Hyper+ & Amir ElSaffar in concerto
Sabato 9 luglio alle 21.30, ad Argini e Margini in Lungarno Galilei, l'associazione Isola del Jazz organizza il concerto di Hyper+ & Amir ElSaffar.
L'evento, a ingresso gratuito, è organizzato con i contributi per le attività studentesche autogestite dell’Università di Pisa
Amir ElSaffar, tromba
Nicola Fazzini, sax contralto e soprano
Alessandro Fedrigo, basso acustico
Luca Colussi, batteria
HYPER+ è il più recente progetto di nusica.org, etichetta open source di musica innovativa e oltrejazzistica. Il progetto si caratterizza per la ricerca timbrica di nuove commistioni tra suoni acustici ed elettrici e nuovi elementi ritmici e melodici.
Ospite di HYPER+ è uno tra i musicisti che meglio rappresentano la nuova scena newyorkese odierna, Amir ElSaffar, trombettista di origine irachena che vanta collaborazioni degne di nota con Vijay Iyer, Rudresh Mahanthappa, Don Byron, Cecil Taylor, Marc Ribot e molti altri. Il suo approccio inedito al jazz, ma anche l’interesse dimostrato nei confronti delle direzioni del disegno proposto da nusica.org, fanno di questo eccellente strumentista il compagno ideale per questo progetto.
Contatti
Jessica Agostini - Isola del Jazz
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Presentazione del Rapporto sull'impatto economico dell'Ateneo di Pisa sul territorio
Si terrà mercoledì 6 luglio 2016, a partire dalle ore 10.30 nell'Aula Magna "Fratelli Pontecorvo" del Polo Fibonacci, il seminario dal titolo “Università e territorio", che mira a consolidare il dialogo con le varie realtà locali e con gli stakeholder dell’Università di Pisa, e a riflettere sul ruolo che gli atenei italiani possono avere come motore di sviluppo economico del loro territorio di riferimento e dell'intero paese. Nel corso dell'incontro sarà illustrato il Rapporto di sostenibilità dell’Ateneo pisano, dedicato all’analisi dell’impatto economico che questa Istituzione ha sulla città di Pisa e sulla sua area vasta, con importanti riflessi anche a livello regionale e nazionale.
Il seminario sarà aperto dai saluti del rettore Massimo Augello, del sindaco Marco Filippeschi e della vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni. La prima parte, in cui saranno affrontati temi nazionali, vedrà gli interventi del presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e rettore dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II", Gaetano Manfredi; del membro della giunta esecutiva della stessa CRUI, con delega ai Finanziamenti, e rettore dell'Università degli Studi di Catania, Giacomo Pignataro; del direttore generale della Direzione Università del MIUR, Daniele Livon.
Subito dopo, sarà presentato il Rapporto di sostenibilità dell'Università di Pisa, a cura della coordinatrice del progetto, la professoressa Ada Carlesi, che è prorettore per le Politiche di Bilancio, e del direttore dell'Istituto Regionale Programmazione Economica della Toscana, Stefano Casini, che illustrerà il contributo dato dall'IRPET alla ricerca. Le conclusioni della giornata saranno affidate al professor Augello, che si soffermerà sul deciso impulso alla crescita dell’economia che l’Ateneo pisano, con le sue molteplici attività, genera sulla città e in ambiti territoriali più ampi - in termini di produzione, Prodotto Interno Lordo e Unità di Lavoro Attivate. Il "modello" pisano sarà, infine, l'occasione per sviluppare alcune considerazioni più generali sulle politiche di sostegno al sistema universitario italiano.
Mozione del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Pisa sul Palazzo della Sapienza
Nella seduta di giovedì 30 giugno, il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Pisa ha affrontato la questione legata alla riapertura del Palazzo della Sapienza e in particolare della Biblioteca Universitaria Pisana, che anche in questi giorni sta avendo vasta eco sugli organi di stampa locale, attraverso la pubblicazione di appelli e la raccolta di firme tese a sollecitare la riapertura della Biblioteca stessa.
Condividendo le preoccupazioni emerse da queste posizioni, il CdA dell’Ateneo ricorda che, per espressa volontà del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), l’intervento di riqualificazione funzionale della BUP rientra nella esclusiva sfera di competenza dello stesso Ministero, mentre l’Università si è fatta carico di tutti gli interventi di carattere generale sull’edificio, nonché di quelli relativi alle aree di propria competenza.
