Pietrasanta: Università di Pisa e Comune insieme per favorire lo sviluppo del territorio
Dalla promozione della cultura e valorizzazione dell’Alta Toscana e delle sue eccellenze, al lifelong learning. Sono questi alcuni degli ambiti su cui Università di Pisa e Comune di Pietrasanta collaboreranno nei prossimi tre anni per favorire lo sviluppo economico e culturale del territorio pietrasantino.
La nuova alleanza è stata sancita, lunedì 21 ottobre, nella Sala Mappamondi del Palazzo alla Giornata di Pisa - sede dell’Università -, dove il rettore dell’Ateneo, Riccardo Zucchi, e il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, hanno firmato una convenzione quadro che impegna le due istituzioni a svolgere iniziative congiunte sul territorio di riferimento.
Tra gli interventi previsti dalla convenzione anche l’attivazione di tirocini, lo svolgimento di giornate di orientamento allo studio universitario e di attività formative anche post-laurea.
“Questa convezione si inserisce in un più ampio percorso di consolidamento e valorizzazione delle relazioni con il contesto sociale ed economico del territorio toscano che l’Università di Pisa porta avanti, con decisione, già da anni – ha commentato il rettore, Riccardo Zucchi - Passa da accordi come quello siglato oggi col Comune di Pietrasanta, d’altronde, la nascita, anche a livello locale, di un’economia competitiva, dinamica e basata sulla conoscenza, la ricerca e l’innovazione. Elementi fondamentali per favorire lo sviluppo economico e culturale dei territori, per creare lavoro e garantire coesione sociale”.
"Già in passato la città di Pietrasanta ha avuto occasione, più volte e in modo proficuo, di collaborare con i dipartimenti dell’Università di Pisa per ambiti specifici di intervento come, ad esempio, l’ambiente – ha dichiarato il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti -L’Ateneo è uno dei più prestigiosi e antichi d’Italia e rappresenta un patrimonio di grande valore, sia per la didattica, sia per la ricerca, che sono punti di assoluta eccellenza: con l’accordo di oggi rendiamo Pietrasanta parte attiva di questo circuito virtuoso fatto di saperi e conoscenze, da condividere e sviluppare anche sul nostro territorio".
Referenti per la realizzazione delle attività congiunte previste dalla convenzione, sono, per l’Università di Pisa, il professor Marco Macchia, Delegato per i rapporti con il territorio, e il dott. Michele Amato Padrone, Dirigente della Direzione Didattica, Studenti e Internazionalizzazione; per il Comune: la dott.ssa Monica Torti, Dirigente dell’Area Servizi del Cittadino, e la dott.ssa Sabrina Francesconi, Funzionaria dell’Ufficio Cultura e Turismo. I referenti svolgeranno un ruolo propositivo e di interazione operativa tra l’Università e il Comune.
Pietrasanta: Università di Pisa e Comune insieme per favorire lo sviluppo del territorio
Dalla promozione della cultura e valorizzazione dell’Alta Toscana e delle sue eccellenze, al lifelong learning. Sono questi alcuni degli ambiti su cui Università di Pisa e Comune di Pietrasanta collaboreranno nei prossimi tre anni per favorire lo sviluppo economico e culturale del territorio pietrasantino.
La nuova alleanza è stata sancita, lunedì 21 ottobre, nella Sala Mappamondi del Palazzo alla Giornata di Pisa - sede dell’Università -, dove il rettore dell’Ateneo, Riccardo Zucchi, e il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti, hanno firmato una convenzione quadro che impegna le due istituzioni a svolgere iniziative congiunte sul territorio di riferimento.
Tra gli interventi previsti dalla convenzione anche l’attivazione di tirocini, lo svolgimento di giornate di orientamento allo studio universitario e di attività formative anche post-laurea.
