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Martedì, 29 Novembre 2016 12:30

Il produttore Vagabondo – Hamburg music?

immagine Produttore Vagabondo puntata 2 002Il 21 dicembre alle ore 20 viene presentata la prima diretta streaming del documentario "Il produttore vagabondo-Hamburg music?" su www.pumfactory.it

Il documentario sarà girato da fine Novembre sino al 16 Dicembre circa. L’obiettivo sarà quello di fornire una panoramica sulla scena underground locale e nazionale.
Il progetto denominato "Hamburg Music" vuole giocare sui contrasti e su un possibile confronto con ciò che caratterizza la scena Underground Italiana e quella Europea.

Il documentario è girato dall'Associazione Pum Factory (Pisa Underground movement) ed è realizzato con i contributi per le attività studentesche autogestite dell'Università di Pisa.

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immagine locandinaIl 1 dicembre alle ora 18 presso l'aula AM2 del Dipartimento di Matematica si tiene l'incontro "Dibattito sul genere tra neoliberismo e neofondamentalismo"

L'evento è realizzato con i contributi per le attività studentesche autogestite dell'Università di Pisa.

Intervengono
Federico Zappino,
studioso di filosofia e politca e di teorie femministe e queer
Caterina Peroni, ricercatrice in Gender studies, Università di trento
Alessia Aquistapace, laboratorio smaschieramenti Bologna
Renato Busarello, laboratorio smaschieramenti Bologna

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È stato assegnato a due spin-off dell’Università di Pisa - Erre Quadro e Spacedys - il Premio Innovazione 2016, il riconoscimento assegnato dalla Camera di Commercio di Pisa alle imprese del territorio che hanno innovato processi, prodotti o sperimentato nuove formule imprenditoriali. Le due aziende sono state selezionate tra le 22 candidature pervenute alla Camera di Commercio e si sono aggiudicate i 15.000 euro per essersi distinte per la propria capacità innovativa dopo un’attenta selezione effettuata da un Comitato Tecnico composto da rappresentanti del mondo economico e da esperti di innovazione.

La cerimonia di consegna si è tenuta lunedì 28 novembre, nella sede della Camera di Cammercio. La targa e la pergamena commemorativa sono state consegnate dal presidente della Camera di Commercio Valter Tamburini, con il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, il delegato per la Promozione delle iniziative di spin off, start up e brevetti dell’Università di Pisa, Leonardo Bertini, e il consigliere regionale Antonio Mazzeo. 

premiazione

ERRE QUADRO
Erre Quadro nasce dall'unione delle competenze economiche e ingegneristiche di due docenti dell'Università di Pisa, Andrea Bonaccorsi e Gualtiero Fantoni, unite alle competenze di un fisico teorico, Riccardo Apreda. Le attività di supporto all'innovazione hanno inizio nel 2008 e nel 2013 l'azienda ottiene il marchio spin off. L'azienda punta a mettere a disposizione del mondo industriale i benefici derivanti dalle informazioni contenute all'interno di testi tecnici e tecnico/legali come i brevetti. Il core dei sistemi sviluppati da Erre Quadro, impiegando avanzati algoritmi linguistico-computazionali e strutture di tipo ingegneristico, permette di accedere alla complessità dei brevetti per risucire ad anticipare e mappare l'evoluzione delle tecnologie. Si crea in questo modo un'occasione di vantaggio competitivo, accessibile non solo per grandi imprese ma anche per le PMI, che permette di assicurare lo sviluppo di un prodotto senza che questo possa incorrere in violazione di un brevetto già essitente. Nel 2016 Erre Quadro è stata coinvolta dall'European Patent Office in un progetto di ricerca per lo sviluppo di nuovi algoritmi di analisi dei brevetti. La tecnologia di Erre Quadro è sinergica rispetto alle attività tipiche degli studi brevettuali e dei centri di trasferimento tecnologico. Il Distretto di Scienze della Vita si avvale della collaborazione con Erre Quadro per identificare il posizionamento delle tecnologie toscane rispetto al resto del mondo mentre studi quali Bugnion, Lunati & Mazzoni ed altri utilizzano gli strumenti di Erre Quadro per rispondere alla sempre più crescente domanda di valutazione dei pericoli che arrivano dai brevetti già esistenti. Le attività di Erre Quadro sono a supporto del processo di internazzionalizzazione e di innovazione, dello sviluppo di nuovi prodotti e della costruzione degli asset immateriali necessari a competere in un mercato globale e sempre più di interesse degli investitori. Erre Quadro collabora con alcune delle principali aziende del panorama toscano e nazionale, ma anche con start up e piccole imprese che sentono il forte desiderio di differenziarsi rispetto al resto del mercato.

