Eletta la nuova presidente di Circle U.: è Julia von Blumenthal, rettrice della Humboldt-Universität zu Berlin
Nel corso della General Assembly che si è svolta a Bruxelles il 30 e il 31 maggio, Julia von Blumenthal, rettrice della Humboldt-Universität zu Berlin, è stata eletta nuova presidente di Circle U., l’Alleanza Universitaria Europea di cui fa parte anche l’Università di Pisa. Julia von Blumenthal, docente di Scienze Politiche, succede a Vincent Blondel, rettore di UCLouvain e guiderà lo sviluppo strategico di Circle U. per il prossimo anno.
Alla General Assembly, erano presenti per l’Ateneo pisano, il rettore Riccardo Zucchi, il professor Giovanni Federico Gronchi, prorettore per la cooperazione e le relazioni internazionali, il professor Giovanni Paoletti, prorettore per la didattica, e Arianna Biancani, dell’Ufficio cooperazione internazionale e rappresentante del team Circle U. Unipi.
“Sono lieta di essere stata eletta Presidente di Circle U. in questo momento di crescita per la nostra alleanza - ha commentato Julia von Blumenthal - Nei prossimi mesi, lanceremo insieme molte nuove iniziative e strutture: dai moduli congiunti e nuove opportunità di cooperazione che faranno parte dell’Open Campus, al nostro nuovo Knowledge Hub sul tema dell'intelligenza artificiale”.
In occasione della General Assembly, si è tenuta anche l’inaugurazione ufficiale del nuovo Circle U. Office di Bruxelles, dove lavorano Kevin Guillaume, Secretary general, Audrey Sullivan, Monitoring, Evaluation and Learning (MEL) Officer, Margo D’Heygere, Communications Officer, Giacomo Musicco, Operations Assistant, Jovana Maričić, Policy Assistant intern.
È scomparsa la professoressa Emanuella Scarano, a lungo docente di Letteratura Italiana
Martedì 28 maggio è scomparsa Emanuella Scarano, già professoressa ordinaria di Letteratura Italiana dell'Università di Pisa. Nata a Trani nel 1943, si era laureata alla Scuola Normale Superiore, dove fu allieva di Mario Fubini, e al cui stile critico dedicò un saggio. La professoressa Scarano ha svolto l’intera carriera accademica presso la Facoltà di Lettere e quella di Lingue e Letterature Straniere dell'Università di Pisa. Per l’encomiabile dedizione all’insegnamento e per gli importanti esiti della sua ricerca scientifica nel 2001 è stata insignita dell’Ordine del Cherubino.
Tra le numerose e rilevanti pubblicazioni spiccano in particolare i lavori su Francesco Guicciardini (Opere, UTET; La ragione e le cose. Tre studi su Guicciardini, ETS) e sui caratteri e le forme dei testi storiografici, analizzati come un genere letterario in rapporto di contrapposizione e affinità con la narrativa di finzione (Sette assedi di Firenze, Nistri-Lischi; La voce dello storico, Liguori); i saggi su Gabriele D’Annunzio e il Decadentismo (D’Annunzio, Laterza; Dalla “Cronaca Bizantina” al “Convito”, Vallecchi); i contributi su Elsa Morante, sul racconto fantastico, il romanzo ottocentesco e la novella primo-novecentesca. Insieme a colleghi e allievi diede vita alla collana di studi sulla narrativa “La porta di corno” (Nistri-Lischi).
Studiosa da sempre sensibile a una dimensione interdisciplinare, in largo anticipo sui tempi attuali fu promotrice di reiterate occasioni di scambio e di dibattito tra specialisti di materie e settori differenti attraverso l’ideazione e la coordinazione di seminari incentrati sulla riscrittura, l’intertestualità e la transcodificazione. Insieme a Lucio Lugnani è stata tra i fondatori della prima Scuola di Dottorato in Italianistica di Pisa. I colleghi e gli allievi ne ricordano l’onestà intellettuale, la generosità e la grande umanità.
