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Comunicati stampa

Con una piccola cerimonia di benvenuto ufficiale, sono stati accolti a Palazzo alla Giornata, sede del rettorato dell’Università di Pisa, gli studenti e le studentesse del progetto “Inclinados hacia América Latina” immatricolati per l’anno accademico 2024/2025 ai corsi di laurea magistrale in lingua italiana e inglese dell'Ateneo pisano. Gli studenti provengono da Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Ecuador, Costa Rica, Messico, Paraguay e Perù. Gli otto studenti colombiani sono stati preselezionati da UniPi in collaborazione con la Camera di Commercio italiana, l’Istituto di Cultura italiana e l’Ambasciata italiana a Bogotà, grazie al lavoro congiunto che svolgono da alcuni anni per la ricerca di studenti di eccellenza.

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Gli studenti e le studentesse sono stati salutati in rettorato dal prorettore per la Cooperazione e le relazioni internazionali, Giovanni Federico Gronchi, e dallo staff dell’Unità promozione internazionale che gestisce il progetto. Grazie a una borsa di studio e ad altre agevolazioni, gli studenti potranno seguire le lezioni nei vari dipartimenti, seguiti da una tutor madrelingua, Belkis Hernández, in servizio presso l’unità.

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Il progetto “Inclinados hacia América Latina”, giunto al suo tredicesimo anno di vita, è uno dei programmi promossi direttamente dall’Università di Pisa per facilitare l’accoglienza di cittadini latinoamericani interessati all’offerta didattica proposta dall’Ateneo pisano. Fino ad oggi sono ben 181 i ragazzi e le ragazze iscritti a Pisa grazie a questo progetto, che ha preso avvio nell’anno accademico 2012/2013.

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Quando si studiano le microplastiche c’è il rischio che i risultati siano “inquinati”, per questo è importante che le ricerche siano “plastic free”. Uno studio dell’Università di Pisa appena pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment ha posto l’attenzione proprio su questo aspetto con riferimento alle indagini sulle acque sotterranee.

“Lo studio delle microplastiche nelle acque sotterranee è un argomento relativamente nuovo. Per evitare possibili contaminazioni, all’inizio della ricerca abbiamo definito un protocollo di campionamento e trattamento dei campioni assolutamente “plastic free”, come del resto prescritto dalla comunità scientifica – racconta il professore Stefano Viaroli dell’Università di Pisa - Arrivati sul campo però ci siamo trovati di fronte a pozzi e piezometri con rivestimenti e tubazioni in PVC e quindi ci siamo chiesti se e quanto questi elementi plastici potessero compromettere la qualità dell’acqua e i risultati complessivi”.

Il campionamento delle acque sotterranee si basa infatti su pozzi di monitoraggio e pozzi d'acqua preesistenti, spesso costruiti con rivestimenti o tubi in PVC che pur convenienti in termini di qualità-prezzo presentano, come in questo caso, aspetti problematici.

Il team di ricerca ha quindi intrapreso una indagine a tappeto sugli studi esistenti, anche se spesso nei vari lavori le caratteristiche di questi pozzi non sono sufficientemente dettagliate. Dai risultati preliminari è emerso che se il PVC supera il 6% della concentrazione totale di microplastiche nei campioni di acqua, è probabile che i rivestimenti e i tubi in PVC siano una fonte locale di inquinamento, inficiando i risultati analitici. Il fenomeno infatti non prefigura allarmi ambientali, anche se studi di fisica o scienza dei materiali avranno in futuro il compito di definire i tassi e processi di invecchiamento del PVC con una quantificazione del possibile rilascio di microplastiche.

“I pozzi essendo un accesso per raggiungere direttamente le falde possono essere un canale preferenziale di contaminazione, sia di microplastiche che di qualsiasi altro contaminante proveniente dalla superficie. Per questo motivo – conclude Viaroli – è importante che siano correttamente protetti con particolare cautela nel caso di campionamento, per ottenere un dato più significativo sul reale stato dell’intera falda acquifera e non solo del singolo punto”.

