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La Fondazione Vincenzo Agnesi bandisce per il 2025 la XXV edizione del premio "Museo Nazionale delle Paste Alimentari".

Il termine ultimo per la presentazione della domanda è il 3 novembre 2025.

Bando al link: https://www.fondazionevincenzoagnesi.it/wp-content/uploads/2024/08/bando-ufficial_premio-2025.pdf 

Per ulteriori informazioni contattare l'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Lunedì, 16 Dicembre 2024 11:42

Docenti dell’anno a Unipi per il 2024

Quarantatré premiati per dieci dipartimenti, tanti quanti hanno aderito all’iniziativa, ecco i docenti menzionati per il progetto “docente dell’anno” all’Università di Pisa per il 2024. La consegna degli attestati si è svolta in rettorato lunedì 16 dicembre nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato, fra gli altri, il rettore Riccardo Zucchi, il prorettore alla didattica Giovanni Paoletti insieme ai colleghi e colleghe dei dipartimenti e delle Scuole che hanno accolto e promosso l’iniziativa: Civiltà e Forme del Sapere, Economia e Management, Farmacia più i tre della Scuola di Ingegneria (civile e industriale-dici; dell'energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni-destec; dell'informazione-dii), Scienze politiche, e il corso di studi di Medicina e chirurgia.

La scelta dei docenti si è basata fondamentalmente sui questionari di valutazione degli studenti, anche se ogni dipartimento ha profilato i criteri di nomina anche con altri indicatori, come ad esempio il ruolo accademico o il numero degli studenti che hanno seguito il corso. I docenti sono menzionati per i risultati eccellenti ottenuti in un loro insegnamento dello scorso anno accademico.

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“Questa cerimonia, che giunge oggi alla sua seconda edizione, è il nostro modo per ribadire l’importanza della didattica e di ricordare come la trasmissione del sapere sia la prima missione di un’Università – ha detto il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi – Oggi, sfortunatamente, il ruolo della didattica non ha un adeguato riconoscimento né nei sistemi di valutazione e finanziamento degli Atenei né nei ranking internazionali. La sua centralità è offuscata da un’eccessiva attenzione alle sole attività di ricerca che, per quanto importantissime, non esauriscono il compito delle Università. E questo vale anche per l’abilitazione scientifica su cui la didattica non incide minimamente. Una distorsione di cui subiamo pesantemente le conseguenze. Il valore di questa cerimonia sta proprio in questo: premiare, attraverso la valutazione dei nostri studenti, tutti coloro che nella propria attività danno un ruolo rilevante alla didattica di questo Ateneo che è sempre di altissimo livello. Ai premiati, come a tutti i loro colleghi, va il mio più sentito ringraziamento”.

“Siamo alla seconda edizione di questa iniziativa, ai sei dipartimenti dello scorso anno si sono aggiunti Scienze politiche e un corso di studi importante come Medicina e chirurgia – racconta il prorettore Giovanni Paoletti -. Tutti sommati equivalgono quasi al 60% dell’intera popolazione studentesca. Abbiamo lasciato ampia libertà alle varie strutture di cogliere questa opportunità, così come di interpretare le linee guida per la nomina dei docenti. L’esperienza dell’anno scorso è servita a affinare e a rendere più omogenei i criteri. Attraverso questi docenti e l’opinione dei nostri studenti, è alla qualità della didattica di tutto l’Ateneo che vogliamo dare un riconoscimento simbolico ma sentito”.

"Ci tengo a sottolineare quanto sia fondamentale valorizzare costantemente l’impegno didattico all’interno della nostra comunità accademica - ha detto Gabriele Pannocchia, presidente della Scuola Interdipartimentale di Ingegneria - È essenziale che, accanto alla ricerca che ci distingue, prestiamo la dovuta attenzione all'insegnamento, in particolare rivolgendoci ai giovani ricercatori. Spesso, infatti, essi sono troppo focalizzati sull’attività di ricerca e rischiano di trascurare il loro ruolo educativo, sotto la spinta dei meccanismi di reclutamento e avanzamento di carriera esclusivamente incentrati sui prodotti della ricerca. Solo attraverso un equilibrato connubio tra ricerca e didattica possiamo garantire una formazione completa e di qualità per i nostri studenti, oltre ad una continua crescita qualitativa della comunità universitaria".

