Alle origini del '68: Pisa ricorda i 50 anni dalle Tesi della Sapienza
Venerdì 10 febbraio, alle 16.30, nella sede della Gipsoteca di Arte Antica, l'Università e la città di Pisa celebrano i 50 anni delle Tesi della Sapienza, un documento simbolo di un momento cruciale di elaborazione politico-culturale, oltre che di approfondimento su tematiche più strettamente universitarie, che è considerato il punto d’avvio delle elaborazioni, delle proposte e delle proteste che sfociarono da lì a pochi mesi nel movimento del 1968. L’incontro, aperto a tutti i cittadini, nasce in concomitanza con la data di pubblicazione delle Tesi, che furono elaborate durante l'occupazione del Palazzo della Sapienza tra il 7 e l'11 febbraio 1967. A portare i saluti istituzionali ci saranno il rettore, Paolo Mancarella, il sindaco, Marco Filippeschi, e Franco Bertolucci, direttore della Biblioteca Franco Serantini.
L’iniziativa metterà a confronto studiosi e testimoni di quel periodo e sarà aperta dall'introduzione degli storici Michele Battini (Università di Pisa) e Giampaolo Borghello (Università di Udine). Seguirà una tavola rotonda allargata a voci e testimonianze, volutamente diverse, che ripercorreranno l'esperienza di quei giorni: Vittorio Campione e Gian Mario Cazzaniga, indicati tra i principali ispiratori delle Tesi, Giuliana Biagioli, che era tra gli studenti che avevano occupato la Sapienza, e Raffaello Morelli, all'epoca esponente della cultura liberale. A moderare il dibattito ci sarà Bruno Manfellotto, editorialista del gruppo "L'Espresso". Nel corso dell'incontro, inoltre, sarà proiettato il video dal titolo "I giorni della Sapienza. Appunti per un documentario" che riunisce filmati storici, a cura di Lorenzo Garzella e Nicola Trabucco. La giornata vede anche la partecipazione del Cinema Arsenale, con la proiezione serale del film "Qualcosa nell'aria" di Olivier Assayas, che aprirà il ciclo "Intorno al '68". Per l'occasione, l'Ateneo ha deciso di ripubblicare le Tesi, in un quaderno edito dalla Pisa University Press.
Ricostruire il pensiero della prima età moderna con il 'metodo costellatorio'
Ricostruire il pensiero della prima età moderna attraverso costellazioni concettuali capaci di mettere in connessione fonti, autori, lettori, trasformazioni lessicali e influenze sulla filosofia e la scienza dei secoli successivi. Su questi temi è appena partito un progetto di ricerca triennale coordinato dall’Università di Pisa e finanziato dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
L’idea è di individuare reti concettuali capaci di illuminare e far dialogare tra loro gli attori più significativi del delicato transito dal Rinascimento all’età moderna (Bruno, Montaigne, Naudé, Cartesio, Spinoza, Hobbes), le cui opere verranno esaminate dinamicamente come parti vive di un pensiero in movimento.
“Le costellazioni – ha spiegato la professoressa Simonetta Bassi dell’Ateneo pisano - saranno utilizzate anche in ambito didattico, diventando il perno di un programma innovativo per l’insegnamento scolastico della filosofia, destinato a concretizzarsi nell’allestimento di un manuale di storia della filosofia moderna che ponga in luce la circolazione delle idee e le influenze reciproche tra le elaborazioni concettuali dei singoli pensatori”.
Accanto all’Università di Pisa, capofila del progetto intitolato “Nuovi approcci al pensiero della prima età moderna: forme, caratteri e finalità del metodo costellatorio”, sono coinvolti la Scuola Normale Superiore, l’Istituto nazionale di studi sul Rinascimento di Firenze e altre otto università italiane - Bologna, Modena-Reggio Emilia, Orientale-Napoli, Piemonte Orientale-Vercelli, Salento-Lecce, Trento, Tuscia-Viterbo e Venezia.
In particolare il gruppo pisano, di cui fa parte anche la professoressa Maria Antonella Galanti, si concentrerà sul pensiero e l’opera di Giordano Bruno realizzando le edizioni critiche del Candelaio e, soprattutto, del De immenso et innumerabilibus, corredata quest’ultima di traduzione, commento e apparati.
“Facendo leva sull’esperienza che abbiamo già acquisito nella costruzione di altri data base – Simonetta Bassi – diffonderemo e renderemo liberamente accessibili online i prodotti della ricerca attraverso la costruzione un sito web con mappe concettuali interattive e contenuti multimediali”.
