Prove di università per gli studenti delle scuole superiori
Dal 29 luglio al 2 agosto, 360 studenti toscani delle classi quarte e quinte delle scuole superiori 'proveranno' a frequentare l'università toscana per capire quale potrebbe essere il percorso più appropriato per le loro aspirazioni e capacità. L'Università di Pisa accoglierà 120 ragazzi all'interno della residenza "I Praticelli", dove potranno assistere a lezioni di illustri professori - tra cui il filosofo Remo Bodei – e lunedì sera cenare alla mensa con il rettore Massimo Augello.
Guarda le foto della cena con il rettore.
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L'iniziativa fa parte del progetto regionale TUO@uni, giunto quest'anno alla seconda edizione. Lunedì è previsto un videocollegamento della vicepresidente della Regione Toscana Stella Targetti con le quattro sedi del progetto (Firenze, Pisa e Siena e Siena Stranieri) per fare un saluto e un augurio di buon lavoro ai ragazzi che inizieranno la loro esperienza.
I 360 studenti delle superiori (120 a Firenze, 120 a Pisa, 120 a Siena) per una settimana, alloggeranno gratis nelle residenze universitarie, mangeranno alla mensa, parteciperanno a lezioni, dibattiti, seminari e alla vita universitaria per capire concretamente quella che potrebbe essere la scelta più opportuna da fare. Molto intenso il programma che aspetta i ragazzi a Pisa: docenti e ricercatori dell'Università, della Scuola Normale e della Scuola Sant'Anna terranno lezioni e seminari spaziando nei vari ambiti disciplinari, dalla letteratura alla filosofia, da internet alle energie rinnovabili, dall'agronomia, alla veterinaria, alla medicina. Potranno inoltre visitare il Centro "Avanzi", l'Ospedale didattico veterinario di San Piero a Grado e il Polo Logistica di Livorno. Un ricco programma organizzato dai referenti per l'orientamento dei dipartimenti che si aggiunge alle tante iniziative promosse dal Comitato orientamento dell'Ateneo per instaurare un dialogo proficuo con i futuri studenti dell'Università di Pisa.
"Crediamo molto in questo progetto – spiega Stella Targetti – perché è fondamentale mettere i ragazzi e le ragazze nelle condizioni migliori per scegliere il percorso universitario più congeniale. Infatti, la percentuale di studenti italiani che lascia gli studi universitari dopo il primo anno è del 17%, e una delle cause dell'abbandono è proprio una scelta iniziale sbagliata perché al momento di iscriversi i ragazzi erano poco o male informati. Oltretutto tra chi abbandona, gli studenti che rischiano di lasciare per sempre l'università sono i più svantaggiati dal punto di vista sociale, geografico e culturale. Nella selezione dei 360 – conclude la vicepresidente – abbiamo perciò pensato di agevolare chi ha genitori con titoli di studio più bassi, chi abita in Comuni più piccoli e più lontani dal capoluogo di Provincia, chi ha frequentato una scuola superiore che non si trova in una provincia dove c'è una sede di Ateneo".
All'organizzazione di TUO@uni hanno collaborato l'Ardsu, le Università di Firenze, Pisa e Siena, l'Università per stranieri di Siena, la Scuola Normale Superiore e la Scuola Superiore Sant'Anna e l'Ufficio Scolastico Regionale.
Pietro Pietrini presidente del congresso mondiale OHBM
La Organization for Human Brain Mapping (OHBM), la principale organizzazione internazionale che raccoglie circa tremila studiosi delle funzioni cerebrali umane da tutto il mondo, nel corso del suo ultimo congresso conclusosi nelle scorse settimane a Seattle (USA) ha designato il professor Pietro Pietrini presidente del Comitato Organizzatore del Congresso Mondiale per il 2016. PietroPietrini, Ordinario di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica dell'Ateneo Pisano e Direttore dell'U.O. di Psicologia Clinica dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, condividerà l'importante incarico con il suo allievo e collaboratore, Emiliano Ricciardi, biochimico clinico presso l'Università di Pisa.
