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Comunicati stampa

IDINTOSDopo la presentazione che si è svolta all'Università di Pisa il 2 aprile, l'idrovolante innovativo toscano farà il suo debutto in Europa ad Aero, la fiera internazionale di aeronautica, che si svolge a Friedrichshafen in Germania dal 9 al 12 aprile. Il velivolo è il risultato del progetto IDINTOS, co-finanziato dalla Regione Toscana e coordinato da Aldo Frediani professore di Aeroelasticità presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell'Università di Pisa.

"Il nostro obiettivo – ha spiegato Aldo Frediani – era di realizzare e sperimentare in volo di un idrovolante ultraleggero PrandtlPlane completamente innovativo, con minori consumi, minore impatto ambientale e notevolmente più sicuro di uno velivolo tradizionale corrispondente. IDINTOS è dotato di un motore da 100 HP con due eliche intubate movimentate con cinghie dentate; il motore è posizionato in fusoliera dietro la cabina di pilotaggio".

L'Ateneo pisano ha partecipato al progetto terminato nell'agosto del 2013 con i dipartimenti di Ingegneria Civile e Industriale (DICI) e di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni (DESTEC) avvalendosi della collaborazione dell'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche (ISIA) di Firenze, e di un pool di imprese del territorio, CGS Group, Edi Progetti, Dielectrik, MBVision, Daxo e Humanware. In particolare il DICI ha svolto la progettazione aeromeccanica del velivolo e realizzato il modello per le prove in galleria del vento, svolgendo le attività di analisi e coordinando tutte le attività del progetto.

"Oltre alla creazione del prototipo – ha concluso Frediani - l'obiettivo generale di IDINTOS è di porre le basi per la realizzazione di un polo per la produzione di velivoli leggeri in Toscana, rilanciando la gloriosa tradizione aeronautica di un tempo che andava dalle Officine Gallinari e alla CMASA a Marina di Pisa fino alla Piaggio di Pontedera".

Ne hanno parlato:
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Tirreno Pisa
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laureati nucleari Sono quattro i giovani ingegneri pisani selezionati quest'anno per l'assegnazione della certificazione di European Master of Science in Nuclear Engineering (EMSNE) rilasciata dalla European Nuclear Education Network (ENEN). Simone Gianfelici, Marigrazia Moscardini, Simone Pupeschi e Lucia Sargentini, laureati in Ingegneria Nucleare all'Università di Pisa, fanno parte dei sedici selezionati provenienti da vari paesi europei che a settembre ritireranno il riconoscimento presso la sede della IAEA a Vienna e vanno ad aggiungersi a numerosi altri laureati pisani che in passato hanno ricevuto la stessa certificazione.

La certificazione EMSNE viene assegnata ai laureati che possiedono un curriculum studi che include le materie rilevanti per la formazione in ingegneria nucleare e che hanno svolto un periodo di studio o di tesi all'estero e rappresenta un "quality label" in campo europeo e internazionale. La notizia dell'assegnazione è stata data dal vicepresidente dell'Associazione, il professor Javier Dies, durante l'assemblea generale di ENEN, tenutasi il 7 marzo 2014 a Essen, in Germania, sotto la guida del suo presidente, il professor Walter Ambrosini dell'Università di Pisa.

Il conseguimento della certificazione EMSNE da parte dei quattro laureati pisani testimonia l'ottimo livello raggiunto dagli studi in Ingegneria Nucleare presso l'Università di Pisa. La recente introduzione dell'insegnamento dei corsi in lingua inglese ha reso ancora più attrattiva la sua offerta didattica in questo settore, permettendo ai laureati italiani e stranieri di inserirsi immediatamente nel contesto internazionale che caratterizza le discipline nucleari.

Ai quattro nuovi "EMSNE Alumni", che si aggiungeranno ai "testimonial" del corso di laurea magistrale in Ingegneria Nucleare, vanno i migliori auguri per la loro carriera e la loro vita.

Nella foto: in alto, da sinistra, Simone Gianfelici e Lucia Sargentini; in basso, da sinistra, Marigrazia Moscardini e Simone Pupeschi.

Ne hanno parlato: 
Nazione Pisa
PaginaQ
Controcampus.it
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josHas technology invaded our homes and offices with cables and battery chargers? The problem can be solved by JOS, the first "energy pad" with an original design, developed by a startup from the University of Pisa's PhD Plus course which aims to teach entrepreneurship encouraging talent, creativity and innovation.