“Questa convezione si inserisce in un più ampio percorso di consolidamento e valorizzazione delle relazioni con il contesto sociale ed economico del territorio toscano che l’Università di Pisa porta avanti, con decisione, già da anni – ha commentato il rettore, Riccardo Zucchi - Passa da accordi come quello siglato oggi col Comune di Pietrasanta, d’altronde, la nascita, anche a livello locale, di un’economia competitiva, dinamica e basata sulla conoscenza, la ricerca e l’innovazione. Elementi fondamentali per favorire lo sviluppo economico e culturale dei territori, per creare lavoro e garantire coesione sociale”.
"Già in passato la città di Pietrasanta ha avuto occasione, più volte e in modo proficuo, di collaborare con i dipartimenti dell’Università di Pisa per ambiti specifici di intervento come, ad esempio, l’ambiente – ha dichiarato il sindaco di Pietrasanta, Alberto Stefano Giovannetti -L’Ateneo è uno dei più prestigiosi e antichi d’Italia e rappresenta un patrimonio di grande valore, sia per la didattica, sia per la ricerca, che sono punti di assoluta eccellenza: con l’accordo di oggi rendiamo Pietrasanta parte attiva di questo circuito virtuoso fatto di saperi e conoscenze, da condividere e sviluppare anche sul nostro territorio".
Referenti per la realizzazione delle attività congiunte previste dalla convenzione, sono, per l’Università di Pisa, il professor Marco Macchia, Delegato per i rapporti con il territorio, e il dott. Michele Amato Padrone, Dirigente della Direzione Didattica, Studenti e Internazionalizzazione; per il Comune: la dott.ssa Monica Torti, Dirigente dell’Area Servizi del Cittadino, e la dott.ssa Sabrina Francesconi, Funzionaria dell’Ufficio Cultura e Turismo. I referenti svolgeranno un ruolo propositivo e di interazione operativa tra l’Università e il Comune.
Convezione CUG - Cooperativa Scolastica Santa Caterina
Il Comitato Unico di Garanzia ha stipulato una convenzionecon la Cooperativa Scolastica Santa Caterina per dare una risposta concreta alla ravvisata esigenza della comunità universitaria di usufruire di strutture scolastiche e di doposcuola qualificate per le proprie figlie e i propri figli.
La Convenzione s’inserisce nell’ambito delle azioni previste nel Gender Equality Plan di Ateneo volte a favorire il benessere organizzativo attraverso reali misure di rafforzamento della conciliazione dei tempi di vita/lavoro/studio/ricerca per tutte le componenti della comunità dell’Università di Pisa.
La Convenzione si rivolge, infatti, a chiunque appartenga alla nostra comunità universitaria (componente studentesca; dottorande/i; borsiste/i; assegniste/i; specializzande/i; personale docente e ricercatore; personale tecnico e amministrativo e tutte le persone che vengono dall’estero per trascorrere un periodo di studio/ricerca/lavoro presso il nostro Ateneo) e propone un’offerta, a tariffa agevolata e con diritto di prelazione, che copre tutte le fasi del ciclo scolastico da: l’Asilo Nido alla Scuola dell’Infanzia; dalla Scuola Primaria fino alla Scuola Secondaria di I e di II grado.
Inoltre la Convenzione, al fine di definire una proposta la più completa possibile, offre anche un servizio di doposcuola, tutti i giorni, dal lunedì a venerdì, dalle 14:30 alle 17:30.
Il testo della convenzione al seguente link: https://cug.unipi.it/convezione-con-cooperativa-scolastica-santa-caterina/.
Matematica: Bozhidar Velichkov vince il Premio Fubini 2024
Torino, Oratorio San Filippo. È qui, a pochi passi dal Dipartimento di Matematica “Giuseppe Peano” dell’Università di Torino che, giovedì 17 ottobre, il professor Bozhidar Velichkov è stato insignito del Premio Fubini 2024 a coronamento di una fulminante carriera accademica.
“Bozhidar Velichkov – si legge nella motivazione del premio - è un matematico raffinato e profondo, che ha dato contributi di eccezionale importanza alla Teoria della Regolarità, con particolare riguardo a quella dei problemi a frontiera libera”. Contributi a cui, in tempi più recenti, ricorda ancora la nota della commissione, si aggiungono quelli sul problema di Bernoulli a due fasi e quelli relativi ai problemi a frontiera libera vettoriali.
