Celebrato a Pisa il congresso nazionale “Funghi medicinali: attualità e prospettive”
I funghi, insieme ai loro derivati secondari, sono ben noti per avere innumerevoli effetti benefici sulla salute. La combinazione di un’alimentazione corretta, attività fisica e l’utilizzo di funghi medicinali, si è dimostrata efficace nella prevenzione e nel controllo di diverse malattie e delle loro complicanze. La micoterapia è una branca della fitoterapia, di origine cinese, che consiste, appunto, nel prevenire e curare diversi disturbi tramite l’utilizzo dei funghi macroscopici. Questi possiedono un’ampia gamma di attività farmacologiche: stimolano le difese immunitarie, hanno capacità ipoglicemizzanti, ipolipemizzanti, antipertensive, antimicrobiche, antinfiammatorie, antitumorali, neuroprotettive e osteoprotettive.
In realtà, i funghi sono utilizzati da millenni, ma solo negli ultimi decenni la letteratura scientifica ne ha avvalorato le incredibili proprietà. Ad esempio, l’utilizzo sapiente e giudizioso dei funghi medicinali, in combinazione con farmaci chemioterapici, crea un “valore aggiunto” alla terapia stessa, così come sono numerose le evidenze relative alla diminuzione degli effetti collaterali indotti dai farmaci chemioterapici; una migliore qualità di vita e sopravvivenza nei pazienti oncologici; una minor tossicità e una maggiore efficacia della chemioterapia; un miglioramento della neuropatia; il tutto accompagnato da una migliore compliance dei pazienti. Più in generale, essi sono capaci di potenziare e accompagnare l’effetto di alcuni farmaci e rafforzare le parti indebolite dell’organismo.
Nei giorni 11 e 12 novembre 2022 si è svolto a Pisa, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Agrarie e Alimentari (DiSAAA-a) dell’Università di Pisa, il II Congresso Nazionale della Società Italiana Funghi medicinali (SIFM), l’associazione scientifica costituita da studiosi interessati a promuovere la conoscenza, la ricerca e la diffusione dei funghi medicinali, dei loro effetti sulla salute dell’uomo e le applicazioni in campo medico (‘Micoterapia’). Un centinaio i partecipanti, tra presenza in aula e collegamento remoto. Il tema trattato, “Funghi medicinali: attualità e prospettive” è stato affrontato da una ventina di relatori che hanno discusso le attuali conoscenze sull’utilizzo della micoterapia in Italia come approccio integrato alle terapie tradizionali. Presente anche l’artista Greg Mancino, eclettico autore delle opere utilizzate nelle grafiche del Congresso. Le relazioni hanno focalizzato la loro attenzione su sistematica, ecologia e biodiversità dei funghi medicinali, oltre che al loro impiego come alimenti funzionali e alla loro importanza medica nelle terapie di medicina integrata. Sono stati approfonditi anche aspetti normativi che riguardano la produzione e la commercializzazione di questi organismi per il consumo umano e il loro utilizzo in campo zootecnico. L’evento ha avuto come Media Partner la rivista “Medicina Integrata” di Tecniche Nuove Healthcare.
Nelle foto (da sinistra verso destra): la Dott.ssa Florencia Abadia (Buenos Aires), l’artista Greg Mancino (autore delle opere utilizzate nelle grafiche del congresso), la Prof.ssa Paola Rossi (Unipv), il Dott. Marco Brancaleoni (Cesena), la Prof.ssa Cristina Nali (Unipi), la Dott.ssa Romina Alessandri (rivista Medicina Integrata), la Prof.ssa Sabrina Sarrocco (Unipi), il Dott. Filippo Bosco (AOUP, Pisa).
Durante lo svolgimento della prima sessione sono intervenuti la Prof.ssa Cristina Nali (Vicedirettore del DiSAAA-a) e il Prof. Giuseppe Venturella (Presidente FISM) per i saluti istituzionali e l’apertura dei lavori. Successivamente, durante la prima sessione, moderata dal Prof. Filippo Bosco, Dirigente medico dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, hanno preso la parola diversi relatori che hanno sintetizzato lo stato dell’arte dei micoterapici in Italia, e discusso gli aspetti normativi e gli effetti fisiologici dei funghi medicinali sull’uomo.
La seconda giornata si è aperta con una lezione introduttiva della Prof.ssa Nali (Università di Pisa) su funghi patogeni e benefici in ambito ambientale, seguita dagli interventi incentrati sulla valutazione del profilo metabolomico e sulle proprietà antiossidanti e antimicrobiche di alcune specie utilizzate come micoterapici. Successivi interventi hanno riguardato gli effetti dei funghi medicinali sul microbiota intestinale umano e la coltivazione e le applicazioni terapeutiche di specie appartenenti al genere Pleurotus. Durante la terza ed ultima sessione sono intervenuti nell’ordine la Dott.ssa Tania Re (docente di etnomedicina e antropologia medica a Torino), con una lezione sulla storia e l’applicazione in medicina etnica di funghi psilocibinici, la Prof.ssa Sabrina Sarrocco (Università di Pisa) con un focus sulla produzione di metaboliti secondari nei funghi e i Dott. Marco Brancaleoni (cardiologo di Cesena) e Bosco (AOUP), con interventi sugli effetti dei micoterapici in terapie mediche integrate.