JOS Technology Srls, incubated at the Cerfitt di Pont-Tech and a former winner of the Start Cup Toscana 2013, will take part in the "Fa' la Cosa Giusta" fair – Green Makers area – from 28th to 30th March in Milan, where the new version of JOS (Just One System), will be presented. With this extremely innovative illuminating engineering and recharging system it is possible to power and recharge electrical and electronic devices without the need for power cables.

By choosing the best and safest materials, the startup has designed an electrifiable, very low-tension pad on which it is possible to connect at the same time a large number of electrical and electronic devices such as smartphones, tablets, notebooks, digital cameras, loud speakers, small electrical appliances, and led lighting systems. In addition, the pad can be customized with a choice of different shapes and colours to suit personal needs and taste.

JOS: Ariani e RomitiWith a mixture of invention, design and creative recycling, Jos Technology will take part in Milan in synergy with the makers of FabLab Pisa, proposing a common scenario: the products put forward by the company will be illustrated by the makers through various demonstrative phases typical of the short supply chain of self-production such as 3D printing and extrusion to recycle the various materials.

The JOS Technology team is made up of young people from different professions: Marco Ariani, an architect and designer, is the manager of the company; Eleonora Romiti, who has a degree in History of Art and Museography, is the communication manager; the designer Stefania Sagliocco cooperates on the commercial side; the engineers Gualtiero Fantoni and Daniele Mazzei deal with research and development. The JOS idea, now a patented system, was conceived by Marco Ariani: "As often happens, the inspiration came from a direct confrontation with simple experience," explains the startupper. "Being left-handed, the built-in light fonts on work stations, predestined for right-handed people, created shadows. And so I thought up JOS, a micro-perforated, low-tension, electrified pad on which it is possible to place electrical devices for powering and recharging without cables, in any position and grouping desired."

The JOS technology is looking ahead: in fact, the team is engineering further versions among which figure a portable pad with a built-in battery and direct photovoltaic power, and the JOS DATA, similar to a hub which will not only transport electrical energy but also data, and finally the JOS SCOTCH, where the system's utility will be transferred onto an extremely flexible base.

logo JOS La tecnologia ha invaso le nostre case e i nostri uffici con cavi e caricatori di batterie? Per risolvere il problema arriva JOS, la prima "superficie di energia" dal design originale, sviluppata da una startup nata dalle fila del PhD Plus, il percorso di formazione promosso dall'Università di Pisa che insegna a fare impresa puntando su talento, creatività e innovazione.
 

JOS

La JOS Technology Srls, incubata presso il Cerfitt di Pont-Tech e già vincitrice della Start Cup Toscana 2013, parteciperà alla fiera "Fa' la Cosa Giusta" – area Green Makers – in programma dal 28 al 30 marzo a Milano, dove presenterà al mercato la nuova versione di JOS (Just One System), il sistema illuminotecnico e di ricarica estremamente innovativo, su cui è possibile alimentare e ricaricare dispositivi elettrici ed elettronici senza l'uso di cavi.

Scegliendo i materiali più belli e sicuri, la startup ha progettato un pannello elettrificabile a bassissima tensione su cui è possibile collegare contemporaneamente una grande quantità di dispositivi e utenze elettriche ed elettroniche, come smartphone, tablet, notebook, fotocamere digitali, casse stereo, piccoli elettrodomestici, sistemi di illuminazione a led. Inoltre la piattaforma è personalizzabile nella forma e nei colori a seconda delle esigenze e dei gusti personali.

Coniugando invenzione, design e riciclo creativo, Jos Technology interverrà a Milano in sinergia con i makers del FabLab Pisa, proponendo uno scenario condiviso: i prodotti proposti dall'azienda saranno seguiti dai makers nelle varie fasi dimostrative tipiche della filiera corta dell'autoproduzione, come lo stampaggio 3D e l'estrusione per il recupero dei vari materiali.

JOS_Ariani_RomitiIl team di JOS Technology è composto da giovani con professionalità molto diverse: Marco Ariani (foto), architetto e progettista, è l'amministratore dell'azienda; Eleonora Romiti (foto), laureata in Storia dell'Arte e Museografia, è la communication manager; la designer Stefania Sagliocco collabora per la parte commerciale; gli ingegneri Gualtiero Fantoni e Daniele Mazzei si occupano di ricerca e sviluppo. L'idea di JOS, oggi sistema brevettato, è nata da Marco Ariani: "Come spesso accade, l'intuizione è arrivata da un confronto diretto con una semplice esperienza – spiega lo startupper – Da mancino, ogni fonte luminosa predisposta sui tavoli da lavoro, pensata per destri, produceva ombra. È così che ho pensato a JOS, un pannello microforato elettrificato a bassissima tensione su cui è possibile posizionare dispositivi elettrici per l'alimentazione e la ricarica senza cavi, in qualunque posizione e composizione si preferisca".

