Contenuto principale della pagina Menu di navigazione Modulo di ricerca su uniPi
Comunicati stampa



La ricerca dell’Università di Pisa nell’ambito del progetto europeo Valereco

Riscoprire le virtù delle colture leguminose tipiche della campagna toscana come la veccia e il cece in chiave di sostenibilità, per capire quanto siano resistenti alla siccità e a condizioni ambientali avverse. E’ questa la sfida che l’Università di Pisa sta conducendo nell’ambito di Valereco, un nuovo progetto finanziato del programma Horizon Europe che riunisce 15 partner provenienti da 11 paesi.

“L’obiettivo principale – spiega il professore Daniele Antichi del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Ateneo pisano - è di promuovere l’adozione delle leguminose in agricoltura, quantificando e valorizzando il loro valore ambientale ed economico”.
“Il progetto punta a coinvolgere agricoltori e consulenti agricoli – continua Antichi - e a questo scopo organizzeremo tre ‘living lab’ insieme all’Università di Firenze e alla Scuola Superiore Sant’Anna. Inserire le leguminose nei sistemi colturali offre infatti benefici significativi, come il miglioramento della salute del suolo, l’aumento della biodiversità e la riduzione della necessità di fertilizzanti sintetici. Tuttavia, molti agricoltori tendono a sottovalutare o ignorare questi vantaggi a fronte di alcune difficoltà tecniche”.

In generale, Valereco si concentrerà su tre principali leguminose da granella (soia, pisello, ceci), cinque foraggi principali (veccia, trifoglio, trifoglio bianco, trifoglio violetto, erba medica), un foraggio secondario (sulla) e tre leguminose minori da granella (lupino, fava, lenticchia). Per quanto riguarda l’Università di Pisa è coinvolto il Centro Ricerche Agro-ambientali “Enrico Avanzi” dove saranno realizzate le prove in campo.

La tre giorni di lavori si svolge a Tirrenia dal 29 novembre al 1 dicembre, oltre 500 i partecipanti

Pisa, 28 novembre 2024 - L'Università di Pisa e il Centro del Sonno dell'U.O. Neuroscienze dell'AOUP saranno protagonisti del XXXIV Congresso nazionale AIMS (Accademia Italiana di Medicina del Sonno), che si terrà a Tirrenia presso il Grand Hotel Continental dal 29 novembre al 1° dicembre 2024. Il congresso, incentrato sulla medicina del sonno, vedrà la partecipazione di oltre 500 esperti nazionali e internazionali. Per l’Ateneo pisano ci saranno il professore Angelo Gemignani, la professoressa Enrica Bonanni, e il professore Ugo Faraguna in veste di Presidenti del Congresso, insieme al professore Francesco Fanfulla, Presidente dell'AIMS.
L'evento sarà l'occasione per presentare gli ultimi progressi nella ricerca e nella cura dei disturbi del sonno, con particolare attenzione al ruolo delle reti neuronali e all'impatto del sonno sulla salute globale.
Il XXXIV Congresso Nazionale AIMS rappresenta un momento fondamentale di incontro e aggiornamento per gli specialisti del settore. Pisa rinnova così la sua tradizione come sede di riferimento per lo studio del sonno con radici che affondano nel terreno della Fisiologia guidata dal professore Giuseppe Moruzzi, della Neurologia guidata dal professore Luigi Murri e della Psicologia Clinica fondata dal professore Mario Guazzelli.

Sono circa 500 i neo-dottori e le neo-dottoresse che sabato 30 novembre 2024 hanno partecipato alla cerimonia di consegna delle medaglie ai laureati e alle laureate con lode dell’Università di Pisa. L’evento, che si tiene quattro volte all’anno, ha celebrato gli studenti e le studentesse più meritevoli che hanno conseguito il titolo con lode nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 luglio 2024.

 S___3673.jpeg

La giornata è stata suddivisa in quattro sessioni, ciascuna dedicata a diversi Dipartimenti. Durante la mattinata la cerimonia è stata presieduta dal professor Mauro Tulli, delegato del rettore per i rapporti con le istituzioni universitarie nazionali, che ha consegnato le medaglie ai laureati e alle laureate dei Dipartimenti di Ingegneria Civile e Industriale, Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni, Ingegneria dell’Informazione, Filologia, Letteratura e Linguistica.

Nel pomeriggio, a presiedere la cerimonia c’era il professor Giuseppe Iannaccone, prorettore vicario dell’Università di Pisa, che ha consegnato le medaglie ai laureati e alle laureate dei Dipartimenti di Economia e Management e Civiltà e Forme del Sapere.

S___4403.jpeg

L'evento rappresenta un momento di grande orgoglio per l’intera comunità accademica, in cui si celebrano non solo i risultati accademici degli studenti, ma anche il valore del merito e dell’impegno personale. La cerimonia è stata un’occasione per rinsaldare il legame tra l’Università e i suoi laureati, testimoniando il prestigio dell’Ateneo e la qualità della formazione offerta.

