Rinnovato l'accordo tra Università di Pisa e la Fondazione Teatro di Pisa: tante agevolazioni per studenti, docenti e personale
L’Università di Pisa e la Fondazione Teatro di Pisa hanno rinnovato l’accordo per il prossimo triennio, confermando il ruolo dell’Ateneo come socio della Fondazione e rimarcando l'impegno delle due istituzioni nel promuovere cultura, formazione e collaborazione a beneficio della comunità universitaria e cittadina. L’accordo è stato firmato nella Sala Mappamondi del Rettorato dal rettore Riccardo Zucchi e dal presidente della Fondazione Teatro di Pisa Diego Fiorini. Nell’occasione erano presenti anche il professor Marco Macchia, delegato del rettore per i rapporti con il territorio, e Giuseppe Campanelli, prorettore per gli affari giuridici.
“Grazie a questo accordo, l’Università continuerà a contribuire attivamente alle attività culturali e artistiche della Fondazione Teatro di Pisa – ha commentato il rettore Riccardo Zucchi – La collaborazione si tradurrà in una serie di iniziative rivolte a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, che rafforzeranno il legame tra mondo accademico e realtà culturale locale. Questo accordo rappresenta infatti un'opportunità unica per avvicinare i giovani al teatro e per promuovere la diffusione della cultura – conclude il rettore - Siamo entusiasti di poter offrire ai nostri studenti e al personale nuove occasioni di crescita e arricchimento culturale”.
“Il rapporto con l’Università di Pisa che, con la firma di oggi, ancora una volta istituzionalizziamo, è non solo consolidato ma anche naturale – ha aggiunto il presidente Diego Fiorini - Il Teatro Verdi è il massimo teatro pisano e da 160 anni è anche uno dei più vivaci centri culturale del territorio perché è il luogo in cui trovano sintesi ed espressione tutte le arti. L’Università è una istituzione che da sempre rende onore alla nostra città e la colloca tra le eccellenze della ricerca e della formazione. Ci rende quindi orgogliosi poter ancora una volta confermare e accogliere l’Ateneo tra i soci della nostra Fondazione. Proprio perché il Teatro è per eccellenza il luogo delle arti e della cultura, la nostra Fondazione tiene molto a confermare, attraverso questa convenzione, le agevolazioni per gli studenti dell’Università, che ci auguriamo di vedere in numero sempre crescente agli spettacoli delle nostre stagioni”.
L’accordo prevede numerosi vantaggi per la comunità universitaria: è confermata la riduzione del 50% sui biglietti e sugli abbonamenti per le stagioni di lirica, prosa e danza per studenti. Anche il personale docente e tecnico-amministrativo potrà usufruire di agevolazioni, tra cui uno sconto del 15% sui biglietti per le principali stagioni teatrali.
Dal punto di vista formativo, studenti e studentesse potranno partecipare a lezioni e attività culturali tenute da operatori del Teatro con la possibilità di acquisire crediti formativi. Da parte sua l’Università si impegna, tramite i propri docenti, a svolgere attività formative negli spazi del Teatro, quali a esempio seminari o incontri sugli spettacoli di prosa, destinati agli studenti e aperti al pubblico nei limiti dei posti disponibili.
Inoltre, viene confermato l’impegno di Università e Teatro nel realizzare eventi culturali e musicali, con particolare attenzione al Polo Musicale del CIDIC, Il Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura. Il Teatro ospiterà fino a quattro concerti annuali del Coro e all’Orchestra dell'Università di Pisa e metterà a disposizione gli spazi per ulteriori incontri ed eventi. Inoltre, verranno organizzati seminari e incontri tematici sugli spettacoli di prosa, destinati agli studenti e aperti al pubblico.
Al via l’I-Lab, il nuovo percorso di formazione su imprenditorialità e innovazione dell’Università di Pisa
Si è tenuta al Polo le Benedettine la giornata inaugurale dell’I-Lab: Co-creazione e innovazione per il territorio, il nuovo percorso su imprenditorialità e innovazione promosso dal Contamination Lab dell’Università di Pisa riservato a studenti di laurea magistrale, dottorandi, specializzandi, ricercatori e docenti. A salutare i 30 partecipanti al corso – selezionati tra le oltre 60 candidature arrivate – c’erano il professor Alessio Cavicchi, responsabile scientifico dell’I-Lab e delegato del rettore per la promozione della cultura imprenditoriale e dell’innovazione sociale, il professor Corrado Priami, prorettore per la valorizzazione della conoscenza, e il professor Marco Macchia, delegato del rettore per i rapporti con il territorio. Erano inoltre presenti le professoresse Michela Lazzeroni e Gabriella Caroti, referenti della Terza missione rispettivamente per il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere e per il Dipartimento di Ingegneria civile e industriale. A seguire, la professoressa Chiara Franco ha tenuto una lezione sull’innovazione secondo una prospettiva economica e internazionale.
