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Mercoledì, 23 Novembre 2016 11:12

Il gusto della ricerca

Penultimo appuntamento del "Gusto della Ricerca", rassegna nata dalla collaborazione tra Università di Pisa, CantinaJazz e cinema-teatro Lumiere (Vicolo del Tidi, 6, Pisa) dove domenica 27 novembre dalle 20 si potranno gustare i prodotti della Fattoria Aglioni, dell'azienda agricola Castelvecchio e del Salumificio Rosi. Quattro i momenti gastronomici principali della serata. Si inizierà con il "La Rosa 2015" degli Aglioni, singolare sangiovese vinificato in rosé, accompagnato da un crostino al lardo toscano Rosi, con sformatino di zucca alla crema di pecorino e basilico. Sarà poi la volta de "Le Balze 2014" di Castelvecchio, blend di sangiovese e cabernet, che si sposa con una ricetta tipica stagionale e tradizionale pisana: il bordatino di cavolo nero impreziosito della salsiccia toscana Rosi. Il terzo momento è dominato dal "Chianti DOCG 2014"degli Aglioni e da un tris di salami sempre del Salumificio Rosi. Per chiudere, l'Azienda Calstelvecchio proporrà il suo pluripremiato Armida Riserva 2011, un vinsanto che unisce malvasia, trebbiano e colombana , che si accompagna con cantuccini al cioccolato amaro.
A presentare la degustazione si alterneranno il sommelier Luca Barsanti e l'enologa Valentina Panicucci. Nel corso della serata, sul palco di CantinaJazz ci sarà Emiliano Loconsolo accompagnata dal piano di Piero Frassi, dal basso di Nino Pellegrini, dalla batteria di Marco Simoncini e dal sassofono e clarinetto di Nico Gori. Le poesie di Michele Cristiano Aulicino, come di consueto, colmeranno i vuoti tra i diversi momenti dello spettacolo. La serata è stata organizzata col fondamentale contributo della Banca Popolare di Lajatico e del Gruppo Forti.
Il biglietto è di 25 euro tutto incluso: è necessario prenotare o per email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o per telefono al 320 8787288.

Antonella Del CorsoAntonella Del Corso
Associate Professor of Biochemistry at the Department of Biology

Antonella Del Corso was born in Leghorn in 1960. She graduated in Biological Sciences at the University of Pisa in 1984 and began her research activities in the field of Biochemistry. In January 1992, she entered the Faculty of Mathematics, Physics and Natural Sciences at the University of Pisa as a researcher. She has been an associate professor of Biochemistry in the Department of Biology since 2002.

Institutional roles

Professor Antonella Del Corso was a member of the Scientific Committee Area 05 for two consecutive terms from 1998. In 2011, she was a member of the University Committee for the assignment of non-recurring bonuses to the teaching staff. From 2012 to 2015, she was the representative of the Department of Biology for Guidance and was a member of the University Guidance Committee.

Scientific and teaching activities

Professor Antonella Del Corso has taught numerous degree courses in the Biochemistry sector, for both the Bachelor’s and the Master’s degrees. At present, she is professor of the courses in Biochemistry and Applied Biochemistry, in the degree course in Biotechnologies and the Master’s degree course in Molecular Biotechnologies, respectively. Professor Del Corso’s research activity is centred around the study of the structural and kinetic properties of enzymes, particularly enzymes involved in purine metabolism and the polyol pathway. The field of research spans from thiol dependent oxidative modification of proteins, with particular attention to the proteins of the eye lens, to the chaperone activity of alpha-crystallins, and finally to the mechanisms of aldose reductase inhibition and the metabolism of cytotoxic aldehydes. Professor Del Corso was a member of the University Teaching Board for the Ph.D. School of Molecular Biotechnologies of the University of Pisa. At present, she is a member of the Pegaso Ph.D. School of Biochemistry and Molecular Biology. As such, she was Supervisor for the Doctoral theses. She also acts as a reviewer for various international scientific journals, reviewed by ISI/Web of Science, and has been an advisor for MIUR in the area of Research Projects of National Interest.

Contacts

Segreteria dei Prorettori
Palazzo Alla Giornata, Lungarno Pacinotti 43 - 56100 Pisa
tel. +39 050 2212591 - fax +39 050 2212305
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Minori vibrazioni e più comfort alla guida è quanto promette una nuova tecnologia sviluppata dagli ingegneri dell’Università di Pisa. Il team composto dal professore Leonardo Bertini, responsabile della ricerca, e dagli ingegneri Francesco Bucchi, Bernardo Monelli e Paolo Neri ha condotto lo studio in collaborazione con Letomec, spin-off dell’Ateneo pisano, e l’azienda Global Garden Products di Castelfranco Veneto (Tv). Il focus era sul settore dei macchinari agricoli, ma la tecnologia, assicurano i ricercatori, può essere estesa ad altri tipi di altri veicoli o prodotti che prevedano l’interfaccia uomo-macchina.

