Spettacolo teatrale "Lisistrata" di Aristofane
l'associazione 2Sinistra Per..." ha organizzato con i fondi del consiglio degli studenti per sabato 13 dicembre 2014 lo spettacolo teatrale "Lisistrata" di Aristofane che si svolgerà al polo Carmignani, aula 2 a partire dalle 20:30.
L'ingresso è gratuito.
Il cammino della riforma costituzionale
L'Associazione "Sinistra Universitaria Pisana" organizza per venerdì 5 dicembre la conferenza su "Il cammino della riforma costituzionale", organizzata con i fondi del Consiglio degli Studenti
Tre giornate di studio sul rapporto tra gli economisti e la guerra
Sarà aperto giovedì 11 dicembre, al Polo Piagge di Pisa, il congresso su "Gli economisti e la guerra", XIII incontro dell'Associazione Italiana per la Storia del Pensiero Economico (AISPE), organizzato in collaborazione con l'Università di Pisa. L'appuntamento, che andrà avanti fino a sabato 13, fa parte delle celebrazioni nazionali per il centenario della prima guerra mondiale e si svolge sotto l'alto Patrocinio della Presidenza della Repubblica e della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il programma del convegno è stato presentato, a Palazzo alla Giornata, dal rettore Massimo Augello, che è presidente dell'AISPE e del Comitato scientifico del congresso, dal vice prefetto vicario, Valerio Massimo Romeo, e dal professor Luca Michelini, membro del Comitato scientifico del congresso.
Tema centrale delle tre giornate pisane sarà il rapporto tra economisti e prima guerra mondiale, cui saranno dedicate 5 delle 19 sessioni in programma, con un approccio pluralistico, un'ottica multidisciplinare e un'attenzione specifica rivolta alle varie esperienze nazionali. I contributi spazieranno dai problemi tecnici della gestione monetaria, al ruolo svolto dagli economisti come consiglieri politici, fino all'analisi dell'impatto che la guerra ha avuto sulla riflessione teorica dei singoli studiosi. Intorno a questo tema si intersecano gli argomenti delle altre sessioni, che indagheranno, tra l'altro, sul caso italiano, sia per quanto riguarda il rapporto tra pensiero economico italiano e conflitto bellico, sia in relazione alla nascita del pensiero economico corporativo.
Il convegno non mancherà, inoltre, di promuovere una riflessione sul più generale rapporto tra gli economisti e la guerra, partendo dalla concezione classica maturata nella seconda metà del Settecento secondo cui il commercio e lo sviluppo economico possono proliferare solo in un contesto di pace. Da allora in poi per gli economisti diventa fondamentale lo studio dell'intreccio tra espansione economica e forza militare, fino alle teorie marxiane che inquadrano i fenomeni bellici come eventi riconducibili alle dinamiche economiche e ai conflitti tra le grandi potenze capitalistiche. La prima guerra mondiale, rompendo drammaticamente ogni speranza in un legame indissolubile tra progresso economico e pace, segna l'inizio di un'epoca storica che attraverso il secondo conflitto bellico mondiale e la guerra fredda arriva fino ai giorni nostri. La situazione attuale indica, infatti, che le crisi economiche e le guerre sono rimaste eventi di importanza decisiva, e che le conflittualità tipiche delle società di mercato stanno progressivamente pervadendo la realtà dei paesi più progrediti.
"Il XIII congresso dell'AISPE - ha dichiarato il professor Massimo Augello, presidente dell'associazione - è tra gli appuntamenti più significativi di celebrazione del centenario del primo conflitto mondiale, tanto a livello nazionale che internazionale. Del resto, il rapporto tra guerra ed economia, declinato in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, è stato costantemente al centro della riflessione degli economisti e intimamente legato alle loro elaborazioni teoriche e alle loro concezioni politiche e di politica economica".
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"Gli economisti accademici italiani dell'Ottocento"
Nell'ambito del XIII congresso dell'AISPE, saranno presentati i quattro volumi curati dal professor Massimo Augello
Nell'ambito del XIII congresso dell'AISPE, venerdì 12 dicembre saranno presentati i quattro volumi su "Gli economisti accademici italiani dell'Ottocento", curati dal professor Massimo Augello. Con l'autore, ne discuteranno i professori Piero Barucci - già ministro del Tesoro nei governi Amato e Ciampi e attualmente membro della presidenza dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato - e insieme a loro Pier Francesco Asso, dell'Università di Palermo, Marco Guidi, dell'Università di Pisa, Manuela Mosca, dell'Università di Lecce, e Piero Roggi, dell'Università di Firenze.
