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Comunicati stampa

beyondHa preso il via il progetto BEYOND: "Boosting and Enhancing YOungs’ Next generation awareness for E.S.G. values Development" (Action: KA220-HED), coordinato dal Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Pisa con responsabile scientifico il professor Luca Spataro, che ha ricevuto un finanziamento di 400.000 euro dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+.

A fianco all’Ateneo pisano saranno partner di questo nuovo progetto l’Università degli Studi di Messina, la San Pablo CEU University Foundation (Spagna) e la Nuertingen-Geislingen University (NGU - Germania), insieme a una rete di partner associati chiamati a collaborare nelle diverse azioni di BEYOND: il Forum per la Finanza Sostenibile, il Stockholm Environment Institute, la Conformis in Finance Srl e la Ceore S.r.l.

Il progetto BEYOND, di durata triennale, mira a colmare il divario tra l'azione dell’UE sulla sostenibilità ambientale e i suoi destinatari, migliorando la conoscenza degli interventi UE e le competenze ESG (Environmental, Social, Governance) tra i laureati. Questa iniziativa affronta questioni interdisciplinari cruciali per l'attuazione efficace delle politiche europee, integrando competenze legali, finanziarie ed economiche. Accademici, studenti, professionisti, investitori, imprese e società civile saranno coinvolti attraverso attività di studio, divulgazione e formazione con approcci innovativi e strumenti digitali.

Negli anni passati, il Dipartimento ha già coordinato e partecipato con successo a diversi progetti di ricerca finanziati dall'UE in ambito Erasmus+, come il progetto "Assessing the EU Strategy on Green Finance and ESG factors" e "Development and Harmonisation of Socially Responsible Investment in European Union", sempre sotto il coordinamento scientifico del prof. Luca Spataro, ordinario di Scienza delle finanze dell’Ateneo pisano.

“Queste esperienze hanno consolidato le nostre competenze e rafforzato le collaborazioni internazionali, ponendoci in una posizione di rilievo nel panorama internazionale della ricerca sulla crescita e la finanza sostenibili – ha dichiarato il professor Luca Spataro – Questo nuovo finanziamento, pertanto, rappresenta un riconoscimento importante del lavoro svolto dal nostro gruppo di lavoro e ci permetterà di continuare, anche con l'ingresso di nuovi partner, a contribuire attivamente allo sviluppo delle competenze ESG tra i nostri studenti e tra diversi stakeholder nel territorio e in altri paesi europei, obiettivo fondamentale per affrontare le sfide future della sostenibilità".

La casa natale di Antonio Pacinotti in via Santa Maria 24 diventa la nuova sede del Laboratorio di Archeologia afferente al Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa e apre le sue porte a studenti e ricercatori che studiano i reperti provenienti dalle missioni archeologiche dell’Ateneo. L’edificio, dove nel 1841 nacque il professore di Fisica conosciuto in tutto il mondo per aver inventato la dinamo elettrica, è stato inaugurato alla presenza del Rettore Riccardo Zucchi, che ha poi visitato i locali dello stabile totalmente rinnovato grazie ad accuratissimi lavori di restauro conservativo e adeguamento funzionale, iniziati nel 2020 e terminati a fine 2023.

prima_dopo.jpgImmagini di Casa Pacinotti prima e dopo i lavori: a sinistra la facciata, a destra la parte sul retro.

"Grazie ad un grande lavoro di squadra oggi inauguriamo questa struttura che soddisfa un’esigenza fondamentale del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere – ha commentato il rettore Riccardo Zucchi durante l'inaugurazione – Mi congratulo con tutti coloro che hanno portato a termine quest'opera che credo sia punto di partenza per un ulteriore salto di qualità per lo studio e la ricerca in campo archeologico”. Il restauro dell'edificio ha permesso infatti di riunire in un unico contesto tutte le attività del settore archeologico e orientalistico, precedentemente allocate in alcuni edifici non di proprietà dell'Ateneo.

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Da sinistra: Lisa Rosselli, Federico Cantini, il rettore Riccardo Zucchi, Simone Maria Collavini.

L'edificio ospita le attività di ricerca condotte dai docenti delle diverse discipline relative all'archeologia del Mediterraneo e del Vicino Oriente, titolari di progetti di scavo e ricognizione, ma vi si svolgono anche attività didattiche, in un'apposita aula destinata alle esercitazioni curricolari ed extracurricolari, legate ai corsi di laurea triennale, magistrale (Archeologia e Orientalistica), alla Scuola di specializzazione in Beni Archeologici e al dottorato in Scienze dell'Antichità e Archeologia. 