Il professor Pietrini dirige un gruppo di ricerca multidisciplinare all'avanguardia nel mondo nello studio delle basi cerebrali delle funzioni mentali e del comportamento umano in condizioni di salute e in presenza di disturbi psichiatrici. Per Pietrini si tratta del terzo incarico nella OHBM, dopo la Presidenza del Congresso Mondiale nel 2006 e la Direzione del Comitato Scientifico internazionale nel triennio 2007-2009. "Siamo felici di questo importante attestato di stima da parte della comunità scientifica internazionale - commenta il professor Pietrini - una sfida impegnativa che rappresenta al contempo un'occasione di crescita per i nostri giovani collaboratori e di visibilità per il nostro Paese".
Il Congresso si svolgerà nel giugno del 2016 a Roma, presso il Centro Congressi "La Nuvola". Si attendono oltre tremila scienziati, psicologi, neurologi e psichiatri da tutto il mondo.
Nasce a Pisa l'Istituto Nazionale di Ricerche in Foniatria 'G. Bartalena'

"L'Istituto è stato intestato al professor Guido Bartalena – ha spiegato il professor Francesco Ursino ordinario di Audiologia e Foniatria e promotore dell'iniziativa - perché nel periodo che diresse la clinica dell'Ateneo pisano dimostrò di possedere capacità cliniche eccellenti e soprattutto moderne. Bartalena fu sempre promotore di tutte le innovazioni in ambito otorinolaringoiatrico riuscendo a far emergere la clinica e la Scuola pisana in ruoli nazionali di primo piano, fondò il primo e moderno centro di audio-fonologia e fu uno dei primi promotori, in campo nazionale, della nascita della disciplina foniatrica".
"L'Istituto che oggi porta il suo nome – ha concluso Ursino - vuole significare la continuità culturale che la Scuola foniatrica pisana vuole mantenere viva nei riguardi di quell'intuito clinico di modernizzazione che Bartalena maturò già nei lontani anni '70".
Il presidente onorario dell'INFR è il professor Oskar Schindler dell'Ateneo di Torino. Il consiglio direttivo è composto dal professor Umberto Barillari (Università di Napoli 2) che ha il ruolo di presidente, dalla professoressa Elisabetta Genovese (Università di Modena-Reggio Emilia) come vicepresidente, dal professor Francesco Ursino (Università di Pisa) come direttore scientifico, da due membri componenti che sono il professor Stefano Berrettini (Università di Pisa) e il professor Roberto Albera (Università di Torino) e dal professor Bruno Fattori (Università di Pisa) che ha l'incarico di segretario.
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Il Tirreno
PisaInformaFlash
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PianetaUniversitario.it
Un sistema integrato tra gli atenei toscani
Le Università toscane sono all'avanguardia in Italia e intendono mettere sempre più il loro enorme potenziale di ricchezza al servizio dello sviluppo e della crescita del nostro territorio. Proprio per rendere concreta questa idea, i rettori dell'Università di Firenze, Alberto Tesi, di Pisa, Massimo Augello, e di Siena, Angelo Riccaboni, stanno programmando una serie di iniziative pubbliche con l'amministrazione regionale, con le altre principali istituzioni e con il sistema delle imprese toscane, per individuare in modo congiunto alcuni progetti strategici su cui investire nell'immediato futuro. Alla base vi è la volontà delle Università generaliste di proseguire nel percorso di collaborazione con il governo regionale, che ha già dato frutti in particolare per quanto riguarda la politica sanitaria e l'offerta dei dottorati di ricerca. L'obiettivo è quello di valorizzare ulteriormente una politica integrata del sistema toscano dell'alta formazione e della ricerca, che anche le recenti indagini dell'Anvur e del Censis confermano ai primissimi posti nel panorama nazionale.
Il rapporto Anvur, che ha monitorato la ricerca del nostro Paese nel periodo 2004-2010, ha registrato l'elevato potenziale del sistema universitario toscano che, per il risultato complessivo e per l'ampiezza e la varietà di settori d'avanguardia, è ai vertici in Italia. L'indagine elaborata dal Censis ha ribadito, sulla scia di quanto emerso dalle diverse classifiche internazionali sulle migliori università, l'eccellenza degli atenei toscani, con Siena che è al primo posto in Italia, Pisa e Firenze rispettivamente al terzo e quarto tra le università con più di 40.000 iscritti.
