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Comunicati stampa
Lunedì, 03 Febbraio 2025 10:12

Course Details and Application Form

The Tenuta Lab: Social Innovation Bootcamp is a transdisciplinary program designed to foster responsible entrepreneurship, rural innovation, and sustainable food system solutions. Tenuta Lab, located at the historic Suvignano estate – confiscated from the mafia and reclaimed by the State – serves as a powerful symbol of legal resilience and territorial regeneration. The bootcamp engages participants in an immersive learning experience at the intersection of agrifood, social innovation, and ethical business development.

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Format: Hybrid (BIP).

Target audience: MA and PhD students

Dates:
In-person date (start to end): 9-13 June 2025
Online date (start to end): 3 meetings in the second half of May 2025, and one follow-up meeting in the second half of June 2025. Dates to be communicated.

ECTS: 5. The recognition of academic credits is entirely at the discretion of the home university. We suggest contacting your department representative for more information on this matter.

Evaluation: Participants will be evaluated both individually and as a group at the end of the programme.

Number of students from each Uni partner: Min 3 / max 6.

Language: English.

Registration deadline: March 14th

Application procedure: Please fill out this Form.

Contact persons:
Alessio Cavicchi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Sonia Massari (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
Alessandra Meoni (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.); Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Other Circle U. partners:
Université Paris Cité, Univerzitet u Beogradu, UiO, Universitetet i Oslo

Lunedì, 03 Febbraio 2025 10:09

Main Learning Outcomes

Objectives

The program aims to:

  1. Develop Sustainable and Ethical Business Models – Exploring new approaches to food entrepreneurship and rural revitalization through circular economy principles and regenerative practices.
  2. Foster Collaborative Problem-Solving – Engaging a diverse cohort of PhD students, researchers, practitioners, and local stakeholders in the co-creation of solutions that bridge urban-rural divides.
  3. Enhance Social Impact through Innovation – Leveraging design thinking, experiential learning, and fieldwork to generate scalable, community-driven strategies.

 

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Methodology

Participants will engage in a hybrid learning environment that integrates:

  • Field-based research and hands-on activities in agrifood systems, entrepreneurship, and community-led projects.
  • Workshops and mentorship sessions with leading scholars, designers, and industry experts.
  • Collaborative design sprints to prototype solutions with a strong ethical and environmental impact.

 

Expected Outcomes

The bootcamp will generate tangible results, including:

  • Innovative business concepts and policy recommendations for rural development.
  • Pilot projects that strengthen social cohesion and economic sustainability in agrifood.
  • A network of professionals, scholars, and changemakers dedicated to long-term community impact.

 

Conclusion

By integrating education, entrepreneurship, and design-driven methodologies, Tenuta Lab provides a model for systemic change in agrifood and rural innovation, reinforcing the role of socially responsible business practices in shaping the future of sustainable food systems.

PISA - In occasione della Giornata della Memoria 2025, giovedì 30 gennaio, alle 21.00, al Teatro Nuovo, si è svolto il reading artistico-musicale dal titolo "La giostra nel cielo" a cura del CIDIC - Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura dell’Università di Pisa e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Interepreti Francesco Pelosini e Alice Bachi, testo e regia di Annick Emdin, coordinamento Carlo Scorrano e musiche dal vivo di Valeria d'Argenio (Produzione Binario Vivo).

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"La giostra del cielo" narra la storia vera di Irena Sendler, infermiera polacca che salvò 2500 bambini dall’inferno del ghetto di Varsavia, trascrivendo i loro nomi su dei fogli che nascose con cura dentro a dei barattoli prima di dar loro un nome diverso ed affidarli a famiglie ariane o agli istituti. Da semplice infermiera, Irena diventa prima membro e poi capo di un grande gruppo di resistenza, nel quale milita con il nome di Jolanta, cercando di strappare alla morte tutti i bambini che altrimenti sarebbero fucilati sul posto o condotti a Treblinka, e la persona di cui è innamorata, Adam. Grazie a ciò che fece Irena, 2500 vite furono salvate e grazie all’elenco dei nomi, alla fine della guerra, i pochi sopravvissuti poterono ritrovare i loro bambini. Ma soprattutto, la sua vita ci ricorda che nei momenti più bui della storia, ci sono anime che si illuminano, e che anche quando le tenebre sembrano senza fine, esistono persone che possono squarciarle con la loro luce, con la semplicità del loro desiderio: che i bambini possano vivere.