Il nuovo percorso - completamente gratuito come tutti quelli organizzati nell'ambito del Contamination Lab - si pone l’obiettivo di promuovere, con un approccio teorico e pratico, opportunità di crescita e di approfondimento anche in relazione alle figure dell’Innopreneur, un innovatore che apporta valore puntando su soluzioni sostenibili, digitali o socialmente responsabili e dell’Innovation broker figura che ha il compito di collegare individui, organizzazioni e risorse necessarie per promuovere l’innovazione, accelerando così lo sviluppo di nuove idee, tecnologie o pratiche.
“Nel corso degli anni, i percorsi del Contamination Lab dell’Università di Pisa si sono ampliati, imparando anche a rispondere alle richieste arrivate da enti e istituzioni – commenta Alessio Cavicchi – In questo caso ci siamo domandati in che modo l’Università, in un’ottica di terza missione, potesse supportare la propria comunità di docenti e discenti a dialogare con realtà come Comuni, Associazioni, Fondazioni presenti sul territorio e quali fossero le competenze adeguate per questo dialogo. Per questo motivo abbiamo proposto un corso sulla co-creazione con il territorio in cui si impara a facilitare il dialogo tra attori diversi, a pensare in maniera sistemica, a scrivere progetti per rispondere a bandi regionali ed europei. Lo stesso I-Lab è co-creato con i soggetti esterni all’università”.
Il corso, che prevede sessioni teoriche, attività di laboratorio e sviluppo di casi studio, si concluderà a fine marzo con un inspirational speech, durante il quale i/le partecipanti dovranno presentare, tramite un pitch, un’idea o un progetto maturato e sviluppato durante I-Lab, che comprenda soluzioni innovative per lo sviluppo sostenibile e la competitività territoriale. Alle migliori idee presentate potranno essere riservati premi e riconoscimenti, quali partecipazione a percorsi formativi nazionali e internazionali, partecipazione a fiere o eventi nazionali e internazionali, visiting aziendali o presso altre realtà coinvolte nel percorso, nei limiti delle risorse disponibili e usufruendo delle opportunità offerte dalle Alleanze Europee Circle U. e Start For Future.
Nel programma di attività, sono previsti anche tre seminari aperti agli studenti delle università dell’Alleanza Europea Circle U., che potranno partecipare online alle lezioni su Design Thinking, Systems Thinking e Participatory Project Design.
Il giorno 12 febbraio si terrà inoltre una visita studio al Polo Tecnologico di Navacchio, durante la quale saranno illustrate le attività del Contamination lab Pisa e le finalità del corso I-Lab anche in presenza dei principali stakeholder dell’ecosistema dell’innovazione pisano.
La salute degli invisibili: pubblicato uno studio sulla diffusione dell’epatite tra le comunità emarginate italiane
Con una serie di campagne di screening pluriennali su gruppi marginali della popolazione, un team di ricercatrici e ricercatori delle Università di Pisa e Firenze è riuscito a monitorare l’incidenza delle infezioni da epatite B (HBV) e C (HCV) tra le comunità più emarginate della Toscana, riscontrando prevalenze molto più alte della media nazionale e in soggetti di età molto giovane. Inoltre, grazie alla collaborazione e al filo diretto con unità assistenziali di Firenze, Empoli, Prato e Pistoia, i soggetti positivi hanno avuto accesso all’assistenza clinica e, se necessario, alla terapia. Lo studio, dal titolo “HBV and HCV testing outcomes among marginalized communities in Italy, 2019–2024: a prospective study”, è stato recentemente pubblicato sulla rivista “The Lancet Regional Health - Europe”, con corresponding author Laura Gragnani, ricercatrice del dipartimento di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in Medicina e Chirurgia dell’Università di Pisa, e prima autrice Monica Monti del Centro MaSVE dell’Università degli Studi di Firenze. Lo studio è stato finanziato da Gilead Science, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e dalla Regione Toscana.