“Questa ricca messe di risultati, innovativi e originali - concludono i membri della commissione - rendono oggi Velichkov uno dei più noti e maturi analisti della sua generazione e un personaggio di indubbio peso nel panorama internazionale”.
Classe 1985, Bozhidar Velichkov, subito dopo gli studi all’Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore, è Assistant Professor all’Université Grenoble Alpes, nel 2019 diventa professore associato presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e in quello stesso anno si aggiudica l’ERC Grant, con il quale approda all’Università di Pisa nel 2020 dove è professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica.
Durante la cerimonia di premiazione, il professor Velichov ha illustrato le sue ricerche nei campi del Calcolo delle Variazioni e delle Equazioni Differenziali Parziali, con particolare riferimento alla Teoria della Regolarità, che è lo studio della struttura fine delle soluzioni ai problemi variazionali e alle EDP. Attualmente, la maggior parte della sua attività di ricerca è dedicata ai Problemi di Frontiera Libera.
Il premio, intitolato al grande matematico torinese Guido Fubini (Venezia 1879 – New York 1943), è finanziato dalla famiglia Fubini-Jacobs e conferito dall'Associazione Subalpina Mathesis. Assegnato per la prima volta nel 2009, il primo ha lo scopo di sostenere, anche finanziariamente, le ricerche di giovani matematici under 40 che abbiano già dimostrato le loro capacità scientifiche con risultati di rilievo, riconosciuti dalla comunità scientifica nazionale e internazionale in settori della matematica pura e delle sue applicazioni all’ingegneria, all’economia, all’informatica.
Matematica: Bozhidar Velichkov vince il Premio Fubini 2024
Torino, Oratorio San Filippo. È qui, a pochi passi dal Dipartimento di Matematica “Giuseppe Peano” dell’Università di Torino che, giovedì 17 ottobre, il professor Bozhidar Velichkov è stato insignito del Premio Fubini 2024 a coronamento di una fulminante carriera accademica.
“Bozhidar Velichkov – si legge nella motivazione del premio - è un matematico raffinato e profondo, che ha dato contributi di eccezionale importanza alla Teoria della Regolarità, con particolare riguardo a quella dei problemi a frontiera libera”. Contributi a cui, in tempi più recenti, ricorda ancora la nota della commissione, si aggiungono quelli sul problema di Bernoulli a due fasi e quelli relativi ai problemi a frontiera libera vettoriali.
“Questa ricca messe di risultati, innovativi e originali - concludono i membri della commissione - rendono oggi Velichkov uno dei più noti e maturi analisti della sua generazione e un personaggio di indubbio peso nel panorama internazionale”.
Classe 1985, Bozhidar Velichkov, subito dopo gli studi all’Università di Pisa e alla Scuola Normale Superiore, è Assistant Professor all’Université Grenoble Alpes, nel 2019 diventa professore associato presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e in quello stesso anno si aggiudica l’ERC Grant, con il quale approda all’Università di Pisa nel 2020 dove è professore ordinario presso il Dipartimento di Matematica.
Durante la cerimonia di premiazione, il professor Velichov ha illustrato le sue ricerche nei campi del Calcolo delle Variazioni e delle Equazioni Differenziali Parziali, con particolare riferimento alla Teoria della Regolarità, che è lo studio della struttura fine delle soluzioni ai problemi variazionali e alle EDP. Attualmente, la maggior parte della sua attività di ricerca è dedicata ai Problemi di Frontiera Libera.
Il premio, intitolato al grande matematico torinese Guido Fubini (Venezia 1879 – New York 1943), è finanziato dalla famiglia Fubini-Jacobs e conferito dall'Associazione Subalpina Mathesis. Assegnato per la prima volta nel 2009, il primo ha lo scopo di sostenere, anche finanziariamente, le ricerche di giovani matematici under 40 che abbiano già dimostrato le loro capacità scientifiche con risultati di rilievo, riconosciuti dalla comunità scientifica nazionale e internazionale in settori della matematica pura e delle sue applicazioni all’ingegneria, all’economia, all’informatica.