Partendo da queste premesse, il CdA ha approvato la seguente mozione:
“Il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Pisa si unisce alle preoccupazioni provenienti dalla società civile e dal mondo accademico per le sorti della Biblioteca Universitaria Pisana ed auspica che, attraverso la fattiva partecipazione di tutte le Istituzioni competenti, il progetto di riqualificazione complessivo del Palazzo della Sapienza possa procedere senza indugi e secondo le modalità e i tempi concordati.
In proposito prende atto, tuttavia, che a tutt’oggi gli Uffici competenti del MIBACT, che ha la responsabilità della BUP, non hanno ancora presentato alcun progetto di adeguamento funzionale della stessa per cui la sua riapertura rischia di essere ulteriormente procrastinata nel tempo.
In questa situazione, per contribuire a risolvere i suddetti problemi, l’Università di Pisa è disponibile a valutare le richieste giunte dal Ministero di un maggiore coinvolgimento sui lavori che riguardano la BUP al fine di evitare il disallineamento temporale di tutta la procedura a discapito dell’intero progetto, essendo l’intervento di pertinenza dell’Ateneo giunto quasi a conclusione”.
Mozione del CdA sul Palazzo della Sapienza
Nella seduta di giovedì 30 giugno, il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Pisa ha affrontato la questione legata alla riapertura del Palazzo della Sapienza e in particolare della Biblioteca Universitaria Pisana, che anche in questi giorni sta avendo vasta eco sugli organi di stampa locale, attraverso la pubblicazione di appelli e la raccolta di firme tese a sollecitare la riapertura della Biblioteca stessa.
Condividendo le preoccupazioni emerse da queste posizioni, il CdA dell’Ateneo ricorda che, per espressa volontà del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT), l’intervento di riqualificazione funzionale della BUP rientra nella esclusiva sfera di competenza dello stesso Ministero, mentre l’Università si è fatta carico di tutti gli interventi di carattere generale sull’edificio, nonché di quelli relativi alle aree di propria competenza.
Partendo da queste premesse, il CdA ha approvato la seguente mozione:
“Il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Pisa si unisce alle preoccupazioni provenienti dalla società civile e dal mondo accademico per le sorti della Biblioteca Universitaria Pisana ed auspica che, attraverso la fattiva partecipazione di tutte le Istituzioni competenti, il progetto di riqualificazione complessivo del Palazzo della Sapienza possa procedere senza indugi e secondo le modalità e i tempi concordati.
In proposito prende atto, tuttavia, che a tutt’oggi gli Uffici competenti del MIBACT, che ha la responsabilità della BUP, non hanno ancora presentato alcun progetto di adeguamento funzionale della stessa per cui la sua riapertura rischia di essere ulteriormente procrastinata nel tempo.
In questa situazione, per contribuire a risolvere i suddetti problemi, l’Università di Pisa è disponibile a valutare le richieste giunte dal Ministero di un maggiore coinvolgimento sui lavori che riguardano la BUP al fine di evitare il disallineamento temporale di tutta la procedura a discapito dell’intero progetto, essendo l’intervento di pertinenza dell’Ateneo giunto quasi a conclusione”.
Firmato il patto tra Comune e Università
È stato presentato nella Sala Giunta di Palazzo Gambacorti, venerdì 1° luglio 2016, il "Patto attuativo" tra il Comune e l'Università di Pisa, che recepisce e fa proprio il modello adottato nello scorso settembre dall’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia (ANCI) e dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI). Il documento è stato sottoscritto dal sindaco Marco Filippeschi e dal rettore Massimo Augello, alla presenza di una rappresentanza delle rispettive squadre di governo, assessori e prorettori.
Il Protocollo ANCI-CRUI si fonda sul riconoscimento che le università rivestono un ruolo cruciale nello sviluppo delle città e che, viceversa, le città rappresentano un quadro e una risorsa fondamentale per lo sviluppo delle università. Entrambe queste realtà hanno un interesse vitale alla crescita del capitale umano e delle risorse della conoscenza quali patrimoni fondamentali del nostro paese. La collaborazione tra città e università, che negli anni ha dato vita a esperienze positive e importanti, può dunque produrre ulteriori e significativi benefici sul piano della ricchezza materiale, così come su quelli degli stili di vita, della coesione sociale, dell’innovazione, della diffusione tecnologica e della valorizzazione del patrimonio culturale.
