International Masterclasses di fisica delle particelle
Oltre 300 studentesse e studenti delle scuole superiori della Toscana quest'anno partecipano alle International Masterclasses di fisica delle particelle, organizzate dalla Sezioni di Firenze e di Pisa dell’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare in stretta collaborazione con l'Università degli Studi di Firenze e l’Università di Pisa.
Grazie alle International Masterclasses, le ragazze e i ragazzi, in contemporanea con i loro coetanei di altre sedi italiane o altri Paesi del mondo, potranno fare esperienza diretta di come funziona la ricerca scientifica dei grandi laboratori, analizzando in prima persona i dati provenienti da alcuni esperimenti di fisica delle particelle, accompagnati da ricercatori e ricercatrici.
In Toscana, le giornate delle International Masterclasses prevedono attività nelle aule dell’Università di Firenze e nella Sezione INFN di Pisa, divise tra seminari sugli argomenti fondamentali della fisica delle particelle ed esercitazioni al computer sui dati di alcuni esperimenti all’acceleratore LHC (Large Hadron Collider) del CERN di Genevra (Svizzera) e dell’acceleratore superKEKB del KEK di Tsukuba (Giappone).
Si parte a Firenze, con la masterclass del 24 febbraio sull’esperimento LHCb per poi proseguire con quelle dell’esperimento CMS (25 febbraio e 7 marzo). A Pisa, invece, le masterclass saranno sugli esperimenti ATLAS (28 febbraio), LHCb (12 marzo) e BELLE II (19 marzo). Alla fine di ogni giornata, proprio come in una vera collaborazione di ricerca internazionale, i giovani che partecipano alle masterclass contemporaneamente in Italia e negli altri Paesi del mondo si ritroveranno in videocollegamento con il CERN.
L’iniziativa, nata nel 2005, fa parte delle International Masterclasses organizzate da IPPOG (International Particle Physics Outreach Group) e, in Italia, dall'INFN. Le masterclass si svolgono contemporaneamente in 60 diversi Paesi, coinvolgono oltre 200 tra i più prestigiosi enti di ricerca e università del mondo e più di 13.000 studenti delle scuole secondarie di II grado. Per l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare quest'anno sono presenti le sedi di Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Cosenza, Ferrara, Firenze, Genova, Lecce, Milano Bicocca, Milano, Napoli, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Pisa, Roma I, Roma II, Roma III, Salerno, Torino, Trieste e Udine, e i Laboratori Nazionali di Frascati (INFN – LNF) e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN – LNGS).
Contatti locali:
FIRENZE (24 e 25 febbraio, 7 marzo)
Dove: Dipartimento di Fisica e Astronomia, via G. Sansone, 1, Sesto Fiorentino (FI)
Pagina web: https://masterclass.fi.infn.it/HOME.html
Contatti: dott. Simone Paoletti, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
PISA (28 febbraio, 12 e 19 marzo)
Dove: INFN Sezione di Pisa, Via Filippo Buonarroti, 3, Pisa (Sala Galileo Galilei)
Contatti: dott. John Walsh, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Informazioni sulle International Masterclasses:
Masterclass italiane: http://masterclass.infn.it/
Masterclass internazionali: https://ippog.org/
Per informazioni sulle International Masterclasses nazionali:
Ufficio Comunicazione INFN – Cecilia Collà Ruvolo, 346 3338917, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
A Pisa torna Magistralia, la settimana di presentazione delle magistrali di Civiltà e Forme del Sapere
Una settimana di eventi e lezioni aperte del Dipartimento di Eccellenza UniPi
Una settimana di lezioni aperte, seminari da seguire ed eventi speciali, per conoscere l’offerta formativa di II livello del Dipartimento di Eccellenza Civiltà e Forme del Sapere e cominciare ad entrare nella vita universitaria pisana. È questo l’obiettivo di Magistralia, la settimana di presentazione dei Corsi di Laurea Magistrale del Dipartimento CFS, in programma a Pisa dal 24 al 28 febbraio.
Alla sua seconda edizione, Magistralia è pensata come uno spazio di incontro e condivisione, per accogliere le studentesse e gli studenti che hanno conseguito o stanno per conseguire un titolo triennale e pensano di proseguire il loro percorso formativo all’Università di Pisa, scegliendo uno dei sette corsi di II livello del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, Dipartimento di Eccellenza selezionato dal MUR, Ministero dell’Università e della Ricerca, per il quinquennio 2023/2027.