Il professor Alberto Landi è il nuovo presidente della Scuola di Ingegneria
È entrato in carica pochi giorni fa il nuovo presidente della Scuola interdipartimentale di Ingegneria dell’Università di Pisa, Alberto Landi, che ricoprirà questo ruolo per il triennio 2016-2019. Nato a La Spezia nel 1960, dove ha conseguito la maturità presso il liceo Classico “L. Costa”, il professor Landi si è laureato in Ingegneria elettrotecnica all’Università di Genova e ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca in Ingegneria elettrotecnica presso l’Università di Pisa. Dal 2006 è professore ordinario di Controlli automatici e attualmente afferisce al dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa. Il professor Landi è sposato e ha due figli.
È stato per molti anni presidente prima del corso di laurea specialistica in Ingegneria dell’Automazione, poi della nuova laurea Magistrale in Ingegneria Robotica e dell’Automazione dell'Università di Pisa. È titolare degli insegnamenti di Automatica, di Cibernetica fisiologica e di Controllo dei processi. Gli aspetti didattici e la formazione degli studenti sono da sempre stati centrali nella sua attività e nei suoi interessi.
Allievo del professor Aldo Balestrino, ha da lui appreso come il rigore scientifico tipico della ricerca e della didattica debba essere sempre perseguito con la fantasia di chi cerca continuamente di innovare e di innovarsi, percorrendo percorsi nuovi possibilmente multidisciplinari. In questa logica si inquadra la sua attività di ricerca, dapprima iniziata con lo studio di tecniche di controllo e identificazione, tipiche dei Controlli automatici, poi proseguita con estensioni nel settore degli azionamenti elettrici e soprattutto nel settore ferroviario, attività che gli ha portato numerosi riconoscimenti e premi nazionali e internazionali. Gli interessi di ricerca più recenti riguardano la “cibernetica fisiologica”, intesa come la disciplina che, attraverso gli strumenti matematici propri della teoria dei controlli automatici, studia e modella processi fisici e chimici degli organismi viventi, al fine di interpretarne e prevederne il comportamento ed eventualmente dimensionarne il controllo per mezzo di farmaci o sistemi meccatronici.
L’attività di carattere interdisciplinare (coinvolge cooperazioni con l’ambiente medico) ha portato a risultati interessanti nello studio del sonno, dell’obesità e nel controllo predittivo farmacologico dell’HIV. Ad oggi è autore di oltre 170 prodotti scientifici pubblicati in riviste e atti di convegni nazionali o internazionali.
Il professor Alberto Landi è il nuovo presidente della Scuola di Ingegneria
È entrato in carica pochi giorni fa il nuovo presidente della Scuola interdipartimentale di Ingegneria dell’Università di Pisa, Alberto Landi, che ricoprirà questo ruolo per il triennio 2016-2019. Nato a La Spezia nel 1960, dove ha conseguito la maturità presso il liceo Classico “L. Costa”, il professor Landi si è laureato in Ingegneria elettrotecnica all’Università di Genova e ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca in Ingegneria elettrotecnica presso l’Università di Pisa. Dal 2006 è professore ordinario di Controlli automatici e attualmente afferisce al dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa. Il professor Landi è sposato e ha due figli.
È stato per molti anni presidente prima del corso di laurea specialistica in Ingegneria dell’Automazione, poi della nuova laurea Magistrale in Ingegneria Robotica e dell’Automazione dell'Università di Pisa. È titolare degli insegnamenti di Automatica, di Cibernetica fisiologica e di Controllo dei processi. Gli aspetti didattici e la formazione degli studenti sono da sempre stati centrali nella sua attività e nei suoi interessi.
Allievo del professor Aldo Balestrino, ha da lui appreso come il rigore scientifico tipico della ricerca e della didattica debba essere sempre perseguito con la fantasia di chi cerca continuamente di innovare e di innovarsi, percorrendo percorsi nuovi possibilmente multidisciplinari. In questa logica si inquadra la sua attività di ricerca, dapprima iniziata con lo studio di tecniche di controllo e identificazione, tipiche dei Controlli automatici, poi proseguita con estensioni nel settore degli azionamenti elettrici e soprattutto nel settore ferroviario, attività che gli ha portato numerosi riconoscimenti e premi nazionali e internazionali. Gli interessi di ricerca più recenti riguardano la “cibernetica fisiologica”, intesa come la disciplina che, attraverso gli strumenti matematici propri della teoria dei controlli automatici, studia e modella processi fisici e chimici degli organismi viventi, al fine di interpretarne e prevederne il comportamento ed eventualmente dimensionarne il controllo per mezzo di farmaci o sistemi meccatronici.