Nell’ambito delle rispettive competenze, il Comune di Pisa e l'Ateneo si ripromettono di sviluppare una progettualità condivisa su innumerevoli temi, molti dei quali andranno a incidere in maniera decisiva sul futuro della città e della sua area vasta, e puntano a far crescere le ricadute di queste sinergie in termini di sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio. Il punto di partenza è rappresentato dagli oltre 60 tra protocolli, progetti e azioni in corso, che coprono diversi ambiti, dalla diffusione delle conoscenze al sostegno al trasferimento tecnologico, fino alla valorizzazione del patrimonio museale e edilizio.
Gli obiettivi complessivi indicati dal Patto sono dieci. Solo per limitarci ad alcuni dei temi citati, si possono ricordare, oltre alle politiche di accoglienza degli studenti e all’inserimento lavorativo dei laureati, il sostegno all’imprenditoria giovanile, l’introduzione di processi produttivi avanzati, la diffusione della cultura e dello sport, la mobilità cittadina, la pianificazione urbanistica e l’ottimizzazione dei rispettivi patrimoni immobiliari.
"Le istituzioni pisane - ha dichiarato il rettore Massimo Augello - sono le prime in Italia ad aver ripreso e rilanciato l'importante accordo sottoscritto alcuni mesi fa da ANCI e CRUI. Con questo Patto, il Comune e l'Università di Pisa intendono consolidare la loro centralità nel sistema locale di governance, rafforzando nello stesso tempo la rete di relazioni che unisce tutti gli altri soggetti istituzionali presenti sul territorio, che naturalmente potranno condividere e aderire allo spirito e ai contenuti del protocollo".
"Siamo primi in Italia a tradurre il protocollo nazionale. Con 64 progetti di collaborazione attivi Comune e Università collaborano insieme per lo sviluppo della città, per l’innovazione economica e dei servizi, per la “città intelligente” portando avanti le applicazioni della conoscenza e della ricerca, della cultura, dell’ambiente, della mobilità, della tecnologia al servizio dei cittadini – ha commentato il sindaco Marco Filippeschi - questo patto rafforza la nostra collaborazione dà nuovi obiettivi e dunque la proietta nel futuro".
A scuola di internazionalizzazione
È appena arrivato a conclusione il corso sull’internazionalizzazione dei sistemi universitari, organizzato dalla direzione Ricerca ed Internazionalizzazione dell’Ateneo in collaborazione con il Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche (CIMEA). Sono stati circa settanta i partecipanti che dal 23 al 29 giugno si sono ritrovati al Polo Piagge per seguire le lezioni, fra personale docente e tecnico amministrativo dell’Università di Pisa e degli Atenei del consorzio TUNE (Tuscany University Network).
“Il corso, che si inserisce all’interno dell’accordo quadro UNIPI-CIMEA, firmato lo scorso anno, ha rappresentato un’occasione molto interessante di confronto e apprendimento, per costruire e per condividere, su uno stesso piano, i processi di internazionalizzazione nell’ambito universitario”, ha spiegato la professoressa Antonella Martini, docente di management alla Scuola di Ingegneria dell’Università di Pisa e presidente di CIMEA.
L’obiettivo dell’iniziativa era di fornire conoscenze sui sistemi di istruzione superiore a livello italiano e internazionale, ed analizzare la normativa e le caratteristiche principali dei corsi e titoli congiunti, oltre alle modalità di progettazione e di gestione degli stessi. Ha inaugurato il corso, il 27 giugno un workshop sull’impatto strutturale delle politiche di internazionalizzazione, a cui hanno partecipato la professoressa Alessandra Guidi, prorettore all'internazionalizzazione dell’Università di Pisa, il professore Lyu Huaqing della Zhejiang Ocean University, il dottor Luca Lantero, direttore del CIMEA ed esperto di valutazione delle qualifiche estere e di comparazione dei sistemi d'istruzione superiore e, sempre per l’Ateneo pisano, le dottoresse Paola Cappellini, Laura Nelli e Susanna Bianchi dell’Ufficio Internazionale.