Con un’offerta formativa vasta, che spazia tra le diverse discipline dell’area umanistica, il Dipartimento offre una preparazione di alto livello per l’ingresso nel mondo del lavoro, come laureati in Archeologia, Comunicazione, Media, Tecnologie, Filosofia e Forme del Sapere, Orientalistica: Egitto, Vicino e Medio Oriente, Scienze per la pace: trasformazione dei conflitti e cooperazione allo sviluppo, Storia e Civiltà, Storia dell’arte.
Non solo una prova generale del vostro percorso magistrale: Magistralia 2025 sarà anche una open week aperta a tutti, ai futuri studenti ma anche alla cittadinanza, alle famiglie e a tutti gli interessati, che nella settimana dal 24 al 28 febbraio potranno venire a Pisa per seguire le lezioni universitarie, partecipare agli eventi in programma e incontrare il corpo docente e ricercatore.
Magistralia si conferma dunque un’occasione imperdibile per conoscere da vicino l’eccellenza della formazione umanistica offerta dall’Università di Pisa. Un’opportunità per esplorare nuovi percorsi di studio, per scegliere il proprio futuro e per vivere la cultura umanistica in tutte le sue forme.
Tutti gli incontri sono a partecipazione gratuita e ingresso libero, in base alla capienza delle aule.
Il programma completo dell’iniziativa è online sul sito del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere.
Pisa University Press alla quarta edizione di “Testo” – Firenze
Venerdì 28 febbraio “Grand Tour”: itinerario nei misteri della vita e della morte” Ospite Igor’ Višneveckij, autore de “Le affinità non elettive”
Pisa University Press, la casa editrice dell’ateneo di Pisa, entra a far parte dei protagonisti della quarta edizione di “Testo”, evento dedicato all’editoria contemporanea che si svolgerà dal 28 febbraio al 2 marzo alla Stazione Leopolda di Firenze, con 175 case editrici e oltre 210 ospiti.
Pisa University Press esporrà le proprie pubblicazioni allo Stand A/49. Non solo: venerdì 28 febbraio, alle ore 14, nella Sala Ginzburg, proporrà l’incontro “Grand Tour”: itinerario nei misteri della vita e della morte”.
Igor’ Višneveckij – scrittore e musicologo russo emigrato negli Stati Uniti, dove è docente universitario, considerato una delle voci più interessanti nell’odierno quadro letterario di lingua russa – presenterà il romanzo “Le affinità non elettive”, edito da Pisa University Press. Con lui ci saranno lo scrittore e critico Giovanni Maccari e i due curatori dell’opera, Iris Karafillidis (Università di Milano) e Stefano Garzonio (Università di Pisa).
Le affinità non elettive, di Igor’ Višneveckij
Un viaggiatore russo alla ricerca delle proprie radici e del senso della vita, un noir romantico tra magia e bellezza. Un romanzo avvincente, ricco di colpi di scena.
“Le affinità non elettive” porta il lettore nel 1835 e lo accompagna nel viaggio del giovane principe Esper Lysogorskij, alla ricerca dello zio Adrian. Attorno a questa figura si concentrano eventi e personaggi misteriosi, che accompagneranno Esper nel suo cammino alla scoperta delle bellezze di un'Italia meta prediletta del Grand Tour e sede di una nutrita colonia russa, in particolare a Roma.
L’opera, complessa incastonatura di elementi riconducibili al travelogue, al racconto fantastico e all’essai filosofico, pagina dopo pagina si rivela un affascinante enigma che il lettore è invitato a risolvere. Non solo: dietro allo schermo del genere fantastico e del racconto di viaggio, il romanzo è anche una riflessione sulla solitudine dell’uomo di fronte alla natura e alla storia. Solitudine che viene ribadita nel titolo: non esistono infatti “affinità elettive”.
Concorso fotografico di Circle U. sul cambiamento climatico
Tutte le informazioni al link: https://www.circle-u.eu/news/2025/participate-in-the-virtual-exhibition.html
Estate 2025: tante opportunità in Europa con le Summer Schools di Circle U.
