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Mercoledì, 20 Novembre 2013 10:40

Nasce a Pisa il «Blind Brain Workshop»

Pietro PietriniNasce dal convegno internazionale "The Blind Brain Workshop" - che l'Unità operativa di Psicoloiga clinica dell'Aoup diretta dal professor Pietro Pietrini aveva organizzato il mese scorso a Pisa - il "Blind Brain Consortium", un gruppo internazionale con sede nell'ateneo pisano, che raggrupperà gli studiosi del cervello del cieco da ogni parte del mondo con lo scopo di mettere a punto protocolli di ricerca condivisi.

"Recenti ricerche in individui nati privi della vista - spiega il professor Pietrini, che guiderà il consorzio - hanno permesso di dimostrare che gran parte della meravigliosa architettura morfologica e funzionale del cervello si sviluppa indipendentemente dall'esperienza visiva. In altre parole, il nostro cervello è in qualche modo programmato, a prescindere dagli input sensoriali che riceve, sebbene questi siano importanti nel determinare l'organizzazione di specifiche aree della corteccia cerebrale".

Gabriele Ricciardi"Per molto tempo - aggiunge Emiliano Ricciardi, ricercatore del laboratorio del professor Pietrini e responsabile del coordinamento del consorzio - la ricerca si è concentrata sui fenomeni di riorganizzazione plastica, che certamente si verificano a seguito della mancanza o della perdita della vista, ma questa è solo una parte della storia. L'altra, ancor più affascinante, è che il cervello per molti aspetti fondamentali si sviluppa proprio come nel vedente".

Queste scoperte aprono importanti prospettive non solo nella comprensione di come funziona il cervello umano in condizioni di deprivazione sensoriale ma più in generale sui meccanismi che guidano lo sviluppo del cervello. I risultati di questi studi hanno rilevanti implicazioni anche nella messa a punto di nuovi approcci educativi per i non vedenti. Fino ad oggi i diversi centri di ricerca nel mondo hanno operato in maniera indipendente. L'adozione di protocolli di ricerca condivisi e coordinati permetterà di studiare grandi numeri di soggetti con cecità congenita o che hanno perso la vista a diverse età, superando i limiti emersi proprio al convegno dello scorso ottobre. "Intendiamo arrivare alla realizzazione di un vero e proprio atlante dello sviluppo morfo-funzionale del cervello in assenza della vista", conclude Pietrini.

Al Consorzio, che ha ricevuto l'adesione e il sostegno dei rappresentanti locali e nazionali dell'Uic-Unione italiana ciechi e dell'Univoc-Unione nazionale italiana volontari pro-ciechi, partecipano scienziati dai più prestigiosi centri di ricerca di Europa, Stati Uniti, Canada e Asia, compresa l'Università di Harvard e l'Accademia cinese delle scienze.

Lunedì, 18 Novembre 2013 16:09

A Pisa la torcia delle Universiadi 2013

Torcia Universiadi 1Ha fatto tappa a Pisa la torcia delle Universiadi invernali, che si svolgeranno in Trentino dall'11 al 21 dicembre del 2013. Portata da una delegazione del Comitato organizzatore, guidato dal presidente del CUS Trento, Gianluca Tasin, la fiaccola è stata accolta a Palazzo alla Giornata, sede del Rettorato, dai rappresentanti delle principali istituzioni cittadine: Rosalba Tognetti, prorettore per gli Studenti dell'Ateneo, Marilù Chiofalo, assessore per le Politiche socioeducative e scolastiche del Comune, e Denny Innamorati, presidente del CUS Pisa.

Dopo i saluti introduttivi, la torcia è stata accesa con il fuoco benedetto da Papa Francesco e custodito in una lanterna. Dal Rettorato è partito il primo tedoforo, Soriano Ceccanti, un atleta disabile, ex CUS Pisa, vincitore dei mondiali di fioretto individuale nel 1990 e di numerose medaglie paraolimpiche. In Piazza Garibaldi è seguita la prima staffetta, con il passaggio della torcia da Ceccanti a Alice Fagioli, del Gruppo sportivo Fiamme Azzurre.

