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Comunicati stampa

Dal 26 al 30 gennaio spettacoli, presentazioni e reading ingresso gratuito

In occasione del Giorno internazionale della memoria l’Università di Pisa organizza una serie di eventi gratuiti aperti al pubblico, fra spettacoli teatrali, reading e presentazioni.

Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa e il TeatroInBìLiKo di Cascina, in collaborazione con il Museo Nazionale della Certosa, organizzano per domenica 26 gennaio 2025, alle ore 10.30 e alle ore 15.30, lo spettacolo del TeatroInBìLiKo “L’ultimo Zazou”.

Lo spettacolo, tratto dall’autobiografia di Pierre Seel, ha per tema la tragedia dei “triangoli rosa” (i deportati omosessuali), vittime innocenti della società e dello sterminio. La partecipazione è gratuita previa prenotazione obbligatoria da effettuarsi tramite email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Leggi di più.

“Voci dall’Inferno. Dante nelle testimonianze dei sopravvissuti ai Lager” è il titolo del progetto di ricerca che veiene presentato lunedì 27 gennaio alle 16,30 nella Chiesa di Santa Eufrasia del Sistema Bibliotecario di Ateneo dell’Università di Pisa (Via dei Mille, 13, Pisa). Il progetto, nato nel 2018, mira a creare un archivio digitale completo di testimonianze non letterarie, sia scritte che orali, dei sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti analizzando la presenza del lessico e delle allusioni dantesche. Leggi di più 

Sempre il 27 gennaio alle 17 alla Scuola Alti Studi IMT (Piazza S.Francesco, 19, Lucca) e alla 18 alla Scuola Superiore Sant’Anna (Piazza Martiri della liberta 33, pisa) sarà proiettato il documentario “Memoria. I sopravvissuti raccontano (85', 1997), per la regia di Ruggero Gabbai. Il film raccoglie le testimonianze di 93 ebrei italiani sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. All’evento, organizzato in collaborazione con l’Ateneo, partecipa il professore Saulle Panizza, direttore del Centro per l’innovazione e la diffusione della cultura (CIDIC) dell’Università di Pisa.

Il 30 gennaio 2025, ore 21.00 al Teatro Nuovo (Piazza della Stazione 16, Pisa) va in scena il reading artistico musicale La giostra nel cielo, una produzione BINARIO VIVO: testo e regia di Annick Emdin, con Francesco Pelosini e Cecilia Bartoli e il coordinamento di Carlo Scorrano e musiche dal vivo di Erik Satie La giostra del cielo narra la storia vera di Irena Sendler, infermiera polacca che salvò 2500 bambini dall’inferno del ghetto di Varsavia, trascrivendo i loro nomi su dei fogli che nascose con cura dentro a dei barattoli prima di dar loro un nome diverso ed affidarli a famiglie ariane o agli istituti. Lo spettacolo, a cura del CIDIC, è ingresso libero fino ad esaurimento posti. Prenota un biglietto. Leggi di più

Si acquisiscono candidature per la nomina di un ricercatore a tempo indeterminato quale componente del Collegio di disciplina dell’Università del Salento, ai sensi dell’art. 62 dello Statuto.
L'avviso è pubblicato al seguente link https://www.unisalento.it/-/collegio-di-disciplina-selezione-candidatu-2 

 

Le colleghe giornaliste e i colleghi giornalisti sono invitati alle ore 11.30 per incontrare e intervistare i protagonisti della giornata (studenti, laureandi, rappresentanti dell’Ateneo e delle aziende) 

Giovedì 23 gennaio, a partire dalle ore 9, al Polo Didattico San Rossore (in via Risorgimento 19) è in programma il Pharma Day, una giornata di incontri con aziende ed enti del settore farmaceutico. L'evento è gratuito e riservato a studentesse e studenti, laureate e laureati dell'Università di Pisa provenienti da ogni corso di studio. 