In particolare, Luca Lantero ha parlato del futuro del finanziamento degli Atenei nell’ambito dell’Internazionalizzazione, Alessandra Guidi ha analizzato il percorso intrapreso dall’Università di Pisa sull’internazionalizzazione nel corso del mandato dell’attuale Rettore, ed infine Lyu Huaqing che ha analizzato un caso pratico, presentando le relazioni sviluppate fra l’Ateneo pisano e la sua Università.
N2Lab: nasce a Pisa una grande joint venture clinica
Nasce a Pisa N2Lab, il primo laboratorio congiunto dedicato alla microneurografia e microneurostimolazione, grazie alla convenzione firmata fra Istituto di Fisiologia Clinica dell’Area della ricerca di Pisa del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr), Scuola Superiore Sant’Anna, Fondazione toscana “Gabriele Monasterio”, AOUP-Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana e Università di Pisa. Si tratta della prima concreta realizzazione integrata che sorge nell’ecosistema scientifico pisano in questo settore. Le sue finalità scientifiche sono articolate su vari fronti, a partire dallo studio, con metodiche di registrazione diretta e in vivo del segnale nervoso periferico, della disfunzione del sistema nervoso autonomo quale meccanismo fisiopatologico alla base delle malattie cardiovascolari e metaboliche.
Queste ricerche sono dirette a sviluppare approcci innovativi e multidisciplinari di tipo medico, ingegneristico e informatico nell’ambito della medicina bioelettronica, per il trattamento di patologie croniche cardiovascolari (come lo scompenso cardiaco e l’ipertensione arteriosa), metaboliche (come il diabete e l’obesità) e neurologiche, basati sull’utilizzo di dispositivi in grado di registrare, codificare, interpretare e quindi modulare i segnali nervosi diretti ad organi periferici. Inoltre, le metodiche di microneurografia e microstimolazione verranno utilizzate per lo sviluppo di innovative protesi bioniche di mano per i pazienti amputati, che saranno in grado di ripristinare artificialmente le informazioni sensoriali ed in particolare la percezione tattile.
Rosa Maria Bruno, del Dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Pisa, è la promotrice di questo progetto. La sua esperienza nello studio del sistema nervoso autonomo nell’ambito della medicina cardiovascolare, sviluppata prima nel laboratorio di microneurografia sotto la guida di Stefano Taddei, direttore dell’Unità operativa di Medicina 1 dell’Aoup, e poi nell’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa (attualmente diretto da Giorgio Iervasi), ha suscitato l’interesse di Silvestro Micera e Calogero Maria Oddo dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant'Anna. I due docenti hanno colto le potenzialità della metodica nel campo della biorobotica, in particolare delle protesi della mano, coinvolgendo anche l’Unità Operativa di Neuroriabilitazione dell’AOUP tramite Carmelo Chisari (responsabile del laboratorio di Analisi e Trattamento dei disordini motori). La possibile applicazione di tali studi al campo cardiologico ha visto poi l’adesione di Michele Emdin, docente alla Sant’Anna e direttore dell’Unità operativa di Cardiologia e medicina cardiovascolare alla Fondazione toscana “G. Monasterio”, e di altri gruppi di ricerca dell’Ifc-Cnr, tra cui quello diretto da Lorenza Pratali.
N2Lab nasce quindi nello spirito della multidisciplinarità e della condivisione di conoscenze ed esperienze di alcune delle più importanti entità pisane nel campo della ricerca scientifica ed è aperto allo sviluppo di nuove linee di ricerca, collaborazioni e interazioni a livello locale e globale.
COMUNICATO E INVITO STAMPA: Al Museo della Grafica si inaugura la mostra 'I segni, le storie, i gesti. Un secolo di sport a Pisa'
Mercoledì 29 giugno, alle 18, al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi a Pisa (Lungarno Galileo Galilei 9) si inaugura la mostra “I segni, le storie, i gesti. Un secolo di sport a Pisa” che resterà aperta tutta l’estate, fino a sabato 10 settembre.
Organizzata in occasione delle manifestazioni di “Pisa città europea dello sport”, la mostra racconta dei protagonisti e dei luoghi dello sport pisano attraverso opere grafiche, manifesti, medaglie, cimeli, fotografie e documenti. Dalle memorie novecentesche agli olimpionici del terzo millennio, l’esposizione si snoda così lungo un secolo di storia sino ai nostri giorni e ai nostri campioni.
