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Comunicati stampa

Tra 7,2 e 5,3 milioni di anni fa, nell’intervallo di tempo che i geologi chiamano Messiniano, le specie marine del Mediterraneo furono decimate da un aumento vertiginoso di sale nelle acque del mare, con una perdita di biodiversità che riuscì a ricostituirsi solo nel corso di oltre un milione e mezzo di anni.  In uno studio appena pubblicato sulla rivista scientifica Science, un gruppo internazionale di geologi e paleontologi composto da 29 scienziati di 25 università e istituti di ricerca europei è stato in grado di quantificare tale perdita di biodiversità nel Mar Mediterraneo in corrispondenza della Crisi di Salinità del Messiniano e il successivo recupero biotico.

Guidato da Konstantina Agiadi dell'Università di Vienna, tale team di ricerca ha visto la partecipazione dell’Università di Pisa nelle persone del professor Giovanni Bianucci e del ricercatore Alberto Collareta, paleontologi del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa.

Sulla base di un estensivo censimento del registro fossile risalente al Miocene Superiore e al Pliocene Inferiore (da 12 a 3,6 milioni di anni fa), il team ha scoperto che i due terzi delle specie marine del Mar Mediterraneo del Pliocene Inferiore era differente da quelle presenti nel bacino precedentemente alla Crisi di Salinità del Messiniano. Solo 86 delle 779 specie endemiche del Mediterraneo (presenti, cioè, esclusivamente in tale bacino) sopravvissero agli sconvolgimenti ambientali conseguenti alla separazione dall'Oceano Atlantico.

In particolare, i due ricercatori dell’Università di Pisa hanno analizzato le evidenze paleontologiche dei popolamenti a squali e mammiferi marini del Mar Mediterraneo a cavallo di questo grande evento geologico. “Mentre il registro fossile, nel suo complesso, suggerisce un drastico impatto della Crisi di Salinità del Messiniano sulle forme di vita presenti nel Mediterraneo – spiega Alberto Collareta – i fossili di squali offrono delle informazioni diverse e complementari. In particolare, il rinnovamento faunistico che si osserva nel Pliocene Inferiore – con la comparsa nel Mar Mediterraneo di forme moderne come lo squalo bianco (Carcharodon carcharias) e il declino di altri predatori apicali più tipici del Miocene (ad esempio il famoso ‘Megalodon’) – riflette fenomeni evolutivi e turnover faunistici osservabili alla scala globale più che eventi relativi dalla portata regionale. In questo senso, il biota mediterraneo che rinacque dalle ceneri della crisi messiniana fu dunque necessariamente altro rispetto a quello che aveva caratterizzato il bacino nel corso del Miocene”.

“Una dinamica simile si osserva anche nell'evoluzione della fauna a cetacei del Mediterraneo – osserva Giovanni Bianucci – con l'emergere e la rapida diversificazione dei delfini oceanici (famiglia Delphinidae) nel Pliocene Inferiore, come testimoniato da un eccezionale record fossile rinvenuto in Toscana, Piemonte ed Emilia-Romagna. Analogamente a quanto osservato per gli squali, la comparsa di forme moderne coincide con il declino di specie tipicamente mioceniche, come i grandi capodogli macropredatori. Il fatto che anche questo turnover tra i cetacei abbia avuto una portata globale suggerisce che la coincidenza temporale degli eventi non sia casuale: un fenomeno regionale, ma comunque catastrofico, come la Crisi di Salinità Messiniana, potrebbe infatti aver avuto ripercussioni su scala mondiale sugli ecosistemi marini”.

Questo nuovo studio apre a nuove prospettive sulla Crisi di Salinità Messiniana e provvede, per la prima volta, a una quantificazione sinottica delle conseguenze di tale crisi su molti gruppi di organismi marini. Allo stesso tempo, esso fornisce uno stimolo per ulteriori questioni di ricerca: dove si rifugiarono le poche specie endemiche del Mediterraneo miocenico che furono in grado di sopravvivere alla Crisi di Salinità Messiniana? Quale fu l’impatto dei molti altri “giganti salini” che punteggiano la crosta terrestre? Quale sono le lezioni che questo evento può insegnarci nell’attuale contesto di crisi biologica?