Il lavoro pubblicato su Science of The Total Environment si inserisce nell’ambito di SPONGE, una Postdoctoral Fellowship finanziata dalla Commissione Europea all’interno delle Marie Skłodowska-Curie Actions e coordinata dall’Università di Pisa partito nel 2022 che ha come obiettivo lo studio delle microplastiche e di altri contaminanti emergenti nelle falde acquifere urbane.
Per l’Ateneo pisano hanno partecipato alla ricerca docenti dei Dipartimenti di Scienze della Terra, di Chimica e Chimica Industriale e del Center for Instrument Sharing (CISUP): Stefano Viaroli, Roberto Giannecchini, Riccardo Petrini, Viviana Re e Valter Castelvetro. Hanno inoltre collaborato docenti dell’Eastern Institute of Technology (China), della Southern University of Science and Technology (SUSTech) (China) e della Kangwon National University (Corea del Sud).

 

 

Quando si studiano le microplastiche c’è il rischio che i risultati siano “inquinati”, per questo è importante che le ricerche siano “plastic free”. Uno studio dell’Università di Pisa appena pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment ha posto l’attenzione proprio su questo aspetto con riferimento alle indagini sulle acque sotterranee.

“Lo studio delle microplastiche nelle acque sotterranee è un argomento relativamente nuovo. Per evitare possibili contaminazioni, all’inizio della ricerca abbiamo definito un protocollo di campionamento e trattamento dei campioni assolutamente “plastic free”, come del resto prescritto dalla comunità scientifica – racconta il professore Stefano Viaroli dell’Università di Pisa - Arrivati sul campo però ci siamo trovati di fronte a pozzi e piezometri con rivestimenti e tubazioni in PVC e quindi ci siamo chiesti se e quanto questi elementi plastici potessero compromettere la qualità dell’acqua e i risultati complessivi”.

Il campionamento delle acque sotterranee si basa infatti su pozzi di monitoraggio e pozzi d'acqua preesistenti, spesso costruiti con rivestimenti o tubi in PVC che pur convenienti in termini di qualità-prezzo presentano, come in questo caso, aspetti problematici.

 

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Il team di ricerca ha quindi intrapreso una indagine a tappeto sugli studi esistenti, anche se spesso nei vari lavori le caratteristiche di questi pozzi non sono sufficientemente dettagliate. Dai risultati preliminari è emerso che se il PVC supera il 6% della concentrazione totale di microplastiche nei campioni di acqua, è probabile che i rivestimenti e i tubi in PVC siano una fonte locale di inquinamento, inficiando i risultati analitici. Il fenomeno infatti non prefigura allarmi ambientali, anche se studi di fisica o scienza dei materiali avranno in futuro il compito di definire i tassi e processi di invecchiamento del PVC con una quantificazione del possibile rilascio di microplastiche.

“I pozzi essendo un accesso per raggiungere direttamente le falde possono essere un canale preferenziale di contaminazione, sia di microplastiche che di qualsiasi altro contaminante proveniente dalla superficie. Per questo motivo – conclude Viaroli – è importante che siano correttamente protetti con particolare cautela nel caso di campionamento, per ottenere un dato più significativo sul reale stato dell’intera falda acquifera e non solo del singolo punto”.

Il lavoro pubblicato su Science of The Total Environment si inserisce nell’ambito di SPONGE, una Postdoctoral Fellowship finanziata dalla Commissione Europea all’interno delle Marie Skłodowska-Curie Actions e coordinata dall’Università di Pisa partito nel 2022 che ha come obiettivo lo studio delle microplastiche e di altri contaminanti emergenti nelle falde acquifere urbane.
Per l’Ateneo pisano hanno partecipato alla ricerca docenti dei Dipartimenti di Scienze della Terra, di Chimica e Chimica Industriale e del Center for Instrument Sharing (CISUP): Stefano Viaroli, Roberto Giannecchini, Riccardo Petrini, Viviana Re e Valter Castelvetro. Hanno inoltre collaborato docenti dell’Eastern Institute of Technology (China), della Southern University of Science and Technology (SUSTech) (China) e della Kangwon National University (Corea del Sud).

