Bando per la partecipazione gratuita alla “Scuola Estiva della Società Italiana delle Storiche”
L’estate sportiva a Pisa comincia con il Tower Festival
«Di giorno si gioca, di notte si balla». Con il suo motto collaudato torna anche quest’anno il Tower Festival, in programma il 29 e 30 giugno. La due giorni organizzata dal CUS Pisa che tiene insieme sport, musica, street-food, socialità e campeggio, quest’anno è giunta alla sua 11° edizione. L’iniziativa rappresenta il più importante appuntamento sportivo dell’estate cussina e richiama ogni anno centinaia di atleti e atlete, nonché decine di società sportive provenienti da tutta la Toscana e non solo.
I tornei di quest’anno sono: Basket, Green Volley, Hockey, Ultimate Frisbee, Calcio e Tennis. La partecipazione è aperta a tutte le persone tesserate Cus Pisa, e come ogni anno, c’è la possibilità di campeggiare gratuitamente negli ampi spazi verdi degli impianti di via Chiarugi.
Un’occasione per giocare, divertirsi e sfidarsi in una vivace programmazione di match. Si comincia sabato 29 alle 10, con il check-in, la formazione delle squadre e via alle gare fino alle 15 o a esaurimento del programma. La domenica invece le gare partiranno alle 10:30 e andranno avanti fino alle 19, ora delle premiazioni.
Come da tradizione c’è la possibilità di ristoro in loco, con due food truck e due gazebi bar. Sabato sera sarà la volta della festa. Il Tower Party quest’anno è stato affidato a uno staff tutto cittadino, composto da Caino Pisa - che cura anche l’area del beverage, l’organizzazione della festa e l’area food insieme al truck food “Ivan Puttomatti catering”. Diversi gli staff che collaboreranno: Zoostaff Eventi, Spotted Unipi, Lumiere Pisa, Erasmus Student Network, Memes Unipi, Sound On. In consolle in occasione del dj set si alterneranno: Fabio Magno, Marco Ruscio, No logo music, Errez dj e gli Yellow, insieme ai vocalist Simone Guerrini e Alessandro Nuzzo.
Quest’anno i premi saranno più speciali, anche grazie al fondamentale supporto dei nostri partner. Una Tower box ricca di sorprese sarà infatti riservata alle prime e seconde squadre o atleti/e singoli qualificati ai tornei delle varie discipline. Un sentito ringraziamento va dunque agli sponsor: Banca di Pisa e Fornacette, Ufficio Lo.Gi.Co, Montanelli Impianti, Sezione soci Pisa - Unicoop Firenze, Mc Donalds’.
L'edizione 2024 del Tower Festival è stata presentata nella Sala Mappamondi del rettorato dal professor Marco Macchia, delegato del rettore per i rapporti con il territorio, Frida Scarpa, assessora allo Sport del Comune di Pisa, Giuliano Pizzanelli, presidente Cus Pisa, e Alessandro Nuzzo, Caino Pisa (organizzatore Tower Party).
“Come Ateneo crediamo fermamente che lo sport giochi un ruolo cruciale per i nostri studenti e le nostre studentesse, quale strumento di educazione e formazione capace di promuovere il benessere fisico, mentale e sociale, nonché corretti stili di vita– dichiara il professor Marco Macchia, delegato del rettore per i rapporti con il territorio – Ringrazio il CUS per l’impegno con cui, anche quest’anno, ha organizzato l’appuntamento del Tower Festival, che va a chiudere la stagione sportiva annuale e apre l’estate celebrando lo sport con una grande festa”.
«Una festa che si rinnova ogni anno», commenta Giuliano Pizzanelli, presidente del Cus Pisa. «Dedicata soprattutto ai giovani che hanno la possibilità di passare una notte all’aperto, in campeggio, rimanendo praticamente in città. Ma anche a tutta la comunità sportiva del Cus che si ritrova in questo tradizionale appuntamento e a chiunque voglia mettersi alla prova con il proprio sport preferito».
“Per me è importante essere qui e condividere con il Cus e l’Università di Pisa il lancio di un evento sportivo che è anche aggregazione e inclusione come questo festival”, aggiunge Frida Scarpa, assessora allo sport del Comune di Pisa. “Pisa è una città universitaria e sappiamo quanto sia importante valorizzare le attività dedicate alla comunità studentesca. Iniziative come questa – prosegue Scarpa – rappresentano un tessuto di connessione fra il Comune e l’Università, ma anche un modo concreto per promuovere la cultura dello sport, del movimento e dell’aggregazione. Infine, mi auguro che questa manifestazione possa attrarre nuovi studenti e aumentare i tesseramenti al nostro centro universitario sportivo”.
