Accordo Pisa-Berkeley per studiare le lingue attraverso clip dei film
Il Centro Linguistico dell'Università di Pisa (CLI) ha recentemente firmato un accordo con il Centro linguistico dell'Università di Berkeley, California, per la collaborazione allo sviluppo della Berkeley Language Center's Library of Foreign Language Film Clips (LFLFC), una banca-dati digitale che contiene clip di film opportunamente selezionati ed etichettati da utilizzare in percorsi didattici mirati all'insegnamento delle lingue.
Il CLI, che ha già dato l'avvio a ricerche in questa direzione attraverso un progetto autonomo, con la firma dell'accordo potrà avvalersi degli strumenti e del materiale del Centro Linguistico dell'Università di Berkeley, e contribuirà a sua volta con la produzione di percorsi didattici specializzati. Al progetto partecipano la professoressa Marcella Bertuccelli, direttore del CLI e promotrice dell'iniziativa, altri docenti di anglistica, tra cui la professoressa Silvia Bruti (foto), da tempo interessata al linguaggio del cinema e alla traduzione degli audiovisivi, e la professoressa Belinda Crawford, esperta di linguaggi specialistici e multimodalità.
"L'assunto di base è che i materiali audiovisivi e i film in particolare rappresentino una notevole risorsa per l'apprendimento della lingua straniera – ha spiegato Silvia Bruti - dal momento che hanno l'enorme vantaggio di ritrarre un'ampia varietà di scenari sociolinguistici. L'idea è quella di utilizzare clip opportunamente selezionati a cui si potranno accompagnare l'analisi della comunicazione (gesti, sguardi, movimenti), la trascrizione del parlato originale e i sottotitoli nella lingua di partenza o in quella di arrivo".
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Il Museo della Grafica sempre più internazionale

Un'ampia e significativa selezione di opere che facevano parte della mostra pisana è infatti esposta nella Shirley Sherwood Gallery, situata all'interno del giardino botanico londinese, in occasione della mostra Botanical Art in the 21st Century. Si tratta di un rinnovato e suggestivo appuntamento per ammirare alcuni capolavori dei più affermati pittori botanici di tutto il mondo, in un ambito di ricerca figurativa che coniuga in maniera affascinante l'arte e la scienza.
Negli Stati Uniti invece nella importante mostra dedicata al Futurismo Italiano, organizzata presso il Guggenheim Museum di New York e che costituisce un evento di primo piano nel panorama artistico contemporaneo, sono esposte sei opere di Mario Chiattone (1891-1957), protagonista con Antonio Sant'Elia dell'architettura futurista. Chiattone partecipò infatti, con Marinetti, Boccioni, Balla e Carrà, al primo sodalizio futurista, una delle più rivoluzionarie e discusse avanguardie artistiche europee del primo Novecento. Nelle collezioni del Museo della Grafica pisano sono conservate la maggior parte delle rare opere oggi superstiti del grande architetto, donate nel 1964 all'Università di Pisa e che raffigurano progetti e scorci immaginari della moderna "città futurista".
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Poli tecnologici
L’Ateneo ha collaborazioni attive con i Poli tecnologici della Toscana per fornire non solo supporto alla redazione dei Business Plan, ma anche servizi per l’accelerazione e l’incubazione d’impresa.
Quando vincere è 'Semplice'
Il progetto "Semplice" coordinato scientificamente dall'Ateneo pisano ha vinto il premio "Impresa + Innovazione + Lavoro" promosso dal Consiglio Regionale della Toscana in collaborazione con la Fondazione per la Ricerca e l'Innovazione. La cerimonia si è svolta lo scorso 7 marzo a Firenze e a ritirare il riconoscimento è andata l'azienda capofila, la 01S, una delle quattro imprese toscane che hanno ricevuto il premio della Regione.
"Semplice", ovvero "SEMantic instruments for PubLIc administrators and CitizEns", ha l'obiettivo di convertire i dati delle pubbliche amministrazioni in strumenti di conoscenza fruibili a tutti, attraverso processi di analisi semantica dei testi con tecniche di linguistica computazionale. Il partner scientifico di "Semplice" è il Laboratorio di Linguistica Computazionale del Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell'Università di Pisa che collabora con tre aziende, la Seacom srl, la Bnova Srl e la 01S srl.