Recupero eccedenze alimentari: al via un progetto tra Regione Toscana e Università di Pisa
Secondo le ultime stime, in Italia le eccedenze alimentari lungo la filiera agroalimentare raggiungono cifre preoccupanti: i dati dicono che nel 2023 sono state sprecate 8,7 milioni di tonnellate di cibo, pari a 146 kg per abitante, con gravi conseguenze ambientali ed economiche. In risposta a questa emergenza, la Regione Toscana, attraverso la Direzione Agricoltura e Sviluppo Rurale, ha firmato a luglio 2024 una convenzione con il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa per analizzare il problema dello spreco alimentare nelle prime fasi della filiera produttiva della Toscana e individuare le possibili soluzioni per migliorare la prevenzione e il recupero di alimenti ancora commestibili.
Lo studio si colloca nell’ambito del progetto del dottorato di ricerca “Le iniziative relative allo spreco e alle perdite alimentari delle aziende agroalimentari della Regione Toscana e le attività di recupero delle eccedenze alimentari”, affidato nella sua esecuzione alla dottoranda Giulia Gallo, sotto la supervisione del professor Alessio Cavicchi e della professoressa Francesca Galli. Il progetto ricade all’interno del tirocinio previsto sui finanziamenti ministeriali PNRR Pubblica amministrazione (PA).
Lo studio prevede una mappatura delle principali aziende agro-alimentari toscane e delle associazioni caritative, con l'obiettivo di identificare i punti critici della gestione delle eccedenze e le possibili soluzioni per migliorare la prevenzione e la redistribuzione di eccedenze alimentari. La ricerca permetterà di formulare raccomandazioni per politiche e normative più efficaci, puntando a sensibilizzare sia le imprese del settore che i cittadini.
L'accordo tra Regione Toscana e Università di Pisa risponde alla necessità di trovare strategie efficaci per ridurre lo spreco in un periodo di crescente bisogno: secondo i dati della Caritas Toscana, nel 2022 oltre il 13% della popolazione toscana era a rischio povertà o esclusione sociale, con un numero sempre maggiore di famiglie che si rivolgono ai servizi caritativi. Solo nel 2023, le Caritas della regione hanno assistito più di 28.000 persone, con un incremento del 20% rispetto al 2019. In particolare, la quota di famiglie con ISEE basso risulta più marcata negli ambiti sociosanitari del Nord della regione (Apuane) e in alcuni di quelli in cui è presente un capoluogo di provincia (Firenze, Pisa, Livorno). Anche il Banco Alimentare della Toscana, che raccoglie eccedenze alimentari per donarle alle persone in difficoltà, ha visto crescere le richieste di aiuto, con circa 132.000 persone che hanno ricevuto sostegno alimentare nel 2022 attraverso 554 strutture caritative di distribuzione agli indigenti convenzionate.
La dottoranda Giulia Gallo.
“Siamo impegnati da tempo nella lotta allo spreco alimentare – ha spiegato la vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi - La crisi economica ha impoverito molte famiglie, mettendole in difficoltà anche per l'acquisto di cibo. Per combattere questo fenomeno, la Regione Toscana ha già attuato dal 2015 un programma di interventi assieme alla Caritas e all'Associazione Banco alimentare della Toscana, e un nuovo piano di interventi di contrasto alla povertà alimentare. Conoscere le eccedenze, le loro cause e la relativa gestione è diventato particolarmente importante, dunque, visti le normative presenti in ambito di prevenzione di rifiuti e lotta agli sprechi a livello sia europeo, che nazionale e regionale, per muoversi e programmare iniziative di contrasto alla crescita delle povertà e le diseguaglianze. I risultati di questa ricerca potranno darci la possibilità di formulare delle raccomandazioni per politiche e normative da attuare, specificatamente, nella nostra regione”.