Infezioni virali trasmesse da zanzare e altri artropodi: Pisa a capo del progetto GENESIS
La fondazioner PNRR INF-ACT, attiva in ambito One Health e malattie infettive emergenti, ha erogato un finanziamento di 2,5 milioni di euro per studiare i meccanismi di malattia e di persistenza di virus quali Chikungunya, Dengue, Toscana, West Nile (WNV) e Zika. Lo studio, il cui acronimo è GENESIS, sarà condotto da un consorzio di enti di ricerca pubblici e privati e di imprese coordinati da Mauro Pistello (nella foto in basso), ordinario di Microbiologia e Microbiologia clinica dell’Università di Pisa e direttore dell’Unità operativa di Virologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup).
L’obiettivo di GENESIS è quanto mai attuale visto il continuo aumento del numero di casi e dell’area geografica in cui questi sono segnalati. Dall’ultimo bollettino OMS risulta che da inizio anno al 30 aprile 2024 vi sono stati oltre 7,6 milioni di casi per la sola Dengue, segnalati in ben 90 diversi Paesi e che hanno causato oltre 3.000 decessi. Tra questi Paesi vi è anche l’Italia: per il solo Dengue nei primi cinque mesi del 2024 sono stati diagnosticati 250 casi, 6 volte in più rispetto allo stesso periodo del 2023. Si tratta al momento di soli casi di importazione ma, vista la presenza della zanzara vettore in Italia, sono attesi anche focolai autoctoni nel periodo estivo come avvenuto dal 2020 in poi.
Cambiamento climatico, presenza di insetti vettore, viaggi e commercio globale sono tra i principali fattori responsabili della diffusione delle arbovirosi, come sono chiamate comunemente. A questi però si associano altri elementi quali la persistenza del virus nell’uomo e in animali con meccanismi ancora poco conosciuti ma che hanno rilevanti ricadute nella diffusione dell’infezione e nella salute pubblica.
GENESIS analizzerà ciclo replicativo, danno cellulare e d’organo di diversi arbovirus e valuterà specifici fattori cellulari come potenziali bersagli per terapia antivirale. Lo studio esaminerà inoltre la risposta anticorpale indotta dal virus Toscana, un arbovirus endemico in Italia e soprattutto nelle nostre zone, in campioni seriali di pazienti per identificare biomarcatori di patogenicità e persistenza e migliorare gli attuali test diagnostici.
Oltre ad Aoup e Università di Pisa, del consorzio fanno parte il Centro internazionale di Ingegneria genetica e Biotecnologie (Trieste), l’Istituto nazionale per le malattie infettive "Lazzaro Spallanzani" (Roma), l’Istituto nazionale tumori "Fondazione Pascale" (Napoli), la Fondazione TIGEM Telethon (Napoli), l’Ospedale San Raffaele (Milano) l’Università del Piemonte orientale e l’Università di Trento oltre a due aziende private. In linea con gli obiettivi di INF-ACT, GENESIS aumenterà le conoscenze dell’interazione virus-ospite di questi virus emergenti e porterà al miglioramento delle strategie di prevenzione, trattamento e controllo. (Fonte: Ufficio Stampa AOUP).
Stand-up comedy - Spettacoli dell'associazione La Locura
Nel corso dell'estate, il martedì alle ore 20.00, presso Margot in piazza Gambacorti, si svolgeranno una serie di spettacoli di stand-up comedy organizzati dall'Associazione La Locura e finanziati con il contributo dell'Università di Pisa.
La partecipazione è libera e gratuita.
Martedì 25 giugno, alle ore 20.00, presso Margot in piazza Gambacorti, si svolgerà lo spettacolo di stand-up comedy con Salvo Di Paola e Salvatore Zappia.
Martedì 9 luglio, alle ore 20.00, presso Margot in piazza Gambacorti, si svolgerà lo spettacolo di stand-up comedy con Roberto Anelli e Mattia Grossi.
Martedì 16 luglio, alle ore 20.00, presso Margot in piazza Gambacorti, si svolgerà lo spettacolo di stand-up comedy con Fill Pill e Giulia Cerruti.
Martedì 23 luglio, alle ore 20.00, presso Margot in piazza Gambacorti, si svolgerà lo spettacolo di stand-up comedy con Angelo Amaro e Mauro Fratini.