La Crisi di Salinità del Messiniano
Da oltre cinquant’anni la comunità scientifica si interroga sulle cause e le conseguenze della Crisi di Salinità del Messiniano, e soprattutto sull’impatto di un evento tanto eccezionale sugli ecosistemi mediterranei. Ipotesi contrastanti si sono confrontate – e talvolta scontrate – nel corso dei decenni: alcuni ricercatori hanno ipotizzato la quasi completa sterilizzazione di un Mar Mediterraneo divenuto eccessivamente salino, mentre altri hanno argomentato a favore della persistenza locale di corpi d’acqua a salinità normale e di ecosistemi francamente marini per tutta la durata della Crisi di Salinità del Messiniano.

Riconosciuto nelle sue proporzioni titaniche nei primi anni ’70 del secolo scorso, questo “gigante salino” si formò in un bacino in via di disseccamento a seguito dell’emersione dei corridoi marini che fino ad allora avevano connesso il Mediterraneo all’Oceano Atlantico nell’area ispano-marocchina garantendo l’afflusso costante di acque marine di origine atlantiche nell’arida regione mediterranea. Tali condizioni estreme si protrassero alcune centinaia di migliaia di anni: il ritorno a condizioni marine normali avvenne soltanto 5,3 milioni di anni fa, all’inizio dell’epoca pliocenica, in conseguenza dell’apertura dello Stretto di Gibilterra e a seguito di una breve fase in cui le acque mediterranee divennero salmastre.

Alberto Del Guerra, già professore ordinario di Fisica presso l'Università di Pisa, ha ricevuto l'Applied Nuclear Prize 2024 della European Physical Society (EPS), congiuntamente alla Professoressa Laura Harkness-Brennan dell’Università’ di Liverpool. La notizia è stata data dalla EPS sulla sua newsletter di agosto e sul corripondente sito web della Nuclear Physics Division della EPS.

Il premio di Fisica Nucleare Applicata è un nuovo premio sponsorizzato dalla Divisione di Fisica Nucleare della European Physical Society (EPS). Sostituisce il precedente premio IBA-EPS, disponibile dal 2004, e viene assegnato ogni 3 anni. Il Professore Alberto Del Guerra ha ricevuto il premio in riconoscimento del suo contributo eccezionale e fondamentale nello sviluppo di nuovi rilevatori e metodi per sistemi e applicazioni di imaging molecolare clinici e preclinici ed alla sua attività come docente di Fisica Medica. Il premio sarà consegnato al Professor Del Guerra durante la Sessione di Premiazione della Seconda Conferenza di Fisica Nucleare Applicata (ANPC2024) della Divisione di Fisica Nucleare dell'EPS, che si terrà a Salonicco (Grecia) dal 23 settembre al 27 di settembre.   

Il professor Del Guerra ha esercitato la sua attività scientifica/didattica nell’ambito della disciplina della Fisica Medica a partire dalla metà degli anni ‘70 in varie Università e Centri di ricerca nazionali ed esteri: Pisa, Napoli Federico II, Ferrara e relative Sezioni INFN, Berkeley, e Seattle. Ha ricevuto innumerevoli riconoscimenti da parte della comunità scientifica nazionale e internazionale: membro Onorario della Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM), membro Onorario della European Federation of Medical Physics (EFOMP, di cui e’ stato anche Presidente, membro onorario della Deutschen Gesellschaft für Medizinische Physik (DGMP), e Fellow dell’IEEE.

“Sono molto onorato - dichiara il Prof. Alberto Del Guerra - di questo riconoscimento che deve essere condiviso con tutti i miei collaboratori ed allievi che ho avuto l’onore di formare ed indirizzare verso la disciplina della fisica medica in varie sedi universitarie italiane ed estere. Non posso far a meno di nominare il Prof. Arnaldo Stefanini che e’ stato il mentore della ricerca in Fisica Medica all’Istituto di Fisica di Pisa negli anni ’70 e tutti i miei colleghi che sono ora l’asse portante di questa disciplina all’Università di Pisa, (in particolare Nicola Belcari, Maria Giuseppina Bisogni, Valeria Rosso, Giancarlo Sportelli e Michela Tosetti), alle altre Università italiane (Napoli e Ferrara) e nelle sezioni dell’INFN.”