Tutte le informazioni al link: https://www.unipi.it/index.php/news/item/29446-estate-2025-tante-opportunita-in-europa-con-le-summer-schools-di-circle-u
Premio "Amato Lamberti" 2025 - XII edizione
L’Associazione 'Amato Lamberti' bandisce un concorso per l’assegnazione di tre premi da 1.000 euro ciascuno per tesi di Laurea Magistrale e di Dottorato che riguardino i temi della criminalità organizzata, dei traffici criminali, dei reati ambientali, della criminalità digitale, della corruzione e delle economie illegali, delle vittime delle mafie e delle violenze, anche condotte con metodo etnografico e/o con ausilio di strumenti audiovisuali.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è il 27 aprile 2025.
Bando in allegato.
Per ulteriori informazioni contattare l'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La co-creazione sul territorio per l’innovazione sostenibile nelle Smart Cities: al via il progetto CoCreate2Innovate
Si chiama CoCreate2Innovate ed è un nuovo progetto appena avviato all’Università di Pisa che mira a creare un ecosistema di co-creazione in Europa per promuovere innovazioni sostenibili nelle Smart Cities. Il progetto è stato finanziato dalla Commissione Europea tramite l'EIT (European Institute of Innovation and Technology), nello specifico dalla Knowledge and Innovation Community (KIC) dedicata alla Urban Mobility.
CoCreate2Innovate riunisce tre istituzioni della rete Start For Future: l'Università di Pisa, la Strascheg Center for Entrepreneurship (SCE) di Monaco e The Edge Solutions di Sofia, in Bulgaria. Queste collaboreranno per fornire formazione e supporto a startup, consulenti di incubatori, manager dell'innovazione e istituzioni pubbliche, con l'obiettivo di migliorare le capacità collaborative e implementare soluzioni innovative. Il progetto, appena avviato, è orientato alla co-creazione al fine di creare un impatto concreto sul territorio: dalla formazione e attività di capacity building emergerà difatti anche un progetto pilota nell’ecosistema pisano.
I partner del progetto si sono incontrati a Pisa per il kick off meeting a cui hanno partecipato anche stakeholder locali come il Polo Tecnologico di Navacchio, CNA Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant'Anna, Comune di Pisa e Lab11, oltre al team del nuovo laboratorio UNIPI sull’Intelligenza Artificiale, DetaiLLs.
Il progetto prevede diverse attività, tra cui attività di formazione per consulenti di incubatori e supporto a startup e spin-off. In particolare, nei prossimi mesi 25 consulenti di incubatori parteciperanno a workshop dedicati allo sviluppo di competenze chiave nella gestione di startup e spin-off attraverso metodologie di co-creazione. Inoltre alcune start-up riceveranno l’accompagnamento di potenziali clienti per definire al meglio il proprio orientamento al mercato.
Tra le attività sono previste sessioni dedicate a Innovation Manager privati e pubblici. Inoltre, saranno invitati dirigenti e funzionari dei comuni dell'Area Vasta di Pisa per attività di formazione gratuita sullo sviluppo di attività imprenditoriali.
“In un momento delicato per il sistema universitario italiano, l'Università di Pisa sta partecipando a bandi europei per finanziare le attività di co-creazione sul territorio a favore di tutta la comunità accademica – ha dichiarato il professor Alessio Cavicchi, delegato del rettore alla promozione della Cultura imprenditoriale e dell’innovazione sociale dell’Università di Pisa – Le reti internazionali di cui fa parte l’Università di Pisa come Start For Future e Circle U., rappresentano progetti di valore per la visione di medio-lungo periodo e per l’opportunità di valorizzare la mobilità di studenti, docenti, staff e innovatori sul territorio”.
Il progetto CoCreate2Innovate rappresenta un’occasione importante per aprire gli ecosistemi di innovazione e imprenditorialità territoriali a una dimensione europea, valorizzando e incrementando le competenze di aziende, consulenti e startup e orientandole verso un approccio imprenditoriale più sostenibile e innovativo.
Il kick-off meeting a Pisa (12-14 febbraio 2025)
La prima giornata si è svolta presso il Polo Tecnologico di Navacchio, con la visita degli spazi e dell’incubatore insieme a Silvia Marchini e Andrea Di Benedetto e l’incontro tra partner del progetto, startup incubate presso il Polo e studenti del corso I-Lab del Contamination Lab. Le startup presenti hanno condiviso sfide, passi avanti e azioni future per le proprie aziende. Le realtà presenti sono state: Relief srl, con la CEO Gioia Lucarini, SoundSafe Care srl, con il CEO Andrea Mariani, ABZero srl, con il CEO Giuseppe Tortora e Weabios srl con la CEO Lucia Arcarisi.