ErreQuadro

SPACEDYS 
SpaceDyS è un'azienda fondata nel 2011 come spin-off del gruppo di meccanica celeste dell'Università di Pisa e ha sede a Cascina presso il “Polo Scientifico e Tecnologico di Navacchio”. È composta da un team di ricercatori esperti nel settore dello spazio con un alto livello formativo in matematica, fisica, astronomia, un'elevata specializzazione nella Dinamica del volo, Disegno di missione e Informatica e un'ottima esperienza nel campo spaziale, con molti anni di lavoro nei programmi di agenzie come l'ESA, la NASA e l’ASI. SpaceDyS lavora nel campo della determinazione orbitale di asteroidi e in particolare dei NEA. Il team dell'azienda ha infatti un'esperienza pluridecennale per quanto riguarda “l'impact monitoring”, ovvero la determinazione della probabilità d'impatto con la Terra, ed è uno dei due team al mondo leader del settore. Inoltre ha una lunga esperienza nel campo dei detriti spaziali: ha partecipato fin dall'inizio degli anni '90 allo sviluppo dei primi modelli europei per lo studio dell'evoluzione a lungo termine della popolazione dei detriti spaziali, facendo luce sul rischio della proliferazione degli impatti e la necessità di misure di mitigazione. Il team di SpaceDyS si occupa anche dello sviluppo di algoritmi e software per la dinamica spaziale.

SpaceDys

 

 

Lunedì, 28 Novembre 2016 13:25

Il produttore Vagabondo – Hamburg music?

immagine Produttore Vagabondo puntata 2 002Il 21 dicembre alle ore 20 viene presentata la prima diretta streaming del documentario "Il produttore vagabondo-hamburg music?" su www.pumfactory.it

Il documentario sarà girato da fine Novembre sino al 16 Dicembre circa. L’obiettivo sarà quello di fornire una panoramica sulla scena underground locale e nazionale.
Il progetto denominato "Hamburg Music" vuole giocare sui contrasti e su un possibile confronto con ciò che caratterizza la scena Underground Italiana e quella Europea.

Il documentario è girato dall'Associazione Pum Factory (Pisa Underground movement) ed è realizzato con i contributi per le attività studentesche autogestite dell'Università di Pisa.

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Lunedì, 28 Novembre 2016 12:38

PUM Factory Festival

immagine manifestoIl 7, 8, 9 e 10 dicembre si tiene il PUM Factory Festival - Anima, Corpo&Microchip: Limite
Il festival Pum (Pisa Underground movement) mette insieme 3 appuntamenti centrali: musica, esposizione di arti visive e workshop educativi, con un programma interdisciplinare che spazia dallo arti performative come la musica dal vivo e la danza, passando per la fotografia, l'illustrazione, le installazioni multimediali, il restauro creativo, le web fanzine, le tavole rotonde, la produzione audio/video e temi quali innovazione, recupero e riciclo.

Il festival è stato ideato e sviluppato da PUM Factory con il contributo dell'Università di Pisa attraverso i fondi per le Attività Culturali e il patrocinio dell'assessorato alla cultura del Comune di Pisa.