Tra il 2019 e il 2024, con una sospensione dovuta alla pandemia di COVID-19, il gruppo di ricerca ha testato marcatori per le infezioni da HBV (antigene di superficie dell’HBV – HbsAg) e da HCV (anticorpi anti- HCV) in 1.812 soggetti che frequentano mense popolari, centri di accoglienza, scuole di italiano per stranieri nelle aree metropolitane di Firenze, Prato e Pistoia. Lo studio ha rilevato che il 4,4% dei partecipanti era positivo all’HBsAg, segno di infezione attiva, mentre il 2,9% presentava anti-HCV, indicativi di un'esposizione al virus. La positività a HBV era più frequente tra gli uomini (91%) e individui di origine non italiana, provenienti soprattutto da aree con basse coperture vaccinali. I partecipanti positivi a HCV includevano una maggiore proporzione di cittadini italiani (51,9%) con storie di marginalità estrema spesso legate ad un pregresso consumo di droghe per via endovenosa. Lo screening è stato effettuato direttamente presso le strutture di accoglienza, con test rapidi su sangue capillare e risultati disponibili in pochi minuti. Questa strategia ha garantito un’alta adesione, pari all’82%. Inoltre, la presenza di mediatori culturali e la collaborazione con gli operatori delle associazioni ha facilitato il collegamento dei pazienti positivi ai centri clinici locali. Il 66,3% dei positivi a HBV e il 37,8% di quelli a HCV hanno intrapreso un percorso di monitoraggio o cura, in base alle valutazione clinica. Tra i pazienti con infezione HCV attiva, tutti quelli trattati con farmaci antivirali hanno ottenuto la guarigione.
“Le infezioni da HBV e HCV possono evolvere in gravi patologie come la cirrosi e il tumore al fegato e molti dei soggetti colpiti non sono consapevoli della loro condizione fino alle fasi avanzate della malattia – spiega la dott.ssa Laura Gragnani – Questo ritardo diagnostico è evidente nelle comunità marginali, che non sono raggiunte dai programmi di prevenzione e screening nazionali e regionali e che spesso incontrano barriere nell’accesso ai servizi sanitari, come la mancanza di informazioni, fiducia o risorse economiche. I risultati raggiunti col nostro studio dimostrano l'importanza di strategie di screening mirate per ridurre le disuguaglianze sanitarie, ridurre la circolazione di questi virus nell’intera comunità e raggiungere l’obiettivo dell'OMS di eliminare le epatiti virali come minaccia infettiva entro il 2030”. “Questa ricerca – aggiunge Monica Monti – ha inoltre evidenziato l'importanza di 'agganciare' e curare i soggetti marginali che spesso non accedono ai canali ufficiali di assistenza sanitaria”.
Allo studio hanno partecipato anche la professoressa Gabriella Cavallini e la dottoressa Maria Laura Manca dell’Ateneo pisano e la professoressa Anna Linda Zignego, docente in pensione dell’Università degli Studi di Firenze, direttrice del Centro MaSVE fino all’ottobre 2023.
Il professor Luca Fanucci eletto presidente della CNUDD, la Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità
Il professor Luca Fanucci, ordinario di Elettronica presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa e delegato del Rettore per l’inclusione degli studenti e del personale con disabilità e DSA, è stato eletto presidente della Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità (CNUDD) per il triennio 2025-2027.
La CNUDD, nata nel 2001, si è costituita come un organismo in grado di rappresentare la politica e le attività delle Università Italiane nei confronti degli studenti e delle studentesse con disabilità. Dalla sua nascita, si sono avvicendati sei presidenti di cui due dell’Università di Pisa: oltre al professor Fanucci, dal 2009 al 2015 presidente della CNUDD è stato il professore ed ex-rettore Paolo Maria Mancarella.
Insieme al professor Luca Fanucci, sono stati eletti nel consiglio direttivo della CNUDD il professor Daniele Fedeli (Università di Udine), la professoressa Flavia Lecciso (Università del Salento), la professoressa Caterina Lombardo (Università La Sapienza di Roma) e la professoressa Tamara Zappaterra (Università di Ferrara). Le elezioni si sono tenute venerdì 10 gennaio.
La finalità principale della CNUDD è consentire lo scambio di informazioni ed esperienze tra le diverse università e condividere alcune linee di indirizzo per le attività di tutti gli Atenei, attivando tutti i servizi necessari a rendere operativa la normativa prevista dalla Legge 17/99 e dalla Legge 170/2010 e cercando di rispondere nel modo più adeguato alle esigenze degli studenti e delle studentesse con disabilità e con DSA nel loro percorso formativo universitario.