Torcia Universiadi 2All'imbocco di via Ulisse Dini il testimone è andato nelle mani di Marco Martini, recente vincitore della 10 chilometri di podismo del campionato nazionale dei dipendenti universitari. Nel centro di Piazza dei Cavalieri il nuovo cambio, con la partenza di Daniele Meucci, fondista dell'Esercito e atleta di rilievo internazionale, giunto decimo pochi giorni fa alla maratona di New York.

In Via Santa Maria la torcia è passata a Stefano La Rosa, del Centro Sportivo Carabinieri, che all'ingresso di Piazza dei Miracoli l'ha consegnata ad Anna Bongiorni. È stata proprio la velocista della società CUS Pisa Atletica Cascina e della Forestale a effettuare il giro d'onore intorno a Piazza dei Miracoli, seguita dagli altri cinque tedofori e accompagnata da una folla di appassionati, cittadini e curiosi.

Torcia Universiadi 3Il passaggio a Pisa della torcia delle Universiadi invernali è stato coordinato dal Comitato organizzatore di Trento, dal CUS Pisa e dall'Università di Pisa. La fiaccola, partita dalla Città del Vaticano il 6 novembre, è impegnata in un lungo tour attraverso alcune città universitarie europee. Ha fatto tappa a Roma, Torino, Losanna e ora Pisa, mentre nei prossimi giorni proseguirà in diverse altre località, tra cui Milano, Venezia e Monaco di Baviera. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito: www.universiadetrentino.org

Venerdì 15 novembre, nella Sala Mappamondi di Palazzo alla Giornata, l'Università di Pisa ha firmato una convenzione quadro con l'Universitas Nasional dell'Indonesia (UNAS), con cui nasceranno presto accordi di scambio e collaborazioni. La delegazione di Jakarta è arrivata in Italia con il rettore El. Amry Bermawi Putera, alcuni docenti e un gruppo di studenti che, dopo la firma, hanno offerto uno spettacolo di musiche e danze tipiche. Ad accogliere gli ospiti indonesiani c'erano il prorettore vicario Nicoletta De Francesco, il prorettore per la promozione dell'internazionalizzazione Marco Guidi, il prorettore alla didattica Paolo Mancarella e una rappresentanza di direttori di dipartimento, docenti e staff dell'Ateneo.

Guarda la galleria di immagini sulla pagina Facebook dell'Università di Pisa.

Guarda il video realizzato dal Laboratorio di Cultura digitale. 


Jakarta, firma accordo




jakarta gruppo



jakarta danze




 jakarta gruppo

logo FIRBAll'Università di Pisa arrivano i finanziamenti per i giovani ricercatori: il MIUR ha assegnato i fondi per i progetti FIRB "Futuro in ricerca" selezionando tre ricercatori pisani come coordinatori nazionali di progetti e altri tre come responsabili locali di unità. I vincitori che guideranno la ricerca a livello nazionale sono Christian Frasconi del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali, che per il suo progetto ha ottenuto complessivamente 1.464.608 euro, Paola Binda del dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in Medicina e Chirurgia, che ha avuto 782.141 euro, e Laura Galli del Dipartimento di Informatica, con 244.121 euro. I tre responsabili locali di unità sono Maurizio Gemelli del dipartimento di Scienze della terra, che gestirà un finanziamento di 263.923 euro, Pietro Antonio Podolak del dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, che ha avuto 275.114 euro, e Michele Corradi, sempre del dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, con 103.994 euro.
 

