Inaugurata in Danimarca la mostra "Skeletons tell tales"
È stata inaugurata a Silkeborg, in Danimarca, la mostra temporanea Skeletons tell tales, che espone all’interno del Museum Silkeborg Hovedgarden resti scheletrici e mummificati di interesse archeologico, con lo scopo di raccontare ciò che lo scheletro umano racchiude e può testimoniare. La mostra è nata da una recente collaborazione tra la Divisione di Paleopatologia del Dipartimento di Ricerca Traslazionale e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia dell’Università di Pisa, il Museo delle Mummie di Borgo Cerreto (PG) e il Museum Silkeborg Hovedgarden.
Il museo di Silkeborg, diretto da Ole Nielsen, ospita una delle mummie più famose e meglio conservate al mondo: l’uomo di Tollund. Il Museo delle Mummie di Borgo Cerreto, diretto da Agata Lunardini, anche assegnista di ricerca della divisione di Paleopatologia, ospita collezioni mummiologiche e scheletriche, che in parte sono state trasferite a Silkeborg per l’esposizione temporanea. Il Museo delle Mummie è sede del corso di perfezionamento in Studio delle Mummie che viene tenuto ogni anno dalla Divisione di Paleopatologia.
La mostra Skeletons tell tales di Silkeborg è stata ideata, curata e realizzata da Ole Nielsen, Agata Lunardini e Simona Minozzi della Divisione di Paleopatologia dell’Università di Pisa e ha visto la collaborazione del DigiLab dell’Università di Roma La Sapienza per la realizzazione della realtà aumentata e le ricostruzioni 3D.
La mostra, inaugurata il 28 novembre alla presenza del sindaco e delle maggiori autorità del comune di Silkeborg, nonché dell’ambasciatrice italiana in Danimarca Stefania Rosini, resterà aperta fino al 19 ottobre 2025.
Qualità e (auto)valutazione: l’accreditamento periodico dei corsi di studio
Aula gremita, martedì 10 dicembre scorso al Polo Didattico Fibonacci dell’Università di Pisa, per l’incontro di formazione su: “Accreditamento periodico dei corsi di studio, l’autovalutazione”, tenuto dal dottor Michele Bertani dell’Università degli Studi di Parma e Componente del Nucleo di Valutazione dell'Università di Pisa.
L’incontro, promossa dalla delegata per la Qualità, congiuntamente al Presidio della Qualità e al Nucleo di Valutazione, fa parte di un ciclo di approfondimento sulle novità introdotte dal Modello AVA3 ed era incentrata sull'analisi dei requisiti e sulle modalità di conduzione dell'autovalutazione da parte dei corsi di studio.
In platea, un pubblico composto da Presidenti di Corso di Studio, Responsabili delle Unità Didattiche e Referenti AQ, quali figure di supporto per la gestione del Sistema di AQ a livello dipartimentale.
“Nel contesto di AVA3 – spiega il dott. Michele Bertani - l’attività di autovalutazione dei corsi di studio assume particolare valenza ed è parte integrante dell’Assicurazione della Qualità, intesa come un processo periodico e programmato che ha lo scopo di verificare l’adeguatezza degli obiettivi di apprendimento che il corso di studio si è proposto, la corrispondenza tra gli obiettivi prefissati e i risultati ottenuti, l’efficacia delle modalità di gestione del corso di studio, nonché gli opportuni interventi di miglioramento”.
“Lo scopo principale delle attività di autovalutazione dei corsi di studio – prosegue Bertani - è produrre adeguata fiducia che gli obiettivi fondamentali delle attività di formazione siano raggiunti, verificando il grado in cui essi sono stati effettivamente realizzati”. “Si tratta di un passaggio dirimente nel processo di Accreditamento Periodico - conclude – Esso si concretizza, infatti, in un vero e proprio momento di riflessione organizzativa, dato che consente di identificare sia le buone prassi da diffondere all’interno dell’Ateneo, sia le principali aree di miglioramento rispetto alle quali definire e avviare azioni di miglioramento”.
