Inaugurazione BRIGHT Night - La Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori
Venerdì 27 settembre Pisa festeggia la Notte Europea delle ricercatrici e dei ricercatori con BRIGHT-Night, la manifestazione che quest’anno prevede in città oltre 200 iniziative nate dalla collaborazione tra Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant'Anna, CNR, INFN, INGV, EGO-Virgo, con il patrocinio del Comune di Pisa.
La mattina sono attesi oltre 2.000 studenti delle scuole di ogni grado che da Pisa, Livorno, Massa, Pontedera, Cascina, Cecina e altre città del territorio che si sono prenotati per oltre 60 attività a loro dedicate nelle sedi universitarie e dei centri di ricerca, dove potranno assistere a lezioni, visitare laboratori, fare esperimenti e giochi insieme ai ricercatori e alle ricercatrici. Solo al Dipartimento di Chimica e Chimica industriale sono attesi oltre 1.000 studenti.
Il Palazzo della Sapienza, a partire dalle ore 10, ospiterà Bright Women “Shining in Innovation", un evento dedicato all'imprenditoria femminile che coinvolgerà ospiti internazionali provenienti dalla rete delle Alleanze Universitarie Europee di cui fanno parte gli atenei toscani (Circle U., EUniWell, EELISA) e imprenditrici di successo provenienti dall’ecosistema di innovazione pisano. Aprono i lavori Alessandra Nardini, assessora università e ricerca Regione Toscana, Frida Scarpa, assessora comunale ai rapporti con le istituzioni universitarie, Corrado Priami, prorettore per la valorizzazione della conoscenza e suo impatto Unipi, coordinati da Alessio Cavicchi, responsabile scientifico Bright Night Unipi.
INAUGURAZIONE:
Alle ore 16, in Logge di Banchi, si terrà l’inaugurazione di BRIGHT Night, la Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori con protagonista l’intero sistema universitario e della ricerca di Pisa e un programma di eventi nato dalla collaborazione tra Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant'Anna, CNR, INFN, INGV, EGO-Virgo.
All’inaugurazione, coordinata da Marco Martinelli, porteranno i loro saluti:
Riccardo Zucchi, rettore Università di Pisa
Eugenio Giani, presidente Regione Toscana
Alessandra Nardini, assessora Università e Ricerca Regione Toscana
Antonio Mazzeo, presidente Consiglio Regionale - Regione Toscana
Michele Conti, sindaco di Pisa
Francesco Oppedisano, presidente CNA Pisa
Saranno inoltre presenti i rappresentanti degli atenei e degli enti di ricerca promotori dell’iniziativa.
Alle ore 16.30, in Logge di Banchi, si terrà un simbolico taglio del nastro per dare il via alle attività di laboratori, esperimenti e talk nelle quattro Piazze della Ricerca.
Piazze della Ricerca:
“Peace” (Logge di Banchi)
“Planet” (Piazza Santa Caterina)
“People” (Largo Ciro Menotti)
“Prosperity” (Piazza dei Cavalieri)
Alle ore 20.00 si terrà la prima delle tre proiezioni del videomapping "Shaping a Brighter Future”, che trasformerà la facciata delle Logge in una tela viva con uno spettacolo a cura di Imaginarium studio.
