Contenuto principale della pagina Menu di navigazione Modulo di ricerca su uniPi
Comunicati stampa

Si terrà mercoledì 6 novembre, alle ore 11 al dipartimento di Scienze politiche, il seminario dal titolo "Violenza di genere. Quali politiche di contrasto? Un'analisi comparata", che discuterà i casi del Portogallo e del Brasile, mettendoli a confronto con la situazione italiana. Protagonista dell'iniziativa sarà la professoressa Rita Freitas, dell'Universidade Federal Fluminense di Rio de Janeiro, mentre a introdurre e coordinare i lavori sarà la professoressa Rita Biancheri, dell'Università di Pisa. All'incontro prenderà parte l'assessore provinciale Anna Romei, che ha la delega al lavoro, formazione, welfare, associazionismo e terzo settore, pari opportunità.

Il femminicidio e la violenza sulle donne stanno registrando una crescita più che preoccupante e il dibattito su questi temi è stato finora affrontato prevalentemente dai media attraverso il racconto di casi di cronaca. I dati statistici evidenziano che tali eventi riguardano trasversalmente tutte le appartenenze sociali, dallo status economico ai livelli di istruzione, e che i fattori di rischio possono essere molteplici e poco prevedibili, in particolare quelli agiti all'interno di legami sentimentali.

Una caratteristica anomala di chi compie atti violenti che certamente ha origini psicologiche, sia nelle interazioni del presente sia in quelle avvenute traumaticamente nel passato, ma che implica risposte più generali a partire dai conflitti derivanti da trasformazioni sociali a cui non hanno fatto seguito riscontri in termini di politiche di welfare e di misure di prevenzione.

Il dibattito dovrà essere affrontato da punti di vista diversi - sia istituzionali che relazionali all'interno della coppia - con il contributo di nuove riflessioni teoriche multidisciplinari e comparative che diano risposte attraverso strumenti e misure di contrasto efficaci. L'analisi delle realtà di altri paesi potrà dunque fornire conoscenze e buone prassi da applicare anche al caso italiano.

Nati da relazioni extra coniugali, vissero comunque una vita privilegiata, allevati a corte e sepolti nelle cappelle di famiglia: parliamo di Gianfrancesco Maria (1619-1689) e Antonfrancesco Maria (1618-1659), figli illegittimi dei Medici, esponenti minori della dinastia dei Granduchi di Toscana, di cui adesso, grazie a uno studio archeologico e paleopatologico condotto dall'Università di Pisa, sono stati esaminati i resti. Le loro sepolture sono state esplorate nell'ambito di interventi di risanamento e adeguamento impiantistico delle Cappelle Medicee di Firenze, con un'operazione avvenuta sotto la direzione della Soprintendenza speciale per il patrimonio storico artistico ed etnoantropologico e per il Polo Museale fiorentino.

Per i rilievi archeologici e gli studi paleopatologici, l'operazione ha visto impegnati i ricercatori della Divisione di Paleopatologia dell'Ateneo pisano guidati dal professor Gino Fornaciari, già responsabile del "Progetto Medici" tra il 2003 e il 2009. Lo studio radiologico è stato effettuato presso il Reparto di Radiologia dell'Ospedale di Santa Maria Nuova, sotto la direzione di Roberto Carpi e Ilario Menchi.

Lo studio preliminare dei due individui ha dimostrato che la pratica dell'autopsia con scalottamento del cranio e imbalsamazione, già attestata nei Granduchi, veniva utilizzata correntemente anche per personaggi minori della famiglia. Inoltre i resti scheletrici ritrovati all'interno delle due sepolture promettono di rivelare nuovi particolari sulla vita degli esponenti della famiglia fiorentina. Sarà possibile, ad esempio, fare luce su alcune leggende che riguardano Antonio de' Medici (1576-1621), figlio del Granduca Francesco I (1541-1587) e padre di Antonfrancesco Maria. Leggenda vuole che Antonio de' Medici, priore di Pisa dell'Ordine dei Cavalieri di Malta, non sarebbe figlio di Francesco I, ma un neonato adottato nel corso di un parto simulato dall'amante del principe, Bianca Cappello, che voleva dare un figlio maschio a Francesco. Confrontando il DNA di Antonfrancesco Maria, figlio di Antonio, con quello del Granduca Francesco I sarà possibile fare luce anche su questa vicenda.