La predisposizione di un’autovalutazione del corso di studio, in grado di evidenziare sia i principali mutamenti intercorsi nel tempo - anche in relazione alle azioni correttive messe in atto -, sia i cambiamenti ritenuti necessari in base a modifiche del sistema di riferimento, agli elementi critici individuati e alle azioni volte a migliorare le condizioni attuali e future, consente di mettere in luce, unitamente alla qualità del servizio fornito agli studenti e alla sostenibilità del corso di studio, la permanenza della validità dei presupposti fondanti il corso di studio e del sistema di gestione utilizzato per conseguirli.
Durante l’incontro al Polo Fibonacci sono state fornite anche le indicazioni necessarie per redigere il documento di autovalutazione in vista della visita di accreditamento periodico. Documento per il quale esiste un modello proposto dall’ANVUR nel quale viene riportata, per ogni punto di attenzione dei requisiti di Corso di Studio una autovalutazione dei processi e delle attività sviluppate con descrizione sintetica dei risultati conseguiti e con riferimento ai documentali relativi.
L’incontro del 10 dicembre nasce dall’esigenza di fornire supporto ai soggetti dell’Ateneo direttamente coinvolti nel processo di autovalutazione dei corsi di studio ed è una delle molteplici iniziative di formazione contenute nel Piano della formazione su Assicurazione della Qualità (AQ) 2025 - allegato al PIAO 2024- 27 -, finalizzato a realizzare un processo strutturato di formazione sui temi dell’AQ, come strumento di diffusione della cultura della qualità nell’Università di Pisa.
Workshop "Religious Secularity at Byblos: a Laboratory Synthesising the Materiality of the Eastern Mediterranean in the Middle Bronze Age"
Martedì 17 dicembre, presso il Centro Congressi Le Benedettine, si terrà il workshop dal titolo "Religious Secularity at Byblos: a Laboratory Synthesising the Materiality of the Eastern Mediterranean in the Middle Bronze Age".
L'evento si svolge nell'ambito dei "Seminari di Orientalistica" ed è organizzao dall'associazione "VOLO - Volando oltre l'orizzonte" con i contributi per le attività studentesche dell'Università.
Programma
9:00-9.15
Greetings and Opening
9:15-9:35
Michel de Vreeze (Durham University)
The Early Bronze Age roots of Byblos' religious economy. Byblos from a regional perspective
9:35-9:45
Question and discussion
9:45-10:05
Marta D’Andrea (University of Rome “La Sapienza”)
Religious Entanglements between Byblos and Western Palestine in the Early and Middle Bronze Age: Overlooked Proxies for Socio-Political Ties?
10:05-10:15
Question and discussion
10:15-10:35
Chiara Pappalardo, Roberta Sanna, Nicola Laneri (University of Catania)
Knowledge Graphs of Material Religion: Connecting the Data from Byblos
10:35-10:45
Question and discussion
10:45-11:15
Coffee Break
11:15-11:35
Julien Chanteau (Musée du Louvre)
Byblos Sacred Space in the Middle Bronze Age
11:35-11:45
Question and discussion
11:45-12:05
Lorenzo Nigro (University of Rome “La Sapienza”)
Temples orientation at Byblos and cultural interaction
12:05-12:15
Question and discussion
12:15-12:35
Bianca Eugenia Berti (University of Rome “La Sapienza”)
The Temple of Ba’alat at Byblos, a stratigraphic update
12:35-12:45
Question and discussion
12:40-14:40
Lunch Break
14:40-15:00
Alexander Ahrens (Orient Department, German Archaeological Institute)
Salad Bowl or Melting Pot? Egyptian Imports, Egyptianizing Objects, and the Merging of Material Culture and Cultural Traits at Middle Bronze Age Byblos
15:00-15:10
Question and discussion
15:10-15:30
Camilla Saler (University of Pisa)
Negotiating Identity Through Votive Offerings: Egyptian and Egyptianizing Objects in the Votive Deposits of Byblos and their Integration into Local Religious and Social Practices
15:30-15:40
Question and discussion
15:40-16:00
Amel Bouhafs (ENiM - ASM UMR 5140, Paul Valéry University, Montpellier)
“Bi-national deities" : Egyptian gods in Byblos ? Selection, Appropriation, Translation and Assimilation
16:00-16:10
Question and discussion
16:10-16:30
Gianluca Miniaci (University of Pisa)
Byblos: A Laboratory for Resheph and the Smiting God Iconography
16:30-16:40
Question and discussion
16:40-17:00
Concluding remarks and closing round table
Workshop "Religious Secularity at Byblos: a Laboratory Synthesising the Materiality of the Eastern Mediterranean in the Middle Bronze Age"
Martedì 17 dicembre, presso il Centro Congressi Le Benedettine, si terrà il workshop dal titolo "Religious Secularity at Byblos: a Laboratory Synthesising the Materiality of the Eastern Mediterranean in the Middle Bronze Age".
