Clownerie al Pisa Buskers
Venerdì 23 settembre alle ore 17 e sabato 24 settembre alle ore 17 avrà luogo presso il Giardino Scotto "Clownerie al Pisa Buskers", un Laboratorio di Circo a cura di Antitesi.
Nel corso dell'evento chiunque potrà cimentarsi a provare le arti circensi: clowneria, giocoleria, acrobatica.
Si tratta di un'attività autogestita organizzata dall'associazione News e svolta con il contributo finanziario dell'Università di Pisa.
L'evento fa parte della V edizione de Il giardino incantato nell'ambito del Pisa Buskers - Festival delle Arti Pendenti.
Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dagli scavi di San Sisto emergono le tracce di Pisa in epoca romana e altomedievale
Emergono novità molto significative dalla campagna di scavo 2022 nel giardino presso la chiesa di San Sisto, nel centro di Pisa, con ritrovamenti che contribuiscono a ricostruire la topografia della città in epoca romana e altomedievale, fino ad oggi poco conosciuta soprattutto nel centro urbano. In particolare, gli scavi hanno consentito di riportare alla luce alcuni tratti di un portico databile tra la metà del I e l’inizio del II secolo d.C., che, nella parte scoperta, si affacciava verso l’Arno. La struttura, arricchita da affreschi, mosaici ed elementi di rivestimento in marmo di importazione mediterranea, potrebbe essere appartenuta a un edificio pubblico o a una grande domus, confermando comunque che proprio in quell’area era situato un settore importante della città.
I risultati degli scavi sono stati presentati venerdì 16 settembre, da Federico Cantini, ordinario di Archeologia cristiana e medievale e responsabile scientifico degli scavi, dal direttore del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, Simone Collavini; e dall’arcivescovo dell’Arcidiocesi di Pisa, Monsignor Giovanni Paolo Benotto.
Iniziato nel 2020 e finanziato dal Progetto di Eccellenza del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa - grazie al permesso concesso dalla Curia di Pisa, proprietaria dell’area, e al supporto del Comune di Pisa – lo scavo coinvolge ogni anno decine fra archeologi e studenti dello stesso Dipartimento. L’obiettivo è quello di individuare i resti della corte regia urbana altomedievale (VII-X secolo) e delle eventuali strutture di età romana preesistenti. Finora ha consentito di riportare alla luce oltre 500 casse di reperti, databili tra il VII secolo a.C. e l’Età moderna, che raccontano la storia di questa parte della città di Pisa dall’Età etrusca fino ad oggi.
Nel lavoro gli archeologi sono affiancati dagli antropologi, che stanno scavando e studiando le sepolture rinvenute nell’area in modo da ricostruire anche la vita delle donne e degli uomini che hanno vissuto in città tra il VII e il XV secolo.
“Di grande rilievo scientifico per la ricostruzione della città antica e altomedievale – spiega il professor Cantini – è l’edificio di epoca romana, che venne abbandonato nel corso del pieno VI secolo per poi essere occupato da tombe in età longobarda: in particolare, sono emerse sepolture di bambini, con collane realizzate con pasta vitrea, e un frammento di una crocetta aurea, del tipo che veniva cucito sul sudario del defunto”.
Con il pieno VII secolo il portico e la struttura a cui doveva essere collegato, posta sotto la chiesa di San Sisto, furono rioccupati per farvi il centro del potere pubblico di Età longobarda e carolingia. Si tratta della corte regia altomedievale che, oltre ad un edificio in pietra, verosimilmente la sala ricordata nei documenti scritti, dove si dirimevano le controversie giudiziarie, prevedeva un’area di stoccaggio dei prodotti agricoli, dotata di silos, e, almeno dalla metà dell’VIII secolo, una chiesa, quella che poi a partire dal 1027 sarà ricordata come San Pietro in Corte Vecchia.
Quest’ultimo toponimo ci parla dell’abbandono del centro entro l’inizio dell’XI secolo.
Alla fine dello stesso secolo fu costruita l’attuale chiesa di San Sisto (1087), che diventerà la “chiesa pubblica” del Comune di Pisa, che ne avrà il patronato. L’edificio venne dotato, nel corso della prima metà del XII secolo, di un chiostro, delimitato da possenti murature, le cui fondazioni sono state rinvenute nello scavo archeologico insieme alle tombe che, a partire dalla metà dello stesso secolo, andarono a collocarsi al suo interno. Si tratta di sepolture singole e di grandi casse in laterizio, probabilmente riferibili a tombe di famiglia.
Un ultimo evento che segna la cancellazione delle strutture descritte è rappresentato dalla conquista fiorentina di inizio XV secolo, che portò alla totale distruzione del chiostro e alla sua spoliazione. Dal Quattrocento l’area diventò un giardino e un orto adiacente alla chiesa di San Sisto.