L'opera, frutto di una coedizione tra il ministero dei Beni culturali e la Fabrizio Serra, è il risultato di una ricerca trentennale condotta nell'ambito di numerosi progetti d'interesse nazionale (PRIN), coordinati dal professor Augello. Essa è organizzata in forma di dizionario bio-bibliografico degli economisti italiani dell'Ottocento e del primo Novecento e si caratterizza come storia "documentale" della scienza economica nel nostro paese.
Il primo volume, diviso in tre tomi, contiene i saggi bio-bibliografici su più di settanta economisti del periodo, preceduti da un'introduzione che ricostruisce la storia del progetto e i suoi percorsi realizzativi e analizza, attraverso alcune tabelle e figure, i dati complessivi più rilevanti della ricerca. Il secondo volume si articola in un complesso di indici che facilitano la consultazione dell'opera e gli approfondimenti tematici.
Opera di documentazione e al tempo stesso di lettura, essa offre uno straordinario strumento di approfondimento e di ricerca non soltanto sulla scienza economica e gli economisti italiani dell'età liberale, ma anche sulla storia politica, economica e sociale del paese, per il ruolo cruciale da essi svolto nelle istituzioni.
Ne hanno parlato:
Tirreno Pisa 1
Tirreno Pisa 2
Nazione Pisa
RepubblicaFirenze.it
RepubblicaFirenze.it
TirrenoPisa.it
PisaToday.it
PisaInformaFlash.it
Controcampus.it
LaVoceSociale.it
Google e diritto all'oblio
L'11 dicembre alle 12,15 al dipartimento di Economia e Management dell'Università di Pisa (Via Ridolfi, 10), Alessandro Mantelero del Politecnico di Torino e del Nexa Centre for Internet and Society terrà un seminario dal titolo "La sentenza CGUE sul 'Caso Google' e il diritto all'oblio: una decisione 'Politica'".
A marzo scorso una celebre e discussa sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha riconosciuto ai cittadini comunitari il diritto di chiedere a Google l'eliminazione dai motori di ricerca delle informazioni contenute in pagine che li riguardano, anche se pubblicate lecitamente e non diffamatorie. Dalla emanazione della sentenza ad oggi le richieste di cancellazione pervenute a Google sono state quasi 150.000, delle quali il 41,8% approvate, con relativo oscuramento dei link segnalati.
Il seminario, organizzato dalla professoressa Dianora Poletti, intende offrire un contributo alla comprensione dei dirompenti effetti provocati dalla sentenza. La partecipazione al seminario è libera e aperta a tutti gli interessati.
A Pisa la prima Conferenza Italiana di Linguistica Computazionale
La ricchezza degli ambiti di ricerca di questa disciplina è testimoniata dalle varie aree tematiche di CLiC-it 2014 che riuniscono la linguistica, le scienze cognitive, l'apprendimento automatico, l'informatica, la rappresentazione della conoscenza, l'information retrieval e le digital humanities. E che questa prima conferenza si svolga proprio a Pisa non è un caso: in Italia la linguistica computazionale è nata negli anni Sessanta proprio all'ombra della Torre.
"Tra gli ambiti più vivaci e più promettenti che saranno trattati durante la conferenza - spiega Alessandro Lenci, professore dell'Ateneo pisano e fra gli organizzatori di CLiC-it - c'è l'analisi dei social media, come Facebook e Twitter. Particolarmente importante da questo punto di vista è la sentiment analysis che serve ad identificare la polarità positiva o negativa e il tipo di emozione (gioia, rabbia, disgusto, ecc.) dei tweet o dei post. Ci sono poi le digital humanities: letterati, archeologi, filologi o storici, ecc. sempre più usano metodi di linguistica computazionali il che rivolulziona il loro modo di guardare i testi, con ricadute applicative molteplici. A CLiC-it troviamo ricerche che vanno dai testi del Talmud, allo studio della semplificazione dei testi per uso didattico, dalle epigrafi latine, all'analisi computazionale delle memorie della Prima Guerra Mondiale. Le scienze umane sono entrate nell'era digitale e la linguistica computazionale ha un ruolo fondamentale nel favorire questa osmosi".