Nell'accogliere con soddisfazione questi risultati, i professori Augello, Riccaboni e Tesi hanno sottolineato la necessità di continuare sulla strada intrapresa, consolidando le collaborazioni reciproche in atto e quelle con le altre istituzioni universitarie toscane, nella prospettiva di rafforzare al massimo il sistema toscano dell'alta formazione e della ricerca. Già nel prossimo appuntamento su "Nuove frontiere di integrazione tra servizio sanitario regionale e università", in programma a Firenze venerdì 26 luglio, i rettori richiameranno gli esiti delle recenti indagini, con l'intenzione di condividere con il governo regionale possibili percorsi di potenziamento del sistema universitario toscano al fine di supportare la crescita dell'economia e della società della nostra regione.
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Tirreno
Nazione Pisa
Corriere Siena
Giovane ricercatrice premiata per studi sui farmaci antitumorali
Una giovane ricercatrice dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana, Marzia Del Re (nella foto), specializzanda in biochimica clinica ed assegnista di ricerca dell'Università di Pisa, ha ricevuto per la seconda volta un importante riconoscimento nell'ambito del congresso annuale dell'Asco-Associazione americana di Oncologia clinica che si è tenuto recentemente a Chicago, Usa.
Alla studiosa è andato infatti, unica in Italia tra 95 assegnati a livello mondiale, il merit award della Conquer Cancer Foundation of Asco, destinato ai giovani ricercatori. E anche nel 2011 la dott.ssa Del Re – che svolge la sua attività di ricerca e assistenza nell'Unità operativa di Farmacologia clinica del Dipartimento di Medicina di laboratorio dell'Aoup – aveva ricevuto il medesimo riconoscimento.
La ricerca premiata è finanziata dall'Airc-Associazione italiana per la ricerca sul cancro e dall'Itt-Istituto toscano tumori e riguarda la prevenzione delle gravi tossicità da chemioterapia antitumorale secondarie alla somministrazione delle fluoropirimidine (5-fluorouracile, capecitabina), farmaci citotossici di uso diffusissimo ed in assoluto i più utilizzati, principalmente per il trattamento del carcinoma del colon, mammella e testa-collo. Grazie ad un lavoro durato molti anni, che ha portato alla caratterizzazione di più di 500 pazienti con tossicità da fluoropirimidine, sono state identificate alcune cause importanti di carenza della diidropirimidina deidrogenasi, enzima necessario all'organismo per inattivare ed eliminare i farmaci citotossici, che espongono il paziente a tossicità molto gravi che, in rari casi, possono essere mortali.
La prevenzione di queste tossicità rappresenta un impegno di primaria importanza per evitare al paziente di incorrere in queste gravi complicanze, rendendo la qualità della vita ancora più compromessa. L'impegno è quello di permettere l'applicazione di tests farmacogenetici in modo efficace, affidabile e a costi ridotti alla popolazione generale dei pazienti.
La ricerca della dott.ssa Del Re, svolta in collaborazione con le Unità operative di Oncologia medica (direttori, il Prof. Alfredo Falcone e il Dott. Sergio Ricci) e con il Laboratorio di Genetica medica (Dott. Paolo Simi) dell'Aoup e molte strutture di Oncologia medica sia in Regione Toscana che altrove, permette di applicare questo tipo di diagnosi preventiva ai pazienti ed escludere dal trattamento - oppure consigliare una riduzione di dose - i portatori di tale carenza enzimatica, permettendo la personalizzazione del trattamento.
Grazie a questi risultati, la Farmacologia clinica dell'Aoup rappresenta un centro di riferimento nazionale per molti reparti di Oncologia medica che si rivolgono al personale della struttura per eseguire le analisi su pazienti che hanno manifestato gravi tossicità da chemioterapia antitumorale con fluoropirimidine e la stessa Associazione Italiana di Oncologia Medica si appresta a introdurre queste analisi farmacogenetiche nelle raccomandazioni di monitoraggio del paziente oncologico candidato alla terapia con specifiche classi di farmaci antitumorali.
