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Comunicati stampa

PietriniIn a study published today by 'Frontiers in Human Neuroscience', researchers at the University of Pisa (Italy) led by Pietro Pietrini showed that forgiveness is associated with a positive emotional state and engages a complex brain network, including the dorsolateral prefrontal cortex, the cingulate cortex, the precuneus and the inferior parietal cortex.

Emiliano Ricciardi and colleagues used functional Magnetic Resonance Imaging (fMRI) to measure brain activity while ten healthy volunteers were instructed to imagine social scenarios describing hurtful events (e.g., being betrayed by a partner) and then to either grant forgiveness or hold a grudge towards the offender. Following each scenario, subjects rated their imaging abilities as well as levels of emotional relief after forgiving.

The dorsolateral prefrontal cortex modulates emotion through cognitive strategies. The way we perceive an event and its potential consequences affects our emotional reaction to it. For example, we might view being fired as a personal failure or an unfair act or, on the contrary, as a challenge to look for a better job. Activation in the dorsolateral prefrontal cortex suggests that a cognitive reframing in positive, or less negative, terms of the consequences of hurtful interpersonal events may be a crucial step in forgiving an offender.

Furthermore, activation in the inferior parietal cortex, a brain region consistently associated with empathy, and in the precuneus, an area important for putting oneself into other people's shoes,suggests that the ability to forgive might be fostered by the understanding that the offender is not different from the self, and that everyone may behave unfairly under the same circumstances.

"Throughout history, forgiveness has been endorsed by religions - If someone strikes you on one cheek, turn to him the other also Luke 6:27-29 - and by political leaders as a morally righteous way to respond to an offense. Our study now indicates that forgiveness is rooted in our brain as a process that may enable individuals to overcome emotionally detrimental thinking through a positive reappraisal of a negative event" - says Professor Pietro Pietrini, the senior author of the study.

The study was supported by a Grant to Prof. Pietrini from the Campaign for Forgiveness Research - John Templeton Foundation (USA).

(Ufficio Stampa AOUP)

Venerdì, 22 Novembre 2013 16:47

Cosa succede nel cervello quando perdoniamo

PietriniPerdonare comporta stati emotivi positivi e mette in moto un complesso network cerebrale, che include la corteccia prefrontale dorsolaterale, la corteccia del cingolo, il precuneo e la corteccia parietale inferiore. La ricerca, condotta da un team di ricercatori dell'Università di Pisa guidato dal Professor Pietro Pietrini, è stata pubblicata dalla rivista scientifica "Frontiers in Human Neuroscience".

Emiliano Ricciardi e i suoi colleghi hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale (fMRI) per misurare l'attività delle diverse regioni cerebrali in un gruppo di soggetti che dovevano immaginare scenari di eventi sociali dolorosi (quali essere traditi dal proprio partner) e rispondere perdonando l'aggressore oppure provando risentimento e/o immaginando di mettere in atto una vendetta. Alla fine di ciascun scenario i partecipanti davano un punteggio alle proprie capacità immaginative e al livello di sollievo esperito in seguito all'atto del perdonare.

La corteccia prefrontale dorsolaterale è coinvolta nella modulazione dei vissuti emotivi mediante processi di ristrutturazione cognitiva. Come percepiamo un evento e le sue conseguenze influenza il nostro vissuto emotivo. Un licenziamento, ad esempio, può essere vissuto come un fallimento, come un atto di ingiustizia o come un'opportunità di cambiamento. L'attivazione della corteccia prefrontale dorsolaterale suggerisce che la rivisitazione in termini positivi delle conseguenze associate a un evento negativo sia uno dei processi cruciali che vengono messi in atto nel perdonare un aggressore.

Le attivazioni della corteccia parietale inferiore, una regione associata all'empatia e del precuneo, un'area che viene reclutata per 'mettersi nei panni dell'altro', suggeriscono che un passo importante per perdonare sia comprendere che chi ci ha offesi è un altro essere umano, simile a noi, e che ciascuno, se posto nelle stesse circostanze, potrebbe arrivare a comportarsi in modo simile.

