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Lunedì, 29 Febbraio 2016 16:04

Il Polo Piagge

Sandro Paci, prorettore all'edilizia dell'Università di Pisa, descrive il nuovo Polo didattico d'Ateneo alla vigilia della sua inaugurazione

Lunedì, 29 Febbraio 2016 15:51

UNInverno

L'inverno degli studenti all'Università di Pisa: un video racconto realizzato dal Laboratorio di Cultura Digitale.

Lunedì, 29 Febbraio 2016 15:27

Un campus grande come una città

Video di presentazione dell'Università di Pisa realizzato dal Laboratorio di Cultura Digitale (Claudio Benedetti e Marco Tonsini) in collaborazione con L'Ufficio Stampa e Comunicazione dell' Università di Pisa.

Music (CC)
At the Mall
Emerald Park
For Tomorrow (2008)
Facebook (EmeraldParkSweden)

gruppo 2016Si è svolta lunedì 29 febbraio la cerimonia di premiazione di quattro giovani laureati dell’ateneo pisano partecipanti al “Concorso Premi per tesi di laurea”, istituito dalla Camera di Commercio di Pisa per selezionare le migliori tesi di laurea specialistica o magistrale riguardanti aspetti economico-sociali della provincia di Pisa. A consegnare i premi, da 2500 lordi ciascuno, il Presidente della Camera di Commercio di Pisa Valter Tamburini e il prorettore alla Comunicazione dell’Università di Pisa Marco Guidi, a sancire uno stretto rapporto di collaborazione tra le due istituzioni.

“La crescita del capitale umano, la promozione della cultura e dell’eccellenza nella formazione delle risorse umane, così come il sostegno all’innovazione, al trasferimento della ricerca al mondo della produzione sono alcune delle direttrici della politica dell’ente da molti anni – sottolinea il Presidente Valter Tamburini. Con questa iniziativa – conclude Tamburini – la Camera non solo premia la qualità del lavoro degli studenti ma porta all’attenzione della comunità delle imprese e della società proposte ed idee interessanti per il territorio."

“Nel porgere le più vive congratulazioni alle due laureate e ai due laureati vincitori, augurando loro di proseguire in un percorso professionale che possa essere ricco di successi e soddisfazione – continua il prorettore Marco Guidi - voglio sottolineare l’importanza della collaborazione tra Ateneo e Camera di Commercio di Pisa, che dà un’ulteriore conferma delle molteplici e positive possibilità di interazione tra mondo universitario e realtà produttive e imprenditoriali locali”.

Tredici le tesi iscritte al concorso e prese in esame dalla Commissione di valutazione presieduta dal Presidente della Camera di Commercio e composta dal Segretario Generale dell’ente Dott.ssa Cristina Martelli, dal Prof. Professor Marco Bottai, dalla Prof.ssa Paola Miolo e dall’Ingegner Gianfranco Vannucchi. Quattro gli elaborati premiati, non solamente per la qualità complessiva del lavoro, ma anche per l’argomento affrontato ed il suo rilievo per l’economia provinciale e per la Camera di Commercio. Di seguito i candidati premiati con le motivazioni.

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Dottoressa GIADA ARZILLI
Laurea Magistrale in SCIENZE ECONOMICO-AZIENDALI
Tesi: LA GESTIONE EFFICENTE DEI RIFIUTI URBANI - IL CASO GEOFOR S.P.A.

