Al via la nuova edizione del Samsung Innovation Campus
Al via all’Università di Pisa la nuova edizione di Innovation Campus, programma di alta formazione sviluppato da Samsung Electronics Italia in collaborazione con l’Ateneo con l’obiettivo di offrire agli studenti competenze digitali avanzate, necessarie per essere competitivi in un mercato del lavoro in continua evoluzione, facendo leva sulle nuove tendenze tecnologiche, come Intelligenza Artificiale, Big Data, Cybersecurity e Internet of Things.
Il corso è rivolto studenti dell’Ateneo, provenienti dal secondo e terzo anno dei corsi di Laurea Triennale istituiti presso i dipartimenti di Informatica e Ingegneria dell'informazione, selezionati attraverso un test sulle competenze di base acquisite e un colloquio motivazionale.
L’iniziativa consiste in un vero e proprio corso di alta formazione, focalizzato sui temi del digitale che andrà a integrarsi ai percorsi universitari già avviati e per cui potranno essere riconosciuti crediti formativi: oltre alla partecipazione a lezioni teoriche tradizionali, i ragazzi saranno chiamati anche a sviluppare un progetto di gruppo, per mettere in pratica quanto appreso e immergersi sin da subito in un’esperienza concreta e avvicinarsi così al mondo del lavoro. Il project work dovrà essere un’idea strutturata in grado di promuovere una crescita sostenibile e una società più inclusiva attraverso l’innovazione digitale, con un focus in primis sull’AI. Il tema portante del project work sarà allineato con gli obiettivi di Ricerca dell’Ateneo e con le missioni del PNRR.
Samsung, in collaborazione con l’Ateneo, metterà a disposizione l’esperienza e le competenze dei propri ingegneri che affiancheranno i docenti universitari per aiutare gli studenti ad acquisire competenze digitali avanzate su temi come Intelligenza Artificiale e Internet of Things applicate al mercato dei prodotti Consumer Electronics, Machine Learning e Cybersecurity, potenziando al contempo le capacità di ideazione, di gestione progettuale e di problem solving, capacità rilevanti per diventare professionisti preparati ad affrontare le sfide future.
Una commissione composta dai docenti dell’Ateneo e dagli esperti Samsung premierà poi con una borsa di studio del valore di circa 1800 euro gli studenti che avranno raggiunto il punteggio più alto, risultato dalla somma del test finale e dalla valutazione del project work.
Per ulteriori informazioni accedi a questo link. A questo link invece il video dedicato al programma Innovation Campus.
La nuova edizione vede coinvolti oltre all’Università di Pisa, altri cinque atenei distribuiti in tutto il Paese, già eccellenze italiane nella formazione in ambito STEM: le Università degli Studi di Cagliari, Bari, Genova, Pavia e l’Università del Salento.
“La nuova edizione dell’Innovation Campus consolida i rapporti avviati negli scorsi anni con questa importante realtà del mondo tecnologico internazionale e offre ancora una volta ad un gruppo di student l’opportunità di confrontarsi con i migliori esperti del settore presenti in Samsung e con le conoscenze più avanzate messe in campo dai nostri docenti dei Dipartimenti di Informatica e di Ingegneria dell’Informazione” ha commentato Rossano Massai, Delegato del Rettore per l’Orientamento e il Job Placement.
“Si tratta in questo senso di un’eccellente palestra sia per studenti che per docenti per elaborare nuova conoscenza e innovazione ma anche per cercare di progettare i futuri percorsi universitari a cui questa esperienza potrà fornire indicazioni rilevanti. Gli eccellenti risultati ottenuti nelle precedenti edizioni ci stimolano a proseguire e consolidare ulteriormente questa collaborazione con Samsung”.
“Con Innovation Campus vogliamo essere al fianco delle Università e dei docenti e dare un contributo a ridurre questo gap, sostenendo gli studenti nel loro percorso di formazione attraverso l’acquisizione di competenze nuove, affinché possano essere promotori di un cambiamento positivo e un progresso sociale ed economico” ha commentato Anastasia Buda, Corporate Citizenship & Internal Communication Manager di Samsung Electronics Italia.
“Gli anni ‘80 in 80 scatti”, il convegno al Museo della Grafica
Si è tenuto nel pomeriggio del 30 settembre, presso il Museo della Grafica del Sistema Museale d'Ateneo, il Convegno “Gli anni ‘80 in 80 scatti”, organizzato in occasione della omonima mostra aperta lo scorso 23 settembre a Palazzo Lanfranchi, con le opere del fotografo e sinologo Andrea Cavazzuti, in Cina da oltre quarant’anni, che è stato presente all’incontro.