Venerdì 30 settembre, nell’ambito di BRIGHT Night, e il 4 e 6 ottobre saranno organizzate delle visite guidate allo scavo archeologico rivolte a tutta la cittadinanza.
I turni, ognuno dei quali potrà accogliere non più di 15 persone, sono:
- 30 settembre, 4 turni alle 10.00, 11.30, 14.30, 16.00;
- 4 ottobre, 2 turni alle 10.00 e 11.30;
- 6 ottobre, 2 turni alle 10.00 e 11.30.
Per partecipare è necessaria la prenotazione, da effettuare tramite posta elettronica scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Nella mail dovranno essere specificati giorno e turno desiderato, nome, cognome e recapito telefonico del richiedente.
Presentazione iniziative di BRIGHT NIGHT 2022, la Notte dei ricercatori e delle ricercatrici a Pisa
Martedì 20 settembre, alle ore 11, nella Sala dei Mappamondi del rettorato dell’Università di Pisa, si terrà la conferenza stampa di presentazione delle iniziative in programma il 30 settembre a Pisa per l'edizione 2022 di BRIGHT Night, la Notte dei Ricercatori e delle Ricercatrici.
Nell'occasione saranno presenti il rettore Paolo Mancarella, il sindaco Michele Conti e i rappresentanti delle università e degli enti di ricerca protagonisti della manifestazione (Scuola Normale, Scuola Sant’Anna, CNR, INGV, INFN ed EGO Virgo).
Spiral 2.0. Lucignolo e il fuoco
Venerdì 23 settembre alle ore 21.15 e alle ore 23.00, e sabato 24 settembre alle ore 19.45, avrà luogo presso il Giardino Scotto un Fire-Show di teatralità, tecnica, movimento, relazione, manipolazione di e con la Fiamma dal titolo "Spiral 2.0. Lucignolo e il fuoco".
Si tratta di un'attività autogestita organizzata dall'associazione News e svolta con il contributo finanziario dell'Università di Pisa.
L'evento fa parte della V edizione de Il giardino incantato nell'ambito del Pisa Buskers - Festival delle Arti Pendenti.
Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Record di ingressi questa estate nei musei dell’Università di Pisa
Quasi 124.000 presenze complessive, dall’inizio dell’anno, nei musei dell’Università di Pisa, superando di misura la soglia dei 100.000 non più raggiunta negli ultimi anni a causa della pandemia. Con soddisfazione la presidente del Sistema Museale di Ateneo, la professoressa Chiara Bodei e il direttore del Centro Autonomo - Museo di Storia Naturale, professor Damiano Marchi, presentano il bilancio delle visite.
A cominciare dai numeri da record registrati all'Orto e Museo Botanico, diretto dal professor Lorenzo Peruzzi, dove solo nel mese di agosto si è toccata la cifra record di 11.055 visitatori, a conferma del trend positivo, partito da aprile con oltre 10.000 visitatori e mantenuto nei mesi successivi. È noto che camminare nel verde riduce lo stress e rilassa. Vale anche per l’Orto Botanico che, in pieno centro cittadino e a due passi dalla Torre di Pisa, consente a turisti e pisani di abbandonare per qualche ora la frenesia, vedere piante provenienti da tutto il mondo, apprezzare la stagione in corso e, se la stagione è l’estate di quest’anno, assicurarsi persino un po’ di refrigerio. Nel Museo Botanico sono state esposte due mostre temporanee relative a concorsi fotografici botanici/naturalistici “Fi/oTO” e “Bio-versity”.
Ottimi numeri anche al Centro d'Ateneo Museo di Storia Naturale, con oltre 46.000 visitatori dall'inizio dell'anno a ora. Nel solo mese di agosto i visitatori sono stati 7.638. Turisti italiani e stranieri, grandi e piccoli, famiglie e gruppi di amici hanno potuto ammirare, oltre alle esposizioni permanenti, anche quattro mostre temporanee: “Lo zolfo in Italia”, “Bio-versity”, “Fossilia” e “Mythos. Creature fantastiche”.
Risultati estivi lusinghieri anche per la piccola realtà delle Collezioni Egittologiche “Edda Bresciani”, dirette dalla professoressa Flora Silvano, le cui raccolte testimoniano la parte avuta da Pisa nello sviluppo dell’Egittologia italiana. L’apertura nel fine settimana, il riallestimento di febbraio e la mostra “Dall’Egitto a Pisa: Gaetano Rosellini e le sue collezioni”, si sono tradotti in 484 visite da giugno ad agosto, oltre il doppio degli anni precedenti.