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Ma ecco in dettaglio i nomi e i relativi insegnamenti per dipartimento. A Civiltà e Forme del Sapere sono nove: Anacleto D’Agostino  (Archeologia e storia dell’arte del vicino oriente antico), Marco Matteoli  (Storia della filosofia moderna e contemporanea), Renata Pepicelli (Islamologia), Paolo Tomei  (Storia dell’Alto Medioevo), Chiara Savettieri  (Didattica della storia dell’arte), Giovanni Paoletti (Istituzioni di storia della filosofia moderna), Luisa Andriollo  (Istituzioni di storia bizantina), Chiara Tognolotti  (Storia del cinema), Adriano Fabris  (Etica della comunicazione). Undici per il Dipartimento di Economia e Management: Fabrizio Bientinesi (Storia delle teorie monetarie, bancarie e finanziarie), Stefano Coronella (Ragioneria applicata), Zeila Occhipinti (Valutazioni di bilancio), Giulia Romano (Economia aziendale), Giovanna D’Inverno (Principles of Mathematics), Lorenzo Corsini (Labour Economics in an European Perspective), Marco Allegrini (Bilancio e principi contabili), Maria Cristina Quirici (Economia e strategie del mercato mobiliare), Luca Spataro (Economia della regolamentazione), Matteo Corciolani (Comunicazione di marketing e brand management), Alessandro Gabrielli (Sistemi informativi gestionali). Tre al Dipartimento di Farmacia: Sabrina Taliani (Analisi quali-quantitativa dei prodotti per la salute), Alma Martelli (Farmacologia e farmacoterapia II) e Valentina Citi (Tossicologia). Dieci alla Scuola di Ingegneria: Giuseppe Lettieri (Calcolatori elettronici), Giovanni Basso (Elettronica), Andrea Piemonte (Topografia e tecniche di rilievo digitale), Luisa Pellegrini (Economia e organizzazione aziendale), Marco Lagnoni (Transport Phenomena in Materials), Sandra Vitolo (Chimica industriale II), Giacomo Salvadori (Analisi energetica degli edifici), Giacomo Bacci (Communication Systems and Cybersecurity), Roberto Gabbrielli (Plant maintenance), Lorenzo Ferrari (Dinamica e regolazione di sistemi energetici). Otto infine per il Dipartimento di Scienze politiche: Alessandro Volpi (Storia contemporanea), Enrico Calossi (Relazioni internazionali), Carlo Morganti (Storia delle dottrine politiche e sociali), Federico Niccolini (Organizzazione dei beni culturali), Simone Paoli (Storia diplomatica dell'età contemporanea), Chiara Franco (Economia dell'innovazione), Eugenio Pizzimenti (Metodi e strumenti per l'analisi delle politiche pubbliche), Lavinia Vizzoni (Diritto minorile e di famiglia). Due per il Corso di studi in Medicina e chirurgia: Leonardo Rossi (Biologia Cellulare e Applicata) e Riccardo Zucchi (Biochimica).

The first two graduates in “Biotechnologies and Applied Artificial Intelligence for Health”, the Master’s Degree course created and activated in the 2022/23 academic year to educate graduates with advanced digital skills applied and applicable to the field of biomedicine and medical biotechnologies, received their degrees by defending their theses in the historic Aula Magna of La Sapienza University building. Giacomo Tornabene, 26, from Grosseto, defended the thesis “Development of AI tools guiding phage engineering to target antibiotic-resistant bacteria”, with Prof. Mariagrazia Di Luca and Dr. Giuseppe Maccari as supervisors; Piero Giovannoni, 25, from Lucca, defended the thesis “Development of Machine Learning models for toxicological profile prediction of chemical compounds”, with Prof. Tiziano Tuccinardi and Prof. Giulio Poli as supervisors.

