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Comunicati stampa

IngeniArs, azienda spin-off dell’Università di Pisa che opera nell’ambito dell’ingegneria elettronica e dell’ICT, compie 10 anni e festeggia inaugurando una nuova sede a Porta a Mare (in via Ponte a Piglieri 8, Pisa). Il taglio del nastro ufficiale si è tenuto alla presenza dei soci e dei dipendenti dell’azienda, tutti laureati o dottori di ricerca dell’Unipi, tra cui l’attuale CEO, Giuseppe Gentile, rientrato a Pisa dall’Olanda dopo 12 anni di lavoro presso l’Agenzia Spaziale Europea. Per l’Ateneo hanno portato i loro saluti istituzionali Corrado Priami, prorettore per la valorizzazione della conoscenza e suo impatto, e Chiara Galletti, delegata per le relazioni industriali.

IngeniArs è specializzata nella progettazione, sviluppo e commercializzazione di sistemi elettronici e ICT e di servizi innovativi a elevato contenuto tecnologico nei settori aerospazio, telemedicina, intelligenza artificiale e cybersecurity. L’azienda ha ad oggi 22 dipendenti. Si tratta di personale altamente qualificato, quasi tutti sono in possesso di laurea magistrale in materie ingegneristiche e 10 di loro hanno conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Pisa.

“Il trasferimento tecnologico è una missione importante in cui il nostro Ateneo sta investendo anche con l’iniziativa Start Attractor per aiutare le nostre spin off a crescere e navigare sicure sul mercato – dice Corrado Priami, prorettore alla valorizzazione della conoscenza e suo impatto – IngeniArs è un esempio virtuoso e un modello per tutto il nostro ecosistema sia per i grandi risultati tecnologici e scientifici che ha raggiunto sia per l’aiuto fondamentale a trattenere sul nostro territorio i talenti che l’Università di Pisa forma”.

L’azienda si è affermata nel settore aerospaziale sviluppando prodotti e servizi di progettazione e integrazione di sistemi hardware/software per applicazioni aerospaziali. “Utilizziamo tecnologie avanzate come SpaceWire, SpaceFibre e WizardLink, che sono protocolli di comunicazione standard per i veicoli spaziali – spiega il CEO Giuseppe Gentile – Questi sistemi permettono di interconnettere strumenti di acquisizione, come sensori e telescopi, con la piattaforma centrale del satellite. Inoltre, l'azienda collabora con l'Agenzia Spaziale Europea per sviluppare soluzioni che permettano l’uso di Intelligenza Artificiale a bordo”.

Nel settore healthcare, IngeniArs ha sviluppato EasyTeleMed, una soluzione di telemedicina progettata per semplificare il telemonitoraggio dei pazienti cronici: “EasyTeleMed è certificata come dispositivo medicale di classe IIA e disponibile anche come app. Questa soluzione è particolarmente utile per il monitoraggio di patologie come scompenso cardiaco, broncopneumopatia ostruttiva e diabete – spiega il professor Luca Fanucci, tra i soci fondatori dell’azienda. IngeniArs è inoltre attiva nei settori di intelligenza artificiale e cybersecurity, con una serie di prodotti mirati e certificati.

L’azienda vanta numerosi successi e collaborazioni prestigiose. “Abbiamo vinto diversi premi, come il Technology Transfer Award nel 2017 e il Premio Innovazione nel 2019 – ricordano i soci – Nel settore healthcare, IngeniArs ha inoltre partecipato a progetti di ricerca e ha stretto importanti partnership con aziende leader del settore. Tra i progetti di spicco, c'è il SatNav E@syCare, sviluppato con l’Agenzia Spaziale Europea, che ha monitorato oltre 5000 persone durante la pandemia. Inoltre, IngeniArs ha fondato EasyTeleMed Inc. negli USA per espandere il mercato della telemedicina.

L’Ospedale Didattico Veterinario “Mario Modenato” (ODV) del Dipartimento di Scienze Veterinarie (DSV) dell’Università di Pisa ha deciso di prevedere  delle tariffe agevolate per i dipendenti e gli studenti dell’Università di Pisa, per le quali maggiori informazioni sono disponibili nel seguente link: https://ospedale.vet.unipi.it/tariffario-personale-e-studenti-unipi/ .