"Nel corso della storia il perdono è stato invocato dalla religione e da leader politici come la risposta moralmente corretta nei confronti di un'offesa. Il nostro studio ora indica che il perdono affonda le proprie radici nel cervello e che si configura come un processo cognitivo articolato che può consentire all'individuo di superare stati emotivi negativi tramite la rivalutazione in termini positivi di un evento negativo" – commenta il professor Pietro Pietrini, autore dello studio e direttore della Psicologia Clinica a Pisa.

La ricerca è stata finanziata da un Grant della Campaign for Forgiveness Research - John Templeton Foundation (USA).

(Ufficio Stampa AOUP)

ricerca Marie CuriePer due giorni Firenze diventa la capitale dei ricercatori europei. Su iniziativa di Regione Toscana e Commissione Europea, il 26 e il 27 novembre il capoluogo toscano ospiterà al Palaffari, in Piazza Adua, la "Conferenza Europea Marie Curie" un evento di grande impatto a cui sono attesi circa 400 ricercatori dai vari Paesi d'Europa che si inserisce in una fase molto delicata per la ricerca europea, il lancio del nuovo programma ("Orizzonte 2020").

Alla conferenza prenderanno parte anche numerosi ricercatori dell'Università di Pisa: dopo i saluti istituzionali, nella conferenza d'apertura, a partire dalle 14.30, interverranno i professori Ugo Boggi, Guido Tonelli e Giuseppe Iannaccone. Il 27 novembre, invece, il professor Paolo Ferragina farà un intervento all'interno della sessione "Big data e data mining" (prevista alle ore 11) dal titolo "On the Power of Algorithms". Nelle sessioni parallele pomeridiane parleranno poi dei loro progetti di ricerca Rani Reshma, Gianluca Brunori, Benedetta Mennucci e Massimiliano Razzano.

"Siamo molto orgogliosi di questa iniziativa - sostiene Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana e assessore anche per i rapporti con il mondo della ricerca scientifica - sia per l'importanza della conferenza Marie Curie e sia perché si tratta di un riconoscimento al sistema toscano della ricerca, un sistema che esprime diverse eccellenze italiane ed europee".

Questo incontro viene tenuto a cadenza annuale in un Paese diverso del vecchio continente. Quest'anno la scelta è toccata all'Italia puntando sulla Toscana. Circa 200 fra i ricercatori iscritti alla conferenza di Firenze sono beneficiari delle borse di studio intitolate alla scienziata polacca Nobel per la fisica e per la chimica.

Oltre alla conferenza vera e propria (presentazioni, dibattiti, attività di networking con ricadute su centri, università, industrie) il programma prevede iniziative parallele: visite ai laboratori e ai centri di ricerca presenti in Toscana. Scopo principale dell'iniziativa è fornire un forum ai ricercatori che favorisca uno scambio di esperienze sul loro lavoro e sugli sviluppi della ricerca scientifica. Dell'Università di Pisa saranno coinvolti il THERMOLAB, il Laboratorio MAPPA e i Chromatography and mass spectrometry laboratories (SCIBEC) del dipartimento di Chimica e Chimica industriale, il Centro di ricerca "E. Piaggio" e il laboratorio Emerging Technology and innovation for cultural heritage (ETICH) del dipartimento di Civiltà e forme del sapere. Sono previsti anche scambi di punti di vista con personalità della politica, della ricerca e dell'industria.

"Per la Regione Toscana - sottolinea Stella Targetti - è una bella occasione per valorizzare il proprio sistema non solo ampliandone la visibilità ma anche, in continuità con uno specifico evento tenuto a Bruxelles a fine maggio, coinvolgendo fattivamente nella definizione dei programmi le Università e i Centri di ricerca toscani".