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Piero Giovannoni and Giacomo Tornabene.

The Master’s Degree course “Biotechnologies and Applied Artificial Intelligence for Health” is based on an interdisciplinary, international and innovative cultural project. In the context of advanced digital skills, this degree is part of a project funded by the European Commission for the development of innovative teaching in “Advanced Digital Skills”, also through the creation of double degree programmes between different partners (Universitỳ of Pisa, University of Aix-Marseille, University of Stockholm).

“The Department of Biology, with the invaluable collaboration of other University Departments (Information Engineering, Informatics, Pharmacy, Translational Research and New Technologies in Medicine and Surgery, Law), is proud to be able to offer such an innovative course with an international scope for the education of highly qualified professionals in the field of medical biotechnology,” said Professor Antonella Del Corso, Head of the Department. “I would like to thank Professor Arianna Tavanti, Chair of the study programme, as well as Professor Roberto Giovannoni and Professor Daria Bottai, members of the Steering Committee of the European project, who have made a fundamental contribution to the success of this initiative”.

 

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“The course in Biotechnologies and Applied Artificial Intelligence for Health has been very interesting and stimulating for me. It has allowed me to face many challenges and grow both personally and professionally,” commented Piero Giovannoni. “It was really enriching to share this experience with students from all over the world, thanks to the international context of the course, which was taught entirely in English. Looking to the future, I believe that Artificial Intelligence is a fundamental resource that is developing at a rapid pace and is becoming an integral part of our lives. Especially in the field of health, these technologies have extraordinary potential, and my goal is to work in areas where they can be integrated into everyday processes and help to improve the quality of life through innovative solutions”.

“After completing this Master’s Degree course, I intend to use the interdisciplinary skills I have acquired to contribute to innovation in the healthcare sector,” commented Giacomo Tornabene. “I believe that Artificial Intelligence can play a major role in revolutionising various aspects of this field and I hope that my multidisciplinary training will contribute to this evolution”.

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Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR)

Il trattamento di fine rapporto (TFR) è una somma di denaro corrisposta al lavoratore dipendente all'atto della risoluzione del rapporto di lavoro.
L'importo è determinato dall'accantonamento di una quota pari al 6,91% della retribuzione annua e dalle relative rivalutazioni, per ogni anno di servizio o frazione di anno.
Il regime di TFR si applica al personale contrattualizzato (personale tecnico, aministrativo, bibliotecario) con data di assunzione a tempo indeterminato successiva al 31.12.2000
Leggi di più sul TFR

Il Trattamento di Fine Servizio (TFS)

È la cosiddetta "indennità di buonuscita" e cioè una somma di denaro corrisposta una tantum al lavoratore quando cessa dal servizio.
È erogata al personale docente e ricercatore di ruolo, e al personale tecnico amministrativo di ruolo assunto con contratto a tempo indeterminato prima del 1° gennaio 2001.
Per i dipendenti iscritti in regime di trattamento di fine servizio, esistono periodi riscattabili, che possono incrementare l’entità complessiva del periodo utile ai fini del TFS e, di conseguenza, l’importo finale della liquidazione (leggi di più).
Per presentare la domanda di riscatto potete rivolgervi allo staff dell'Unità Posizione Previdenziale Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Venerdì, 13 Dicembre 2024 12:26

Chiusura Sale Studio per le vacanze natalizie

Le aule saranno chiuse nei seguenti giorni:

  • Polo Guidotti: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Ingegneria Polo Biennio: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo Etruria: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo Etruria Sala Studio: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo C: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Ingegneria Polo Triennio: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo Economia: 24, 27, 31 dicembre e sabato 28 dicembre e 4 gennaio
  • Palazzo Ricci: 24, 27, 31 dicembre; 23-30 dicembre e 2-3 gennaio riduzione da due a un operatore, orario 7.30-15.30
  • Palazzo Ricci supporto aule 1° piano: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Sala Studio Palazzo Ricci: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Aule D: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo Fibonacci 1p: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo Fibonacci portineria centrale: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Palazzo "La Sapienza": 24, 27, 31 dicembre; 23-30 dicembre e 2-3 gennaio riduzione da due a un operatore, orario 7.30-15.30
  • Aule Cisanello: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Aula Studio Pacinotti: 21 dicembre - 4 gennaio; 5 e 6 gennaio variazione orario 8.00-20.00
  • Polo Nobili: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo Piagge sala studio: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo Piagge piano 1: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo Piagge piano 2: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo Piagge piano terra: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo San Rossore: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo Porta Nuova Sala Studio: 21 dicembre - 4 gennaio; 5 e 6 gennaio variazione orario 8.00-20.00
  • Polo Porta Nuova: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo Carmignani: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Polo Benedettine: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Aula Ponte: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Edificio E: 27 dicembre e 2, 3 gennaio; 24 e 31 dicembre chiusura ore 12.30
  • Area Pontecorvo: 21 dicembre - 6 gennaio
  • Palazzo Boilleau e Curini: 21 dicembre - 6 gennaio
Venerdì, 13 Dicembre 2024 10:46

Periodi valutabili per la pensione

Ogni dipendente ha una propria posizione assicurativa che viene attivata al momento dell'assunzione in servizio con l'iscrizione all'INPS.
Tale posizione assicurativa può essere incrementata di altri periodi o servizi per migliorare la posizione contributiva personale su cui sarà calcolata la pensione finale.

Riscatto e maggiorazioni di servizio

Gli strumenti utilizzabili per aumentare la propria anzianità contributiva sono:

Le domande di valutazione vanno presentate all'INPS esclusivamente in via telematica oppure per il tramite di un patronato.

Cumulo contributivo, ricongiunzione e computo

Cumulo contributivo

Il cumulo contributivo consente agli iscritti a più forme di assicurazione obbligatoria di utilizzare gratuitamente la contribuzione posseduta presso le varie gestioni al fine di ottenere un’unica pensione.
Leggi di più sul cumulo

Ricongiunzione

La ricongiunzione permette, a chi ha posizioni assicurative aperte in diverse gestioni previdenziali, di riunire  tutti i periodi in un’unica gestione.congiunzione dei periodi assicurativi.
Leggi di più sulla ricongiunzione

Computo

Il computo dei servizi pre-ruolo consente di valorizzare ai fini pensionistici periodi di lavoro prestati presso lo Stato e altri enti pubblici, la cui contribuzione è stata versata all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o altre gestioni.
Leggi di più sul computo

Totalizzazione comunitaria e totalizzazione internazionale

In caso di periodi di lavoro svolti all’estero, è possibile cumulare i diversi periodi assicurativi attraverso la totalizzazione.

Totalizzazione comunitaria (Paesi UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera).

Totalizzazione internazionale

Venerdì, 13 Dicembre 2024 10:42

Previdenza complementare

L’adesione alla Previdenza Complementare consente al dipendente di aumentare l’importo finale del proprio assegno pensionistico.

Perseo Sirio è il Fondo Pensione Complementare dei lavoratori della Pubblica Amministrazione e della Sanità, previsto dal contratto di lavoro e iscritto all’Albo Covip con il n.164 e C.F. 97660520582.

Può  aderire al fondo Perseo Sirio il personale contrattualizzato a tempo indeterminato (personale tecnico, amministrativo e bibliotecario) già iscritto al regime di TFR (i dipendenti contrattualizzati a tempo indeterminato iscritti in TFS, invece, devono espressamente optare per il regime TFR).

Il personale docente e ricercatore non può aderire al Fondo Perseo Sirio.

Prima dell’adesione, si consiglia di consultare la pagina dedicata alle  F.A.Q. (https://www.fondoperseosirio.it/domande-frequenti/)  su informazioni generali, modalità di adesione, posizione individuale/contribuzione, fiscalità, prestazioni, gestione finanziaria del Fondo.