"Se Pisa è stata la culla della linguistica computazionale italiana – ha concluso Lenci - oggi ci sono centri di ricerca sparsi in tutto il territorio nazionale, da Trento a Bari, da Torino a Roma, tutti presenti al CLiC-it. La linguistica computazionale italiana, che si riunisce per la prima volta in conferenza a Pisa, è infatti una realtà consolidata a livello nazionale e presente ai massimi livelli sulla scena internazionale, una realtà che a Pisa continua ad essere un protagonista fondamentale".
La «Chiave dell’amicizia» al professor Franco Cervelli
«Per il costante e illuminato impegno nella ricerca scientifica volta a esplorare la profondità del Cosmo, alla scoperta dei segreti della materia e dell'energia che hanno originato forme di vita». Questa la motivazione del riconoscimento "La Chiave dell'Amicizia" 2014 che l'Unione Imprese Storiche Italiane ha conferito mercoledì 10 dicembre al professor Franco Cervelli, 64 anni, pisano, dirigente di ricerca dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e docente dell'Università di Pisa. Dal 1999 Cervelli sta collaborando all'esperimento AMS-02, un complesso rivelatore di particelle operativo sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) che sta utilizzando tutte le potenzialità offerte dall'ambiente spaziale per portare avanti le nostre conoscenze dell'universo e giungere a comprenderne le origini.
La cerimonia di consegna si è tenuta a Palazzo Incontri Firenze, nel corso del Convivio d'Inverno organizzato dall'associazione dei 41 brand ultracentenari di Toscana, Veneto, Piemonte e Calabria che "fatturano" 9290 anni di storia e sono testimoni di un Made in Italy longevo e di successo, aperto all'innovazione e ai valori etici di mercato. Il riconoscimento – riservato a "un personaggio o a un rappresentante di una istituzione che abbia acquisito particolari meriti con il lavoro, sia nella sfera culturale, che civile, sociale ed economica, e che abbia lasciato prezioso sedimento e illuminato senso di progresso" è giunto alla ottava edizione.
Nella foto in alto a destra il presidente dell'Unione Eugenio Alphandery (a sinistra) consegna a Franco Cervelli la Chiave dell'Amicizia 2014.
Franco Cervelli è nato a Pisa nell'aprile del 1950. Si è laureato in Fisica presso l'Università di Pisa. Ancora studente, ha iniziato la sua attività di ricerca al CERN di Ginevra. Agli inizi degli anni '80 ha lasciato il CERN per approdare al Fermi National Accelerator Laboratory (Fermilab) di Chicago (USA), dove è entrato a far parte dell'esperimento CDF, dedicato alla ricerca e allo studio di nuove particelle. Tale esperimento gli ha permesso di essere uno degli scopritori del quark Top, il più pesante ed elusivo tra i "mattoncini" fondamentali della materia. Nel 1999 ha iniziato la sua collaborazione con l'esperimento AMS-02, che ha come spokeperson S.C.C. Ting, premio Nobel per la Fisica 1976. Dal 2012 Franco Cervelli si sta anche dedicando alla progettazione e realizzazione dell'esperimento Mu2e da svolgere di nuovo al Fermi Laboratory di Chicago, col quale si cercherà di comprendere perché certe particelle abbiano la possibilità di trasformarsi in altre. Studi di questo tipo sono centrali per comprendere quale tipo di fisica ci sia oltre il cosiddetto Modello Standard, che rappresenta il punto più alto della nostra comprensione dell'Universo, dal Big Bang alle particelle elementari. Autore di più di 300 pubblicazioni scientifiche, dal 1996 Franco Cervelli è docente di Fisica degli acceleratori di particelle presso l'Università di Pisa.
In passato la "Chiave dell'amicizia" è stata conferita al soprintendente del Polo Museale Fiorentino Antonio Paolucci (2006), al direttore dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza Paolo Galluzzi (2007,) al membro dell'Executive Board della Banca Centrale Europea Lorenzo Bini Smaghi (2008), alla presidente dell'Accademia della Crusca Nicoletta Maraschio (2009). Nel 2010, in occasione del decennale della nascita dell'Unione, sono stati insigniti con la "La Chiave dell'Amicizia" il costituzionalista Enzo Cheli (presidente del Gabinetto Vieusseux), l'architetto Francesco Gurrieri (preside dell'Università Internazionale dell'Arte) e l'imprenditrice Antonella Mansi (presidente di Confindustria Toscana). Nel 2011, per il 150° dell'Unità d'Italia, il Prefetto di Firenze Paolo Padoin, nel 2013 l'imprenditore Marco Bartoletti della BB di Calenzano.
