Contenuto principale della pagina Menu di navigazione Modulo di ricerca su uniPi
Comunicati stampa
Venerdì, 28 Novembre 2014 12:41

Corsi interuniversità

Scienze del turismo - Campus Lucca download

Venerdì, 28 Novembre 2014 11:55

Area Discipline umanistiche

Dipartimento di Civiltà e forme del sapere

Lauree quadriennali V.O. AnteRiforma
1. Conservazione dei Beni Culturali (38)
2. Filosofia (11)
3. Storia (13)

Lauree triennali (DM 509 e DM 270)
1. Cinema Musica e Teatro (CMT)
2. Comunicazione Pubblica, Sociale e d’Impresa (CPS)
3. Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione (DSC-L)
4. Filosofia (FIL e FIL-L)
5. Scienze dei Beni Culturali (SBC e SBC-L)
6. Scienze per la Pace: Cooperazione Internazionale e Trasformazione dei Conflitti (PAX e PAX-L)
7. Storia (STO e STO-L)

Lauree specialistiche (DM509)
1. Archeologia (WAR)
2. Cinema Teatro e Produzione Multimediale (WCT)
3. Filosofia e Forme del Sapere (WFF)
4. Geografia (WGO)
5. Lingue e Culture del Vicino e Medio Oriente (WLC)
6. Scienze Archivistiche e Biblioteconomiche – Scienze del Libro, della Biblioteca e dell’Archivio (WBK e WSB)
7. Sistemi e Progetti di Comunicazione (WCM)
8. Storia dell’Arte (WAT)
9. Storia e Civiltà (WSR)

Lauree magistrali (DM270)
1. Archeologia (WAR-LM)
2. Filosofia e Forme del Sapere (WFF-LM)
3. Orientalistica: Egitto, Vicino e Medio Oriente WLC-LM)
4. Scienze per la Pace: Trasformazione dei Conflitti e Cooperazione allo Sviluppo (WSC-LM e WPX-LM)
5. Storia e Civiltà (WSR-LM)
6. Storia e Forme delle Arti Visive, dello Spettacolo e dei Nuovi Media (WAV-LM)

Lauree magistrali a ciclo unico (DM270)
1. Scienze della Formazione Primaria

Scarica il calendario

 

Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica

Lauree quadriennali V.O. AnteRiforma
1. Lingue e Letterature Straniere (80 - 87)
2. Lingue e Letterature Straniere Moderne (39)
3. Lettere (10)

Lauree triennali (DM 509 e DM 270)
1. Informatica Umanistica (IFU)
2. Letterature Europee per l’Editoria e la Produzione Culturale (LEP)
3. Lettere (LET)
4. Lingue e Letterature Straniere (LIN)

Lauree specialistiche (DM509)
1. Informatica Umanistica (WFU)
2. Letterature e Filologie Europee (LEFE)
3. Lingua e Letteratura Italiana (LILE)
4. Lingue e Letterature Moderne Euroamericane (LEA)
5. Linguistica (LING)
6. Scienze dell’Antichità (WSA)
7. Traduzione dei Testi Letterari e Saggistici (TLS)

Lauree magistrali (DM270)1. Filologia e Storia dell’Antichità (FISA)
2. Informatica Umanistica (WFU)
3. Italianistica (ITAL)
4. Letterature e Filologie Euroamericane (LETFIL)
5. Letterature e Filologie Europee (LEFE)
6. Lingua e Letteratura Italiana (LILE)
7. Lingue e Letterature Moderne Euroamericane (LEA)
8. Lingue, Letterature e Filologie Euroamericane (LETFIL)
9. Linguistica (LING)
10. Linguistica e Traduzione (LINGTRA)
11. Traduzione Letteraria e Saggistica (TLS)

Scarica il calendario

Venerdì, 28 Novembre 2014 11:01

Nuove forme di democrazia nel Kurdistan siriano

È possibile parlare di democrazia e di diritti civili quando lo Stato non c'è? Una ricerca in corso al dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Pisa si pone questa questione studiando le forme politiche adottate nella regione autonoma del Rojava, dove le popolazioni kurde, attualmente in guerra contro lo stato islamico, si sono date un'organizzazione basata su un'ampia autonomia delle diverse comunità che vivono nella regione, un'organizzazione che ha forti caratteri di democrazia diretta. Il tema sarà al centro di un incontro pubblico, che si terrà lunedì 1 dicembre alle 16 al Polo Piagge. Interverranno kurdistan Yilmaz Orkan, rappresentante dell'Ufficio d'informazione per il Kurdistan in Italia - UIKI onlus - e l'avvocato Barbara Spinelli, membro dell'associazione giuristi democratici, operante presso le Nazioni Unite ed esperta della questione femminile nel Kurdistan Siriano.