Selezione di n. 1 unità di personale appartenente all'Area dei Funzionari, settore tecnico-informatico, presso il Sistema Informatico di Ateneo, prioritariamente riservato alle categorie di cui al d.lgs. n. 66 2010
Leggi il bando al link: https://bandi.unipi.it/public/Bandi/Detail/90cb97ab-2f97-4f10-9a88-3528d562e14a
"Una tesi per la sicurezza nazionale" - VII edizione
La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle informazioni per la sicurezza indice la VII edizione del Premio “Una tesi per la sicurezza nazionale”, iniziativa dedicata alle migliori tesi di laurea realizzate su tematiche di interesse intelligence, tra le quali: geopolitica; aree e situazioni di crisi; studi sull’intelligence; funzioni, organizzazione, diritto, dottrina e storia dell’intelligence; minacce alla sicurezza nazionale; sicurezza economico-finanziaria, energetica, spaziale, ambientale.
Il concorso ha cadenza annuale: alla nuova edizione possono quindi partecipare tutti gli studenti universitari che abbiano discusso la laurea tra il 1° aprile 2024 e il 31 marzo 2025, riportando una votazione non inferiore a 105/110.
In palio fino a 10 premi del valore di € 3.000,00 ciascuno.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 15 aprile 2025.
Le informazioni, il bando e la domanda di partecipazione sono disponibili al link: https://www.sicurezzanazionale.gov.it/contenuti/settima-edizione
Per ulteriori informazioni contattare l'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Comunicazione interculturale: a Pisa 200 studiosi di Pragmatica per il decimo convegno internazionale INPRA
Quanto influisce il nostro background culturale e linguistico nella comunicazione e nell’interazione sociale? Quali sono gli effetti delle nostre scelte linguistiche nella comunicazione di un contenuto tra parlanti di lingue diverse? Riuniti a Pisa per il decimo Convegno Internazionale di Pragmatica e Comunicazione Interculturale (INPRA) in programma dal 30 maggio al 1° giugno al Polo Piagge, circa 200 studiosi da tutto il mondo discutono di questi e molti altri temi esplorando basi teoriche e applicazioni pratiche della pragmatica della comunicazione, analizzata da una prospettiva interculturale. La Conferenza INPRA 2024 è organizzata dalle professoresse Silvia Bruti e Gloria Cappelli del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa e dal professor István Kecskés, Distinguished Professor della State University of New York, Albany (USA), il cui lavoro ha dato un impulso fondamentale alla nascita della pragmatica interculturale.
“La pragmatica interculturale si colloca all’intersezione tra lingua, cultura e interazione sociale, focalizzandosi su come individui di diversi background linguistici utilizzano una lingua comune nelle loro interazioni sociali – ha spiegato la professoressa Gloria Cappelli nell’indirizzo di saluto – Come è stato teorizzato da studiosi come István Kecskés, che potremmo definire il fondatore della disciplina, questo campo offre una nuova prospettiva sull’interazione, spostando l’attenzione dalla comunicazione nella lingua madre al ricco e dinamico ambito della comunicazione interculturale. Siamo felici di poter collegare questa stimolante linea di ricerca a una lunga tradizione di studi pragmatici che è sempre stata viva a Pisa. La prima Conferenza INPRA si tenne infatti a Viareggio nel 1985, organizzata da Jeff Verschueren e dalla nostra professoressa Marcella Bertuccelli”.
Nei tre giorni della conferenza, ricercatori di diverse discipline (cognitive, filosofiche, linguistiche, sociali) sono chiamati a esplorare le connessioni tra la teoria pragmatica e le sue applicazioni pratiche. Alcune sessioni sono dedicate al linguaggio della politica, dei social e dei media in generale e indagano il modo in cui molti fenomeni sociali, tra cui quello dell’immigrazione, sia filtrato dal nostro “occhio culturale”. I quattro relatori plenari sono il professor István Kecskés (State University of New York), la professoressa Delia Chiaro (Università di Bologna/Forlì), il professor Peter Siemund (Università di Amburgo) e la professoressa Isidora Stojanovic (Jean-Nicod Institut, Parigi).