Il Gusto della Ricerca
Grazie alla collaborazione con CNA, ogni Piazza della Ricerca ospiterà un angolo dove aziende locali presenteranno e faranno degustare prodotti artigianali del territorio connessi con il mondo della ricerca:
Logge dei Banchi: Strada del Vino delle Colline Pisane / Società Agricola Arcenni – Allevamento chiocciole
Largo Ciro Menotti: Fattoria Lischeto / Gelateria De’ Coltelli
Piazza Cavalieri: Podere del Pari – Coltivazione di frutti oleosi / Tuscan Dragon – Produzione di peperoncino
Piazza Santa Caterina: Forno Nencini / Birrificio di Buti
Corridoi universitari, in Italia il primo gruppo di studenti rifugiati, uno di loro arriverà a Pisa
Sono 65, 20 donne e 45 uomini, gli studenti rifugiati vincitori di borse di studio che frequenteranno programmi di laurea magistrale della durata di 2 anni presso 37 atenei italiani grazie al progetto UNICORE University Corridors for Refugees giunto alla sua sesta edizione. Uno di loro, cittadino del Sud Sudan rifugiato in Uganda, arriverà all’Università di Pisa e seguirà il corso di laurea magistrale in Cybersecurity. Le borse di studio sono state assegnate a rifugiati residenti in Kenya, Sud Africa, Tanzania, Uganda, Zambia, Zimbabwe con un processo di selezione degli atenei stessi sulla base del merito accademico e della motivazione in seguito a un bando pubblicato a marzo 2024. Il programma University Corridors for Refugees è coordinato da UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, e coinvolge oltre 40 atenei italiani che hanno offerto oltre 250 borse di studio a studenti rifugiati negli ultimi sei anni. Attraverso il progetto, gli studenti hanno l’opportunità di arrivare in Italia in maniera regolare e sicura per proseguire i loro studi, senza dover affrontare pericolosi viaggi nelle mani dei trafficanti.
“L’Università di Pisa si è impegnata a diventare un motore dello sviluppo culturale, sociale ed economico sia per il proprio territorio, sia attraverso le cooperazioni internazionali ed intende farlo partendo da precisi principi ispiratori quali l’etica lavorativa, l’integrità, la condivisione, l’empatia e la valorizzazione, e soprattutto attraverso inclusione e sostenibilità – commenta il professor Giovanni Federico Gronchi, prorettore per la cooperazione e le relazioni internazionali – Tutti questi valori sono stati condivisi anche con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) nel momento della stipula del “Manifesto dell’Università inclusiva”, col quale vogliamo favorire l’accesso dei rifugiati all’istruzione universitaria e alla ricerca, e promuovere l’integrazione sociale e la partecipazione attiva alla vita accademica”.
“Nell’ambito del Progetto UNICORE 6.0, l’Università di Pisa ha ricevuto 71 domande da studentesse e studenti rifugiati interessati a seguire 8 dei nostri corsi di laurea magistrale in inglese – aggiunge il professor Simone Marinai, responsabile scientifico del Progetto UNICORE per conto dell’Ateneo – La complessa procedura di selezione ha coinvolto i presidenti di tali corsi di laurea, insieme ai quali abbiamo valutato i curricula e le motivazioni dei candidati che sono stati esaminati mediante colloqui svolti da remoto. Siamo molto lieti di accogliere il vincitore, di quest’anno, cittadino del Sud Sudan rifugiato in Uganda, in arrivo a Pisa il 1° ottobre e seguirà il corso di laurea magistrale in Cybersecurity. Il Progetto ora entra nella fase rivolta all’accoglienza dello studente a Pisa, con il prezioso supporto dei partner coinvolti a livello locale. Tengo a sottolineare che gli importanti risultati fin qui raggiunti non sarebbero stati possibili senza il convinto sostegno all’iniziativa da parte del Rettorato e il contributo tecnico e umano dello staff dell’ufficio relazioni internazionali e, in particolare, grazie alla competenza, alla dedizione e alla passione della dott.ssa Francesca Bianchini e del dott. Tommaso Salamone”.
“La laurea magistrale in Cybersecurity, istituita nell’anno accademico 2020/2021, è un corso di studi in inglese che promuove fortemente l’internazionalizzazione – aggiunge il professor Stefano Chessa, presidente del corso di laurea - Ogni anno, infatti, accoglie studenti europei che, tramite il programma ERASMUS+, arricchiscono la loro formazione seguendo i corsi di Cybersecurity a Pisa. Allo stesso modo, offre ai propri studenti l’opportunità di completare i loro studi all’estero. Inoltre, la laurea accoglie annualmente studenti extra-europei attraverso bandi specifici e molto competitivi. Gli studenti ammessi provengono da diversi paesi, principalmente africani e asiatici, e rappresentano una quota che oscilla tra il 15% e il 19% degli iscritti. Contribuire al progetto UNICORE per la laurea magistrale in Cybersecurity è sempre stato motivo di orgoglio. Siamo felici di accogliere quest’anno lo studente UNICORE che, attraverso una selezione rigorosa e molto competitiva, ha dimostrato di possedere le capacità e le motivazioni necessarie per intraprendere gli studi nel settore”.