(Ufficio Stampa AOUP)
Una Summer school a Nairobi per formare ingegneri biomedici
Con un corso di cinque giorni insegneranno agli ingegneri africani come si costruisce un semplice dispositivo biomedico utilizzando le tecnologie disponibili gratuitamente in rete. Con il progetto OS4BME (Open Source for Biomedical Engineering), scritto e ideato dalla professoressa Arti Ahluwalia del Centro di ricerca "E. Piaggio" dell'Università di Pisa, e Daniele Mazzei e Carmelo De Maria del FabLab Pisa (entrambi ricercatori post-doc dello stesso Centro "E. Piaggio"), i ricercatori pisani voleranno ad agosto a Nairobi per dar vita a una Summer school di alta tecnologia. Il progetto ha come obiettivo quello di adattare la filosofia del Do It Yourself (DIY) e del making-fabing allo sviluppo di semplici dispositivi biomedicali a basso costo ma ad alto impatto etico-sanitario.
Il corso si orienterà in particolare verso la realizzazione di un Baby Monitor utilizzando risorse open source. Questo semplice dispositivo, dotato di carica batteria solare e basato sull'elettronica Arduino, permette allo staff ospedaliero di monitorare in maniera remota movimenti o respiri e il pianto di un neonato. Tutto il materiale, compresa la stampante 3D verranno donati alla fine del corso alla Kenyatta University e al FabLab Nairobi.
La Summer school è un'iniziativa organizzata da un consorzio di 9 università africane che si prefiggono lo scopo di creare un sistema di health-care sostenibile, dando vita a una rete di eccellenza universitaria per l'ingegneria biomedica in Africa con il supporto dell'United Nations Economic Commission for Africa (UNECA). Durante il corso verrà introdotta la filosofia del making-fabing mostrando come grazie alle recenti tecnologie open source come Arduino, le stampanti 3D e similari sia possibile costruire semplici ma utilissimi dispositivi biomedicali. Durante il corso verranno inoltre affrontate le tematiche di regolamentazione e sicurezza elettrica per la realizzazione di dispositivi biomedicali.
L'intero progetto Open Baby Monitor verrà documentato dagli studenti del corso sul wiki del FabLab Pisa, primo passo verso la creazione di una piattaforma Open Source Biomedicale per il consorzio. Oltre al team del Centro Piaggio e FabLab Pisa saranno presenti in veste di tutor anche Giorgio Mattei e Serena Giusti, dottorandi di Ingegneria Biomedica, e Alejandro Callara, laureando in Ingegneria biomedica. Il progetto è ufficialmente supportato da Arduino attraverso una donazione di kit di sviluppo e schede elettroniche.
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Matricole 2013... benvenute all'Università di Pisa!
Matricole 2013... benvenute! Giovedì 25 luglio al Polo Fibonacci ha aperto le sue porte "Matricolandosi", il centro per le immatricolazioni che, insieme allo sportello "Welcome International Students!" (WIS!), accoglie ogni anno gli studenti italiani e stranieri che scelgono di iscriversi all'Università di Pisa. Oltre al centro servizi che fa ormai parte della tradizione dell'Ateneo, quest'anno è stato rinnovato il portale web (http://matricolandosi.unipi.it/), ripensato e studiato per essere fruito anche sui dispositivi mobili. Tra le novità di quest'anno anche un'applicazione che, con il semplice inserimento del voto di maturità e dell'ISEE, è in grado di calcolare subito l'importo delle tasse da pagare.
Guarda la galleria fotografica sulla pagina Facebook dell'Università di Pisa.
Guarda il servizio del TG di 50 canale.