L'incontro sarà, da un lato, un'occasione per dare un'informazione più corretta e completa sulla situazione del Kurdistan siriano, e dall'altro, un modo per guardare con occhi meno eurocentrici l'impianto tradizionale degli studi giuridici, compreso il Diritto internazionale: «Il Diritto internazionale - afferma Martina Bianchi, dottoranda del dipartimento di Giurisprudenza e organizzatrice dell'incontro - è modellato sulla tradizione giuridica occidentale, che ha come punto focale il concetto di Stato-Nazione quale soggetto di diritto. Di fatto facciamo poi fatica ad applicarne le norme quando dobbiamo trattare da un punto di vista giuridico realtà come il Kurdistan siriano, che hanno caratteristiche distanti dalla struttura statale e che non aspirano a diventare Stato-Nazione».

«Il paradosso è - continua Bianchi - che per avere relazioni con le autorità del Rojava, come la comunità internazionale sta facendo, bisogna attribuire al Rojava una soggettività internazionale simile a quella propria di uno stato, ma è una forzatura. Il Rojava è una rete di comunità basate sulla democrazia diretta, in cui una gran parte delle decisioni avviene nelle assemblee popolari, e solo in via residuale la produzione delle norme viene delegata ad organi sovraordinati».

Un aspetto particolarmente interessante, che nell'incontro sarà approfondito da Barbara Spinelli, è che di questa organizzazione sono largamente responsabili le donne, come d'altra parte preponderante è il loro ruolo nella difesa armata della regione. «Nel complesso, le formazioni armate sono al 60% formate da donne, e un ruolo predominante, sia in termini di numero che di importanza militare, è svolto dalle YPJ, unità di difesa esclusivamente femminili. Sono cifre impensabili non solo nella vicina Turchia, ma anche in qualsiasi paese dell'Unione Europea».

Ritorna il tradizionale e atteso Concerto di Natale che l'Università di Pisa offre annualmente agli studenti, ai dipendenti e a tutta la cittadinanza. Mercoledì 10 dicembre alle ore 21,00 al Teatro Verdi (via Palestro 40) il coro e l'orchestra dell'Ateneo pisano, diretti da Stefano Barandoni, presenteranno un programma che nella prima parte prevede un'ampia selezione dell'opera lirica "L'elisir d'amore" di Gaetano Donizetti e nella seconda parte una serie di canti della tradizione natalizia europea e americana. Insieme ai coristi e agli strumentisti dell'Università si esibiranno il soprano Paola Cigna, il tenore Alfio Vacanti, il baritono Carlo Morini, il soprano Virginia Puccini, la pianista Chiara Mariani e l'organista Claudiano Pallottini. L'ingresso è gratuito a invito e gli inviti potranno essere ritirati presso lo sportello informazioni del Teatro Verdi a partire dal 2 dicembre con orario 9,00 – 19,00 fino a esaurimento dei posti.

Si parlerà anche delle esperienze dei Musei dell'Università di Pisa al seminario internazionale "Musei e innovazione. Il contributo delle tecnologie digitali allo sviluppo del ruolo culturale e sociale dei Musei Universitari" in programma a Modena questo fine settimana. La testimonianza che porterà l'Università di Pisa riguarda i progetti ICT del Sistema museale, "From real to virtual... and back", con un intervento tenuto da Chiara Tarantino.

Obiettivo fondamentale del seminario è promuovere iniziative che stimolino processi di apprendimento formale e informale su vari temi legati alla cultura scientifica attraverso esemplari, oggetti, artefatti e collezioni conservate nei Musei Universitari. L'iniziativa sarà inoltre un'occasione importante per lanciare la rete dei Musei Universitari Italiani di recente costituita e coordinata dall'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, che ha organizzato il seminario.

Nel corso della due giorni verranno presentate esperienze realizzate nei musei che fanno parte della rete italiana dei Musei Universitari e messe a confronto con esperienze internazionali, europee, statunitensi e sudamericane legate alla rappresentazione del patrimonio culturale scientifico attraverso l'utilizzo di sistemi di comunicazione multimediali, strumenti interattivi e multimediali, guide virtuali, presentazioni in realtà aumentata o ricostruzioni in 3D. Sono inoltre previsti gli interventi di numerosi accademici ed esperti nazionali ed internazionali che contribuiranno a definire le esperienze fatte in musei di tutto il mondo nell'utilizzo di supporti digitali per l'innovazione e l'aggiornamento della fruizione delle collezioni museali.

Lunedì 1 dicembre, alle ore 14, nell'Aula 4 del dipartimento di Economia e Management dell'Università di Pisa, in via Cosimo Ridolfi 10, si terrà il seminario «La "moneta della Rete". Quale futuro per i bitcoin?», che avrà come protagoniste Giulia Arangüena, autrice dell'e-book "Bitcoin. L'altra faccia della moneta", e Maria Laura Ruiz, docente di Economia monetaria. L'incontro è promosso dal corso di insegnamento di Diritto dell'Informatica tenuto dalla professoressa Dianora Poletti, da anni attivo presso il dipartimento di Economia e Management e dal corrente anno anche presso il dipartimento di Giurisprudenza, e nasce con l'intento di offrire un contributo alla comprensione del nuovo fenomeno nato dalla filosofia "diffusa" della rete.