Durante la mattinata sono previste una serie di presentazioni aziendali che permetteranno di conoscere importanti realtà industriali del settore e si potranno svolgere dei colloqui conoscitivi agli stand, che proseguiranno anche nel pomeriggio, subito dopo la pausa pranzo. Per tutta la giornata saranno attivi gli sportelli informazione del Career Service e di ARTI, Agenzia Regionale Toscana per l'Impiego. Le aziende partecipanti con un proprio stand sono: Eli Lilly, Farmacie Comunali Pisa, Federfarma Pisa, Kedrion Biopharma, Laboratori Guidotti - Gruppo Menarini, Marchesini Group, PharmaNutra, RPN, Takeda Manufacturing Italia, Techniconsult Firenze. 

Nel pomeriggio, alle ore 16, è prevista una tavola rotonda dal titolo "Connessioni strategiche: confronto e scambio fra Ateneo e aziende del settore per discutere su sfide e opportunità legate all’innovazione sostenibile e alla trasformazione digitale”. Moderano la discussione, Chiara Galletti, delegata del rettore per i rapporti con le imprese, Marco Macchia, delegato del rettore per i rapporti con il territorio e referente per l’Università di Pisa nel distretto regionale tecnologico Scienze della Vita, Corrado Priami, prorettore per la valorizzazione della conoscenza. Partecipano alla discussione direttori di dipartimento, presidenti di corso di studio, docenti e ricercatori dell’Ateneo, Unione Industriale Pisana, Farmindustria e rappresentanti di alcune aziende: Eli Lilly, Farmacie Comunali Pisa, Farmigea, Federfarma Pisa, Kedrion Biopharma, Laboratori Guidotti - Gruppo Menarini, Marchesini Group, PharmaNutra, RPN, Takeda Manufacturing Italia, Techniconsult Firenze.

La giornata si concluderà alle 18.00 con un aperitivo di networking.

Per ridurre al minimo il dispendio energetico duranti i lunghi spostamenti, gli animali marini non nuotano in superficie, ma a una profondità che corrisponde a circa tre volte il diametro del loro corpo. La scoperta di questo stratagemma che accomuna uccelli, mammiferi e rettili arriva da uno studio coordinato dalle università di Swansea in Gran Bretagna e Deakin in Australia pubblicato sulla rivista PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences USA, al quale hanno partecipato i professori Paolo Luschi e Paolo Casale del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.

“Molte specie semiacquatiche, compreso l’uomo, spesso nuotano nell'interfaccia aria-acqua ma in questo modo generano onde superficiali che provocano un dispendio energia – spiega Luschi - Gli animali marini che nel corso della loro vita percorrono grandi distanze hanno invece elaborato una strategia per evitare questo spreco e che consiste nel nuotare poco sotto la superficie, è un po’ come fanno gli atleti nuotatori subito dopo la partenza, quando rimangono il più a lungo possibile sott’acqua prima di effettuare la prima emersione”.

 

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Tartaruga Caretta caretta con sistema di rilevamento. Crediti: DEKAMER Archive

La ricerca ha analizzato i dati ottenuti da profondimetri applicati su tartarughe marine e pinguini durante fasi di movimento attivo, che sono stati poi integrati con dati già disponibili nella letteratura scientifica sulle balene. I risulatai hanno quindi rivelato che animali così diversi impiegano la medesima strategia, che consiste nel nuotare ad una profondità corrispondente a tre volte il loro diametro, al di là delle loro dimensioni che possono variare da 50 centimetri a 20 metri.

“Ci sono ovviamente casi in cui la profondità di nuoto è determinata da altri fattori, come ad esempio la ricerca di prede – sottolinea Luschi – ma i dati generali confermano il modello e questo ha importanti implicazioni a livello di conservazione, contribuendo a diminuire le collisioni con le imbarcazioni e le catture accidentali durante la pesca”.