Per le crescenti domande di cura, le richieste di sangue a supporto della vita dei nostri animali sono in continuo aumento, anche grazie all’evolversi delle possibilità di intervento terapeutico.
Oltre alla trasfusione di sangue intero (usato nelle emorragie), nelle attività cliniche l’ODV effettua uso quotidiano di plasma e globuli rossi concentrati, ovvero di emocomponenti che hanno indicazioni per più patologie (es. avvelenamenti, disturbi vari della coagulazione, anemia emolitica da malattie trasmesse da zecche, etc).

Come per tutti i centri trasfusionali, l’attività di emotrasfusione praticata presso l’ODV si basa su atti di volontariato da parte di persone che consentono di collaborare con i loro animali. Il Servizio di Medicina Trasfusionale Veterinaria (MTV) è attivo dal 1994 presso l’ODV e per gestire al meglio le crescenti necessità di prodotti emotrasfusionali, gestisce una propria banca, in modo che il sangue, conservato in una emoteca, sia sempre a disposizione dei medici dell’ODV e dei veterinari liberi professionisti che sono sul territorio.

Per essere valutati come donatori, cani e gatti devono essere in salute e avere un’età compresa fra i 2 e gli 8 anni; il peso corporeo deve essere superiore ai 25 kg nel cane, superiore ai 5 kg nel gatto. La visita clinica e gli esami (emocromo, esami biochimici, esami delle feci e delle urine, nonché esami per le più frequenti patologie -filariosi, leishmaniosi, malattie trasmesse da zecche, FIV-FeLV-) devono essere negativi. Tutti gli esami, fatti all’inizio e ripetuti ad ogni donazione, restano a carico del servizio di MTV e vengono messi a disposizione del proprietario ogni volta che si esegue un prelievo.

Dal punto di vista tecnico-operativo, la donazione, eseguita prendendo il sangue dalla vena giugulare, è una procedura della durata di circa 5-10 min che viene eseguita sul cane sveglio, in quanto non dolorosa; nella maggior parte dei gatti invece è necessaria una lieve sedazione. Il giorno della donazione il donatore deve venire a digiuno, ma dopo la donazione la sua giornata torna a scorrere normalmente.
L’atto della donazione, oltre ad essere un atto d’amore fra animali mediato dall’uomo, è un momento importante anche perché consente al donatore di effettuare un vero e proprio checkup sanitario assicurando il continuo monitoraggio dello stato di benessere degli animali donatori.

Per un progetto di grande rilevanza sociale come quello della trasfusione, l’Unità è a disposizione completa per rispondere a dubbi e domande che potranno giungere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , o ad eventuali incontri in presenza da realizzare anche con associazioni del territorio. 

L’Ospedale Didattico Veterinario “Mario Modenato” (ODV) del Dipartimento di Scienze Veterinarie (DSV) dell’Università di Pisa ha deciso di prevedere  delle tariffe agevolate per i dipendenti e gli studenti dell’Università di Pisa, per le quali maggiori informazioni sono disponibili nel seguente link: https://ospedale.vet.unipi.it/tariffario-personale-e-studenti-unipi/ .

Per le crescenti domande di cura, le richieste di sangue a supporto della vita dei nostri animali sono in continuo aumento, anche grazie all’evolversi delle possibilità di intervento terapeutico.
Oltre alla trasfusione di sangue intero (usato nelle emorragie), nelle attività cliniche l’ODV effettua uso quotidiano di plasma e globuli rossi concentrati, ovvero di emocomponenti che hanno indicazioni per più patologie (es. avvelenamenti, disturbi vari della coagulazione, anemia emolitica da malattie trasmesse da zecche, etc).

Come per tutti i centri trasfusionali, l’attività di emotrasfusione praticata presso l’ODV si basa su atti di volontariato da parte di persone che consentono di collaborare con i loro animali. Il Servizio di Medicina Trasfusionale Veterinaria (MTV) è attivo dal 1994 presso l’ODV e per gestire al meglio le crescenti necessità di prodotti emotrasfusionali, gestisce una propria banca, in modo che il sangue, conservato in una emoteca, sia sempre a disposizione dei medici dell’ODV e dei veterinari liberi professionisti che sono sul territorio.

Per essere valutati come donatori, cani e gatti devono essere in salute e avere un’età compresa fra i 2 e gli 8 anni; il peso corporeo deve essere superiore ai 25 kg nel cane, superiore ai 5 kg nel gatto. La visita clinica e gli esami (emocromo, esami biochimici, esami delle feci e delle urine, nonché esami per le più frequenti patologie -filariosi, leishmaniosi, malattie trasmesse da zecche, FIV-FeLV-) devono essere negativi. Tutti gli esami, fatti all’inizio e ripetuti ad ogni donazione, restano a carico del servizio di MTV e vengono messi a disposizione del proprietario ogni volta che si esegue un prelievo.