Dalla chimica computazionale alla rivelazione quantistica. L’Università di Pisa si aggiudica un contributo di 9.5 milioni di euro nell’ambito del bando FIS 2 del Fondo Italiano per la Scienza, finalizzato allo sviluppo delle attività di ricerca fondamentale. A beneficiarne, sei progetti nei campi della Chimica, della Biologia, della Fisica e dell’Ingegneria Biomedica.
 
“Si tratta di un bel risultato complessivo, che consente di aumentare il peso specifico del nostro Ateneo nel sistema nazionale della ricerca – commenta Giuseppe Iannaccone, prorettore vicario dell’Università di Pisa - C’è stata un’ampia partecipazione al bando competitivo e una forte selezione, per cui dobbiamo davvero complimentarci con i Principal Investigator”.
 
Per l’Ateneo pisano, hanno ottenuto il contributo nella categoria “Starting Grant”, riservata alle ricercatrici e ai ricercatori emergenti: Ludovica Cacopardo, del Dipartimento di Ingegneria dell'InformazioneFlavia Mascagni, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali, e Francesco Zinna, del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale.  
 
Per la categoria “Consolidator Grant” – dedicata alle ricercatrici e ai ricercatori in carriera – è, invece, Federico Paolucci, ricercatore del Dipartimento di Fisica, ad essersi aggiudicato il contributo del Ministero. Mentre, per la categoria “Advanced Grant”, riservata alle ricercatrici e ai ricercatori affermati, sono stati finanziati i progetti condotti da Benedetta Mennucci, del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale, e Vittoria Raffa del Dipartimento di Biologia.
 
 
 
I PROGETTI FINANZIATI DAL FIS
 
Categoria “Starting Grant”
 
INTERCELLAR (Ludovica Cacopardo) – Per la prima volta, il progetto INTERCELLAR, studia il coordinamento cellulare considerando le deformazioni spazio-temporali nei tessuti biologici. La tesi di partenza è che il movimento cellulare possa essere influenzato dalla "micro-relatività", con variazioni nella percezione temporale e motilità delle cellule. L'obiettivo di INTERCELLAR è comprendere come le cellule utilizzino queste deformazioni per comunicare e navigare a distanza. I risultati permetteranno importanti innovazioni nella medicina rigenerativa, nelle applicazioni in vitro e nella previsione di esiti patologici.
 
NEXT-G (Flavia Mascagni) - Il progetto NEXT-G esplora come i trasposoni, sequenze di DNA ripetute capaci di spostarsi all’interno del genoma, contribuiscano alla creazione di nuovi geni nel frumento attraverso il processo di esaptazione. Utilizzando tecniche bioinformatiche e genomiche, analizza l'impatto evolutivo dei trasposoni nella creazione di nuovi geni e i meccanismi che li guidano. Concentrandosi sul frumento e sui suoi progenitori, il progetto offre nuove prospettive sull'evoluzione dei genomi vegetali e sull’adattamento alle pressioni selettive, con particolare attenzione ai primi stadi della domesticazione.
 
SuperChiM (Francesco Zinna) - Il progetto SuperChiM mira a rivoluzionare tecnologie come spintronica, fotonica ed elettronica utilizzando materiali chirali organici, che uniscono flessibilità plastica e proprietà uniche della chiralità. Studiando l'organizzazione molecolare e le proprietà su scala macroscopica, il progetto affronta le sfide nel prevedere e ottimizzare tali materiali. Combinando chimica, spettroscopia e simulazioni, SuperChiM punta a sviluppare materiali chirali avanzati per migliorare l’efficienza dei dispositivi elettronici, come OLED con luce polarizzata circolarmente, fondamentali per la tecnologia del futuro.
 
Categoria “Consolidator Grant”
 
QuLEAP (Federico Paolucci) - Il progetto QuLEAP affronta le sfide della fisica fondamentale, sviluppando una piattaforma di rivelazione quantistica per migliorare la sensibilità a fenomeni a bassa energia, come fotoni oscuri, assioni e particelle debolmente interagenti. Utilizza tecnologie avanzate basate su sistemi superconduttori e dispositivi Josephson, creando bolometri e calorimetri più performanti rispetto allo stato dell’arte. Questi rivelatori operano con consumi energetici ridotti e in sinergia con tecnologie esistenti, colmando le lacune nei moderni esperimenti di fisica fondamentale.
 