L’attività di carattere interdisciplinare (coinvolge cooperazioni con l’ambiente medico) ha portato a risultati interessanti nello studio del sonno, dell’obesità e nel controllo predittivo farmacologico dell’HIV. Ad oggi è autore di oltre 170 prodotti scientifici pubblicati in riviste e atti di convegni nazionali o internazionali.
Ne hanno parlato:
Secolo XIX - La Spezia
Nazione La Spezia
Tirreno Pisa
CittàdellaSpezia.com
PisaToday.it
gonews.it
Tirreno Blog
PisaInformaFlash.it
Ricostruire il pensiero della prima età moderna attraverso il 'metodo costellatorio'
Ricostruire il pensiero della prima età moderna attraverso costellazioni concettuali capaci di mettere in connessione fonti, autori, lettori, trasformazioni lessicali e influenze sulla filosofia e la scienza dei secoli successivi. Su questi temi è appena partito un progetto di ricerca triennale coordinato dall’Università di Pisa e finanziato dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
L’idea è di individuare reti concettuali capaci di illuminare e far dialogare tra loro gli attori più significativi del delicato transito dal Rinascimento all’età moderna (Bruno, Montaigne, Naudé, Cartesio, Spinoza, Hobbes), le cui opere verranno esaminate dinamicamente come parti vive di un pensiero in movimento.
“Le costellazioni – ha spiegato la professoressa Simonetta Bassi dell’Ateneo pisano - saranno utilizzate anche in ambito didattico, diventando il perno di un programma innovativo per l’insegnamento scolastico della filosofia, destinato a concretizzarsi nell’allestimento di un manuale di storia della filosofia moderna che ponga in luce la circolazione delle idee e le influenze reciproche tra le elaborazioni concettuali dei singoli pensatori”.
Accanto all’Università di Pisa, capofila del progetto intitolato “Nuovi approcci al pensiero della prima età moderna: forme, caratteri e finalità del metodo costellatorio”, sono coinvolti la Scuola Normale Superiore, l’Istituto nazionale di studi sul Rinascimento di Firenze e altre otto università italiane - Bologna, Modena-Reggio Emilia, Orientale-Napoli, Piemonte Orientale-Vercelli, Salento-Lecce, Trento, Tuscia-Viterbo e Venezia.
In particolare il gruppo pisano, di cui fa parte anche la professoressa Maria Antonella Galanti, si concentrerà sul pensiero e l’opera di Giordano Bruno realizzando le edizioni critiche del Candelaio e, soprattutto, del De immenso et innumerabilibus, corredata quest’ultima di traduzione, commento e apparati.
“Facendo leva sull’esperienza che abbiamo già acquisito nella costruzione di altri data base – Simonetta Bassi – diffonderemo e renderemo liberamente accessibili online i prodotti della ricerca attraverso la costruzione un sito web con mappe concettuali interattive e contenuti multimediali”.
La Certosa di Calci si colora di viola per la Giornata Mondiale dell’Epilessia
La Certosa di Calci si tinge di viola per la Giornata Mondiale dell’Epilessia. Lunedì 13 febbraio, dalle 18 alle 22, il celebre monumento delle colline pisane, sede del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, si accenderà di luce colorata in contemporanea con altre bellezze architettoniche di Italia. L’iniziativa è promossa dalla Lega Italiana contro l’Epilessia e dalla Fondazione Epilessia LICE onlus per sensibilizzare la popolazione su una delle malattie neurologiche più diffuse al mondo che colpisce quasi un italiano su cento, per un totale di circa 500.000 casi, con circa 25.000 nuovi diagnosticati all’anno. La Certosa di Calci è stata scelta come monumento simbolo della giornata. Anche il Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci, con la sua direttrice Antonia d’Aniello, ha dato sostegno all’iniziativa.
Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, grazie alla collaborazione del direttore Roberto Barbuti, si farà portavoce dell'iniziativa aprendo le proprie sale per tutta la durata dell’evento, che potranno essere visitate con le normali tariffe d’ingresso. Inoltre i visitatori potranno beneficiare di una speciale accoglienza, quella degli studenti del Liceo Scientifico Buonarroti di Pisa e dell’Istituto Pesenti di Cascina, coinvolti nel progetto di alternanza scuola-lavoro “AskMe”. I ragazzi saranno attivi nelle sale del Museo per accogliere i visitatori, rispondere alle domande, offrire indicazioni e curiosità lungo il percorso.