Nelle mani dei vincitori è finita una riproduzione della scultura "La Speranza d'Oro" del maestro Niccolò Niccolai, una sintesi perfetta dello spirito del premio andato a quelle imprese toscane che, aggregate ai Poli Regionali e ai distretti tecnologici, si sono distinte in progetti d'innovazione basati sul rapporto impresa-ricerca pubblica.
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Dalla «città verde» del Kazakhstan in visita all’Università di Pisa
Otto docenti dell'Università Meridionale del Kazakhstan "M.O. Auezov" di Shymkent - fra cui il rettore Zhumakhan U. Myrkhalykov, il pro-rettore e alcuni presidi - sono arrivati a Pisa per conoscere la nostra università. La delegazione proveniente dalla "città verde" – questo il significato di Shymkent in kazako – ha scelto l'Ateneo pisano come modello da studiare per capire come funzionano i sistemi universitari che risultano dal Processo di Bologna, la costruzione dello Spazio europeo dell'Istruzione superiore e il Processo Tuning.
L'Università di Pisa è stata individuata in quanto coordina l'importante progetto TuCAHEA (che riguarda le cinque repubbliche dell'Asia centrale e del quale Shymkent è partner) e per i risultati molto positivi che l'Ateneo ha avuto nei ranking internazionali.
La Repubblica del Kazakhstan è uno dei 47 firmatari degli accordi di Bologna, e sta allineando il suo sistema universitario con il sistema europeo. La delegazione, accolta dal prorettore dell'Internazionalizzazione Alessandra Guidi, ha visitato diversi dipartimenti e centri; il nostro sistema e l'attuale fase di sviluppo del processo di Bologna sono stati illustrati dalla professoressa Katherine Isaacs, delegata del rettore per i Programmi europei, assistita dai dottori Viktoriya Kolp e Tommaso Salamone della Sezione Progetti Europei.
Tre ricercatori rientrano a Pisa con il programma Rita Levi Montalcini
Su 24 cervelli rientrati in Italia, sono ben 3 quelli che hanno scelto l'Università di Pisa come destinazione del loro lavoro: sono Carolina Pagli, Stefano Bolognesi e Andrea Lamorgese che, grazie al Programma per Giovani ricercatori "Rita Levi Montalcini" promosso dal MIUR, hanno potuto lasciare gli istituti di ricerca all'estero dove svolgevano la loro attività e rientrare in Italia con un progetto da sviluppare nei prossimi tre anni. Nello specifico, Carolina Pagli si è trasferita dalla Plymouth University (UK) al dipartimento di Scienze della terra, Stefano Bolognesi dalla Durham University (UK) è rientrato al dipartimento di Fisica, Andrea Lamorgese è adesso al dipartimento di Ingegneria civile e industriale.
I tre ricercatori sono risultati vincitori della call del 2011, istituita dal Ministero dopo il lancio del programma – meglio conosciuto come "rientro dei cervelli" - che, nel 2009, aveva già permesso a tre ricercatori di lavorare a Pisa.
Carolina Pagli, 37 anni, si è laureata in Scienze Geologiche all'Università di Pisa nel 2002 e nel 2006 ha conseguito il dottorato in Geofisica alla University of Iceland. La sua carriera accademica è proseguita all'estero, prima alla University of Luxembourg, poi alla University of Leeds, fino ad arrivare alla Plymouth University, dove è stata docente di Scienze della terra fino al suo rientro in Italia. La sua attività di ricerca ha riguardato l'analisi dei meccanismi responsabili della deformazione della Terra, studiando il fenomeno attraverso l'utilizzo di InSAR – la tecnica radar capace di generare mappe dei movimenti della superficie terrestre - e del GPS. Gran parte della sua attività si è concentrata nello studio dei processi vulcanici in Islanda e nella regione dell'Afar, in Etiopia, ma Carolina Pagli ha dato contributi significativi anche allo studio dello scioglimento dei ghiacci e il suo effetto sui vulcani in Islanda. Recentemente sono stati pubblicati sulla rivista Nature Geoscience i risultati di una sua ricerca che ha dimostrato la presenza di una profonda camera magmatica assiale lungo una porzione del rift dell'Erta Ale, in Etiopia. Grazie al programma "Rita Levi Montalcini", rientra a Pisa per lavorare al progetto intitolato "La formazione di camere magmatiche ai margini di placca divergenti", finanziato con 202.000 euro.