Presentazione dei risultati (molto importanti) dell’ultima campagna di scavi alla Chiesa di San Sisto
Saranno presentati venerdì 16 settembre, alle ore 11,30, i risultati dell’ultima campagna di scavi effettuata dall’Università di Pisa nel giardino della Chiesa di San Sisto, con ritrovamenti molto importanti che stanno contribuendo a ricostruire la topografia della città in epoca romana e altomedievale.
Alla conferenza interverranno Federico Cantini, ordinario di Archeologia cristiana e medievale e responsabile scientifico degli scavi; il direttore del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, Simone Collavini; l’arcivescovo dell’Arcidiocesi di Pisa, Monsignor Giovanni Paolo Benotto; l’assessore alla Cultura del Comune di Pisa, Pierpaolo Magnani.
Arriva il “Navigatore politico Italia 2022”, la piattaforma per orientarsi nel voto del 25 settembre
Per i cittadini ancora indecisi o disorientati sul voto del prossimo 25 settembre, arriva in aiuto il “Navigatore Politico Italia 2022”, una piattaforma online gratuita sviluppata da un team di studiosi, dottorandi e studenti dell'Osservatorio su Politica e Istituzioni (OPI) del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa e del Robert Schuman Centre dell'Istituto Universitario Europeo. Collegandosi al sito www.navigatorepolitico.it, i cittadini sono chiamati a rispondere a 30 domande sull’Unione Europea, sulla dimensione culturale, economica, ambientale, internazionale, istituzionale e sui partiti in competizione, ottenendo alla fine un quadro del proprio orientamento di voto che può aiutare a chiarirsi le idee. L’utente viene infatti posizionato su una mappa, dove può vedere a quale area politica è più vicino (in generale e su ogni singolo tema) e capire come la pensano i vari schieramenti sulle varie tematiche.
«Il “Navigatore Politico Italia 2022” è una Voting Advice Application (VAA) che fornisce agli utenti un’indicazione di voto in vista delle elezioni politiche, basata sulle preferenze espresse da ciascun utente – spiega Eugenio Pizzimenti, professore di Scienza politica all’Università di Pisa – A differenza delle altre applicazioni dedicate alle prossime elezioni politiche già presenti online, il “Navigatore Politico Italia 2022”, oltre a essere il frutto di una collaborazione scientifica consolidata e inserito in un progetto di ricerca comparato, è lo strumento che offre la mappatura più completa dei temi della campagna elettorale».
I dati registrati dal Navigatore Politico saranno utilizzati dai membri del gruppo di ricerca per soli fini scientifici. In passato, per le elezioni politiche del 2018 ed europee del 2019, il Navigatore è stato ospitato dal sito dell'Ateneo di Pisa, facendo registrare oltre 500.000 contatti.
I professori Iannaccone, Marroni e Zucchi candidati ufficiali nella corsa a rettore dell’Università di Pisa
Giuseppe Iannaccone, Michele Marroni e Riccardo Zucchi sono i tre candidati ufficiali nella corsa a rettore dell’Università di Pisa per il sessennio accademico 2022/28. Mercoledì 14 settembre i tre professori hanno raggiunto le sottoscrizioni di sostegno necessarie come previsto dall’articolo 19 della disciplina elettorale contenuta nel Regolamento Generale di Ateneo. Gli elenchi delle sottoscrizioni raccolte per ciascun candidato sono visibili sul sito dell’Ateneo all’indirizzo https://www.unipi.it/index.php/elezioni/item/23677-elezioni-del-rettore-per-il-sessennio-accademico-2022-2028.
Premiato lo studio di una dottoranda dell’Università di Pisa sul movimento umano
Matilde Tomasi, dottoranda al Dipartimento di Ingegneria civile e industriale a Pisa, si è aggiudicata il Best Student Paper Award alla conferenza internazionale ASME MSNDC (Multibody Systems, Nonlinear Dynamics, and Control) tenutasi il mese scorso a St. Louis negli USA. Matilde, 29 anni e originaria di Firenze, si è formata a Pisa come ingegnere biomedico, per poi iniziare un dottorato in ingegneria industriale (con curriculum in meccanica) al Dipartimento di Ingegneria civile e industriale. Il premio è stato attribuito dall’associazione americana degli ingegneri meccanici (ASME) per l’innovatività e importanza dello studio, che propone una nuova metodologia per l’indagine e la previsione degli schemi di controllo del movimento adottati dal sistema nervoso centrale durante la camminata.