Come la mostra, anche il Convegno nasce da un’idea dell’Associazione EOE (EstOvestEst) e arricchisce di inevitabili riflessioni storico-sociali, tutta l’esposizione. I relatori intervenuti nell’occasione sono stati Carlo Laurenti, traduttore e scrittore di importanza internazionale; Barbara Pasquale, documentarista e videomaker; l’autore delle fotografie, Andrea Cavazzuti; la dottoressa Elisa Debernardi e il professir Cristian Biasci, rispettivamente presidente e vice presidente dell’associazione EOE; l’assessore al commercio e al turismo del Comune di Pisa, Paolo Pesciatini; in collegamento diretto via streaming, lo scrittore cinese Zhi An, che ha condiviso con il pubblico le sue impressioni sui lavori di Cavazzuti e sul suo ricordo degli anni ’80, nei quali è ambientato uno dei suoi romanzi, “Shòumìng”, ancora non tradotto in italiano.
A intervenire durante l’incontro anche Jin Shuen, titolare del ristorante “Oriente” e figlio di Chin Ton Lin, figura di spicco per la comunità cinese pisana. Venuto a mancare nel 2021, Chin Ton Lin ha promosso i gemellaggi tra Pisa e le città cinesi, ricoprendo il ruolo di primo rappresentante per l’economia e il commercio del Comune di Pisa in Cina, di referente per le relazioni istituzionali con Pechino che aveva portato ambasciatori, consoli e governanti a conoscere Pisa tra cui, nel 2009, il presidente cinese Hu Jintao.
Durante l’evento la documentarista Barbara Pasquale ha girato tre interviste a tre persone di nazionalità cinese nate rispettivamente negli anni ’60, ’70 e ’80.
Nell'ambito del convegno, l’assessore Pesciatini ha dichiarato la sua volontà e il suo entusiasmo a “Sostenere, non solo patrocinare queste iniziative, in modo da favorire l’apertura e lo scambio tra le culture, certamente conservando i propri valori ma con l’auspicio di poterne aggiungere altri: una integrazione, dunque, lontana dai luoghi comuni e dai buonismi insensati, ma strutturata e fondata sulla conoscenza reciproca”.
Brilla la Bright Night della ricerca con centinaia di visitatori
Sono stati tanti i cittadini pisani e moltissimi i bambini che hanno sfidato la pioggia e un tempo a tratti inclemente per visitare le cinque Piazze della Ricerca di Bright Night 2022, che si è svolta venerdì 30 settembre, e partecipare alle attività proposte dalle ricercatrici e dai ricercatori del Sistema universitario e della ricerca pisano. Tra mattinata e pomeriggio, inoltre, 450 studenti suddivisi tra scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado sono stati accolti nelle sedi universitarie per prendere parte a piccoli esperimenti, laboratori e giochi scientifici, e 500 persone si sono iscritte alle Passeggiate con la scienza seguendo i ricercatori lungo i percorsi in città alla scoperta di storie, curiosità e aneddoti. Ciliegina finale il concerto in Piazza XX Settembre del Coro “Vincenzo Galilei” della Scuola Normale, del Coro dell’Università di Pisa e dell’Orchestra dell’Ateneo che, pur in condizioni disagiate e senza apparato acustico, hanno rispettato il programma prefissato attirando alcune centinaia di spettatori.
Bright Night 2022 a Pisa, coordinato dal Polo della Comunicazione del Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura (CIDIC) dell’Università di Pisa, è frutto della collaborazione tra Ateneo, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant'Anna, CNR, INFN, INGV, EGO-Virgo e Scuola IMT Alti Studi Lucca. Oltre al Polo della Comunicazione, il CIDIC ha partecipato sia con il Polo Multimediale, sia con il Polo Musicale cui fanno riferimento il Coro e l’Orchestra Unipi.
L’inaugurazione e il taglio del nastro si sono tenuti alle ore 16 alle Logge dei Banchi e hanno portato i loro saluti: per la Regione Toscana Alessandra Nardini, assessora regionale all’istruzione e alla formazione, e Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio Regionale; per il Comune di Pisa, il sindaco Michele Conti; il presidente di CNA Pisa, Francesco Oppedisano. In rappresentanza delle università e degli enti di ricerca pisani: Paolo Mancarella, rettore Università di Pisa, Sabina Nuti, rettrice Scuola Superiore Sant’Anna, Francesco Cardarelli, professore associato di Fisica Applicata della Scuola Normale Superiore, Antonello Provenzale, presidente dell’Area della Ricerca del Cnr di Pisa, Tomaso Esposti Ongaro, direttore INGV, e Vincenzo Napolano per EGO-Virgo.