Lunedì 23 settembre, alle ore 11.30, nella Sala dei Mappamondi del rettorato dell’Università di Pisa, si terrà la conferenza stampa di presentazione delle iniziative in programma venerdì 27 settembre a Pisa per l'edizione 2024 di BRIGHT Night, la Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori.

Nell’occasione saranno presenti Giuseppe Iannaccone, prorettore vicario dell’Università di Pisa, Michele Conti, sindaco di Pisa, Alessio Cavicchi, responsabile scientifico Bright Unipi, e i rappresentanti degli atenei e degli enti di ricerca partner (Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, INGV, Area della Ricerca CNR Pisa, INFN Sezione Pisa, EGO).

Saranno ancora le piazze di Pisa le protagoniste della BRIGHT Night, la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori che torna venerdì 27 settembre con un programma di eventi nato dalla collaborazione tra Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant'Anna, CNR, INFN, INGV, EGO-Virgo, con il patrocinio del Comune di Pisa. Esperimenti e dimostrazioni scientifiche, laboratori interattivi, giochi e attività dedicate a bambini e bambine animeranno la manifestazione nel centro della città dove i cittadini, a partire dalle ore 16.30, potranno incontrare i protagonisti della ricerca. Quest’anno la Bright-Night pisana si apre con un appuntamento internazionale che coinvolge le Alleanze Universitarie Europee di cui fanno parte gli atenei toscani e imprenditrici di successo provenienti dall’ecosistema di innovazione pisano: l’appuntamento è per la mattina di venerdì 27 settembre nel Palazzo della Sapienza che, a partire dalle ore 10, ospiterà Bright Women “Shining in Innovation”, un evento che ha l’obiettivo di esplorare le storie di successo e promuovere l’empowerment femminile nel mondo imprenditoriale.

I numeri di quest’anno raccontano di una Notte che sarà illuminata da circa 200 eventi, con 36 postazioni interattive e 26 talk nelle piazze, ispirate quest’anno alle “P” dell’Agenda dello Sviluppo Sostenibile: “Planet” (Piazza Santa Caterina), “People” (Largo Ciro Menotti), “Prosperity” (Piazza dei Cavalieri) e “Peace” (Logge di Banchi). Grazie alla partnership con CNA, in ogni piazza saranno presenti stand di aziende enogastronomiche del territorio per il “Gusto della Ricerca”. Moltissime iniziative sono inoltre organizzate nei dipartimenti, nelle biblioteche, nei musei, nelle sedi universitarie e nei centri di ricerca. La mattina sono attesi oltre 2.000 studenti delle scuole di ogni grado che da Pisa, Livorno, Massa, Pontedera, Cascina, Cecina e altre città del territorio si sono prenotati per oltre 60 attività a loro dedicate nelle varie sedi istituzionali, dove potranno assistere a lezioni, visitare laboratori, fare esperimenti e giochi insieme ai ricercatori e alle ricercatrici. Inoltre, sono previste performance teatrali dedicate a Dante in Logge di Banchi e due visite guidate in Piazza dei Miracoli a cura della Scuola Normale, con la collaborazione dell’Opera Primaziale. In Piazza Santa Caterina l’Edicola della Legalità rimarrà eccezionalmente aperta e ospiterà un evento sulla legalità e la Costituzione. Chiusura della manifestazione con lo spettacolo "Shaping a Brighter Future”, videomapping in Logge di Banchi con 4 proiezioni previste dalle ore 20 alle 22. A seguire, DJ set di Radioeco. Il programma in dettaglio è disponibile su www.bright-night.it

Il programma delle attività a Pisa è stato presentato in una conferenza stampa a cui hanno partecipato, coordinati da Alessio Cavicchi, delegato per la promozione della cultura imprenditoriale e dell’innovazione e responsabile scientifico di Bright-Night Unipi, Giuseppe Iannaccone, prorettore vicario Università di Pisa, Michele Conti, sindaco di Pisa, Francesco Cardarelli, prorettore al trasferimento tecnologico della Scuola Normale Superiore, Mariagrazia Alabrese, referente scientifica Bright-Night della Scuola Superiore Sant’Anna, Simona Bronco, referente organizzazione "Bright Night" per l'Area Territoriale della Ricerca di Pisa CNR, Tomaso Esposti Ongaro, direttore INGV Pisa, Paolo Spagnolo, direttore INGV Pisa, Vincenzo Napolano, Responsabile comunicazione EGO. Il programma Bright Women è stato illustrato dalla professoressa Veronica Neri, referente del tema per l'Università di Pisa.