Dal punto di vista tecnico-operativo, la donazione, eseguita prendendo il sangue dalla vena giugulare, è una procedura della durata di circa 5-10 min che viene eseguita sul cane sveglio, in quanto non dolorosa; nella maggior parte dei gatti invece è necessaria una lieve sedazione. Il giorno della donazione il donatore deve venire a digiuno, ma dopo la donazione la sua giornata torna a scorrere normalmente.
L’atto della donazione, oltre ad essere un atto d’amore fra animali mediato dall’uomo, è un momento importante anche perché consente al donatore di effettuare un vero e proprio checkup sanitario assicurando il continuo monitoraggio dello stato di benessere degli animali donatori.

Per un progetto di grande rilevanza sociale come quello della trasfusione, l’Unità è a disposizione completa per rispondere a dubbi e domande che potranno giungere all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , o ad eventuali incontri in presenza da realizzare anche con associazioni del territorio. 

Venerdì 31 maggio, alle ore 21.00, presso il Teatro Nuovo va in scena "L'ultima lettera di Yanez" della drammaturga e regista pisana Annick Emdin, co-diretto da Carlo Scorrano.

Lo spettacolo narra una storia d’amore e di resistenza in un’Italia oppressa dal fascismo e dalla guerra. Recluso in prigione, il partigiano Bruno (interpretato da Francesco Pelosini) ha ancora poche ore di vita e scrive una lettera nella mente alla sua Titti (interpretata da Cecilia Casini). È la sua ultima notte, quella prima dell’esecuzione. Dalla solitudine in cui si trova, piena di pensieri, di speranze ed enormi paure, incinta di lui, Titti risponde. Che cosa c’è nella mente di un uomo che sta per morire? Che cosa c’è nella mente di una ragazza che sta per dare alla luce una nuova vita?

Per quante pareti e distanze la guerra possa mettere tra di loro, nelle loro menti sono insieme, e il loro carteggio immaginario profila un intreccio di storie: quelle delle loro vite, e quella d’Italia nei terribili anni del Ventennio e poi dell’occupazione nazista. Nella mente, tutto si mescola: il presente della cella e delle torture, dei treni presi e delle paure, ma anche i ricordi della scuola, i momenti d’amore, i libri letti assieme e le piccole parole, le azioni di lotta, i proiettili sparati ed i giochi d’infanzia.

Biglietto ridotto per studenti e dipendenti dell'Università di Pisa a 10 euro.

Botteghino del teatro aperto martedì e giovedì dalle 16 alle 19 e a partire da un'ora prima dell'inizio degli spettacoli.

Prevendite online: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/lultima-lettera-di-yanez 
Contatti: 392.3233535; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Venerdì 31 maggio, alle ore 21.00, presso il Teatro Nuovo va in scena "L'ultima lettera di Yanez" della drammaturga e regista pisana Annick Emdin, co-diretto da Carlo Scorrano.

Lo spettacolo narra una storia d’amore e di resistenza in un’Italia oppressa dal fascismo e dalla guerra. Recluso in prigione, il partigiano Bruno (interpretato da Francesco Pelosini) ha ancora poche ore di vita e scrive una lettera nella mente alla sua Titti (interpretata da Cecilia Casini). È la sua ultima notte, quella prima dell’esecuzione. Dalla solitudine in cui si trova, piena di pensieri, di speranze ed enormi paure, incinta di lui, Titti risponde. Che cosa c’è nella mente di un uomo che sta per morire? Che cosa c’è nella mente di una ragazza che sta per dare alla luce una nuova vita?

Per quante pareti e distanze la guerra possa mettere tra di loro, nelle loro menti sono insieme, e il loro carteggio immaginario profila un intreccio di storie: quelle delle loro vite, e quella d’Italia nei terribili anni del Ventennio e poi dell’occupazione nazista. Nella mente, tutto si mescola: il presente della cella e delle torture, dei treni presi e delle paure, ma anche i ricordi della scuola, i momenti d’amore, i libri letti assieme e le piccole parole, le azioni di lotta, i proiettili sparati ed i giochi d’infanzia.

Biglietto ridotto per studenti e dipendenti dell'Università di Pisa a 10 euro.