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Lo spettacolo a cura del CIDIC con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri

PISA - In occasione della Giornata della Memoria 2025, giovedì 30 gennaio, alle 21.00, al Teatro Nuovo, si è svolto il reading artistico-musicale dal titolo "La giostra nel cielo" a cura del CIDIC - Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura dell’Università di Pisa e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Interepreti Francesco Pelosini e Alice Bachi, testo e regia di Annick Emdin, coordinamento Carlo Scorrano e musiche dal vivo di Valeria d'Argenio (Produzione Binario Vivo).

"La giostra del cielo" narra la storia vera di Irena Sendler, infermiera polacca che salvò 2500 bambini dall’inferno del ghetto di Varsavia, trascrivendo i loro nomi su dei fogli che nascose con cura dentro a dei barattoli prima di dar loro un nome diverso ed affidarli a famiglie ariane o agli istituti. Da semplice infermiera, Irena diventa prima membro e poi capo di un grande gruppo di resistenza, nel quale milita con il nome di Jolanta, cercando di strappare alla morte tutti i bambini che altrimenti sarebbero fucilati sul posto o condotti a Treblinka, e la persona di cui è innamorata, Adam. Grazie a ciò che fece Irena, 2500 vite furono salvate e grazie all’elenco dei nomi, alla fine della guerra, i pochi sopravvissuti poterono ritrovare i loro bambini. Ma soprattutto, la sua vita ci ricorda che nei momenti più bui della storia, ci sono anime che si illuminano, e che anche quando le tenebre sembrano senza fine, esistono persone che possono squarciarle con la loro luce, con la semplicità del loro desiderio: che i bambini possano vivere.


prof Giuseppina Sgandurra 2025-01-09 alle 12.53.42.jpgPisa - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito motu proprio l'alta onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana alla professoressa Giuseppina Sgandurra (foto), riconoscendone il valore del lavoro scientifico e il contributo significativo nel campo della disabilità in età evolutiva: “Per il supporto offerto alla ricerca con coinvolgimento e professionalità”. Insieme a lei è stato premiato anche Giovanni Arras, giovane ricercatore del dottorato nazionale in Intelligenza Artificiale coordinato da Unipi.

L’alta onorificenza verrà conferita in presenza, direttamente dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presso il Palazzo del Quirinale il 26 febbraio alle 11,30.

Professoressa associata dell'Università di Pisa al Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale e Responsabile del Laboratorio INNOVATE (Innovative Technologies in Neurorehabilitation) presso l’IRCCS Fondazione Stella Maris di Calambrone, la professoressa Sgandurra (49 anni), si è distinta per il suo impegno nel sociale e per il sostegno ai bambini con disabilità, contribuendo a innovazioni tecnologiche che migliorano la qualità della vita dei bambini con difficoltà motorie.

A “convincere" il Capo dello Stato a conferirle l'alta onorificenza non sono stati solo i risultati accademici e scientifici, ma anche la sua visione e il suo incoraggiamento ai giovani ricercatori. Le parole della professoressa Sgandurra: ”Siate audaci! Quando hai un’idea progettuale non lasciarti scoraggiare dai possibili insuccessi ma continua a prendertene cura perché nel tempo, come in un percorso di gestazione e di nascita, essa crescerà e maturerà con te, finché essa si concretizzerà", rappresentano un invito alla determinazione e alla perseveranza nella ricerca.

E seguendo idealmente questo invito, anche Giovanni Arras, 29 anni, laureato in Filosofia all’Università di Pisa e di origine sarde, si è così avvicinato al mondo della ricerca grazie al progetto europeo AINCP, dedicato alla validazione clinica dell'intelligenza artificiale per la riabilitazione personalizzata dei bambini con paralisi cerebrale, progetto di cui la professoressa Sgandurra è responsabile.

A tre anni dalla scomparsa dell’ex presidente del Parlamento europeo, si è tenuta a palazzo del Pegaso la cerimonia di conferimento del Premio “Miglior tesi di laurea David Sassoli” sul tema “L’Europa, le regioni e i cittadini”, rivolto a giovani laureati degli atenei toscani e giunto alla terza edizione. Bandito nel 2022 dal Consiglio regionale della Toscana e istituito con la legge regionale 21 del 2023, il Premio ha l’alto patrocinio del Parlamento europeo ed è parte del programma delle iniziative nell’ambito della ‘Giornata dell’Europa’, disposto dall’Ufficio di presidenza d’intesa con la presidenza della commissione consiliare Politiche europee e relazioni internazionali.