Categoria “Advanced Grant”
 
DeepEn (Benedetta Mennucci) - Il progetto DeepEn ha lo scopo di progettare nuovi fotoenzimi, proteine in grado di utilizzare la luce per catalizzare la sintesi di nuove molecole. La strategia proposta combina chimica computazionale e intelligenza artificiale, integrandole successivamente con verifiche sperimentali condotte direttamente in cellule vive. Questo approccio amplia le possibilità di utilizzare strumenti computazionali per progettare proteine con funzioni catalitiche selezionate e ottimizzate, migliorandone l’efficacia in contesti applicativi più ampi.
 
NEMESIS (Vittoria Raffa) - Il progetto NEMESIS propone un approccio per guidare la crescita degli assoni nell'ambiente non permissivo del sistema nervoso centrale (SNC). Il progetto utilizza uno switch magnetico progettato (tramite approcci di biologia sintetica) per generare forze meccaniche a livello dei microtubuli, innescando una via di meccano-trasduzione che porta all'allungamento degli assoni e alla maturazione sinaptica. Al termine del progetto triennale, il gruppo guidato da Vittoria Raffa dimostrerà la capacità di controllare la navigazione degli assoni nel SNC. Inoltre, chiariremo le vie di trasduzione del segnale che regolano questo processo.
Dalla chimica computazionale alla rivelazione quantistica. L’Università di Pisa si aggiudica un contributo di 9.5 milioni di euro nell’ambito del bando FIS 2 del Fondo Italiano per la Scienza, finalizzato allo sviluppo delle attività di ricerca fondamentale. A beneficiarne, sei progetti nei campi della Chimica, della Biologia, della Fisica e dell’Ingegneria Biomedica.
 
“Si tratta di un bel risultato complessivo, che consente di aumentare il peso specifico del nostro Ateneo nel sistema nazionale della ricerca – commenta Giuseppe Iannaccone, prorettore vicario dell’Università di Pisa - C’è stata un’ampia partecipazione al bando competitivo e una forte selezione, per cui dobbiamo davvero complimentarci con i Principal Investigator”.
 
Per l’Ateneo pisano, hanno ottenuto il contributo nella categoria “Starting Grant”, riservata alle ricercatrici e ai ricercatori emergenti: Ludovica Cacopardo, del Dipartimento di Ingegneria dell'InformazioneFlavia Mascagni, del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali, e Francesco Zinna, del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale.  
 
Per la categoria “Consolidator Grant” – dedicata alle ricercatrici e ai ricercatori in carriera – è, invece, Federico Paolucci, ricercatore del Dipartimento di Fisica, ad essersi aggiudicato il contributo del Ministero. Mentre, per la categoria “Advanced Grant”, riservata alle ricercatrici e ai ricercatori affermati, sono stati finanziati i progetti condotti da Benedetta Mennucci, del Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale, e Vittoria Raffa del Dipartimento di Biologia.
 
 
FIS 2 sito
I sei ricercatori dell'Univerisità di Pisa che hanno ottenuto il finaziamento FIS. Da sinistra in senso orario: Ludovica Cacopardo, Flavia Mascagni, Francesco Zinna, Vittoria Raffa, Benedetta Mennucci, Federico Paolucci
 
 
I PROGETTI FINANZIATI DAL FIS
 
Categoria “Starting Grant”
 
INTERCELLAR (Ludovica Cacopardo) – Per la prima volta, il progetto INTERCELLAR, studia il coordinamento cellulare considerando le deformazioni spazio-temporali nei tessuti biologici. La tesi di partenza è che il movimento cellulare possa essere influenzato dalla "micro-relatività", con variazioni nella percezione temporale e motilità delle cellule. L'obiettivo di INTERCELLAR è comprendere come le cellule utilizzino queste deformazioni per comunicare e navigare a distanza. I risultati permetteranno importanti innovazioni nella medicina rigenerativa, nelle applicazioni in vitro e nella previsione di esiti patologici.
 