Programma: https://mariecurieactions.teamwork.fr/en/programme

Iniziative parallele (visite ai centri di ricerca e laboratori): https://mariecurieactions.teamwork.fr/en/activities

dolceacqua1Due giornate di riflessione sulla risorsa acqua, con appuntamenti scientifici e stand divulgativi che si alterneranno con spettacoli teatrali, giochi, mostre e, a conclusione dell'iniziativa, l'incontro con il navigatore Giovanni Soldini. È questo il programma di "Dolce acqua. L'acqua nella ricerca, nella salute, nell'arte", organizzato dall'Università di Pisa e dal Museo di Storia Naturale di Calci, con il coordinamento del professor Roberto Barbuti, in occasione dell'anno internazionale della cooperazione per l'acqua. La manifestazione si terrà martedì 26 e mercoledì 27 novembre 2013 nell'Aula Magna del Polo Fibonacci, con un'importante appendice in calendario alla Certosa di Calci.

Già arrivando al complesso di Largo Bruno Pontecorvo, i visitatori saranno accolti all'esterno da una prima sorpresa, rappresentata da un grande ippopotamo realizzato dall'azienda Naturaliter, leader degli allestimenti museali. All'ingresso dell'edificio, potranno inoltre girare tra i circa quindici stand che presentano progetti di ricerca e pubblicazioni sul tema dell'acqua.

Gli appuntamenti scientifici si apriranno martedì 26, alle ore 9.30, con i saluti delle autorità e con un primo dibattito sulla varietà e sulle caratteristiche delle diverse specie ittiche, a cui parteciperanno anche studiosi della Humboldt University di Berlino e del Museo di Storia Naturale di Parigi. Nel pomeriggio, con inizio alle ore 14.30, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni si confronteranno sulle problematiche idriche dal livello locale ai progetti di cooperazione internazionale.

Alle 16.45 andrà in scena il breve spettacolo teatrale su "Acqua minerale" scritto da Achille Campanile e interpretato da Agnese Bernardini, Raffaele Pica e Giacomo Terreni, a cui seguirà la tavola rotonda su "Acqua minerale o naturale?".

soldini1

Il dibattito scientifico e istituzionale sul bene acqua proseguirà mercoledì 27, dalle ore 9.30. Alle ore 12 è previsto un intervento ludico su "I giocattoli, l'acqua e la conoscenza dell'ambiente" a cura di Roberto Papetti, mastro giocattolaio e autore di libri per ragazzi.

Nel primo pomeriggio, alle ore 16, la manifestazione si sposterà al Museo di Storia Naturale di Calci per l'inaugurazione della mostra di pittura di Antonio Possenti dal titolo "Storie d'acqua".

La conclusione dell'iniziativa è programmata nuovamente nell'Aula Magna del Polo Fibonacci, alle ore 17.30, dove si terrà l'incontro con il navigatore Giovanni Soldini. Il noto velista sarà a Pisa per illustrare il suo ultimo record di traversata tra New York e San Francisco via Capo Horn, che ha portato alla pubblicazione del volume "Sulla rotta dell'Oro", edito da Longanesi. A coordinare il dibattito interverrà Michele Lupi, amico di lunga data di Soldini e attuale direttore dell'edizione italiana della rivista "Rolling Stone".

Ne hanno parlato:
Tirreno Pisa
Nazione Pisa 
InToscana.it

pannellosatelliteSul satellite UNISAT-5 lanciato in orbita il 21 novembre dalla base russa di Yasny c'è anche un dispositivo sperimentale progettato e realizzato all'Università di Pisa: si tratta di un pannello solare di nuova concezione la cui caratteristica principale è di essere a "basso costo" grazie a un innovativo metodo di installazione delle celle solari. Il dispositivo è stato sviluppato da Stefan Gregucci, giovane borsista del dipartimento di Ingegneria civile e industriale, sotto la supervisione del professor Salvo Marcuccio e di Pierpaolo Pergola, ingegnere di Alta SpA, azienda spin-off dell'Ateneo che ha partecipato al progetto anche tramite i propri specialisti Carlo Tellini, Nicola Giusti e Stefano Caneschi. UNISAT-5, microsatellite italiano sviluppato dall'azienda romana GAUSS Srl, è stato immesso in orbita dal vettore Dnepr alle 8:10:10 ora italiana, a 700 km di altezza, insieme a diversi altri piccoli satelliti.
 