Il Laboratorio di Archeologia ospitato a Casa Pacinotti si compone di diverse sezioni che occupano il primo e il secondo piano dell'immobile, vale a dire Archeologia classica, Archeologia medievale, Preistoria e Protostoria, Etruscologia, Egittologia, Archeologia del Vicino Oriente, Topografia e Archeologia Subacquea, Metodologie della ricerca archeologica. Sono inoltre presenti un Laboratorio di Restauro, nel quale si svolgono le necessarie operazioni di pulitura e ripristino dei materiali archeologici oggetto di studio, e un Laboratorio di Microscopia, nel quale è possibile svolgere analisi di dettaglio su campioni di materiale organico e inorganico.

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"Questo è un luogo che permetterà di fare ottima ricerca, riunendo al suo interno l'archeologia dell'Università di Pisa, dalla preistoria alla più recente archeologia contemporanea – ha aggiunto Federico Cantini, docente di Archeologia cristiana e medievale e delegato del rettore per la Promozione della ricerca nel settore delle scienze sociali e umanistiche – Questo è un bene per i ricercatori, che potranno dialogare tra di loro, ma soprattutto per gli studenti, i quali avranno accesso a conoscenze diverse ma complementari nello stesso luogo".

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“È una grade soddisfazione arrivare alla fine del mio mandato vedendo inaugurata e in funzione questa struttura così importante dove tutti i nostri laboratori hanno finalmente una sede unitaria – ha proseguito il professore Simone Maria Collavini, direttore del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere – Ringrazio il Rettore e l'Ateneo per l'attenzione data all'area dell'archeologia, che si è manifestata anche nell'introduzione del progetto ProArcheo che co-finanzia le attività di scavo assieme al Dipartimento".

“Siamo molto contenti e grati all'Ateneo che ha permesso di rinnovare la vocazione di questo edificio, destinato alla ricerca fin dal XVIII secolo – ha concluso Lisa Rosselli, docente di Etruscologia e responsabile del Laboratorio di Archeologia – Avere riuniti in un solo edificio i laboratori delle nostre varie discipline, dall’Archeologia del Mediterraneo a quella del Vicino Oriente, permette adesso di potenziare sia le attività di ricerca che quelle di didattica”.

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Il professor Francesco Leccese, prorettore per l’Edilizia, ha infine dato alcuni dettagli dell’intervento di restauro: “Rallentati dalla pandemia, i lavori sono durati circa tre anni per un investimento attorno ai 2.5 milioni di euro. Complessivamente si tratta di una superficie di 800 mq organizzata in tre piani, dove trovano spazio laboratori e aule didattiche e che si aggiungono ai 3800 mq già a disposizione del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere. Da sottolineare l’abbattimento delle barriere architettoniche interne all’edificio, che agevola l’accesso ai laboratori e ai vari spazi di Casa Pacinotti”.

L’intervento sull’edificio è stato progettato e diretto dal gruppo di lavoro composto dall’architetta Elisa Chicca e dagli ingegneri Saverio Zingarelli, Massimiliano Micheletti, Simone Guastini e Luca Ulivelli.

Cenni storici sull'edificio
L’edificio “Casa Pacinotti” si colloca nel centro storico della città di Pisa, affianco alla Domus Galileiana. L’edificazione del fabbricato risale probabilmente alla prima metà del XVIII secolo ed è la prima sede della cattedra di fisica Sperimentale dell’Ateneo Pisano istituita nel 1748 per volere di Granduca Francesco I. Il palazzo fu dichiarato monumento nazionale con Regio Decreto n°1020 del 04/06/1934 in quanto vi nacque e visse l’illustre fisico Antonio Pacinotti.
Attualmente, la costruzione presenta due corpi di fabbrica: l’edificio storico principale, la vera Casa Pacinotti, e una parte più recente, realizzata intorno al 1955-1957. Il fabbricato ha certamente subito intorno agli anni ’50 degli interventi di riparazione dei danni conseguenti al secondo conflitto mondiale. Allo stesso periodo risale l’ampliamento, tramite la realizzazione di una nuova parte in struttura a telaio di calcestruzzo armato e tamponamenti esterni in mattoni faccia vista, appositamente progettato per ospitare lo spettrometro di massa del Laboratorio di Geologia Nucleare.

