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C’è uno “spazio sicuro e giusto” per l’umanità che si definisce a partire da indicatori ambientali e socioeconomici, è la teoria economica della cosiddetta “ciambella” lanciata da Kate Raworth, studiosa delle Università di Oxford e di Cambridge. Nessun paese al mondo oggi ci starebbe dentro. Da qui è partita la scommessa di due ricercatori, Tommaso Luzzati dell’Università di Pisa e Gianluca Gucciardi dell’Università degli studi di Milano Bicocca: cosa succederebbe se si adottassero criteri meno rigidi rispetto a quelli impiegati dagli studi esistenti? Il risultato, come mostra un articolo pubblicato a dicembre 2024 sulla rivista Ecological Indicators, è che, purtroppo, non cambierebbe niente. Nessun paese si salverebbe ancora.

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Lo studio di Gucciardi e Luzzati ha analizzato la performance di 81 nazioni stilando anche diverse graduatorie. Come linea generale è emerso che i paesi ricchi sforano i limiti ambientali planetari, mentre quelli poveri non riescono a garantire i livelli minimi di benessere.

“Come è normale che sia, specie per le classifiche, le cose non sono mai bianche o nere, ciò premesso – dice Luzzati - abbiamo trovato che 26 paesi rispettano i parametri socioeconomici. Ai primi posti, come immaginabile, ci sono i paesi scandinavi, ma anche Belgio e Svizzera. L'Italia raggiunge la "sufficienza" e si colloca al 19mo posto, superando fra le più grandi nazioni europee solo Portogallo, Spagna e Ungheria”.

“Per quanto riguarda gli indicatori ambientali – continua Luzzatti – rispettano i parametri 31 paesi del sud globale, tra cui Malawi, Bangladesh, Tajikistan, Nigeria e Mozambico. Infine, non stanno nella ciambella ma si avvicinano ad essa diversi paesi del Centro e Sud America, quali Messico, Costa Rica, Panama, Ecuador, Colombia, Perù e Cile, in Europa Croazia e Bulgaria e in Asia Cina e Thailandia”.

In totale, lo studio ha preso in considerazione 6 indicatori ambientali (emissioni di CO2, fosforo, azoto, uso del suolo, impronta ecologica e impronta materiale, ovvero il peso complessivo di tutti i materiali  estratti dall'ambiente per sostenere la crescita economica) e 11 indicatori socioeconomici (soddisfazione nella vita, aspettativa di vita sana, alimentazione,  servizi igienico-sanitari, reddito, accesso all'energia, istruzione, sostegno sociale, qualità della democrazia, uguaglianza, occupazione).

“Abbiamo affrontato la questione costruendo due serie separate di indicatori compositi per le dimensioni sociale e ambientale – conclude Luzzati – ma anche con criteri meno rigorosi, nessun paese attualmente si salverebbe, il che indica ancora un divario sostanziale da colmare sia nelle politiche sociali che ambientali”.

Tommaso Luzzati è professore Economia politica al Dipartimento di Economia e Management e fa parte del REMARC Responsible Management Research Center dell’Ateneo pisano.

 

 

Una cura per noi, un pericolo per l’ambiente. Per la prima volta una ricerca dell’Università di Pisa, appena pubblicata sul Journal of Hazardous Materials, ha esaminato l’impatto di diverse concentrazioni di ibuprofene, un comune antiinfiammatorio molto utilizzato durante la pandemia di Covid 19, sulle angiosperme, cioè le piante, marine.

“Le angiosperme marine svolgono ruoli ecologici cruciali e forniscono importanti servizi ecosistemici, ad esempio proteggono le coste dall’erosione, immagazzinano carbonio e producono ossigeno, supportano la biodiversità, e costituiscono una nursery per numerose specie animali”, spiega la professoressa Elena Balestri del dipartimento di Biologia dell’Ateneo pisano.

In particolare, la ricerca si è focalizzata su Cymodocea nodosa (Ucria) Ascherson, una specie che cresce in aree costiere poco profonde, anche in prossimità della foce dei fiumi, zone spesso contaminate da molti inquinanti, farmaci compresi.

La sperimentazione è avvenuta in mesocosmi all’interno dei quali le piante sono state esposte per 12 giorni a concentrazioni di ibuprofene rilevate nelle acque costiere del Mediterraneo. È così emerso che la presenza di questo antinfiammatorio a concentrazioni di 0,25 e 2,5 microgrammi per litro causava nella pianta uno stress ossidativo ma non danni irreversibili. Se invece la concentrazione era pari a 25 microgrammi per litro, le membrane cellulari e l’apparato fotosintetico erano danneggiate, compromettendo in tal modo la resilienza della pianta a stress ambientali.

