seguire le lezioni del secondo semestre al Sant’Anna c’è tempo sino al 20 febbraio e possono intanto fare richiesta gli studenti delle magistrali o delle magistrali a ciclo unico dal quarto anno in poi. Le materie sono Economia e Management, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Medicina, Ingegneria industriale e dell’informazione, Scienze agrarie e biotecnologie vegetali. Questa possibilità è già offerta dalla Scuola Normale Superiore. Sono stati 80 gli studenti e le studentesse per la Classe di Lettere e 200 per la Classe di Scienze iscritti all’Università di Pisa che hanno partecipato alle lezioni della Scuola Normale Superiore per il primo semestre di quest’anno.

Gli allievi ordinari e le allieve ordinarie della Scuola Superiore Sant'Anna e della Scuola Normale Superiore, in quanto studenti dell’Università di Pisa, hanno da sempre l’obbligo didattico di frequentare le lezioni dell’Università, insieme ai corsi interni. Da adesso studentesse e studenti dell’Università di Pisa, anche se non allieve e allievi delle due Scuole, avranno una possibilità in più di frequentare i corsi di Sant’Anna e Normale.

“La convenzione didattica, che abbiamo varato in questi mesi con la Scuola Superiore Sant’Anna, insieme a quella con la Scuola Normale Superiore, fa parte – sottolinea il professore Giovanni Paoletti (foto), prorettore alla Didattica dell’Università di Pisa - della politica di rafforzamento del sistema universitario pisano intrapresa dall’attuale governance dell’Ateneo. Pisa è una grande comunità studentesca e ha un’offerta didattica con pochi uguali, a tutti i livelli della formazione universitaria. Lavoriamo con impegno insieme a colleghi e colleghe delle due Scuole, per migliorare le sinergie e valorizzare questo potenziale come merita, a beneficio dei nostri studenti e delle nostre studentesse.”

“La possibilità che viene oggi offerta agli studenti e alle studentesse dell’Università di Pisa – commenta la professoressa Anna Loretoni, preside della Classe di Scienze Sociali della Scuola Superiore Sant'Anna - è un'occasione per ribadire la cooperazione tra le nostre istituzioni, a vantaggio del sistema universitario pisano. Sarà un'occasione di arricchimento anche per i nostri allievi e per le nostre allieve. Come docenti, siamo pronti a condividere la nostra didattica, interdisciplinare e fortemente ancorata alla ricerca, con chi vorrà frequentare i corsi offerti dalla Scuola Superiore Sant'Anna”.

“L’accordo tra Scuola Normale e Università di Pisa ribadisce una lunga collaborazione tra le due istituzioni – dice il professore Alessandro Schiesaro vicedirettore della Scuola Normale Superiore – e sancisce la possibilità per gli studenti di usufruire delle reciproche opportunità didattiche, prevede che frequentino i corsi senza altra autorizzazione e che ciascuna parte certifichi all’altra la frequentazione delle attività e l’esito delle valutazioni e degli esami; consente alle due istituzioni di condividere le proprie strutture didattiche e di ricerca necessarie all’attività formativa; stabilisce che vi sia la possibilità per i docenti di entrambi gli atenei di svolgere ore di insegnamento ulteriori rispetto ai compiti istituzionali se si rendessero necessarie per la crescita degli studenti e degli allievi. Penso che tutto questo contribuisca ad ampliare il ventaglio di possibilità che diamo ai giovani e ad elevare l’appeal del sistema universitario della città”.

Venerdì 16 febbraio dalle 10.00 nell'Aula Magna del Centro Congressi "Le Benedettine" (Piazza San Poalo a Ripa d'Arno, 16), si svolge il convegno dal titolo "Il lavoro e la storia. L'esperienza dell'Università di Pisa". All'evento partecipa il Segretario generale CGIL Maurizio Landini a cui sono affidate le conclusioni dei lavori a fine mattinata.

L’iniziativa è organizzata dal Dipartimento di civiltà e forme del sapere dell’Università di Pisa, dalla Fondazione Di Vittorio, da Cgil Toscana e da Ires Toscana.

Nel corso della giornata che è aperta dai saluti di Riccardo Zucchi rettore dell'Università di Pisa intervengono esponenti del sindacato e del mondo accademico. Sono inoltre previste le testimonianze di allievi e allieve del corso di Storia del lavoro, una cattedra istituita grazie ad una convenzione tra il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Ateneo pisano, Ires e Cgil Toscana.

Nel pomeriggio dalle 14 sarà presentato il libro “Storia del lavoro nell’Italia contemporanea” di Stefano Gallo e Fabrizio Loreto. Discuteranno con gli autori Fabio Lavista dell’Università di Pisa, Monica Pacini dell’Università di Firenze e Francesco Sinopoli, Presidente della Fondazione Di Vittorio.