Si è tenuto presso l’Antico Ristoro Le Colombaie di San Miniato l’evento “AgroInnova: Connettiamo Idee, Creiamo Futuro”, un appuntamento dedicato all’innovazione nel settore agroalimentare che ha riunito studenti, ricercatori e imprese del territorio. L’evento, organizzato grazie alla collaborazione tra CNA Pisa, Contamination Lab Pisa, Università di Pisa e Terre di Pisa, ha rappresentato un’importante occasione di confronto e networking per tutti i partecipanti.

I partecipanti sono stati accolti dai saluti e dagli interventi di Daniele Fagiolini, chef e titolare del ristorante, Sabrina Perondi di CNA e Alessio Cavicchi, responsabile scientifico del Contamination Lab. Protagonisti sono stati poi gli studenti del Contamination Lab attualmente impegnati nella realizzazione delle loro idee di impresa, gli imprenditori che collaborano con lo chef Fagiolini nell’organizzazione di alcune iniziative e la componente universitaria (staff del C-Lab, il professor Federico Niccolini e la ricercatrice post-doc Annapia Ferrara).

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Con la “Challenge”, una sfida incentrata sulla “Festa nell’Aia sostenibile”, i partecipanti hanno potuto elaborare proposte innovative e sostenibili per la realizzazione dell’edizione del 2025 di questo evento, che vede tutti gli anni la partecipazione di centinaia di visitatori che si ritrovano a San Miniato per conoscere il valore dei prodotti a KM0. Durante questa sessione, i produttori hanno dialogato con la comunità accademica e hanno condiviso le loro esperienze, per comprendere come sviluppare questa collaborazione e trovare soluzioni sostenibili nell’organizzazione di eventi nelle aree rurali. La realizzazione delle proposte ha coinvolto tutti i partecipanti in lavori di gruppo, culminando nella presentazione delle idee sviluppate. Ogni gruppo ha avuto l’opportunità di esporre la propria proposta, ricevendo feedback preziosi da parte degli imprenditori presenti.

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“L’evento "AgroInnova", il primo di una serie che proseguirà nel corso del prossimo anno accademico, ha dimostrato ancora una volta come la co-creazione e il dialogo tra studenti, ricercatori e imprese possa generare nuove idee e progetti, contribuendo a costruire un futuro sostenibile per il nostro territorio a partire dall’educazione dei giovani – ha commentato il professor Alessio Cavicchi – Ringrazio CNA per aver promosso questo format e confermo la disponibilità di Unipi ad accogliere ulteriori idee da parte di tutte le associazioni di imprenditori interessate, non solo in ambito rurale o agroalimentare”.

Il Dipartimento di Scienze Veterinarie ha bandito un concorso grafico per realizzare il suo logo.

Il logo dovrà essere originale, di impatto, con una forte riconoscibilità, in grado di trasmettere l’identità del Dipartimento di Scienze Veterinarie, nonché la sua “Visione”: essere un luogo aperto, di riferimento sul territorio e per la società nel campo delle scienze veterinarie, al servizio di una relazione sostenibile fra animali, persone e ambiente.

Possono partecipare al concorso:

  • studenti e studentesse regolarmente iscritti/e all'Università di Pisa a:
    • corsi di laurea
    • laurea magistrale
    • scuole di specializzazione post-diploma
    • dottorato di ricerca
    •  master
  • borsisti/e e assegnisti/e dell’Università di Pisa.

Leggi il bando

Attenzione: Inviare gli elaborati all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  (per un refuso nella prima versione del bando l'email indicata era errata).

InfoQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

A partire dal prossimo Anno Accademico, 2024-2025, gli studenti di Ingegneria a Pisa avranno la possibilità di seguire un percorso internazionale di doppio titolo che consentirà loro di conseguire il relativo titolo di Laurea Magistrale presso l’Università di Pisa e il titolo di Master of Science in Electrical and Computer Engineering presso la University of Illinois Chicago.

L'accordo tra l'Università di Pisa e l'Università dell'Illinois Chicago riguarda le lauree magistrali in Ingegneria delle Telecomunicazioni, Ingegneria Elettronica e in Computer Engineering, tutte afferenti al Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Ateneo Pisano. La presentazione è avvenuta lo scorso 11 luglio presso la Scuola di Ingegneria, alla presenza del prorettore ai Rapporti Internazionali dell’Università di Pisa Giovanni Gronchi, del Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione Andrea Caiti e dei due referenti dell'accordo per i due Atenei, Danilo Erricolo per la University of Illinois Chicago e Giuliano Manara per l'Università di Pisa.