 Info
www.pumfactory.it

 

Lunedì, 28 Novembre 2016 10:47

Libri - Storia e teoria del feticismo

Dopo la traduzione in francese del 1992 – “Le fétichisme. Histoire d’un concept” (Paris, PUF, 1992) - è appena uscito anche in lingua inglese l'ormai classico “Teorie del feticismo” (Milano, Giuffré, 1985) di Alfonso Maurizio Iacono, professore di Storia della Filosofia dell’Università di Pisa. Sul sito dell’Ateneo pisano si può leggere, in italiano, l'incipit del volume “The History and Theory of Fetishism” (Palgrave Macmillan, N.Y. 2016, pp. 202): https://www.unipi.it/index.php/news/item/8807-the-history-and-theory-of-fetishism

Martedì 29 novembre alle 9,30, a Palazzo dei Congressi a Pisa (via Giacomo Matteotti, 1) si svolge un incontro con Claudio Naranjo, psichiatra, psicoterapeuta e antropologo cileno che he terrà una lectio magistralis dal titolo “La Gestalt come antidoto alla sofferenza universale”.
L’evento è organizzato dall’Università di Pisa e dall’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e promosso dalla Fondazione IRIS, e dal Centro Gestalt Viva - Claudio Naranjo. Secondo Claudio Naranjo la Gestalt, prima di essere una prassi psicoterapeutica, è una “filosofia implicita” e un “atteggiamento”, i cui principali ingredienti sono: la presenza nel “qui e ora”, il focus emozionale, l’autenticità nella relazione, l’esperienza corporea, la libertà e il rispetto.
L’incontro sarà moderato dal professore Angelo Gemignani dell’Università di Pisa e, fra gli altri, sono previsti gli interventi di Pietro Pietrini, direttore della Scuola IMT Alti Studi di Lucca, di Lauro Mengheri, presidente dell’ordine degli Psicologi della Toscana, e per l’Ateneo pisano di Liliana dell’Osso e Alfonso Iacono.

Martedì 29 novembre alle 10,15 nell’aula magna del dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa (Via Cosimo Ridolfi, 10) si svolge il convegno "Il valore dei dati: l’Istat patrimonio del paese", organizzato in collaborazione tra Istat e Università di Pisa, nell'ambito delle celebrazioni per il 90° anniversario dell'Istituto nazionale di statistica. Nel corso della mattina, interverranno per l’Università di Pisa Ada Carlesi, Silvio Bianchi Martini, Monica Pratesi, e Giovanni Federico; in rappresentanza della sede Territoriale per la Toscana, le Marche e l’Umbria dell’Istat parleranno Alessandro Valentini Linda Porciani, Luca Faustini.
Il filo conduttore del convegno è quello di evidenziare il valore dei dati statistici come strumento per raccontare la storia del nostro Paese, ma anche per indirizzare lo sguardo verso il futuro. La prima relazione è centrata sui 90 anni dell’Istat e sul processo di modernizzazione in corso, indispensabile rafforzare il ruolo dell’Istituto come protagonista nell’ambito della statistica ufficiale. Successivamente si propone un contributo sui mutamenti e sulle prospettive della nostra storia economica e, in ultimo, un intervento sui multiformi percorsi di trasformazione in essere.

È in programma mercoledì 30 novembre alla Stazione Leopolda di Pisa, in Piazza Guerrazzi 11, la XVI edizione del Job Meeting Pisa la manifestazione organizzata da Cesop Communication in collaborazione con il Servizio Job Placement dell’Università di Pisa. L'accesso è gratuito con orario continuato dalle 9.00 alle 17.00, ma per chi vuole partecipare è consigliata la registrazione online sul sito www.jobmeeting.it.
Job Meeting PISA si rivolge a laureandi e laureati di tutte le aree disciplinari e prevede l'allestimento di una zona espositiva, con stand delle aziende partecipanti, e lo svolgimento di workshop aziendali. Durante la manifestazione sarà possibile incontrare aziende italiane e internazionali di tutti i settori merceologici che presenteranno offerte di lavoro, opportunità di assunzione e Business school che illustreranno programmi di formazione avanzata.
Sono, inoltre, previsti servizi di consulenza professionale pensati ad hoc per laureandi, neolaureati e giovani professionisti (correzione CV, come affrontare il colloquio di selezione, incontri sulle nuove professioni, ecc.) cui è possibile partecipare gratuitamente nel corso della giornata. Come sempre, alla manifestazione sarà presente anche l’Università di Pisa – che patrocina l’evento – con il personale del Servizio Job Placement, l'Ufficio Valorizzazione e Ricerca e del Settore Laureati che fornirà consulenza su master, opportunità di stage e tirocini.
Per l'elenco aggiornato delle aziende, per approfondire la conoscenza di molti degli espositori presenti e delle loro offerte professionali, per conoscere il programma delle iniziative collaterali previste e ogni altra informazione utile, visitare il sito www.jobmeeting.it.