“Il nostro obiettivo era la caratterizzazione delle vibrazioni di un mezzo agricolo con operatore – ha spiegato Bernardo Monelli – e così abbiamo sviluppato due differenti modelli per lo studio in fase progettuale della risposta vibratoria del veicolo, essenziali ai fini della valutazione dei parametri di comfort per l’utente”.

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Il progetto, durato quattro mesi, è stata sviluppato nei laboratori della sezione di Meccanica del dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Ateneo pisano dove sono state eseguite le prove sperimentali. E appena concluso è già arrivato un primo riconoscimento. Il team dei ricercatori pisani ha infatti ricevuto il “Poster Award” nel corso dell’International CAE Conference 2016 che si è svolta a ottobre a Parma piazzandosi fra i cinque vincitori “ex-aequo” su un totale di cinquantadue lavori presentati.
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Foto, da sinistra verso destra, Bernardo Monelli, Francesco Bucchi e Paolo Neri.

Un viaggio nelle collezioni uniche degli Orti botanici italiani. A raccontarlo è Gianni Bedini, ricercatore del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, in un saggio nel volume “Orti Botanici, eccellenze italiane”. Il libro, appena pubblicato dall’Associazione Nazionale Nuove Direzioni d'intesa con la Società Botanica Italiana e curato dai botanici Marina Clauser e Pietro Pavone, fa parte di un ampio progetto che ha lo scopo di far conoscere gli orti botanici italiani, proponendo una rassegna a livello nazionale e una visione articolata e approfondita delle loro funzioni.

Orto botanico di Pisa


In particolare, il contributo del ricercatore pisano fa una rassegna su quanto c’è di unico nei principali Orti del nostro Paese. Si parte dai giardini botanici Hanbury, fondati nel 1867 vicino Ventimiglia che vantano la maggiore collezione europea di Agave, sino a passare dal Centro Italia dove ad esempio l’Orto di Pisa conserva la più grande collezione di salvie in Italia, circa 150 specie, arrivando poi sino a Catania dove si trova la raccolta più ampia di palme in Italia, 123 specie in rappresentanza di 48 generi, provenienti da cinque continenti. E fra conservazione della biodiversità come ad esempio a Bergamo o nel Giardino dei Semplici di Firenze, non mancano le curiosità e le assolute rarità, come nel caso degli alberi secolari e monumentali, a volte unici in tutta Europa, protagonisti anche di storie come nel caso dell'esemplare di Chamaerops humilis del 1585 dell’Orto di Padova, meglio noto come “la palma di Goethe” dopo che il letterato tedesco trasse ispirazione dalle sue foglie per elaborare la sua teoria delle metamorfosi delle piante.


aiuola fiorita dell'oto botanico di Pisa

“Gli Orti botanici sono un’eccellenza italiana in continua trasformazione - spiega Gianni Bedini - un patrimonio naturale e storico da Nord a Sud ricchissimo e complesso, conosciuto e visitato da specialisti, appassionati di botanica e studenti, ma soprattutto da tanti turisti e curiosi. Da qui la necessità e l’urgenza di valorizzarli per riuscire a cogliere le sfide ambientali attuali e far svolgere agli Orti italiani anche una funzione educativa sociale e civica”.

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Nelle foto, alcuni scorci dell'Orto botanico dell'Università di Pisa

Sarà presentato giovedì 24 novembre, alle ore 11.30 nella Sala dei Mappamondi del Rettorato, il progetto “L’Arno racconta Pisa – Navigando tra i Musei dell’Ateneo”, finanziato dalla Regione Toscana e realizzato dal Sistema Museale di Ateneo. Attraverso un itinerario virtuale che si snoda lungo il percorso dell'Arno, il progetto approfondisce la conoscenza di una parte del territorio pisano ricca di storia, cultura, bellezze naturali e prelibatezze enogastronomiche.
All'iniziativa interverranno la prorettrice vicaria, Nicoletta De Francesco, il direttore generale, Riccardo Grasso, la coordinatrice organizzativa dello SMA, Sabrina Balestri, e lo staff dello SMA che ha seguito il progetto.

