Raccontare storie. Messa in spazio del laboratorio di formazione attoriale
Il gruppo GRACT presenterà presenterà mercoledì 17 Dicembre 2014 presso lo spazio in Via Derna 13, alle ore 19.00 lo spettacolo "Raccontare storie, Messa in spazio del laboratorio di formazione attoriale '
Lo spettacolo è gratuito ed è gradita la prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Di e con: Elisabetta Biondi, Mario Cortese, Elena De Vita, David Rocchi e Lara Vegnuti
Regia: GRACT e Silvia Rubes
Assistente alla regia: Federico Luppichini
GRACT Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.A Pisa la prima Conferenza Italiana di Linguistica Computazionale
Computer che parlano, come Siri dell'Iphone, o traduzioni automatiche. Sono queste le applicazioni più note della linguistica computazionale le cui potenzialità sono in realtà molto più ampie e innovative. Per fare il punto sugli studi più recenti e avanzati, a Pisa il 9 dicembre nell'Area della ricerca CNR a S. Cataldo e il 10 dicembre nell'Aula Magna di Scienze, Area Pontecorvo, si svolgerà CLiC-it, la prima Conferenza Italiana di Linguistica Computazionale, organizzata dall'Università di Pisa e dall'Istituto di Linguistica Computazionale del CNR.
La ricchezza degli ambiti di ricerca di questa disciplina è testimoniata dalle varie aree tematiche di CLiC-it 2014 che riuniscono la linguistica, le scienze cognitive, l'apprendimento automatico, l'informatica, la rappresentazione della conoscenza, l'Information Retrieval e le Digital Humanities. E che questa prima conferenza si svolga proprio a Pisa non è un caso: in Italia la linguistica computazionale è nata negli anni Sessanta proprio all'ombra della Torre.
"Tra gli ambiti più vivaci e più promettenti che saranno trattati durante la conferenza - spiega Alessandro Lenci, professore dell'Ateneo pisano e fra gli organizzatori di CLiC-it - c'è l'analisi dei social media, come Facebook e Twitter. Particolarmente importante da questo punto di vista è la sentiment analysis che serve ad identificare la polarità positiva o negativa e il tipo di emozione (gioia, rabbia, disgusto, ecc.) dei tweet o dei post. Ci sono poi le Digital Humanities: letterati, archeologi, filologi o storici, ecc. sempre più usano metodi di linguistica computazionale che rivoluzionano il loro modo di analizzare ed esplorare i testi, con ricadute applicative molteplici. A CLiC-it troviamo ricerche che vanno dalla traduzione del Talmud, allo studio della semplificazione dei testi per uso didattico, dalle epigrafi latine, all'analisi computazionale delle memorie della Prima Guerra Mondiale. Le scienze umane sono entrate nell'era digitale e la linguistica computazionale ha un ruolo fondamentale nel favorire questa osmosi".
"Se Pisa è stata la culla della linguistica computazionale italiana – ha concluso Lenci - oggi ci sono centri di ricerca sparsi in tutto il territorio nazionale, da Trento a Bari, da Torino a Roma, tutti presenti al CLiC-it. La linguistica computazionale italiana, che si riunisce per la prima volta in conferenza a Pisa, è infatti una realtà consolidata a livello nazionale e presente ai massimi livelli sulla scena internazionale, una realtà nella quale Pisa continua ad essere una protagonista fondamentale".
Per il programma completo: http://clic.humnet.unipi.it/index.html
Globe – Incontro di Orientamento alle Carriere Internazionali - ELSA
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Ateneo in lutto per la scomparsa della professoressa Elena Salibra
Si è spenta dopo una lunga malattia la professoressa Elena Salibra, docente di Letteratura italiana al dipartimento di Filologia Letteratura e Linguistica dell'Università di Pisa. I funerali si terranno domani, venerdì 5 dicembre, alle ore 15, nella chiesa di San Frediano, a Pisa. Nata a Siracusa nel 1949, Elena Salibra si è laureata in Letteratura italiana all'Università di Firenze nel 1971, diventando ricercatrice dell'Ateneo pisano nel 1980. Nel 2005 è stata nominata professore associato nella ex facoltà di Lettere e Filosofia. Oltre a Letteratura italiana, la professoressa Salibra ha insegnato Tecniche di scrittura e tipi testuali, nel corso di laurea in Comunicazione pubblica, sociale e d'impresa, e Tipologie testuali, nel corso di laurea in Sistemi e progetti di comunicazione.