Christian FrasconiChristian Frasconi coordinerà il progetto «Integrazione e confronto di mezzi e itinerari tecnici innovativi a diversa "intensità ecologica" finalizzati a una gestione intelligente di sistemi agricoli conservativi». Si tratta di una ricerca interdisciplinare finalizzata a rendere possibile l'integrazione tra sistemi colturali conservativi e integrati/biologici in differenti scenari, grazie allo sviluppo di macchine e strategie agronomiche innovative che permettano di applicare le tecniche di lavorazione ridotta anche in assenza di mezzi chimici di sintesi. Al fine di perseguire questo obiettivo generale, collaboreranno 5 unità di ricerca: il dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali dell'Università di Pisa, l'Istituto di Scienze della vita della Scuola Superiore Sant'Anna Pisa, il dipartimento di Scienze agrarie e ambientali dell'Università degli studi di Perugia, il dipartimento di Scienze agrarie dell'Università degli studi Bologna e il dipartimento di Agraria dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria. Saranno realizzati prototipi di macchine innovative ritenute indispensabili per l'implementazione di sistemi colturali conservativi ad alta efficienza energetica.
 

Paola BindaIl progetto di ricerca guidato da Paola Binda, intitolato «Codifica dello spazio multimodale nelle prime mappe visive», sarà finalizzato a studiare i meccanismi cerebrali preposti alla codifica di stimoli sensoriali visivi. Scopo primario del progetto è stabilire se e fino a che punto il cervello dell'adulto mantenga la capacità di riorganizzarsi in maniera plastica, attraverso studi di neuroimmagine e studi comportamentali su soggetti sani e con patologie del sistema visivo, corredati da modelli computazionali. Le ricerche che saranno completate in questo progetto hanno un'importanza fondamentale nelle neuroscienze di base e possono avere un forte impatto in ambito clinico. È proprio di questi mesi la notizia che pazienti non vedenti, a causa di una patologia dell'occhio possono ricevere l'impianto di un chip che rileva la luce e manda segnali al cervello, potenzialmente ripristinando alcune capacità visive dopo lunghi anni di cecità. Capire se e come la cecità porti a una riorganizzazione cerebrale è fondamentale per supportare lo sviluppo di queste nuove tecnologie e sviluppare nuove tecniche riabilitative. Le altre unità di ricerca coinvolte sono l'Università di Firenze, l'Istituto di Neuroscienze del CNR, l'Ospedale e l'Università San Raffaele.
 

Laura GalliLaura Galli, si occuperà invece di «Programmazione Mista-Intera Non-Lineare (MINLP): modellazione e risoluzione di problemi di ottimizzazione complessi». Il suo progetto ha l'obiettivo di esplorare diverse classi di problemi MINLP, la "nuova frontiera" della Ricerca Operativa. La Ricerca Operativa è la disciplina che si dedica alla risoluzione di problemi decisionali "complessi" e si caratterizza per essere fortemente interdisciplinare, ponendosi come interfaccia tra l'informatica, la matematica, l'ingegneria, l'economia, la fisica, la chimica e altro ancora. I problemi MINLP sono di grande interesse pratico, poiché legati alla possibilità di modellare strutture complesse più aderenti alle attuali sfide applicative e saranno indagati coniugando un approccio teorico/metodologico, in cui si sviluppano tecniche di soluzione innovative per ampie classi di problemi MINLP, con una forte componente applicativa in cui si affrontano problemi reali (in particolare relativi alle reti di telecomunicazione, al trasporto pubblico e alla sanità).


Ne hanno parlato: 
Tirreno Pisa
Intoscana.it 
Greenreport.it
Controcampus.it 
PisaInformaFlash.it 

Venerdì, 15 Novembre 2013 17:24

English to work - 23 e 30 novembre

locandinaL'Associazione Gestionali in Opera organizza un corso di lingua inglese in due giornate dal titolo "English to work", tenuto da Adrian Wallwork.