In particolare, l’Università di Pisa ha contribuito alla ricerca fornendo i dati sulle tartarughe Caretta caretta nidificanti in Turchia. “Dati di questo tipo sono estremamente difficili da ottenere – aggiunge Casale - perché sono troppo dettagliati per essere trasmessi tramite satellite e sono quindi necessarie speciali procedure sperimentali per recuperare gli strumenti applicati sugli animali in libertà”.

Il gruppo di ricerca dei professori Luschi e Casale da tempo impiega avanzate tecniche di telemetria animale per studiare il comportamento delle tartarughe marine durante i loro estesi movimenti, che comprendono migrazioni anche di centinaia di chilometri.



 

L’Università di Pisa partner dello studio pubblicato sulla rivista PNAS

Per ridurre al minimo il dispendio energetico duranti i lunghi spostamenti, gli animali marini non nuotano in superficie, ma a una profondità che corrisponde a circa tre volte il diametro del loro corpo. La scoperta di questo stratagemma che accomuna uccelli, mammiferi e rettili arriva da uno studio coordinato dalle università di Swansea in Gran Bretagna e Deakin in Australia pubblicato sulla rivista PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences USA, al quale hanno partecipato i professori Paolo Luschi e Paolo Casale del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa.

“Molte specie semiacquatiche, compreso l’uomo, spesso nuotano nell'interfaccia aria-acqua ma in questo modo generano onde superficiali che provocano un dispendio energia – spiega Luschi - Gli animali marini che nel corso della loro vita percorrono grandi distanze hanno invece elaborato una strategia per evitare questo spreco e che consiste nel nuotare poco sotto la superficie, è un po’ come fanno gli atleti nuotatori subito dopo la partenza, quando rimangono il più a lungo possibile sott’acqua prima di effettuare la prima emersione”.

La ricerca ha analizzato i dati ottenuti da profondimetri applicati su tartarughe marine e pinguini durante fasi di movimento attivo, che sono stati poi integrati con dati già disponibili nella letteratura scientifica sulle balene. I risulatai hanno quindi rivelato che animali così diversi impiegano la medesima strategia, che consiste nel nuotare ad una profondità corrispondente a tre volte il loro diametro, al di là delle loro dimensioni che possono variare da 50 centimetri a 20 metri.
“Ci sono ovviamente casi in cui la profondità di nuoto è determinata da altri fattori, come ad esempio la ricerca di prede – sottolinea Luschi – ma i dati generali confermano il modello e questo ha importanti implicazioni a livello di conservazione, contribuendo a diminuire le collisioni con le imbarcazioni e le catture accidentali durante la pesca”.

In particolare, l’Università di Pisa ha contribuito alla ricerca fornendo i dati sulle tartarughe Caretta caretta nidificanti in Turchia.

“Dati di questo tipo sono estremamente difficili da ottenere – aggiunge Casale - perché sono troppo dettagliati per essere trasmessi tramite satellite e sono quindi necessarie speciali procedure sperimentali per recuperare gli strumenti applicati sugli animali in libertà”.
Il gruppo di ricerca dei professori Luschi e Casale da tempo impiega avanzate tecniche di telemetria animale per studiare il comportamento delle tartarughe marine durante i loro estesi movimenti, che comprendono migrazioni anche di centinaia di chilometri.



 

È aperto il bando per due progetti di Servizio Civile Universale da svolgere presso l'Università di Pisa:

1) Progetto "Insieme alla nonviolenza" presso il Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace (CISP): 3 posti disponibili.
Maggiori informazioni
Scadenza del bando: 18 febbraio 2025, ore 14.00
N.B. Martedì 4 febbraio 2025 alle ore 11:30 è in programma un Open Day per presentare il progetto di Servizio civile universale al Cisp.
Informazioni sull'Open Day e iscrizione 

2) Progetto "Sviluppo sostenibile e cittadinanza globale" presso il Dipartimento di Scienze Veterinarie: 2 posti disponibili.
Maggiori informazioni
Scadenza del bando: 18 febbraio, ore 14.00

I due progetti sono gestiti dal Cesc Project.
Possono presentare domanda i/le giovani tra i 18 e i 28 anni (29 anni non compiuti al momento di presentazione della domanda).
La durata di ciascun progetto è di 12 mesi.
Il Servizio Civile Universale prevede un impegno di 25 ore settimanali e ai volontari e alle volontarie verrà corrisposto un compenso mensile di 507,30 euro.