L'evento si svolge nell'ambito dei "Seminari di Orientalistica" ed è organizzao dall'associazione "VOLO - Volando oltre l'orizzonte" con i contributi per le attività studentesche dell'Università.
Programma
9:00-9.15
Greetings and Opening
9:15-9:35
Michel de Vreeze (Durham University)
The Early Bronze Age roots of Byblos' religious economy. Byblos from a regional perspective
9:35-9:45
Question and discussion
9:45-10:05
Marta D’Andrea (University of Rome “La Sapienza”)
Religious Entanglements between Byblos and Western Palestine in the Early and Middle Bronze Age: Overlooked Proxies for Socio-Political Ties?
10:05-10:15
Question and discussion
10:15-10:35
Chiara Pappalardo, Roberta Sanna, Nicola Laneri (University of Catania)
Knowledge Graphs of Material Religion: Connecting the Data from Byblos
10:35-10:45
Question and discussion
10:45-11:15
Coffee Break
11:15-11:35
Julien Chanteau (Musée du Louvre)
Byblos Sacred Space in the Middle Bronze Age
11:35-11:45
Question and discussion
11:45-12:05
Lorenzo Nigro (University of Rome “La Sapienza”)
Temples orientation at Byblos and cultural interaction
12:05-12:15
Question and discussion
12:15-12:35
Bianca Eugenia Berti (University of Rome “La Sapienza”)
The Temple of Ba’alat at Byblos, a stratigraphic update
12:35-12:45
Question and discussion
12:40-14:40
Lunch Break
14:40-15:00
Alexander Ahrens (Orient Department, German Archaeological Institute)
Salad Bowl or Melting Pot? Egyptian Imports, Egyptianizing Objects, and the Merging of Material Culture and Cultural Traits at Middle Bronze Age Byblos
15:00-15:10
Question and discussion
15:10-15:30
Camilla Saler (University of Pisa)
Negotiating Identity Through Votive Offerings: Egyptian and Egyptianizing Objects in the Votive Deposits of Byblos and their Integration into Local Religious and Social Practices
15:30-15:40
Question and discussion
15:40-16:00
Amel Bouhafs (ENiM - ASM UMR 5140, Paul Valéry University, Montpellier)
“Bi-national deities" : Egyptian gods in Byblos ? Selection, Appropriation, Translation and Assimilation
16:00-16:10
Question and discussion
16:10-16:30
Gianluca Miniaci (University of Pisa)
Byblos: A Laboratory for Resheph and the Smiting God Iconography
16:30-16:40
Question and discussion
16:40-17:00
Concluding remarks and closing round table
Glossario. Parole e pratiche della parità di genere
Uno strumento a disposizione della comunità universitaria e non solo, è il “Glossario. Parole e pratiche della parità di genere”, un libro pubblicato in open access dalla Pisa University Press per la collana di di studi “Genere, soggettività e diritti” del Comitato Unico di Garanzia (CUG) e scaricabile gratuitamente anche dal sito CUG. La curatela del volume è di Ilario Belloni, professore associato di Filosofia del diritto al Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Pisa, e di Francesca Pecori esperta di piani strategici per la promozione delle pari opportunità e l’inclusione, attualmente in forze presso l’Ufficio per l’Eguaglianza dello stesso Ateneo dove è anche Delegata per la Direzione Generale per le questioni di genere e le pari opportunità.