L'inglese per scrivere un CV
-scegliere un template tra quelli europei (es. Europass) e altri
-tecniche per ridurre il testo a un massimo di due pagine
-redigere la lettera che accompagna il CV

L'inglese per socializzare
-tecniche dì ascolto per capire i madre lingua
-modi dì presentarsi & conversazioni ai social events
-differenze culturali nel modo di conversare

Per iscriversi:
inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con i tuoi dati: Nome, cognome, corso di laurea, telefono.
Iscrizioni aperte dalle ore 10 del 15 novembre fino allle 18 del 20 novembre.


il_Restauro_di_uno_dei_volumiLa mostra "I Libri antichi della Biblioteca di Lingue e Letterature Moderne 1" è stata prorogata sino al 28 novembre. L'esposizione giunge a conclusione di un progetto finanziato dalla Fondazione Pisa e presentato in collaborazione con l'Ufficio Conservazione della Biblioteca Universitaria di Pisa per il restauro dei libri del XVI e del XVII secolo della biblioteca.

L'esposizione si articola in sei sezioni e ospita volumi del '500 e del '600 fra cui anche un prezioso manoscritto considerato smarrito. Il percorso comincia con i classici greci e latini, fra cui la Geografia di Tolomeo o le Metamorfosi di Ovidio, quindi continua con la sezione di Lingua e letteratura italiana con autori tra i quali Castiglione, Ammirato, Boccalini, Petrarca, Torquato Tasso, Gelli e per quanto riguarda la storia della lingua, Beni e Politi. La sezione di Italiano si apre quindi con un manoscritto considerato perduto dagli studiosi di francescanesimo, il Libro delle cronache o delle tribolazioni dell'Ordine dei Minori del beato Angelo Clareno, databile tra la fine del XV secolo e gli inizi del XVI. La sezione spagnola ospita quindi, oltre ad autori di poesia e prosa seicentesca, alcuni volumi dedicati alla lingua spagnola, tra cui il vocabolario toscano-castigliano di Christobal de las Casas del 1591 e infine, nella parte dedicata alla storia, i sette volumi degli Annali di Aragona di Zurita y Castro. Nella sezione di francese, per la storia della lingua sono esposte le opere di Ménage e Furetière e nella parte dedicata al teatro rare edizioni di Scarron, Corneille e Gherardi, queste ultime provenienti dalla recente e pregiata donazione del professor Busnelli. Chiude infine la mostra una sezione dedicata al restauro dei volumi, con immagini fotografiche dei libri prima e dopo il lavoro di intervento.

L'esposizione, a ingresso gratuito, è aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alla 18.00 presso la Biblioteca di Lingue e Letterature Moderne 1 dell'Università di Pisa in Piazza Torricelli, 2. Per informazioni, prenotazioni e visite guidate: 050-2215092/099; e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo."> Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Per info: Http://lm1.sba.unipi.it/libriantichi

Jessica IegreNuovi talenti che crescono: Jessica Iegre, neolaureata con il massimo dei voti in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche all'Università di Pisa, ha superato una selezione internazionale indetta dalla multinazionale del farmaco AstraZeneca e trascorrerà i prossimi due anni a Mölndal in Svezia per seguire un periodo di formazione avanzata all'interno del laboratorio dell'azienda.

Per la prima volta quest'anno AstraZeneca ha infatti lanciato un programma a livello mondiale per il reclutamento dei migliori neolaureati nelle discipline chimiche e biologiche da inserire nel suo programma di "Innovative Medicines Graduate Internships" e proprio lo stabilimento svedese è stato protagonista della procedura riguardante i candidati europei. Jessica Iegre è risultata fra i sette vincitori superando una selezione molto impegnativa, in totale le domande arrivate sono state infatti 300.

Durante il suo periodo di tesi sperimentale Jessica Iegre ha lavorato presso i laboratori di ricerca del Dipartimento di Farmacia dell'Università di Pisa allo sviluppo di nuovi agenti antitumorali che agiscono con meccanismo innovativo sul metabolismo glucidico delle cellule cancerose. Parte dei risultati delle sue ricerche è in corso di pubblicazione sulla rivista internazionale "Bioorganic & Medicinal Chemistry Letters".