Il Servizio Civile Universale è un’opportunità per vivere un anno di arricchimento personale e professionale con un’esperienza di alto valore formativo.
E' inoltre prevista una riserva di posti del 15% nei concorsi pubblici per chi ha svolto il servizio civile.

Guarda il video promozionale del Cesc Project 

Per informazioni:
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Sportello telefonico Infobando:
Dal lunedì al venerdì: 9.30-13:00 / 14:00-17.00
Telefono e Whatsapp: 351 6881486

Pisa, 22 gennaio 2025 - Si è conclusa la missione in India di un team di medici e ricercatori delle Università di Bologna, Palermo e Pisa presso l’Università Monastica Tibetana di Sera Jey e nell’insediamento Tibetano di Bylakuppe, a circa 300 Km da Bangalore. Scopo principale della missione è stato quello di condurre una campagna di salute e prevenzione orale primaria e secondaria estesa a tutti i ragazzi in età scolare (presenti sia nelle scuole secolari sia in quelle monastiche) e a tutti i monaci di età superiore ai 50 anni del Monastero di Sera Jey. Nel monastero vivono oltre 3000 monaci, mentre i rifugiati Tibetani di Bylakuppe sono oltre 20.000.

Appena arrivati a Bylakuppe contemporaneamente al Dalai Lama.JPG
Il team appena arrivato a Bylakuppe contemporaneamente al Dalai Lama.

A seguito dell’attività di screening, che ha coinvolto oltre 1100 tra ragazzi e monaci, sono stati messi in atto circa 400 interventi odontoiatrici di tipo conservativo e chirurgico, di cui è emersa l’urgenza nel corso della fase di screening. Sono inoltre stati visitati e curati tutti coloro che richiedevano cure urgenti, anche al di fuori delle categorie di età prese in considerazione.

Un ruolo centrale ha avuto l’attività di educazione all’igiene orale che è stata condotta in tutte le scuole utilizzando materiale divulgativo prodotto tenendo conto della specificità dei gruppi di studenti, sia dal punto di vista socioculturale e ambientale sia linguistico. Inoltre, il Team ha pianificato con l’Ospedale locale strategie di breve e medio termine per la prevenzione primaria e secondaria in tema di salute orale.

Dental team all Ospedale Tibetano Tso Jhe.JPG
Dental team all Ospedale Tibetano Tso Jhe.

Un’analoga campagna di screening e cura era stata svolta dagli odontoiatri di UniPa nel 2018 e aveva interessato oltre 900 bambini tibetani di età inferiore ai 16 anni (https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/ipd.13193). Al contempo, sono stati acquisiti dati per l’utilizzo di tecniche di Intelligenza Artificiale nella diagnosi delle lesioni orali.

Il team, che ha trascorso a Bylakuppe il periodo dal 5 al 18 gennaio, era composto da  8 odontoiatri con diversa specializzazione, da una igienista dentale e da un infermiere provenienti da UniPa, dall’Az. Policlinico Universitario e dall’AOORR “Villa Sofia-Cervello” della stessa città (N. Mauceri, P. Tozzo, L. Calà, M. e V. Coppini, A. Schepis, C. e F. Buttacavoli,  G. La Mantia), coordinati dalla prof.ssa Giuseppina Campisi del Dipartimento Bi.N.D. di UniPa. Erano parte dell’equipe odontoiatrica anche i proff. Maria Giovanna Gandolfi e Carlo Prati del Dipartimento di Scienze biomediche e neuromotorie dell’Università di Bologna.