giada arzilliTesi molto ben articolata da ogni punto di vista. Delle due parti fondamentali, la prima è dedicata all’inquadramento della problematica in un contesto più ampio. Di un argomento su cui la maggior parte dei cittadini continua ad avere idee quanto meno approssimative, la dottoressa chiarisce bene gli aspetti tecnici e operativi e ne definisce il lessico fondamentale. Gli aspetti normativi sono ben illustrati e sempre accostati alle diverse analisi. L’evoluzione storica delle differenti tecniche di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani mostra bene le tendenze operative. Sono ben esposti gli obiettivi previsti e quelli imposti dalle normative. Sul piano territoriale è sempre presente un confronto con la situazione negli altri paesi europei, nelle diverse ripartizioni geografiche e nelle regioni italiane, fino alle ripartizioni sub-regionali toscane (province, ATO). I dati sono presentati con chiarezza. Le fonti statistiche, escusse meticolosamente. Nella seconda parte, dedicata all’azienda Geofor, l’analisi diviene insieme più “scientifica” e più pratico-operativa. Tramite l’applicazione di una metodologia consolidata (Data Envelopment Analysis) viene misurata l’efficienza dei sistemi di raccolta praticati dai comuni di competenza dell’azienda. Molto apprezzabile è il dettaglio delle analisi di efficienza articolate comune per comune. Una vera e propria guida per contrastare inefficienze e instaurare o migliorare le “buone pratiche” in difesa dell’ambiente.


Dottoressa CHIARA GIOVANNA BARTOLI
Laurea Magistrale in SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE, PUBBLICA D’IMPRESA E PUBBLICITA’
Tesi: I SOCIAL MEDIA COME STRUMENTI DI MARKETING. IL CASO DELLE IMPRESE DELLA PROVINCIA DI PISA

chiara giovanna bartoliIl lavoro contiene un apprezzabile lavoro di sistematizzazione della materia specifica, anche grazie ad una cospicua rassegna bibliografica. Questa tesi dà conto di un’indagine campionaria sull’utilizzazione del web per il marketing da parte delle aziende della provincia pisana, argomento di grande attualità. La scarsa partecipazione delle aziende, testimoniata da un tasso di risposta all’indagine assai scarso, non toglie né merito né utilità al lavoro. Infatti, da un lato, la dottoressa, dimostrando anche di possedere e voler utilizzare un congruo bagaglio di conoscenze statistiche, le applica correttamente nell’analisi dei risultati dell’indagine. Dall’altro, lo scarso interesse mostrato dalle aziende contribuisce a certificare un certo ritardo nella cultura delle aziende della provincia rispetto a scelte di marketing sempre più ineluttabili a seguito dell’evoluzione storica della comunicazione e del rapporto fra produttore e cliente. Evoluzione che non potrà prescindere, come ben sottolinea la tesi, da un crescente ricorso al web e ai social media.”


Dottor IGNAZIO FAVARA
Laurea Specialistica in Ingegneria EDILE-ARCHITETTURA
Tesi: IL PARCO CENTRALE DI CISANELLO A PISA. PROGETTO DI UNA CLINICA NEUROPSICHIATRICA INFANTILE

ignazio favaraDopo una accurata ricostruzione della storia del quartiere legata all’attuazione del PRG del 1970, tenuto conto delle previsioni urbanistiche vigenti e analizzato lo stato di fatto, la tesi si pone il fine di risolvere le criticità riscontrate e dare attivazione, con attitudine critica, alle previsioni vigenti. Viene quindi elaborato un progetto urbanistico riguardante il Parco centrale di Cisanello che consente di connettere gli ambiti a nord e a sud della viabilità del quartiere (via di Cisanello) e di creare un isolamento e una protezione per la Clinica neuropsichiatrica infantile (il cui insediamento è previsto dal Regolamento Urbanistico) della quale viene redatto il progetto architettonico, progetto che viene trattato affrontando accuratamente le questioni legate al carattere speciale dei pazienti e delle loro esigenze.


Dott. MICHELE FERRI
Laurea Specialistica in Scienze Politiche
Tesi: L’IMPRENDITORIA IMMIGRATA NELLA PROVINCIA DI PISA