La giornata di lavoro del 13 febbraio si è focalizzata sullo sviluppo e definizione delle forme e dei contenuti della formazione. Nel pomeriggio poi i partner hanno partecipato all’inaugurazione di DetaiLLs, il Living Lab dedicato alla creazione di conoscenza, co-creazione, progettazione e ricerca attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale, lanciato dal prof. Filippo Chiarello e dal suo gruppo di ricerca. Infine, la giornata conclusiva che si è svolta presso il Contamination Lab ha consentito di aprire la discussione sul territorio: le diverse realtà potenzialmente beneficiarie delle attività hanno dato un proprio riscontro e spunti di riflessione sul programma presentato dal team di progetto.
Proclamati i primi nove dottori di ricerca del Dottorato Nazionale in Intelligenza Artificiale – area Società
Mercoledì 19 febbraio sono stati proclamati nell’Aula Magna del Polo Fibonacci i primi nove dottori di ricerca del Dottorato Nazionale in Intelligenza Artificiale - area Società, il programma d’eccellenza con sede amministrativa all’Università di Pisa, istituito nell’a.a. 2021/22, che unisce l’impegno di istituti di ricerca di rilievo (CNR, INFN, INdAM) e di diciotto atenei nazionali (GSSI, IMT, SNS, S. Anna, Università: Aquila, Bari “Aldo Moro”, Bologna, Cattolica del Sacro Cuore, Firenze, Messina, Modena e Reggio Emilia, Napoli L’Orientale, Perugia, Salento, Siena, Sassari, Trento, Trieste).
La cerimonia, introdotta dai saluti del professor Dino Pedreschi, membro della commissione del dottorato, ha visto la partecipazione del rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi, del prorettore per il dottorato di ricerca, Bernardo Tellini, del professor Salvatore Ruggieri, coordinatore del Dottorato Nazionale in Intelligenza Artificiale, della professoressa Anna Monreale, vicecoordinatrice, e di rappresentanti delle altre istituzioni compartecipanti, tra cui il professor Stefano Cannicci, delegato al dottorato di ricerca dell’Università di Firenze, Roberto Scopigno, direttore dell’Isti-Cnr.
I nove neo-dottori di ricerca hanno trascorso tre anni intensi di studio e ricerca in contesti nazionali e internazionali, affrontando tematiche che spaziano dall’uso dell’AI nelle smart cities e nella moda, fino allo sviluppo di agenti conversazionali e alla comprensione dei modelli di AI. A ricevere il titolo – rilasciato congiuntamente dall’Università di Pisa e dall’università sede ospitante - sono stati Alberto Baldrati, con la tesi “From Retrieval to Generation: Multimodal Models for Vision and Language Tasks”, relatori il professor Marco Bertini e il professor Andrew David Bagdanov, sede ospitante Università di Firenze; Simone Barandoni con la tesi “Conversational AI in Instructional Design: Exploring Educational Applications of Large Language Models”, sotto la guida dei professori Filippo Chiarello e Gualtiero Fantoni, sede ospitante Università di Pisa; Enrico Collini con la tesi “AI data-driven support systems for Smart Cities”, discussa con i professori Paolo Nesi e Francesco Marcelloni, sede ospitante Università di Firenze; Simone Gallo con la tesi “Conversational Agents for End-User Control of Smart Spaces”, discussa con i professori Fabio Paternò e Alessio Malizia, sede ospitante ISTI-CNR; Emanuele Marconato con la tesi “Learning Concepts with the Right Semantics: Reasoning Shortcuts & Human-Machine Alignment”, relatori i professori Andrea Passerini e Stefano Teso, sede ospitante Università di Trento; Davide Morelli con la tesi “Leveraging Artificial Intelligence and Computer Vision for the Fashion Domain”, discussa con le professoresse Rita Cucchiara e Marcella Cornia, sede ospitante Università di Modena e Reggio Emilia; Andrea Rafanelli con la tesi “Towards an Integration of Learning and Reasoning in Agent and Multi-agent Systems”, relatori la professoressa Stefania Costantini e il professor Andrea Omicini, sede ospitante Università dell’Aquila; Elena Sajno con la tesi “Finding the Flow in the Heartbeats: Creation and Analysis of an Affective Computing Framework for detecting the Flow State through HRV”, relatori il professor Giuseppe Riva e la professoressa Nicole Novielli, sede ospitante Università Cattolica del Sacro Cuore; Gaia Saveri con la tesi “Neuro-Symbolic Methods for Time Series Data: Continuous Representations and Learning with Signal Temporal Logic”, relatore il professor Luca Bortolussi e la professoressa Laura Nenzi, sede ospitante Università di Trieste.