Nato nel 2004, "Matricolandosi" è sempre molto apprezzato dai nuovi allievi sia perché presenta in forma semplice e omogenea tutte le informazioni sui corsi di studio, sia perché guida passo dopo passo i ragazzi nelle procedure di immatricolazione, fino alla consegna in tempo reale del libretto universitario. Sul portale "Matricolandosi" sono disponibili tutte le informazioni relative all'offerta didattica, alle scadenze e alle modalità di immatricolazione, oltre a notizie sulle tasse universitarie e sulle borse di studio, con la relativa modulistica. In particolare, attraverso il sito si potrà scegliere il corso di studio ad accesso libero, iscriversi ai concorsi per l'ammissione ai corsi ad accesso programmato, e iscriversi ai test di valutazione organizzati dalle facoltà.
Matricolandosi anche quest'anno mostra la sua capacità di rinnovarsi: a partire da settembre il centro immatricolazioni ospiterà un servizio di car sharing promosso da FIAT in collaborazione con l'Ateneo che ha la finalità di sensibilizzare fortemente i giovani nei confronti dell'ambiente e ad assumere un atteggiamento responsabile di guida sicura. Il servizio rientra nel progetto "FIAT likes U" che coinvolge otto atenei italiani con l'intento di offrire agli studenti un'opportunità per arricchire il loro percorso didattico e formativo: il servizio di car sharing sarà infatti coordinato da un "FIAT Ambassador", uno studente che verrà reclutato attraverso una specifica selezione (il bando è disponibile sul sito a questo link) ricevendo un benefit economico.
Come immatricolarsi:
Per le immatricolazioni ai corsi di laurea di primo livello e ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico, i termini vanno dal 25 luglio al 30 settembre 2013. Dopo tale data, e fino al 31 dicembre, sarà sempre possibile perfezionare l'immatricolazione con il pagamento di un'indennità di mora crescente, mentre non sarà più possibile immatricolarsi dopo il 31 dicembre.

La registrazione può avvenire via web attraverso il portale "Matricolandosi", ma deve essere completata portando al Centro, o in una sede decentrata della segreteria studenti, una foto formato tessera, una fotocopia di un documento d'identità valido, la ricevuta del pagamento della prima rata delle tasse universitarie di 407 euro, oppure la ricevuta di richiesta di borsa di studio DSU nel caso in cui si posseggano i requisiti necessari, una marca da bollo da 16,00 euro. Tutte le informazioni per accedere ai benefici DSU (borsa di studio, alloggi, borsa servizi, mensa) saranno disponibili sul sito web www.dsu.toscana.it e presso lo sportello dell'Azienda regionale per il Diritto allo studio universitario in Piazza dei Cavalieri n. 6.
Il Centro "Matricolandosi", che si trova in via Buonarroti n. 4, resterà aperto fino all'11 ottobre, con il seguente orario: dal 25 luglio al 6 agosto 2013 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12; dal 22 agosto all'11 ottobre dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Sarà chiuso dal 7 agosto al 21 agosto. Questi orari valgono anche per il WIS!, lo sportello appositamente dedicato agli studenti stranieri, che dopo il 14 ottobre potranno rivolgersi all'International Office in Lungarno Pacinotti 44.
Nella foto sopra: lo staff di Matricolandosi
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L'Università ricorda Vincenzo Di Benedetto
Si è spento all'età di 79 anni Vincenzo Di Benedetto, professore emerito dell'Università di Pisa e uno dei maggiori studiosi al mondo di letteratura greca e profondo conoscitore del mondo classico. Originario della Calabria, si era diplomato presso la Scuola Normale e aveva insegnato per molti anni Letteratura greca nell'Ateneo pisano, oltre che nella stessa Scuola Normale. Era in pensione dal 2008.
Pubblichiamo di seguito il ricordo del professor Di Benedetto, scritto dal direttore del dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica, il professor Mauro Tulli.
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Ricordo del professor Vincenzo Di Benedetto
Il Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica perde con Vincenzo Di Benedetto una delle figure centrali dell'Antichistica e più in generale dell'Area Umanistica di Pisa. Per decenni professore di Letteratura Greca presso l'Istituto di Filologia Greca e presso il Dipartimento di Filologia Classica, maestro fertile per generazioni di allievi che oggi possono dirsi con orgoglio voci delle sue vaste dottrine, Vincenzo di Benedetto ha intrecciato nelle innumerevoli pubblicazioni su Eschilo, su Sofocle, su Euripide, su Omero e Ippocrate, su Foscolo e Manzoni, gusto per la letteratura e sensibilità linguistica, con puntuale attenzione per la storia e per le dinamiche sociali.