“Capire secondo quali principi il cervello attiva i muscoli durante la locomozione – spiega Matilde Tomasi – è di estrema importanza per ottenere stime non invasive e accurate di dati biomeccanici quali, ad esempio, le forze muscolari e i carichi trasmessi attraverso le articolazioni. La conoscenza di questi principi di base non è ancora soddisfacente, e lo prova il fatto che le stime basate su modelli si discostano ancora sensibilmente dalle evidenze sperimentali. Il mio studio parte da questo problema e ha ricadute importanti in vari ambiti, dalla medicina riabilitativa e dello sport alla progettazione e design di esoscheletri e protesi impiantabili. Ad esempio, la stima accurata dei carichi trasmessi dalle articolazioni è fondamentale per la progettazione di protesi articolari”.
La ricerca premiata è stata svolta sotto la supervisione di Alessio Artoni, docente di meccanica applicata al DICI. A partire da un modello muscoloscheletrico sono state implementate tecniche di controllo ottimo multiobiettivo per identificare i principi di controllo neuromotorio che regolano il cammino. “Si tratta di un problema complesso – prosegue Matilde – con decine di migliaia di variabili. Il nostro modello computerizzato è in grado di suggerire, inseriti dei parametri di base della persona (come peso, lunghezze ossee e muscolari, ecc.), quali funzioni essenziali del movimento, come la fatica muscolare, l’energia metabolica e così via, danno contributo alla locomozione, attribuendo un peso a ciascuna di esse. Siamo così in grado di ottenere risultati predittivi del cammino di validità generale che si discostano molto poco dall’evidenza sperimentale. Tale modello può anche essere “ritagliato” sulle caratteristiche specifiche delle singole persone.”
Le ricadute sono potenzialmente rilevanti per la progettazione di protesi articolari, il design e il controllo di esoscheletri, il planning chirurgico, la medicina riabilitativa e l’ottimizzazione della performance atletica. Queste ultime applicazioni potranno essere portate avanti all’interno del Centro Sport and Anatomy dell’Università di Pisa, con cui collabora il gruppo di biomeccanica del DICI, diretto da Francesca di Puccio e Lorenza Mattei, rispettivamente docente e ricercatrice al DICI di Meccanica applicata alle macchine.
Ecco come il sonno può aiutare a curare la sindrome dell’occhio pigro
Il sonno può aiutare a curare la sindrome dell’occhio pigro dato che contribuisce a potenziare l’attività plastica del cervello in risposta agli stimoli visivi. La scoperta arriva da una ricerca pubblicata sulla rivista eLife e condotta da Danilo Menicucci (foto), Andrea Zaccaro, Maria Concetta Morrone e Angelo Gemignani dell’Università di Pisa insieme a Claudia Lunghi, ex collega dell’Ateneo pisano ora all’École Normale Supérieure di Parigi.
“La plasticità neurale è una proprietà fondamentale del sistema nervoso che ci consente di cambiare i nostri circuiti cerebrali in risposta alla pressione ambientale – spiega il professore Danilo Menicucci – Questo processo è in atto tutte le volte che acquisiamo nuove nozioni o impariamo un nuovo sport, ma è grazie al sonno che i cambiamenti diventano permanenti”.
La novità dello studio dei ricercatori dell’Università di Pisa è stata quindi dimostrare per la prima volta che questa funzione del sonno vale anche per i processi plastici a carico delle cortecce visive. La questione infatti non era affatto scontata dato che la plasticità di queste strutture è tradizionalmente considerata scarsa e che, soprattutto, si basa su meccanismi diversi da quelli alla base di apprendimenti più classici.
La sperimentazione condotta ha sfruttato le tecniche più avanzate di elettroencefalografia del sonno in combinazione con una manipolazione dell’esperienza visiva. A tale scopo, alcuni volontari hanno tenuto un occhio bendato per due ore e sono poi stati invitati a dormire per altre due. I ricercatori hanno così potuto verificare che gli effetti indotti dal bendaggio oculare sono durati più a lungo di quanto sarebbe invece avvenuto se i soggetti fossero rimasti svegli.
“Il cervello di una persona adulta che venga bendata per poche ore, poi dà più importanza agli input visivi che gli arrivano dall’occhio che è stato bendato – dice Danilo Menicucci – come noi abbiamo dimostrato, il sonno aiuta a mantenere più a lungo questo sbilanciamento, specie in quei soggetti che dormendo producono più onde lente”.
Le onde lente sono infatti un segnale che indica l’attività di consolidamento dei cambiamenti plastici nel nostro cervello. Dallo studio è inoltre emerso che insieme al coinvolgimento delle cortecce visive c’è anche quello delle aree cerebrali frontali, tradizionalmente legate al ragionamento e al pensiero umano, a riprova della complessa integrazione tra le aree che è alla base del funzionamento del nostro cervello.
I risultati della ricerca secondo gli studiosi possono quindi contribuire a chiarire cosa succede al nostro cervello dopo una lesione e permettere l’affinamento di nuovi approcci terapeutici per la sindrome dell’occhio pigro.