L'altra storia che raccontano questi resti scheletrici è che anche ai figli illegittimi dei Medici veniva garantita una vita di agi. Antonfrancesco, dopo la morte del padre, fu educato alla corte dei Medici, mentre la madre Artemisia Tozzi fu confinata nel monastero fiorentino di San Clemente. Il benessere e i privilegi della vita di corte di cui godette Antonfrancesco sono testimoniati anche da un primo esame paleopatologico che ha permesso la diagnosi di una grave forma di gotta cronica del piede destro, localizzata in corrispondenza dell'alluce, che indica un'alimentazione molto ricca di carne, confermando fra l'altro la familiarità della cosiddetta "gotta dei Medici".

Ancora più esemplificativa la storia di Gianfrancesco Maria, figlio di Don Giovanni de' Medici e di Livia Vernazza. Nato quando il padre si trovava a Venezia come generale al servizio della Serenissima, il bambino era frutto di una relazione illegittima, ma fu legittimato dal fatto che i suoi genitori si sposarono il giorno della sua nascita. Nonostante ciò, il bambino fu tolto alla madre dopo la morte del marito avvenuta nel 1621 e fu allevato a corte dai Medici a Firenze. Livia Vernazza fu rinchiusa in un convento fino al 1639 e poi segregata a Villa Le Macine. Gianfrancesco Maria divenne così illegittimo, ma la famiglia granducale gli concesse una rendita annua.

I rilievi scientifici sui resti

L'apertura della tomba di Antonfrancesco Maria ha rivelato i resti scheletrizzati di un individuo di sesso maschile di età adulta e di statura elevata (oltre 185 cm), con il cranio e le coste segate per l'autopsia e l'imbalsamazione. Come risultava anche dalla documentazione d'archivio, era stato sepolto con l'abito monastico dell'Ordine dei Cappuccini, completo di cordone e rosario in legno, purtroppo assai danneggiato dall'alluvione di Firenze del 1966.

L'esame della tomba di Gianfrancesco Maria ha invece rivelato la presenza di un individuo di sesso maschile di età adulto-matura, con il cranio scalottato per l'autopsia e l'imbalsamazione, vestito con un elegante abito della seconda metà del '600 e ancora con la spada al fianco. La presenza di vesti e di oggetti del corredo ha impedito il recupero di gran parte dei resti. Tuttavia è stato possibile studiare il cranio e sottoporlo a indagine antropologica, paleopatologica e radiologica.

Una sessione di lavoro per parlare di economia toscana, dei suoi trend di lungo periodo e dinamiche di breve in questo contesto internazionale di calo dei consumi e investimenti. L'occasione è data dalla presentazione della ricerca del dottor Pasquale Cuomo, realizzata grazie a una borsa di studio messa a disposizione da Unicredit, che si terrà nell'Aula Magna della Facoltà di Economia dell'Università di Pisa, martedì 5 novembre, alle ore 11,30.

Lo scopo della ricerca è stato quello di fornire un'analisi delle tendenze delle esportazioni toscane, sganciata da una visione meramente congiunturale, per poter mettere in luce i meccanismi legati alle trasformazioni di più lungo periodo del sistema produttivo regionale. In questo senso il termine a quo della ricerca è individuato nel 1992, anno di uscita dallo SME, per concludersi con il 2012. In questo contesto sono stati oggetto di particolare attenzione lo sviluppo del Pil toscano e la dipendenza dalla bilancia commerciale nell'ultimo ventennio; l'evoluzione della struttura dell'export toscano in rapporto con quello nazionale; l'impatto della domanda estera sulle dinamiche dei distretti. A questo proposito la selezione dei più importanti settori di specializzazione dell'economia regionale ha compreso il sistema moda, la meccanica, il cartario, i mezzi di trasporto, l'orafo, l'alimentare. Oltre alla dinamica dei distretti, inoltre, sono state esaminate le recenti trasformazioni delle agglomerazioni industriali toscane alla luce di recenti studi.