La creazione di una "moneta" non avente corso legale, priva di un'autorità di emissione e di un organismo di controllo centrale, generata da software, è di fatto uno dei fenomeni più significativi della rete. Al centro del seminario promosso dalla professoressa Poletti ci saranno i problemi che pone la "criptomoneta" per il diritto e per l'economia. I Bitcoin rappresentano infatti una sorta di moneta senza autorità, passata in un arco di tempo strettissimo dall'impiego nei videogiochi all'acquisto di merce e di servizi in rete, stimato in non meno di 80.000 transazioni giornaliere. Mentre si vanno diffondendo anche in Italia i primi "bancomat" per la conversione degli euro in Bitcoin, la Banca d'Italia ne segnala i rischi di impiego, legati soprattutto al possibile uso illecito, agevolato dall'anonimato.

L'uso dell'inglese come lingua franca, l'interazione tra parlanti nativi e non, l'uso dei nuovi media hanno fatto emergere processi di mutamento linguistico che rendono il discorso turistico uno specchio fedele di come i linguaggi evolvono nella rappresentazione della società moderna. All'Università di Pisa l'inglese del turismo è diventato da alcuni anni oggetto di ricerca e venerdì 28 novembre il "tourism discourse" sarà al centro di una giornata di studi che vedrà gli interventi di alcune delle voci più vivaci del panorama scientifico italiano in quest'ambito. L'incontro, organizzato dall'Unità di ricerca sui linguaggi specialistici (UDRILS) del Centro Linguistico di Ateneo, avrà inizio alle ore 9.30 nell'Aula magna di Palazzo Matteucci con i saluti di Mauro Tulli, direttore del dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, Marcella Bertuccelli, direttore del Centro Linguistico di Ateneo, Elena Carpi, coordinatrice UDRILS, Federico Tognoni, della Fondazione Campus Studi del Mediterraneo.

I lavori saranno aperti da Gloria Cappelli, ricercatrice dell'Università di Pisa e coordinatrice della giornata, che introdurrà gli interventi di Elena Manca dell'Università del Salento, di Sabrina Francesconi dell'Università di Trento, di Stefania Maci dell'Università degli Studi di Bergamo, e di Olga Denti dell'Università di Cagliari. «I linguaggi di specialità sono oggetto di ricerca da oltre trent'anni, ma la specificità del testo turistico è un ambito che ha iniziato ad attrarre l'attenzione della ricerca propriamente linguistica solo di recente – spiega Gloria Cappelli – Il lessico del turismo presenta di fatto tratti che lo rendono un'interessante finestra sui processi linguistici moderni, quelli che sempre più spesso portano alla formazioni di neologismi, stereotipi o culturemi, rendendolo un luogo di innovazione lessicale».

Alcuni esempi? Pensiamo alla parola dream propria dell'inglese generico: nel discorso turistico ha assunto quasi un senso tecnico e la dream destination è diventata un concetto preciso che richiama aspettative diverse da persona a persona. Oppure il reviewer, che ormai incarna il viaggiatore che recensisce tutto su Tripadvisor ed è quasi il cliente da temere. E poi ci sono parole nuove (staycation, blogtour, instatrip) che corrispondono a culture nuove (la vacanza nella propria città, il viaggio a scopo promozionale organizzato con la partecipazione di bloggers, il viaggio documentato tramite instagram) che diventano formule di viaggio proposte dagli stessi tour operator: «Ci sono fenomeni e tendenze di viaggio che dimostrano come la lingua riesce a influenzare e plasmare i flussi turistici – aggiunge Cappelli – Molti stranieri, ad esempio, vengono a cercare in Toscana i lavender fields solo perché molte guide e blog di viaggio hanno creato questa (falsa) aspettativa. Quello che accade è che molti agriturismi si stanno adeguando a ciò che il tourism discourse propone e iniziando a coltivare lavanda per offrire soggiorni immersi nei campi viola".

Il discorso turistico è interessante anche analizzato dal punto di vista dei nuovi media, che con i blog e i social network offrono piattaforme su cui sviluppare le varie interazioni: «È proprio sui nuovi media che il discorso turistico pare conoscere il suo sviluppo più rapido rivelando continui processi di ibridazione di generi, di commistione tra tratti dell'oralità e della scrittura - conclude Cappelli - Questi fenomeni fanno emergere e sviluppare nella nostra società, specialmente nelle generazioni più giovani, una nuova "media literacy", quell'insieme di competenze che permettono di comunicare usando una grande varietà di generi e formati. Una questione sempre più al centro dell'attenzione della comunità scientifica, come testimonia l'inclusione di queste problematiche tra i temi di indagine previsti dal piano di ricerca e innovazione della Comunità Europea "Horizon 2020"».

Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più, consulta l'informativa