Giovedì 29 e venerdì 30 settembre la Pisa University Press, la casa Editrice dell’Università di Pisa strutturata nel CIDIC, ha partecipato al Pisa Book Festival presentando al pubblico le ultime novità editoriali e organizzando due eventi. Sala piena per “Matteotti si racconta. La famiglia, gli studi, la politica” dove è stato raccontato Giacomo Matteotti attraverso i suoi scritti più personali per scoprire l’uomo, le sue paure e i suoi pensieri. L’apertura ha visto i saluti istituzionali di Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio Regionale della Regione Toscana.
Buon risultato di pubblico anche per "No bomba. Facciamo Pace" dove, a partire dall'esperienza dei primi 20 anni del Centro interdisciplinare di Scienze per la Pace di Pisa, sono stati affrontati temi di grande attualità.
Inaugurazione BRIGHT Night La Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori
INVITO STAMPA
Inaugurazione BRIGHT Night
La Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori
30 settembre - ore 16
Piazza XX Settembre - Pisa
Venerdì 30 settembre, alle ore 16, in Piazza XX Settembre, si terrà l’inaugurazione di BRIGHT Night, la Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori con protagonista l’intero sistema universitario e della ricerca e un programma di eventi nato dalla collaborazione tra Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant'Anna, CNR, INFN, INGV, EGO-Virgo e Scuola IMT Alti Studi Lucca.
All’inaugurazione porteranno i loro saluti: per la Regione Toscana Alessandra Nardini, assessora regionale all’istruzione e alla formazione, e Antonio Mazzeo, presidente Consiglio Regionale; per il Comune di Pisa, il sindaco Michele Conti; il presidente di CNA Pisa, Francesco Oppedisano. In rappresentanza delle università e degli enti di ricerca pisani: Paolo Mancarella, rettore Università di Pisa, Sabina Nuti, rettrice Scuola Superiore Sant’Anna, Francesco Cardarelli, professore associato di Fisica Applicata della Scuola Normale Superiore, Antonello Provenzale, presidente dell’Area della Ricerca del Cnr di Pisa, Tomaso Esposti Ongaro, direttore INGV, Marco Grassi, direttore INFN, Stavros Katzanevas, direttore EGO-Virgo.
Alle ore 16.30, in Logge di Banchi, si terrà un simbolico taglio del nastro per dare il via alle attività di laboratori, esperimenti e talk nelle cinque Piazze della Ricerca (con fine delle attività prevista alle ore 23). Moltissime attività saranno dedicate ai bambini che, una volta completato il giro delle piazze, otterranno il “Passaporto della Ricerca” e uno zainetto:
Siamo pronti per i robot emotivi?
Logge dei Banchi/Piazza XX Settembre
Largo Ciro Menotti
Arte pubblica, memoria culturale e cambiamento sociale
Piazza dei Cavalieri
Piazza Santa Caterina
Piazza Dante/Palazzo La Sapienza
Parallelamente, in vari punti della città di Pisa e in alcuni Musei universitari, partiranno le “Passeggiate con la Scienza” dedicate a cittadini, famiglie e bambini interessati a scoprire o approfondire luoghi, storie e curiosità della città accompagnati dai ricercatori.
Alle ore 21.00, il Coro e l’Orchestra dell’Università di Pisa e il Coro “Vincenzo Galilei” della Scuola Normale si esibiranno in Piazza XX Settembre e chiuderanno la manifestazione.
Il Gusto della Ricerca
Grazie alla collaborazione con CNA, ogni Piazza della Ricerca ospiterà un angolo dove aziende locali presenteranno e faranno degustare prodotti artigianali del territorio connessi con il mondo della ricerca:
Logge dei Banchi: Macelleria Lo Scalco - Fattoria Uccelliera
Largo Ciro Menotti: Cioccolato Argento - Liquori Morelli
Piazza Dante/ La Sapienza: Pastificio La Castellana - Bio Colombini
Piazza Cavalieri: Miele Regina di Noce - Caseificio Friscu
Piazza Santa Caterina: Panificio Santa Cruz - Birrificio La Staffetta
UNIPI ospita la delegazione del progetto Erasmus+ IBMS-JO
Dal 26 al 30 settembre, i delegati del consorzio IBMS-JO (Establishment of Intercalated Program in Basic Medical Sciences in Jordan) si incontrano nel nostro Ateneo per svolgere le attività di formazione e gestione previste dal progetto. La settimana, fitta di incontri, tavoli di lavoro e riunioni, costituisce un momento fondamentale per il progetto, che è coordinato dalla Jordan University of Science and Technology, e vede la partecipazione di sei università giordane oltre che dell’Università di Pisa, dell’Università di Porto (Portogallo), dell’Università di Patrasso (Grecia), e dell’Università di Umeo (Svezia).