La sua attività di studiosa, iniziata con un volume dedicato a Guido Gozzano (Gozzano, Vallecchi 2002), si è costantemente sviluppata negli anni con ricerche in prevalenza riservate a poeti e prosatori del secondo Ottocento e del primo Novecento: Pascoli, D'Annunzio, Gozzano, Govoni, Caproni, Saba, Quasimodo, Vittorini, Pratolini, Bontempelli, Bertolucci, Bufalino. I suoi studi sono stati pubblicati in numerosi saggi e articoli di riviste.
All'attività accademica, Elena Salibra ha affiancato negli ultimi anni una ricca produzione di poesie, che le ha procurato numerosi riconoscimenti e premi letterari: la sua prima raccolta, Vers.es (Reggio Emilia, 2004), è entrata nella Cinquina del Premio Viareggio-Répaci. Nel 2007 è uscita la sua seconda raccolta, Sulla via di genoard, con introduzione di Marco Santagata (Lecce, Manni), che è risultata finalista al Premio Mondello.
Nell'agosto 2009 è stata pubblicata presso la casa editrice Tiparg di Bucarest la traduzione in rumeno di Sulla via di Genoard. Suoi inediti sono usciti nell'Almanacco dello Specchio, a cura di Maurizio Cucchi e Antonio Riccardi (Milano, Mondadori, 2008) e nelle riviste «Nuovi Argomenti», «Paragone», «L'immaginazione», «Caffè Michelangiolo», «Il Portolano», «Polimnia».
Questi sono poi confluiti nella nuova raccolta Il martirio di ortigia, con introduzione di Maria Cristina Cabani (Lecce, Manni, 2010); alcune poesie di questo libro sono state tradotte in francese e pubblicate nella rivista «Nu(e)» di Nizza, in romeno e pubblicate nella rivista «Scrisul Românesc» e in «Critice» di Florian Copcea, in serbo e pubblicate nella rivista «ProFemina» di Belgrado, in tedesco, in olandese e in spagnolo in corso di pubblicazione. Il libro è arrivato finalista al premio Camaiore.
Nel 2011 è uscita una plaquette – La svista – con postfazione di Marco Santagata (Catania, A&B), cui è seguita una autotraduzione in inglese the oversight e una traduzione in tedesco di Franziska Raimund, pubblicata in copie numerate nella collana I diamantini della casa editrice Il Girasole (Catania, 2013) con immagini di stampa calcografica realizzate con acquaforte da Vincenzo Piazza. La raccolta ha vinto il premio Contini Bonacossi 2012 ed è risultata finalista al Premio europeo Tournament 2013.
Il 2014 è l'anno di Nordiche, edito in marzo da Stampa 2009 di Varese: la raccolta di poesie di Elena Salibra ha vinto il Premio Giuria Viareggio-Rèpaci, sezione Poesia, e l'ultima edizione del Premio Letterario Pisa per la Poesia, che ogni assegna riconoscimenti a scrittori, poeti e scienziati che si sono distinti per le loro opere, per i meriti nelle loro professioni e per le loro significative o eccezionali scoperte.
Ad Agraria una mattinata di Job Speed Dating
Venerdì 5 dicembre, a partire dalle ore 9, nell'Aula Magna del dipartimento di Scienze agrarie alimentari e agro-ambientali dell'Università di Pisa, la commissione "Rapporti con il mondo del lavoro" delle lauree magistrali in Biotecnologie Vegetali e Microbiche (WBV-LM) e Biosicurezza e Qualità degli Alimenti (WBQ-LM) ha organizzato una giornata di incontri con rappresentanti di note aziende del settore agro-alimentare e delle biotecnologie vegetali e microbiche, con lo scopo di favorire l'inserimento degli studenti nel mondo del lavoro.
I relatori illustreranno la realtà del contesto in cui operano e forniranno risposte ai quesiti proposti dai giovani interlocutori nonché possibili suggerimenti volti ad arricchire il loro patrimonio culturale e professionale. Parte dell'incontro sarà organizzato secondo il modello del Job Speed Dating, che offre l'opportunità ai partecipanti di avere incontri diretti con i rappresentati delle aziende.