Botteghino del teatro aperto martedì e giovedì dalle 16 alle 19 e a partire da un'ora prima dell'inizio degli spettacoli.

Prevendite online: https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/lultima-lettera-di-yanez 
Contatti: 392.3233535; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Il Senato Accademico dell’Università di Pisa, nella seduta straordinaria del 28 maggio 2024, su sollecitazione delle richieste pervenute dal movimento “Studentə per la Palestina”, ha deliberato la convocazione, per il giorno giovedì 13 giugno alle ore 9:30, di una riunione congiunta del Senato Accademico e del Consiglio di amministrazione.

La riunione, fermo restando quanto deliberato nel Senato Accademico del 14 marzo scorso, affronterà il tema delle relazioni dell’Ateneo pisano con aziende inserite nella filiera bellica e con istituzioni accademiche collocate in paesi coinvolti in situazioni di guerra.

La riunione si svolgerà in forma allargata, accessibile da tutti i membri della comunità universitaria pisana, tramite la funzionalità Live Event di Microsoft Teams.

Saranno ammessi alla riunione, in presenza, esclusivamente 3 rappresentanti per ogni gruppo della comunità universitaria pisana che ha presentato o che presenterà documenti su questi temi entro martedì 4 giugno, inviandoli al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

IngeniArs, azienda spin-off dell’Università di Pisa che opera nell’ambito dell’ingegneria elettronica e dell’ICT, compie 10 anni e festeggia inaugurando una nuova sede a Porta a Mare (in via Ponte a Piglieri 8, Pisa). Il taglio del nastro ufficiale si è tenuto alla presenza dei soci e dei dipendenti dell’azienda, tutti laureati o dottori di ricerca dell’Unipi, tra cui l’attuale CEO, Giuseppe Gentile, rientrato a Pisa dall’Olanda dopo 12 anni di lavoro presso l’Agenzia Spaziale Europea. Per l’Ateneo hanno portato i loro saluti istituzionali Corrado Priami, prorettore per la valorizzazione della conoscenza e suo impatto, e Chiara Galletti, delegata per le relazioni industriali.

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Il professor Corrado Priami e il CEO Giuseppe Gentile al taglio del nastro.

IngeniArs è specializzata nella progettazione, sviluppo e commercializzazione di sistemi elettronici e ICT e di servizi innovativi a elevato contenuto tecnologico nei settori aerospazio, telemedicina, intelligenza artificiale e cybersecurity. L’azienda ha ad oggi 22 dipendenti. Si tratta di personale altamente qualificato, quasi tutti sono in possesso di laurea magistrale in materie ingegneristiche e 10 di loro hanno conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università di Pisa.

“Il trasferimento tecnologico è una missione importante in cui il nostro Ateneo sta investendo anche con l’iniziativa Start Attractor per aiutare le nostre spin off a crescere e navigare sicure sul mercato – dice Corrado Priami, prorettore alla valorizzazione della conoscenza e suo impatto – IngeniArs è un esempio virtuoso e un modello per tutto il nostro ecosistema sia per i grandi risultati tecnologici e scientifici che ha raggiunto sia per l’aiuto fondamentale a trattenere sul nostro territorio i talenti che l’Università di Pisa forma”.

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L’azienda si è affermata nel settore aerospaziale sviluppando prodotti e servizi di progettazione e integrazione di sistemi hardware/software per applicazioni aerospaziali. “Utilizziamo tecnologie avanzate come SpaceWire, SpaceFibre e WizardLink, che sono protocolli di comunicazione standard per i veicoli spaziali – spiega il CEO Giuseppe Gentile – Questi sistemi permettono di interconnettere strumenti di acquisizione, come sensori e telescopi, con la piattaforma centrale del satellite. Inoltre, l'azienda collabora con l'Agenzia Spaziale Europea per sviluppare soluzioni che permettano l’uso di Intelligenza Artificiale a bordo”.

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Il CEO Giuseppe Gentile durante la sua presentazione.

Nel settore healthcare, IngeniArs ha sviluppato EasyTeleMed, una soluzione di telemedicina progettata per semplificare il telemonitoraggio dei pazienti cronici: “EasyTeleMed è certificata come dispositivo medicale di classe IIA e disponibile anche come app. Questa soluzione è particolarmente utile per il monitoraggio di patologie come scompenso cardiaco, broncopneumopatia ostruttiva e diabete – spiega il professor Luca Fanucci, tra i soci fondatori dell’azienda. IngeniArs è inoltre attiva nei settori di intelligenza artificiale e cybersecurity, con una serie di prodotti mirati e certificati.