Un altro dato da non trascurare è quello ambientale: le eccedenze e gli alimenti che vengono sprecati hanno un forte impatto, che per l’Italia è di circa 0,4 kg di CO2 per persona, un valore superiore alla media europea, che si attesta intorno a 0,36 kg di CO2 per persona. E le conseguenze sono anche economiche: infatti in Italia la perdita economica dovuta allo spreco alimentare tocca i 22,8 miliardi di euro, di cui 17,92 per i consumi domestici, 2,40 derivanti dalla fase agricola, 960 milioni dall’industria alimentare e 970 milioni per la distribuzione alimentare. Questo si verifica in un contesto italiano di aumento di povertà negli ultimi anni: infatti la povertà assoluta in Italia tra le famiglie è aumentata dal 7,7% del 2021 all’8,3% del 2022 (Regione Toscana, 2023).
Nella fase finale del progetto, è prevista la diffusione dei risultati ottenuti per permettere una piena consapevolezza da parte delle aziende produttrici e trasformatrici e una contestuale sensibilizzazione dei cittadini. Il risultato della ricerca potrà contribuire a formulare delle raccomandazioni per politiche e normative da attuare, specificatamente, in Regione Toscana.
L’Università di Pisa ospita la “Visite de Terrain” del Progetto Erasmus+ DIRASA
L’Università di Pisa ha ospitato, nei giorni 10-11 ottobre, la Visite de Terrain del Progetto europeo Erasmus+ DIRASA (Définition d’un renouvellement de la gouvernance de la recherche en Tunisie). Il progetto DIRASA intende contribuire al miglioramento della governance della ricerca universitaria in Tunisia rafforzando la capacità delle istituzioni partner di rispondere alle priorità di ricerca nazionali, promuovendo il dialogo e la cooperazione scientifica per una ricerca di qualità, più visibile, internazionale, transdisciplinare, mirata sia all'emancipazione individuale che al progresso sociale, attraverso lo sviluppo di una cultura della valorizzazione e dell'apertura socio-professionale.
Alla Gipsoteca di Arte Antica, i rappresentanti delle 13 università tunisine, del Ministero dell’Insegnamento Superiore e della Ricerca (MERS) e dell’Agenzia Nazionale per la promozione della Ricerca Scientifica (ANPR), hanno avuto modo di confrontarsi con docenti, ricercatori e prorettori dell’Ateneo pisano con l’intento di rafforzare la capacità delle università e dei centri di ricerca di effettuare un monitoraggio strategico e una prospettiva scientifica in linea le esigenze del Paese in termini di innovazione, ricerca e sviluppo e cooperazione internazionale. Ciò consentirà un migliore coordinamento a livello nazionale tra università, centri di ricerca, strutture e laboratori di ricerca, Ministero e Agenzia nazionale che a sua volta avrà una ricaduta sui singoli sistemi di governance interna e di Quality Assurance.
Per l’Università di Pisa è intervenuto il prorettore alla Cooperazione e alle relazioni internazionali Giovanni Federico Gronchi, che, accogliendo gli ospiti, ha ribadito la sua soddisfazione riguardo al fruttuoso andamento del progetto DIRASA, sottolineando l’alto livello di impegno e partecipazione di tutti i soggetti coinvolti. A seguire, gli interventi dei prorettori Alessandro Tredicucci, Benedetta Mennucci, della delegata Roberta Moruzzo, oltre che dei professori Sergio Saia, Umberto Desideri e Gianluca Brunori, hanno coperto una moltitudine di argomenti, che vanno dalla gestione della ricerca e dalle politiche di incentivazione alle buone pratiche universitarie in materia di qualità, sostenibilità e collaborazione internazionale, focalizzandosi sulle molte pratiche virtuose dell’Università di Pisa.
“Basandosi su questi scambi fruttuosi – sottolinea la professoressa Viviana Re, responsabile scientifica del progetto DIRASA – i nostri partners tunisini i sono ancora più attrezzati per monitorare i risultati del progetto e sostenere i ricercatori e le loro istituzioni nella loro ricerca dell'eccellenza. La visita ha segnato un altro passo cruciale nella formazione delle università tunisine per il futuro sviluppo di unità di monitoraggio strategico, la cui missione sarà quella di aiutare i gruppi di ricerca a posizionarsi sui bandi di progetto e valutare la performance dell'università nel campo della ricerca.”