E la tecnologia JOS guarda avanti: il team, infatti, sta ingegnerizzando ulteriori versioni tra cui un pannello portatile con batteria integrata, con fotovoltaico diretto, e il JOS DATA, simile a un hub che veicolerà non soltanto energia elettrica ma anche dati, e infine il JOS SCOTCH, dove l'utilità del sistema verrà trasferita su un supporto estremamente flessibile. 

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Mercoledì, 26 Marzo 2014 14:09

In onda il nuovo Tiggì Unipi di 50 Canale

Tiggi UnipiÈ ai nastri di partenza Tiggì Unipi, il nuovo telegiornale frutto della collaborazione tra l'emittente televisiva 50 Canale e l'Università, che mira ad approfondire le principali tematiche del mondo studentesco e universitario. Il progetto è stato presentato mercoledì 26 marzo dal rettore Massimo Augello, dal prorettore alla Comunicazione, Marco Guidi, dall'amministratore delegato di 50 Canale, Nicola Rossi, e dagli studenti che compongono la redazione, Federica Calvia, Irene Cava, Chiara Cervasio e Simone Papale.

La prima puntata del telegiornale, che avrà cadenza quindicinale, andrà in onda giovedì 27 marzo, alle ore 21.30, e sarà visibile anche in streaming sul sito www.50canale.tv. Tra gli argomenti dei servizi, un approfondimento sulla crisi economica e sui riflessi che essa ha sulla vita degli studenti, la questione degli appelli d'esame a Lettere e Economia e la presentazione degli eventi e delle mostre in città, tra le quali in particolare l'esposizione a Palazzo Blu su "Balle di scienza" e la mostra fotografica su "Fenomenologia della fine".

Tiggì Unipi 1Tiggì Unipi è un telegiornale universitario, che tratterà le principali tematiche del mondo studentesco e non solo, soffermandosi anche sugli eventi culturali e sulla vita fuori dalle aule universitarie. Non mancheranno, infine, rubriche fisse e l'intervista con un ospite in studio.

"Abbiamo creduto da subito a questa iniziativa - ha detto il rettore Augello - come opportunità per rafforzare ancora di più il nostro legame con la città di Pisa e il suo territorio, collaborando con una realtà importante nel panorama informativo locale". Il prorettore Guidi e l'amministratore delegato Rossi hanno poi sottolineato l'autonomia con cui opererà la redazione di Tiggì Unipi e la funzione formativa dell'attività svolta, che servirà a tutti gli studenti interessati per acquisire esperienze, competenze e professionalità aggiuntive rispetto a quanto previsto dai loro rispettivi corsi di studio.

Ne hanno parlato:
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Mercoledì, 26 Marzo 2014 10:02

Campionessa nello studio e nello sport

Martina BatiniGiovanissima, neppure 25 anni compiuti, la pisana Martina Batini è una campionessa negli studi e nello sport. Lo scorso 16 marzo ha vinto l'oro nel fioretto a Tauber, in una delle gare più rinomate del circuito di Coppa del Mondo assoluto. E fra non molto prenderà la laurea magistrale in ingegneria gestionale al Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni dell'Università di Pisa.

"In questo momento - ha detto a caldo subito dopo la vittoria a Tauber - sono solo tanto tanto felice. Ringrazio tutti e vado a festeggiare: solo oggi, poi di nuovo in pedana per lavorare e cercare di costruire altri successi". Che sicuramente non le mancheranno. Martina parla molto semplicemente di sé, ma il racconto della sua giornata "tipo" lascia un po' senza fiato tanto sono serrati i suoi impegni. "Faccio scherma da quando avevo 5 anni – racconta la studentessa pisana – e conciliare studio e sport è molto duro, ma ormai dopo tanto anni ho trovato un equilibrio. Sono molto brava ad organizzarmi le giornate che sono sempre molto piene: mi alzo la mattina, vado a lezione, nella pausa pranzo vado in palestra, poi ritorno a lezione o studio e poi di nuovo in palestra nel tardo pomeriggio". E come se non bastasse nell'ultimo anno Martina ha aggiunto alle sue passioni anche quella della musica e così una volta alla settimana prende lezioni di batteria.