Oltre all'autore, parteciperanno all'incontro la professoressa Valeria De Bonis, direttore del dipartimento di Economia e management, Luca Lorenzi, deputy regional manager di Unicredit Area Centro-Nord, e Pierfrancesco Pacini, presidente di Confindustria Regionale Toscana. All'evento porteranno i loro contributi di analisi il professor Carlo Casarosa e Zeno Rotondi, dell'Ufficio Studi di UniCredit.

Sono state avviate mercoledì 30 ottobre 2013 le operazioni di messa in sicurezza della Casa Torre di Palazzo Bianchi-Monzon, lo storico edificio adiacente alla Sapienza e al dipartimento di Scienze politiche, che ospita due aule al piano terreno e alcune stanze di docenti e personale tecnico-amministrativo nei restanti piani.

Queste operazioni di messa in sicurezza della Casa Torre che, in accordo con la Protezione Civile e il Comando dei Vigili Urbani del Comune di Pisa, hanno richiesto la parziale chiusura dell'edificio e il transennamento delle zone circostanti, si protrarranno presumibilmente fino alla fine dell'anno, per poi proseguire con uno specifico progetto di pieno recupero dell'edificio.

I lavori fanno parte del programma di valutazione del rischio sismico e dei conseguenti interventi sul patrimonio immobiliare dell'Ateneo avviato a seguito dei noti eventi dell'anno passato. Questo programma prevede una serie di analisi della vulnerabilità statica e sismica degli edifici storici finalizzate all'individuazione di criticità che possano costituire un potenziale pericolo per persone e cose, anche tenendo conto del contesto urbano in cui sono inseriti questi immobili.

Negli archivi digitali delle pubbliche amministrazioni ci sono milioni e milioni di documenti. Come rintracciare le informazioni che servono per rispondere alle domande dei cittadini o per programmare al meglio le attività degli enti? La risposta è SEMPLICE ovvero "SEMantic instruments for PubLIc administrators and CitizEns", un progetto di durata biennale partito nel 2013 in linea con i principi dell'agenda digitale italiana. SEMPLICE è stato finanziato con 1,2 milioni di euro dalla Regione Toscana. Partner scientifico dell'iniziativa è il Laboratorio di Linguistica Computazionale del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell'Università di Pisa che lavorerà insieme a tre aziende 01S srl, Seacom srl e Bnova Srl.

"In pratica SEMPLICE consentirà alle amministrazioni una gestione dei documenti molto più efficiente di quella attuale – ha spiegato Alessandro Lenci, professore di linguistica dell'Ateneo pisano e direttore del Laboratorio di Linguistica Computazionale - Gli archivi potranno essere interrogati su base 'semantica', con un programma in grado di comprendere i significati delle parole nei testi. Questo grazie a sistemi di ontology learning text mining e classificazione dell'informazione non strutturata".

E intanto già alcuni comuni toscani si sono candidati per sperimentare SEMPLICE. In prima fila ci sono Anghiari, Badia Tedalda, Caprese Michelangelo, Monterchi, San Sepolcro, Sesto Fiorentino e l'Unione dei Comuni della Valtiberina.

Per chi cerca un'opportunità di studio, ricerca o insegnamento negli Stati Uniti, arrivano le borse di studio Fulbright. Come ogni anno l'omonima Commissione, nata oltre sessanta anni fa per favorire gli scambi culturali tra diversi paesi, ha bandito circa 35 borse destinate a cittadini italiani interessati a vivere un'esperienza accademica nei campus americani. In particolare, per i laureati italiani sono disponibili fino a 15 borse per intraprendere percorsi di specializzazione post-laurea di master e PhD e, parallelamente, opportunità di ricerca e di insegnamento per profili junior e senior. Nei giorni scorsi, il programma di scambio è stato illustrato a studenti, laureati e docenti dell'Università di Pisa da Sandro Zinani, educational advisor della Commissione Fulbright, che ha spiegato come candidarsi per i vari posti disponibili.

Nel caso di master e PhD, le borse riguardano tutti gli ambiti disciplinari fatta eccezione per l'ambito "business" e le specializzazioni in ambito medico, odontoiatrico e delle scienze veterinarie. I finanziamenti coprono fino a 38.000 dollari per la frequenza del primo anno accademico di corso negli USA. Per chi vuole fare domanda, le scadenze per le diverse competition scadono a dicembre e ad aprile, con diverse modalità di candidatura.