Stefan GregucciPer l'assemblaggio e la qualifica del pannello, il ricercatore dell'Università di Pisa, in collaborazione con Alta SpA e GAUSS Srl, è riuscito a sviluppare tecniche "low-tech", ossia procedure semplificate che permettono di ridurre notevolmente il costo delle missioni spaziali: "Una delle peculiarità che distingue questo pannello dagli altri a basso costo è un nuovo metodo per il "coverglassing" delle celle solari – spiega Stefan Gregucci - Le celle solari sono state installate sul substrato del pannello con una tecnica innovativa che, rispetto ai metodi tradizionali, non richiede particolari strumenti o tecnologie. Abbiamo raggiunto così l'obiettivo di incrementare le prestazioni in orbita, pur riducendo i costi di costruzione".

Durante l'attività sono stati realizzati due prototipi accuratamente provati a terra. Entrambi i prototipi sono stati caratterizzati elettricamente per verificarne il corretto funzionamento e sono stati sottoposti a prove di termovuoto presso uno dei simulatori spaziali di Alta SpA, per determinarne la compatibilità con l'ambiente spaziale secondo le normative standard internazionali, requisito necessario per poter volare nello spazio. Il pannello solare è stato quindi sottoposto a prove di vibrazione con l'intero satellite per simulare i violenti scuotimenti che si verificano durante il lancio, non mostrando alcun problema.

 

Marcuccio e Gregucci"Il know-how acquisito dall'Università di Pisa e da Alta SpA nello sviluppo di questa ricerca, culminata con questa fondamentale esperienza di volo nello spazio – commenta il professor Marcuccio - ci posizionano al meglio per poter competere sul mercato dei pannelli solari a basso costo ma con elevate prestazioni per piccoli satelliti, un mercato in continuo fermento e rapido sviluppo, poiché rende accessibile lo spazio anche a chi dispone di risorse limitate". L'attività di ricerca è ancora in corso e punta a migliorare ulteriormente le proprietà meccaniche e termiche di questo tipo di pannelli con lo sviluppo di substrati in fibra di carbonio e fibra di vetro, anche grazie ai dati generati con la missione UNISAT-5 che giungeranno a Pisa dallo spazio nei prossimi mesi.

Il progetto di ricerca è stato supportato da numerose aziende, anche internazionali, quali la NuSil Technology, Airtech Europe, Qioptiq, Schelnk e la pisana CadLine.

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Il dipartimento di Ingegneria civile e industriale dell'Università di Pisa ha una lunga storia di ricerca e sviluppo nel settore spaziale. Le attività in corso, oltre allo sviluppo dei pannelli solari avanzati a basso costo, riguardano i settori della propulsione elettrica e chimica e dell'analisi e simulazione di missioni spaziali.

Alta SpA, spin-off dell'Università di Pisa, occupa circa 60 specialisti di tecnologie spaziali formatisi in larga parte nell'Ateneo pisano. L'azienda, recentemente entrata a far parte del gruppo Angelo Investments, è fra i leader europei nel settore della propulsione di bordo per veicoli spaziali e delle tecnologie per le piccole piattaforme satellitari.