"Sono nata e cresciuta a Pisa – continua Martina - e sono rimasta qui a fare ingegneria gestionale perché il livello degli studi è ottimo. Ma il problema più grande, per quanto riguarda l'università, è nel periodo delle sessioni d'esame perché spesso sono fuori Pisa per gare o ritiri e quindi non riesco mai ad usufruire dei tre appelli che il dipartimento mette a disposizione e così ho in genere solo una possibilità per passare l'esame". Un problema che evidentemente non ha ostacolato Martina visto che le manca solo un esame per finire gli studi. E per il futuro? "Adesso penso a laurearmi entro l'anno e finire la stagione schermistica al meglio – ha concluso - poi mi guarderò intorno per vedere cosa mi si propone nel mondo del lavoro, anche se in realtà già avrei un impiego dato che sono in forza al Corpo Forestale dello Stato come atleta".

rifiuti spiaggiaLa questione si propone ogni vigilia d'estate: come pulire le spiagge dai rifiuti di ogni genere che vengono portati dalle mareggiate? Come rimuovere ad esempio plastiche, contenitori metallici e frammenti di vetro rispettando il più possibile l'ecosistema in cui si opera? Per rispondere a queste domande, Daniela Ciccarelli e Gianni Bedini, due ricercatori del Dipartimento di Biologia dell'Università di Pisa hanno condotto uno studio sulla spiaggia del Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. La sperimentazione, finanziata dallo stesso Parco, si è svolta nel maggio 2012 e il risultato è stato che carretti trainati da cavalli specificatamente addestrati sono molto più adatti dei mezzi meccanici.

"Questa nuova metodica – hanno spiegato Daniela Ciccarelli e Gianni Bedini - è stata messa in pratica per la prima volta sul litorale del Parco nella riserva della Lecciona, tra Viareggio e Marina di Torre del Lago e il nostro obiettivo era di verificare l'impatto dei vari sistemi di pulizia sulla vegetazione della fascia litoranea compresa tra la battigia e le prime dune".

L'area studiata è stata quindi divisa in tre settori: uno è stato pulito con mezzi meccanici, in un altro sono stati usati gli animali, mentre il terzo è stato utilizzato come zona di controllo e non ha subito alcun intervento.

"I risultati – hanno concluso i due ricercatori dell'Ateneo pisano - hanno evidenziato come la pulizia manuale attuata con l'ausilio dei cavalli non alteri la vegetazione, di contro quella meccanica ha comportato, con l'asportazione di tutto il materiale spiaggiato, la totale eradicazione della vegetazione. E dunque, anche se sarà necessario approfondire le indagini per monitorare gli effetti a lungo termine prima di estendere questo metodo ad altre spiagge toscane, la conclusione è che la pulizia meccanica dovrebbe essere ridotta spazialmente e temporalmente quanto più possibile, mentre quella con l'ausilio dei cavalli può essere attuata senza pregiudizio per la vegetazione presente".

Ne hanno parlato:
AdnKronos.it
Ansa.it
Focus.it
AgenziaImpress.it
GreenReport.it
PisaToday.it
GoNews.it
LiberoQuotidiano.it
PisaInformaFlash.it
CorriereNazionale.it
QN - Cavallo Magazine
Panorama.it
TGcom24

balle_scienza_In occasione del 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei, sabato 22 marzo s'inaugura la mostra "Balle di Scienza. Storie di errori prima e dopo Galileo" promossa dall'Università di Pisa, dall'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dalla Scuola Normale Superiore, in collaborazione con Palazzo Blu dove sarà visitabile sino al 29 giugno.

La mostra "Balle di Scienza" racconta come abbagli, bufale ed errori abbiano costellato la strada che l'umanità ha percorso per conoscere e interpretare il mondo, e non solo nella visione antica di una natura antropomorfa, fatta di spiriti e dei. È stato così anche dopo che il metodo di Galileo ci ha insegnato a guardare con più attenzione i fenomeni della natura, arrivando fino alla nostra era ipertecnologica e di comunicazione globale. L'allestimento, realizzato in collaborazione con artisti esperti di interaction design e videoarte, propone un percorso alla scoperta degli errori, delle false credenze e delle scoperte "per caso" che hanno contribuito, nel corso dei secoli, al progresso dballe si scienzael pensiero scientifico.