Le borse di studio per opportunità di ricerca si rivolgono invece ad assegnisti di ricerca, ricercatori confermati e professori associati interessati a svolgere soggiorni di ricerca di 6-9 mesi presso campus americani. I finanziamenti per la ricerca coprono tutti gli ambiti disciplinari a eccezione delle discipline cliniche dell'ambito medico, delle scienze veterinarie e delle scienze odontoiatriche. Il ricercatore, nel momento in cui presenta domanda di borsa di studio Fulbright, dovrà avere già concordato con un campus americano i termini del proprio soggiorno di ricerca.

Infine le opportunità di insegnamento si suddividono in opportunità per profili junior e senior. Nel primo caso tramite il concorso Fulbright FLTA vengono offerte borse di studio a giovani laureati, in possesso del titolo triennale e massimo 29 anni di età, interessati a ricoprire il ruolo di assistenti di lingua e cultura italiana per un anno accademico presso college statunitensi che richiedano teaching assistantships.

Nel secondo caso i destinatari sono docenti universitari di I e II fascia e ricercatori confermati con affidamento didattico per andare a svolgere brevi soggiorni di insegnamento nel solco degli Italian Studies presso le 5 università con cui la Commissione Fulbright ha accordi di partnership, ovvero Georgetown, Northwestern, Notre Dame, Chicago, Pittsburgh.

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito www.fulbright.it.

Un'intera giornata per festeggiare i 100 anni e la rinascita della Scuola d'Ingegneria a Pisa. Il 31 ottobre nell'aula magna "U. Dini" in largo Lucio Lazzarino i lavori cominceranno alle 9,30 e, dopo i saluti del rettore Massimo Augello, è atteso fra gli altri anche l'intervento del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza. Nel pomeriggio, dalle 15.00, è prevista una tavola rotonda sulla formazione della figura professionale dell'ingegnere che sarà moderata dal direttore di Alma Laurea Andrea Cammelli e alla quale partecipano il presidente Oto Melara Carlo Alberto Iardella, il direttore generale Alenia Aermacchi Massimo Lucchesini, il direttore Motori e Elettronica Scuderia Ferrari Luca Marmorini, l'amministratore delegato Ansaldo Energia Giuseppe Zampini, il presidente CoPi (Conferenza per l'Ingegneria) Fabrizio Micari e il Presidente CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri) Armando Zambrano.

"L'obiettivo della tavola rotonda – spiega il professor Luigi Lazzeri, coordinatore del comitato organizzatore dell'evento - è di approfondire il rapporto fra la figura dell'ingegnere e le nuove sfide del mercato del lavoro. E non è certo un caso che il compito della rinata Scuola di Ingegneria sarà di coordinare le attività didattiche dei tre dipartimenti nati dalla ex Facoltà di Ingegneria (Ingegneria civile e industriale, Ingegneria dell'energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni e Ingegneria dell'informazione) e di quelli di Matematica e Fisica per garantire una solida formazione nelle scienze di base e una visione interdisciplinare, caratteristiche indispensabili per il moderno ingegnere".

Durante la giornata sarà inoltre possibile visitare la mostra "Storia e futuro degli studi ingegneristici: dal trattato agli e-book" allestita nei locali della Biblioteca, e la mostra relativa ad un secolo di Ingegneria che illustra la storia della "Scuola di Applicazione per gl'ingegneri", di cui fu promotore e primo direttore il professor Ulisse Dini, nata appunto cento anni fa, nel 1913.

Giovedì 31 ottobre alle 21,15 al Teatro Verdi di Pisa si terrà il tradizionale "Concerto d'Autunno" dell'Orchestra dell'Università di Pisa diretta dal maestro Manfred Giampietro che andrà ad inaugurare la nuova stagione concertistica 2013/2014. L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti. In programma per la serata l'esecuzione dell'ouverture da "Le nozze di Figaro" di W. A. Mozart, il concerto per due flauti ed orchestra in sol maggiore di D. Cimarosa e la quarta sinfonia in si bemolle maggiore di L. v. Beethoven.