L’inaugurazione è prevista alle ore 16 in Logge di Banchi alla presenza dei rappresentanti dei vari enti e delle autorità cittadine.

Bright Women

Novità di questa edizione è il tema “BRIGHT Women”, un focus particolare dedicato alla ricerca e agli studi che promuovono il benessere e l’emancipazione delle donne e di cui si discuterà nell’evento in programma a Firenze mercoledì 25 settembre, che anticipa gli appuntamenti del 27. L’iniziativa, dal titolo “Bright Women: Ricerca per il Ben-Essere Globale”, in programma alle ore 10 a Palazzo Strozzi Sacrati, in Piazza Duomo, nasce con la collaborazione della Commissione Regionale Pari Opportunità della Toscana e vede i contributi di tutti gli enti partner, per la prima volta riuniti nel proporre un appuntamento comune, che avrà poi declinazioni in tutte le città. A Pisa, per il focus Bright Women, appuntamento la mattina di venerdì 27 settembre nel Palazzo della Sapienza che, a partire dalle ore 10, ospiterà Bright Women “Shining in Innovation”, un evento dedicato all'imprenditoria femminile che coinvolgerà ospiti internazionali provenienti dalla rete delle Alleanze Universitarie Europee di cui fanno parte gli atenei toscani (Circle U., EUniWell, EELISA) e imprenditrici di successo provenienti dall’ecosistema di innovazione pisano.

Giovedì 26 settembre, l’Università di Pisa celebra la Giornata Europea delle Lingue, giunta ormai alla sua settima edizione e che quest’anno è dedicata alla lettura accessibile, con un focus particolare su Pinocchio di Collodi, libro tradotto in tutte le lingue del mondo. L’iniziativa, organizzata in collaborazione tra il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, il CEPELL – Centro per il Libro e la Lettura e il Sistema Bibliotecario di Ateneo, ha come titolo «Il potere di leggere per tutti e in tutte le lingue. La lettura accessibile» e sarà ospitata a Palazzo Matteucci in Piazza Torricelli 2, a partire dalle ore 10.

Durante l’arco della giornata, una serie di eventi – conferenze, esposizioni, letture – saranno dedicati al tema della lettura accessibile, con l’obiettivo di sensibilizzare alla complessità dell’atto di lettura. Si discuterà di lettura, dei processi che essa implica, dei supporti che permettono di rendere questa attività accessibile a soggetti con disturbi che non permettono loro un accesso non mediato all’atto di lettura. La giornata, che rientra nelle iniziative legate al progetto CECIL (Centro d’eccellenza per il Contrasto all'Impoverimento Linguistico) e nel progetto POT UniSco, sarà suddivisa in due momenti principali.

Durante la mattinata, saranno affrontati temi connessi alla pratica della lettura, dal punto di vista dei processi implicati e delle modalità di insegnamento-apprendimento, tenendo in considerazione i procedimenti sia in soggetti normotipici sia in soggetti affetti da disturbi che non permettono loro un accesso non mediato o tradizionale alla lettura.

Nel pomeriggio, la discussione si concentrerà invece su uno studio di caso, ovvero Pinocchio di Collodi, perfetto esempio di libro “accessibile a tutti e in tutte le lingue”. In chiusura della giornata, alle 18.15 è previsto un reading plurilingue, la trama di Pinocchio interpretata da studenti e studentesse del Dipartimento di FiLeLi nelle lingue straniere offerte dai corsi di studio.

Parallelamente allo svolgimento dei lavori, sarà possibile visitare, nei locali della Biblioteca di Italianistica e Romanistica di Palazzo Matteucci, la mostra «Pinocchio plurilingue», a cura del Sistema Bibliotecario di Ateneo. La mostra resterà aperta fino al 26 ottobre, dal lunedì al venerdì (9.00-20.00).

È possibile seguire l'incontro su Teams.