I colleghi giornalisti sono invitati a una visita in anteprima alle 17. Saranno presenti Alessandro Tosi, docente dell’Università di Pisa e direttore scientifico del Museo, e i due curatori della mostra, Giuliano Pizzanelli e Franca Maria Vanni. Sarà inoltre presente una rappresentanza di atleti pisani che hanno partecipato alle Olimpiadi, da Luli Piacentini a Salvatore Sanzo e Simone Vanni, fino a Soriano Ceccanti e Elio Catola.
A una laureata dell’Università di Pisa il premio 'Amato Lamberti' per la migliore tesi sulla mafia
È stato assegnato a una laureata dell’Università di Pisa la terza edizione del premio nazionale “Amato Lamberti” destinato agli autori delle migliori tesi di laurea sul contrasto alla criminalità organizzata. Laura Mascaro, che ha conseguito il titolo nel febbraio 2016 presso il dipartimento di Storia e Civiltà del sapere, è stata selezionata tra decine di candidati per la tesi “Lamezia Terme e la 'ndrangheta. Omicidi di mafia e assetti geocriminali (1985-2015)”, discussa con Gianluca Fulvetti, ricercatore di Storia contemporanea dell’Ateneo.
La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì 27 giugno a Palazzo San Giacomo di Napoli alla presenza del sindaco Luigi De Magistris, Roselena Glielmo, moglie di Amato Lamberti (giornalista e politico scomparso nel 2012, fondatore dell'Osservatorio sulla Camorra della Fondazione Colasanto) e Amedeo Zeni, coordinatore dell’Associazione Amato Lamberti. Il premio, assegnato anche a Diego Gavini dell’Università Tor Vergata di Roma per la migliore tesi di dottorato, è stato consegnato dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti, presidente della Commissione scientifica del premio.
Il lavoro di Laura Mascaro è una ricostruzione inedita della storia criminale di Lamezia Terme, in cui sono state pazientemente rintracciate le famiglie di 'ndrangheta più importanti, le loro relazioni e azioni in un trentennio caratterizzato da tre feroci guerre di mafia. Come si legge nelle carte della Commissione parlamentare antimafia “a Lamezia vi operano alcune delle 'ndrine più sanguinarie della Calabria”.
Attraverso la ricostruzione di determinati delitti di sangue, nella tesi è stata mostrata la pesante contaminazione del tessuto economico, politico e sociale. Sono stati indicati anche nomi di attori della “zona grigia” - medici, assicuratori, imprenditori, politici - che hanno concorso, anche recentemente e operando in luoghi anche diversi dalla Calabria (Toscana, Veneto, Irlanda), all'accrescimento del potere e della ricchezza degli 'ndranghetisti. Laura Mascaro ha potuto contare sulla piena collaborazione dei componenti della Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile di Catanzaro.
Alla cerimonia erano presenti anche gli altri componenti della Commissione scientifica del premio, Nino Daniele, assessore alla cultura del Comune di Napoli, i docenti dell’Università Federico II di Napoli Enrica Amaturo, Gabriella Gribaudi, Giuseppe Acocella, Luciano Brancaccio, Annamaria Zaccaria, il professor Isaia Sales, dell’Università Suor Orsola Benincasa, e il giornalista Arnaldo Capezzuto.
«I segni, le storie, i gesti. Un secolo di sport a Pisa»
Dal 29 giugno al 10 settembre 2016, il Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi a Pisa (Lungarno Galileo Galilei 9) ospita I segni, le storie, i gesti. Un secolo di sport a Pisa, una mostra dedicata alle discipline, ai protagonisti e ai luoghi dello sport pisano ripercorso attraverso opere grafiche, manifesti, medaglie, cimeli, fotografie e documenti che ne ricostruiscono la lunga storia. Dalle memorie novecentesche agli olimpionici del terzo millennio, si snoda un suggestivo percorso che, attraversando un secolo di immagini legate a episodi e nomi di particolare rilevanza e suggestione, arriva ai nostri giorni e ai nostri campioni.
I segni, dunque, sono quelli tracciati nelle stampe e disegni di Luigi Bartolini, Arnoldo Bonzagni, Carlo Carrà, Marcello Guasti, Moses Levy, Giacomo Manzù, Giorgio Settala o Giuseppe Viviani: immagini di biciclette e di vele, vogatori e ginnasti, calciatori e tennisti che introducono motivi particolarmente avvertiti dagli artisti del XX secolo.
Guarda le foto dell'inaugurazione.