I laureati e le laureate con lode degli altri Dipartimenti erano già stati premiati nella cerimonia dello scorso 9 novembre.

S___3686.jpeg

Lunedì, 02 Dicembre 2024 09:12

Bonus 2024 - Welfare integrativo

Nell’ambito del Welfare integrativo 2024, per tutto il personale tecnico-amministrativo e bibliotecario, tecnologo, collaboratore ed esperto linguistico, è prevista l’erogazione di un contributo a supporto delle spese sostenute nell’anno 2024 per il pagamento delle utenze domestiche (servizio idrico integrato, energia elettrica e gas naturale) e per le spese sostenute per l’affitto della prima casa e per gli interessi sul mutuo relativi alla prima casa.

È possibile richiedere il Bonus bollette dal 29 novembre al 12 dicembre 2024.

Leggi i dettagli

Il Master di primo livello in Diritto e Amministrazione dell'Ecosistema Digitale, organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza, è orientato a far acquisire le competenze necessarie a gestire in modo integrato le attività digitali pubbliche indispensabili per affrontare le sfide della transizione tecnologica nell’ambito della sicurezza digitale, dell’intelligenza artificiale e dell’e-government.

Leggi i dettagli

Da lunedì 2 dicembre torna, completamente rinnovato, il Bancolat del Centro di Ricerche Agro-ambientali “Enrico Avanzi” (CiRAA) dell’Università di Pisa. Il distributore self-service di latte crudo a disposizione del pubblico che qui, al prezzo di un euro al litro, può "prelevare" un litro di latte di alta qualità. Unica accortezza: avere con sé una bottiglia – preferibilmente in vetro – e una borsa termica, per mantenere il latte alla temperatura ideale durante il trasporto e poi conservarlo in frigorifero tra 0° e 4°C.

“Dopo quattro anni di sosta a causa della pandemia e delle relative restrizioni, il servizio Bancolat riprende adesso con un nuovo distributore automatico, che eleva ulteriormente gli standard igienici e di freschezza del prodotto – spiega il professor Angelo Canale, direttore del Centro “Enrico Avanzi” – Il nostro obiettivo principale è quello di educare il consumatore a operare scelte alimentari più consapevoli, privilegiando le filiere corte e sostenibili, minimizzando così le intermediazioni commerciali e instaurando un rapporto diretto con il produttore”.

Bancolat CiRAA

Per acquistare il latte crudo del Centro “Enrico Avanzi”, è necessario recarsi direttamente in stalla, dove una piccola mandria di vacche da latte di razza Frisona Italiana produce ogni giorno il latte che, attraverso la cooperativa di produttori toscani Granducato, viene in gran parte indirizzato alla centrale del latte di Firenze per la produzione di latte fresco a marchio Mukki. La rimanente parte viene valorizzata destinando il latte a caseifici localizzati nella provincia di Pisa e al distributore self-service, attivo tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 18:00, situato in via Eleonora Duse, una traversa del viale D’Annunzio, all’interno della tenuta di Tombolo, sede del Centro.

“Il latte crudo è un prodotto genuino, privo di conservanti e che mantiene inalterate tutte le caratteristiche organolettiche della materia prima - illustra il professor Marcello Mele, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa - Dopo la mungitura il latte è refrigerato a una temperatura tra 0° e 4°C e regolarmente analizzato sia in procedura di autocontrollo sia dall’autorità sanitaria regionale per garantirne la salubrità. La presenza di grasso di affioramento durante la conservazione in frigo è normale ed è dovuta al fatto che il latte crudo non ha subito alcun trattamento di omogeneizzazione del grasso”.

Il latte crudo, non avendo subito alcun processo di pastorizzazione, va consumato solo dopo essere stato bollito.

Da lunedì 2 dicembre torna, completamente rinnovato, il Bancolat del Centro di Ricerche Agro-ambientali “Enrico Avanzi” (CiRAA) dell’Università di Pisa. Il distributore self-service di latte crudo a disposizione del pubblico che qui, al prezzo di un euro al litro, può "prelevare" un litro di latte di alta qualità. Unica accortezza: avere con sé una bottiglia – preferibilmente in vetro – e una borsa termica, per mantenere il latte alla temperatura ideale durante il trasporto e poi conservarlo in frigorifero tra 0° e 4°C.

“Dopo quattro anni di sosta a causa della pandemia e delle relative restrizioni, il servizio Bancolat riprende adesso con un nuovo distributore automatico, che eleva ulteriormente gli standard igienici e di freschezza del prodotto – spiega il professor Angelo Canale, direttore del Centro “Enrico Avanzi” – Il nostro obiettivo principale è quello di educare il consumatore a operare scelte alimentari più consapevoli, privilegiando le filiere corte e sostenibili, minimizzando così le intermediazioni commerciali e instaurando un rapporto diretto con il produttore”.