Ne hanno parlato: 
Corriere.it
ADNkronos
Panorama 
QuotidianodiPuglia.it
Tirreno Pisa
Gazzettino di Puglia 
Corriere del Giorno
Greenreport.it 
Verdecologia.it
TirrenoPisa.it
PisaInformaFlash.it 
gonews.it 

Giovedì, 21 Novembre 2013 13:03

Pisa Green Days - 23 e 24 novembre

 AEGEE Pisa, con il patrocinio del Consiglio degli Studenti dell'Università, organizza un convegno di due giorni per   creare un momento di riflessione, dialogo e presa di coscienza sul tema nevralgico della tutela ambientale e la promozione di modelli di comportamento virtuosi volti a minimizzare l'inquinamento ed il cattivo uso delle risorse.

In particolare gli obiettivi del meeting sono:

  • trattare il tema dell'organizzazione di eventi internazionali a basso impatto ambientale, in accordo con lo spirito di Aegee ed in particolare dell'EnWG (Environmental Working Group).
  • informare sui modelli di vita e di comportamento sostenibili, con particolare attenzione rivolta al consumo critico, anche in termini di impatto ambientale del prodotto lungo il suo intero ciclo di vita;
  • sensibilizzare alla tutela del territorio in cui viviamo per contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti e mostrare che un adeguato senso civico migliora la qualità della vita;
  • incoraggiare i giovani a unirsi e a contribuire al dibattito e alle decisioni riguardo a un futuro sostenibile delle società in Europa;
  • contribuire alla maturazione della consapevolezza dell'importanza delle scelte e dei comportamenti individuali per la salvaguardia dell'ambiente e delle risorse

 

bocelli_foundationLa Andrea Bocelli Foundation e il Massachusetts Institute of Technology, nella volontà di aprirsi al confronto e condividere i risultati del lavoro comune, hanno organizzato una giornata di workshop a Boston il prossimo 6 dicembre alla presenza di nomi di eccellenza internazionale nei campi della ricerca scientifica e tecnologica e dell'economia dello sviluppo. Tra loro anche tre docenti dell'Università di Pisa, Antonio Bicchi, Ugo Faraguna e Luca Fanucci.

Segui la diretta streaming dell'evento.

"Siamo davvero orgogliosi di questo progetto – dice la Presidente Laura Biancalani - e soprattutto che la sua valenza culturale, di innovazione e sviluppo sia stata riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri tanto da essere inserito nel programma ufficiale delle Celebrazione dell'Anno della Cultura Italiana in America. Siamo orgogliosi inoltre di avere ottenuto il patrocinio delle Università di Pisa, di Firenze e della Scuola Superiore Sant'Anna e di avere con noi rappresentanti di Università di un po' tutte le parti d'Italia: il nord (Venezia Ca' Foscari e Milano Bicocca), il centro (Pisa, Firenze e Sant'Anna), il sud (Palermo)".

È la seconda giornata di studio che la Andrea Bocelli Foundation organizza al fine di divulgare i risultati raggiunti con la sua attività e stimolare il dialogo e la ricerca quale mezzi principali per la crescita comune. "Siamo fieri che la Andrea Bocelli Foundation abbia scelto il MIT per collaborare alla realizzazione di questa importante occasione di approfondimento" – aggiunge Jeffrey Newton, Vice Presidente del MIT - Condividiamo l'impegno della Fondazione nella ricerca tecnologia al fine di aiutare le persone a superare i propri limiti, soprattutto in quelli imposti alle persone non vedenti o ipovedenti, e ci sentiamo anche profondamente coinvolti nell'affrontare insieme la lotta per l'abbattimento della barriere imposte dalla povertà in tutto il mondo. Rendiamo onore alla Andrea Bocelli Foundation per l'impegno in questi due importanti ambiti".

La giornata si articola nello specifico in due workshop paralleli dedicati ai programmi di intervento della Andrea Bocelli Foundation: "Challenges" e "Break the Barriers", legati entrambi all'attività di ricerca del MIT. Nel programma Challenges la Andrea Bocelli Foundation lavora con un gruppo multidisciplinare di ricerca del MIT per la realizzazione di un insieme di dispositivi che permetta al non vedente o ipovedente di acquisire maggiore autonomia soprattutto nella svolgimento della sua vita quotidiana e nella socialità.