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Il primo classificato è Samuele Bernardi, laureato all’Università di Pisa e allievo della Scuola Superiore Sant’Anna, che si è aggiudicato 6.000 euro. Tra gli altri quattro vincitori che si sono classificati secondi ex aequo e hanno ricevuto un premio di 3.500 euro c’è anche Giulio Buoncristiani, un altro laureato dell’Università di Pisa, premiato insieme a Beatrice Marin, Gabriele Sciuto e Alberto Tognarelli, laureati all’Università degli Studi di Firenze. Menzione speciale alla tesi di Tanja Hilpold, laureata all’Università degli Studi di Firenze.

La tesi di Samuele Bernardi, dal titolo “From EU strategic autonomy to EU public order and security. Towards the framing of an EU strategic security?” – con relatrice la professoressa Sara Poli del Dipartimento di Scienze Politiche – pone la questione fondamentale della autonomia strategica dell’UE, orientandosi in una letteratura complessa e affrontando una mole cospicua di fonti bibliografiche e di giurisprudenza; l’originalità dell’elaborato è tanto più apprezzabile per il fatto di basarsi su un copioso lavoro svolto “sul campo”.

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La premiazione di Samuele Bernardi.

La tesi di Giulio Buoncristiani “L’abuso di posizione dominante per l’accesso alle infrastrutture essenziali al settore energetico” – con relatore il professor Simone Marinai del Dipartimento di Giurisprudenza – esamina l’istituto del diritto europeo della concorrenza applicato a un settore di estrema rilevanza per i cittadini: l’energia.

“Questo premio non è solo un modo per ricordare David Sassoli – ha affermato il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo – ma vuole dare un messaggio di speranza. È un riconoscimento a giovani eccellenze che hanno avuto la capacità di farci guardare l’Europa anche attraverso un altro punto di vista. I progetti esaminati dalla commissione erano tanti, belli e importanti, ma i cinque premiati sono quelli che riescono a rappresentare al meglio anche la nostra idea. In un tempo in cui le autocrazie crescono e in cui è difficile riuscire a mantenere relazioni internazionali stabili, riteniamo che ci sia bisogno di più Europa, intesa come luogo di pace, di prosperità e in grado di essere un punto di equilibrio in un mondo incandescente. Abbiamo molto da fare e sentiamo tanto la mancanza di David Sassoli, un grande uomo delle istituzioni che ha avuto la capacità di saper avvicinare l’Europa ai cittadini, cambiando il punto di vista: dall’Europa dell’austerità all’Europa in grado di sostenere chi soffre di più”.

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La premiazione di Giulio Buoncristiani.

Il presidente della commissione Politiche europee Francesco Gazzetti ha parlato di un momento emozionante e intenso. Ha poi ringraziato tutti i componenti della Commissione “per il lavoro portato avanti in questi anni: è merito loro se il Premio Sassoli è diventato un’attività istituzionale importante del Consiglio regionale”. “Questo evento – ha aggiunto – non è stato mai una semplice cerimonia di premiazione, né una commemorazione, ma un ponte che abbiamo voluto costruire con le giovani generazioni: dare risalto a queste tesi di laurea è un modo per essere al loro fianco, supportarne la crescita e riconoscere il livello di qualità delle nostre università e scuola che sono qui tutte rappresentate”. “Le tesi di laurea – ha continuato – individuano i grandi temi che ci accompagnano nella contemporaneità. Mi auguro che anche nella prossima legislatura ci sarà il modo per proseguire su questa strada, con l’obiettivo, tra gli altri, di evidenziare la modernità e l’attualità del pensiero e dell’esempio di David Sassoli”.

Alla cerimonia è intervenuta Alessandra Vittorini, moglie dell’ex presidente del Parlamento europeo. “In questi anni sono state tante le iniziative in Italia e all’estero in ricordo di David – ha detto –. Tra esse ci stanno più a cuore quelle che parlano ai giovani, soprattutto negli ambiti e nei luoghi della formazione, e questa è una delle più solide”. “Quella di oggi – ha continuato – non è una cerimonia, non è una celebrazione, ma un investimento sul futuro che passa attraverso lo studio, la ricerca e un lavoro che guarda lontano, come ci raccontano queste tesi. È un percorso che ci dà speranza. I valori alla base di questo premio, solidarietà, diritti umani, democrazia, libertà di espressione, tutela dalle posizioni dominanti, sono tutti valori che David ha sempre coltivato”.