"I doppi titoli con università straniere danno delle opportunità importanti ai nostri studenti, non solo per fare un'esperienza di mobilità internazionale, come nell'ambito del programma Erasmus, ma anche per conseguire una laurea riconosciuta nel paese dell'università partner, oltre alla laurea italiana - commenta Giovanni Federico Gronchi, prorettore per la Cooperazione e le relazioni internazionali - L'Università dell'Illinois a Chicago (UIC) è un Ateneo americano prestigioso e questo percorso di doppio titolo permette ai nostri studenti di Ingegneria di conseguire anche il "Master of Science in Electrical and Computer Engineering. Tra gli oltre 30 titoli doppi o multipli dell'Università di Pisa questo è il primo con una sede americana e ci auguriamo che sia un programma di successo, anche in virtù delle collaborazioni di ricerca già esistenti tra i nostri docenti e quelli di UIC”.

"Siamo davvero orgogliosi di essere riusciti a concretizzare un accordo con una università così prestigiosa come la University of Illinois a Chicago - Afferma Giuliano Manara, docente di Campi Elettromagnetici al Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione - Questo conferma l'elevata qualità della formazione dei nostri corsi di laurea, in grado di attrarre l'attenzione di studenti e prestigiose università d'oltreoceano. Per chi studia ingegneria a Pisa questo percorso è una grossa opportunità di crescita e di formazione, perché prevede che gli studenti iscritti a una delle tre lauree magistrali trascorrano a Chicago il primo e il secondo semestre del secondo anno, per sostenere gli esami previsti dal piano di studi e svolgere l’attività di tesi. L'esperienza maturata nel programma permette di aggiungere anche una significativa nota sul curriculum per chi si affaccia al mondo del lavoro una volta conseguita la laurea".

“Un percorso di studio che include una permanenza all’estero per un periodo di due semestri contribuisce a dare una formazione agli studenti che vi partecipano che va ben oltre i contenuti strettamente didattici - aggiunge Danilo Erricolo, docente di Ingegneria Elettronica e Ingegneria Informatica a UIC - Questi studenti potranno partecipare a tutto quello che è disponibile nella terza città per popolazione degli Stati Uniti ed impareranno a trovarsi a proprio agio in un ambiente internazionale. Inoltre, un grosso vantaggio dell’accordo tra le nostre università è di permettere agli studenti coinvolti di conseguire un doppio titolo di studio nella metà del tempo che altrimenti impiegherebbero in assenza dell’accordo.”

A partire dal prossimo Anno Accademico, 2024-2025, gli studenti di Ingegneria a Pisa avranno la possibilità di seguire un percorso internazionale di doppio titolo che consentirà loro di conseguire il relativo titolo di Laurea Magistrale presso l’Università di Pisa e il titolo di Master of Science in Electrical and Computer Engineering presso la University of Illinois Chicago.

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L'accordo tra l'Università di Pisa e l'Università dell'Illinois Chicago riguarda le lauree magistrali in Ingegneria delle Telecomunicazioni, Ingegneria Elettronica e in Computer Engineering, tutte afferenti al Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Ateneo Pisano. La presentazione è avvenuta lo scorso 11 luglio presso la Scuola di Ingegneria, alla presenza del prorettore ai Rapporti Internazionali dell’Università di Pisa Giovanni Gronchi, del Direttore del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione Andrea Caiti e dei due referenti dell'accordo per i due Atenei, Danilo Erricolo per la University of Illinois Chicago e Giuliano Manara per l'Università di Pisa.

"I doppi titoli con università straniere danno delle opportunità importanti ai nostri studenti, non solo per fare un'esperienza di mobilità internazionale, come nell'ambito del programma Erasmus, ma anche per conseguire una laurea riconosciuta nel paese dell'università partner, oltre alla laurea italiana - commenta Giovanni Federico Gronchi, prorettore per la Cooperazione e le relazioni internazionali - L'Università dell'Illinois a Chicago (UIC) è un Ateneo americano prestigioso e questo percorso di doppio titolo permette ai nostri studenti di Ingegneria di conseguire anche il "Master of Science in Electrical and Computer Engineering. Tra gli oltre 30 titoli doppi o multipli dell'Università di Pisa questo è il primo con una sede americana e ci auguriamo che sia un programma di successo, anche in virtù delle collaborazioni di ricerca già esistenti tra i nostri docenti e quelli di UIC”.