 

 

Prestigioso riconoscimento alla carriera per Mario Giorgi, docente di Farmacologia e Tossicologia Veterinaria presso il Dipartimento di Scienze veterinarie dell'Università di Pisa, che l'8 ottobre scorso, a Bangkog, è stato insignito del titolo di dottore di ricerca honoris causa in Medicina Veterinaria dalla Kasetsart University. Una delle migliori università pubbliche della Thailandia e terzo Ateneo più antico del Paese, fondato il 2 febbraio 1943.

A voler fortemente il conferimento al prof. Giorgi del Dottorato di ricerca Honoris Causa stata direttamente la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università thailandese, come riconoscimento - si legge nella motivazione - delle sue "ineguagliabili capacità e del contributo che ha dato durante la sua vita all'apprendimento, alla scienza e alla società nel campo della Medicina Veterinaria".

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“Mi preme ringraziare e condividere questo riconoscimento con tutti i Rettori che si sono succeduti dal mio arrivo all’Università di Pisa per il loro supporto incondizionato alla ricerca ed all'internazionalizzazione – ha commentato Mario Giorgi – Come un ringraziamento ci tengo a rivolgerlo ai nostri uffici di internazionalizzazione, sempre attivi e competenti; ai vari direttori di Dipartimento, disponibili nel farmi ospitare ricercatori internazionali; ai presidenti di Corso di laurea che mi hanno ritagliato un orario di lezioni in linea con le mie richieste di mobilità e ai colleghi che ho più volte mi hanno generosamente concesso cambiamenti di orario; ai ricercatori che hanno lavorato con me e a tutto il personale del mio Dipartimento che anche con un semplice gesto ha facilitato la mia attività di lavoro. Questo riconoscimento è come un puzzle dove ogni pedina ha avuto il suo ruolo attivo nel raggiungimento del risultato finale”.

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Docente dell’Università di Pisa dal 2001, Mario Giorgi ha conseguito la laurea in chimica farmaceutica nel 1997 e la laurea in farmacologia applicata nel 2001. È stato “visiting professor” in istituzioni straniere (Polonia, Australia, Corea del Sud, Kazakistan, Iran, Cina e Israele) curando reciprocamente ricerca e insegnamento. I suoi principali campi di ricerca vanno dall’innovazione nella terapia del dolore in medicina veterinaria ai nuovi protocolli terapeutici di agenti antiinfettivi in animali da produzione. È editore della rivista internazionale di riferimento del suo settore scientifico, consulente scientifico di paesi europei e non ed autore di oltre 220 articoli scientifici sottoposti a revisione paritaria.

Prestigioso riconoscimento alla carriera per Mario Giorgi, docente di Farmacologia e Tossicologia Veterinaria presso il Dipartimento di Scienze veterinarie dell'Università di Pisa, che l'8 ottobre scorso, a Bangkog, è stato insignito del titolo di dottore di ricerca honoris causa in Medicina Veterinaria dalla Kasetsart University. Una delle migliori università pubbliche della Thailandia e terzo Ateneo più antico del Paese, fondato il 2 febbraio 1943.

A voler fortemente il conferimento al prof. Giorgi del Dottorato di ricerca Honoris Causa stata direttamente la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università thailandese, come riconoscimento - si legge nella motivazione - delle sue "ineguagliabili capacità e del contributo che ha dato durante la sua vita all'apprendimento, alla scienza e alla società nel campo della Medicina Veterinaria".

“Mi preme ringraziare e condividere questo riconoscimento con tutti i Rettori che si sono succeduti dal mio arrivo all’Università di Pisa per il loro supporto incondizionato alla ricerca ed all'internazionalizzazione – ha commentato Mario Giorgi – Come un ringraziamento ci tengo a rivolgerlo ai nostri uffici di internazionalizzazione, sempre attivi e competenti; ai vari direttori di Dipartimento, disponibili nel farmi ospitare ricercatori internazionali; ai presidenti di Corso di laurea che mi hanno ritagliato un orario di lezioni in linea con le mie richieste di mobilità e ai colleghi che ho più volte mi hanno generosamente concesso cambiamenti di orario; ai ricercatori che hanno lavorato con me e a tutto il personale del mio Dipartimento che anche con un semplice gesto ha facilitato la mia attività di lavoro. Questo riconoscimento è come un puzzle dove ogni pedina ha avuto il suo ruolo attivo nel raggiungimento del risultato finale”.