Per acquistare il latte crudo del Centro “Enrico Avanzi”, è necessario recarsi direttamente in stalla, dove una piccola mandria di vacche da latte di razza Frisona Italiana produce ogni giorno il latte che, attraverso la cooperativa di produttori toscani Granducato, viene in gran parte indirizzato alla centrale del latte di Firenze per la produzione di latte fresco a marchio Mukki. La rimanente parte viene valorizzata destinando il latte a caseifici localizzati nella provincia di Pisa e al distributore self-service, attivo tutti i giorni dalle ore 9:00 alle 18:00, situato in via Eleonora Duse, una traversa del viale D’Annunzio, all’interno della tenuta di Tombolo, sede del Centro.

“Il latte crudo è un prodotto genuino, privo di conservanti e che mantiene inalterate tutte le caratteristiche organolettiche della materia prima - illustra il professor Marcello Mele, Direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Pisa - Dopo la mungitura il latte è refrigerato a una temperatura tra 0° e 4°C e regolarmente analizzato sia in procedura di autocontrollo sia dall’autorità sanitaria regionale per garantirne la salubrità. La presenza di grasso di affioramento durante la conservazione in frigo è normale ed è dovuta al fatto che il latte crudo non ha subito alcun trattamento di omogeneizzazione del grasso”.

Il latte crudo, non avendo subito alcun processo di pastorizzazione, va consumato solo dopo essere stato bollito.

Developed by a team of electronic engineers at the Department of Information Engineering (DII) of the University of Pisa, it represents a major step forward in the study of conformable electronics, creating devices that work on surfaces thin enough to be applied anywhere.

The research, a collaboration between the University of Pisa, IIT Milan and EPFL, has been published in the prestigious journal Nano Letters.

“Adapting electronic devices to perfectly conform to curved, irregular surfaces is a difficult goal, but one that can also pave the way for endless applications, in both the industrial and medical sectors,” explains Gianluca Fiori, professor of Electronics at the DII. “The device we have developed is extremely thin, on the order of a few microns, and has a flexible polymer substrate that can adhere perfectly to any type of surface. Many transistors can be integrated in one square centimetre and our next challenge will be to create complex circuits that can be applied, for example, to food to monitor its deterioration throughout the production, transport and sales chain, in order to reduce food waste, or to the body itself to monitor physiological parameters in a non-invasive way”.

The application of flexible, conformable nanodevices to the biomedical field is the cutting-edge research that Gianluca Fiori is pursuing in the SKIN2TRONICS project, recently funded by ERC Synergy Grants, Europe’s most competitive and prestigious research funding programme.

 

IMG_20240906_145428.jpg

 

“The work to create the device,” adds Federico Parenti, PhD student at DII and first author of the paper, “involves a complex process that requires highly advanced machinery, which our team has designed. In particular, we have developed an inkjet printer capable of defining structures with micrometric resolution, overcoming the limitations of the models currently on the market. The electronic device is the result of a combination of standard and more advanced techniques for depositing microelectronic material, such as ink deposition”.

“Transistors produced in this way,” concludes Elisabetta Dimaggio, electronics researcher at DII, “can achieve excellent performance, and can therefore be perfectly integrated into more complex electronic circuits, both digital and analogue. Furthermore, our research has shown that these devices maintain the required performance levels even under repeated bending stress. This resilience is crucial for conformable electronics.
Given the enormous potential for development and application, the research on flexible electrical devices is one of the flagship research areas of our laboratories dedicated to the digital transition of companies and to Industry 5.0, where cutting-edge research for future industrial processes is carried out in different fields in an integrated and interdisciplinary way”.

 

Appuntamento il 28 novembre al Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali in occasione del centenario dell’ordinamento dell’Istruzione superiore agraria (1924-2024)

Nozze d’Oro e d’Argento per i laureati e le laureate in Agraria dell’Università di Pisa. I festeggiamenti per i 50 e i 25 anni dalla laurea di coloro che hanno conseguito il titolo nel 1973 e 1974 e nel 1998 e 1999 saranno al Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Ateneo Pisano (Via del Borghetto, 80) il 29 novembre alle 17, al termine delle celebrazioni per il centenario dell’ordinamento dell’Istruzione superiore agraria (1924-2024). La giornata inizierà alle 14,30, sono previsti gli interventi di Amedeo Alpi, vicepresidente Accademia dei Georgofili, Bruno Ronchi, dell’Università della Tuscia e Luigi Casanovi, Presidente Ordine Dottori Agronomi e Dottori Forestali Pisa, Lucca e Massa Carrara.

L'evento è organizzato dal Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali, dal Consiglio dell'Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (Ministero della Giustizia) e dall'Accademia dei Georgofili.

Questo sito utilizza solo cookie tecnici, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più, consulta l'informativa