Il «Consiglio del cibo» in un incontro alla Stazione Leopolda
L'Università di Pisa, con il suo Centro interdipartimentale di ricerca Nutrafood "Nutraceutica e alimentazione per la salute" diretto dalla professoressa Manuela Giovannetti, ha raccolto le sue numerose competenze, esperienze e conoscenze per dar vita al progetto "Pisa verso EXPO 2015. Il cibo tra scienza e conoscenza". La tavola rotonda "Il Consiglio del cibo", in programma venerdì 5 dicembre a partire dalle 9.30 alla Stazione Leopolda, vuole aprire un confronto sul tema della partecipazione dei cittadini alla individuazione delle "regole del cibo". Punto di partenza sarà l'esperienza recente del "Consiglio del cibo" di Pisa, primo nel suo genere in Italia e occasione per strutturare in forma democratica la relazione fra le esigenze dei cittadini che guardano ad un'alimentazione sana e sostenibile nello spazio urbano, gli interessi pubblici e le prerogative dei privati.
La sessione pomeridiana, dedicata al "Piano del cibo", ha l'obiettivo, a partire dalla presentazione dei risultati dei progetti di ricerca ad esso collegati, di aggiungere ulteriori passi concreti allo sviluppo delle interconnessioni tra gli attori del territorio, per la costruzione di un modello di città in grado di dare a tutti i componenti della nostra comunità la possibilità di alimentarsi in modo salutare e sostenibile senza compromettere il benessere di altri, delle future generazioni e dell'ambiente.
Nella pausa tra le due sessioni, sarà offerto il pranzo a buffet a base di prodotti locali di stagione, organizzato dalla Bottega della Leopolda.
Il master in Comunicazione sanitaria festeggia dieci anni di attività
Il master in Comunicazione sanitaria dell'Università di Pisa organizza una giornata di riflessione e confronto con i cittadini per festeggiare i dieci anni di attività. L'iniziativa, che si svolgerà venerdì 5 dicembre nell'Aula Magna del Polo Fibonacci, avrà come titolo "10 anni di salute comunicata: dalle tempeste mediatiche alla consapevolezza dei cittadini".
La mattinata sarà aperta alle ore 10 da una tavola rotonda dal titolo "Allarmi e miracoli quotidiani: come costruire capacità critica per le scelte di salute". Vi parteciperanno gli assessori alla Sanità della Toscana, Luigi Marroni, e della Sardegna, Luigi Arru, il presidente e amministratore delegato della Baxter, Silvio Gherardi, i professori Guglielmo Bonaccorsi, dell'Ateneo di Firenze, e Annalaura Carducci, direttore del master pisano di Comunicazione sanitaria. L'incontro sarà moderato da Omar Monestier, direttore del quotidiano "Il Tirreno". Saranno inoltre presentate testimonianze ed esperienze degli allievi di tutte le edizioni del master.
L'evento mira a sottolineare l'importanza della comunicazione su temi sanitari, in particolare dell'informazione di massa, nelle scelte dei cittadini, i quali, generalmente informati dai mass media, hanno un'immagine del mondo sanitario oscillante fra i miracoli della scienza e la malasanità, fra il terrore per vecchie e nuove malattie e il desiderio dell'allungamento della vita attraverso i modelli di fitness e di bellezza. Questo disorientamento diventa particolarmente critico in momenti di "tempesta mediatica", quando le notizie assumono toni allarmistici che inducono ancora più incertezza fino a scatenare il panico. Ne sono esempi emblematici, partendo dall'AIDS, gli allarmi della "mucca Pazza" e della SARS, dell'influenza aviaria e della "pandemia" influenzale da H1N1, fino al recentissimo caso delle morti sospette da vaccino.
In questo scenario il cittadino è chiamato a decidere, anche se spesso non ha le necessarie competenze e rischia quindi di subire vari condizionamenti, non solo da parte dei mass media. I relatori della giornata approfondiranno questi aspetti, tracciando la strada per arrivare a decisioni sempre più consapevoli da parte dei cittadini e in definitiva per una sanità "partecipata", nella quale essi siano soggetti attivi di confronto e di scelta.
