Da Pisa la proposta di convocare a breve gli "Stati Generali" dell'università
Convocare a breve gli "Stati Generali" dell'università, con il coinvolgimento di tutti gli organismi e i soggetti istituzionalmente interessati, per porre con forza questo tema all'attenzione dell'opinione pubblica nazionale e per chiedere che esso diventi con urgenza grande "questione nazionale". È questa la proposta avanzata negli scorsi giorni dal rettore dell'Ateneo di Pisa, Massimo Augello, e rilanciata in un suo intervento pubblicato da "Il Sole 24 Ore" lunedì 2 settembre. L'idea ha già avuto il sostegno del ministro Maria Chiara Carrozza e di molti autorevoli addetti ai lavori.
"Le classifiche pubblicate nelle ultime settimane sui migliori atenei al mondo - ha scritto il rettore - segnalano in modo univoco che il sistema universitario italiano sta perdendo rilievo internazionale. Per questo, come rappresentante dell'Ateneo di Pisa, che anche dalle recenti indagini vede rafforzata la sua tradizione di prestigio e di eccellenza, ho lanciato l'idea di una convocazione degli Stati Generali dell'università per spiegare e condividere il progetto di università che vogliamo costruire e per affrontare le problematiche di maggior impatto che ostacolano lo sviluppo delle nostre realtà".
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Di seguito si riporta l'intervento integrale del rettore Massimo Augello.
Stati generali per atenei più competitivi
Le classifiche pubblicate nelle ultime settimane sui migliori atenei al mondo, oggetto di un ampio dibattito sulla stampa nazionale, segnalano in modo univoco che il sistema universitario italiano sta perdendo rilievo internazionale, sia perché non adeguatamente competitivo con i paesi europei di più solida tradizione, sia perché scalzato dalle new entry delle nazioni del resto del mondo.
Nei dieci anni di vita del ranking ARWU di Shanghai, l'Italia ha visto peggiorare sia il suo peso quantitativo, scendendo da 23 a 19 università tra le prime 500, sia quello qualitativo, non potendo vantare da tempo alcun ateneo nelle prime 100 posizioni. Solo Pisa e "La Sapienza" di Roma riescono a stare tra i primi 150. Un'altra prestigiosa classifica internazionale, quella della QS, vede una sola università italiana tra le prime 200 e sei tra il 200° e il 350° posto. In quella del Times Higher Education bisogna arrivare ai posti dal 225° al 250° per incontrare le prime tre università italiane.
Tale preoccupante tendenza è confermata da una serie di dati. Nell'ambito dei progetti di eccellenza europei ERC, per esempio, la quota di vincitori italiani è scesa in poco tempo dal 6% a poco più del 4% del totale per quanto riguarda i Consolidated o Advanced, che riguardano ricercatori maturi; è calata in modo ancor più netto, dall'8 a circa il 3%, per i Starting, riservati a giovani con meno di sei anni dal dottorato. Allarmante è poi la diminuzione delle immatricolazioni che registriamo in Italia da alcuni anni.
A mio parere, sarebbe miope alimentare pur giustificate critiche sulla validità dei diversi modelli di valutazione, senza porci il tema fondamentale del ruolo che il sistema universitario è chiamato a svolgere all'interno del nostro paese, rassegnandoci così al progressivo arretramento del nostro ruolo scientifico internazionale. Per questo, come rappresentante dell'Ateneo di Pisa che anche dalle recenti indagini vede rafforzata la sua tradizione di prestigio e di eccellenza, ho lanciato nei giorni scorsi l'idea di una convocazione degli Stati Generali dell'università; proposta che è stata accolta in modo positivo dal ministro Maria Chiara Carrozza e da molti autorevoli addetti ai lavori.
Questo appuntamento, da tenersi a breve, con il coinvolgimento di tutti gli organismi e i soggetti istituzionalmente coinvolti, vuole porre con forza all'attenzione dell'opinione pubblica italiana il tema dell'università e chiedere che esso diventi con urgenza grande "questione nazionale". Gli atenei devono infatti fare un salto di qualità per quanto riguarda la propria capacità di dialogo con la società italiana e con quella parte consistente del paese con cui non sono entrati in piena sintonia, non riuscendo a far percepire l'enorme potenziale di ricchezza culturale ed economica che è al loro interno. In questo compito, dobbiamo dimostrarci capaci di parlare a tutti i nostri interlocutori - dal governo e dalla politica, alle famiglie, alle istituzioni e alle realtà produttive del territorio – spiegando e condividendo il progetto di università che vogliamo costruire e recuperando appieno la dimensione civile che è elemento fondante dell'istituzione universitaria.