Il professor Luca Fanucci si è laureato con lode in Ingegneria Elettronica all'Università di Pisa nel 1992, sede in cui ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Ingegneria dell’Informazione nel 1996. In questi anni ha svolto attività di ricerca al Dipartimento dei Sistemi Elettrici dell’European Space Research and Technology Centre dell’Agenzia Spaziale Europea, con sede a Noordwijk in Olanda. Dal 1996 al 2004 è stato ricercatore del CNR al Centro Studi Metodi e Dispositivi di Radiotrasmissione di Pisa.
Dal 2004 è professore di Elettronica del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, prima come associato e poi come ordinario, e dal 2013 al 2021 è stato direttore del Laboratorio Nazionale AsTech (Assistive Technologies) del Consorzio interuniversitario nazionale per l’Informatica (CINI). Dal 2016 ricopre il ruolo di delegato del rettore per l’inclusione degli studenti e del personale con disabilità e con disturbi specifici di apprendimento (DSA) e nel triennio 2022-2024 è stato eletto nel consiglio direttivo della CNUDD. Dal 2020 è direttore insieme alla professoressa Alessandra Lischi della collana scientifica “Progetti di Vita: Storie di studenti con disabilità” edito da Pisa University Press.
Coautore di più di 450 pubblicazioni su riviste e conferenze internazionali, il professor Luca Fanucci ha come principali interessi di ricerca la progettazione di circuiti integrati e sistemi embedded con particolare riguardo alla progettazione a livello di sistema, alla coprogettazione hardware e software, al basso consumo di potenza e ai sistemi di interfaccia ed elaborazione sensori. Settori principali di applicazione sono le telecomunicazioni, i veicoli spaziali e terrestri, i sistemi medicali e gli ausili tecnologici per le persone con disabilità e per gli anziani. In questi ambiti ha contribuito alla nascita di start-up quali "SensorDynamics" (2003) e "IngeniArs" (2014), ed è co-autore di più di 40 brevetti e/o domande di brevetto nazionale e internazionale.
Nel 2019 ha ottenuto il riconoscimento di IEEE Fellow per i suoi contributi nella progettazione di sistemi elettronici integrati.
Impossibile effettuare pagamenti PagoPA all'Ateneo il 3 febbraio
A causa del cambio dell'istituto cassiere dell'Ateneo si renderà necessaria una riconfigurazione dei servizi legati ai pagamenti.
Per questo motivo non sarà possibile procedere a pagamenti pagoPA nei confronti di tutto l'Ateneo a partire dalle ore 08:00 di lunedì 3 febbraio fino alla conclusione dei lavori prevista per le ore 14:00.
Rinnovato l'accordo tra Università di Pisa e la Fondazione Teatro di Pisa: tante agevolazioni per studenti, docenti e personale
L’Università di Pisa e la Fondazione Teatro di Pisa hanno rinnovato l’accordo per il prossimo triennio, confermando il ruolo dell’Ateneo come socio della Fondazione e rimarcando l'impegno delle due istituzioni nel promuovere cultura, formazione e collaborazione a beneficio della comunità universitaria e cittadina. L’accordo è stato firmato nella Sala Mappamondi del Rettorato dal rettore Riccardo Zucchi e dal presidente della Fondazione Teatro di Pisa Diego Fiorini. Nell’occasione erano presenti anche il professor Marco Macchia, delegato del rettore per i rapporti con il territorio, e Giuseppe Campanelli, prorettore per gli affari giuridici.
“Grazie a questo accordo, l’Università continuerà a contribuire attivamente alle attività culturali e artistiche della Fondazione Teatro di Pisa – ha commentato il rettore Riccardo Zucchi – La collaborazione si tradurrà in una serie di iniziative rivolte a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, che rafforzeranno il legame tra mondo accademico e realtà culturale locale. Questo accordo rappresenta infatti un'opportunità unica per avvicinare i giovani al teatro e per promuovere la diffusione della cultura – conclude il rettore - Siamo entusiasti di poter offrire ai nostri studenti e al personale nuove occasioni di crescita e arricchimento culturale”.