Venerdì 27 settembre Pisa festeggia la Notte Europea delle ricercatrici e dei ricercatori con BRIGHT-Night, la manifestazione che quest’anno prevede in città oltre 200 iniziative nate dalla collaborazione tra Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant'Anna, CNR, INFN, INGV, EGO-Virgo, con il patrocinio del Comune di Pisa.

La mattina sono attesi oltre 2.000 studenti delle scuole di ogni grado che da Pisa, Livorno, Massa, Pontedera, Cascina, Cecina e altre città del territorio che si sono prenotati per oltre 60 attività a loro dedicate nelle sedi universitarie e dei centri di ricerca, dove potranno assistere a lezioni, visitare laboratori, fare esperimenti e giochi insieme ai ricercatori e alle ricercatrici. Solo al Dipartimento di Chimica e Chimica industriale sono attesi oltre 1.000 studenti.
Il Palazzo della Sapienza, a partire dalle ore 10, ospiterà Bright Women “Shining in Innovation", un evento dedicato all'imprenditoria femminile che coinvolgerà ospiti internazionali provenienti dalla rete delle Alleanze Universitarie Europee di cui fanno parte gli atenei toscani (Circle U., EUniWell, EELISA) e imprenditrici di successo provenienti dall’ecosistema di innovazione pisano. Aprono i lavori Alessandra Nardini, assessora università e ricerca Regione Toscana, Frida Scarpa, assessora comunale ai rapporti con le istituzioni universitarie, Corrado Priami, prorettore per la valorizzazione della conoscenza e suo impatto Unipi, coordinati da Alessio Cavicchi, responsabile scientifico Bright Night Unipi.

INAUGURAZIONE:
Alle ore 16, in Logge di Banchi, si terrà l’inaugurazione di BRIGHT Night, la Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori con protagonista l’intero sistema universitario e della ricerca di Pisa e un programma di eventi nato dalla collaborazione tra Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant'Anna, CNR, INFN, INGV, EGO-Virgo.

All’inaugurazione, coordinata da Marco Martinelli, porteranno i loro saluti:

Riccardo Zucchi, rettore Università di Pisa

Eugenio Giani, presidente Regione Toscana

Alessandra Nardini, assessora Università e Ricerca Regione Toscana

Antonio Mazzeo, presidente Consiglio Regionale - Regione Toscana

Michele Conti, sindaco di Pisa

Francesco Oppedisano, presidente CNA Pisa

Saranno inoltre presenti i rappresentanti degli atenei e degli enti di ricerca promotori dell’iniziativa.
Alle ore 16.30, in Logge di Banchi, si terrà un simbolico taglio del nastro per dare il via alle attività di laboratori, esperimenti e talk nelle quattro Piazze della Ricerca.

 

Piazze della Ricerca:

“Peace” (Logge di Banchi)
“Planet” (Piazza Santa Caterina)
“People” (Largo Ciro Menotti)
“Prosperity” (Piazza dei Cavalieri)

 

Alle ore 20.00 si terrà la prima delle tre proiezioni del videomapping "Shaping a Brighter Future”, che trasformerà la facciata delle Logge in una tela viva con uno spettacolo a cura di Imaginarium studio.

Il Gusto della Ricerca

Grazie alla collaborazione con CNA, ogni Piazza della Ricerca ospiterà un angolo dove aziende locali presenteranno e faranno degustare prodotti artigianali del territorio connessi con il mondo della ricerca:

Logge dei Banchi: Strada del Vino delle Colline Pisane / Società Agricola Arcenni – Allevamento chiocciole

Largo Ciro Menotti: Fattoria Lischeto / Gelateria De’ Coltelli

Piazza Cavalieri: Podere del Pari – Coltivazione di frutti oleosi / Tuscan Dragon – Produzione di peperoncino