L'Intelligenza Artificiale per lo sviluppo della società e dell'economia
Si terrà a Pisa dal 10 al 12 dicembre il XIII Simposio dell'Associazione Italiana per l'Intelligenza Artificiale, che quest'anno affronterà il tema dell'intelligenza artificiale per la società e l'economia. Ospitato dal dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa, il convegno sarà dedicato ad approfondire e discutere il ruolo che questo settore può rivestire per lo sviluppo e l'innovazione in ambito sociale, economico e tecnologico. Al centro dell'interesse delle tre giornate pisane ci saranno argomenti quali i contributi della robotica al miglioramento della qualità della vita, in particolare per quanto riguarda il supporto tecnologico agli anziani; la possibilità di apprendimento automatico da parte delle macchine per avvicinarle alle caratteristiche dell'essere umano; la diffusione delle tecniche per la ricerca e la gestione delle infinite informazioni che quotidianamente sono prodotte su internet e sui social media. È prevista anche una tavola rotonda dal tema "L'Intelligenza Artificiale crea o distrugge lavoro?". moderata da Luca de Biase di Nova 24, Il Sole 24 ore.
Il convegno, che ha il patrocinio dell'Ateneo pisano del Comune di Pisa e della Camera di Commercio di Pisa, ospiterà docenti ed esperti provenienti dal mondo accademico e delle imprese come la Carnegie Mellon University, IBM Italia, l'Università La Sapienza di Roma, il centro di ricerca SKI di Telecom Italia e il Qatar Computing Research Institute, oltre naturalmente a numerosi docenti dell'Università di Pisa. Nelle tre giornate saranno presentati 10 workshop e un consorzio dottorale. Uno dei temi tra i più affascinanti che saranno trattati è la robotica. Il robot autonomo è stato un obiettivo delle ricerca in Intelligenza Artificiale fin dagli inizi e i robot hanno rappresentato un ambito chiave nel quale studiare metodi e tecniche per la realizzazione di sistemi intelligenti. Strettamente legate a questo mondo sono le problematiche dell'invecchiamento e del mantenimento dell'indipendenza in età avanzata, portando l'attenzione sulle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita.
L'apprendimento automatico che consiste nella simulazione su calcolatore di una caratteristica tipica dell'essere umano, la comprensione del linguaggio naturale, sia scritto che parlato, compresi gli sviluppi in corso presso Google nella realizzazione di strumenti di analisi linguistica "universali" sono alcuni degli atri argomenti che verranno affrontati. Ma le tecniche di Intelligenza Artificiale sono utilizzate anche in altri contesti. E così durante il convegno si parlerà di Web 2.0, del settore i beni culturali, delle Smart Semantic Cities (SSC) sino allo studio delle dinamiche della folla, come il fatto di seguire le mode e i comportamenti degli altri, le dinamiche di evacuazione oppure la formazione spontanea di una moltitudine di persone.
Il programma completo del convegno è disponibile sul sito: http://aiia2014.di.unipi.it/. Per ulteriori informazioni, si può contattare il responsabile scientifico, professor Salvatore Ruggieri, del dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa, all'indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ne hanno parlato:
Il Tirreno
Tirreno.it
LaVoceSociale.it
PianetaUniversitario.com
LaDiscussione.com
ControCampus.it
PisaInformaFlash.it
QuiNewsPisa.it
Approvato il progetto definitivo degli interventi nel Palazzo della Sapienza
Nella seduta di venerdì 5 dicembre, il Consiglio di Amministrazione dell'Università di Pisa ha approvato all'unanimità il progetto definitivo relativo ai lavori di adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale del Palazzo della Sapienza. Gli interventi previsti, per un importo complessivo di circa 12 milioni di euro, riguarderanno l'intero edificio, mirando in particolare al consolidamento strutturale del fabbricato - come prescritto dall'Ordinanza del 4 marzo 2014 sulla base dello Studio sulla sicurezza statica del dicembre 2013 effettuato dai tecnici del MIBACT e dell'Ateneo - e al superamento del forte degrado manutentivo evidenziato dalle analisi tecniche.