La commissione di esame era composta dal professor Gjergji Kasneci (Technical University of Munich, Germany), dal professor Symeon Papadopoulos (CERTH-ITI, Greece) e dal professor Dino Pedreschi (Università di Pisa).
Il Dottorato Nazionale in IA – area Società è un percorso formativo strutturato per garantire un approccio integrato e multidisciplinare e mira a formare ricercatori e professionisti capaci di affrontare le sfide contemporanee della società, con un occhio di riguardo all’etica, alla sostenibilità e all’inclusività. Il Dottorato ha una media di 50 dottorandi per ciclo dottorale a fronte di oltre il triplo di domande di ammissione. Il 17% dei dottorandi è di nazionalità straniera. Tra gli ambiti trattati rientrano l’Human-Centered AI, l’Explainable AI, l’AI per l’assistenza personale e per il bene sociale, in linea con i programmi strategici nazionali ed europei, e con l’iniziativa AI for Good delle Nazioni Unite.
Al via il progetto STEM UP, metodi di insegnamento innovativi per il futuro
Rafforzare la formazione e l'orientamento verso carriere STEM, sviluppare competenze specifiche in questi ambiti e sensibilizzare ancora di più le giovani generazioni per favorire scelte di studio (e professionali) consapevoli. Presentato questa mattina nella sede del Museo degli Strumenti di Fisica-Ludoteca Scientifica dell’Università di Pisa “STEM UP”, il progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, vinto nei mesi scorsi da Soc. Coop. Aforisma Impresa Sociale, Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pisa, Teaching and Learning Center dell'Università di Torino, CNA Pisa, Kalliope srl e 15 partner scolastici dislocati tra Nord e Centro Italia.
Il progetto, nato con l’obiettivo di offrire un’immagine corretta delle discipline STEM e dei futuri sbocchi lavorativi, avrà la durata di 18 mesi e darà particolare rilievo alle nuove tecnologie a cominciare dalla IA generativa, declinata in forma laboratoriale, passando per sostenibilità ambientale e inclusione. Obiettivi fortemente voluti da tutti i partner del progetto che, lo scorso anno, hanno partecipato al bando Polaris – che aveva messo a disposizione 20 milioni di euro per sostenere iniziative presentate da soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro ed enti del terzo settore - e, in seguito alla vittoria, possono oggi contare su un finanziamento di circa € 600.000 per offrire percorsi formativi in chiave STEM e di orientamento nelle scuole coinvolte. Non solo. Grazie a STEM UP sarà promossa l'interazione tra università, scuole, aziende e territorio, fornendo opportunità di aggiornamento e formazione per gli insegnanti. L’orientamento professionale, al contempo, sarà un pilastro del progetto, con il diretto coinvolgimento di aziende e università per offrire ai giovani strumenti concreti per costruire il loro futuro nel mondo scientifico e tecnologico.
STEM UP avrà durata fino a giugno 2026 e, in questo percorso, proporrà un cammino innovativo diviso in cinque diversi laboratori tematici: dalla trasformazione tra analogico e digitale alle sfide ambientali dell’Antropocene, dall’innovazione sostenibile alla biochimica giocata, fino all’intelligenza artificiale generativa applicata alla scuola.
Focus principale? Ridurre, a partire dall’età dei banchi di scuola, il divario di genere sussistente nelle discipline STEM. Infatti, numeri e dati alla mano, secondo il Report 2030 Digital Decade della Commissione Europea la carenza di esperti ICT e di laureati STEM è un fenomeno che coinvolge tutta l’Europa e che è caratterizzato da un ampio gender gap: le donne rappresentano solo il 19% dei professionisti ICT, mentre solo un laureato su tre nelle materie STEM è donna.