Nel programma Break the Barriers la Fondazione agisce individuando interventi nella lotta alla povertà che siano misurabili per impatto e numero di vite salvate e per questo guarda con attenzione le attività di J-Pal, (Jameel Poverty Action Lab) al MIT, una rete internazionale di ricercatori che utilizzano la valutazione randomizzata come metodo per combattere la povertà.

Per informazioni e iscrizioni www.abfmit2013.com.

smartcaneSi chiama "Le Mura per Tutti" ed è un progetto finanziato dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, nato dalla collaborazione fra il dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Pisa, l'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione (ISTI) del CNR di Pisa e la sezione di Lucca dell'Unione Nazionale dei Ciechi e degli Ipovedenti (UIC). L'obiettivo generale è di fornire alle persone con disabilità visive la possibilità di muoversi in autonomia negli ambienti urbani. Come primo banco di prova sono state scelte le Mura di Lucca e, dopo una sperimentazione sul Baluardo San Donato nel 2011, è attualmente in costruzione un percorso hi-tech di circa 1,5 km, dal baluardo San Salvatore al baluardo Santa Maria, che dovrebbe essere completato nei prossimi mesi.

"Il sistema che abbiamo ideato – ha spiegato il professor Luca Fanucci del dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Pisa - è costituito da un bastone bianco intelligente (Smart Cane) costruito in fiberglass e dotato di opportuna elettronica, da un percorso individuato da una coppia di cavi interrati connessi a un trasmettitore e da uno smartphone Android su cui è installata una specifica applicazione che colloquia via Bluetooth col bastone".

Grazie a questo equipaggiamento le persone ipo e non vedenti potranno dunque muoversi in autonomia grazie a un segnale vibrotattile generato dallo Smart Cane quando il ricevitore, collocato all'estremità inferiore del bastone, si trova entro una distanza di alcune decineLuca_Fanucci di cm dai cavi interrati che trasmettono un segnale modulato a 10 kHz. Nello specifico, il dispositivo mobile progettato e programmato prevede innanzitutto la localizzazione della posizione dell'utente sfruttando la tecnologia GPS.

"Successivamente – ha specificato Barbara Leporini, ricercatore dell'Isti-Cnr - mediante la comunicazione con il classico bastone bianco con il quale la persona non vedente si muove, è possibile ottenere informazioni aggiuntive come sapere cosa si ha intorno, quale è il punto di interesse più vicino, a quale distanza si trova e quali sono le direzioni da poter prendere quando si è a un incrocio".

"L'utente – ha concluso il professor Fanucci - riceverà dallo smartphone indicazioni vocali in grado di guidarlo lungo il percorso e informazioni sui luoghi circostanti, utilizzando direttamente un'interfaccia presente sul manico dello Smart Cane e costituita da un mini joystick e da una slide".

Ne hanno parlato:
La Nazione - Lucca
Il Tirreno - Lucca
Agipress
Nazione.it
LaVocediLucca.it
GoNews.it
Controcampus.it
IlSole24Ore.it

Logo IPAMNadia Ucciferri, dottoranda del Centro "E. Piaggio" dell'Università di Pisa, si è aggiudicata il premio IPAM-Farmindustria 2013, riconoscimento conferito a giovani ricercatori, autori principali di un lavoro scientifico rilevante nel settore dei metodi alternativi (intesi come filosofia delle 3R - reduction, replacment, refinement) nella ricerca e sviluppo di prodotti farmacologici.