Prateria di Cymodocea nodosa Ucria Ascherson.jpg

Prateria di Cymodocea nodosa Ucria Ascherson "in regressione"

“Il nostro è il primo studio che ha esaminato gli effetti di farmaci antiinfiammatori sulle piante marine – dice Elena Balestri – Attualmente, si stima che il consumo globale di ibuprofene superi le 10.000 tonnellate annue e si prevede che aumenterà ulteriormente in futuro, e poiché gli attuali sistemi di trattamento delle acque reflue non sono in grado di rimuoverlo completamente anche la contaminazione ambientale aumenterà di conseguenza”.

“Per ridurre il rischio di un ulteriore aggravamento del processo di regressione delle praterie di angiosperme marine in atto in molte aree costiere – conclude Balestri – sarà quindi necessario sviluppare nuove tecnologie in grado di ridurre l'immissione di ibuprofene e di altri farmaci negli habitat naturali, stabilire concentrazioni limite di questo contaminante nei corsi d’acqua e determinare le soglie di tolleranza degli organismi, non solo animali ma anche vegetali”.

Complessivamente, le strutture dell’Ateneo pisano coinvolte nello studio sono i dipartimenti di Biologia, di Farmacia e di Scienze della Terra, il Centro per l'Integrazione della Strumentazione scientifica (CISUP) e il Centro Interdipartimentale di Ricerca per lo Studio degli Effetti del Cambiamento Climatico (CIRSEC). In particolare, la ricerca è stata realizzata grazie alla collaborazione di tre team di ricerca. Il gruppo di Ecologia, costituito dalla professoressa Elena Balestri, dal professore Claudio Lardicci e dalla dottoressa Virginia Menicagli, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Biologia, si occupa da anni dello studio degli impatti di contaminanti, tra cui plastiche, microplastiche, nanoplastiche e filtri solari, e dei cambiamenti climatici sugli organismi vegetali marini e terrestri tipici della fascia costiera. Il gruppo di Botanica, con la professoressa Monica Ruffini Castiglione e quello di Fisiologia Vegetale, con le dottoresse Carmelina Spanò, Stefania Bottega e il dottor Carlo Sorce, studiano invece le risposte delle piante all’inquinamento da metalli e da micro e nanoplastiche. Inoltre, conducono ricerche sulla biologia delle piante degli ambienti costieri, in particolare sui meccanismi di risposta agli stress causati dai fattori ambientali, sia naturali, sia di origine antropica.  Il gruppo di Biologia Farmaceutica, infine, costituito dalla professoressa Marinella De Leo e dalla dottoressa Emily Cioni, dottoranda del Dipartimento di Farmacia, si occupa dello studio chimico di prodotti naturali prodotti dalle piante.

Si è chiuso con un netto aumento di visitatori l’anno del Sistema Museale di Ateneo, che ha visto un numero complessivo di 161.392 presenze, confermando la tendenza di crescita in tutte le attività museali rispetto al 2023. In particolare, l’Orto e Museo Botanico ha superato i 112.000 visitatori, il risultato più alto in assoluto mai raggiunto, e la Gipsoteca di Arte Antica e Antiquarium ha raggiunto gli oltre 15.000 visitatori.

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Quasi 3.000 visitatori hanno partecipato agli eventi organizzati dai musei in occasione di iniziative internazionali, nazionali, regionali e del territorio, come la Notte Europea dei Musei, Notti dell’Archeologia, Amico Museo, Bright.

Il 2024 ha visto la realizzazione del progetto “Al museo e in giardino: dialoghi tra arte e scienza” in collaborazione tra Orto e Museo Botanico e Museo della Grafica, supportato dalla Fondazione Pisa, che si è tradotto in numerose iniziative di grande richiamo e interesse, tra cui per Orto e Museo Botanico di particolare rilievo la mostra Casabona, Dyckman e la Flora di Creta, che a breve sarà di nuovo visitabile presso il Bastione del Parlascio, e per il Museo della Grafica la mostra Rosa fragrans. Disegni e acquerelli di Aurora Tazza.

Importanti anche le collaborazioni con altri atenei tra cui la Scuola Normale Superiore di Pisa con cui si è realizzata la mostra L’ARTE DELLA NATURA. Plinio il Vecchio: 2000 anni dopo, allestita presso il Museo della Grafica.