 

Ci sarà anche Paul Lukowicz, coordinatore della rete di ricerca europea Humane-AI-Network, alla due giorni pisana (19-20 febbraio) dedicata all'intelligenza artificiale antropocentrica. Ossia all'IA che non vuole sostituirsi all'intelligenza umana, ma potenziarla, cooperando in modo sinergico, proattivo e mirato con l'essere umano. Organizzato nell'ambito di FAIR, il partenariato esteso sull’intelligenza artificiale finanziato dai fondi PNRR, il workshop dedicato alla “Human-centered AI” sarà l’occasione per conoscere la visione e l'approccio multidisciplinari adottati in questo campo dai ricercatori dell'Università di Pisa, degli istituti Iit ed Isti dell’Area della ricerca di Pisa del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e della Scuola Normale Superiore di Pisa, nonché i risultati raggiunti.

Tanti i temi all'ordine del giorno, dagli approfondimenti sulle più innovative discipline nel campo del machine learning e dei processi decisionali ibridi persona-AI, al potenziale industriale e sociale dell'IA antropocentrica. Il tutto con un'attenzione particolare dedicata all'efficienza energetica, all'etica e al rispetto dei diritti umani.

“L’obiettivo di questo workshop è quello di promuovere un'ulteriore e più ampia collaborazione nel sistema nazionale della ricerca e col mondo imprenditoriale nel campo dell’intelligenza artificiale antropocentrica – spiega il professor Dino Pedreschi, docente di Informatica all'Università di Pisa e coordinatore dello Spoke ‘Human-centered AI’ del progetto FAIR – Si tratta di un settore in cui Pisa è certamente all’avanguardia a livello globale e che, oltre agli studi  più strettamente collegati allo sviluppo dell'IA, richiede la collaborazione tra approcci e soluzioni fortemente innovativi che coinvolgono diversi campi del sapere, dagli studi sull'interazione fra persone e macchine, alle scienze cognitive e sociali, ma anche filosofia, etica, diritto e sistemi complessi”.

“Per questa sua complessità, nello sviluppo della Human-centered AI il ruolo della ricerca e dell’università è fondamentale - conclude Pedreschi - Ma è altrettanto importante che il futuro dell’Intelligenza artificiale antropocentrica sia scritto assieme alle imprese e al settore pubblico e per questo l’appuntamento di Pisa sarà anche l’occasione per presentare i prossimi bandi a cascata col quale intendiamo coinvolgere il settore industriale, incluse le piccole e medie imprese innovative”.

Ci sarà anche Paul Lukowicz, coordinatore della rete di ricerca europea Humane-AI-Network, alla due giorni pisana (19-20 febbraio) dedicata all'intelligenza artificiale antropocentrica. Ossia all'IA che non vuole sostituirsi all'intelligenza umana, ma potenziarla, cooperando in modo sinergico, proattivo e mirato con l'essere umano. Organizzato nell'ambito di FAIR, il partenariato esteso sull’intelligenza artificiale finanziato dai fondi PNRR, il workshop dedicato alla “Human-centered AI” sarà l’occasione per conoscere la visione e l'approccio multidisciplinari adottati in questo campo dai ricercatori dell'Università di Pisa, degli istituti Iit ed Isti dell’Area della ricerca di Pisa del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e della Scuola Normale Superiore di Pisa, nonché i risultati raggiunti.

Tanti i temi all'ordine del giorno, dagli approfondimenti sulle più innovative discipline nel campo del machine learning e dei processi decisionali ibridi persona-AI, al potenziale industriale e sociale dell'IA antropocentrica. Il tutto con un'attenzione particolare dedicata all'efficienza energetica, all'etica e al rispetto dei diritti umani.

 

Dino Pedreschi sito

Il professor Dino Pedreschi, docente di Informatica all'Università di Pisa e coordinatore dello Spoke ‘Human-centered AI’ del progetto FAIR 

 

“L’obiettivo di questo workshop è quello di promuovere un'ulteriore e più ampia collaborazione nel sistema nazionale della ricerca e col mondo imprenditoriale nel campo dell’intelligenza artificiale antropocentrica – spiega il professor Dino Pedreschi, docente di Informatica all'Università di Pisa e coordinatore dello Spoke ‘Human-centered AI’ del progetto FAIR – Si tratta di un settore in cui Pisa è certamente all’avanguardia a livello globale e che, oltre agli studi  più strettamente collegati allo sviluppo dell'IA, richiede la collaborazione tra approcci e soluzioni fortemente innovativi che coinvolgono diversi campi del sapere, dagli studi sull'interazione fra persone e macchine, alle scienze cognitive e sociali, ma anche filosofia, etica, diritto e sistemi complessi”.