Inaugurata nel loggiato della Sapienza la mostra “Komplett Kafka / A tutto Kafka”
Nell’anno in cui ricorre il centenario della morte di Franz Kafka, l’Università di Pisa ha inaugurato nel loggiato del Palazzo della Sapienza di Pisa la mostra bilingue e a ingresso libero “Komplett Kafka / A tutto Kafka”, a cura della professoressa Serena Grazzini. In esposizione 20 pannelli stampati fronte-retro in italiano e in tedesco, tratti dall’albo biografico del fumettista e poeta austriaco Nicolas Mahler, attualmente direttore artistico della Schule für Dichtung (Scuola di poesia) di Vienna, che si è ispirato alle parole, ai personaggi, alle suggestioni evocate dalle opere di Kafka.
Oltre alla curatrice della mostra, son intervenuti all’inaugurazione Cecilia Iannella, delegata del rettore per la formazione insegnanti, Andrea Simonetti, dirigente dell’Ufficio Scolastico di Pisa, Alessandro Lenci, docente e, a partire dal 1° novembre, direttore del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, Gabriella Benedetti, coordinatrice organizzativa dello SBA, e Ilaria Gennai, Associazione Pro Deutsch Italia (Toscana). La mostra rientra nelle iniziative del Festival di Cultura Ebraica Nessìah, che quest’anno, giunto alla sua XXVIII edizione, sarà dedicato interamente allo scrittore praghese. Un’attenzione particolare sarà data alle classi delle scuole del territorio, riservando loro la possibilità di prenotarsi per visite a loro dedicate.
“Franz Kafka è stato un interprete straordinario del suo tempo, narratore delle angosce, delle paure e degli interrogativi che attraversano l’uomo moderno – ha spiegato la professoressa Serena Grazzini – Autore proveniente dai margini, Kafka apparteneva alla minoranza linguistica tedesca e alla comunità ebraica nella città di Praga, eppure è diventato una voce emblematica del suo secolo. La sua eredità letteraria, infatti, è stata raccolta e rivisitata da numerosi scrittori e scrittrici che, ancora oggi, nel XXI secolo, continuano a ispirarsi alla sua opera. La mostra che inauguriamo oggi a Pisa, tratta da un album biografico del fumettista Nicolas Mahler, rappresenta un esempio di come artisti, intellettuali e semplici lettori si confrontino con Kafka, reinterpretandolo e facendolo proprio – prosegue la professoressa Grazzini – La modernità di Kafka risiede proprio in questo: opere come "Il processo", "La metamorfosi", "Il castello", “America" e molti altri racconti ci pongono sempre di fronte all'individuo, schiacciato da forze più grandi di lui. Con un linguaggio apparentemente semplice, Kafka compie un'analisi spietata dei meccanismi del potere, offrendo una chiave di lettura che ci aiuta ancora oggi a orientarci nel mondo contemporaneo”.
Promossa a livello internazionale dal Literaturhaus di Stoccarda e dal Goethe Institut, l’iniziativa è realizzata grazie alla sinergia tra ACIT Pisa (Associazione Italo-Tedesca) e il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, e alla collaborazione con lo SBA (Sistema Bibliotecario di Ateneo), con l’associazione “Pro Deutsch Italia” e con il Festival di cultura ebraica Nessìah.
In caso di visite organizzate di gruppi (per es. scolaresche) o per richiedere una visita gratuita della mostra, è necessario scrivere con congruo anticipo agli indirizzi della professoressa Serena Grazzini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e di ACIT PISA (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Per le scuole, scrivendo agli indirizzi qui indicati, è possibile richiedere i materiali didattici preparati dal Goethe Institut.
La mostra, a ingresso libero, sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle ore 08.00 alle ore 19.00 fino al 21 dicembre. L’accesso a gruppi non sarà possibile nei giorni 29 ottobre e nel periodo 2-13 dicembre.