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Il 2024 ha anche visto la conclusione del concorso per le scuole “L’avventura della scoperta” con una giornata di premiazione presso il Teatro Verdi di Pisa. La giornata di premiazione, realizzata con la partecipazione del Coro e dell’Orchestra dell’Università di Pisa e del Laboratorio Multimediale del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, ha ottenuto manifestazioni di entusiasmo e una partecipazione di circa 500 persone tra docenti, alunni e familiari. Con l’inizio del nuovo anno scolastico, oltre alla consueta offerta didattica, arricchita anche da percorsi multidisciplinari, è stato proposto un nuovo concorso dal titolo “Ciak si gira… raccontami il museo!”  per coinvolgere studenti e studentesse nel raccontare cos’è per loro un museo, cosa si aspettano da una visita museale e come vorrebbero che fosse il loro “museo ideale”.

L’anno si è concluso con l’inaugurazione della mostra Segreti del corpo. Un viaggio nell’anatomia umana attraverso la medicina e l’archeologia, a cui hanno partecipato 150 persone, che unisce parte delle collezioni del Museo di Anatomia Umana “Filippo Civinini” e in particolare delle collezioni del Museo di Anatomia Patologica e Paleopatologia, ora visitabili su appuntamento presso la Cittadella Galileiana (via dei Macelli 2B).

Venerdì, 10 Gennaio 2025 10:59

La Terza Missione - Pillole video

La terza missione universitaria è un concetto che riguarda il coinvolgimento attivo delle università nella società, oltre alle tradizionali funzioni di formazione e ricerca. In particolare, essa si focalizza sul trasferimento delle conoscenze scientifiche e culturali prodotte all’interno dell’università verso l'esterno, mirando a creare un impatto positivo e concreto sulla comunità e sul territorio.

L’Università di Pisa, come molte altre università, ha come finalità quella di promuovere la conoscenza e la cultura, favorendo l'innovazione e lo sviluppo sociale ed economico. La terza missione, in questo contesto, si inserisce come uno strumento fondamentale per collegare l’università con la società, attuando progetti che vanno oltre il trasferimento accademico delle conoscenze.

Le principali aree di azione della terza missione all'Università di Pisa includono:

  1. Innovazione tecnologica e trasferimento di ricerca: L’università promuove il dialogo con le imprese e il settore pubblico per tradurre le ricerche scientifiche in applicazioni pratiche, sostenendo lo sviluppo di nuove tecnologie e soluzioni innovative.
  2. Servizi alla comunità: L'Università di Pisa mette a disposizione competenze specialistiche attraverso consulenze, formazione continua, e attività di supporto rivolte a enti pubblici, istituzioni e professionisti.
  3. Divulgazione culturale e scientifica: L’ateneo organizza eventi, conferenze, attività di divulgazione e formazione rivolte a tutta la cittadinanza, promuovendo l'accesso alla cultura scientifica e accademica, anche in forme più accessibili.
  4. Sostenibilità e responsabilità sociale: L’Università si impegna in progetti che rispondono alle sfide sociali, ambientali e culturali, con particolare attenzione alla sostenibilità e all'inclusività, promuovendo azioni che migliorano la qualità della vita delle persone.

Pillole video di Terza Missione

Giovedì, 09 Gennaio 2025 12:38

Corso di Fotografia del CRDU 2025

Sono aperte le iscrizioni al Corso di Fotografia organizzato dal CRDU (Circolo Ricreativo Dipendenti Universitari) in collaborazione con il Circolo Fotografico Pisano.

Il corso è destinato a chi vuole avvicinarsi con un giusto approccio alla fotografia: dai concetti di base, all’uso dell'attrezzatura.
Composizione, taglio e creatività per consentire ai partecipanti di esprimersi compiutamente. Fino alla post produzione fotografica attraverso i più diffusi programmi.
Visioneremo e analizzeremo le opere dei maggiori artisti rappresentanti i vari generi della fotografia (street photograpy, paesaggio, fotografia di viaggio, ecc.)
Tutti potranno cogliere il meglio dai propri scatti attraverso esercizi pratici ed efficaci.

Il corso ha cadenza settimanale e si svolge il lunedì sera alle 21,00 presso il Polo Emilio Vitale (ex Polo Etruria) Aula F2, Via Diotisalvi 5
Gli incontri inizieranno lunedì 17 febbraio 2025 alle 21,00
Gli iscritti ai corsi potranno partecipare liberamente alle serate del Circolo Fotografico Pisano
Il corso è aperto a tutti
È previsto uno sconto sul costo del corso riservato a studenti UNIPI e dipendenti universitari.