Giovedì, 14 Novembre 2013 11:08

Colori per i settori dei dipartimenti

Da questa pagina è possibile scaricare sei cartelle compresse con le immagini dimostrative con le variazioni cromatiche dei gradienti sulla base dei sei diversi colori selezionati per i template. All'interno di ogni cartella è anche presente un file pdf con i codici dei colori esadecimali, utili per la riproduzione dei gradienti.
I nomi dei file delle immagini e i nomi dei codici presenti nei file di testo corrispondono.
Il gradiente è verticale ed è composto da un colore più chiaro (in alto) che va verso quello più scuro (in basso).

Personalizzare il colore del pacchetto 18 ottobre 2013

Per personalizzare il gradiente del proprio template sulla base dei gradienti proposti o liberamente è necessario eseguire le seguenti azioni:

  1. Scegliere, attraverso il backend, il tema "Personalizzato" e salvare;
  2. aprire, tramite un editor css, il file "style-Personalizzato.css" presente al seguente percorso: Templates->js_wright->css->style-Personalizzato.css
  3. il gradiente è composto da due colori, nel caso del tema "Personalizzato" i colori hanno i seguenti codici eadecimali: #ffffff e #000000. Eseguire la funziona "cerca e sostituisci", sostituendo ciascun codice con quello del colore desiderato.
  4. infine salvare il file appena modificato e visualizzare il risultato ottenuto.

Il Museo di Storia Naturale di Calci e il Museo degli Strumenti per il Calcolo del Sistema Museale di Ateneo partecipano al XXIII congresso dell'Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS) dal titolo "Allestire per comunicare nei musei scientifici: spazi e tecnologie per una cultura accessibile", in programma a Venezia, al Museo di Storia Naturale, dal 13 al 15 novembre 2013.

Gli interventi dei pisani in trasferta saranno cinque: "Paleontologia dal vivo. I nuovi allestimenti del Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa" a cura di Chiara Sorbini, Giovanni Bianucci e Walter Landini; "Designing an exhibition about the history of personal computing" a cura di Giovanni Antonio Cignoni e Fabio Gadducci; "Di necessità, virtù. L'esperienza del Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa col finanziamento CIPE 36/2002" a cura di Chiara Sorbini, Giovanni Bianucci e Walter Landini; "'Plasticità fenotipica'" della didattica sull'Evoluzione dei vertebrati" a cura di Marco Alberto Luca Zuffi, Martina Calamusa, Simone Farina, Patrizia Scaglia e Silvia Sorbi; "La tecnologia al servizio della natura. L'uso dei codici a barre (Data Matrix e Qr-code) nel Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa" a cura di Simone Farina.

L'ANMS, Associazione Nazionale Musei Scientifici, riunisce istituzioni che svolgono attività di conservazione, ricerca e comunicazione in ambito scientifico. Tra i suoi compiti rientrano la tutela del patrimonio nazionale di museologia scientifica, il supporto alla funzione educativa e divulgativa, la promozione di intese fra istituzioni per facilitare scambi di esperienze e per la formulazione di normative comuni.

Quei nomi parlanti che caratterizzano un personaggio, che sia letteratura, opera lirica o cinema, che spiegano il suo destino quasi che un autore battezzando una creatura nata dalla sua fantasia voglia dare una chiave di lettura in più, a volte in modo più o meno evidente. Portare alla luce questi significati è uno dei compiti dell'onomastica letteraria i cui maggiori esperti si riuniscono a Pisa da giovedì 14 a sabato 16 novembre per il XVIII Convegno internazionale dell'Associazione di "Onomastica & Letteratura" che si svolgerà nell'aula magna del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell'Università di Pisa. Al centro della discussione di quest'anno ci sono i nomi nelle opere liriche, il tema del doppio e i nomi nelle letterature regionali più varie incursioni nel cinema, in autori classici antichi e moderni o nella religione, tra San Ranieri e Odino.