Docente dell’Università di Pisa dal 2001, Mario Giorgi ha conseguito la laurea in chimica farmaceutica nel 1997 e la laurea in farmacologia applicata nel 2001. È stato “visiting professor” in istituzioni straniere (Polonia, Australia, Corea del Sud, Kazakistan, Iran, Cina e Israele) curando reciprocamente ricerca e insegnamento. I suoi principali campi di ricerca vanno dall’innovazione nella terapia del dolore in medicina veterinaria ai nuovi protocolli terapeutici di agenti antiinfettivi in animali da produzione. È editore della rivista internazionale di riferimento del suo settore scientifico, consulente scientifico di paesi europei e non ed autore di oltre 220 articoli scientifici sottoposti a revisione paritaria.

“CrescerAI”, il bando dell’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale sostenuto da Google.org con 2,2 milioni di euro tramite il proprio Social Innovation Fund per l’Intelligenza Artificiale (IA), ha selezionato 4 progetti che svilupperanno, nel corso dei prossimi 24 mesi, soluzioni IA open source destinate alle piccole e medie imprese (PMI) del made in Italy.

Tra i 4 progetti, è stato selezionato “wAIne - Viticoltura e Intelligenza Artificiale”, presentato dall’Università di Pisa – Centro di servizi Polo Universitario Sistemi Logistici di Livorno, assieme al Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e Wondersys, che mira a sviluppare un sistema di supporto alle decisioni per la difesa innovativa e sostenibile dei vigneti.
Scopo del progetto è lo sviluppo di un sistema di supporto alle decisioni (SSD) per la difesa innovativa e sostenibile dei vigneti, che sia open source e che, utilizzando l’IA, si avvalga anche di dati iperspettrali raccolti sulle piante ospiti, oltre che microclimatici, per fornire informazioni sullo stato fitosanitario.

I coordinatori del progetto sono i professori Mario G.C.A. Cimino per il Polo Sistemi Logistici, Lorenzo Cotrozzi per il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e l'ingegnere di Giacomo Sergio per Wondersy.

Gli obiettivi per punti sono: 1. Garantire che il SSD supporti l’adozione delle pratiche di difesa integrata e sostenibile. 2. Creare un sottosistema che armonizzi la raccolta dati provenienti da diverse fonti. 3. Coinvolgere attivamente i produttori e i consorzi vitivinicoli, oltre che i servizi fitosanitari nella definizione del SSD. 4. Sviluppare modelli predittivi accurati basati sul machine learning per la diagnosi delle malattie delle piante. 5. Sviluppare un sottosistema di verifica periodica per la manutenzione del SSD.

“CrescerAI”, il bando dell’Impresa sociale Fondo per la Repubblica Digitale sostenuto da Google.org con 2,2 milioni di euro tramite il proprio Social Innovation Fund per l’Intelligenza Artificiale (IA), ha selezionato 4 progetti che svilupperanno, nel corso dei prossimi 24 mesi, soluzioni IA open source destinate alle piccole e medie imprese (PMI) del made in Italy.

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Tra i 4 progetti, è stato selezionato “wAIne - Viticoltura e Intelligenza Artificiale”, presentato dall’Università di Pisa – Centro di servizi Polo Universitario Sistemi Logistici di Livorno, assieme al Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e Wondersys, che mira a sviluppare un sistema di supporto alle decisioni per la difesa innovativa e sostenibile dei vigneti.
Scopo del progetto è lo sviluppo di un sistema di supporto alle decisioni (SSD) per la difesa innovativa e sostenibile dei vigneti, che sia open source e che, utilizzando l’IA, si avvalga anche di dati iperspettrali raccolti sulle piante ospiti, oltre che microclimatici, per fornire informazioni sullo stato fitosanitario.

I coordinatori del progetto sono i professori Mario G.C.A. Cimino per il Polo Sistemi Logistici, Lorenzo Cotrozzi per il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa e l'ingegnere Giacomo Sergio per Wondersys.