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione che potrà valere 1 cfu per i corsi di laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione, in Storia e Forme delle Arti Visive, Storia dell’Arte, dello Spettacolo e dei Nuovi Media e in quello di Scienze dei Beni Culturali.

In programma:

  • 10 incontri in presenza
  • 10 dispense
  • 50 video minitutorial inerenti gli argomenti trattati negli incontri
  • 2 o più uscite di gruppo

Per informazioni: Bruno Sereni B.F.I. 347 6244042 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per le iscrizioni: Foto Ottica Allegrini (chiedere di Franco) Borgo Stretto 49 - Pisa

Giovedì, 09 Gennaio 2025 12:00

Corso di Fotografia del CRDU 2025

Sono aperte le iscrizioni al Corso di Fotografia organizzato dal CRDU (Circolo Ricreativo Dipendenti Universitari) in collaborazione con il Circolo Fotografico Pisano.

Il corso è destinato a chi vuole avvicinarsi con un giusto approccio alla fotografia: dai concetti di base, all’uso dell'attrezzatura.
Composizione, taglio e creatività per consentire ai partecipanti di esprimersi compiutamente. Fino alla post produzione fotografica attraverso i più diffusi programmi.
Visioneremo e analizzeremo le opere dei maggiori artisti rappresentanti i vari generi della fotografia (street photograpy, paesaggio, fotografia di viaggio, ecc.)
Tutti potranno cogliere il meglio dai propri scatti attraverso esercizi pratici ed efficaci.

Il corso ha cadenza settimanale e si svolge il lunedì sera alle 21,00 presso il Polo Emilio Vitale (ex Polo Etruria) Aula F2, Via Diotisalvi 5
Gli incontri inizieranno lunedì 17 febbraio 2025 alle 21,00
Gli iscritti ai corsi potranno partecipare liberamente alle serate del Circolo Fotografico Pisano
Il corso è aperto a tutti
È previsto uno sconto sul costo del corso riservato a studenti UNIPI e dipendenti universitari.

Al termine del corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione che potrà valere 1 cfu per i corsi di laurea in Discipline dello Spettacolo e della Comunicazione, in Storia e Forme delle Arti Visive, Storia dell’Arte, dello Spettacolo e dei Nuovi Media e in quello di Scienze dei Beni Culturali.

In programma:

  • 10 incontri in presenza
  • 10 dispense
  • 50 video minitutorial inerenti gli argomenti trattati negli incontri
  • 2 o più uscite di gruppo

Per informazioni: Bruno Sereni B.F.I. 347 6244042 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per le iscrizioni: Foto Ottica Allegrini (chiedere di Franco) Borgo Stretto 49 - Pisa

È venuto a mancare il professor Luciano Iacoponi, una figura di spicco nel panorama accademico e culturale italiano e un punto di riferimento per generazioni di studenti e studiosi.

Nato a Livorno nel 1936, il professor Iacoponi si era laureato in Scienze Agrarie presso la Facoltà di Agraria di Pisa nel 1960. La sua carriera accademica si è sviluppata interamente nell’Ateneo pisano, dove dal 1980 al 2010 ha ricoperto il ruolo di Professore Ordinario di Economia e Politica Agraria. Dal 1989 al 1991 ha guidato la Facoltà di Agraria come Preside, conducendola durante le celebrazioni del 150° anniversario della sua fondazione, avvenuta per opera di Cosimo Ridolfi nel 1841. Nel 1997 è stato insignito dell’ordine del Cherubino, uno dei più alti riconoscimenti dell’Università di Pisa.

La sua vasta attività scientifica si distingue per il contributo all’introduzione della teoria neo-istituzionale in ambito economico agrario. Attraverso la concettualizzazione dei distretti agro-alimentari e della bioregione, è stato tra i pionieri del pensiero sullo sviluppo rurale sostenibile.

Membro dell’Accademia dei Georgofili dal 1995, il professor Iacoponi ha svolto un ruolo attivo anche al di fuori dell’università. Negli anni Novanta ha partecipato ai comitati scientifici dell’IRPET (Istituto Regionale per la Programmazione Economica della Toscana) e dell’ARSIA (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione nel Settore Agricolo-Forestale). In quel periodo ha ricoperto anche l’incarico di assessore all’agricoltura e al turismo della Provincia di Livorno, offrendo un importante contributo allo sviluppo del territorio.

Nei primi anni Duemila è stato membro del Comitato di indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno e, negli ultimi anni, ha presieduto il Circolo di cultura politica “Giuseppe Emanuele Modigliani” di Livorno.