Le quasi 200 pagine del libro si aprono con due introduzioni: la prima di Rosario Di Bartolo, direttore generale dell’Università di Pisa; la seconda Elena Dundovich, presidente del Comitato Unico di Garanzia, cui pubblichiamo il testo.
**************************************
Il presente Glossario Parole e pratiche della parità di genere si configura come uno strumento teorico e pratico pensato non solo per la nostra comunità universitaria ma per chiunque desideri approfondire le tematiche legate al genere secondo una prospettiva transdisciplinare.
La fruizione del testo da parte del/la lettore/trice è agevolata dal suo carattere multimediale ovvero dalla compresenza e interazione di più linguaggi: testi scritti, immagini e collegamenti ipertestuali.
Esso presenta, nella prima parte intitolata “Concetti”, una serie di definizioni e chiarimenti su principi, terminologie e locuzioni ricorrenti nell’ambito degli studi di genere mentre nella seconda illustra le “Istituzioni, strumenti e tutele” elaborati al fine di combattere le discriminazioni associando al testo immagini e QR Code.
La multimedialità non è stata una scelta casuale poiché grazie alla confluenza di linguaggi differenti la lettura diventa strumento di un processo cognitivo partecipato. La presenza dei QR Code, in particolare, consente a chi legge la libertà di muoversi a piacimento e quindi spaziare con il pensiero tra i diversi contenuti attraverso una varietà di fonti che rimandano altresì anche alle molteplici attività realizzate dal Comitato Unico di Garanzia da me presieduto negli ultimi quattro anni (2021-2025): la creazione di uno sportello antiviolenza gratuito per l’individuazione e la gestione dei casi di discriminazioni, violenza di genere e molestie; l’erogazione di contributi per i campi estivi al personale strutturato e non strutturato della comunità universitaria nonché quelli per favorire la mobilità per persone con disabilità; le convenzioni stipulate per tariffe agevolate per asili nido, ludoteche e centri sportivi; la collaborazione con il Tavolo tecnico per il benessere organizzativo dell’Università di Pisa e con la nostra Consigliera di Fiducia; la realizzazione di linee guida per un linguaggio inclusivo, la promozione di progetti nelle scuole, il finanziamento di corsi di formazione, borse di studio, rassegne cinematografiche, spettacoli teatrali, la pubblicazione di volumi nella nostra Collana “Genere, soggettività e diritti” sono solo alcuni esempi delle iniziative promosse in questi anni alla luce di quanto promesso nel primo “Gender Equality Plan” di Ateneo che proprio quest’anno giunge alla sua conclusione.
Molto altro si sarebbe potuto fare. Ma se mi volto indietro, a questi anni di Presidenza, non posso che ringraziare le tante persone che ho conosciuto, con cui ho lavorato quotidianamente o anche solo per il tempo necessario a realizzare una delle tante iniziative promosse. Tutte, e in primis ovviamente i membri del CUG stesso, hanno contribuito a farmi crescere e a rendermi più sensibile rispetto a tematiche che toccano in un senso specifico la più ampia condizione della fragilità umana.
Colgo infine l’occasione per rivolgere i miei più sentiti ringraziamenti ai curatori di questo volume, il prof. Ilario Belloni, docente di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza del nostro Ateneo, e la dottoressa Francesca Pecori, responsabile dell’ “Ufficio per l’Eguaglianza e le Differenze”, che adempie magistralmente al compito di supporto tecnico, scientifico, coordinamento organizzativo, consulenza e sviluppo delle relazioni istituzionali tra tutte le figure e gli organi politici che all’interno dell’Ateneo svolgono funzioni nell’ambito delle politiche di genere. Niente di tutto ciò che ho ricordato sarebbe stato possibile senza il contributo del dr. Francesco Giorgelli nella sua veste di vice Presidente del Comitato Unico di Garanzia.
Prof.ssa Elena Dundovich
Presidente del Comitato Unico di Garanzia
"Invasori sotto l’albero": campi natalizi al Museo di Storia Naturale
Durante le vacanze, presso il Museo di Storia Naturale avranno luogo campi natalizi rivolti alle bambine e ai bambini dai 5 anni e mezzo ai 12 anni.