Piazza Santa Caterina: Forno Nencini / Birrificio di Buti

Sono 65, 20 donne e 45 uomini, gli studenti rifugiati vincitori di borse di studio che frequenteranno programmi di laurea magistrale della durata di 2 anni presso 37 atenei italiani grazie al progetto UNICORE University Corridors for Refugees giunto alla sua sesta edizione. Uno di loro, cittadino del Sud Sudan rifugiato in Uganda, arriverà all’Università di Pisa e seguirà il corso di laurea magistrale in Cybersecurity. Le borse di studio sono state assegnate a rifugiati residenti in Kenya, Sud Africa, Tanzania, Uganda, Zambia, Zimbabwe con un processo di selezione degli atenei stessi sulla base del merito accademico e della motivazione in seguito a un bando pubblicato a marzo 2024. Il programma University Corridors for Refugees è coordinato da UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, e coinvolge oltre 40 atenei italiani che hanno offerto oltre 250 borse di studio a studenti rifugiati negli ultimi sei anni. Attraverso il progetto, gli studenti hanno l’opportunità di arrivare in Italia in maniera regolare e sicura per proseguire i loro studi, senza dover affrontare pericolosi viaggi nelle mani dei trafficanti.

“L’Università di Pisa si è impegnata a diventare un motore dello sviluppo culturale, sociale ed economico sia per il proprio territorio, sia attraverso le cooperazioni internazionali ed intende farlo partendo da precisi principi ispiratori quali l’etica lavorativa, l’integrità, la condivisione, l’empatia e la valorizzazione, e soprattutto attraverso inclusione e sostenibilità – commenta il professor Giovanni Federico Gronchi, prorettore per la cooperazione e le relazioni internazionali – Tutti questi valori sono stati condivisi anche con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) nel momento della stipula del “Manifesto dell’Università inclusiva”, col quale vogliamo favorire l’accesso dei rifugiati all’istruzione universitaria e alla ricerca, e promuovere l’integrazione sociale e la partecipazione attiva alla vita accademica”.

“Nell’ambito del Progetto UNICORE 6.0, l’Università di Pisa ha ricevuto 71 domande da studentesse e studenti rifugiati interessati a seguire 8 dei nostri corsi di laurea magistrale in inglese – aggiunge il professor Simone Marinai, responsabile scientifico del Progetto UNICORE per conto dell’Ateneo – La complessa procedura di selezione ha coinvolto i presidenti di tali corsi di laurea, insieme ai quali abbiamo valutato i curricula e le motivazioni dei candidati che sono stati esaminati mediante colloqui svolti da remoto. Siamo molto lieti di accogliere il vincitore, di quest’anno, cittadino del Sud Sudan rifugiato in Uganda, in arrivo a Pisa il 1° ottobre e seguirà il corso di laurea magistrale in Cybersecurity. Il Progetto ora entra nella fase rivolta all’accoglienza dello studente a Pisa, con il prezioso supporto dei partner coinvolti a livello locale. Tengo a sottolineare che gli importanti risultati fin qui raggiunti non sarebbero stati possibili senza il convinto sostegno all’iniziativa da parte del Rettorato e il contributo tecnico e umano dello staff dell’ufficio relazioni internazionali e, in particolare, grazie alla competenza, alla dedizione e alla passione della dott.ssa Francesca Bianchini e del dott. Tommaso Salamone”.

“La laurea magistrale in Cybersecurity, istituita nell’anno accademico 2020/2021, è un corso di studi in inglese che promuove fortemente l’internazionalizzazione – aggiunge il professor Stefano Chessa, presidente del corso di laurea - Ogni anno, infatti, accoglie studenti europei che, tramite il programma ERASMUS+, arricchiscono la loro formazione seguendo i corsi di Cybersecurity a Pisa. Allo stesso modo, offre ai propri studenti l’opportunità di completare i loro studi all’estero. Inoltre, la laurea accoglie annualmente studenti extra-europei attraverso bandi specifici e molto competitivi. Gli studenti ammessi provengono da diversi paesi, principalmente africani e asiatici, e rappresentano una quota che oscilla tra il 15% e il 19% degli iscritti. Contribuire al progetto UNICORE per la laurea magistrale in Cybersecurity è sempre stato motivo di orgoglio. Siamo felici di accogliere quest’anno lo studente UNICORE che, attraverso una selezione rigorosa e molto competitiva, ha dimostrato di possedere le capacità e le motivazioni necessarie per intraprendere gli studi nel settore”.