Martedì 30 luglio, alle ore 20.00, presso Margot in piazza Gambacorti, si svolgerà lo spettacolo di stand-up comedy con Flavio Verdino.
Stand-up comedy - Salvo Di Paola e Salvatore Zappia
Martedì 25 giugno, alle ore 20.00, presso Margot in piazza Gambacorti, si svolgerà lo spettacolo di stand-up comedy con Salvo Di Paola e Salvatore Zappia.
La partecipazione è libera e gratuita.
L'evento è organizzato dall'Associazione La Locura e si svolge con i contributi per le attività studentesche dell'Università.
Vaccinazioni: l’importanza di non lasciare indietro nessuno
Il Dipartimento di Ricerca Traslazionale e Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia dell'Università di Pisa, in collaborazione con diversi partner internazionali, ha guidato uno studio appena pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet Regional Health – Europe. Nel lavoro dal titolo “Cancer-preventing vaccination programs in prison: promoting health equity in Europe”, la dottoressa Lara Tavoschi e gli altri coautori e coautrici evidenziano il ruolo cruciale delle vaccinazioni contro il virus dell'epatite B (HBV) e il papilloma virus (HPV) nella popolazione carceraria come strategia per promuovere l'equità sanitaria e prevenire il cancro.
La ricerca ha coinvolto 20 paesi europei, valutando i dati sui servizi di vaccinazione e le politiche sanitarie rispetto alle persone che vivono e che lavorano in carcere. Per quanto riguarda l’Italia, sono rientrati nello studio quattro istituti penitenziari: la casa circondariale di Milano San Vittore, l’istituto penale per i minorenni di Milano “Beccaria”, il carcere di Bollate, e la casa di reclusione di Opera, un totale di persone recluse coinvolte di circa 3600 persone (a fronte di una capacità ospitativa inferiore ai 3000 posti).Dall’analisi è emersa una notevole variabilità a livello europeo nella disponibilità e nella copertura dei servizi vaccinali. In Italia la vaccinazione contro il virus dell'epatite viene offerta mentre non sono disponibili dati specifici sulla realizzazione o i benefici della vaccinazione contro il papilloma virus.
Dal lavoro emergono dieci raccomandazioni chiave per migliorare le strategie vaccinali contro il cancro nell’ambito carcerario. Si va dalla richiesta di inclusione esplicita delle popolazioni carcerarie nelle strategie di vaccinazione nazionali e internazionali, enfatizzando il principio di "equivalenza delle cure" come dichiarato da The Nelson Mandela Rules, alla necessità di espansione dei programmi di vaccinazione contro HBV e HPV rivolti a tutte le persone incarcerate che ne possono beneficiare, in particolare adolescenti e giovani adulti, utilizzando approcci neutri rispetto al genere.
“Le vaccinazioni – dice Lara Tavoschi - dovrebbero far parte di un pacchetto più ampio di servizi di salute sessuale e riduzione del danno, compreso lo screening per altre infezioni sessualmente trasmissibili e garantendo il follow-up delle cure post-rilascio”.
“Questa ricerca – conclude Tavoschi - fornisce prove solide a sostegno dell'implementazione di programmi di vaccinazione che non lascino indietro nessuno, a beneficio dell’intera popolazione. Affrontando le specifiche esigenze sanitarie delle persone che vivono in carcere, questi programmi possono infatti contribuire in modo significativo alla prevenzione del cancro e al miglioramento complessivo della salute pubblica in Europa”.
Lo studio è stato sviluppato come parte del progetto RISE-Vac, co-finanziato dal 3° Programma per la Salute dell'Unione Europea nell'ambito del GA n° 101018353. Gli autori estendono la loro gratitudine a EuroPris e ai membri del consorzio RISE-Vac per i loro preziosi contributi. Chi fosse interessato può avere aggiornamenti sulle attività del progetto RISE-Vac anche attraverso il canale social Twitter-X @RiseVac.
Vaccinazioni: l’importanza di non lasciare indietro nessuno
Il Dipartimento di Ricerca Traslazionale e Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia dell'Università di Pisa, in collaborazione con diversi partner internazionali, ha guidato uno studio appena pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet Regional Health – Europe. Nel lavoro dal titolo “Cancer-preventing vaccination programs in prison: promoting health equity in Europe”, la dottoressa Lara Tavoschi e gli altri coautori e coautrici evidenziano il ruolo cruciale delle vaccinazioni contro il virus dell'epatite B (HBV) e il papilloma virus (HPV) nella popolazione carceraria come strategia per promuovere l'equità sanitaria e prevenire il cancro.