NEXT-G (Flavia Mascagni) - Il progetto NEXT-G esplora come i trasposoni, sequenze di DNA ripetute capaci di spostarsi all’interno del genoma, contribuiscano alla creazione di nuovi geni nel frumento attraverso il processo di esaptazione. Utilizzando tecniche bioinformatiche e genomiche, analizza l'impatto evolutivo dei trasposoni nella creazione di nuovi geni e i meccanismi che li guidano. Concentrandosi sul frumento e sui suoi progenitori, il progetto offre nuove prospettive sull'evoluzione dei genomi vegetali e sull’adattamento alle pressioni selettive, con particolare attenzione ai primi stadi della domesticazione.
 
SuperChiM (Francesco Zinna) - Il progetto SuperChiM mira a rivoluzionare tecnologie come spintronica, fotonica ed elettronica utilizzando materiali chirali organici, che uniscono flessibilità plastica e proprietà uniche della chiralità. Studiando l'organizzazione molecolare e le proprietà su scala macroscopica, il progetto affronta le sfide nel prevedere e ottimizzare tali materiali. Combinando chimica, spettroscopia e simulazioni, SuperChiM punta a sviluppare materiali chirali avanzati per migliorare l’efficienza dei dispositivi elettronici, come OLED con luce polarizzata circolarmente, fondamentali per la tecnologia del futuro.
 
Categoria “Consolidator Grant”
 
QuLEAP (Federico Paolucci) - Il progetto QuLEAP affronta le sfide della fisica fondamentale, sviluppando una piattaforma di rivelazione quantistica per migliorare la sensibilità a fenomeni a bassa energia, come fotoni oscuri, assioni e particelle debolmente interagenti. Utilizza tecnologie avanzate basate su sistemi superconduttori e dispositivi Josephson, creando bolometri e calorimetri più performanti rispetto allo stato dell’arte. Questi rivelatori operano con consumi energetici ridotti e in sinergia con tecnologie esistenti, colmando le lacune nei moderni esperimenti di fisica fondamentale.
 
Categoria “Advanced Grant”
 
DeepEn (Benedetta Mennucci) - Il progetto DeepEn ha lo scopo di progettare nuovi fotoenzimi, proteine in grado di utilizzare la luce per catalizzare la sintesi di nuove molecole. La strategia proposta combina chimica computazionale e intelligenza artificiale, integrandole successivamente con verifiche sperimentali condotte direttamente in cellule vive. Questo approccio amplia le possibilità di utilizzare strumenti computazionali per progettare proteine con funzioni catalitiche selezionate e ottimizzate, migliorandone l’efficacia in contesti applicativi più ampi.
 
NEMESIS (Vittoria Raffa) - Il progetto NEMESIS propone un approccio per guidare la crescita degli assoni nell'ambiente non permissivo del sistema nervoso centrale (SNC). Il progetto utilizza uno switch magnetico progettato (tramite approcci di biologia sintetica) per generare forze meccaniche a livello dei microtubuli, innescando una via di meccano-trasduzione che porta all'allungamento degli assoni e alla maturazione sinaptica. Al termine del progetto triennale, il gruppo guidato da Vittoria Raffa dimostrerà la capacità di controllare la navigazione degli assoni nel SNC. Inoltre, chiariremo le vie di trasduzione del segnale che regolano questo processo.
Giovedì, 12 Dicembre 2024 17:24

Tipologie di pensione e requisiti di accesso

Esistono diversi tipi di pensione.

I requisiti per l’accesso possono cambiare di anno in anno perché sono soggetti a una revisione legata alla Legge di Bilancio.

Qui di seguito i link alle pagine del sito dell'INPS con le informazioni in dettaglio:

Pensione di vecchiaia

Pensione anticipata

Pensione di inabilità

Quota 103

APE Sociale

Opzione donna 2022

Opzione donna 2023 e 2024

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