Martina Batini ha conseguito la laurea magistrale in Ingegneria gestionale
Con una tesi sullo sviluppo di un modello ingegneristico per la progettazione e la creazione di un'impresa, mercoledì 3 dicembre Martina Batini ha conseguito il titolo di dottoressa magistrale in Ingegneria gestionale. La venticinquenne campionessa pisana della scherma ha così concluso un anno che per lei sarà difficile dimenticare e che l'aveva già vista protagonista ai campionati mondiali di fioretto di Kazan, prima con la medaglia d'argento nella gara individuale e poi con l'oro in quella a squadre.
Martina ha tenuto la discussione nell'Aula Magna di Ingegneria, insieme alla collega Sara Paolucci, davanti a una commissione formata dal presidente del Consiglio di corso di laurea, Franco Failli, e dai professori Emanuele Crisostomi, Michele Lanzetta, Antonella Martini e Gionata Carmignani, che ha seguito il lavoro delle due studentesse come relatore. Alla dissertazione è intervenuto anche il prorettore per gli Studenti, Rosalba Tognetti, che ha portato i saluti e le congratulazioni del rettore Massimo Augello e dell'Ateneo. Per la prova finale, Martina ha ottenuto un punteggio di 29/30, laureandosi con la votazione complessiva di 106/110.
Il lavoro sviluppato e discusso da Martina Batini e Sara Paolucci si è dunque concentrato sullo studio teorico di un modello ingegneristico in grado di guidare l'avvio di una nuova impresa e sull'applicazione pratica di tale modello a un caso concreto. "L'oggetto dello studio degli ingegneri gestionali – ha sintetizzato il relatore, Gionata Carmignani - è l'impresa o una organizzazione in senso generale, più che un prodotto particolare. Per questo, seguendo modelli utilizzati negli altri rami dell'ingegneria per singoli prodotti, l'ingegnere gestionale sviluppa e affina metodi per la creazione e la corretta progettazione di un'impresa. L'argomento della tesi sviluppata da Martina e Sara ha riguardato proprio la proposta di un modello da seguire per mettere in piedi un'azienda, che abbia successo nel mercato e non corra il rischio di fallire precocemente".
Secondo il presidente della Commissione, Franco Failli, l'esperienza di Martina Batini evidenzia come sia possibile coniugare sport e studio, anche ai massimi livelli, quando serietà e applicazione si uniscono a un forte spirito di sacrificio e alla fiducia nelle proprie capacità; tutte doti che Martina è riuscita a coltivare già all'interno dell'ambiente familiare e poi nel contesto di studio. Nel suo saluto prima della proclamazione, il prorettore Rosalba Tognetti ha citato Martina come esempio per tutti gli studenti dell'Ateneo pisano, a dimostrazione che con l'impegno e la determinazione si possono raggiungere traguardi importanti, pur in un contesto generale del Paese che certamente non facilita i giovani.
«Scontri di civiltà». Lepanto tra le guerre puniche e Kobane
Di scontri di civiltà si tende oggi sempre più a parlare quando si guarda alla situazione del vicino Oriente dove l'Islamismo più radicale sta creando fratture e baratri che paiono incolmabili. Eppure, neanche nei casi più estremi, è possibile esprimere giudizi univoci: la nozione di scontro di civiltà è delle più complesse e molteplici sono i fattori che contribuiscono a determinare i conflitti, da quelli economici, a quelli religiosi, a quelli politici, a quelli latamente culturali. Nei giorni 4 e 5 dicembre il corso di dottorato in Storia dell'Università di Pisa ha deciso di dedicare a tale tematica l'incontro inaugurale dei propri lavori nel nuovo anno accademico, intitolato "Scontri di civiltà. Lepanto tra le guerre puniche e Kobane".
L'apertura, prevista alle ore 15 di giovedì 4 dicembre nell'Aula 1 del dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, sarà affidata alla lectio magistralis di Alessandro Barbero dell'Università del Piemonte Orientale, autore qualche anno fa di un best seller su Lepanto. Della battaglia navale che nel 1571 vide la flotta cristiana vittoriosa su quella ottomana, lo studioso indagherà la dimensione mitica che si venne rapidamente a creare intorno ad essa a fronte delle reali dinamiche che la caratterizzarono e degli eventi che la seguirono. Un modo questo per uscire da visioni preconcette che non hanno mai facilitato la comprensione storica.