“Il rapporto con l’Università di Pisa che, con la firma di oggi, ancora una volta istituzionalizziamo, è non solo consolidato ma anche naturale – ha aggiunto il presidente Diego Fiorini - Il Teatro Verdi è il massimo teatro pisano e da 160 anni è anche uno dei più vivaci centri culturale del territorio perché è il luogo in cui trovano sintesi ed espressione tutte le arti. L’Università è una istituzione che da sempre rende onore alla nostra città e la colloca tra le eccellenze della ricerca e della formazione. Ci rende quindi orgogliosi poter ancora una volta confermare e accogliere l’Ateneo tra i soci della nostra Fondazione. Proprio perché il Teatro è per eccellenza il luogo delle arti e della cultura, la nostra Fondazione tiene molto a confermare, attraverso questa convenzione, le agevolazioni per gli studenti dell’Università, che ci auguriamo di vedere in numero sempre crescente agli spettacoli delle nostre stagioni”.
L’accordo prevede numerosi vantaggi per la comunità universitaria: è confermata la riduzione del 50% sui biglietti e sugli abbonamenti per le stagioni di lirica, prosa e danza per studenti. Anche il personale docente e tecnico-amministrativo potrà usufruire di agevolazioni, tra cui uno sconto del 15% sui biglietti per le principali stagioni teatrali.
Dal punto di vista formativo, studenti e studentesse potranno partecipare a lezioni e attività culturali tenute da operatori del Teatro con la possibilità di acquisire crediti formativi. Da parte sua l’Università si impegna, tramite i propri docenti, a svolgere attività formative negli spazi del Teatro, quali a esempio seminari o incontri sugli spettacoli di prosa, destinati agli studenti e aperti al pubblico nei limiti dei posti disponibili.
Da sinistra: il professor Giuseppe Campanelli, prorettore per gli affari giuridici, Diego Fiorini, presidente Fondazione Teatro Pisa, il rettore Riccardo Zucchi e il professor Marco Macchia, delegato del rettore per i rapporti con il territorio.
Inoltre, viene confermato l’impegno di Università e Teatro nel realizzare eventi culturali e musicali, con particolare attenzione al Polo Musicale del CIDIC, Il Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura. Il Teatro ospiterà fino a quattro concerti annuali del Coro e all’Orchestra dell'Università di Pisa e metterà a disposizione gli spazi per ulteriori incontri ed eventi. Inoltre, verranno organizzati seminari e incontri tematici sugli spettacoli di prosa, destinati agli studenti e aperti al pubblico.
L’ambasciatore italiano in Uzbekistan visita la sede dell’Università di Pisa a Tashkent
Il nuovo ambasciatore d'Italia in Uzbekistan Piergabriele Papadia de Bottini, insieme al viceministro della Geologia dell’Uzbekistan Azam Kadirkhodjaev e al consulente dell’Università di Pisa Marco Farci, ha visitato nei giorni scorsi la sede dell’Università di Pisa a Tashkent. L’ambasciatore si è intrattenuto con i docenti dell’Ateneo pisano, i 140 studenti uzbeki e lo staff del Branch UniPi, e ha avuto modo di apprezzare la qualità della sede decentrata dell’Università di Pisa e del corso di laurea in Geology, il primo corso di studi di una università italiana accreditato in sede estera dal MUR.
Il progetto di cooperazione internazionale tra l’Università di Pisa e l’Uzbekistan è nato nel 2019 con i primi incontri fra i rappresentanti dell’Ateneo pisano e quelli del governo uzbeko, e si è concretizzato prima con la stipula di un agreement nel luglio del 2022, poi con il successivo avvio dell’anno propedeutico riservato a una sessantina di studentesse e studenti. Ogni anno un team di docenti del Dipartimento di Scienze della Terra tiene corsi in trasferta nel Branch di Tashkent. Il corso di laurea in Geology mira a formare profili culturali e professionali con una laurea italiana che soddisfino le richieste del mercato del lavoro uzbeko e di altre nazioni dell'Asia centrale, soprattutto nei campi della ricerca e gestione sostenibile di georisorse energetiche e minerarie. La formazione linguistica degli allievi, con lezioni tutte in inglese, è verificata dal Centro Linguistico di Ateneo (CLI).
L’offerta formativa della sede di Tashkent è destinata a crescere nei prossimi anni: si prevede infatti l’attivazione di una "Double degree MSc in Geology" (laurea magistrale con doppio titolo in Geologia) in collaborazione con la University of Geological Sciences, nonché l’ampliamento dell’anno preparatorio al fine di fornire a studenti uzbeki la propedeuticità necessaria alla successiva immatricolazione nel Bachelor of Science in Management for Business ancd Economics a Pisa.
Esmée Messemaker
Connector of Ideas, People, and Possibilities, she combines sharp thinking with a sense of warmth to create spaces where big ideas turn into actionable solutions in academia, start-ups and small & medium enterprises. Known for fostering collaboration and execution in projects. Whether she is organizing workshops, facilitating knowledge exchange, or managing complex projects, she approaches each challenge with curiosity, creativity, and a touch of wit.