L’Università di Pisa ha accolto, a partire dall’anno accademico 2020-21, due studenti rifugiati provenienti dall'Etiopia, uno dei quali ha ottenuto la laurea in “Exploration and applied Geophysics” nell’ottobre 2023 mentre l’altro si è laureato in “Computer Science and Networking” nel febbraio 2024: “Siamo consapevoli che questo nuovo percorso all’interno del corso di laurea magistrale in Cybersecurity avrà un impatto tangibile verso il raggiungimento dell’obiettivo di Ateneo di puntare su nuovi percorsi di internazionalizzazione al fine di potenziare l’offerta didattica e curricolare e di facilitare le procedure per l’accoglienza di studenti e studiosi internazionali – conclude il professor Giovanni Federico Gronchi - Ugualmente, la partecipazione a un’istruzione superiore di qualità aiuterà lo studente UNICORE a ricevere gli strumenti per diventare autosufficiente e costruirsi un futuro in linea con le proprie aspirazioni”.
Il progetto UNICORE
Sono oltre 120 milioni le persone nel mondo costrette a fuggire a causa di guerre e persecuzioni. Oltre il 76% dei rifugiati vive in paesi in via di sviluppo dove troppo spesso le opportunità per ricostruire il proprio futuro in dignità sono assenti. Per quanto riguarda l’accesso all’istruzione, infatti, i dati globali rimangono drammatici: solo il 7% dei rifugiati ha accesso all’istruzione terziaria contro il 42% della popolazione non rifugiata.
“A fronte di un quadro così drammatico, è ancora più evidente l’importanza di programmi come UNICORE per permettere ai rifugiati di imparare, prosperare e sviluppare il proprio potenziale. Siamo orgogliosi di poter contare per il sesto anno consecutivo sull’impegno costante delle istituzioni, degli atenei e dei partner che rendono possibile ottenere questi risultati” ha dichiarato Chiara Cardoletti, rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino.
Il progetto è reso possibile grazie alla collaborazione con partner quali il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Caritas Italiana, Diaconia Valdese, Centro Astalli- JRS Jesuit Refugee Service, Fondazione Finanza Etica, Gandhi Charity, Consorzio Communitas, ed un’ampia rete di partner locali che forniranno agli studenti il supporto necessario per completare gli studi e favorire la loro integrazione nella vita universitaria.
La partnership UNICORE quest’anno si è ulteriormente arricchita grazie alla collaborazione con l’associazione Miles4Migrants che ha garantito i voli che hanno portato gli studenti in Italia e con Campus X che accoglierà alcuni dei partecipanti presso le proprie strutture.
A Werner Eck e Giovanni Dosi il Premio internazionale Galileo Galilei dei Rotary Club Italiani
Si è tenuta sabato 5 ottobre nell’Aula Magna Nuova del Palazzo della Sapienza la cerimonia di premiazione del Premio internazionale Galileo Galilei, promosso dai Rotary Club Italiani. Alla cerimonia erano presenti il prorettore vicario dell'Università di Pisa Giuseppe Iannaccone, l’assessore comunale Massimo Dringoli, il vicepresidente della Fondazione Premio Galilei Goffredo Vaccaro, e il Governatore del Distretto 2072 Alberto Azzolin.
Quest'anno il prestigioso riconoscimento per la sezione umanistica, spesso definito come il "Premio Nobel della cultura italiana," è stato conferito nel campo della Storia italiana a Werner Eck, professore emerito di Storia antica all’Università di Colonia. È Officier de l’ordre pour le mérit dalla Repubblica Federale tedesca; è socio straniero dell’Accademia dei Lincei; è membro della Pontificia Accademia romana di Archeologia, è fellow della British Academy. La sua notorietà in Italia è legata alle numerose sue pubblicazioni in traduzione italiana, alla sua presenza costante nel nostro Paese per conferenze e partecipazioni a convegni e, soprattutto al suo profilo di studioso di primissimo piano di epigrafia romana essendo stato, tra l’altro, responsabile dell’aggiornamento del volume XI del Corpus Inscriptionum Latinarum che raccoglie le iscrizioni di Etruria e Umbria. È legato in particolare modo alla scuola romana di epigrafia di Silvio Panciera (alla scomparsa di quest’ultimo di Gianluca Gregori) e a quella pisana di Umberto Laffi. La Giuria del Premio Galileo Galilei 2024 in ambito umanistico era composta da Gianvito Giannelli, presidente della Fondazione, Alessandro Barbero, Roberto Bizzocchi, Fulvio Conti, Arnaldo Marcone e Saverio Sani (segretario del Premio).