Stefano Bolognesi, 35 anni, si è laureato in Fisica all'Università di Pisa nel 2002, dove è stato allievo della Scuola Normale. Sempre alla Scuola Normale, nel 2007 ha conseguito il diploma di perfezionamento, dopo di che ha iniziato la sua carriera accademica all'estero, passando dal Niels Bohr Institute di Copenhagen, dalla University of Minnesota negli USA, dal DAMTP University of Cambridge, dalla Hebrew University of Jerusalem, fino alla Durham University. La sua attività di ricerca si sviluppa nel campo della fisica teorica, in particolare sulle soluzioni solitoniche e non perturbative in teoria dei campi. Ha infatti lavorato su molti aspetti riguardanti i solitoni e oggetti di natura topologica in genere, sulle loro relazioni con i problemi di accoppiamento forte, supersimmetria e dualità elettro-magnetica. Altri argomenti paralleli su cui ha lavorato Stefano Bolognesi sono il limite a grade N, le teorie effettive di bassa energia e la teoria di stringa in generale. Con il programma "Rita Levi Montalcini", rientra a Pisa per lavorare a un progetto intitolato "Teorie di solitoni, dualità e accoppiamento forte: con applicazioni in QCD, supersimmetria, olografia, gravità e cosmologia", finanziato con 184.000 euro.
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Monitorare gli effetti dell’inquinamento atmosferico sui bambini
Monitorare gli effetti dell'inquinamento atmosferico sui bambini come strumento di supporto alle politiche di sanità pubblica. È questo l'obiettivo principale di MAPEC_LIFE, il progetto di durata triennale che coinvolge il dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa e che, nei prossimi tre anni, svilupperà insieme alle scuole ausili didattici sui temi dell'inquinamento e sugli stili di vita sani, in collaborazione con la Società della Salute, il Comune di Pisa e l'Asl 5. I dettagli scientifici dello studio sono stati presentati il 12 marzo in rettorato da Roberto Lorenzi, direttore del dipartimento di Biologia, e Annalaura Carducci, docente responsabile dell'Unità di ricerca dell'Ateneo pisano. Nell'occasione sono intervenuti anche, l'assessore comunale alle Politiche socioeducative e scolastiche Maria Luisa Chiofalo, Maria Cristina Felline, della Società della Salute, e Emanuela De Franco, del Dipartimento di Prevenzione Asl 5.
MAPEC_LIFE, approvato nel 2013 dalla Commissione Europea e finanziato dal programma LIFE+, il fondo per l'ambiente dell'Unione europea, è coordinato dall'Università degli Studi di Brescia e vede coinvolte le Università di Lecce, Perugia, Torino, oltre a Pisa che sarà responsabile delle attività di dissemination. La ricerca permetterà di approfondire le conoscenze scientifiche sugli eventuali e potenziali rischi per la salute della popolazione a causa dell'esposizione quotidiana agli inquinanti, e di valutare il possibile ruolo protettivo, o viceversa aggravante, di altri fattori nei confronti del danno biologico da inquinanti atmosferici nei bambini.
A livello operativo, il progetto prevede di reclutare 1000 bambini in 5 città italiane, 200 per ogni città (Brescia, Lecce, Perugia, Pisa e Torino) caratterizzate da diversi livelli di inquinamento dell'aria, sia in inverno che in estate. Per ogni bambino verrà raccolto un campione biologico (cellule della mucosa orale) e tutti i dati di interesse per la ricerca mediante un questionario compilato dai genitori. La ricerca, infatti, ha l'obiettivo principale di valutare l'associazione tra la concentrazione di alcuni inquinanti atmosferici quali particolato fine (PM10 e PM 0.5), ossidi di azoto, idrocarburi policiclici aromatici (IPA), nitroIPA e altri, e alcuni marcatori di effetto biologico precoce, attraverso test specifici di laboratorio che rilevano la presenza di eventuali danni al DNA nelle cellule della mucosa della bocca di bambini di 6-8 anni di età.