Un altro momento importante dell'incontro sarà rappresentato dall'intervento di due giovani studiosi, Francesca Zaccaro e Fabrizio Filioli Uranio, formatisi all'interno del dottorato pisano, che illustreranno un manoscritto inedito da loro rinvenuto nell'Archivio Segreto Vaticano. Nel testo la battaglia di Lepanto viene confrontata con quella ben più antica del capo Ecnomo (256 a.C.), che si svolse nell'ambito delle guerre puniche. Entrambe le battaglie del resto hanno varcato frontiere spaziali, geografiche e mentali mettendo in discussione equilibri e limites su un Mediterraneo quanto mai liquido e policentrico, area non solo di scontri di civiltà, ma anche di incontri, la cui dialettica di continuità e discontinuità resta un patrimonio storiografico su cui riflettere.
Nella mattinata di venerdì 5 dicembre l'incontro sarà chiuso dagli interventi di Bjorn Forsen dell'Università di Helsinki, che tratterà di aspetti poco noti della tardo-seicentesca guerra di Morea tra Repubblica di Venezia e impero ottomano, e del coordinatore del dottorato pisano, Giovanni Salmeri, che richiamerà l'attenzione su assedi "infiniti" del tipo di quello di Kobane che hanno da sempre caratterizzato la storia del Vicino Oriente rendendola anch'essi quant'altre mai intricata e di complessa interpretazione.
Gli 'scontri di civiltà' in un incontro a Storia
Di scontri di civiltà si tende oggi sempre più a parlare quando si guarda alla situazione del vicino Oriente dove l'Islamismo più radicale sta creando fratture e baratri che paiono incolmabili. Eppure, neanche nei casi più estremi, è possibile esprimere giudizi univoci: la nozione di scontro di civiltà è delle più complesse e molteplici sono i fattori che contribuiscono a determinare i conflitti, da quelli economici, a quelli religiosi, a quelli politici, a quelli latamente culturali. Nei giorni 4 e 5 dicembre il corso di dottorato in Storia dell'Università di Pisa ha deciso di dedicare a tale tematica l'incontro inaugurale dei propri lavori nel nuovo anno accademico, intitolato "Scontri di civiltà. Lepanto tra le guerre puniche e Kobane".
L'apertura, prevista alle ore 15 di giovedì 4 dicembre nell'Aula 1 del dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, sarà affidata alla lectio magistralis di Alessandro Barbero dell'Università del Piemonte Orientale, autore qualche anno fa di un best seller su Lepanto. Della battaglia navale che nel 1571 vide la flotta cristiana vittoriosa su quella ottomana, lo studioso indagherà la dimensione mitica che si venne rapidamente a creare intorno ad essa a fronte delle reali dinamiche che la caratterizzarono e degli eventi che la seguirono. Un modo questo per uscire da visioni preconcette che non hanno mai facilitato la comprensione storica.
Un altro momento importante dell'incontro sarà rappresentato dall'intervento di due giovani studiosi, Francesca Zaccaro e Fabrizio Filioli Uranio, formatisi all'interno del dottorato pisano, che illustreranno un manoscritto inedito da loro rinvenuto nell'Archivio Segreto Vaticano. Nel testo la battaglia di Lepanto viene confrontata con quella ben più antica del capo Ecnomo (256 a.C.), che si svolse nell'ambito delle guerre puniche. Entrambe le battaglie del resto hanno varcato frontiere spaziali, geografiche e mentali mettendo in discussione equilibri e limites su un Mediterraneo quanto mai liquido e policentrico, area non solo di scontri di civiltà, ma anche di incontri, la cui dialettica di continuità e discontinuità resta un patrimonio storiografico su cui riflettere.
Nella mattinata di venerdì 5 dicembre l'incontro sarà chiuso dagli interventi di Bjorn Forsen dell'Università di Helsinki, che tratterà di aspetti poco noti della tardo-seicentesca guerra di Morea tra Repubblica di Venezia e impero ottomano, e del coordinatore del dottorato pisano, Giovanni Salmeri, che richiamerà l'attenzione su assedi "infiniti" del tipo di quello di Kobane che hanno da sempre caratterizzato la storia del Vicino Oriente rendendola anch'essi quant'altre mai intricata e di complessa interpretazione.