Alla conferenza stampa di lancio – moderata dalla responsabile della comunicazione del progetto STEM UP, la giornalista Francesca Franceschi – hanno preso parte Grazia Ambrosino, presidente Soc. Coop. Aforisma Impresa Sociale, Sergio Giudici, responsabile scientifico del progetto in rappresentanza dell’Università di Pisa, il referente di progetto per il Teaching and Learning Center dell’Università di Torino, Daniele Paolo Radicioni del Dipartimento di Informatica collegato in diretta da Torino, Francesco Oppedisano, presidente di CNA Pisa e CEO di Kalliope srl, Andrea Bolioli, coordinatore generale per Aforisma, e in rappresentanza del Fondo Repubblica Digitale, Elisabetta Barzelloni, Responsabile Attività Istituzionali - Area Digitale e occupabilità, Francesca Corradi, staff dell’Unità Orientamento e Sostegno Studenti dell’Università di Pisa.
A dare il benvenuto e a portare i saluti istituzionali ci ha pensato Marco Macchia, Delegato UniPi per i rapporti col territorio.
I 15 istituti scolastici coinvolti nel progetto sono:
IIS Capellini-Sauro, La Spezia
I.I.S.S Parentucelli Arzelà, Sarzana
IIS Galilei Artiglio, Viareggio
IIS Pesenti, Cascina
Isis Follonica, Follonica
I.T. Carlo Cattaneo, Pisa
ITCG Cerboni, Portoferraio
ITCG Niccolini, Pomarance
Liceo Buonarroti, Pisa
Liceo Cecioni, Livorno
Liceo Dini, Pisa
Liceo XXV aprile, Pontedera
I.I.S. AMALDI SRAFFA, Orbassano Liceo Newton, Chivasso
Liceo Scientifico Majorana, Torino
"Secondo il 2030 Digital Decade Report della Commissione europea, in Italia solo il 46% della popolazione tra i 16 e i 74 anni possiede competenze digitali di base, un dato inferiore alla media europea del 54% - interviene la Direttrice Generale del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale Martina Lascialfari -. Inoltre, i dati Istat del 2024 evidenziano che in Italia solo il 25% dei giovani (25-34 anni) ha una laurea in discipline STEM, mentre la domanda di professionisti in questi settori continua a crescere in modo significativo. Questo crea un marcato disallineamento tra le competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle attualmente disponibili. Infatti, secondo uno studio di Confindustria, oltre il 60% delle aziende italiane segnala difficoltà nel reperire profili tecnici o funzionali alla transizione digitale, con un fabbisogno stimato di più di 2 milioni di nuovi lavoratori in queste discipline entro il 2028. Questi numeri evidenziano la necessità urgente di promuovere una maggiore conoscenza e consapevolezza riguardo le materie STEM, nonché di sensibilizzare sulle opportunità educative e professionali che esse offrono. Per rispondere a questa esigenza, il Fondo per la Repubblica Digitale ha promosso il bando "Polaris", con l'intento di sostenere progetti rivolti alla formazione e all'orientamento nelle materie STEM di studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado. L'obiettivo è favorire un approccio costruttivo, aperto e consapevole nella scelta dei percorsi formativi e professionali futuri. Iniziative come "STEM UP - Metodi di insegnamento innovativi per il futuro", progetto selezionato e sostenuto dal Fondo nell'ambito di "Polaris", riflettono il nostro impegno a garantire l'accesso a opportunità formative di qualità, mettendo in evidenza l'importanza delle competenze STEM per lo sviluppo dei talenti e per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro. L'orientamento e la formazione dei giovani sono leve indispensabili per la crescita e il futuro di tutto il Paese."
“STEM-UP è un progetto importante per Aforisma che rafforza il nostro impegno concreto per la formazione e l’orientamento in ambito scientifico, fin dalle scuole medie superiori - aggiunge Grazia Ambrosino, presidente di Soc. Coop. Aforisma Impresa Sociale -. Il modello che mettiamo nelle nostre azioni educative è INTEGRAZIONE: ovvero sintesi tra discipline scientifiche e umanistiche, salvaguardia delle pari opportunità tra ragazze e ragazzi e offerta di pari qualità scientifica, grazie alle Università, sia agli allievi dei tecnici, che dei geometri o dei licei. Anche i territori, seppur nella loro diversità geografica (le azioni di STEM UP si collocano a Portoferraio su un'isola fino nell'entroterra toscano Pomarance o piemontese Orbassano) lavoreranno grazie alle scuole sui temi climatici e di sostenibilità ambientale. Ringrazio tutti i partner già citati per il loro entusiasmo alla partecipazione ad un'azione formativa collettiva e il responsabile scientifico Prof. Giudici per la sua dedizione alla divulgazione scientifica”.