“L’Università di Pisa, con la sua lunga storia e tradizione che risale al 1343, è sempre stata un faro di innovazione accademica – conclude la professoressa Silvia Bruti – Siamo molto orgogliosi di ospitare questo evento, organizzato con la collaborazione del Centro Linguistico e del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, in linea con il nostro impegno a promuovere la crescita intellettuale e la collaborazione internazionale”.
Sistemi di calcolo ad alte prestazioni: a Pisa la conferenza internazionale HPDC con 150 iscritti da tutto il mondo
Da lunedì 3 giugno a venerdì 7 giugno, l’Università di Pisa ospiterà la trentatreesima edizione della conferenza internazionale “High-Performance, Parallel and Distributed Computing (HPDC)”, che si terrà per la prima volta in Italia. La conferenza, che fa parte degli eventi sostenuti dalla più importante associazione internazionale accademica dedicata alle scienze informatiche, l’Association for Computing Machinery (ACM), è dedicata al calcolo parallelo e distribuito ad alte prestazioni. Sono attesi 150 partecipanti da tutto il mondo.
I primi due giorni saranno dedicati agli eventi satellite (workshop, poster e tutorial) e si svolgeranno presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Pisa. I successivi tre giorni si terranno presso il Polo Piagge, che ospiterà la sessione principale dell’evento. L’inaugurazione ufficiale dei lavori è prevista alle ore 9 del 5 giugno, presso l’aula convegni del Polo Piagge alla presenza dei rappresentanti dell’Ateneo pisano, tra cui il prorettore vicario Giuseppe Iannaccone, e del CNR cittadino.
La conferenza HPDC si focalizza su tutti gli aspetti del calcolo distribuito ad alte prestazioni, inclusi algoritmi, architetture, applicazioni, sistemi di rete, gestione dei dati e infrastrutture di cloud computing. L'evento rappresenta una piattaforma per ricercatori e professionisti del settore per presentare i loro lavori di ricerca più recenti, discutere delle sfide attuali e future e condividere idee innovative.
Tra gli ospiti più prestigiosi il professor Laxmikant V Kale dell’Università dell’Illinois Urbana-champaign che riceverà, per l’occasione, il prestigioso premio HPDC Achievement Award e parlerà di Charm++, un framework innovativo che consente agli sviluppatori di scrivere un codice semplice ed efficiente per sfruttare la potenza dei supercomputer.
Il programma, ricco di eventi, è descritto in dettaglio sul sito web della conferenza: https://www.hpdc.org/2024/.
Centenario morte di Kafka: l’Università di Pisa ospita Moni Ovadia
Il 3 giugno 1924 Franz Kafka si spegneva, dopo mesi di agonia, nella clinica del dottor Hoffmann a Kierling, nei pressi di Vienna. Di lì a poco Max Brod, suo amico ed esecutore testamentario, avrebbe pubblicato i suoi testi inediti, tra i quali i tre romanzi incompiuti (Il processo, Il castello, America), e sarebbe iniziata la sua corsa nel mito.
In occasione di questo centenario, il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa presenta “Un certo Kafka”, un ciclo di iniziative su un autore che ha segnato profondamente la letteratura europea e, più in generale, la coscienza moderna e contemporanea.
La rassegna si apre il 3 giugno 2024 presso il Cinema Arsenale con la proiezione, in copia restaurata, del film Intervista di Federico Fellini, racconto di sé del regista sul significativo sfondo del lavoro a una trasposizione filmica del romanzo America di Kafka.