Gli obiettivi per punti sono: 1. Garantire che il SSD supporti l’adozione delle pratiche di difesa integrata e sostenibile. 2. Creare un sottosistema che armonizzi la raccolta dati provenienti da diverse fonti. 3. Coinvolgere attivamente i produttori e i consorzi vitivinicoli, oltre che i servizi fitosanitari nella definizione del SSD. 4. Sviluppare modelli predittivi accurati basati sul machine learning per la diagnosi delle malattie delle piante. 5. Sviluppare un sottosistema di verifica periodica per la manutenzione del SSD.

12mila studentesse e studenti da oltre cento scuole superiori di tutta la regione e non solo sono in questi gironi a UniPiOrienta. Le tre giornate di orientamento organizzate dall’Università di Pisa, una in più rispetto all’edizione dello scorso anno, si svolgono dal 10 al 12 ottobre dalle 9 alle 19 al Polo Fibonacci in Largo Bruno Pontecorvo. Ragazzi e le ragazze delle classi III, IV e V hanno l’opportunità di partecipare a varie attività per scoprire l’offerta didattica e i servizi dell’Ateneo.

“Le attività proposte sono moltissime - dice la professoressa Laura Elisa Marcucci delegata per le Attività di Orientamento dell’Università di Pisa - studentesse e studenti possono seguire presentazioni sull'offerta didattica, possono incontrare i nostri tutor e studenti, seguire seminari orientativi e lezioni delle varie materie, oppure anche incontrare testimonial, persone che si sono laureate da noi e che raccontano i loro percorso, possono anche, ed è importantissimo, avere dei momenti di autovalutazione e mettersi alla prova rispetto ai requisiti minimi che servono poter accedere a ai vari corsi di studio”.

La manifestazione ospita anche stand della Scuola Normale Superiore, della Scuola Superiore Sant’Anna, dell’Accademia Navale di Livorno e della Scuola IMT Alti Studi di Lucca.

“Il bilancio è molto positivo – conclude Marcucci - nonostante ci siano così tante presenze stiamo riuscendo a mantenere comunque un evento di qualità per aiutare ragazze e ragazzi delle scuole a orientarsi e a capire quali sono i loro talenti e scoprire cosa vogliono fare da grandi".

 

 

 

12mila studentesse e studenti da oltre cento scuole superiori di tutta la regione e non solo sono in questi gironi a UniPiOrienta. Le tre giornate di orientamento organizzate dall’Università di Pisa, una in più rispetto all’edizione dello scorso anno, si svolgono dal 10 al 12 ottobre dalle 9 alle 19 al Polo Fibonacci in Largo Bruno Pontecorvo. Ragazzi e le ragazze delle classi III, IV e V hanno l’opportunità di partecipare a varie attività per scoprire l’offerta didattica e i servizi dell’Ateneo.

 

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“Le attività proposte sono moltissime - dice la professoressa Laura Elisa Marcucci delegata per le Attività di Orientamento dell’Università di Pisa - studentesse e studenti possono seguire presentazioni sull'offerta didattica, possono incontrare i nostri tutor e studenti, seguire seminari orientativi e lezioni delle varie materie, oppure anche incontrare testimonial, persone che si sono laureate da noi e che raccontano i loro percorso, possono anche, ed è importantissimo, avere dei momenti di autovalutazione e mettersi alla prova rispetto ai requisiti minimi che servono poter accedere a ai vari corsi di studio”.

 

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La manifestazione ospita anche stand della Scuola Normale Superiore, della Scuola Superiore Sant’Anna, dell’Accademia Navale di Livorno e della Scuola IMT Alti Studi di Lucca.

“Il bilancio è molto positivo – conclude Marcucci - nonostante ci siano così tante presenze stiamo riuscendo a mantenere comunque un evento di qualità per aiutare ragazze e ragazzi delle scuole a orientarsi e a capire quali sono i loro talenti e scoprire cosa vogliono fare da grandi".

 

 

 

Venerdì, 11 Ottobre 2024 10:27

XVI edizione - "Pisa Rock Corner"

Sabato 19 ottobre, alle ore 21.21, presso il Polo Porta nuova, avrà luogo la XVI edizione del "Pisa Rock Corner". Per l’occasione saranno ospitate le band “Cassio" e “AB29”.
L'ingresso è libero e gratuito.

L'evento è organizzato da organizzato da Sinistra per... si svolge con i contributi per le attività studentesche dell'Università.

Per ulteriori informazioni contattare l'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

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