Il Premio Galileo Galilei 2024 in ambito scientifico dedicato alle Scienze economiche è stato assegnato a Giovanni Dosi, professore emerito di Politica economica e coordinatore del Laboratorio di Economia e Management presso la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Il professore, non potendo essere presente alla cerimonia, ha inviato un video messaggio di ringraziamento, con la sua prolusione. Giovanni Dosi è un accademico italiano di grande prestigio con una straordinaria reputazione internazionale. Il suo principale impegno scientifico e accademico si svolge in Italia, dove insegna economia e gestione, e conduce ricerche su un notevole numero di problemi diversi e molto importanti del nostro tempo, spesso in cooperazione internazionale. È inoltre attivo all'estero, in istituzioni di ricerca e come consulente per politiche economiche, in particolare per politiche tecnologiche e industriali. È autore di numerosi articoli scientifici, pubblicati su importanti riviste internazionali di economia e gestione. Molti dei suoi lavori sono stati tradotti in diverse lingue. Nel 2016 ha ricevuto il “Wiley TIM Distinguished Scholar Award” dall'Academy of Management, considerate il “Premio Nobel” in Management. Nel 2022, Dosi ha ricevuto anche il Premio Penrose da EURAM, l'Accademia Europea di Management, per la sua ricerca innovativa in economia evolutiva. La Giuria del Premio Galileo Galilei 2024 in ambito scientifico era costituita da Goffredo Vaccaro (vicepresidente della Fondazione), Annie Lou Cot, Heinz-Dieter Kurz e Saverio Sani (segretario del Premio).
Come è noto, il meccanismo per l'assegnazione dei due Premi internazionali Galileo Galilei è congegnato in modo speculare. Il premio umanistico è assegnato da una giuria italiana a uno straniero che si sia occupato in modo eminente di argomenti riguardanti la civiltà italiana; il premio scientifico da una giuria straniera a uno studioso italiano che si sia distinto nel campo delle scienze della natura.
Dal 2011 è stato inoltre istituito il Premio Galilei Giovani attribuito dai Distretti in collaborazione con la Fondazione. Il Premio Galilei Giovani è riservato ai giovani ricercatori che si siano distinti in discipline umanistiche o scientifiche e che abbiano condotto il proprio lavoro di ricerca nell'ambito del Distretto che bandisce il premio. Quest’anno i vincitori sono stati Amy Bellitto, Emanuele Gallotta, Giacomo Giannetti, Federico Lanzalonga e Serena Ricci.
Sconti sui biglietti per le partite del Pisa Sporting Club per comunità studentesca e personale Unipi
È stata rinnovata la convenzione tra l'Università di Pisa e il Pisa Sporting Club srl. A partire dalla stagione calcistica 2024-2025, comunità studentesca e personale Unipi potranno usufruire di sconti sui biglietti delle partite casalinghe della squadra presso lo Stadio "Arena Garibaldi - Romeo Anconetani".
Sconti disponibili:
- 20%: Curva Nord
- 25%: Gradinata
- 30%: Tribuna Inferiore e Superiore
La promozione sarà attiva dalla partita del 26 dicembre 2024.
Come usufruire dello sconto
L'acquisto dei biglietti scontati sarà possibile esclusivamente presso lo Store del Pisa Sporting Club (Pisa, via Oberdan 22 - Borgo Largo). Per ottenere lo sconto, sarà necessario presentare:
- Comunità studentesca: tessera universitaria e documento d’identità
- Personale tecnico-amministrativo: badge e documento d’identità
- Docenti: copia della pagina Unimap e documento d’identità
Informazioni aggiuntive
- Gli sconti saranno applicati sempre sulle tariffe al pubblico, che potrebbero variare.