Il costo degli interventi sarà coperto per tre milioni di euro tramite contributo della Fondazione Pisa e per altri tre mediante finanziamento della Regione Toscana. I due ministeri interessati, il MIUR e il MIBACT, parteciperanno complessivamente con poco meno di tre milioni di euro, mentre la parte restante sarà a diretto carico dell'Ateneo, anche attraverso la parziale copertura derivante dalla vendita di beni non più utili ai fini istituzionali.
Per quanto riguarda la destinazione finale del Palazzo, il progetto conferma gli spazi già in uso alla Biblioteca del MIBACT. Nella parte universitaria saranno mantenute le due Aule Magne d'Ateneo e la sede della direzione del dipartimento di Giurisprudenza, da sempre presente all'interno dell'edificio. La nuova Biblioteca delle scienze giuridiche, politiche e sociali, che riunirà le strutture bibliotecarie attualmente dislocate a Palazzo Bianchi Monzon, a Palazzo Ricci, in Piazza dei Cavalieri e in Via Volta, avrà una capacità di oltre 6.500 metri lineari di volumi e più di 200 posti lettura. Al piano terra sarà infine realizzato un polo didattico d'Ateneo destinato ai corsi di laurea magistrale e post-laurea, con una dotazione di sei aule per circa 250 posti a sedere.
"L'approvazione del progetto definitivo sulla Sapienza da parte del C.d.A. – ha precisato il rettore Massimo Augello – è l'approdo di un lungo lavoro portato avanti da tutte le istituzioni coinvolte (Università, Biblioteca Universitaria, MIUR e MIBACT, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, Soprintendenza per i Beni Architettonici di Pisa, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, Comune di Pisa, Prefettura di Pisa) che, estranee a ogni polemica strumentale, si sono da subito attivate, operando concretamente con grande sintonia e spirito di collaborazione per garantire i percorsi più solleciti e rigorosi al fine della riapertura del Palazzo nei tempi più brevi possibili. A tutte loro vanno i miei sentiti ringraziamenti, così come alle altre istituzioni (Regione Toscana e Fondazione Pisa) che hanno dimostrato attenzione e grande sensibilità per la questione. Dopo questo passaggio fondamentale, partirà l'iter per l'affidamento dei lavori, sulla base di un bando di gara europeo, che potrà concludersi entro la metà del prossimo anno, per poi dare il via alla realizzazione degli interventi programmati, la cui durata è stimabile in circa 12 mesi".
Approvato il progetto definitivo degli interventi in Sapienza
Nella seduta di venerdì 5 dicembre, il Consiglio di Amministrazione dell'Università di Pisa ha approvato all'unanimità il progetto definitivo relativo ai lavori di adeguamento, consolidamento e riorganizzazione funzionale del Palazzo della Sapienza. Gli interventi previsti, per un importo complessivo di circa 12 milioni di euro, riguarderanno l'intero edificio, mirando in particolare al consolidamento strutturale del fabbricato - come prescritto dall'Ordinanza del 4 marzo 2014 sulla base dello Studio sulla sicurezza statica del dicembre 2013 effettuato dai tecnici del MIBACT e dell'Ateneo - e al superamento del forte degrado manutentivo evidenziato dalle analisi tecniche.
Il costo degli interventi sarà coperto per tre milioni di euro tramite contributo della Fondazione Pisa e per altri tre mediante finanziamento della Regione Toscana. I due ministeri interessati, il MIUR e il MIBACT, parteciperanno complessivamente con poco meno di tre milioni di euro, mentre la parte restante sarà a diretto carico dell'Ateneo, anche attraverso la parziale copertura derivante dalla vendita di beni non più utili ai fini istituzionali.
Per quanto riguarda la destinazione finale del Palazzo, il progetto conferma gli spazi già in uso alla Biblioteca del MIBACT. Nella parte universitaria saranno mantenute le due Aule Magne d'Ateneo e la sede della direzione del dipartimento di Giurisprudenza, da sempre presente all'interno dell'edificio. La nuova Biblioteca delle scienze giuridiche, politiche e sociali, che riunirà le strutture bibliotecarie attualmente dislocate a Palazzo Bianchi Monzon, a Palazzo Ricci, in Piazza dei Cavalieri e in Via Volta, avrà una capacità di oltre 6.500 metri lineari di volumi e più di 200 posti lettura. Al piano terra sarà infine realizzato un polo didattico d'Ateneo destinato ai corsi di laurea magistrale e post-laurea, con una dotazione di sei aule per circa 250 posti a sedere.