Martedì 4 giugno, dalle 9.15, presso la Gipsoteca di Arte Antica (Piazza San Paolo all’Orto), si svolge una giornata di studi, durante la quale studiose e studiosi dell’opera di Kafka si confrontano tra loro e con il pubblico per offrire uno sguardo ad ampio raggio sui testi dello scrittore ieri e oggi. Il ciclo si conclude alle 17,45 con un intervento di Moni Ovadia, artista e profondo conoscitore della cultura ebraica, che presenta la propria esperienza in relazione all’opera e alla figura di Franz Kafka.
Il ciclo di iniziative è aperto a tutta la cittadinanza.
Interruzione dei servizi on line Alice, Iscrizione agli esami e altri portali Cineca dal 7 al 10 giugno
A partire da venerdì 7 giugno dalle ore 14:00 fino a lunedì 10 giugno alle ore 14:00 tutti i servizi legati ai database dei sistemi CINECA non saranno disponibili.
In particolare, non saranno disponibili i servizi:
- ESSE3, portale Alice, e servizi agli studenti (inclusi Valutami e statini, libretto, satelliti Esse3, Banco Unired e Uniprog)
- CSA e servizi relativi alla gestione delle carriere e del personale
- Pagamenti mediante PagoPA
- Accesso a Cedolino, U-Web missioni
- U-Gov
- Portale dei pagamenti (per PagoPA)
Potrebbero verificarsi malfunzionamenti in alcune funzioni di applicativi che dipendono da dati presenti nei database di didattica e contabilità. I portali University Planner, GDA e Pica saranno invece operativi.
Per chi ha appelli d'esame il 10 giugno: si raccomanda di iscriversi all'esame prima delle 14 di venerdì 7 giugno.
Si è concluso a Curtatone il ciclo di celebrazioni per il 176° anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara
Mercoledì 29 maggio, a Curtatone, si è concluso il ciclo delle celebrazioni istituzionali dedicate al 176° anniversario della battaglia di Curtatone e Montanara. Per l’Università di Pisa erano presenti Marco Macchia, Michele da Caprile e Massimo Caboara, accompagnati da Roberto Picchetti. La cerimonia, come sempre molto partecipata e sentita dalla comunità mantovana, si è svolta all’interno del sacrario costruito a pochi metri dal ponte sull’Osone, laddove il Battaglione Universitario combatté con coraggio, scrivendo una delle più belle pagine del nostro Risorgimento.
Carlo Bottani, sindaco di Curtatone e presidente della Provincia di Mantova, ha dato avvio alla commemorazione ringraziando l’Ateneo pisano per l’accoglienza riservata ai rappresentanti delle istituzioni mantovane lunedì scorso, e ha anticipato l’imminente inizio dei lavori di restauro del monumento ai caduti nella Battaglia. “Una notizia che ci rende davvero felici, considerando che l’obelisco innalzato vicino al Mincio è l’epitome del sacrificio dei nostri studenti e dei nostri docenti di allora – hanno commentato i membri della delegazione pisana – la memoria, fissata nella pietra, di quella esperienza, una delle tappe rilevanti nella costruzione dell’Italia unita”. Il sindaco Bottani, inoltre, ha anticipato che il settimo premio “Curtatone e Montanara”, sarà consegnato a settembre prossimo ad Andrea Riccardi, ex ministro alla cooperazione e fondatore della Comunità di Sant’Egidio.
Marco Macchia, delegato per i rapporti col territorio, ha portato il saluto del rettore e della nostra comunità, ricordando il legame profondo che ci lega a quella terra, basato sul ricordo e sulla condivisione di valori forti, e ponendo l’accento sulle numerose iniziative che abbiamo condiviso con gli amici lombardi. Il professore, inoltre, ha evidenziato l’impegno della nostra università nel preservare la memoria della Battaglia, esplicitatosi attraverso le attività culturali organizzate in questi anni dal Comitato scientifico e dal CIDIC, nonché attraverso le collaborazioni in atto con altri enti e istituzioni.