Prof.ssa Gandolfi durante l incontro di prevenzione primaria.jpg
La professoressa Maria Giovanna Gandolfi (Unibo) durante l'incontro di prevenzione primaria.

Il team si avvaleva, inoltre, della collaborazione a distanza del prof. Mario Cimino, esperto di Intelligenza Artificiale applicata all’analisi di immagini, del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione di UniPi. Ha inoltre partecipato alla missione, con funzioni di coordinamento e contatto con le Istituzioni locali, il prof. Bruno Neri dello stesso Dipartimento che ha proseguito l’attività di raccolta dati, che conduce dal 2018, sugli effetti della meditazione, con la collaborazione dei monaci dell’area di ritiro del monastero. L’associazione Vimala Italia ONLUS ha contribuito al coordinamento locale. 

L’arrivo del team a Bylakuppe ha coinciso con quello del Dalai Lama, trasferitosi temporaneamente dalla sua residenza di Dharamsala presso il monastero Tashi Lumpo dello stesso insediamento Tibetano. Sua Santità ha voluto ricevere nel corso di una udienza pubblica il team Italiano, ringraziando personalmente tutti i componenti per la preziosa attività di volontariato svolta a favore del suo Popolo.

S.S. il Dalai Lama e il Prof. Neri nel tradizionale saluto tibetano.jpg
S.S. il Dalai Lama e il professor Bruno Neri (Unipi) nel tradizionale saluto tibetano.

“Un'esperienza estremamente interessante che ha permesso di coniugare i valori della missione umanitaria con quelli della ricerca e dell’educazione al ripristino e al mantenimento della salute orale, in osservanza alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”, ha dichiarato la prof.ssa Campisi. “Particolarmente toccante l'incontro con una Comunità unica nel suo genere che, nonostante le difficoltà e le sofferenze dell'esilio, si è mantenuta unita intorno ai valori della solidarietà e della non violenza”.

"Le tecniche di intelligenza artificiale spiegabile, applicate ad un vasto campione di popolazione suddiviso in due fasce di età, che condividono abitudini alimentari e di vita molto simili, caratterizzate dalla completa assenza di alcol e fumo, possono fornire un notevole supporto cognitivo, nel ragionamento basato sui casi, al personale medico impegnato nello screening per la diagnosi precoce delle lesioni dei tessuti duri e molli del cavo orale", ha affermato il prof. Cimino.

“Sono stata molto colpita dal coinvolgimento di studenti e monaci alle mie lezioni teorico-pratiche su igiene e salute orale”, ha sottolineato la prof.ssa Gandolfi. “Ho provato una profonda sintonia con il popolo tibetano, credo anche grazie ai tanti anni di pratica contemplativa attraverso lo yoga che mi avvicina fortemente ai fondamenti della loro cultura".
Grande emozione “a operare ininterrottamente per ore sostenuto dagli sguardi dei pazienti che si affidavano alle mie mani” è stata espressa dal prof. Prati.

Gli scienziati delle Università di Bologna, Palermo e Pisa hanno svolto attività clinico-chirurgiche odontostomatologiche, visite e ampia attività di ricerca sul campo e di education e prevenzione delle patologie orali, anche con l'impiego di tecniche di Intelligenza Artificiale

Link alle foto che documentano l'evento

https://drive.google.com/drive/folders/1_-yaIm9595sovMoEBxzxE1hQNkNu4bLg?usp=sharing

Pisa, 22 gennaio 2025 - Si è conclusa la missione in India di un team di medici e ricercatori delle Università di Bologna, Palermo e Pisa presso l’Università Monastica Tibetana di Sera Jey e nell’insediamento Tibetano di Bylakuppe, a circa 300 Km da Bangalore.