La delegazione, è formata da rappresentanti degli organi più prettamente gestionali, che discuteranno dei progressi e dello stato dell’arte del progetto, ma anche da professori e studenti provenienti dalle facoltà di medicina delle università giordane. Questi ultimi affronteranno una settimana di formazione intensiva in ambito medico. Interverranno professori e docenti della scuola medica dell’Università di Pisa per presentare le principali aree di ricerca e sviluppo in ambito medico con un’enfasi per gli aspetti multidisciplinari e l’intersezione tra scienze della vita e tecnologia.
Per l’Università di Pisa i referenti del progetto sono il Prof. Aldo Paolicchi e la dott.ssa Lara Tavoschi. Il progetto IBMS-JO, iniziato nel gennaio 2020, terminerà nel gennaio del 2023.
I delegati del Consorzio IBMS-JO in Piazza del Duomo
In parallelo, nella mattina del 26 settembre il professore Thafer Y. Assaraira, Presidente dell’ Higher Education Accreditation and Quality Assurance Commission, organizzazione omologa dell’italiana ANVUR (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca), è stato ricevuto nella Sala dei Mappamondi del Rettorato dal Rettore Paolo Mancarella e dai professori Francesco Marcelloni, Prorettore alla Cooperazione e Relazioni Internazionali, Marco Abate, Prorettore per la Didattica, e Ugo Faraguna, Coordinatore per l’Internazionalizzazione per i Dipartimenti di Area Medica.
Durante l’incontro è stata rinnovata la disponibilità dell’Ateneo pisano a consolidare le collaborazioni con le istituzioni universitarie giordane e a svolgere, nelle aree di comune interesse, un ruolo di affiancamento nella maturazione di iniziative di promozione della formazione di eccellenza che potrebbe portare ad un mutuo beneficio per le istituzioni coinvolte.
Da sinistra a destra Ugo Faraguna, Francesco Marcelloni, Thafer Y. Assaraira, Paolo Mancarella, Marco Abate
In visita a Pisa il rettore e una delegazione dell’Università di Oslo
Leggi i dettagli su: https://www.unipi.it/index.php/news/item/24232-in-visita-a-pisa-il-rettore-e-una-delegazione-dell-universita-di-oslo
From the Circle U Alliance to Pisa: Professor Nemanja Džuverović guest speaker at BRIGHT Night (29 September 2022)
Dall’Alleanza Circle U. a Pisa: il professor Nemanja Džuverović ospite a BRIGHT Night
Leggi i dettagli su: https://www.unipi.it/index.php/news/item/24338-dall-alleanza-circle-u-a-pisa-il-professor-nemanja-dzuverovic-ospite-a-bright-night
From the Circle U Alliance to Pisa: Professor Nemanja Džuverović guest speaker at BRIGHT Night
On Friday 30 September the BRIGHT Night, the European Researchers’ Night project,will take place once again in Pisa with a number of organized events in the five Squares of Research, each dealing with a specific topic. Adults and children will have the opportunity to attend scientific experiments and demonstrations, participate in interactive workshops and attend talks on topics related to current events. Among the researchers from the University of Pisa animating the Squares, at 5.30 pm a special guest from the University of Belgrade, Nemanja Džuverović, will give a talk titled “The social impact of locally produced knowledge: The case of Balkan Peace Index” in Piazza dei Cavalieri, the square dedicated to the theme Public art, cultural memory and social change.
The University of Belgrade is one of the nine universities of the Circle U. network, the European University Alliance including the University of Pisa. The nine prestigious European universities share the mission of strengthening the links between teaching, research, innovation and society to face the great global current and future challenges, focusing on issues such as democracy, climate change and global health.