“La cerimonia ha vissuto alcuni altri momenti importanti – ricordano i delegati dell’Università di Pisa – Le considerazioni sulla Battaglia di uno studente delle scuole elementari locali, davvero mature per la giovanissima età dello scolaro, e l’intervento di Alfredo Balzanelli che ha preso spunto, per la sua riflessione storica, dai cimeli conservati presso la Domus Mazziniana con cui l’Ateneo collabora, fattivamente, da lungo tempo”.
La giornata è proseguita con varie interlocuzioni con le istituzioni locali allo scopo di predisporre nuove collaborazioni e nuovi programmi di sensibile valenza culturale che dovrebbero prender vita nel prossimo futuro.
Comunicazione interculturale: a Pisa 200 studiosi di Pragmatica per il decimo convegno internazionale INPRA
Quanto influisce il nostro background culturale e linguistico nella comunicazione e nell’interazione sociale? Quali sono gli effetti delle nostre scelte linguistiche nella comunicazione di un contenuto tra parlanti di lingue diverse? Riuniti a Pisa per il decimo Convegno Internazionale di Pragmatica e Comunicazione Interculturale (INPRA) in programma dal 30 maggio al 1° giugno al Polo Piagge, circa 200 studiosi da tutto il mondo discutono di questi e molti altri temi esplorando basi teoriche e applicazioni pratiche della pragmatica della comunicazione, analizzata da una prospettiva interculturale. La Conferenza INPRA 2024 è organizzata dalle professoresse Silvia Bruti e Gloria Cappelli del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell’Università di Pisa e dal professor István Kecskés, Distinguished Professor della State University of New York, Albany (USA), il cui lavoro ha dato un impulso fondamentale alla nascita della pragmatica interculturale.
Da sinistra: la professoressa Silvia Bruti e la professoressa Gloria Cappelli.
“La pragmatica interculturale si colloca all’intersezione tra lingua, cultura e interazione sociale, focalizzandosi su come individui di diversi background linguistici utilizzano una lingua comune nelle loro interazioni sociali – ha spiegato la professoressa Gloria Cappelli nell’indirizzo di saluto – Come è stato teorizzato da studiosi come István Kecskés, che potremmo definire il fondatore della disciplina, questo campo offre una nuova prospettiva sull’interazione, spostando l’attenzione dalla comunicazione nella lingua madre al ricco e dinamico ambito della comunicazione interculturale. Siamo felici di poter collegare questa stimolante linea di ricerca a una lunga tradizione di studi pragmatici che è sempre stata viva a Pisa. La prima Conferenza INPRA si tenne infatti a Viareggio nel 1985, organizzata da Jeff Verschueren e dalla nostra professoressa Marcella Bertuccelli”.
Nei tre giorni della conferenza, ricercatori di diverse discipline (cognitive, filosofiche, linguistiche, sociali) sono chiamati a esplorare le connessioni tra la teoria pragmatica e le sue applicazioni pratiche. Alcune sessioni sono dedicate al linguaggio della politica, dei social e dei media in generale e indagano il modo in cui molti fenomeni sociali, tra cui quello dell’immigrazione, sia filtrato dal nostro “occhio culturale”. I quattro relatori plenari sono il professor István Kecskés (State University of New York), la professoressa Delia Chiaro (Università di Bologna/Forlì), il professor Peter Siemund (Università di Amburgo) e la professoressa Isidora Stojanovic (Jean-Nicod Institut, Parigi).
La professoressa Silvia Bruti con il professor István Kecskés.
“L’Università di Pisa, con la sua lunga storia e tradizione che risale al 1343, è sempre stata un faro di innovazione accademica – conclude la professoressa Silvia Bruti – Siamo molto orgogliosi di ospitare questo evento, organizzato con la collaborazione del Centro Linguistico e del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, in linea con il nostro impegno a promuovere la crescita intellettuale e la collaborazione internazionale”.