Sempre nutrita dalla riflessione teorica, dall'analisi del materialismo e del marxismo, la passione politica non ha mai oscurato il rigore per la gestione della filologia, che nel materialismo e nel marxismo ha sempre trovato per le sue ricerce alimento e forza. Da un continuo e imprescindibile rapporto con il testo le sue pagine derivano fascino e concretezza, un'eredità preziosa per l'Area Umanistica di Pisa, da sempre custode di autonomia e libertà intellettuale, al riparo da facili mode. Le Baccanti, con energia inserite nella ricostruzione della drammaturgia e della filosofia di Euripide, con un panorama raffinatissimo della cultura classica, fra contraddizioni acute o ineludibili percezioni della fine, l'Odissea, interpretata quale inizio e culmine della letteratura greca, campo di un codice ineguagliabile che gioca per allusioni e richiami sulla trama di un testo maturo dove nulla è frutto di fugace improvvisazione: con le sue ultime opere, Vincenzo Di Benedetto ha ribadito il solido impianto dell'Area Umanistica di Pisa, un solido impianto che ha un passato glorioso e quanto mai ampio, ben al di là dell'Antichistica.
Non è certo questo il momento di ricordare Fraenkel o Timpanaro, figure dal peso decisivo nelle sue molteplici esperienze, non è certo questo il momento di ricostruire un cammino ad un tempo variegato e monolitico, sempre sviluppato nel segno della invincibile curiosità e della straordinaria velocità di pensiero. Il Magnifico Rettore, nei reiterati contatti di queste ore, mi ha pregato di portare le sue parole di profondo cordoglio: con tristezza, l'Università di Pisa esprime alla moglie Diana e all'amatissimo figlio Saverio affettuosa vicinanza, porge l'estremo saluto al grande intellettuale che al Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica offre un dono ineguagliabile, la coscienza dell'unità di metodo e di sapere che dirige il nostro dialogo con la letteratura, in ogni epoca e in ogni paese il prodotto più alto della civiltà.
Mauro Tulli
direttore del dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica
Per una democratizzazione dei dati
«Parteciperemo ai finanziamenti della Commissione Europea Horizon 2020 per un'infrastruttura di ricerca e innovazione che riunisca anche fisicamente la comunità toscana di studiosi dei big data per favorire e aumentare i dottorati e i post dottorati in data scientist». Lo ha detto Dino Pedreschi docente del dipartimento di Informatica dell'Università di Pisa durante il convegno So Big data tenutosi presso il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) pisano.
Al convegno erano presenti i principali protagonisti dello studio e analisi dei dati scientifici del Cnr, dell'ateneo pisano, dell'Imt di Lucca e dell'Università di Firenze. «C'è bisogno di sempre più giovani che si dedichino alla scienza del futuro - ha detto Fosca Giannotti dell'Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione del Cnr - che è proprio quella dell'analisi dei dati, giovani che abbiano una formazione multidisciplinare, scientifica ma anche che siano degli story teller, cioè che sappiano raccontare i cambiamenti delle società».
Al convegno è intervenuta anche la vice presidente della Regione Toscana, Stella Targetti che ha aggiunto: «Lo studio dei big data è un microscopio per guardare la società nel suo complesso ed è uno studio importante per gli amministratori territoriali per decifrare società e aggregati sempre più complessi». «Non si può parlare di smart cities senza pensare alla raccolta e all'analisi della grandissima mole di dati digitali che i cittadini lasciano consapevolmente e inconsapevolmente attraverso i loro pc o smart phone - ha detto Domenico Laforenza, presidente dell'area pisana del Cnr - ma è pur vero che in tutte queste raccolte e analisi, si deve tener conto di un ombrello etico di salvaguardia della privacy dei singoli».