Scopo principale della missione è stato quello di condurre una campagna di salute e prevenzione orale primaria e secondaria estesa a tutti i ragazzi in età scolare (presenti sia nelle scuole secolari sia in quelle monastiche) e a tutti i monaci di età superiore ai 50 anni del Monastero di Sera Jey. Nel monastero vivono oltre 3000 monaci, mentre i rifugiati Tibetani di Bylakuppe sono oltre 20.000.

A seguito dell’attività di screening, che ha coinvolto oltre 1100 tra ragazzi e monaci, sono stati messi in atto circa 400 interventi odontoiatrici di tipo conservativo e chirurgico, di cui è emersa l’urgenza nel corso della fase di screening. Sono inoltre stati visitati e curati tutti coloro

 che richiedevano cure urgenti, anche al di fuori delle categorie di età prese in considerazione.

Un ruolo centrale ha avuto l’attività di educazione all’igiene orale che è stata condotta in tutte le scuole utilizzando materiale divulgativo prodotto tenendo conto della specificità dei gruppi di studenti, sia dal punto di vista socioculturale e ambientale sia linguistico. Inoltre, il Team ha pianificato con l’Ospedale locale strategie di breve e medio termine per la prevenzione primaria e secondaria in tema di salute orale.

Un’analoga campagna di screening e cura era stata svolta dagli odontoiatri di UniPa nel 2018 e aveva interessato oltre 900 bambini tibetani di età inferiore ai 16 anni (https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/ipd.13193).

Al contempo, sono stati acquisiti dati per l’utilizzo di tecniche di Intelligenza Artificiale nella diagnosi delle lesioni orali.

Il team, che ha trascorso a Bylakuppe il periodo dal 5 al 18 gennaio, era composto da  8 odontoiatri con diversa specializzazione, da una igienista dentale e da un infermiere provenienti da UniPa, dall’Az. Policlinico Universitario e dall’AOORR “Villa Sofia-Cervello” della stessa città (N. Mauceri, P. Tozzo, L. Calà, M. e V. Coppini, A. Schepis, C. e F. Buttacavoli,  G. La Mantia), coordinati dalla prof.ssa Giuseppina Campisi del Dipartimento Bi.N.D. di UniPa. Erano parte dell’equipe odontoiatrica anche i proff. Maria Giovanna Gandolfi e Carlo Prati del Dipartimento di Scienze biomediche e neuromotorie dell’Università di Bologna.

Il team si avvaleva, inoltre, della collaborazione a distanza del prof. Mario Cimino, esperto di Intelligenza Artificiale applicata all’analisi di immagini, del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione di UniPi. Ha inoltre partecipato alla missione, con funzioni di coordinamento e contatto con le Istituzioni locali, il prof. Bruno Neri dello stesso Dipartimento che ha proseguito l’attività di raccolta dati, che conduce dal 2018, sugli effetti della meditazione, con la collaborazione dei monaci dell’area di ritiro del monastero. L’associazione Vimala Italia ONLUS ha contribuito al coordinamento locale. 

L’arrivo del team a Bylakuppe ha coinciso con quello del Dalai Lama, trasferitosi temporaneamente dalla sua residenza di Dharamsala presso il monastero Tashi Lumpo dello stesso insediamento Tibetano. Sua Santità ha voluto ricevere nel corso di una udienza pubblica

 il team Italiano, ringraziando personalmente tutti i componenti per la preziosa attività di volontariato svolta a favore del suo Popolo.

“Un'esperienza estremamente interessante che ha permesso di coniugare i valori della missione umanitaria con quelli della ricerca e dell’educazione al ripristino e al mantenimento della salute orale, in osservanza alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità”,

ha dichiarato la prof.ssa Campisi. “Particolarmente toccante l'incontro con una Comunità unica nel suo genere che, nonostante le difficoltà e le sofferenze dell'esilio, si è mantenuta unita intorno ai valori della solidarietà e della non violenza”.