Samuele Risoli
Dottorando di Ricerca
Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa
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Pisa Rock Corner: “Magenta Flora” e “L’ennesimo” in concerto
Venerdì 25 novembre dalle 21:21, presso il Polo Porta Nuova, l'associazione Sinistra per... l'integrazione e le culture presenta "Pisa Rock Corner".
Si esibiranno sul palco “Magenta Flora” e “L’ennesimo”.
L'attività è stata realizzata tramite il fondo 2467 "Pisa Rock Corner", approvato nella seduta del Consiglio degli Studenti del 30 maggio 2022.
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Pisa Rock: “Medium Beer” e “Malasuerte Fi*Sud” in concerto
Sabato 26 novembre dalle 21:21, al Polo Porta Nuova, l'associazione Sinistra per... l'integrazione e le culture presenta il concerto "Pisa Rock".
Si esibiranno le band “Medium Beer” e “Malasuerte Fi*Sud”.
L'attività è stata realizzata tramite il fondo 2468 "Pisa Rock Corner", approvato nella seduta del Consiglio degli Studenti del 30 maggio 2022.
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Pisa Rock
Sabato 26 novembre dalle 21:21, al Polo Porta Nuova, l'associazione Sinistra per... l'integrazione e le culture presenta il concerto "Pisa Rock".
Si esibiranno le band “Medium Beer” e “Malasuerte Fi*Sud”.
L'attività è stata realizzata tramite il fondo 2468 "Pisa Rock Corner", approvato nella seduta del Consiglio degli Studenti del 30 maggio 2022.
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Le scimmie gelada usano le pietre per “disegnare”
Un disegno è il prodotto dell’utilizzo di un oggetto che rilascia una traccia colorata su una superficie. Per disegnare sono indispensabili raffinate tecniche di manipolazione, che includono una selezione accurata dell’oggetto e della superficie su cui vogliamo lasciare una traccia. Questa attività non è esclusiva della nostra specie. Alcuni hanno infatti insegnato ad altre specie animali, come scimmie ed elefanti, a disegnare fornendo loro il materiale adatto e un training adeguato. Ora, per la prima volta, Elisabetta Palagi (Università di Pisa), Virginia Pallante (Università di Amsterdam), Achim Johann (NaturZoo di Rheine) e Mike Huffman (Università di Kyoto) hanno osservato due maschi di gelada (Theropithecus gelada) sviluppare spontaneamente due differenti tecniche di manipolazione delle pietre che portano al rilascio del colore su superfici dure, costituite da cemento o pietra. Lo stusio è stato pubblicato sul Journal of Ethology.
Bernd, un maschio sub-adulto, ha sviluppato una tecnica che consiste nello strofinare in modo ripetuto una pietra su una superficie orizzontale o verticale (etching and releasing technique). La tecnica di Bako, il maschio dominante della colonia, appare invece più complessa. Dopo aver selezionato la pietra, il cui colore contrasta con quello della superficie su cui verrà utilizzata, Bako la strofina in modo vigoroso producendo polvere e piccoli frammenti colorati. A questo punto la scimmia afferra i piccoli frammenti tra pollice e indice (presa di precisione) e traccia dei segni sulla superficie (grind and finger technique).
“Nonostante non sia possibile affermare con certezza che l’intenzione dei due maschi sia deliberatamente quella di colorare una superficie, Bako e Bernd mostrano una forte preferenza nella scelta dei supporti dove effettuare questa attività – spiega la professoressa Elisabetta Palagi dell’Ateneo pisano - Queste azioni avvengono quasi esclusivamente laddove la pietra può lasciare il segno, raramente vengono scelte superfici inconsistenti. Inoltre, quando impegnati in queste attività “artistiche”, i soggetti mostrano una grande attenzione a quanto stanno facendo, non distogliendo quasi mai lo sguardo dalla superficie su cui avviene il rilascio del colore”.
“La manipolazione delle pietre, con conseguente rilascio di colore – conclude Palagi – appare alquanto piacevole (auto-remunerativa) per gli animali, come succede per ogni forma di gioco in molte specie animali, inclusa la nostra. Queste osservazioni, seppur episodiche, suggeriscono come la creatività e l’innovazione, attività ritenute quasi esclusivamente umane, possano invece avere radici antiche nell’evoluzione del comportamento umano”.