Tali danni, del tutto reversibili, si producono anche spontaneamente, in assenza di esposizione a fattori nocivi e vengono continuamente riparati. La loro presenza, quindi è poco significativa per il singolo bambino e non implica un rischio di sviluppare malattie, ma la frequenza di questi effetti nell'intera popolazione è un segnale di quanto essa sia esposta ad un possibile danno e potrebbe essere predittiva dell'insorgenza di patologie croniche in età adulta. "Se questi indicatori di effetto biologico mostreranno una buona associazione con i parametri di inquinamento atmosferico – ha aggiunto la professoressa Carducci - essi potranno essere proposti quali test rapidi, di semplice esecuzione e di costo contenuto, per la valutazione e il monitoraggio di specifiche situazioni ambientali e dell'impatto di interventi atti a contrastare gli effetti dell'inquinamento atmosferico sulla salute".
Le campagne per promuovere la partecipazione allo studio effettuate nelle scuole potranno anche essere utili occasioni di confronto con insegnanti, genitori e bambini per l'approfondimento dei problemi ambientali, non solo quelli riguardanti la qualità dell'aria. Questo condurrà alla produzione di ausili didattici, con giochi interattivi, sviluppati in stretta collaborazione con insegnanti ed esperti di educazione e promozione della salute.
In questo studio inoltre si valuteranno non solo i diversi indicatori dell'inquinamento atmosferico ma anche altre possibili fonti di esposizione a inquinanti aerei come quelli presenti all'interno delle abitazioni, i fattori demografici e alcuni aspetti degli stili di vita, come l'alimentazione, che potrebbero influenzare gli effetti biologici. Infine lo studio permetterà di fornire informazioni utili per orientare interventi e scelte politiche intesi a proteggere la salute dei bambini dai possibili danni degli inquinanti atmosferici, sia a livello collettivo che individuale.
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Eco dalle città
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Ambiente&Ambienti
Guido Tonelli svela i segreti del bosone di Higgs
Per il mondo della scienza il 2014 è un anno da celebrare, soprattutto a Pisa, dove 450 anni fa nacque Galileo Galilei. Dopo l'appuntamento saltato a causa della piena del fiume Arno, l'Università di Pisa ripresenta la giornata dedicata a Guido Tonelli, lo scienziato che ha contribuito alla scoperta del bosone di Higgs guidando l'esperimento CMS al CERN di Ginevra. Mercoledì 12 marzo, alle ore 15.00, nell'Aula Magna del Polo Fibonacci, il professor Tonelli terrà una lectio magistralis intitolata "Da Galileo al bosone di Higgs. Pisa crocevia delle scienze", un incontro aperto a tutta la cittadinanza, in cui racconterà i retroscena di una scoperta premiata con il premio Nobel per la Fisica nel 2013. Seguirà un confronto diretto con il pubblico.
L'evento, organizzato dal dipartimento di Fisica in collaborazione con il Comune di Pisa e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sarà trasmesso in diretta streaming sul sito dell'Ateneo:
http://videoreplay.unipi.it/replay/webcastShow.html?key=CW60gvHBsiji3gd
Inoltre sarà possibile seguire la diretta Twitter dell'incontro sull'account @Unipisa. A raccontare la lectio ci saranno gli studenti della redazione Twitter dell'Università di Pisa. Già in questi giorni è possibile inviare domande per il professor Tonelli usando l'hashtag #lectiotonelli.
Pisa e il bosone di Higgs
C'è molto dell'Università di Pisa e degli altri istituti di ricerca pisani nel team di scienziati che ha scoperto la cosiddetta "particella di Dio", cioè il bosone di Higgs grazie al quale ogni cosa ha una massa. Sono oltre 120, infatti, i ricercatori che si sono formati a Pisa e che hanno lavorato al progetto durante i venti anni necessari per condurre a termine l'esperimento, il più importante mai tentato sia per risorse investite che per studiosi coinvolti.
Molti di loro hanno avuto un ruolo da protagonisti. Tra i principali ricercatori figura certamente Guido Tonelli, laureato in Fisica all'Ateneo pisano nel 1975 e docente ordinario nello stesso Ateneo per anni prima di diventare ricercatore associato all'Istituto nazionale di fisica nucleare.