«Per la Certosa di Calci è un grande riconoscimento essere stata scelta come uno dei monumenti italiani per la campagna di sensibilizzazione sull’epilessia - dichiara il professor Roberto Barbuti - Negli ultimi anni, con le attività promosse dal Museo di Storia Naturale siamo riusciti far conoscere questo luogo a un pubblico sempre più vasto, nel 2016 il Museo ha raggiunto i 65.000 visitatori, rinnovandosi e aprendosi a iniziative di varia natura, sempre attenti al territorio e alla società. Speriamo di poter contribuire in modo significativo anche alla giornata del 13, facendo conoscere, attraverso le nostre bellezze, una malattia così diffusa in Italia».
La sera del 13 febbraio saranno presenti alla Certosa anche i neurologi che operano presso il Centro di riferimento regionale per l’epilessia della Clinica neurologica di Pisa diretta dal professor Ubaldo Bonuccelli, impegnati oltre che nell’assistenza delle persone affette da epilessia anche nella gestione degli aspetti sociali legati alla malattia e nel promuovere una corretta conoscenza di essa. Oltre a Chiara Pizzanelli, coordinatore LICE per la regione Toscana, ci saranno Filippo Giorgi, Enrica Bonanni, Alfonso Iudice.
L’evento è stato presentato in un incontro a Palazzo alla Giornata dal professor Roberto Barbuti, direttore del Museo di Storia Naturale, Massimiliano Ghimenti, sindaco di Calci, Sabrina Balestri, coordinatrice organizzativa del Sistema Museale di Ateneo e responsabile del progetto “AskMe”, Chiara Pizzanelli, neurologo presso il Centro di riferimento regionale diagnosi e cura delle epilessie, Clinica neurologica AOUP e coordinatore LICE Toscana, Filippo Giorgi, neurologo presso Centro di riferimento regionale diagnosi e cura delle epilessie, Clinica neurologica AOUP, e Jessica Giusti, di PAIM.
L’iniziativa del 13 febbraio è patrocinata dalla Fondazione Epilessia LICE onlus con la collaborazione del Comune di Calci, del Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci e del Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa. Esso è stato possibile grazie ai contributi benefici forniti dalle Cooperative PAIM e Tirrenica Mobilità, entrambe sensibili a tematiche sociali
La Certosa di Calci si colora di viola per la Giornata Mondiale dell’Epilessia
La Certosa di Calci si tinge di viola per la Giornata Mondiale dell’Epilessia. Lunedì 13 febbraio, dalle 18 alle 22, il celebre monumento delle colline pisane, sede del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, si accenderà di luce colorata in contemporanea con altre bellezze architettoniche di Italia. L’iniziativa è promossa dalla Lega Italiana contro l’Epilessia e dalla Fondazione Epilessia LICE onlus per sensibilizzare la popolazione su una delle malattie neurologiche più diffuse al mondo che colpisce quasi un italiano su cento, per un totale di circa 500.000 casi, con circa 25.000 nuovi diagnosticati all’anno. La Certosa di Calci è stata scelta come monumento simbolo della giornata. Anche il Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci, con la sua direttrice Antonia d’Aniello, ha dato sostegno all’iniziativa.
Il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, grazie alla collaborazione del direttore Roberto Barbuti, si farà portavoce dell'iniziativa aprendo le proprie sale per tutta la durata dell’evento, che potranno essere visitate con le normali tariffe d’ingresso. Inoltre i visitatori potranno beneficiare di una speciale accoglienza, quella degli studenti del Liceo Scientifico Buonarroti di Pisa e dell’Istituto Pesenti di Cascina, coinvolti nel progetto di alternanza scuola-lavoro “AskMe”. I ragazzi saranno attivi nelle sale del Museo per accogliere i visitatori, rispondere alle domande, offrire indicazioni e curiosità lungo il percorso.
«Per la Certosa di Calci è un grande riconoscimento essere stata scelta come uno dei monumenti italiani per la campagna di sensibilizzazione sull’epilessia- dichiara il professor Roberto Barbuti - Negli ultimi anni, con le attività promosse dal Museo di Storia Naturale siamo riusciti far conoscere questo luogo a un pubblico sempre più vasto, nel 2016 il Museo ha raggiunto i 65.000 visitatori, rinnovandosi e aprendosi a iniziative di varia natura, sempre attenti al territorio e alla società. Speriamo di poter contribuire in modo significativo anche alla giornata del 13, facendo conoscere, attraverso le nostre bellezze, una malattia così diffusa in Italia».