Pisa Rock Corner
Venerdì 25 novembre dalle 21:21, presso il Polo Porta Nuova, l'associazione Sinistra per... l'integrazione e le culture presenta "Pisa Rock Corner".
Si esibiranno sul palco “Magenta Flora” e “L’ennesimo”.
L'attività è stata realizzata tramite il fondo 2467 "Pisa Rock Corner", approvato nella seduta del Consiglio degli Studenti del 30 maggio 2022.
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Fantaguida - guida all'università, le sue strutture e la città - 2022/23
L'associazione Sinistra per... l'integrazione e le culture presenta la pubblicazione "FANTAGUIDA - guida all'università, le sue strutture e la città" per l'anno 2022/23.
All'uscita dal periodo pandemico, la fantaguida torna anche in due formati cartacei:
- la Fantagenda, un'agenda tascabile che riporta tutti i contenuti presenti nella guida, che sarà distribuita a partire dal 24 ottobre;
- la Fantaguida vera e propria, che sarà distribuita a partire da lunedì 28 novembre.
Copia digitale della fantaguida è disponibile al link: https://www.sinistraper.org/fantaguida-2022/.
Le attività sono state realizzate tramite i fondi 2437 e 2438 "Fantaguida 2022/2023", approvati nella seduta del Consiglio degli Studenti del 30 maggio 2022.
La professoressa Elena Bonaccorsi è la nuova direttrice del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa
È la professoressa Elena Bonaccorsi la nuova direttrice del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa. Già direttrice del Museo negli anni 2019-2020, Elena Bonaccorsi è docente di Mineralogia e svolge la sua attività di ricerca presso il dipartimento di Scienze della Terra, dove si occupa di cristallografia strutturale e cristallochimica di minerali.
Oltre all’attività accademica, Elena Bonaccorsi è stata membro del Comitato Scientifico Regionale della Toscana per l’Educazione Scientifica e responsabile del GEOLAB laboratorio didattico di Scienze della Terra del suo dipartimento. Collabora con la Ludoteca Scientifica per l’organizzazione dei percorsi dedicati alle scuole. Ha organizzato diverse mostre didattico-scientifiche e laboratori didattici a Pisa, Firenze e Genova. Ha svolto workshop per insegnanti all’interno dell’iniziativa regionale Pianeta Galileo, sessioni in convegni nazionali sulla didattica delle geoscienze e corsi di formazione per insegnanti.
“Il prossimo anno – dice la direttrice – ci vedrà impegnati nella realizzazione di progetti avviati dalla precedente direzione sotto la guida del professor Damiano Marchi, come l’inaugurazione della “Sala dell’evoluzione dell’uomo”, un allestimento permanente che presenterà le principali tappe evolutive dell’uomo, con un approfondimento dedicato a Homo naledi. Abbiamo inoltre in programma l’apertura al pubblico dell’esposizione temporanea “Kryptos. Inganno e mimetismo nel mondo animale”, dedicata all’affascinante arte di nascondersi degli animali, ma anche di fingersi qualcosa di diverso per ingannare le prede o i possibili predatori. Sarà inoltre rinnovato l’allestimento della Galleria dei minerali. Il museo continuerà il suo lavoro di presenza nell’università, sul territorio, nelle scuole, con le insegnanti e gli insegnanti, con i visitatori esperti, con i visitatori di passaggio, con chi vuole imparare e con chi vuole giocare con la natura. Con l’obiettivo di rendere il museo sempre più vicino alle persone”.
Ateneo in lutto per la scomparsa del professor Fernando Dini
Il giorno mercoledì 16 novembre è venuto a mancare il professor Fernando Dini, già ordinario di Zoologia al Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa e da alcuni anni in pensione.
Nato a Barga (Lucca) il 7 ottobre 1943, il professor Fernando Dini nel corso della sua carriera accademica è stato Direttore dell'ex Dipartimento di Etologia, Ecologia ed Evoluzione e Direttore della Scuola di Dottorato in Biologia. Nel 2005 è stato insignito dell'onorificenza accademica dell Ordine del Cherubino.
Nell'ambito della ricerca, il professor Fernando Dini si è occupato dello studio dei microrganismi unicellulari comunemente definiti "protisti", con particolare riferimento alla comprensione dei rapporti filogenetici intra- e interspecifici nel protista ciliato Euplotes e all'utilizzo di protisti come fonte di molecole bioattive per potenziali applicazioni biotecnologiche.
I colleghi dell'Unità di Zoologia-Protistologia unitamente a quelli di tutto il Dipartimento di Biologia esprimono il loro sentito cordoglio alla famiglia del professor Fernando Dini per il grave lutto e la grande perdita.
I funerali si sono svolti nella mattinata di venerdì 18 novembre.