Il professor Guido Tonelli, alla guida dell'esperimento CMS nel periodo in cui è stata programmata e avviata la "caccia" al bosone di Higgs, è attualmente Senior Staff Scientist al Cern. Ha lavorato nel campo della fisica delle particelle elementari, partecipando a esperimenti al Cern e al Fermilab di Chicago. Fra i suoi contributi principali si contano le prime misure di precisione della vita media dei mesoni charmati, test sperimentali del Modello Standard delle interazioni fondamentali e ricerche di nuova fisica. A metà dicembre del 2011, il professor Tonelli ha presentato in un seminario congiunto al CERN insieme a Fabiola Gianotti, la prima evidenza sperimentale della presenza del bosone di Higgs intorno a 125GeV di massa, risultato che è stato poi definitivamente confermato e premiato con il Nobel a Peter Higgs e François Englert nello scorso mese di ottobre.
Progetto pilota per valutare l'alfabetizzazione statistica degli italiani
Stabilire le linee guida di un progetto per valutare il grado di alfabetizzazione statistica degli italiani. E' questo uno degli obiettivi della lettera di intenti siglata da Pier Mario Pacini, direttore del Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Pisa e da Bianca Maria Martelli, dirigente sede territoriale Istat Toscana Umbria. I primi ad essere valutati saranno proprio le matricole del corso di Statistica del Dipartimento di Economia e Management dell'Ateneo pisano. Il questionario web è partito a metà febbraio e nei prossimi mesi si avranno i risultati, ma ciò che è importante – come sottolineano gli organizzatori dell'iniziativa – è soprattutto individuare una metodologia efficace in modo da rendere l'esperienza replicabile su una scala più ampia.
"Uno degli elementi chiave dell'accordo con l'Istat – sottolinea Monica Pratesi (foto), professoressa del Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Pisa – è infatti proprio la promozione e la diffusione della cultura statistica sia nell'università che nelle scuole primarie e secondarie".
Fra i punti salienti dell'accordo c'è inoltre lo scambio di esperienze formative tra il Dipartimento di Economia e Management e l'Istat sia mediante l'attivazione di stage presso l'Istat sia attraverso la partecipazione di personale dell'Istat alle attività didattica e di ricerca del Dipartimento di Economia e Management. Alle lezioni, che quest'anno si svolgeranno ogni lunedì dal 10 al 31 marzo, parteciperanno gli esperti dell'Istat Alessandro Valentini, Claudia Tinelli, Linda Porciani, Luca Faustini e Silvia Da Valle.
L'accordo fra i due enti prevede infine anche l'analisi e la realizzazione di strumenti informativi utili per il soddisfacimento delle esigenze conoscitive del territorio su una serie di aree tematiche quali la popolazione, la salute, la sostenibilità e coesione sociale, la povertà, l'occupazione e le attività economiche.
Ne hanno parlato:
Il Tirreno Pisa
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LiberoQuotidiano.it (AdnKronos)
Tiscali.Notizie.it (AdnKronos)
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La Camera di Commercio premia cinque giovani laureati
Si è svolta venerdì 7 marzo, nella Sala "Alfredo Gentili" della Camera di Commercio, la cerimonia per il conferimento dei Premi per tesi di laurea specialistica o magistrale anno accademico 2011-12, discusse all'Ateneo pisano e riguardanti aspetti economico-sociali della provincia di Pisa. Il presidente Pierfrancesco Pacini, alla presenza del prorettore alla Didattica, Paolo Mancarella, dei relatori e di alcuni docenti dell'Università di Pisa, ha premiato le cinque tesi vincitrici del concorso.
"La Camera di Commercio di Pisa, sensibile ai temi della crescita del capitale umano - ha sottolineato il presidente Pacini - ha in programma, anche per il 2014 specifiche attività di promozione dell'eccellenza nella formazione delle risorse umane. Oltre alle tesi di laurea, infatti, saranno assegnati premi agli studenti più meritevoli degli istituti tecnico-professionali e promossa l'attività dell'Università telematica del sistema camerale. Con queste iniziative, la Camera non solo premia lo sforzo degli studenti, ma porta all'attenzione della comunità delle imprese e della società proposte ed idee interessanti per il territorio".
"Nell'esprimere il più vivo apprezzamento dell'Università di Pisa per un'iniziativa che ha una lunga tradizione alle spalle - cha continuato il professor Mancarella - desidero ringraziare la Camera di Commercio di Pisa e il suo presidente, che anche in questa occasione ribadiscono il loro impegno nella valorizzazione del territorio e a favore dei giovani studiosi. In una fase così delicata per il nostro Paese e per le nuove generazioni, dobbiamo rafforzare ogni occasione di interazione tra mondo universitario e realtà produttive e imprenditoriali locali, in un'alleanza che, come in questo caso, premia i giovani e il loro talento".