Il premio di 3.000 euro è stato conferito alla dottoressa Ucciferri per la sua tesi di dottorato dal titolo "Functional and Morphological study of cells in conneced culture in response to interactions associated with nanoparticles" con la seguente motivazione: "La commissione ha ritenuto che il suddetto lavoro mostrasse, rispetto agli altri, un approccio più innovativo e motivato nel campo di applicazione del Principio delle 3Rs e che i risultati ottenuti potessero avere una valenza applicativa in diversi ambiti delle scienze biomediche, così come nello sviluppo di prodotti farmacologici".

timthumbNel pieno di una grave emergenza nazionale, il presidente della Repubblica affida il compito di formare il governo a un diciottenne e questi, basandosi sui principi costituzionali, deve portare a compimento il mandato. Inizia così il serious game per educare alla cittadinanza attiva predisposto dai docenti dell'Università di Pisa e della Scuola Sant'Anna nell'ambito del progetto SONNA, acronimo di "Social network e nuovi apprendimenti". Il gioco, a cui è connesso un wiki di approfondimento su temi di interesse costituzionalistico, è stato ideato e realizzato dal professor Paolo Passaglia e dai dottori Michele Nisticò e Tommaso Giovannetti, del dipartimento di Giurisprudenza dell'Ateneo pisano, e dal team del laboratorio PERCRO dell'Istituto TeCIP della Scuola Superiore Sant'Anna, coordinato dal dottor Marcello Carrozzino e comprendente i dottori Cristian Lorenzini, Chiara Evangelista e Raffaello Brondi. Rivolto in modo specifico agli studenti delle scuole medie superiori, è stato sperimentato e perfezionato con l'aiuto degli alunni del liceo scientifico Vallisneri di Lucca.

Dalle ore 15 segui la diretta streaming dell'iniziativa.

 

Copia_di_Consiglio

Il serious game fa parte del progetto SONNA (www.sonna.unisi.it), a cui partecipano studiosi e ricercatori delle Università di Pisa e di Siena e della Scuola Sant'Anna di Pisa. Il progetto si propone di indagare il modo in cui i processi educativi si sviluppano nei contesti contemporanei, con specifico riferimento ai media elettronici che consentono, e in buona misura stimolano, la creazione di comunità mediali di apprendimento. L'obiettivo è quello di valutare l'utilizzo dei social network per iniziative di formazione e apprendimento permanente che vadano al di fuori dei confini delle classiche lezioni accademiche.

Il bilancio su questo progetto e, più in generale, sulle possibili relazioni tra internet e la nostra Costituzione sarà tracciato in due giornate di studio che si terranno a Pisa, giovedì 21 e venerdì 22 novembre, al Palazzo del Consiglio dei Dodici di Piazza dei Cavalieri. In questa occasione, studiosi di diritto costituzionale provenienti da diverse università italiane si confronteranno sugli approdi maturati in più di dieci anni di ricerca sui rapporti tra rete e temi costituzionali, oltre che sulle prospettive appena dischiuse o in procinto di dischiudersi.

webInaugurato giovedì alle ore 15 con una sessione presieduta dal professor Gaetano Azzariti, della Sapienza di Roma, e continuato il venerdì mattina alle ore 9 sotto la presidenza del professor Tommaso Edoardo Frosini, della Suor Orsola Benincasa di Napoli, il seminario si concluderà alle ore 12,30 con l'intervento del professor Eugenio Ripepe, ex preside di Giurisprudenza dell'Ateneo pisano.

Il pomeriggio di venerdì 22, alle ore 15 sempre nel Palazzo del Consiglio dei Dodici, si svolgerà un incontro di studio sul tema "L'insegnamento di cittadinanza e Costituzione ai tempi del web 2.0", presieduto dal professor Sergio Angori, dell'Università di Siena, nell'ambito del quale sarà presentato il serious game per l'educazione alla cittadinanza.

Ne hanno parlato:
Repubblica Firenze
Nazione Pisa
Tirreno Pisa
Il Tempo
Ansa
ADN Kronos
InToscana.it
PisaInformaFlash.it
NazionePisa.it 

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