Martedì, 07 Gennaio 2025 08:57

Concerto del gruppo E’Zezi al Teatro Nuovo

Sabato 11 gennaio, alle ore 21.00, si esibiranno in concerto gli E’Zezi, il collettivo di Pomigliano D’Arco (Napoli).

L'evento fa parte della rassegna “Calendario Popolare”, arrivata alla quinta edizione con la direzione artistica di Francesco Salvadore.
Il gruppo musicale E’Zezi si è formato verso la metà degli anni Settanta con l’intento, espresso più volte dai suoi fondatori, di raccontare esperienze e vissuti dell’entroterra napoletano attraverso l’arte e la musica, anche come possibilità di un riscatto sociale di tutti quei lavoratori invisibili, vittime di un’industrializzazione feroce. Il gruppo è stato, fin dagli inizi, composto da studenti, operai e artigiani mantenendo una serrata attività musicale- teatrale-artistica e politica. Ha partecipato a migliaia di manifestazioni culturali in Italia e all’estero e può contare su un repertorio ricco di brani che raccontano storie di lavoro, protesta, emigrazione e identità, un autentico viaggio nelle radici popolari e nelle lotte sociali del Mezzogiorno. Da alcuni mesi la band è impegnata negli spettacoli e eventi per celebrare i 50 anni di militanza che termineranno nel 2025 e che ha visto anche la pubblicazione di un brano composto per l’occasione: “Vocca d’oro”.

Il costo del biglietto ridotto per studenti, docenti e dipendenti dell'Università è di 13 euro.

Botteghino del teatro (piazza della Stazione, 16, Pisa) aperto martedì e giovedì dalle 16.00 alle 19.00 e a partire da un'ora prima dell'inizio degli spettacoli. 

Prevendite online: https://www.ciaotickets.com/it/location/teatro-nuovo-pisa 
Per partecipare agli spettacoli del Teatro Nuovo è richiesta la tessera associativa annuale di Binario Vivo (costo 3 euro).
Tesseramento online: https://www.cloud32.it/GES/pub/iscrisocio/232333/01 

Contatti: 392.3233535; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Martedì, 07 Gennaio 2025 08:54

“A Volo d’Angelo” al Teatro Nuovo

Venerdì 10 gennaio, alle ore 21.00, andrà in scena lo spettacolo dal titolo “A Volo d’Angelo” di Federica Cottini, che ne cura anche la regia.
Sul palco il monologo di Michelangelo Canzi nei panni di una guida turistica, Crazy Bosnian guy, che accompagna i visitatori per le strade della sua città, Mostar, nella Bosnia Erzegovina. È un personaggio loquace, sopra le righe: il suo soprannome, se l’è guadagnato sul campo. Mentre il tour procede, si viene risucchiati nel turbine dei ricordi di un passato recente e tragico. Uno spettacolo che pone degli interrogativi: perché interessarci a una storia in apparenza distante da noi? Ricordare, oggi, ha ancora un senso? “Sono felice che mio figlio non sappia niente della guerra – recita nello spettacolo Crazy Bosnian guy -. Io non gliela spiego. Però la racconto a chiunque mi paghi. Vuoi la guerra, ti vendo la guerra. Questo è business”.

Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Nuovo-Binario Vivo, vincitore del bando di nuova drammaturgia “Vite Dimenticate 2024”, della call “Strade” dello Spazio Nobelperlapace dell’Aquila, del bando “Teatro, Voci della società giovanile” di Enas Emilia-Romagna, selezionato per la rassegna MORSI della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. “A volo d’angelo” fa parte della stagione teatrale 2024/2025 del Teatro Nuovo- Binario Vivo APS dal titolo "Rivoluzioni Teatrali" con la direzione artistica di Carlo Scorrano e sostenuta da Fondazione Pisa, Soci Coop e Unicoop Firenze.

Il costo del biglietto ridotto per studenti, docenti e dipendenti dell'Università è di 13 euro.

Botteghino del teatro (piazza della Stazione, 16, Pisa) aperto martedì e giovedì dalle 16.00 alle 19.00 e a partire da un'ora prima dell'inizio degli spettacoli. 

Prevendite online: https://www.ciaotickets.com/it/location/teatro-nuovo-pisa 
Per partecipare agli spettacoli del Teatro Nuovo è richiesta la tessera associativa annuale di Binario Vivo (costo 3 euro).
Tesseramento online: https://www.cloud32.it/GES/pub/iscrisocio/232333/01 

Contatti: 392.3233535; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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