"Le tecniche di intelligenza artificiale spiegabile, applicate ad un vasto campione di popolazione suddiviso in due fasce di età, che condividono abitudini alimentari e di vita molto simili, caratterizzate dalla completa assenza di alcol e fumo, possono fornire un notevole supporto cognitivo, nel ragionamento basato sui casi, al personale medico impegnato nello screening per la diagnosi precoce delle lesioni dei tessuti duri e molli del cavo orale", ha affermato il prof. Cimino.

“Sono stata molto colpita dal coinvolgimento di studenti e monaci alle mie lezioni teorico-pratiche su igiene e salute orale”, ha sottolineato la prof.ssa Gandolfi. “Ho provato una profonda sintonia con il popolo tibetano, credo anche grazie ai tanti anni di pratica contemplativa attraverso lo yoga che mi avvicina fortemente ai fondamenti della loro cultura". 


Grande emozione “a operare ininterrottamente per ore sostenuto dagli sguardi dei pazienti che si affidavano alle mie mani” è stata espressa dal prof. Prati.

Una biostampante colonscopica, la prima mai realizzata, per ricreare la mucosa e la sottomucosa dell’intestino ed evitare la rimozione chirurgica del colon e del retto nei pazienti affetti da colite ulcerosa e poliposi adenomatosa familiare. Il rivoluzionario dispositivo sarà realizzato nei prossimi quattro anni grazie a Tentacle, un progetto europeo in partenza a gennaio 2025 che annovera fra i partner l’Università di Pisa.

Le malattie del colon-retto sono molto diffuse a livello globale ed attualmente in Europa ne sono affetti circa 2.2 milioni di individui. Tra queste ci sono la colite ulcerosa e la poliposi adenomatosa familiare. Chi è colpito da queste patologie spesso viene sottoposto a una proctocolectomia, un intervento chirurgico molto invasivo che prevede la rimozione della parte terminale del colon e del retto con gravi conseguenze sulla qualità della vita. Per ovviare a questo scenario, il progetto TENTACLE mira a sviluppare una strategia innovativa e personalizzata in grado di sostituire la proctocolectomia attraverso la rigenerazione del tessuto mucoso e sottomucoso.

“La biostampante colonoscopica che vogliamo progettare e costruire – spiega il professore Giovanni Vozzi dell’Ateneo pisano - potrà operare direttamente nell’intestino attraverso una procedura minimamente invasiva. Il dispositivo sarà potenziato da un sistema di intelligenza artificiale per monitorare la qualità della stampa e personalizzare l’intervento sulle esigenze del singolo paziente. TENTACLE svilupperà inoltre dei biomateriali all’avanguardia con proprietà avanzate, come la capacità di cambiare forma nel tempo per mimare la morfologia intestinale e di rilasciare agenti antibiotici e antibatterici in maniera controllata e graduale”.

TENTACLE è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma di ricerca e innovazione HORIZON Health 2024. Il finanziamento previsto è di poco meno di 8 milioni di euro, di cui circa un milione sono destinati al Centro di Ricerca E. Piaggio dell’Università di Pisa.

Il consorzio del progetto è costituito da dieci partner accademici e industriali. Insieme all’Ateneo pisano ci sono l’Università di Wurzburg (Germania) come coordinatrice del progetto, l’Università di Ghent (Belgio), l’Università di Torino e il Politecnico di Torino. Si aggiungono quattro partner industriali, affiancati dall’Istituto Superiore di Sanità italiano, che forniranno al consorzio l’esperienza e le competenze necessarie per tradurre i risultati in prodotti all’avanguardia, vicini al paziente e al mercato: ADBioink (Turchia), ThioMatrix (Austria), BeWarrant (Belgio), Scinus Cell Expansion Netherland B.V. (Olanda).

 

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