Cieli Puliti: è già arrivato il prefinanziamento di 1,5 milioni di euro dall'Unione europea al consorzio pisano formato dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale (DICI) dell'Università di Pisa e da due aziende del territorio, la società Catarsi Ing. Piero & C. di Fornacette e AM Testing. Il consorzio si è infatti recentemente aggiudicato il bando "Clean Sky" (finanziato complessivamente dall'UE con 2,1 milioni di euro) facendo così partire il progetto GeTFuTuRe.

Venerdì 25 ottobre alla Scuola di Ingegneria a Pisa si è svolta la prima riunione di tutti i partner del progetto insieme ai i rappresentanti di Avio Aero. L'obiettivo di GeTFuTuRe, coordinato dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale, è infatti quello di verificare le prestazioni di una innovativa trasmissione meccanica sviluppata da Avio Aero per un motore aeronautico di futura generazione, denominato Geared Turbo Fan, che promette vantaggi in termini di efficienza, di riduzione dei consumi e di emissione degli inquinanti.

Le attività principali che verranno svolte nei prossimi 20 mesi sono la progettazione e la realizzazione del banco, Geared TurboFan Test Rig, sul quale verrà provata la trasmissione meccanica sviluppata da Avio Aero, l'esecuzione di prove sperimentali ed infine l'analisi dei risultati ottenuti. Il DICI curerà l'adattamento della test facility, progetterà il banco Geared TurboFan Test Rig ed effettuerà l'analisi dei risultati delle prove; AM Testing supporterà il DICI nelle attività di progettazione e sarà responsabile del commissioning del sistema di prova e della conduzione dell'attività sperimentale, mentre la società Catarsi Ing. Piero & C. realizzerà e assemblerà il banco prova.

All'incontro di venerdì 25 sono intervenuti per l'Ateneo pisano i professori Roberto Barale, Prorettore per la Ricerca, Donato Aquaro, Direttore del DICI, Marco Beghini, coordinatore scientifico del progetto ed Enrico Manfredi, per oltre 30 anni docente di Costruzioni di Macchine. Gli altri interventi della giornata sono stati curati da Giuseppe Pagnano, Coordinating Project Officer di Clean Sky, e per Avio Aero da Franco Tortarolo, Head of Research & Technology Development, Alberto Demenego, Head of Mechanical Transmissions Innovation e Ubaldo Scardicchio, Engineering Integration Leader.

Al via una mostra di pregiati libri antichi del XVI e XVII secolo che fanno parte del patrimonio della "Biblioteca di Lingue e Letterature Moderne 1", in tutto 45 volumi - a stampa e manoscritti – restaurati grazie ad un progetto presentato in collaborazione con l'Ufficio Conservazione della Biblioteca Universitaria di Pisa e finanziato dalla Fondazione Pisa.

La giornata inaugurale si svolgerà il 28 ottobre nell'Aula Magna del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, in piazza Torricelli 2, e partirà alle 9.00 con un convegno, patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Pisa, che ospiterà gli interventi dei docenti che sono stati coinvolti nell'organizzazione della mostra e di tutti i coloro che hanno contribuito nel progetto di recupero dei volumi. L'apertura dell'esposizione è prevista per le 17.00 e alle 18,30, a chiusura della giornata, si esibirà il Coro dell'Università di Pisa.

La mostra, ad ingresso libero, resterà aperta sino al 15 novembre con orario continuato dalle 9,30 alle 18.00, sabato e domenica esclusi.

Oltre al restauro dei volumi il progetto "Recupero e promozione del fondo librario antico della Biblioteca di Lingue e Letterature Moderne 1" ha prodotto due pubblicazioni - "Le Seicentine della Biblioteca di Lingue e Letterature Moderne 1" (curato da Cinzia Romagnoli, Pisa, Dedizioni, 2013) e la "Guida alla mostra" (Pisa University Press, 2013) - e un sito web (http://lm1.sba.unipi.it/libriantichi) attivo da lunedì 28 ottobre che raccoglie foto, digitalizzazioni e schede catalografiche e di restauro.

Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più, consulta l'informativa