Alla professoressa Giuseppina Sgandurra il premio della SIMFER dedicato a Lamberto Piron
Giuseppina Sgandurra, professoressa associata dell’Università di Pisa e responsabile di INNOVATE - Laboratorio di Tecnologie INNOVATivE in Neuroriabilitazione presso IRCCS Fondazione Stella Maris, in occasione del 52° Congresso Nazionale SIMFER (Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa) che si è svolto di recente a Padova, ha ricevuto un riconoscimento dedicato al professor Lamberto Piron, un autentico pioniere a livello internazionale nella riabilitazione. Il premio è stato attribuito alla professoressa Giuseppina Sgandurra per i suoi studi sulla teleriabilitazione dei disturbi e delle disabilità in età evolutiva. Un riconoscimento importante per la professoressa che ha dedicato le sue ricerche a questo ambito, arrivando ad essere un punto di riferimento europeo e internazionale.
Docente del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale, la professoressa Sgandurra si è distinta per l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale (IA) alla pediatria attraverso il progetto AInCP, che mira a sviluppare strumenti clinici basati sull’IA per aiutare la diagnosi funzionale e la tele-riabilitazione domiciliare degli arti superiori in bambini con paralisi cerebrale infantile.
Sono molti gli studi da lei coordinati con il suo staff: tra questi ricordiamo la parte dedicata al bambino del progetto “Fit4 Medical Robotics” del Piano Nazionale Complementare al PNRR, i cui risultati sono stati presentati proprio a Padova, riguardante un nuovo modello di riabilitazione con robot e tecnologie.
Lamberto Piron, a cui è intitolato il premio, è stato ricercatore presso il Department of Brain and Cognitive Sciences, Massachussetts Institute of Technology (MIT), Cambridge, Boston, nonché direttore delle linee di ricerca «Nuove Tecnologie e Riabilitazione» e «Telemedicina e Riabilitazione», e poi responsabile del «Laboratorio di Robotica e Cinematica» e direttore di un’unita di ricerca presso l'IRCCS San Camillo di Venezia.
Rosemary: Yield and essential oil quality increased by controlled drought
Controlled drought can increase the yield of rosemary essential oil by up to 30%, making this plant an ideal candidate for the enhancement of marginal agricultural land and land with limited water availability. This is the result of a study carried out by the University of Pisa, the National Institute of Optics INO-CNR Pisa, the Scuola Superiore Sant’Anna and the University of Catania, which has been published in the magazine Industrial Crops and Products. The experiments were conducted in Sicily, on farms in the province of Ragusa, between autumn 2022 and spring 2023.
“Rosemary is a medicinal and aromatic plant native to the Mediterranean that produces essential oils known for their antimicrobial, antioxidant, anti-tumour and anti-inflammatory properties,” explains Professor Celia Duce from the Department of Chemistry and Industrial Chemistry of the University of Pisa. “Under stressful conditions, particularly abiotic stresses such as drought, the production of essential oils increases as a defensive mechanism.”
Researcher of the University of Catania and first author of the paper, Valentina Formica working in the lab
The trials were planned together with the farmers, who selected the fields to be tested and the varieties of rosemary to be used. Two different varieties were tested, “Tuscan blue” and “Barbecue”. Water stress was applied for three weeks before harvesting, i.e. during the autumn and spring balsamic period, a crucial phase when the synthesis and concentration of essential oils reaches its peak.
The result was an increase in yield of up to 30% in plants of the “Tuscan blue” variety grown on a farm in the Scicli area. Water stress also significantly altered the chemical composition of the essential oils, leading to changes that are crucial for the industry as they can improve the aromatic profile and bioactive properties of the oils.
“The study is part of a larger project called InSole – Agronomic and Technological Innovations for the Sustainable Cultivation of Medicinal Plants and the Production of Quality Essential Oils – funded by Sicily RDP 2014-2022, which aims to create a sustainable supply chain for the production of essential oils in Sicily, helping farmers to adopt agricultural practices that optimise the use of resources, especially water,” concludes Federico Leoni, researcher at the Scuola Superiore Sant’Anna. “The main idea is that by applying a moderate water stress close to the balsamic period, the concentration and quality of essential oils in rosemary plants can be increased, without significantly affecting the biomass yield.”