La sera del 13 febbraio saranno presenti alla Certosa anche i neurologi che operano presso il Centro di riferimento regionale per l’epilessia della Clinica neurologica di Pisa diretta dal professor Ubaldo Bonuccelli, impegnati oltre che nell’assistenza delle persone affette da epilessia anche nella gestione degli aspetti sociali legati alla malattia e nel promuovere una corretta conoscenza di essa. Oltre a Chiara Pizzanelli, coordinatore LICE per la regione Toscana, ci saranno Filippo Giorgi, Enrica Bonanni, Alfonso Iudice.
L’evento è stato presentato in un incontro a Palazzo alla Giornata dal professor Roberto Barbuti, direttore del Museo di Storia Naturale, Massimiliano Ghimenti, sindaco di Calci, Sabrina Balestri, coordinatrice organizzativa del Sistema Museale di Ateneo e responsabile del progetto “AskMe”, Chiara Pizzanelli, neurologo presso il Centro di riferimento regionale diagnosi e cura delle epilessie, Clinica neurologica AOUP e coordinatore LICE Toscana, Filippo Giorgi, neurologo presso Centro di riferimento regionale diagnosi e cura delle epilessie, Clinica neurologica AOUP, e Jessica Giusti, di PAIM.
L’iniziativa del 13 febbraio è patrocinata dalla Fondazione Epilessia LICE onlus con la collaborazione del Comune di Calci, del Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci e del Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa. Esso è stato possibile grazie ai contributi benefici forniti dalle Cooperative PAIM e Tirrenica Mobilità, entrambe sensibili a tematiche sociali.
Nella foto, da sinistra: Chiara Pizzanelli, Massimiliano Ghimenti, Jessica Giusti, Roberto Barbuti, Sabrina Balestri e Filippo Giorgi.
Al via il corso di alta formazione Presidio delle funzioni di protezione civile
Partirà venerdì 17 marzo il corso di alta formazione “Presidio delle funzioni di protezione civile” riconosciuto dalla Regione Toscana, al termine del quale sarà rilasciato un certificato di competenze di 4° livello di qualificazione europeo. Il corso è promosso dal Cisp, il Centro Interdisciplinare di Scienze per la Pace dell’Università di Pisa, con il patrocinio del Comune di Pisa. La formazione, volta a implementare il passaggio da una “cultura dell’emergenza” a una “cultura della prevenzione e della programmazione”, avrà come oggetto norme, nozioni e strumenti per collaborare con le autorità preposte alla protezione civile in caso di calamità naturali o disastri ambientali, in particolare nel ripristino ambientale di aree colpite.
Il percorso formativo è articolato in quattro unità formative che prevedono attività didattiche, simulazioni ed esercitazioni, ed è rivolto a quanti intervengono nella predisposizione e attuazione delle funzioni di protezione civile, principalmente a responsabili, dipendenti e collaboratori delle pubbliche amministrazioni e a volontari della protezione civile, con l’obiettivo di fornire una riqualificazione e un aggiornamento professionale, sempre più necessari vista la crescente vulnerabilità dei territori.
Il corso si avvale della preziosa collaborazione del Comune di Pisa (un comune che può vantare un sistema eccellente di protezione civile) e della presenza di docenti universitari (di sociologia dell’ambiente e del territorio, di geologia, di psicologia e di logistica umanitaria) ed esperti nel settore (Dipartimento Nazionale Protezione Civile, Croce Rossa, Dipartimento dei Vigili del Fuoco), così da abbinare approfondimenti teorici, casi studio, buone prassi. Le lezioni del corso si svolgeranno nei giorni di venerdì pomeriggio e sabato tutta la giornata, a partire dal 17 marzo fino al 6 maggio 2017, per un totale di 6 weekend. La lezione inaugurale, il 17 marzo alle ore 14.30, sarà tenuta da Paolo Ghezzi, vicesindaco del comune di Pisa con delega alla Protezione civile, e da Alessandro Pirrone, consulente delle Nazioni Unite ed esperto nel disaster management e nel coordinamento per gli aiuti umanitari e nella ricerca e soccorso internazionale. Presiederà la professoressa Enza Pellecchia, direttrice del CISP.