Lunedì, 28 Novembre 2016 08:43

The History and Theory of Fetishism

storia e teoria del feticismo copertina del libroDopo la traduzione in francese del 1992 - Le fétichisme. Histoire d’un concept (Paris, PUF, 1992) - è appena uscito anche in lingua inglese l'ormai classico Teorie del feticismo (Milano, Giuffré, 1985) di Alfonso Maurizio Iacono, professore di Storia della Filosofia del dipartimento di Civilta' e Forme del Sapere. Pubblichiamo qui in italiano, l'incipit del volume The History and Theory of Fetishism (Palgrave Macmillan, N.Y. 2016, pp. 202).

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Che cosa significa proporre una ricerca sul Feticismo? Per rispondere a questa domanda dobbiamo fermarci e guardarci intorno. Siamo letteralmente circondati da feticci, cioè da oggetti ai quali attribuiamo qualità che appartengono alle relazioni umane e che, proprio in virtù di queste qualità, pur mostrandosi identici, ci appaiono diversi da ciò che sono. In questo processo, le cose inerti diventano vive e allo stesso tempo si impongono, fascinose, sulle persone.

Discutere di questi meccanismi porta anche a riflettere sui processi cognitivi e a prestare attenzione alle relazioni non solo tra sé e gli altri e tra sé e il mondo, ma anche e soprattutto tra sé e sé. Significa mantenere la propria consapevolezza critica anche quando entriamo nei luoghi senza tempo e isolati dal mondo reale, in quelle caverne di Platone dove la finzione perde la cornice e i confini fra i mondi reali e virtuali si confondono. I centri commerciali, luoghi dove ci possiamo limitare a guardare le merci-feticcio senza l’obbligo dell’acquisto, ne sono un tipico esempio.

Il tema del feticismo, religioso, economico-sociale, psicoanalitico, è quello di oggetti che stanno al posto di un dio, di cose che stanno al posto di uomini, di parti che stanno al posto del tutto, oggetti di cui si sono perduti o nascosti l'origine e il senso della sostituzione. Lo stare al posto di un altro è caratteristico delle forme rappresentative e di quelle simboliche. Averne consapevolezza critica è importante dal punto di vista dell'apprendimento perché aiutano ad acquisire la distanza cognitiva.

L’osservatore deve essere consapevole che la sua è una posizione difficile, è sempre in bilico tra il cadere dentro l’oggetto e l'allontanarsene troppo. Non si tratta di ripristinare la purezza dell'oggetto rispetto alla sua presunta distorsione rappresentativa o simbolica, né di affermare la verità della cosa contro la sua apparenza. Si tratta di cogliere criticamente lo scarto che inevitabilmente si produce nel momento in cui la rappresentazione sostituisce l'oggetto che rappresenta e di cui si perde la traccia quando tale sostituzione viene nascosta e dimenticata. Quando ciò accade, quando cioè lo scarto diventa invisibile, è proprio allora che si produce ciò che i filosofi, a partire dal XVIII secolo, interpretando successivamente il fenomeno in modi diversi, inventarono quel concetto che fu chiamato feticismo.

Si potrebbe dividere la storia del concetto di feticismo in due parti. La prima riguarda la storia della nascita e della morte di un concetto immaginato come scientifico e corrispondente ad una ben definita e autonoma forma di credenza religiosa. E’ la storia di un malinteso di origine colonialista, che durò all’incirca dal 1760 fino agli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo e che rese scientifico ciò che apparteneva fondamentalmente alla credenza carica di pregiudizi degli osservatori occidentali. La seconda rappresenta per così dire l’altra faccia dello specchio di questa storia. Feticci e feticismo furono ben presto avvertiti come concetti che potevano aiutare la riflessione critica dell’osservatore occidentale il quale non soltanto guardava dal di fuori il mondo degli altri, primitivi e selvaggi, ma, pur stando all’interno del mondo occidentale, poteva simulare uno sguardo dal di fuori, guardando come avrebbero potuto guardarci gli altri dal loro punto di osservazione.

Alfonso Maurizio Iacono

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