Nello specifico 18 le tesi iscritte al concorso (un vero e proprio record per il concorso) ed esaminate dalla Commissione di valutazione, presieduta dal presidente della Camera di Commercio e composta dal segretario generale dell'ente, Cristina Martelli, dai professori Piero Floriani, Roberto Sbrana e dall'ingegnere Gianfranco Vannucchi. Cinque gli elaborati premiati tenuto conto non solamente della qualità complessiva del lavoro, ma anche dell'argomento affrontato.
Di seguito i candidati premiati con le motivazioni:
Emanuele Contatore, laurea in Ingegneria Edile-Architettura, relatori: Prof. Arch. Domenico Taddei, Prof. Ing. Francesco Leccese, Ing. Francesco Bibbiani, Arch. Caterina Calvani,
Tesi: SPORT A PISA: CENTRO POLISPORTIVO PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL QUARTIERE CEP E STUDIO DEI PARAMETRI DI CONFORT VISIVO ED ACUSTICO DEL VOLLEY INDOOR
Motivazione: Un'esigenza personale di pratica sportiva e una corrispondente conoscenza del territorio e del quartiere CEP guidano Emanuele Contatore a scommettere su una puntuale riqualificazione di alcune strutture e sulla possibile crescita di un nuovo edificio sportivo. Il possibile nuovo "PalaTurris" prende la sua forma progettuale pezzo per pezzo, prima rivelando una impostazione ingegneristica intelligente nelle innovazioni, poi sviluppando l'aspetto architettonico (del quale si apprezza l'informazione attuale e l'eleganza della funzionalità), infine risolvendo il tema della giustezza della collocazione nel quartiere (è posto qui il problema di "una sorta di masterplan urbanistico, seppur di piccole dimensioni"). Un particolare impegno è poi riservato agli aspetti sportivi e al "comfort visivo e acustico", fattori fondamentali di questo genere di edifici. Nulla è lasciato al caso, e piuttosto tutto appare calcolato con armonia e con considerazione piena della realtà esistente, considerata nel rispetto e nella concretezza della realtà urbana.
Paola De Bonis, laurea in Comunicazione d'Impresa e Politica delle risorse umane, relatore: Prof. Giuseppe Bellandi,
Tesi: IL PROCESSO DI PRE-SELEZIONE DEI CENTRI IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI PISA NELL'OTTICA DEL MIGLIORAMENTO DELL'EFFICIENZA
Motivazione: La realizzazione della tesi della dott.ssa De Bonis nasce da un'esperienza di tirocinio di un semestre presso i Centri per l'Impiego della Provincia di Pisa, al fine di indagare il processo di pre-selezione attuato dagli stessi. L'elaborato è suddiviso in due parti, strettamente collegate e complementari. Nella prima, che ha carattere prevalentemente teorico, vengono illustrate in maniera puntuale le procedure dell'attività di ricerca e selezione del personale, nonché le metodologie a tal fine utilizzate. Successivamente, sempre nella prima parte, viene presentata l'evoluzione storica e normativa dei Centri per l'Impiego, con particolare attenzione alla Regione Toscana e all'organizzazione del Centro per l'Impiego di Pisa. La seconda parte del lavoro è dedicata invece all'analisi empirica del servizio di pre-selezione messo in atto dal Centro per l'Impiego di Pisa. L'analisi è stata condotta effettuando un'intervista alle consulenti del servizio, utilizzando il Metodo Delphi, al fine di far emergere gli elementi critici di successo del processo di pre-selezione che – se saputi sfruttare – potrebbero migliorare le performance del Centro, in una realtà caratterizzata sempre più da un'accanita concorrenza.