“Per questa sua complessità, nello sviluppo della Human-centered AI il ruolo della ricerca e dell’università è fondamentale - conclude Pedreschi - Ma è altrettanto importante che il futuro dell’Intelligenza artificiale antropocentrica sia scritto assieme alle imprese e al settore pubblico e per questo l’appuntamento di Pisa sarà anche l’occasione per presentare i prossimi bandi a cascata col quale intendiamo coinvolgere il settore industriale, incluse le piccole e medie imprese innovative”.


Per studenti e dottorandi dell'Università di Pisa è in arrivo un'altra estate con tante opportunità offerte dalle Summer Schools di Circle U., l'Alleanza Universitaria che riunisce nove prestigiosi atenei europei. Sono da pochi giorni aperte le iscrizioni per le scuole estive organizzate a Berlino, Oslo e Louvain-la-Neuve incentrate sui tre temi chiave dell’Alleanza: Climate, Democracy e Global Health. L'iscrizione è gratuita e la selezione è a cura dell’università ospitante. L’Università di Pisa garantirà ai suoi studenti un contributo per la partecipazione, destinato ai primi 5 candidati selezionati per ogni Summer School. 

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Per maggiori informazioni sulle Summer Schools (modalità di selezione, contenuti, scadenze) è possibile contattare gli Atenei ospitanti:
 
Rethinking Global Health
UCLouvain e Paris Cité
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Empowering Climate Action: Policy, Communication & Agency 
Humboldt-Universität zu Berlin
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Democratic Governance and the Politics of Poverty
University of Oslo
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Le Summer Schools dell’estate 2024


Rethinking Global Health
 
• Quando: 1-6 luglio (più alcuni incontri online in autunno) 
• Location: Louvain-la-Neuve (Belgio)
• Target group: dottorandi di tutte le discipline
• ECTS: 5
• Scadenza iscrizioni:  1° marzo 2024
 
La Summer School offre un ambiente unico di conoscenza su una varietà di argomenti che riflettono la diversità delle sfide e opportunità della Global Health. Disuguaglianze nella salute dal livello individuale a quello globale, popolazioni vulnerabili, questioni di genere, prospettive delle ONG, transizione dalla medicina coloniale alla salute planetaria sono solo alcuni esempi degli argomenti che saranno trattati. Novità di quest’anno, saranno approfondite l'intelligenza artificiale e altre tecnologie innovative in ambito di Global Health. Per maggiori informazioni e inviare la candidatura visitare la pagina web della Summer School.


Empowering Climate Action: Policy, Communication & Agency

• Quando: 22-26 luglio (più cinque incontri online 8-10-12-15 e 17 luglio) 
• Location: Humboldt-Universität zu Berlin
• Target group: studenti triennali di tutte le discipline  
• ECTS: 5
• Scadenza iscrizioni:  29 febbraio 2024
 
La Summer School offre l’opportunità di approfondire le proprie conoscenze sui concetti fondamentali della scienza climatica e di scoprire il potenziale delle azioni di mitigazione, nonché le dinamiche della psicologia ambientale, della politica climatica e degli strumenti di comunicazione. Attraverso una simulazione pratica, i partecipanti saranno chiamati ad assumere il ruolo di delegati dell'ONU per negoziare gli obiettivi climatici, scoprendo come impostare strategicamente un'agenda. Suddivisi in team, i partecipanti analizzeranno e documenteranno esempi dell'impatto climatico nella propria regione di provenienza. Per maggiori informazioni e inviare la candidatura visitare la pagina web della Summer School.

 

Democratic Governance and the Politics of Poverty

• Quando: 5-9 agosto (più una lezione a distanza nel mese di giugno 2024) 
• Location: University of Oslo
• Target group: studenti magistrali di tutte le discipline 
• ECTS: 5
• Scadenza iscrizioni:  29 febbraio 2024
 
La Summer School si incentra sul fenomeno della povertà come problema che colpisce oltre un miliardo di persone nel mondo. L'obiettivo è esplorare la persistenza di varie forme di povertà nel contesto delle politiche nazionali e internazionali. Utilizzando una serie di strumenti analitici, i partecipanti acquisiranno le competenze necessarie per valutare criticamente e comprendere l'influenza di fattori come la democrazia, i diritti umani, la corruzione, il cambiamento climatico e gli aiuti esteri sugli sforzi volti alla riduzione della povertà. Esploreremo anche il futuro della riduzione della povertà in un'era di radicale perturbazione climatica e regresso democratico. Per maggiori informazioni e inviare la candidatura visitare la pagina web della Summer School.

 

Read more: https://www.unipi.it/index.php/english-news/item/27418-european-universities-of-circle-u-meet-in-pisa-to-discuss-societal-engagement

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