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L’azienda vanta numerosi successi e collaborazioni prestigiose. “Abbiamo vinto diversi premi, come il Technology Transfer Award nel 2017 e il Premio Innovazione nel 2019 – ricordano i soci – Nel settore healthcare, IngeniArs ha inoltre partecipato a progetti di ricerca e ha stretto importanti partnership con aziende leader del settore. Tra i progetti di spicco, c'è il SatNav E@syCare, sviluppato con l’Agenzia Spaziale Europea, che ha monitorato oltre 5000 persone durante la pandemia. Inoltre, IngeniArs ha fondato EasyTeleMed Inc. negli USA per espandere il mercato della telemedicina.

Pisa, 28 maggio 2024 - Il FishLab dell’Università di Pisa ha condotto uno studio sulla presenza di microplastiche nelle telline (specie Donax trunculus) sulle coste toscane da cui non emergono rischi legati al consumo di questo alimento. La ricerca è stata realizzata in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, l’Università degli Studi di Messina e l’Istituto per i Processi Chimico-Fisici (IPCF) del Cnr di Messina.

I ricercatori hanno esaminato cinque siti lungo la costa toscana, da Viareggio a Tirrenia, da febbraio a dicembre 2021. Nei campioni analizzati, sono stati trovati 85 frammenti riconducibili a microplastiche. Successivamente, un’analisi più approfondita ha confermato la natura plastica solo per una parte di essi. In base a questa stima, i consumatori di telline potrebbero essere esposti ad una quantità molto esigua rispetto a quella che ingerirebbero consumando altre tipologie di alimenti; ad esempio, è stato dimostrato che il sale e l’acqua stessa ne contengono una quantità decisamente più elevata.
“Le microplastiche sono ubiquitarie in ogni ambiente, per assumerle basta lasciare un bicchiere su un tavolo prima di berlo – spiega il professore Andrea Armani del dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa – in base ai dati emersi e alle conoscenze attualmente disponibili, non ci sono rischi legati al consumo di telline, anche per le basse quantità di consumo di questo alimento”.

La presenza di microplastiche è stata documentata a tutti in tutti gli habitat marini, dagli oceani aperti ai mari chiusi, dalle spiagge, alle acque superficiali, in tutta la colonna d’acqua fino ai fondali più profondi. Le dimensioni ridotte che le caratterizzano facilitano il loro trasporto a lunga distanza attraverso le correnti. Si tratta infatti di particelle di polimeri plastici di dimensioni comprese tra 0,1 µm e 5 mm, prodotte tal quali a livello industriale (microplastiche primarie) o derivate dalla frammentazione di oggetti in plastica più grandi (microplastiche secondarie) a seguito del loro utilizzo (es. tessuti, vernici, pneumatici) o per opera di agenti atmosferici (raggi UV, temperature). Una volta fatto il loro ingresso nell’ecosistema marino possono essere facilmente ingerite da molti organismi, entrando così nella catena alimentare, sino agli esseri umani. I molluschi bivalvi (come mitili, ostriche, vongole e capesante), essendo filtratori, sono spesso utilizzati per valutare l’inquinamento da microplastiche negli ambienti marini. Se consumati come alimenti, possono pertanto rappresentare una fonte di esposizione alle microplastiche per l’uomo.

“L’esposizione umana alle microplastiche è molto diversa tra paese e paese a causa delle differenze geografiche e culturali legate al consumo dei molluschi bivalvi – conclude Armani - Un rischio elevato, calcolato sulla base del consumo annuo di molluschi bivalvi e della quantità media di microplastiche per grammo, è stato riscontrato in Cina e Corea del Sud, mentre a livello europeo sono stati riscontrati rischi maggiori in Francia e Grecia”.

La ricerca pubblicata sulla rivista Animals è stata finanziata dal Ministero della Salute italiano, dall’Unione Europea grazie al fondo NextGeneration EU e attraverso il progetto SAMOTHRACE del Ministero dell'Università e della Ricerca. Il FishLab dell’Ateneo pisano è impegnato da anni in attività di ricerca che affrontano problematiche inerenti la sicurezza e la tracciabilità dei prodotti della pesca. La ricerca si inserisce nella visione One Health che vede uomo, animali e ambiente strettamente interconessi.


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