Il termine delle iscrizioni è venerdì 3 marzo 2017 alle ore 12.00. Maggiori informazioni sono disponibili a questo link: https://www.unipi.it/index.php/presentazione/item/9283.
INVITO STAMPA: Presentazione dell’iniziativa “La Certosa si tinge di viola” per la Giornata Mondiale dell’Epilessia
Martedì 7 febbraio, alle ore 11.30, nella Sala Mappamondi del rettorato dell’Università di Pisa (Palazzo alla Giornata, Lungarno Pacinotti 43), sarà presentata l’iniziativa “La Certosa si tinge di viola”, l’evento che lunedì 13 febbraio, in occasione della Giornata Mondiale dell’Epilessia, vedrà protagonista la Certosa Monumentale di Calci, insieme al Museo di Storia Naturale dell’Ateneo pisano.
Nell’occasione saranno presenti il professor Roberto Barbuti, direttore del Museo di Storia Naturale, Massimiliano Ghimenti, sindaco di Calci, Chiara Pizzanelli, neurologo presso Centro di Riferimento Regionale Diagnosi e Cura delle Epilessie, Clinica Neurologica AOUP e Coordinatore LICE Toscana, Filippo Giorgi, neurologo presso Centro di Riferimento Regionale Diagnosi e Cura delle Epilessie, Clinica Neurologica AOUP, Giancarlo Freggia, Presidente PAIM, e Gabriele Vannucci, Presidente Tirrenica Mobilità.
Quattro studenti dell'Ateneo pisano sono stati selezionati per la finale della gara internazionale sui diritti umani
Quattro studenti di Giurisprudenza dell'Università di Pisa parteciperanno alla finale della European Human Rights Moot Court Competition (http://ehrmcc.elsa.org/), la gara di simulazione processuale organizzata dall'European Law Students Association (ELSA), in collaborazione con il Consiglio d'Europa, e aperta alle università dei 47 paesi che compongono lo stesso Consiglio. Il team dell'Ateneo pisano, superando la prima fase della competizione, è stato infatti selezionato tra le 20 squadre che parteciperanno dal 12 al 17 febbraio alla fase finale di Strasburgo. Il team è composto dal pisano Vieri Biondi, da Livio Del Carlo, di Viareggio, da Martina Guarracino, di Padova, e da Benedetta Ridarelli, di Gubbio, tutti compresi tra 22 e 25 anni. Vieri Biondi si è da poco laureato al corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, mentre gli altri tre ragazzi sono iscritti sempre allo stesso corso.
La prima fase della gara ha riguardato la redazione di due memorie - una per ciascuna delle parti, della lunghezza di venti pagine ognuna in lingua inglese - su un caso creato ad hoc per la competizione. Quest'anno il tema scelto ha riguardato il terrorismo, con particolari implicazioni relative all'adozione di leggi speciali in caso di emergenza nazionale e in rapporto alle leggi che tutelano l'integrità fisica e la privacy di ogni individuo.
Nelle memorie le squadre hanno rappresentato e argomentato le ragioni del ricorrente e quelle dello Stato convenuto, rispettivamente identificati come Applicant e Respondent. Sulla base dei documenti prodotti sono stati quindi selezionati i migliori 20 team che ora si confronteranno a Strasburgo, discutendo sempre sullo stesso caso, e naturalmente in inglese, davanti alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. In quest'ambito, gli studenti dovranno calarsi nella parte degli avvocati delle due parti e cercare di convincere il collegio giudicante delle proprie ragioni, in modo da ottenere il miglior punteggio possibile. I vincitori otterranno un tirocinio alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
Il rettore Paolo Mancarella ha voluto incontrare i quattro ragazzi, assicurando il pieno sostegno dell'Ateneo in vista della finale di Strasburgo: "mi ha fatto piacere incontrare Benedetta, Livio, Martina e Vieri e apprezzare di persona la loro grande soddifazione per il prestigioso traguardo raggiunto. Dobbiamo essere pronti come Ateneo a valorizzare e incentivare esperienze di questo tipo. Un bell’esempio di studenti, laureandi e laureati che si impegnano a fondo nelle attività quotidiane di studio e che riescono a farsi valere nel proprio settore di competenza, a testimonianza della loro personale bravura ma anche dell’elevata qualità della formazione fornita dall'Università di Pisa. Li ho ringraziati per il contributo che stanno dando nell’accrescere il prestigio del nostro Ateneo oltre i confini nazionali e li ho salutati con un caloroso in 'bocca al lupo' per la fase finale della competizione".