"Siamo davvero orgogliosi di essere riusciti a concretizzare un accordo con una università così prestigiosa come la University of Illinois a Chicago - Afferma Giuliano Manara, docente di Campi Elettromagnetici al Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione - Questo conferma l'elevata qualità della formazione dei nostri corsi di laurea, in grado di attrarre l'attenzione di studenti e prestigiose università d'oltreoceano. Per chi studia ingegneria a Pisa questo percorso è una grossa opportunità di crescita e di formazione, perché prevede che gli studenti iscritti a una delle tre lauree magistrali trascorrano a Chicago il primo e il secondo semestre del secondo anno, per sostenere gli esami previsti dal piano di studi e svolgere l’attività di tesi. L'esperienza maturata nel programma permette di aggiungere anche una significativa nota sul curriculum per chi si affaccia al mondo del lavoro una volta conseguita la laurea".

“Un percorso di studio che include una permanenza all’estero per un periodo di due semestri contribuisce a dare una formazione agli studenti che vi partecipano che va ben oltre i contenuti strettamente didattici - aggiunge Danilo Erricolo, docente di Ingegneria Elettronica e Ingegneria Informatica a UIC - Questi studenti potranno partecipare a tutto quello che è disponibile nella terza città per popolazione degli Stati Uniti ed impareranno a trovarsi a proprio agio in un ambiente internazionale. Inoltre, un grosso vantaggio dell’accordo tra le nostre università è di permettere agli studenti coinvolti di conseguire un doppio titolo di studio nella metà del tempo che altrimenti impiegherebbero in assenza dell’accordo.”

Pisa – Il Dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa organizza un evento speciale dedicato alla presentazione delle sue lauree magistrali in Informatica. L'evento si terrà lunedì 15 luglio dalle 14:45 alle 17:00 nella Sala Gerace del Dipartimento di Informatica (Largo B. Pontecorvo 3) la partecipazione è libera previa registrazione, chi non potrà seguire in presenza riceverà un link per il collegarsi on line. l

Durante l'incontro, verranno illustrate le opportunità offerte dai corsi di laurea magistrale in Computer Science, Data Science and Business Informatics, Computer Science and Networking, e Informatics for Digital Health. Sarà un'occasione unica per conoscere da vicino l'offerta formativa, fare domande ai docenti e capire se una delle lauree magistrali in Informatica all'Università di Pisa è la scelta giusta per il proprio futuro accademico e professionale.

 

AG1 9203Nello scorso Giugno si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Comitato Esecutivo della Società Europea CIRSE, la principale società europea di Radiologia Vascolare e Interventistica, ormai divenuta una importante branca specialistica della diagnostica per immagini. La Prof.ssa Crocetti, Professore Associato di Radiodiagnostica dell’Università di Pisa ed in attività presso la Radiologia Interventistica di AOUP  (direttore Dott. Roberto Cioni) è stata eletta alla prestigiosa carica di Tesoriere della Società, che di fatto apre la strada alla Presidenza.

CIRSE è l’unica società di Radiologia Interventistica europea e vede tra i suoi membri - circa 9600 medici radiologi interventisti di 96 Paesi, di fatto varcando i confini del continente.

Si tratta della prima volta che un membro della comunità scientifica italiana giunge a ricoprire una così alta carica nell’organigramma del CIRSE. Il risultato è stato possibile grazie all’ampio consenso degli elettori che le ha consentito di ottenere il 58,4% delle preferenze.

Sicuramente un grande successo per la Radiologia Interventistica Italiana, ha commentato il Prof. Emanuele Neri (Ordinario di Radiologia e Presidente della Scuola di Medicina), ma anche per la radiologia pisana -  che annovera tra i professori e ricercatori del settore scientifico disciplinare molti ruoli di responsabilità, nelle società scientifiche nazionali e internazionali, una attiva partecipazione e coordinamento di progetti di ricerca europei e nazionali, e 5 Master di II livello, tra cui il Master di radiologia interventistica coordinato proprio dalla Prof.ssa Crocetti.