The social impact of locally produced knowledge: The case of Balkan Peace Index
Abstract
We are living in a world where everything and everyone is constantly assessed and reassessed. This never ending competition is primarily done by creating various indexes that impose hierarchies, including also among states and societies. There are many problems with comparing countries in this way but the biggest one is that it is done by people (so called experts) who have never actually visited the countries they are ranking or have any in-depth knowledge about a particular country and its history. Starting from this, the Balkan Peace Index tries to produce a locally owned index about the region that is, in the European context, described exclusively in negative terms. By doing this, researchers from the Balkans aim to show how local knowledge can be used by EU decision makers in forming policies aimed towards this region, and to prove to the European public that the Balkans is more than a “powder keg”, as it is most often described. In the moment when the Cold War mentality is re-emerging in Europe, and countries are divided on “our” and “their” friends, this kind of nuanced understanding of different European regions seems even more important.
Nemanja Džuverović is a professor in Peace Studies at the University of Belgrade. His research areas include critical peacebuilding, political economy of liberal peacebuilding, international statebuilding in the Balkans, and sociology of International Relations. In 2020 he was Visiting Fulbright Scholar at Northwestern University. He has been visiting researcher at the University of Manchester, the University of Uppsala, the University of Bradford and the University of Granada. Nemanja has also been a visiting professor at several universities, including University of Bologna, University of Granada, Masaryk University, University of Zagreb, and University of Warsaw. He is co-editor of the Journal of Regional Security and program director of MA Peace, Security and Development. He is also Academic Chair (Knowledge Hub on Democracy) in the Circle U.
Attestato il probabile uso di piante con effetti stupefacenti già in epoca preistorica
Un falcetto per tagliare il grano proveniente da La Marmotta, un sito sommerso nel lago Bracciano, testimonia il probabile uso di piante con effetti stupefacenti già in epoca preistorica. La notizia arriva da uno studio pubblicato su Scientific Reports e grazie ad un progetto diretto da ricercatori dell’Università di Pisa, del Museo delle Civiltà di Roma e della Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma.
L’analisi ha riguardato tre falcetti eccezionalmente conservati e completi di denti in selce e di mastice utilizzato per fissare le lame. Dall’esame è risultato che i manici erano fatti in legno di quercia e di una pianta della famiglia Maloideae (probabilmente un albero da frutto), mentre per il mastice è stata usata resina di pino mescolata con polvere di carbone. Lo studio delle usure presenti sui denti in selce ha poi confermato che gli strumenti furono principalmente usati per tagliare grano domestico, probabilmente raso suolo, per poter raccogliere l’interezza della paglia.
Ma la sorpresa è stata che inglobato nel mastice di uno dei falcetti è stato trovato il polline di una pianta del genere Oenanthe. “Si tratta di specie acquatiche che hanno la particolarità di contenere sostanze neurotossiche, simili alla cicutossina della Cicuta virosa. Queste piante, a lungo utilizzate a scopo medicinale in Asia, se consumate fresche ed in piccole quantità, possono produrre uno stato mentale simile all'ubriachezza, ma anche provocare nausea, vomito e convulsioni” afferma Daniele Arobba, palinologo del Museo Archeologico del Finale che ha collaborato nel progetto.
“Sebbene sia possibile che il polline possa essersi infiltrato successivamente all’abbandono dei manufatti nelle acque del lago è possibile pensare che i falcetti, o almeno uno dei essi, oltre a tagliare i cereali, fosse utilizzato per raccogliere occasionalmente altre piante per uso medico-terapeutico o stupefacente”, spiega Niccolò Mazzucco ricercatore Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, rientrato in Italia dopo oltre dieci anni all’estero grazie al programma ‘Rita Levi Montalcini’ del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
“Non dimentichiamo del resto – continua Mazzucco - che in questo stesso sito sono state trovate le capsule d’oppio domestico più antiche d’Europa”.
Il villaggio sommerso La Marmotta continua così ad arricchire con nuovi particolari il racconto dell’arrivo delle prime popolazioni di agricoltori e pastori in Italia ed in Europa, circa 7500 anni fa. Grazie all’eccezionale conservazione dei manufatti e, soprattutto, dei reperti organici, il sito contiene infatti reperti molto rari, tra cui cinque piroghe in legno, resti di cibo, frammenti di cesti, intrecci in fibre vegetali e strumenti lignei di natura diversa. Tra questi, ben 52 falcetti in legno, tra i più antichi ed i meglio conservati d’Europa. Si tratta dei primi strumenti utilizzati per la raccolta dei cereali in Italia e di cui grazie a questo studio si conoscono adesso più in dettaglio fattura ed uso.