Un viaggio nelle collezioni uniche degli Orti botanici italiani. A raccontarlo è Gianni Bedini, ricercatore del dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, in un saggio nel volume “Orti Botanici, eccellenze italiane”. Il libro, appena pubblicato dall’Associazione Nazionale Nuove Direzioni d'intesa con la Società Botanica Italiana e curato dai botanici Marina Clauser e Pietro Pavone, fa parte di un ampio progetto che ha lo scopo di far conoscere gli orti botanici italiani, proponendo una rassegna a livello nazionale e una visione articolata e approfondita delle loro funzioni.
In particolare, il contributo del ricercatore pisano fa una rassegna su quanto c’è di unico nei principali Orti del nostro Paese. Si parte dai giardini botanici Hanbury, fondati nel 1867 vicino Ventimiglia che vantano la maggiore collezione europea di Agave, sino a passare dal Centro Italia dove ad esempio l’Orto di Pisa conserva la più grande collezione di salvie in Italia, circa 150 specie, arrivando poi sino a Catania dove si trova la raccolta più ampia di palme in Italia, 123 specie in rappresentanza di 48 generi, provenienti da cinque continenti. E fra conservazione della biodiversità come ad esempio a Bergamo o nel Giardino dei Semplici di Firenze, non mancano le curiosità e le assolute rarità, come nel caso degli alberi secolari e monumentali, a volte unici in tutta Europa, protagonisti anche di storie come nel caso dell'esemplare di Chamaerops humilis del 1585 dell’Orto di Padova, meglio noto come “la palma di Goethe” dopo che il letterato tedesco trasse ispirazione dalle sue foglie per elaborare la sua teoria delle metamorfosi delle piante.
“Gli Orti botanici sono un’eccellenza italiana in continua trasformazione - spiega Gianni Bedini - un patrimonio naturale e storico da Nord a Sud ricchissimo e complesso, conosciuto e visitato da specialisti, appassionati di botanica e studenti, ma soprattutto da tanti turisti e curiosi. Da qui la necessità e l’urgenza di valorizzarli per riuscire a cogliere le sfide ambientali attuali e far svolgere agli Orti italiani anche una funzione educativa sociale e civica”.

Lisandro Benedetti CecchiLisandro Benedetti-Cecchi
Professor of Ecology at the Department of Biology

Lisandro Benedetti Cecchi was born in Montecatini Terme on 22nd August 1963. He graduated in Biological Sciences in 1988 and gained his Ph.D. in Marine Ecology in 1993. He carried out postdoctoral research from 1994 to 1998 under European Community projects and from 1995 to 1998 he was Contract Professor at the University of Urbino. Since 1998, he has been academic member of the University of Pisa, firstly as a researcher (1998-2005), then as an associate professor (2005-2015) and finally as a full professor of Ecology (from 2015). Professor Lisandro Benedetti Cecchi is married and has two children.

Institutional roles

During the course of his career, Professor Lisandro Benedetti Cecchi has covered numerous roles both at national and international level. From 2004 to 2009 he represented the University of Pisa in the Network of excellence MARBEF (Marine Biodiversity and Ecosystem Functioning), funded by the European Union under the Sixth Framework Programme. From 2006 to 2009, he was a member of the Review panel of the European Science Foundation and since 2011 he is member of the LS8 panel of the IDEAS Programme of the European Research Council (Starting and Consolidator Grants). From 2009 to 2012, he was Deputy Director of the Department of Biology. He is a member of the Ecology and Biology Panel of the Global Ocean Observing System (GOOS) since 2015 and since 2016 has represented the National Interuniversity Consortium for Marine Sciences (CoNISMa) of the "University Consortia Panel" of the European Marine Board. From 2012 to 2014, he was a member of the Steering Committee of the Italian Ecological Society. Since 2012, he is a member of the Board of teaching staff for the Ph.D. in Biology.