- La percentuale di sconto resterà invariata.
- Non è previsto un limite numerico di biglietti, salvo esaurimento dei posti disponibili nei vari settori dello stadio.
Per informazioni è possibile scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sconti sui biglietti per le partite del Pisa Sporting Club per comunità studentesca e personale Unipi
È stata rinnovata la convenzione tra l'Università di Pisa e il Pisa Sporting Club srl. A partire dalla stagione calcistica 2024-2025, comunità studentesca e personale Unipi potranno usufruire di sconti sui biglietti delle partite casalinghe della squadra presso lo Stadio "Arena Garibaldi - Romeo Anconetani".
Sconti disponibili:
- 20%: Curva Nord
- 25%: Gradinata
- 30%: Tribuna Inferiore e Superiore
La promozione sarà attiva dalla partita del 26 dicembre 2024.
Come usufruire dello sconto
L'acquisto dei biglietti scontati sarà possibile esclusivamente presso lo Store del Pisa Sporting Club (Pisa, via Oberdan 22 - Borgo Largo). Per ottenere lo sconto, sarà necessario presentare:
- Comunità studentesca: tessera universitaria e documento d’identità
- Personale tecnico-amministrativo: badge e documento d’identità
- Docenti: copia della pagina Unimap e documento d’identità
Informazioni aggiuntive
- Gli sconti saranno applicati sempre sulle tariffe al pubblico, che potrebbero variare.
- La percentuale di sconto resterà invariata.
- Non è previsto un limite numerico di biglietti, salvo esaurimento dei posti disponibili nei vari settori dello stadio.
Per informazioni è possibile scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Riprende lo scavo del Perucetus colossus, il cetaceo gigante scoperto in Perù
Nuova spedizione dei paleontologi dell’Università di Pisa nel deserto di Ica, in Perù, per ampliare lo scavo dove, nel 2023, è stato ritrovato parte dello scheletro di Perucetus colossus, il cetaceo vissuto circa 40 milioni di anni fa, che si stima possa essere stato l’animale più pesante mai esistito sulla Terra. Grazie all’uso di un grande escavatore, i ricercatori hanno potuto espandere significativamente l’area di ricerca: partendo dall’alto, sono stati rimossi parecchi metri cubi di roccia dalla collina, fino a giungere a circa un metro al di sopra dello strato fossilifero. In questo modo è stato creato un ampio terrazzo sul quale i paleontologi peruviani potranno lavorare con maggiore facilità, rimuovendo con martelli pneumatici gli strati di roccia che ancora celano il resto dello scheletro, incluso – si spera – il cranio.
Alla spedizione, svolta nell’ambito del progetto ProArcheo cofinanziato dall’Università di Pisa, hanno partecipato il professor Giovanni Bianucci, coordinatore del progetto, ed altri paleontologi del Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa (il professor Alberto Collareta, la dottoressa Giulia Bosio ed il dottorando Francesco Nobile), insieme a geologi e micropaleontologi delle Università di Camerino e Milano Bicocca. Parte delle ricerche è stata svolta nell’ambito di un progetto PRIN coordinato da Alberto Collareta.
Lo scorso anno, il ritrovamento dei resti del gigantesco mammifero aveva suscitato un grande clamore mediatico a livello mondiale, al punto da venir considerato una delle tre scoperte scientifiche più straordinarie del 2023. Perucetus aveva catturato l'attenzione non solo per le sue imponenti dimensioni – si stima che potesse raggiungere i 20 metri di lunghezza – ma soprattutto perché potrebbe rappresentare l'animale più pesante mai esistito sulla Terra. La sua massa è stata infatti stimata poter raggiungere le 340 tonnellate, quasi il doppio di quella della più grande balenottera azzurra. I risultati dello studio del fossile erano stati pubblicati sulla rivista Nature.