La ricerca ha coinvolto 20 paesi europei, valutando i dati sui servizi di vaccinazione e le politiche sanitarie rispetto alle persone che vivono e che lavorano in carcere. Per quanto riguarda l’Italia, sono rientrati nello studio quattro istituti penitenziari: la casa circondariale di Milano San Vittore, l’istituto penale per i minorenni di Milano “Beccaria”, il carcere di Bollate, e la casa di reclusione di Opera, un totale di persone recluse coinvolte di circa 3600 persone (a fronte di una capacità ospitativa inferiore ai 3000 posti).Dall’analisi è emersa una notevole variabilità a livello europeo nella disponibilità e nella copertura dei servizi vaccinali. In Italia la vaccinazione contro il virus dell'epatite viene offerta mentre non sono disponibili dati specifici sulla realizzazione o i benefici della vaccinazione contro il papilloma virus.
Dal lavoro emergono dieci raccomandazioni chiave per migliorare le strategie vaccinali contro il cancro nell’ambito carcerario. Si va dalla richiesta di inclusione esplicita delle popolazioni carcerarie nelle strategie di vaccinazione nazionali e internazionali, enfatizzando il principio di "equivalenza delle cure" come dichiarato da The Nelson Mandela Rules, alla necessità di espansione dei programmi di vaccinazione contro HBV e HPV rivolti a tutte le persone incarcerate che ne possono beneficiare, in particolare adolescenti e giovani adulti, utilizzando approcci neutri rispetto al genere.
“Le vaccinazioni – dice Lara Tavoschi - dovrebbero far parte di un pacchetto più ampio di servizi di salute sessuale e riduzione del danno, compreso lo screening per altre infezioni sessualmente trasmissibili e garantendo il follow-up delle cure post-rilascio”.
“Questa ricerca – conclude Tavoschi - fornisce prove solide a sostegno dell'implementazione di programmi di vaccinazione che non lascino indietro nessuno, a beneficio dell’intera popolazione. Affrontando le specifiche esigenze sanitarie delle persone che vivono in carcere, questi programmi possono infatti contribuire in modo significativo alla prevenzione del cancro e al miglioramento complessivo della salute pubblica in Europa”.
Lo studio è stato sviluppato come parte del progetto RISE-Vac, co-finanziato dal 3° Programma per la Salute dell'Unione Europea nell'ambito del GA n° 101018353. Gli autori estendono la loro gratitudine a EuroPris e ai membri del consorzio RISE-Vac per i loro preziosi contributi. Chi fosse interessato può avere aggiornamenti sulle attività del progetto RISE-Vac anche attraverso il canale social Twitter-X @RiseVac.
Verso il mondo del lavoro: al via il Career Day dell'Università di Pisa
Trentasette aziende partecipanti per un totale di 150 offerte di lavoro. È tutto pronto per il Career Day 2024 dell'Università di Pisa, organizzato dal Career Service dell’università e in programma mercoledì 26 giugno agli Arsenali Repubblicani di Pisa, a partire dalle ore 9. Già fissati in agenda numerosi colloqui di lavoro, ma gli interessati potranno candidarsi anche nel giorno stesso dell’evento.
Completamente rinnovata nel format, la giornata dedicata alle opportunità di lavoro per la comunità studentesca, le laureate e i laureati dell'Ateneo pisano, ha visto l’adesione di 37 aziende con posizioni aperte per tutti i settori, dalle discipline tecnico-scientifiche all’economia e marketing, dalle discipline giuridico -politiche a quelle umanistiche.
“I nostri Career Day hanno sempre anche una valenza formativa, informativa e di orientamento per i nostri studenti e le nostre studentesse. Per questo quest’anno - prima dell’evento che si terrà in presenza - abbiamo organizzato dei cicli di webinar con le aziende aderenti che hanno così potuto farsi conoscere e rispondere alle domande”, ha dichiarato Laura Elisa Marcucci, delegata del rettore per le attività di orientamento.
Una vista dei Career Days 2023 nel Palazzo della Sapienza
Tante, anche quest’anno, le imprese che hanno deciso di tornare al Career Day dell’Università di Pisa, a conferma dell’efficacia di questo evento che è in grado di attirare anche grandi nomi come EssilorLuxottica – alla sua prima partecipazione – o centri di ricerca d’eccellenza come l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che offre posizioni anche per PhD e post-doc.