Erica De Luca, laurea in Ingegneria Edile-Architettura, relatori: Prof. Arch. Domenico Taddei, Prof. Paolo Galantini, Arch. Caterina Calvani,
Tesi: UNA FORTEZZA PER "TUTTI". ANALISI STORICA, RIUSO E QUALIFICAZIONE DELLA CITTADELLA DEL SANGALLO A PISA
Motivazione: L'approfondita analisi delle trasformazioni storiche della Fortezza Nuova ha costituito il principale strumento d'indagine sul manufatto architettonico: lavorare su un oggetto così denso di storia ha costituito il punto di partenza per scegliere di realizzare un percorso museale al suo interno". Così la candidata ha giustificato la scelta di non destinare ad un centro per iniziative culturali il Bastione, come invece l'Amministrazione Comunale aveva previsto nell'ambito dei lavori finanziati con il PIUSS, anche in considerazione della presenza in città di altri numerosi centri. Ha quindi progettato per gli ambienti del Bastione un museo per ragazzi, vista anche la presenza di un parco giochi nel Giardino Scotto, incentrato sulla storia di Pisa. Il museo, essenzialmente multimediale, permette un forte coinvolgimento del visitatore sottoforma di stimoli sensoriali e di segnalazioni, ponendosi così in connessione con gli altri luoghi visitabili della città, stimolando nuove visite.
Vincenzo Fresta, laurea in Ingegneria Edile-Architettura, relatori: Prof. Arch. Pietro Ruschi, Prof. Arch. Ewa Karwacka, Dott. Ing. Marco Giorgio Bevilacqua
Tesi: "IL VECCHIO INCANTO SI SPRIGIONA ANCORA...": UNA PROPOSTA DI RESTAURO, RECUPERO E VALORIZZAZIONE DEL COMPLESSO DI SAN SILVESTRO IN PISA PER IL NUOVO POLO SCIENTIFICO DELLA SCUOLA NORMALE SUPERIORE
Motivazione: Il lavoro riguarda lo studio e l'analisi, nell'ottica di una serie di proposte di restauro e recupero, del complesso di San Silvestro in Pisa, costituito dall'omonima Chiesa e dagli edifici che formavano il convento. E' stata eseguita una fase conoscitiva del complesso che ha consentito di chiarire le vicende storico-architettoniche e le complesse dinamiche costruttive. Dopo una lettura critica dei dati acquisiti si è giunti ad una fase progettuale articolata in più livelli che ha riguardato sia la sistemazione della piazza antistante al complesso che l'organizzazione del progetto secondo le esigenze della Scuola Normale. Sono previsti restauri di elementi significativi della costruzione riconosciuti come originali, demolizioni di elementi contrastanti con le destinazioni originali e accettazione di interventi posteriori derivati dai cambiamenti di destinazione, ma ritenuti significativi per l'identità del monumento. Con la stessa tesi, Vincenzo Fresta si è aggiudicato il primo premio DOMUS International award for restoration and preservation - IV competition 2014.
Valentina Nisticò, laurea in Scienze e Tecnologie per l'Ambiente ed il Territorio, relatori: Prof. Massimo Rovai, Dott.ssa Elena Fantoni, Dott. Simone Gorelli,
Tesi: PROGRAMMA DI VALORIZZAZIONE DELLE A.N.P.I.L. MONTE CASTELLARE E VALLE DELLE FONTI. STRATEGIE PER LA GESTIONE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Motivazione: La Regione Toscana ha previsto, con la Legge Regionale 49/1995, la possibilità per gli enti locali di istituire Aree Naturali Protette di Interesse Locale (ANPIL), con lo scopo di consentire, per la difesa del patrimonio naturale e nel contempo per il corretto sviluppo turistico di esso, azioni e interventi eco-compatibili. La lodevole intenzione, della quale dovrebbero essere promotori e responsabili sostanzialmente i Comuni, trova difficoltà ben comprensibili nella realizzazione: la scarsità attuale delle risorse e la limitazione di un personale adeguato rallentano, quando non bloccano del tutto, anche le più benintenzionate volontà. Ma non tutto è fermo: la legislazione è andata avanti fino agli anni più recenti, e gli enti locali si muovono ancora.
La tesi di Valentina Nisticò svolge il tema delle due ANPIL che fanno parte del Comune di San Giuliano Terme, il Monte Castellare e la Valle delle fonti, a partire da una attenta descrizione delle due Aree Naturali protette, dal punto di vista geografico e naturalistico, per poi approfondire quelle che sono le risorse paesaggistiche storiche e ecologiche. Le caratteristiche del Monte Pisano non sono ovviamente ignorate dai competenti; ma in questa indagine le potenzialità turistiche vengono rimesse in luce e riproposte con un occhio più competente - così da realizzare davvero un piano strategico di valorizzazione dell'ambiente studiato.
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