“STEM UP coinvolge oltre 600 studenti prossimi al diploma in percorsi che privilegiano il laboratorio alla lezione frontale e il problem solving alla teoria - prosegue Sergio Giudici, responsabile scientifico del progetto - Un aspetto fondamentale del progetto è il dialogo tra scuola e università: prima delle attività in aula, insegnanti e docenti universitari si incontrano per adattare contenuti e metodologie alle specificità della classe. Questo momento non è solo preparatorio in senso pratico, ma rappresenta anche un'occasione di formazione per i docenti e in generale come momento di riflessione sulla didattica delle discipline STEM. L’intelligenza artificiale generativa è tra gli strumenti protagonisti: nel percorso di cui sono responsabile, ad esempio, gli studenti analizzeranno i dati di un esperimento di fisica scrivendo un codice con il supporto di un’IA. L’obiettivo? Usare queste tecnologie in modo critico e consapevole, comprendendo sia le potenzialità che i limiti. Nella scuola, spesso l’IA è vista solo come una scorciatoia per fare i compiti, ma ridurla a questo significa sottovalutarne il valore. Se ben utilizzata, può diventare uno strumento di crescita e un potente alleato nella didattica, capace di stimolare il pensiero critico e l’apprendimento attivo”.
“Il progetto STEM-UP - aggiunge il professor Daniele Paolo Radicioni di UniTO - affronta il divario di genere nelle discipline scientifiche. All'Università di Torino, mentre alcuni corsi raggiungono la parità di genere (per esempio il Corso di laurea in Scienze Biologiche presso il Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi), nei corsi di laurea tenuti presso il Dipartimento di Informatica solo il 14.5% delle matricole tra il 2021 e il 2024 erano donne. STEM-UP mira a ridurre questo gap attraverso brevi corsi alle/agli studenti delle scuole superiori, utilizzando agenti intelligenti per supportare l'apprendimento e l'insegnamento con modelli generativi. Il progetto coinvolge attivamente studenti e insegnanti, esplorando il ruolo dell'AI nell'insegnamento di discipline scientifiche e tecniche. Sebbene non esistano ancora delle linee guida ufficiali di associazioni di AI o di formatori, è chiaro che anche nell'insegnamento è necessario orientare e disciplinare l'accesso degli studenti agli strumenti di AI, per fare in modo che diventino un elemento di supporto (per esempio Alpha-Fold, recentemente insignito del Premio Nobel per la Chimica, o GPT), piuttosto che ulteriore distrazione o ostacolo per l'apprendimento. STEM-UP è un primo tentativo, anche su questo terreno”.
“Oggi, per l’importanza di questa giornata, mi sento doppiamente coinvolto. Non solo compre imprenditore e Ceo di una spin-off dell’Università di Pisa ma anche perché rappresento tutto il tessuto imprenditoriale di CNA Pisa – prosegue Francesco Oppedisano, presidente di CNA Pisa e CEO e co-founder di Kalliope-; in questa partita, infatti, è quanto più urgente e necessario fare fronte comune e ribadire un impegno corale per sensibilizzare e diffondere un orientamento e una formazione in ambito STEM che sia sempre più consapevole e che tenda la mano ad un accrescimento delle conoscenze e competenze STEM senza dimenticare un approccio costruttivo e aperto nella scelta dei percorsi formativi e professionali futuri”.