michele ferriL’interessante ricerca sull’imprenditoria immigrata si snoda dall’analisi dei modelli teorici esistenti in letteratura fino all’elaborazione statistica dei dati relativi alla provincia di Pisa. La rilevanza assunta dagli immigrati nel tessuto imprenditoriale nazionale (incidenza del 6,4% sul totale delle imprese italiane), induce il dott. Ferri a far emergere le caratteristiche peculiari dell’imprenditoria immigrata in Italia e nella provincia di Pisa: tale imprenditoria risulta come un fenomeno “concentrato” per nazionalità e settori; dall’incrocio dei dati relativi a queste due dimensioni affiorano, inoltre, segni di ”specializzazione etnica”. Un risultato di rilievo è il peso degli imprenditori extra-UE sul totale della provincia che risulta pari al 9,48%. Considerando poi le sole imprese individuali, tale valore arriva fino al 15,7%. Prendendo spunto dalla teoria del mercato duale del lavoro e adattandone i termini, il dott. Ferri spiega che le imprese gestite da immigrati, vanno ad occupare il “segmento secondario” dell’imprenditoria, subentrando nelle attività indipendenti più faticose e meno remunerative, progressivamente disertate dagli autoctoni perché considerate poco remunerative o di scarso prestigio sociale.

Pista ciclabile 2Venerdì 26 febbraio è stato firmato fra i rappresentanti dei principali enti pubblici della città di Pisa un protocollo di intesa per “una mobilità urbana sostenibile, intelligente, accessibile, integrata e innovativa", un documento che fissa le linee guida e le attività necessarie per favorire forme di mobilità alternativa. Dell'accordo fanno parte Comune di Pisa, Prefettura, Università di Pisa, Provincia di Pisa, Scuola Normale, Scuola Sant'Anna, Cnr, Aoup, Asl, Ardsu, Camera di Commercio, Ufficio scolastico provinciale, Agenzia delle entrate, Inps.

Pisa è una città dove operano circa 20mila dipendenti pubblici, dove i servizi pubblici muovono migliaia di persone ogni giorno (studenti, utilizzatori dei servizi sanitari etc.). Avere azioni e strategie condivise è di fondamentale importanza. Il Protocollo delinea complessivamente quali saranno le azioni congiunte, quali i temi che grazie alle eccellenze scientifiche e di ricerca degli enti coinvolti (il CNR e le Università) saranno affrontate anche grazie al lavoro del Tavolo Tecnico che il protocollo istituisce tra le istituzioni.
Il tavolo ha già lavorato per realizzare, inizialmente, una approfondita analisi sulle esigenze di mobilità, sulle abitudini attuali, sui percorsi casa-lavoro.

protocollo mobilitàPartirà infatti entro il mese di marzo, con un apposito questionario, una grande indagine, un importantissimo strumento di partecipazione che, a partire da tutti i dipendenti pubblici, verrà estesa progressivamente a tutti i cittadini residenti e anche a coloro che ogni giorno raggiungono e vivono la giornata nella nostra la città.

Gli enti pubblici si impegneranno a promuovere la survey, l’indagine, tra tutti i dipendenti. L’indagine servirà ad avere dati su moltissimi aspetti, tutti utili a migliorare la vita della città e dei cittadini e in particolare servirà a verificare e capire gli orari e i tempi di vita della città, verificare le disponibilità alla condivisione dei mezzi privati, l’opinione sui mezzi pubblici e l’attuale configurazione della rete. Il Comune ha deciso di lavorare al nuovo piano per la mobilità sostenibile (PUMS) e il lavoro congiunto con gli enti è un primo tassello molto importante. Il braccio tecnico operativo del lavoro tra gli Enti sarà Pisamo, che guiderà il lavoro tecnico indicato dal protocollo.

«L'Università di Pisa è già partner di molti progetti che promuovono la mobilità urbana sostenibile su Pisa (tra cui CicloPi) - afferma Rosalba Tognetti, prorettore per gli studenti - Tutta la comunità universitaria è molto sensibile sul tema, sarà facile coinvolgerla in questa indagine».

Il secondo obiettivo dopo l’indagine che gli enti dovranno affrontare in modo condiviso è la promozione della mobilità sostenibile tra i dipendenti attraverso forme di incentivo comune e strumenti efficaci per incentivare la condivisione dei mezzi privati (car pooling).

Su questo tema il Comune di Pisa intende lanciare una sfida concreta su cosa significhi per una comunità lavorare al cambio degli stili di vita, al miglioramento ambientale, ad una città più accogliente e capace di guardare ai modelli più avanzati di Smart City.