"L'errore scientifico o l'errata interpretazione dei dati a volte, sono passaggi fondamentali verso scoperte scientifiche importanti – ha spiegato Paolo Rossi, professore del dipartimento di Fisica dell'Ateneo pisano - anche Galileo come primo uomo che metteva l'occhio nel cannocchiale, ha formulato teorie astronomiche che poi si sono rivelate errate. Ma, con suoi 'tentativi', ha comunque posto le basi per la scienza moderna".

In particolare per l'Università di Pisa hanno contribuito alla realizzazione della mostra i dipartimenti di Fisica, di Biologia, di Scienze della Terra e del settore di Medicina oltre all'Orto botanico, al Museo di Storia Naturale di Calci e al Sistema museale di Ateneo.

Ne hanno parlato:
Repubblica.it
La Lettura del Corriere della Sera
Il Tirreno
Il Tirreno - Pisa
Qn.it
L'Unità
EuropaQuotidiano.it
Nazione.it
Baobab Rai.it
Giornale di Brescia
Nazione Pisa

Venerdì 21 marzo, nell'Aula Magna del Polo Fibonacci, si è tenuta la cerimonia di conferimento dell'Ordine del Cherubino e di nomina dei Professori Emeriti dell'Università di Pisa. Il programma e stato aperto dall'intervento del rettore Massimo Augello, a cui sono seguiti il saluto ai nove nuovi Professori Emeriti e il conferimento dell'Ordine del Cherubino a nove illustri docenti dell'Ateneo.

Guarda la galleria di foto della cerimonia.

L'Ordine del Cherubino, unica onorificenza concessa dall'Università di Pisa, è assegnato ai docenti che hanno contribuito ad accrescere il prestigio dell'Ateneo per i loro particolari meriti scientifici e culturali o per il loro contributo alla vita e al funzionamento dell'Ateneo. Quest'anno i professori insigniti dell'Ordine del Cherubino sono Francesca Giardina, del dipartimento di Giurisprudenza, Paolo Scapparone, del dipartimento di Economia e Management, Mario Gabriele, del dipartimento di Patologia chirurgica, medica, molecolare e dell'area critica, Nicoletta De Francesco, del dipartimento di Ingegneria dell'Informazione, Fabrizio Broglia, del dipartimento di Matematica, Stefano Del Prato, del dipartimento di Medicina clinica e sperimentale, Mauro Rosi, del dipartimento di Scienze della Terra, Maria Cristina Breschi, del dipartimento di Farmacia, e Domenico Cerri, del dipartimento di Scienze Veterinarie.

La nomina a Professore Emerito mira a dare rilievo pubblico a questa figura, caratterizzata in modo particolare per i contributi rilevanti e originali nel campo scientifico, didattico e accademico. I docenti che sono stati nominati Professore Emerito sono Mario Campa, Carlo Casarosa, Francesco Ciardelli, Giuseppe Dell'Agata, Giuseppe Forasassi, Ugo Giovanni Erasmo Montanari, Franco Mosca, Eugenio Ripepe e Sergio Spagnolo.

Cherubini 2014



gruppo_emeriti 2014 

Sospensione degli studi

E’ concesso chiedere la sospensione del percorso formativo per comprovati e giustificati motivi, indicati nell’istanza dell’interessato alla quale dovrà essere allegata la relativa documentazione. Lo studente che intenda richiedere la sospensione della carriera deve essere in regola con il pagamento della contribuzione maturata al momento della domanda di sospensione.

L’iscritto al master può ottenere la sospensione del corso per:

  1. Gravidanza/maternità; in caso di sospensione per gravidanza è necessario allegare il certificato del medico specialista indicante la data presunta del parto;
  2. gravi motivi di salute familiari o personali opportunatamente documentati.

La richiesta di sospensione (utilizzare il Modulo Sospensione) e la successiva richiesta di riattivazione (utilizzare il Modulo Riattivazione) della carriera, sulle quali dovrà essere applicata una marca da bollo di € 16.00, dovranno essere presentate con una delle seguenti modalità:

  • per fax al numero 050-2210634 (con annullamento della marca da bollo mediante apposizione di data e firma) allegando una fotocopia del documento di identità;
  • per posta all'indirizzo: Direzione "Didattica, Studenti e Internazionalizzazione" - Unità Master e Premi di studio - Largo Bruno Pontecorvo – Pisa, allegando una fotocopia del documento di identità.
  • tramite lo Sportello virtuale con l’apertura di un "ticket" allegando copia del proprio documento di identità.