L’Università di Pisa ha accolto, a partire dall’anno accademico 2020-21, due studenti rifugiati provenienti dall'Etiopia, uno dei quali ha ottenuto la laurea in “Exploration and applied Geophysics” nell’ottobre 2023 mentre l’altro si è laureato in “Computer Science and Networking” nel febbraio 2024: “Siamo consapevoli che questo nuovo percorso all’interno del corso di laurea magistrale in Cybersecurity avrà un impatto tangibile verso il raggiungimento dell’obiettivo di Ateneo di puntare su nuovi percorsi di internazionalizzazione al fine di potenziare l’offerta didattica e curricolare e di facilitare le procedure per l’accoglienza di studenti e studiosi internazionali – conclude il professor Giovanni Federico Gronchi - Ugualmente, la partecipazione a un’istruzione superiore di qualità aiuterà lo studente UNICORE a ricevere gli strumenti per diventare autosufficiente e costruirsi un futuro in linea con le proprie aspirazioni”.

Il progetto UNICORE

Sono oltre 120 milioni le persone nel mondo costrette a fuggire a causa di guerre e persecuzioni. Oltre il 76% dei rifugiati vive in paesi in via di sviluppo dove troppo spesso le opportunità per ricostruire il proprio futuro in dignità sono assenti. Per quanto riguarda l’accesso all’istruzione, infatti, i dati globali rimangono drammatici: solo il 7% dei rifugiati ha accesso all’istruzione terziaria contro il 42% della popolazione non rifugiata.

“A fronte di un quadro così drammatico, è ancora più evidente l’importanza di programmi come UNICORE per permettere ai rifugiati di imparare, prosperare e sviluppare il proprio potenziale. Siamo orgogliosi di poter contare per il sesto anno consecutivo sull’impegno costante delle istituzioni, degli atenei e dei partner che rendono possibile ottenere questi risultati” ha dichiarato Chiara Cardoletti, rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.

Il progetto è reso possibile grazie alla collaborazione con partner quali il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, Centro Astalli- JRS Jesuit Refugee Service, Fondazione Finanza Etica, Gandhi Charity, Consorzio Communitas, ed un’ampia rete di partner locali che forniranno agli studenti il supporto necessario per completare gli studi e favorire la loro integrazione nella vita universitaria.

La partnership UNICORE quest’anno si è ulteriormente arricchita grazie alla collaborazione con l’associazione Miles4Migrants che ha garantito i voli che hanno portato gli studenti in Italia e con Campus X che accoglierà alcuni dei partecipanti presso le proprie strutture.

Si è tenuta sabato 5 ottobre nell’Aula Magna Nuova del Palazzo della Sapienza la cerimonia di premiazione del Premio internazionale Galileo Galilei, promosso dai Rotary Club Italiani. Alla cerimonia erano presenti il prorettore vicario dell'Università di Pisa Giuseppe Iannaccone, l’assessore comunale Massimo Dringoli, il vicepresidente della Fondazione Premio Galilei Goffredo Vaccaro, e il Governatore del Distretto 2072 Alberto Azzolin.

Quest'anno il prestigioso riconoscimento per la sezione umanistica, spesso definito come il "Premio Nobel della cultura italiana," è stato conferito nel campo della Storia italiana a Werner Eck, professore emerito di Storia antica all’Università di Colonia. È Officier de l’ordre pour le mérit dalla Repubblica Federale tedesca; è socio straniero dell’Accademia dei Lincei; è membro della Pontificia Accademia romana di Archeologia, è fellow della British Academy. La sua notorietà in Italia è legata alle numerose sue pubblicazioni in traduzione italiana, alla sua presenza costante nel nostro Paese per conferenze e partecipazioni a convegni e, soprattutto al suo profilo di studioso di primissimo piano di epigrafia romana essendo stato, tra l’altro, responsabile dell’aggiornamento del volume XI del Corpus Inscriptionum Latinarum che raccoglie le iscrizioni di Etruria e Umbria. È legato in particolare modo alla scuola romana di epigrafia di Silvio Panciera (alla scomparsa di quest’ultimo di Gianluca Gregori) e a quella pisana di Umberto Laffi. La Giuria del Premio Galileo Galilei 2024 in ambito umanistico era composta da Gianvito Giannelli, presidente della Fondazione, Alessandro Barbero, Roberto Bizzocchi, Fulvio Conti, Arnaldo Marcone e Saverio Sani (segretario del Premio).