All'interno di questo contesto, durante gli Stati Generali potranno essere affrontati i temi di maggior impatto per il nostro mondo, a partire dalla necessità di una decisa inversione di tendenza riguardo al finanziamento pubblico del sistema universitario, che ha subito una decurtazione di circa un miliardo di euro sui 7,5 di pochi anni prima, ma anche della certezza e della razionalizzazione delle risorse a disposizione. Parallelamente, andrà affrontato il problema delle risorse umane, con la limitata immissione di giovani che ha di fatto impedito il ricambio generazionale all'interno delle nostre realtà, mettendo a rischio la sopravvivenza di interi ambiti disciplinari. Andranno poi rilanciati i valori dell'autonomia responsabile delle singole università, in modo da esaltare le peculiarità di ogni istituzione, e del diritto allo studio, garantito dalla nostra Carta Costituzionale. Occorrerà infine insistere nel percorso di affermazione della cultura della trasparenza, del merito e della valutazione, così come dei principi di semplificazione ed efficienza, promuovendo ulteriormente i processi in grado di aumentare la competitività delle nostre istituzioni sui decisivi aspetti dell'internazionalizzazione e dell'innovazione.
Massimo Augello
Rettore dell'Università di Pisa
«A cena con le balene» al Museo di Storia Naturale nella Certosa di Calci
Nuovo appuntamento al Museo di Storia Naturale dell'Università di Pisa nella certosa di Calci in via Roma 79. Venerdì 6 settembre alle 19 torna "a cena con le balene" con un menù di pesce che si ispira alla dieta di questi grandi cetacei.
La serata prevede un aperitivo nella "Galleria storica" del museo in cui si possono ammirare i diorami allestiti da Paolo Savi nella prima metà dell'Ottocento. Seguirà quindi una visita guidata alla "Galleria dei carnivori" e alla "Galleria delle Scimmie e dell'Uomo". Infine, passando attraverso la "Galleria degli ungulati" gli ospiti potranno raggiungere la "Galleria dei cetacei" dove verrà servita la cena.
Il costo della serata è di 40 euro a persona. E' possibile prenotare ai numeri 0502212975 (giorni feriali 8.30-13.00), 0502212970 (sabato e festivi ore 10.00-19.00), oppure inviando una email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
A Pisa il IX Forum italiano di Scienze della terra
Si terrà all'Università di Pisa dal 15 al 18 settembre 2013 il IX Forum italiano di Scienze della terra, dal titolo "Geoitalia 2013 - Le Geoscienze per la società" (http://www.geoitalia2013.it). Il convegno, che si dividerà tra il Palazzo dei Congressi e il Polo Piagge, è organizzato dalla Federazione Italiana di Scienze della Terra (FIST), il cui presidente è Mauro Rosi, professore di Vulcanologia dell'Ateneo pisano, ora distaccato alla direzione dell'Ufficio rischio sismico e vulcanico del dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il Forum, a cadenza biennale, riunisce tutti gli operatori delle Scienze della terra, dai ricercatori universitari e degli enti pubblici di ricerca, ai geologi attivi nelle pubbliche amministrazioni o nella libera professione.
Il Forum di Pisa è focalizzato sul ruolo che le Geoscienze italiane svolgono e intendono svolgere per servire i bisogni della società civile e per assicurare le conoscenze necessarie a progettare in forma equilibrata e sostenibile il futuro del Paese.
Il Forum persegue l'obiettivo primario della FIST: promuovere le Geoscienze e servire da riferimento organico per il rapporto con i soggetti istituzionali. In questa chiave, lunedì 16 settembre, subito dopo l'inaugurazione affidata alle autorità accademiche e agli amministratori locali, è prevista la tavola rotonda su "Scienze della Terra e ricerca: quale futuro", alla quale parteciperanno il capo dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, il presidente dell'Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale, Bernardo De Bernardinis, esponenti del Governo e del Parlamento, rappresentanti degli enti di ricerca, del CUN e del mondo della professione.
Nei giorni successivi si svolgeranno altre tavole rotonde sulla comunicazione del rischio, sulla geoetica, sulle Scienze della terra e il mare, sulla geologia delle grandi opere. Nella seconda parte di ogni mattina sono previste sessioni plenarie su:
clima e paleoclima, rischi naturali e Protezione Civile, pericolosità e rischio sismico in Pianura Padana, tecnologie satellitari per le Scienze della Terra, idrocarburi tra prospettive e criticità.
Durante la mattinata, dunque, l'attività sarà dedicata a tavole rotonde e plenary lectures di interesse generale. In questa fase il congresso sarà aperto a tutti e sarà consentito e gradito l'ingresso anche al pubblico non iscritto. Al pomeriggio il Forum assumerà la configurazione di un classico congresso scientifico, con sessioni riservate ai partecipanti registrati, nelle quali si attuerà la condivisione dei risultati delle ricerche di base.