“I precedenti scavi, andati avanti per oltre dieci anni, – spiega Bianucci – erano stati fortemente ostacolati dalle condizioni proibitive del sito. Il fossile era infatti parzialmente sepolto in una collina situata in una delle zone più inaccessibili e inospitali del deserto di Ica e la roccia che conteneva il fossile era estremamente dura. L'utilizzo dello scavatore – continua Bianucci – è stata pertanto una soluzione estrema dettata dall'eccezionale importanza del reperto e dall’impossibilità di procedere lo scavo con i mezzi tradizionali. Quando si recuperano i reperti fossili si fa infatti molta attenzione a limitare il più possibile l'impatto su queste aree desertiche, ancora incontaminate dall'uomo”.
“La frammentarietà dello scheletro ritrovato (composto da 13 vertebre, 4 costole e parte del bacino) – spiega Collareta – ha lasciato molti interrogativi aperti su vari aspetti della morfologia e dell’ecologia di Perucetus. In particolare, l'assenza del cranio e dei denti consente solo ipotesi speculative sulla sua alimentazione: era un erbivoro, come gli odierni lamantini, oppure uno spazzino che si nutriva di carcasse di vertebrati marini?”
“Il prossimo passo sarà dunque decisivo per ottenere nuovi indizi su come fosse fatto e su cosa si cibasse l’unico esemplare finora noto alla scienza di questo straordinario gigante marino di quasi 40 milioni di anni fa”, conclude Bianucci.
Al professor Aldo Frediani la medaglia “Gabrielli” dell’AIDAA, l’Associazione Italiana di Aeronautica e Astronautica
In occasione del Congresso ICAS (International Council of Aeronautical Sciences) tenutosi a Firenze dal 9 al 12 settembre 2024, è stata conferita al professor Aldo Frediani la medaglia “Gabrielli”, il premio istituito dalla AIDAA, Associazione Italiana di Aeronautica e Astronautica, in riconoscimento di eccezionali e straordinari risultati scientifici raggiunti nel campo delle scienze aerospaziali.
Il professor Frediani è stato premiato per le sue attività di ricerca, in particolare per lo studio di configurazioni innovative di aeromobili per aviazione civile in grado di aumentarne la efficienza e ridurne drasticamente i consumi; in questo settore è stato coordinatore scientifico di progetti nazionali ed europei, fra i quali il più noto è il “Parsifal project”, che gli hanno consentito di essere una guida di moltissimi giovani ricercatori nelle scienze aerospaziali (guarda il video della serie “Raccontare la Ricerca”); molti di loro oggi ricoprono posizioni importanti in diverse Università di tutto il mondo.
La medaglia è stata conferita da parte di una commissione internazionale con una motivazione che recita, fra l’altro: “An award in recognition of a lifetime dedicated to pushing the boundaries of aeronautical innovation, unparalleled expertise in advancing the science of flight and outstanding contribution in the field of aeronautical science”.
Dopo la laurea in Ingegneria Aeronautica nel 1972 e il ruolo di professore associato presso l’Università di Pisa, Aldo Frediani è diventato, nel 1985, professore ordinario di Strutture aeromissilistiche, succedendo al professor Luigi Broglio, presso la Scuola di Ingegneria Aerospaziale della Università “La Sapienza” di Roma e, dal 1990 professore di Aeroelasticità presso l’Università di Pisa.
È autore di oltre 200 pubblicazioni scientifiche, di numerosi brevetti, di quattro volumi in cooperazione, editi da Plenum e Springer, attinenti all’applicazione dei metodi della Matematica alla Ingegneria Aerospaziale, ha co-diretto diversi workshops nel periodo 1992-2015 presso la Scuola di Matematica del Centro Majorana di Erice, ha collaborato a progetto CMS presso il CERN di Ginevra con la Scuola di Fisica e INFN di Pisa, è stato prorettore per l’Edilizia e l’Impiantistica durante il mandato del rettore Luciano Modica, nel 2008 è stato insignito dell’Ordine del Cherubino dell'Università di Pisa, è stato direttore della rivista internazionale “Aerotecnica Missili e Spazio”, edita da Springer Nature, per circa un decennio.