Il Premio Galileo Galilei 2024 in ambito scientifico dedicato alle Scienze economiche è stato assegnato a Giovanni Dosi, professore emerito di Politica economica e coordinatore del Laboratorio di Economia e Management presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Il professore, non potendo essere presente alla cerimonia, ha inviato un video messaggio di ringraziamento, con la sua prolusione. Giovanni Dosi è un accademico italiano di grande prestigio con una straordinaria reputazione internazionale. Il suo principale impegno scientifico e accademico si svolge in Italia, dove insegna economia e gestione, e conduce ricerche su un notevole numero di problemi diversi e molto importanti del nostro tempo, spesso in cooperazione internazionale. È inoltre attivo all'estero, in istituzioni di ricerca e come consulente per politiche economiche, in particolare per politiche tecnologiche e industriali. È autore di numerosi articoli scientifici, pubblicati su importanti riviste internazionali di economia e gestione. Molti dei suoi lavori sono stati tradotti in diverse lingue. Nel 2016 ha ricevuto il “Wiley TIM Distinguished Scholar Award” dall'Academy of Management, considerate il “Premio Nobel” in Management. Nel 2022, Dosi ha ricevuto anche il Premio Penrose da EURAM, l'Accademia Europea di Management, per la sua ricerca innovativa in economia evolutiva. La Giuria del Premio Galileo Galilei 2024 in ambito scientifico era costituita da Goffredo Vaccaro (vicepresidente della Fondazione), Annie Lou Cot, Heinz-Dieter Kurz e Saverio Sani (segretario del Premio).

Come è noto, il meccanismo per l'assegnazione dei due Premi internazionali Galileo Galilei è congegnato in modo speculare. Il premio umanistico è assegnato da una giuria italiana a uno straniero che si sia occupato in modo eminente di argomenti riguardanti la civiltà italiana; il premio scientifico da una giuria straniera a uno studioso italiano che si sia distinto nel campo delle scienze della natura.

Dal 2011 è stato inoltre istituito il Premio Galilei Giovani attribuito dai Distretti in collaborazione con la Fondazione. Il Premio Galilei Giovani è riservato ai giovani ricercatori che si siano distinti in discipline umanistiche o scientifiche e che abbiano condotto il proprio lavoro di ricerca nell'ambito del Distretto che bandisce il premio. Quest’anno i vincitori sono stati Amy Bellitto, Emanuele Gallotta, Giacomo Giannetti, Federico Lanzalonga e Serena Ricci.

È stata rinnovata la convenzione tra l'Università di Pisa e il Pisa Sporting Club srl. A partire dalla stagione calcistica 2024-2025, comunità studentesca e personale Unipi potranno usufruire di sconti sui biglietti delle partite casalinghe della squadra presso lo Stadio "Arena Garibaldi - Romeo Anconetani".

Sconti disponibili:

  • 20%: Curva Nord
  • 25%: Gradinata
  • 30%: Tribuna Inferiore e Superiore

La promozione sarà attiva dalla partita del 26 dicembre 2024.

Come usufruire dello sconto

L'acquisto dei biglietti scontati sarà possibile esclusivamente presso lo Store del Pisa Sporting Club (Pisa, via Oberdan 22 - Borgo Largo). Per ottenere lo sconto, sarà necessario presentare:

  • Comunità studentesca: tessera universitaria e documento d’identità
  • Personale tecnico-amministrativo: badge e documento d’identità
  • Docenti: copia della pagina Unimap e documento d’identità

Informazioni aggiuntive

  • Gli sconti saranno applicati sempre sulle tariffe al pubblico, che potrebbero variare.
  • La percentuale di sconto resterà invariata.
  • Non è previsto un limite numerico di biglietti, salvo esaurimento dei posti disponibili nei vari settori dello stadio.

Per informazioni è possibile scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

È stata rinnovata la convenzione tra l'Università di Pisa e il Pisa Sporting Club srl. A partire dalla stagione calcistica 2024-2025, comunità studentesca e personale Unipi potranno usufruire di sconti sui biglietti delle partite casalinghe della squadra presso lo Stadio "Arena Garibaldi - Romeo Anconetani".

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