"Con il bicentenario di Verdi e Wagner – spiega la professoressa Donatella Bremer dell'Ateneo pisano, una delle organizzatrici dell'evento – è venuto spontaneo dedicare buona parte del convegno ai nomi dell'opera lirica. Partiremo in realtà dalla fine, da Turandot, l'ultima opera della lunga parabola melodrammatica italiana, il cui soggetto è proprio incentrato sulla ricerca di un nome ignoto a tutti per risalire poi attraverso i secoli focalizzando il fenomeno dei "nomi parlanti", frequentissimi nell'opera comica nonché quello dei cognomi, che fanno però un tardivo ingresso nel mondo della lirica".

E così si scopre ad esempio che ne "Viaggio a Reims" di Gioachino Rossini del 1825 l'intellettuale dedito allo studio delle antichità si chiama Don Profondo, il maggiore tedesco appassionato di musica Barone von Trombonok e la ricca vedova amante della bella vita Contessa di Folleville. Ognuno dei personaggi porta insomma un nome parlante e al tempo stesso bizzarro, il che amplifica l'atmosfera di brio e di leggerezza che pervade questa cantata scenica rossiniana.

"Non bisogna dimenticare poi – aggiunge Donatella Bremer – quanto i nomi dell'opera lirica abbiano trovato un'ampia diffusione nella società soprattutto fra Ottocento e Novecento. Il primo è stato Giuseppe Verdi: chi di noi non ricorda, fra i nomi dei genitori, dei nonni, dei prozii, un'Elvira, una Amneris, un Manrico, un Arnoldo, un'Amelia e persino una Desdemona, una Violetta e un Otello? Ma anche Giacomo Puccini, mezzo secolo più tardi, godrà di un grande favore, sia tra la media e piccola borghesia sia a livello popolare, con una diffusa adozione di nomi come Mario, Tosca, Rodolfo, Marcello, Mimì e Musetta. Ma fra questi due poli, moltissimi sono i compositori, e i librettisti, che hanno immortalato personaggi dai nomi del tutto originali e suggestivi. Si pensi solo che lo stesso Vasco entra nel patrimonio onomastico degli Italiani grazie all'Africaine di Meyerbeer".

Non solo lirica, anch nel cinema d'autore i nomi infatti sono spesso ritagliati sui personaggi. "In 'Psycho' di Hitchcock – spiega ancora Donatella Bremen - ad esempio il protagonista, Norman Bates, si chiama come la madre, Norma, che lui stesso ha ucciso e in cui si sdoppia. Come se non bastasse, nel suo cognome volteggia un pipistrello. È la gru invece, animale assai più mansueto, ad essere richiamata dal cognome della ragazza accoltellata nella famosa scena della doccia, Marion Crane. Quanto al nome che porta, Marion, una variante di Maria, va detto che tale denominazione è frequente fra le figure femminili hitchcockiane, si pensi a Marnie o a Margot Mary di 'Dial M for Murder'. Il mago del brivido ci propone infatti quasi sempre un suo ideale di donna: bellissima, bionda, piuttosto algida e che porti il nome più femminile che esista".

L'Associazione "Onomastica & Letteratura" che organizza il convegno è stata fondata a Pisa nel 1994 ed è attualmente presieduta da Maria Giovanna Arcamone, a cui è dedicato il volume "Nomina. Studi di onomastica letteraria offerti a Maria Giovanna Arcamone" che sarà presentato nella cornice del convegno venerdì 15 novembre. Tutti i contributi dei convegni di Onomastica letteraria sono pubblicati nella rivista "il Nome nel testo" e sono consultabili on line al sito http://riviste.edizioniets.com/innt/index.php/innt.

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