Quest’anno l’iniziativa sarà dedicata alla mostra temporanea “Inconsapevoli Invasori. Le specie aliene nelle acque interne e le minacce alla biodiversità”, focalizzandosi sulle specie aliene e sui rischi che queste comportano per i nostri ecosistemi.
I campi si svolgeranno lunerdì 23, venerdì 27 e lunedì 3 dicembre, e giovedì 2 e venerdì 3 gennaio 2025
Orario: dalle 8.30 alle 16.30.
Costi:
35 euro quota giornaliera.
25 euro mezza giornata (8.30- 12.30).
Possibilità di iscriversi ad una sola giornata.
Pasti e merende a carico delle famiglie.
Sconti e riduzioni (non cumulabili):
Sconto del 10% per i figli e le figlie dei dipendenti dell’Università di Pisa, per fratelli e sorelle.
Riduzione di 3 euro sulla quota giornaliera per i residenti e le residenti del Comune di Calci.
Per informazioni e prenotazioni:
Feronia APS: www.feroniaguidetoscana.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Silvia Asciamprener: 333 6602747
Torna a splendere Villa Victorine sul viale delle Piagge
Si sono conclusi da poco i lavori di riqualificazione funzionale e restauro di Villa Victorine sul viale delle Piagge a Pisa, realizzati grazie al contributo della Fondazione Pisa. La palazzina, tipico esempio di architettura neoclassica ottocentesca, è di proprietà dell’Università di Pisa dal 1942, quando l’Ateneo acquisì terreni e immobili della zona appartenenti ad una più ampia unità agricola denominata “Podere Vaccheria”, ad uso della facoltà di Agraria. Oggi l’immobile ospita vari soggetti: in parte è utilizzata dal Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali, accogliendo studi di docenti che svolgono attività di ricerca nelle serre del plesso; in parte è sede del CIPEI, il Centro Interuniversitario di documentazione sul Pensiero Economico Italiano; infine ospita un patrimonio librario che afferisce al Sistema Bibliotecario di Ateneo.
Gli interventi, condotti nel rispetto del progetto originario, si sono focalizzati sul restauro conservativo delle facciate, con puliture, consolidamenti e protezioni delle varie superfici, oltre che sul miglioramento di alcuni elementi di coronamento utili a preservare la stessa da futuri fenomeni di degrado: “L’intervento si è svolto nel pieno rispetto del bene architettonico soggetto a vincolo architettonico, come prescritto dal codice del beni culturali e del paesaggio – ha sottolineato l’Ing. Alessia Fini, Responsabile unico del procedimento – privilegiando la conservazione, il recupero e riutilizzo degli elementi originali e, solo laddove non possibile, prevedendo la sostituzione o integrazione con materiali di nuova fattura, compatibili comunque con il manufatto storico”.
I lavori, condotti sotto la direzione dell’architetto Sandro Saccuti della Direzione Edilizia, oltre ad essere stati finanziati con fondi propri dell’Università di Pisa, hanno beneficiato della concessione di un finanziamento da parte della Fondazione Pisa. La conduzione dei lavori è stata operata nel rispetto del carattere conservativo dei singoli interventi attraverso l’uso di componenti appropriate, unitamente ad esecuzioni ad opera d’arte con tecniche tipiche del cantiere di restauro. Il progetto è stato approntato dai docenti del Dipartimento di Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni (DESTEC) coordinati dal professor Marco Giorgio Bevilacqua e seguito come procedimento in questa fase per la Direzione Edilizia dall’architetto Carla Caldani.
Storia di Villa Victorine
Villa Victorine fu edificata nel 1854, in un terreno “lavorativo vitato” intestato a Luigi Chiti. Nel 1872 la proprietà passò alla famiglia Pardelli che ne mantenne il possesso fino alla fine dell’Ottocento, quando, forse per successione, la villa fu intestata alla famiglia Pacini. Dalle testimonianze dei primi anni del Novecento, si riscontra una situazione pressoché invariata. Tra il 1937 e il 1939 il catasto rileva la presenza di alcuni piccoli annessi, sul confine nord-est del giardino, e un tratteggio intorno alla villa che stava probabilmente a indicare i locali seminterrati e la soprastante terrazza.