Ha inviato un videomessaggio da Bruxelles Pina Picerno, vicepresidente del Parlamento europeo, in cui si è complimentata con i vincitori. “Scegliere di dedicare questo premio a David Sassoli è particolarmente significativo – ha detto – La sua esperienza umana e politica continua ad accompagnarci nelle Istituzioni. Il tempo che stiamo attraversando necessita di tutta la capacità di studio e di innovazione di cui siamo capaci. Per l’avanzamento del processo di integrazione europeo occorrono coraggio, passione e intelligenza, la stessa che ha ispirato le tesi che oggi vengono premiate”.

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Una ventina gli elaborati valutati dalla Commissione esaminatrice, presieduta da Edoardo Bressanelli, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e composta da Enrico Borghetto, dell’Università degli Studi di Firenze, Vincenzo Bove, della Scuola IMT Alti Studi di Lucca, Guglielmo Meardi, della Scuola Normale Superiore di Pisa, Luca Verzichelli, dell’Università degli Studi di Siena, Luca Paladini, dell’Università per Stranieri di Siena, Saulle Panizza, dell’Università di Pisa, Sarah St. John, dell’Istituto Universitario Europeo.

“Le tesi avevano come oggetto l’Unione Europea – ha commentato Bressanelli – non soltanto dal punto di vista teorico ma, come era caro a David Sassoli, della ricaduta pratica che ha nella vita quotidiana per le cittadine e per i cittadini. Gli elaborati sono stati premiati anche per la rilevanza politica e pubblica dei temi che hanno trattato”.

Samuele Bernardi, residente a Borgo San Dalmazzo (Cuneo), si è detto “onorato di aver ricevuto questo premio intitolato alla memoria del presidente David Sassoli, un grandissimo europeista”.

Giulio Buoncristiani, residente a Pontedera (PI), ha ringraziato la commissione esaminatrice: “Non avrei potuto concludere il mio percorso universitario in un modo migliore”, ha detto.

(Fonte: Ufficio stampa Consigio regionale).

From December 10 to 14, 2024, five students from the University of Pisa participated in the “Model United Nations” in Brussels, organised by Circle U., the University Alliance that brings together the University of Pisa and eight other European universities on the same campus. The MUN is a simulation of the work of the United Nations in which participants take on the role of delegates from different countries in one of the many UN offices (UNESCO, WHO, Security Council, or European Council), representing their positions and debating specific issues to achieve global solutions.

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The University of Pisa was represented by Diletta Barachini, Federico Carzedda, Marta Dell’Amico, Maddalena Matilde Lorenzini and Zoe Stroobant, who spent five days discussing this year’s topic, i.e. Artificial Intelligence, together with colleagues from other universities.

After several weeks of preparation, during which participants studied the positions of their assigned country and trained in debating techniques, they travelled to the Belgian capital to meet students from other Alliance universities, led by diplomatic experts.

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This year, the initiative, which has been welcomed with great enthusiasm since its first edition, has once again proved to be a stimulating and interdisciplinary experience that can enrich the educational offer of the university. This is demonstrated by the two students interviewed who, coming from different study paths, decided to participate in MUN driven by curiosity and interest in international relations.

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“Going abroad and meeting new people that, for obvious reasons, have different backgrounds is always an extremely engaging experience, and I was able to expand my knowledge of AI, the countries’ positions on the subject and also the viewpoints of the other students involved,” says Zoe Stroobant, a third-year student of Political Science and International Relations.

“I recommend this experience to everyone because it helps a lot in improving the ability and confidence in speaking in a foreign language in front of an audience, which will certainly be appreciated in a future context,” adds Marta Dell’Amico, a second-year student of Law.

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This experience has multiple strengths: from public speaking to negotiation, from dealing with new cultures to deepening knowledge of AI. The answer to the question of whether this experience should be repeated or not is clear and unanimous: a firm yes, which reflects the enthusiasm of those who had the opportunity to participate in the MUN.

Agata Merian Bernacca, Susanna De Luca, Anna Terroni
Circle U. Ambassadors - University of Pisa

 

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