Il professor Luca Sanguinetti nominato 'Fellow' dell'IEEE
Il professor Luca Sanguinetti, ordinario di Telecomunicazioni al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell'Università di Pisa, è stato nominato "Fellow" dell’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE), la più importante organizzazione al mondo nell’ambito dell'ingegneria elettrica ed elettronica e delle tecnologie dell'informazione. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato al professor Sanguinetti “per i suoi contributi scientifici nel campo delle comunicazioni wireless multi-antenna e multi-cellulari”.
La IEEE è l’associazione professionale più grande del mondo dedicata al progresso della tecnologia a beneficio dell’umanità che conta 460.000 soci in 190 paesi, comprendendo un ampio spettro di settori che vanno dai sistemi aerospaziali, i calcolatori, le telecomunicazioni, ai sistemi biomedicali, i sistemi elettrici e l’elettronica di consumo. Il titolo di “Fellow” riconosce un'eccezionale distinzione nella professione ed è riservato a persone con un eccezionale curriculum di risultati in uno qualsiasi dei campi di interesse dell'IEEE. Ogni anno ottiene il titolo di “Fellow” meno dello 0,1% dei membri dell'IEEE.
Il curriculum del professor Luca Sanguinetti
Il professor Luca Sanguinetti ha conseguito con lode la laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni nel 2002 e il dottorato di ricerca in Ingegneria dell’Informazione nel 2005 presso l'Università di Pisa. Durante il suo percorso formativo, ha acquisito esperienze internazionali di rilievo: nel 2004 è stato visiting Ph.D. student presso il German Aerospace Center (DLR) a Oberpfaffenhofen, Germania, e tra il 2007 e il 2008 ha lavorato come Postdoctoral Associate presso il Dipartimento di Ingegneria Elettrica dell'Università di Princeton, negli Stati Uniti. Dal 2013 al 2017 è stato affiliato al Large Systems and Networks Group (LANEAS) di CentraleSupélec, Francia, grazie alla borsa di ricerca FP7 Marie Curie IEF per il progetto Dense deployments for green cellular networks, focalizzato sullo sviluppo di reti cellulari ad alta densità ed efficienti dal punto di vista energetico. Durante questo periodo, il professor Sanguinetti ha dato un importante contributo a progetti innovativi nel campo delle reti wireless e dei sistemi su larga scala.
È autore di due libri di riferimento nel settore dei sistemi di comunicazione: Massive MIMO Networks: Spectral, Energy, and Hardware Efficiency (2017) e Foundations on User-Centric Cell-Free Massive MIMO (2020), che rappresentano pietre miliari nello sviluppo delle tecnologie Massive MIMO, fondamentali per le reti 5G e le future generazioni di comunicazioni. Il professor Luca Sanguinetti ha ricevuto numerosi riconoscimenti prestigiosi, tra cui il Marconi Prize Paper Award in Wireless Communications (2018, 2022) e l’IEEE Communications Society Outstanding Paper Award (2023).
Ha ricoperto il ruolo di Associate Editor per IEEE Transactions on Wireless Communications, IEEE Transactions on Communications e IEEE Signal Processing Letters, oltre a essere Lead Guest Editor per IEEE Journal on Selected Areas of Communications. Attualmente è membro dell’Executive Editorial Committee di IEEE Transactions on Wireless Communications.
Stati Generali dell'Università - Diretta sulla WebTV della Camera
Giovedì 19 e venerdì 20 dicembre si terranno gli Stati Generali dell'Università, che saranno trasmessi in diretta sulla WebTV della Camera.
Informazioni al link: https://www.crui.it/archivio-notizie/stati-generali-dell%E2%80%99universit%C3%A0.html
Ateneo in lutto per la scomparsa della professoressa Gabriella Rossetti
Lunedì 16 dicembre 2024, ci ha lasciato il professoressa Gabriella Rossetti, a lungo ordinaria di Storia medioevale presso il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa.
I funerali si terranno martedì 17 dicembre alle ore 15.30 nella chiesa di San Giovanni Contignaco a Salso Maggiore Terme.
Qui di seguito pubblichiamo un ricordo del prof.ssa Rossetti a firma di due sue allieve e docenti del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Ateneo pisano: le prof.sse Enrica Salvatori e Gabriella Garzella.