"L'approvazione del progetto definitivo sulla Sapienza da parte del C.d.A. – ha precisato il rettore Massimo Augello – è l'approdo di un lungo lavoro portato avanti da tutte le istituzioni coinvolte (Università, Biblioteca Universitaria, MIUR e MIBACT, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Toscana, Soprintendenza per i Beni Architettonici di Pisa, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, Comune di Pisa, Prefettura di Pisa) che, estranee a ogni polemica strumentale, si sono da subito attivate, operando concretamente con grande sintonia e spirito di collaborazione per garantire i percorsi più solleciti e rigorosi al fine della riapertura del Palazzo nei tempi più brevi possibili. A tutte loro vanno i miei sentiti ringraziamenti, così come alle altre istituzioni (Regione Toscana e Fondazione Pisa) che hanno dimostrato attenzione e grande sensibilità per la questione. Dopo questo passaggio fondamentale, partirà l'iter per l'affidamento dei lavori, sulla base di un bando di gara europeo, che potrà concludersi entro la metà del prossimo anno, per poi dare il via alla realizzazione degli interventi programmati, la cui durata è stimabile in circa 12 mesi".
Ne hanno parlato:
TirrenoPisa.it
NazionePisa.it
PisaToday.it
PisaInformaFlash.it
PaginaQ.it
GoNews.it
A Pisa la prima Conferenza Italiana di Linguistica Computazionale
Computer che parlano, come Siri dell'Iphone, o traduzioni automatiche. Sono queste le applicazioni più note della linguistica computazionale le cui potenzialità sono in realtà molto più ampie e innovative. Per fare il punto sugli studi più recenti e avanzati, a Pisa il 9 dicembre nell'Area della ricerca CNR a S. Cataldo e il 10 dicembre nell'Aula Magna di Scienze, Area Pontecorvo, si svolgerà CLiC-it, la prima Conferenza Italiana di Linguistica Computazionale, organizzata dall'Università di Pisa e dall'Istituto di Linguistica Computazionale del CNR.
La ricchezza degli ambiti di ricerca di questa disciplina è testimoniata dalle varie aree tematiche di CLiC-it 2014 che riuniscono la linguistica, le scienze cognitive, l'apprendimento automatico, l'informatica, la rappresentazione della conoscenza, l'Information Retrieval e le Digital Humanities. E che questa prima conferenza si svolga proprio a Pisa non è un caso: in Italia la linguistica computazionale è nata negli anni Sessanta proprio all'ombra della Torre.
"Tra gli ambiti più vivaci e più promettenti che saranno trattati durante la conferenza - spiega Alessandro Lenci (nella foto a sinistra), professore dell'Ateneo pisano e fra gli organizzatori di CLiC-it - c'è l'analisi dei social media, come Facebook e Twitter. Particolarmente importante da questo punto di vista è la sentiment analysis che serve ad identificare la polarità positiva o negativa e il tipo di emozione (gioia, rabbia, disgusto, ecc.) dei tweet o dei post. Ci sono poi le Digital Humanities: letterati, archeologi, filologi o storici, ecc. sempre più usano metodi di linguistica computazionale che rivoluzionano il loro modo di analizzare ed esplorare i testi, con ricadute applicative molteplici. A CLiC-it troviamo ricerche che vanno dalla traduzione del Talmud, allo studio della semplificazione dei testi per uso didattico, dalle epigrafi latine, all'analisi computazionale delle memorie della Prima Guerra Mondiale. Le scienze umane sono entrate nell'era digitale e la linguistica computazionale ha un ruolo fondamentale nel favorire questa osmosi".
"Se Pisa è stata la culla della linguistica computazionale italiana – ha concluso Lenci - oggi ci sono centri di ricerca sparsi in tutto il territorio nazionale, da Trento a Bari, da Torino a Roma, tutti presenti al CLiC-it. La linguistica computazionale italiana, che si riunisce per la prima volta in conferenza a Pisa, è infatti una realtà consolidata a livello nazionale e presente ai massimi livelli sulla scena internazionale, una realtà nella quale Pisa continua ad essere una protagonista fondamentale".
Per il programma completo: http://clic.humnet.unipi.it/index.html
Ne hanno parlato:Corriere.it
Stampa.it
Tirreno.it
PaginaQ.it
GoNews.it
PianetaUniversitario.com
ControCampus.it
Il Mattino
Il Tirreno