E proprio la privacy e la democratizzazione dei dati, è stata la chiave su cui la comunità di studiosi toscani ha basato il proprio «manifesto». «Già oggi, ci sono tutti gli strumenti tecnologici per analizzare i dati rispettando la privacy di tutti - ha spiegato Pedreschi - ma è pur vero che finora, la mole di dati raccolta nel mondo, è stato appannaggio di pochi «latifondisti», grandi multinazionali che con il web fanno soldi, mentre è necessario superare questo medioevo digitale, e passare alla democratizzazione dei dati che tradotto, vuol dire far sì che ogni singolo cittadino decida se e a chi dare i propri dati». La comunità di scienziati toscani ha creato il sito www.sobigdata.eu dove possono essere raggiunti per dare contributi scientifici. Al convegno ha partecipato anche Renato Soru, amministratore delegato di Tiscali. (ANSA)
Leggi il contributo del professor Dino Pedreschi "Capire la società attraversole briciole digitali".
Ne hanno parlato:
Sole 24 Ore Nova
Tirreno Pisa
TirrenoPisa.it (18/07)
GreenReport.it
GoNews.it
TirrenoPisa.it (17/07)
Funding approved for five research projects in an agreement between the University of Pisa and M.I.T.
Five research projects have been selected under the agreement between the University of Pisa and the Massachusetts Institute of Technology. They will be jointly developed by these two prestigious academic institutions. Research will focus on several domains in engineering and mathematics.
These five projects were selected after careful evaluation of the 19 proposals submitted, and will be funded through the reimbursement of travel and accommodation expenses for exchanges that the research groups will organize at the partner university. Direct contact between researchers aims to foster new ideas and forms of cooperation, with the purpose of developing wider-ranging projects.
The five winners of the MIT-UNIPI Project are the following:
Gianluca Fiori
Gianluca Fiori, from the Department of Information Engineering, will study the potential of biodimensional materials such as graphene and MoS2 in the field of 'next generation' electronics and in radiation detectors. He will build upon his expertise in the fields of both fabrication and simulation of nanoscale devices. His partner at MIT is Tomas Palacios.
Michele Lanzetta
Michele Lanzetta, from the Department of Civil and Industrial Engineering, aims to develop a 'gripper' (robotic hand) based on a type of magnet able to grab non-ferromagnetic objects of any size and shape. This technology is based on a combination of a magnet, a suction device and adhesive tape with the capacity to stick to and release an object at will. His partner at MIT is Karl Iagnemma.
Matteo Novaga
Matteo Novaga, from the Department of Mathematics, will carry out research in the field of calculus of variations and its applications to geometric and physico-mathematical problems. More specifically, he will focus on variational models in the treatment of images, geometric evolution and minimal surfaces. His partner at MIT is Tobias Holck Colding.
Roberto Mauri
Roberto Mauri, from the Department of Civil and Industrial Engineering, will carry out a theoretical, experimental and numerical study upon the basic level of interfacial effects relating to emulsion flows in porous mediums, with the aim of developing a predictive model which will allow them to be controlled. His partner at MIT is Ruben Juanes.
Elisabetta Rosellini
Elisabetta Rosellini, from the Department of Civil and Industrial Engineering, aims to develop 'scaffolds' which imitate natural heart tissue and which are capable of promoting the regeneration of infarcted myocardium following implantation in the patient's body. The philosophy of this project is based on a bio-inspired approach. The 'scaffolds' draw inspiration from nature at multiple levels: from chemical composition, from the architecture of the matrix and from the presence of biochemical signals, all of which are able to control the process of regeneration. Her partner at MIT is Ali Khademhosseini.
The University of Pisa holds that a further seven proposals are of particular interest and has decided to support them so as to initiate an active collaboration with research groups at MIT involved in these fields, thus laying the foundations for future projects. The selected proposals were submitted by Benedetta Mennucci (Department of Chemistry), Diego Lo Presti (Department of Energy, System, Territory and Construction Engineering (known as "Destec"); Rocco Rizzo ("Destec"), Andrea Pucci (Department of Chemistry), Monica Puccini (Department of Civil and Industrial Engineering), Luca Fanucci (Department of Information Engineering) and Marco Coccocioni (Department of Information Engineering).
A new call for the funding of new projects in collaboration with MIT is already issued.