"L'Università di Pisa è sempre più impegnata nelle attività di orientamento, volte ad aiutare i giovani e le giovani, che stanno per affacciarsi al mondo dell'istruzione superiore, a scoprire le loro passioni, da abbinare con i propri talenti e le proprie predisposizioni. Riuscire a capire cosa piace e abbinarlo con cosa riesce è la sfida del buon orientamento. Per far questo, è essenziale anche sfatare luoghi comuni, spesso radicati nell'immaginario collettivo, e trasmessi agli studenti e alle studentesse nel corso degli anni dei loro studi. Il progetto STEM UP ha questo obiettivo ambizioso: quello di avvicinare i giovani e le giovani degli ultimi anni della scuola superiore al mondo delle materie STEM, per aiutarli a scoprirne il fascino, e dar loro un’immagine corretta di queste discipline. Questo permetterà loro di sviluppare le competenze necessarie per fare una scelta consapevole per il loro futuro. Un aspetto unico di questo progetto che mi preme rimarcare è la stretta collaborazione tra i docenti e le docenti delle scuole da un lato e dell'università dall'altro nella progettazione delle attività, da adattare di volta in volta al contesto specifico. Una collaborazione che rimarca come tutte le istituzioni coinvolte nella formazione dei nostri e delle nostre giovani debbano adoperarsi in sinergia per aiutarli a crescere e diventare cittadini attivi in grado di progettare un futuro giusto e sostenibile" conclude la professoressa Laura Elisa Marcucci, delegata dal Magnifico Rettore dell’Università di Pisa per le attività di orientamento.
Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inoccupati, lavoratori a rischio disoccupazione causa dell’automazione, dipendenti, collaboratori e volontari degli enti dell’economia sociale, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado e persone detenute. L’obiettivo è valutare l’impatto dei progetti formativi sostenuti e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.
(Fonte Ufficio stampa Progetto STEM UP).
LIFE OASIS: enhancing aFADs to protect sea turtles and support sustainable fishing
The Mediterranean, a vital enclave for biodiversity and maritime activity, faces a challenge: each year, many sea turtles can become trapped in lost or abandoned fishing gear (LAF). However, this is not the only risk they face. Protecting its ecosystem requires coordinated action and shared responsibility, as it is a sea shared by multiple countries and various fleets operate within it. This situation impacts not only biodiversity but also the sustainability of fisheries and maritime safety. LIFE OASIS was established to address this issue, a pioneering project that combines technology, research, and direct collaboration with the fishing and maritime sector on an international level.
A solution designed for and by the fishing sector Aside from previous EC LIFE projects and a USFWS Marine Turtle Conservation Act initiative, LIFE OASIS was built with and for the fishing sector, co-funded by the European Union LIFE program for Natura 2000. LIFE OASIS is led by ALNITAK in collaboration with a strong international consortium that includes prestigious scientific entities such as the Institute of Marine Sciences (ICM) of the Spanish National Research Council (CSIC), the Mediterranean Institute for Advanced Studies (IMEDEA, CSIC-UIB), the University of Valencia, the University of Pisa and the Stazione Zoologica Anton Dohrn. The fishing sector also plays a central role, with the support of CEPESCA, the most significant fisheries confederation in Europe, technology companies such as SATLINK, and conservation organizations such as Filicudi Wildlife Conservation and Nature Trust Malta.
However, many more key stakeholders play a vital role in the basin-wide concerted effort to conserve the loggerhead turtle and fisheries' sustainability, including relevant authorities, marine wildlife rescue centers, ports, patrol boats, etc.
The project has a clear objective: to prevent gear loss, enhance fishing sustainability, and protect marine biodiversity through innovative solutions, including developing an intelligent anchored Fish Aggregating Device (aFAD) model.
The result: a solution that effectively combats ghost fishing and reinforces the sector's sustainability, ensuring a viable future for coastal communities that depend on this activity.
Sea turtle rescue and mapping of abandoned gear One of LIFE OASIS’s main goals is to promote a collaborative network involving fishers, navigators, and marine wildlife rescue centers across the Mediterranean. This already active network facilitates the rescue of sea turtles trapped in ALDFG, optimizing conservation efforts at sea.
Additionally, reports and data provided by fishers and navigators on the location of marine debris will enable LIFE OASIS to create detailed maps forecasting ALDFG accumulation hotspots and identifying the source sites. These maps will serve as a critical tool to prevent ghost fishing and mitigate its long-term impacts. A commitment to sector sustainability.
In collaboration with fishers from Malta, Sicily, and the Balearic Islands, LIFE OASIS is co-developing a practical and affordable aFAD model built on fishers’ knowledge and experience. This innovative approach ensures the prototype is designed by fishers, for fishers—reducing gear loss, minimizing bycatch, and maximizing efficiency using biodegradable materials. By integrating traditional expertise with modern sustainability solutions, the project directly addresses ghost fishing while reinforcing the long-term viability of the fishing sector and the coastal communities that depend on it. LIFE OASIS is using the Mediterranean as a “miniature ocean laboratory” to develop technological measures that artisanal Mediterranean fishers will share with their knowledge