Nel corso dell’evento saranno attivi anche gli sportelli informativi dell’Università e di ARTI, Agenzia Regionale Toscana per l'Impiego.
Il Career Day 2024 è stato preceduto da sessioni di coaching pensate per aiutare le ragazze e i ragazzi ad arrivare preparati all'appuntamento.
Info e iscrizioni su: www.unipi.it/careerservice
Verso il mondo del lavoro: al via il Career Day dell'Università di Pisa
Trentasette aziende partecipanti per un totale di 150 offerte di lavoro. È tutto pronto per il Career Day 2024 dell'Università di Pisa, organizzato dal Career Service dell’università e in programma mercoledì 26 giugno agli Arsenali Repubblicani di Pisa, a partire dalle ore 9. Già fissati in agenda numerosi colloqui di lavoro, ma gli interessati potranno candidarsi anche nel giorno stesso dell’evento.
Completamente rinnovata nel format, la giornata dedicata alle opportunità di lavoro per la comunità studentesca, le laureate e i laureati dell'Ateneo pisano, ha visto l’adesione di 37 aziende con posizioni aperte per tutti i settori, dalle discipline tecnico-scientifiche all’economia e marketing, dalle discipline giuridico -politiche a quelle umanistiche.
“I nostri Career Day hanno sempre anche una valenza formativa, informativa e di orientamento per i nostri studenti e le nostre studentesse. Per questo quest’anno - prima dell’evento che si terrà in presenza - abbiamo organizzato dei cicli di webinar con le aziende aderenti che hanno così potuto farsi conoscere e rispondere alle domande”, ha dichiarato Laura Elisa Marcucci, delegata del rettore per le attività di orientamento.
Tante, anche quest’anno, le imprese che hanno deciso di tornare al Career Day dell’Università di Pisa, a conferma dell’efficacia di questo evento che è in grado di attirare anche grandi nomi come EssilorLuxottica – alla sua prima partecipazione – o centri di ricerca d’eccellenza come l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che offre posizioni anche per PhD e post-doc.
Nel corso dell’evento saranno attivi anche gli sportelli informativi dell’Università e di ARTI, Agenzia Regionale Toscana per l'Impiego.
Il Career Day 2024 è stato preceduto da sessioni di coaching pensate per aiutare le ragazze e i ragazzi ad arrivare preparati all'appuntamento.
Info e iscrizioni su: www.unipi.it/careerservice
“Una Didattica Inclusiva”, nasce un nuovo strumento per docenti Unipi
L’Università di Pisa annuncia il lancio, dopo circa due anni di lavoro, di un nuovo strumento dedicato alla didattica inclusiva per rispondere alle esigenze di ciascun membro della comunità. Sono state create, grazie al lavoro del Cidic e dell’UDIS, 9 video pillole con l’intento di fornire ai docenti e al personale universitario consigli e raccomandazioni al fine di impostare la propria didattica in modo accessibile che risponda alle esigenze di ciascuno e ciascuna.
La percentuale di studenti con disabilità e DSA tra i nuovi iscritti alle università di tutta Italia è in aumento. A tale dato l’ateneo pisano sta rispondendo con strumenti e materiali didattici fruibili dal maggior numero di persone possibili, anticipando le esigenze e i bisogni educativi degli studenti e delle studentesse. In tale direzione questi brevi video vogliono mostrarsi nella loro duplice natura di corso di formazione introduttivo, ma anche di dispensa, dove trovare consigli e possibilità da poter consultare nei momenti di dubbi e difficoltà organizzative. La scelta delle videopillole non è infatti casuale, ma fondata sulla volontà di accompagnare i docenti e le docenti in un percorso di formazione guidati dai volti e dalle voci delle persone che in Ateneo si occupano didattica inclusiva .
All’interno del corso, oltre ad un’introduzione legata al contesto normativo, sarà possibile trovare proposte ed indicazioni su come preparare materiali didattici che risultino accessibili e fruibili da persone persone con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento. Sarà inoltre possibile ascoltare consigli su quali accorgimenti rispettare a lezione per far si che queste risultino chiare e permettano la partecipazione di tutti gli studenti e le studentesse.
L’ultima videopillola è invece dedicata alla testimonianza di uno studente con disabilità del nostro ateneo che racconta la propria esperienza, resa possibile proprio grazie alle accortezze e alle attenzioni di un personale docente in grado di fornire strumenti coerenti con le specificità di ciascuno e ciascuna e di studenti tutor opportunamente formato e supportato dall’USID.
Le video pillole