Pisa 11 luglio 2024 - Cresce la presenza femminile ai vertici dell’Università di Pisa con sette donne appena elette a capo dei dipartimenti nell’ultima tornata elettorale conclusa lo scorso giugno. Di seguito l’elenco completo dei direttori e delle direttrici che entreranno in carica il 1° novembre per il quadriennio 2024-2028:

Biologia Antonella Del Corso

Civiltà e forme del sapere Sonia Maffei

Economia e management Mariacristina Bonti

Farmacia Vincenzo Calderone

Filologia, letterature e linguistica Alessandro Lenci

Fisica Chiara M.A. Roda

Giurisprudenza Eleonora Sirsi

Informatica Paolo M. Mancarella

Ingegneria civile e industriale Luca Romoli

Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni Renato Iannelli

Ingegneria dell’informazione Sergio Saponara

Medicina clinica e sperimentale Maurizia R. Brunetto

Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia Duccio Volterrani

Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali Cristina Nali

Scienze della terra Giovanni Zanchetta

Scienze politiche Andrea Borghini

Scienze veterinarie Vincenzo Miragliotta

Le elezioni hanno riguardato 17 dipartimenti su 20, quindi tutti tranne Chimica e Chimica Industriale, Matematica, Patologia Chirurgica, Medica Molecolare e dell’Area Critica dove stanno svolgendo il proprio mandato rispettivamente Fabio Bellina, Giovanni Gaiffi e Grazia Chiellini.

“Sino al 2019 nei 20 dipartimenti del nostro Ateneo c’era una sola direttrice, nel 2023 ce n’erano tre, con l’ultima tornata elettorale appena trascorsa siamo arrivati ad otto – ha commentato il rettore dell’Università di Pisa Riccardo Zucchiè un segnale positivo nel viaggio verso la parità che ci vede impegnati come Ateneo nel promuovere le carriere femminili e a favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, un esempio recente in questo senso è stato lo stanziamento di 120mila euro per favorire la ripresa dell’attività di ricerca dopo la pausa obbligatoria per la maternità. Si tratta in sostanza di attuare misure e politiche per contrastare quel fenomeno che in letteratura viene definito leaky pipeline ovvero “il tubo che perde”, un’immagine che sta a identificare la progressiva dispersione delle donne man mano che ci si avvicina alle posizioni apicali. Questa elezione segna dunque un passo importante nella giusta direzione”.

Pisa 11 luglio 2024 - Cresce la presenza femminile ai vertici dell’Università di Pisa con sette donne appena elette a capo dei dipartimenti nell’ultima tornata elettorale conclusa lo scorso giugno. Di seguito l’elenco completo dei direttori e delle direttrici che entreranno in carica il 1° novembre per il quadriennio 2024-2028:

Biologia Antonella Del Corso

Civiltà e forme del sapere Sonia Maffei

Economia e management Mariacristina Bonti

Farmacia Vincenzo Calderone

Filologia, letterature e linguistica Alessandro Lenci

Fisica Chiara M.A. Roda

Giurisprudenza Eleonora Sirsi

Informatica Paolo M. Mancarella

Ingegneria civile e industriale Luca Romoli

Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni Renato Iannelli

Ingegneria dell’informazione Sergio Saponara

Medicina clinica e sperimentale Maurizia R. Brunetto

Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia Duccio Volterrani

Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali Cristina Nali

Scienze della terra Giovanni Zanchetta

Scienze politiche Andrea Borghini

Scienze veterinarie Vincenzo Miragliotta

Le elezioni hanno riguardato 17 dipartimenti su 20, quindi tutti tranne Chimica e Chimica Industriale, Matematica, Patologia Chirurgica, Medica Molecolare e dell’Area Critica dove stanno svolgendo il proprio mandato rispettivamente Fabio Bellina, Giovanni Gaiffi e Grazia Chiellini.

“Sino al 2019 nei 20 dipartimenti del nostro Ateneo c’era una sola direttrice, nel 2023 ce n’erano tre, con l’ultima tornata elettorale appena trascorsa siamo arrivati ad otto – ha commentato il rettore dell’Università di Pisa Riccardo Zucchiè un segnale positivo nel viaggio verso la parità che ci vede impegnati come Ateneo nel promuovere le carriere femminili e a favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, un esempio recente in questo senso è stato lo stanziamento di 120mila euro per favorire la ripresa dell’attività di ricerca dopo la pausa obbligatoria per la maternità. Si tratta in sostanza di attuare misure e politiche per contrastare quel fenomeno che in letteratura viene definito leaky pipeline ovvero “il tubo che perde”, un’immagine che sta a identificare la progressiva dispersione delle donne man mano che ci si avvicina alle posizioni apicali. Questa elezione segna dunque un passo importante nella giusta direzione”.

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