I dati che saranno recepiti e gli strumenti che saranno messi in campo saranno utilissimi per la definizione del nuovo piano della mobilità sostenibile (PUMS) che il Comune di Pisa, coinvolgendo naturalmente i comuni dell’area Pisana, ha intenzione di realizzare entro un anno. La sfida è saper progettare la città del futuro sul fronte della mobilità, guardando ai modelli più avanzati, puntando all’innovazione come da tradizione e vocazione, con un occhio attento alle esigenze di sostenibilità generale. (Comunicato Comune di Pisa).

 

vigili2È stata sottoscritta in Rettorato, venerdì 26 febbraio 2016, la convenzione quadro tra l'Università di Pisa e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che consolida i reciproci rapporti, prevedendo la possibilità di organizzare attività congiunte di studio, ricerca e formazione. L'accordo è stato firmato dal rettore Massimo Mario Augello e dal Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Gioacchino Giomi, alla presenza del prorettore per l'Edilizia, Sandro Paci, del Direttore Regionale, Gregorio Agresta, del Direttore Centrale Emergenza, Giuseppe Romano, e del Comandante Provinciale di Pisa, Ugo D’Anna.

La convenzione, della durata di cinque anni, regola lo scambio di conoscenze, esperienze e professionalità tra i due enti, con la possibilità di attivare stage, tesi di laurea e focus su materie di comune interesse e di partecipare in modo congiunto a bandi per ottenere finanziamenti a livello regionale, nazionale ed europeo. I settori prioritari di intervento riguardano il trasporto, la movimentazione e lo stoccaggio di materiali pericolosi, lo studio e il controllo di incendi ed esplosioni, la sicurezza sul lavoro e nelle operazioni di soccorso, le ricerche su nuovi materiali e tecnologie per il soccorso e la protezione degli operatori. Nel testo è infine programmata l'istituzione di un gruppo di lavoro misto, composto da specialisti in sicurezza antincendio, per l'applicazione di metodi basati sull'approccio ingegneristico-prestazionale su complessi edifici storici di elevato pregio architettonico-culturale.

L'accordo prevede anche l'utilizzo di attrezzature e laboratori per sviluppare le ricerche congiunte e la possibilità di affidare al personale dei Vigili del Fuoco funzioni didattiche per materie specialistiche o di alto contenuto tecnologico e a quello universitario corsi di aggiornamento su materie di interesse del Corpo Nazionale.
Per il coordinamento delle attività, sarà istituito un Comitato composto da cinque rappresentanti dei VVF, tra i quali ci sarà il presidente, e cinque rappresentanti dell'Ateneo.

vigili1"La convenzione quadro che abbiamo firmato oggi - ha dichiarato il rettore Massimo Augello - rafforza le collaborazioni avviate da tempo con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, mirate alla stesura delle normative tecniche di prevenzione incendi e all'organizzazione di una serie di convegni sulla valutazione e gestione del rischio negli insediamenti civili e industriali. Nel nostro Ateneo, inoltre, è già presente un corso di insegnamento a Ingegneria in Scienza e tecnica della prevenzione incendi. Ringrazio dunque l'ingegner Giomi e il Corpo Nazionale dei VVF per l'attenzione e la disponibilità dimostrate".

"Innumerevoli sono gli ambiti operativi e formativi che si prospettano alla collaborazione - ha concluso il Capo del Corpo Nazionale dei VVF, Gioacchino Giomi - Di rilevante interesse per il Corpo Nazionale è lo studio e la progettazione di efficaci sistemi che assicurino la sicurezza degli operatori in scenari ad alto rischio, con sviluppo e ricerca di nuovi materiali, di sistemi di rilevamento, valutazione e di analisi delle condizioni al contorno, anche attraverso l'applicazione della sensoristica avanzata per il monitoraggio dei parametri critici nell'attività di soccorso. Nelle attività di sviluppo di nuovi sistemi di analisi si inserisce sicuramente la prospettiva aperta dall'approccio ingegneristico nel contrasto del fenomeno incendio che, proprio nel settore della prevenzione, ha dato origine a un aggiornamento del tradizionale sistema di regole e prescrizioni".