Nel 1942, infine, la proprietà passò all’Università di Pisa, contestualmente ad altri terreni e immobili della zona appartenenti ad una più ampia unità agricola denominata “Podere Vaccheria”. La facoltà di Agraria aveva infatti l’esigenza di acquisire terreni a compensazione dei lotti agricoli ridotti ed espropriati nel vicino “Podere Piaggia” a causa della progressiva urbanizzazione del quartiere. Dall’esame dei documenti catastali sopracitati risulta che anche la Casa del Custode fu costruita contestualmente alla villa negli anni immediatamente successivi alla metà dell’Ottocento, con un ampliamento sul lato est antecedente al 1928.
Villa Victorine, insieme alla Casa del Custode, il giardino e le sue pertinenze risultano vincolati come bene architettonico in quanto il complesso rappresenta un significativo esempio di insediamento ottocentesco in cui spicca il senso del decoro e dell’ornato afferenti ai canoni borghesi dell’epoca.
Call for flagship initiatives: Equity, Diversity & Inclusion
The chickpea and the vetch: rediscovering the virtues of typical Tuscan leguminous crops
Rediscovering the virtues of the typical leguminous crops of the Tuscan countryside, such as vetch and chickpea, in terms of sustainability, in order to understand how resistant they are to drought and adverse environmental conditions. This is the challenge that the University of Pisa is taking on as part of Valereco, a new project funded by the Horizon Europe programme that brings together 15 partners from 11 countries.
“The main objective,” explains Professor Daniele Antichi of the Agricultural, Food and Agro-Environmental Sciences Department of the University of Pisa, “is to promote the uptake of legumes in agriculture and to quantify and enhance their environmental and economic value”.
The UniPi research teami, from the left Clarissa Clemente, Silvia Tavarini, Edoardo Monacci, Gabriele Sileoni, Lorenzo Tramacere, Daniele Antichi, Silvia Pampana
“The project aims to involve farmers and agricultural consultants,” Antichi continues, “and to this end we will organise three ‘living labs’ together with the University of Florence and the Scuola Superiore Sant’Anna. Incorporating legumes into cropping systems has significant benefits, such as improving soil health, increasing biodiversity and reducing the need for synthetic fertilisers. However, many farmers tend to underestimate or ignore these benefits because of technical difficulties”.
In general, Valereco will focus on three main grain legumes (soybean, pea, chickpea), five main forage crops (vetch, clover, white clover, purple clover, alfalfa), one secondary forage crop (sulla) and three minor grain legumes (lupin, broad bean, lentil). The ‘Enrico Avanzi’ Agro-Environmental Research Centre, where trials will be carried out, is involved on behalf of the University of Pisa.
Il professore Andrea Salvini premiato con il George Herbert Mead Award for Lifetime Achievement
Il professore Andrea Salvini (foto), ordinario di Sociologia generale al Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, ha ricevuto il “George Herbert Mead Award for Lifetime Achievement”. Il riconoscimento della Society for the Study of Symbolic Interactionism (SSSI) viene assegnato annualmente a studiosi e studiose che, nella propria carriera accademica, hanno offerto un contributo significativo e riconoscibile al consolidamento dell’Interazionismo Simbolico, una delle prospettive più note e consolidate nella tradizione disciplinare della Sociologia.
Gli interessi di ricerca del professore Andrea Salvini riguardano lo studio delle interazioni e delle reti sociali, con particolare riferimento al volontariato, al mondo giovanile e ai fenomeni religiosi. L’Award arriva inoltre in riconoscimento del suo contributo alla diffusione e alla promozione scientifica dell’Interazionismo Simbolico sia in Europa (dal 2010 sono state organizzate, ogni anno, Conferenze in diverse Università europee), che in Italia, come primo Coordinatore del Board Europeo della SSSI.