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Il 16 dicembre 2024 ci ha lasciato Gabriella Rossetti, storica medievista di altissimo livello, già professoressa ordinaria dell'Ateneo pisano.
Allieva di Cinzio Violante presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove si laureò nel 1959 con una tesi sul giovane Gioacchino Volpe, fu borsista dell'Istituto di Studi Storici "Benedetto Croce" di Napoli (1961-1962) presentando una dissertazione, diretta da Delio Cantimori, sull’influsso del materialismo storico nella medievistica italiana tra Otto e Novecento. Sempre nei primi anni Sessanta era responsabile alla Fondazione Italiana per la Storia Amministrativa, creata da Gianfranco Miglio, della rubrica Rassegna di storia delle istituzioni pubbliche in Italia per gli «Annali della FISA». Dal 1965 assistente di ruolo alla cattedra pisana di Storia Medievale, conseguì nel 1970 la libera docenza e nel 1975 l'ordinariato, insegnando, prima di tornare a Pisa, a Bologna (1973-1974) e a Torino (1976-1977).
Si distinse subito, oltre che per i contributi personali alla conoscenza del Medioevo, per l’incredibile capacità di dialogo con i principali studiosi dell'epoca e di organizzazione di incontri, da cui scaturirono volumi fondamentali come Forme di potere e struttura sociale in Italia nel Medioevo (Bologna, Il Mulino, 1977) e Medioevo rurale. Sulle tracce della civiltà contadina, curato con Vito Fumagalli (Bologna, Il Mulino, 1980), testi che hanno guidato la formazione di intere generazioni di medievisti.
Agli inizi degli anni Ottanta, frutto di discussioni e incontri con in principali studiosi italiani e internazionali nacque l'idea del GISEM, il Gruppo interuniversitario per la storia dell’Europa mediterranea, che Gabriella Rossetti ha guidato per oltre un quarto di secolo (1984-2012). Il GISEM si proponeva di «indagare con coerenza la civiltà europea – individuata come sistema maturo di relazioni – nel tempo che corre dalla koinè romano-germanica realizzata dai Carolingi all’Europa dei Comuni e dei Principati». Un lavoro gigantesco di impulso e coordinazione delle ricerche, in cui il contributo personale della Rossetti non veniva mai meno nell'approfondimento di specifiche tematiche, come nel costante sforzo di mettere a confronto in maniera propositiva gli specifici apporti individuali entro una griglia concettuale condivisa. Esito prezioso ne sono stati i venti volumi della collana «Europa Mediterranea. Quaderni» (Napoli, Liguori) e i ventisei della «Piccola Biblioteca GISEM» (Pisa, ETS), oltre a tre numeri del «Bollettino GISEM».
Fare una sintesi di questo intenso percorso, come dei principali lasciti della studiosa alla medievistica e alla conoscenza storica in senso lato, sarebbe ingeneroso, tale è la ricchezza delle analisi, condotte personalmente e stimolate continuamente negli altri. Nel suo lavoro si riconosce una profonda consapevolezza della complessità dell'oggetto dell'indagine – il passato – che spinge a proporre sempre nuove domande e a cercare costantemente legami di senso: il «filo rosso», come amava dire lei, che lega dinamiche sociali, esperienze di governo, congiunture economiche, istituti giuridici ed esperienze religiose, al fine di cogliere i lineamenti e le modalità di funzionamento del sistema.
Nel suo ultimo articolo riconosceva di essere appartenuta a una generazione fortemente sostenuta da maestri che «reduci dalle sconfitte ideologiche del Novecento, fecero a gara per consentirci di scegliere una via alla ricerca che rispondesse alle esigenze della nostra generazione». Possiamo dire che lei ripagò tale debito di gratitudine. Con abnegazione e generosità, unite a un'inestinguibile curiosità, si è impegnata costantemente nel condurre vecchi e giovani studiosi a indagare la molteplicità delle componenti e il variegato intreccio di relazioni del passato, fornendo quadri interpretativi, griglie di domande, schede preparatorie, idee e suggestioni in grado di far crescere con metodo il talento di ognuno.
Enrica Salvatori e Gabriella Garzella,
due sue allieve