european flagSi è tenuta il 16 febbraio a Bruxelles la IV conferenza, organizzata da Science|Business, su Horizon 2020. Il Commissario europeo alla Ricerca, Carlos Moedas, il Direttore Generale della DG Ricerca della Commissione, Robert-Jan Smits, i rappresentati delle più prestigiose università europee e delle più importanti aziende internazionali hanno tracciato un bilancio dei primi due anni di Horizon 2020, il principale programma di finanziamento dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione. L’Università di Pisa, partner del network Science|Business, ha partecipato alla conferenza rappresentata dalla professoressa Ann Katherine Isaacs, delegata del rettore per i programmi europei e dal personale del Settore Ricerca. La professoressa Isaacs ha partecipato al panel dal tema “Open to the World”, che ha rappresentato un momento di confronto tra università, imprese e Commissione Europea su Horizon 2020 come strumento di relazioni internazionali, extra-europee, dai partner più prossimi del bacino del mediterraneo a quelli dell’America Latina e dell’Asia.

Il Commissario alla Ricerca, Carlos Moedas, ha presentato, in un dialogo con aziende e mondo accademico, le prospettive di un nuovo European Innovation Council, dedicato al sostegno dell’innovazione, che dovrà avere il compito di sostenere, con una struttura snella e agile, le imprese europee più innovative, le idee e le ricerche del mondo accademico più orientate all’innovazione, con una funzione di venture capitalist, di coordinamento e semplificazione del complesso panorama dei finanziamenti europei. Nella sessione pomeridiana, il dialogo con il Direttore Generale della DG Ricerca, Robert-Jan Smits, è stata l’occasione per una prima analisi dei risultati di Horizon 2020 e sulle prospettive per i prossimi anni.

Horizon è senza dubbio il programma di finanziamento più apprezzato in Europa, come dimostra una recente indagine della Commissione: più dell’80% degli intervistati (tra imprese, università ed enti di ricerca) esprime piena soddisfazione per il programma, in particolare per le misure di semplificazione adottate dalla Commissione rispetto al precedente programma quadro. Il Direttore Smits ha descritto l’enorme successo di Horizon in termini di proposte di finanziamento presentate, in due anni circa 90.000, che hanno ridotto però il tasso di successo a una media del 10-11%. La Commissione intende affrontare questa criticità prevedendo per le prossime call for proposal un processo di presentazione delle proposte strutturato su due step di valutazione. Questo consentirà di ammettere alla seconda fase un numero ridotto di proposte e allo stesso tempo di ridurre i tempi del processo di valutazione. In conclusione il Direttore Generale ha annunciato che a breve la Commissione avvierà al proprio interno le prime consultazioni per la definizione del nuovo programma quadro, il nono, per il finanziamento della ricerca e dell’innovazione.

Maggiori informazioni e dettagli sulla giornata disponibili a questo link.

Unità Ricerca Europea
Settore Ricerca UNIPI

foto ex GeaL’Università di Pisa prosegue il programma di vendita di immobili non necessari allo svolgimento della didattica e della ricerca. In particolare sono in corso le procedure per la vendita, in un unico lotto, del complesso universitario denominato “ex-G.E.A. azienda e servizi per l’ambiente”, situato in via Filiberto Duca D’Aosta 1/3, a Pisa.

Il complesso si sviluppa su una superficie di circa 5.000 mq ed è costituito da un fabbricato principale articolato in più corpi, di superficie coperta complessiva di circa 1.796 mq e superficie calpestabile lorda di circa 2.613 mq (comprensiva di vani accessori) e da un’area di pertinenza che si sviluppa su tre lati dell’edificio con spazi verdi, cortile e ampio piazzale ad uso di parcheggio per una superficie di circa 3.204 mq. Il prezzo a base d’asta è 2.065.000 euro e la scadenza per la presentazione delle offerte il 30 marzo 2016, ore 12.00.

L’avviso di vendita, con foto e planimetrie, è pubblicato sulla pagina http://patrimonio.unipi.it/. Per informazioni è possibile rivolgersi al Settore Patrimonio dell’Ateneo (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.; tel. 050 2212959-2212503).

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