La sospensione degli studi non dà alcuna garanzia circa la continuità didattica del corso negli anni accademici successivi. La richiesta di sospensione può essere presentata solo per periodi che superano quello di assenza consentito (complessivamente il 30% della formazione). La riattivazione potrà effettuarsi solo in edizioni future, senza garanzie circa la continuità didattica del corso negli anni accademici successivi.
Il superamento delle assenze consentite (30% della formazione) senza che vi sia stata alcuna richiesta di sospensione a copertura parziale o totale di tale periodo, comporta invece la decadenza dal corso senza diritto ad alcun rimborso né garanzie di riconoscimento della formazione svolta in edizioni successive del master alle quali eventualmente la persona decaduta intendesse iscriversi nuovamente.

Ai sensi del regolamento sulla contribuzione degli studenti (cap. 3.3.3):
La contribuzione già versata dallo studente iscritto può essere conguagliata solo in caso di riattivazione della carriera, con iscrizione in sovrannumero, nella prima edizione del master attivata successivamente all’edizione nella quale è stata effettuata la sospensione. In caso di riattivazione della carriera in edizioni successive alla prima utile, è ammissibile l’iscrizione in sovrannumero ma non il conguaglio della contribuzione che dovrà pertanto essere nuovamente versata.
Se durante la sospensione l’allievo rinuncia al master non viene restituito quanto versato.

 

Rinuncia agli studi

Lo studente che intenda rinunciare deve essere in regola con il pagamento della contribuzione. La comunicazione della rinuncia agli studi può essere presentata utilizzando il Modulo Rinuncia agli studi con le seguenti modalità:

  • per fax al numero 050-2210634, (con annullamento della marca da bollo mediante apposizione di data e firma) allegando una fotocopia del documento di identità;
  • per posta all'indirizzo: Direzione "Didattica, Studenti e Internazionalizzazione" - Unità Master e Premi di studio - Largo Bruno Pontecorvo Pisa, allegando una fotocopia del documento di identità.
  • tramite lo Sportello virtuale con l’apertura di un "ticket" allegando copia del proprio documento di identità.

Sul modulo deve essere applicata una marca da bollo di € 16,00 ed occorre restituire l'eventuale tessera magnetica.
Ai sensi del Regolamento sulla contribuzione degli studenti (cap. 3.3.2):
- in caso di rinuncia prima dell’inizio delle lezioni del master viene rimborsata la sola contribuzione relativa alla prima rata versata (l’imposta di bollo e gli oneri amministrativi restano dovuti);
- in caso di rinuncia successiva all’inizio delle lezioni del master con lezioni NON frequentate, non viene rimborsata la prima rata ma non sono dovute ulteriori rate;
- in caso di rinuncia successiva all’inizio delle lezioni del master con lezioni frequentate, non viene rimborsata la prima rata ma sono dovute le ulteriori rate già scadute alla data di presentazione della domanda di rinuncia.

 

Rinvio della prova finale

Il Consiglio del master, sulla base di comprovati e giustificati motivi indicati nell’istanza dell’interessato, può autorizzare una sola volta il rinvio della prova finale per il conseguimento del titolo per un periodo non superiore ad un anno. Lo studente che intenda richiedere il rinvio della prova finale deve essere in regola con il pagamento dell’intera contribuzione prevista per l’iscrizione al master.
La richiesta deve essere presentata utilizzando il Modulo Rinvio prova finale:

  • per fax al numero 050-2210634 (con annullamento della marca da bollo mediante apposizione di data e firma) allegando una fotocopia del documento di identità,
  • per posta all'indirizzo: Direzione "Didattica, Studenti e Internazionalizzazione" - Unità Master e Premi di studio - Largo Bruno Pontecorvo Pisa, allegando una fotocopia del documento di identità.
  • tramite lo Sportello virtuale con l’apertura di un "ticket" allegando copia del proprio documento di identità.


Sul modulo deve essere applicata una marca da bollo da euro 16,00.

Le norme in materia di sospensione, riattivazione, rinuncia agli studi e rinvio della prova finale sono disciplinate dagli artt. 2, 3 e 4 - Sezione II - del documento “Procedure e termini” e dal Regolamento di Ateneo sui master universitari.
Il documento “Procedure e termini” e il Regolamento di Ateneo sui master universitari sono pubblicati all’indirizzo https://www.unipi.it/index.php/master  sezione “Info e moduli”.

 

Informazioni a cura di:

Direzione "Didattica, studenti e internazionalizzazione"
Unità Master e Premi di studio - largo Pontercorvo 3 – 56127 Pisa
per informazioni http://sportellovirtuale.unipi.it/


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