Scientific and teaching activities

Lisandro Benedetti Cecchi’s research interests focuse mainly on the ecology of marine coastal environments; is has published over 200 scientific papers, more than half of which in peer-reviewed, international indexed journals. His research uses marine coastal plants and animals as model systems to address fundamental ecological and biological questions, including the analysis of processes that generate patterns at multiple scales, the causes and consequences of loss of biodiversity and the impact of climate change on marine coastal ecosystems. One of the main goals of this research is to provide experimental tests of theories that have been rarely examined in the field such as the role of environmental variance in shaping the spatial and temporal structure of natural communities and the experimental test of early warning signals of regime shift in complex systems.
Professor Benedetti Cecchi has coordinated both national and international projects. From 2005 to 2010, he was the European Coordinator of NaGISA (Natural Geography of Inshore Areas), a project of the Census of Marine Life aimed at investigating patterns of marine coastal biodiversity at large spatial and temporal scales. From 2008 to 2010, he was the national coordinator of the PRIN project: The Resilience of Coastal Biodiversity to Synergistic Effects of Global and Local Environmental Changes (BIORES). He has also been the principal investigator in numerous other European projects under the FP5, FP6 and FP7 programmes. During the course of his career Professor Benedetti Cecchi has also given more than 30 seminars and invited talks at some of the most important research institutes (among which the Anton Dohrn Zoological Station in Naples and MIT) and at national and international conferences. He has been a member of the editorial committee of four international journals ("Marine Ecology Progress Series", "Estuaries and Coasts", "Phycologia" and "Marine Ecology") and is still serving as contributing editor in the first of these. In June 2016, he organized the XI International Temperate Reef Symposium, Pisa, the most important international conference on the ecology of rocky coasts.

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Segreteria dei Prorettori
Palazzo Alla Giornata, Lungarno Pacinotti 43 - 56100 Pisa
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Martedì, 22 Novembre 2016 09:41

Marco Abate - Vice Rector for Teaching

Abate MarcoMarco Abate
Professor of Geometry at the Department of Mathematics

Marco Abate was born in Milan on 29th August 1962. He graduated in Mathematics from the University of Pisa and the Scuola Normale Superiore of Pisa in 1985 and following a period spent at the University of California, Berkeley he gained his Ph.D. in Mathematics from the Scuola Normale Superiore of Pisa in 1988. He became a university assistant professor in 1989 at the University of Rome Tor Vergata and in 1992 associate professor there. In 1994, he joined the University of Ancona as a full professor. After a further period at the University of Rome Tor Vergata, he returned to Pisa where he has been a full professor of Geometry since 2001.
Professor Abate is married and has three children. His interests include writing (mostly but not only comics scripts), photography, origami and travelling around the world (having already been in the Antarctic his next destination is the Moon).

Institutional roles

During the course of his career, Professor Abate has covered numerous important institutional roles both within the University of Pisa and at national level. At the University of Pisa from 2002 to 2005, he was President of the Board for degree courses in Mathematics and from 2010 to 2015 he was Director of the Department of Mathematics. At national level, from 2008 to 2012 he was the Coordinator of the National Committee of directors of degree courses in Mathematics; from 2009 to 2015 he was a member of the Scientific Committee of the Unione Matematica Italiana; since 2015 he has been the President of the Group of Experts in Evaluation of the Area 01 (Mathematics and Computer Science) for the VQR 2011-2014. Since 2013 he has been a member of the Italian National University Council and since 2015 has been the Coordinator of the 3rd Permanent Committee on Policies for the evaluation, quality and internationalization of university education (Didactic Committee).

Scientific and teaching activities

Professor Abate’s teaching activities have been extremely varied, from teaching the basics of Mathematics and Calculus for degree courses in Engineering, Biological Sciences, Natural and Environmental Sciences and Geological Sciences, to the advanced teaching of Mathematics for Bachelor, Graduate and Postgraduate degree courses both in Italy and abroad (France, Great Britain, Spain, Germany and more). He has also held introductory courses on mathematical research in numerous third-world countries (Libya, Nepal, and Benin among others). He is the author of numerous successful textbooks, one of which has been translated into English. In the field of research, Professor Abate has dealt with numerous topics of prominent contemporary mathematical research, obtaining results in complex analysis of several variables, geometric function theory, complex differential geometry and holomorphic dynamical systems. He is the author of three scientific monographs and over 70 scientific articles published in the world’s top Mathematics journals. He has been the local or national coordinator of PRIN, FIRB and INdAM research projects. Professor Abate also undertakes popularization activities which have included numerous conferences and the publication of a number of articles both in Italian and English.

Contacts

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Immagine locandina elsaIl 29 novembre alle 17.30 presso il Caffè Letterario Voltapagina si tiene l'incontro su "Il trattato di Schengen e la crisi europea delle migrazioni".

L'evento è organizzato dalll'associazione ELSA Pisa,"The European Law Students' Association", in occasione della V edizione dell'ELSA Day.

Intervengono
Marcello Di Filippo, docente di diritto internazionale presso il dipartimento di Scienze Politiche
Cristopher Hein, portavoce e consigliere strategico del Consiglio Italiano per i Rifugiati.

 

L'attività è organizzata con i contributi per le attività studentesche autogestite dell'Università di Pisa.

Ingresso libero, si prega di confermare la partecipazione all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 
 Info
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http://www.elsapisa.org 

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