With a background in Innovation Management at a Technical University and Industrial Design, she has an eye for connecting the data and dots. Linking people, disciplines, and content to spark meaningful changes for transitions our society is in need for. She balances the seriousness of academic rigor with an approachable, human- and user-centered perspective, ensuring that my work is not only effective but also engaging, viable and sustained.
She currently focuses on her academic journey at the Hague University of Applied Sciences as Project Manager, Researcher and an Entrepreneurship & Retail Management lecturer. Working on topics of systemic co-design, value chain management, business model innovation and development of entrepreneurial skillsets. In addition, being an entrepreneur in the field of graphic and webdesign, mostly for (sustainable) foundations.
Outside of her professional endeavors, she can be found overthinking her next creative project, sipping coffee, or crafting plans to make the impossible possible. Because, as she believes, good ideas deserve great execution (and maybe a good laugh along the way).
Lectures
Tips and tricks of appreciative enquiry
03 Feb, 18.00-18.30, @Aula Magna, Department of Agriculture Food and Environment
Prototyping expedition workshop
5 Feb, 15:00-16:00, @Podere La Chiesa
Do you know that 95% of the knowledge we have is concentred on the tip of our fingers and despite our efforts to verbalize it or bring it into creative motion, it doesn’t always come across. So, why not reframing the above and start with action before reflection? Lego® Serious Play® is the methodology that enables you to subconsciously arrive at new worlds, co-design, listen, engage and have all voices heard, while of course having fun and trusting the flow of the process!
Let us embark on this expedition together and prototype the sustainable future of wine!
Sip & Tell: crafting captivating Stories along the Wine Routes
06 Feb, 10:30-11:30, @Centro Avanzi
Interested in bringing your message across and engaging the audience to think along with you? Curious on what it takes to have the participants of your presentation in an awe? And how to make this interactive? Then this shall be the workshop to immerse yourselves in tools and techniques to make that happen.
Stories are the magic that makes people remember something forever since they do not just touch and open your mind but also plant seeds in your heart and speak to your emotions, let us see together how this happens in practice.
Vinicius de Carvalho
Vinicius Mariano de Carvalho is Reader in Brazilian and Latin American Studies at King’s College London. Besides his academic career, he is also music conductor and directs King’s Brazil Ensemble.
Lecture
Music and Wine
28 Jan, 15:00-15:45, Online
This lecture explores the intricate relationship between wine and music, examining how these two sensory experiences can enhance and influence one another. Through a multidisciplinary approach that incorporates elements of sensory perception, and cultural studies, the lecture investigates the impact of various musical genres on the tasting experience of different wines. It also delves into historical and contemporary practices surrounding wine and music pairings, highlighting their significance in social gatherings and rituals. The lecture will identify key patterns in consumer preferences and the emotional responses elicited by specific wine and music combinations. Ultimately, this lecture aims to provide a deeper understanding of the synergistic effects of wine and music, offering insights for both connoisseurs and casual enthusiasts on how to enrich their experiences through deliberate pairings.
Diana Morales
Diana Morales is a postdoctoral researcher at the Centre for Technology, Innovation and Culture TIK at the University of Oslo. She holds a PhD in Economic and Development Geographies. Her research concentrates on local development and bio-based industries in both Europe and Latin America, and has published on topics including innovation policies, local development strategies, and critical perspectives on conventional economic theories.
Lecture
Innovation in Bio-Based Industries: Pathways to Sustainable Territorial Development
24 Jan, 15:45-16:30, Online
In this module, we will explore the geography of innovation and its role in the adaptation and renewal of bio-based industries, emphasising on the effects on local development and the challenges that climate change pose. The lecture part of the module will introduce concepts such as local development and its connection to innovation, place-based and transformative theories of innovation, and the role of socio-cultural dimensions in shaping a region’s economic development.
Readings:
- Vincent, O. and Feola, G., 2020. A framework for recognizing diversity beyond capitalism in agri-food systems. Journal of Rural Studies, 80, pp.302-313.
- Boschma, R., 2000. An empirical analysis of the industrial rise of the Third Italy. Available at An Empirical Analysis Of The Industrial Rise Of The Third Italy
- Jones, G.V., Reid, R. and Vilks, A., 2012. Climate, grapes, and wine: structure and suitability in a variable and changing climate. The geography of wine: Regions, terroir and techniques, pp.109-133.