Ma sono anche i segni grafici di un nucleo di preziosi manifesti storici del C.U.S. relativo ad alcune edizioni dei campionati universitari, tra cui quella bolognese del 1947, che per Pisa significano lo stretto rapporto tra Università e sport.
A questi, si aggiungono i segni delle tavole originali di Enrico Guerrini realizzate per un progetto didattico della Regione Toscana legato alle Olimpiadi di Rio 2016 a cui è dedicata una sezione della mostra: una breve storia delle Olimpiadi a fumetti, che in modo immediato e non comune focalizza l’attenzione sui processi di trasformazione e diffusione dello sport, arrivando alla sua estensione anche ai diversamente abili.
I segni introducono dunque le tante storie che lo sport può raccontare. Storie di protagonisti o sconosciuti, di campioni o sconfitti, di amori o rancori, da leggere sempre sullo sfondo dei processi di trasformazione economica, sociale e culturale che interessano il contesto cittadino e quello nazionale.
Storie, soprattutto, che riconducono lo sport al significato originario della parola, alla sua etimologia: “sport” è ciò che è “diporto”, dunque ciò che è divertimento, piacere, benessere, che nasce dal valore fisico e intellettuale dell’attività motoria e che da questa è sempre arricchito.
Medaglie, cimeli, documenti e fotografie restituiscono, sia nelle evidenze più note che nei tanti episodi inediti o curiosi, il senso e le emozioni dell’immaginario legato allo sport pisano, ai suoi campioni, alle sue discipline, ai suoi luoghi. Sono i volti di Sauro Bufalini o di Guido Carlesi, di Federico Chiarugi o di Piero Del Papa, di Mauro Baccelli o di Soriano Ceccanti, di schermitrici e schermidori plurimedagliati o di giocatori di hockey su prato, di pallavolisti e canottieri, sullo sfondo dell’Arena Garibaldi, del Campo Abetone, della palestra del CUS in piazza dei Cavalieri, dei lungarni...
E sono le tante, intense emozioni legate a una passione – quella per la “squadra” calcistica della città, che una vecchia fotografia del 1916 documenta come ideale avvio cronologico – che, non ristretta da aspetti di genere o da fenomeni sociali, appare trasversale rispetto a tutte le possibili componenti e articolazioni.
Ma le storie, nello sport, sono scandite dai gesti. E la mostra racconta anche l’eleganza di Nicla Migliori sull’erba di Wimbledon, il volo di Osvalda Ciardi che supera l’asticella sospesa nel cielo, la potente falcata di Elio Catola, un duetto sottorete tra Fabrizio Nassi e Alessandro Lazzeroni, la potenza nella schiacciata di Sabrina Bertini, la gioia di Luly Piacentini tra i maestri pakistani a Helsinki, i mille ruoli di Armando Varini, le acrobatiche torsioni di Nicola Di Fiore nel tennis da tavolo, ma anche il dolce sorriso di Sabrina Bulleri con la collana di medaglie vinte alle Paralimpiadi: è la bellezza dei gesti che racchiude e comprende il senso dello sport e delle sue storie straordinarie.
Curata da Giuliano Pizzanelli, Alessandro Tosi e Franca Maria Vanni, la mostra I segni, le storie, i gesti. Un secolo di sport a Pisa è promossa dal Museo della Grafica (Comune di Pisa, Università di Pisa) nell’ambito delle manifestazioni di “Pisa città europea dello sport”, con il sostegno e il patrocinio del CONI regionale e il patrocinio della Regione Toscana, del CUS, di Sport and Anatomy.
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Nelle immagini, dall'alto in basso:
- Giuseppe Viviani, Bicicletta e mare, 1941, acquaforte (collezione Museo della Grafica)
- Ciclismo. Guido Carlesi, detto Coppino per la sua somiglianza al Campionissimo (Archivio Frassi, Fondazione Pisa)
- Tennis. Nicla Migliori in un momento della partita dei quarti di finale del torneo di Wimbledon, 1954 (collezione privata)
- Pugilato. Piero Del Papa contro Benito Michelon, Alessandria 1964 (Archivio Federazione Pugilistica Italiana)
- Calcio. Il presidente Romeo Anconetani e l’allenatore Gigi Simoni in occasione della promozione del Pisa in serie A, 1985 (Archivio Frassi, Fondazione Pisa)