Il Forum ospiterà al Polo Piagge una mostra, aperta a tutti, sulla tragica frana del Vajont, a 50 anni dall'evento, oltre al meeting su "Le Geocienze a scuola" (https://sites.google.com/site/geoitalia2013/).
On line il nuovo regolamento generale dell'Ateneo
L'Università di Pisa ha un nuovo regolamento generale di Ateneo. Approvato ufficialmente con decreto rettorale il 5 agosto scorso, è attualmente on line e consultabile sul sito dell'Università. Il regolamento è il frutto di oltre un anno un lavoro che ha coinvolto docenti, studenti e personale tecnico amministrativo. La prima riunione della commissione si è svolta il 25 ottobre 2011 e l'ultima il 26 novembre 2012, per un totale di 22 incontri. I verbali e i documenti significativi che testimoniano l'iter che ha portato alla redazione del regolamento sono consultabili in un'apposita sezione del sito a testimoniare la trasparenza e la condivisione del percorso compiuto.
"L'ottimo lavoro svolto da tutte le componenti dell'Ateneo alle quali va il mio più sentito ringraziamento – ha detto la professoressa Nicoletta De Francesco che ha coordinato il lavoro della commissione – è confermato anche dal fatto che nessun rilievo è stato mosso dal MIUR al testo da noi redatto".
In totale il regolamento è composto da 174 articoli suddivisi in VIII titoli. Il testo contiene le norme relative all'organizzazione generale dell'Università di Pisa; in particolare contiene la disciplina elettorale relativa agli organi centrali di governo e agli altri organi collegiali, le norme relative alle modalità di funzionamento del senato accademico e del consiglio di amministrazione, le procedure per l'istituzione e la disattivazione delle strutture universitarie e i criteri e le procedure per la definizione di atti di particolare rilevanza per l'Ateneo.
La commissione nominata il 4 ottobre 2011 dal Rettore per la redazione del regolamento era composta da Nicoletta De Francesco, prorettore vicario, Francesco Dal Canto, prorettore per gli affari giuridici, Riccardo Grasso, Direttore amministrativo, Emanuela Navarretta, Presidente dell'Osservatorio legislativo della Facoltà di Giurisprudenza, Roberto Romboli della Facoltà di Giurisprudenza, Claudio Casarosa della Facoltà di Ingegneria, Franco Turini della Facoltà di Scienze M.F.N., Alessandra Braca, della Facoltà di Farmacia, Roberta Cella della Facoltà di Lingue e letterature straniere, Roberta Moruzzo della Facoltà di Medicina veterinaria, Pietro Milazzo della Facoltà di Economia, Michele Da Caprile funzionario dell'Area amministrativa, Emiliano Dovico studente della Facoltà di Scienze Politiche, Andrea Mannoni studente della Facoltà di Ingegneria e dal dottore di ricerca Pasquale Cuomo. A supporto della commissione, l'11 ottobre 2011, è stato inoltre costituito uno staff di funzionari composto da: Patrizia Picchi, Massimiliano Tramati, Sandra Bernardini, Luca Busico, Andrea Lapi, Maria Fortunato, Claudia Medaglia, Alberto Sbrana e Chiara Viviani.
«Arcobaleno d'estate» al Museo di Storia naturale e al Museo della Grafica
Il Museo di Storia Naturale e il Museo della Grafica il 24 agosto aderiscono all'iniziativa "Arcobaleno d'estate" promossa dalla Regione Toscana.
Il Museo di Storia Naturale, in via Roma 79, a Calci, offrirà in quest'occasione, su prenotazione, visite guidate gratuite, dalle 18,30 alle 21,00, e un aperitivo alle 20,00. Per prenotazioni telefonare allo 050-2212970 o al 346-3878189.
Il Museo della Grafica, in Lungarno Galilei 9, a Pisa, offrirà, su prenotazione, visite guidate gratuite, dalle 19,00 alle 22,00. Oltre al Museo sarà possibile visitare in anteprima la mostra "Lasciare un Segno", che sarà inaugurata a settembre, e incontrare alcuni degli artisti. Alle 20,00 sarà offerto un aperitivo. Per prenotazioni inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonare al 346-3878189.
L’Università di Pisa sempre al top in Italia secondo l’ARWU di Shanghai
Le Università di Pisa e di Roma "La Sapienza" sono le migliori in Italia secondo il prestigioso Academic Ranking of World Universities (www.shanghairanking.com/) elaborato dalla "Jiao Tong" University di Shanghai per il 2013. I due atenei sono i primi tra gli italiani e si posizionano tra il 101° e il 150° posto al mondo, precedendo quelli di Milano e Padova, tra il 151° e il 200 posto, e quelli di Bologna, Firenze, Torino e del Politecnico di Milano, che si situano tutti tra il 201° e il 300° posto.
Complessivamente, sono 19 le istituzioni accademiche italiane che quest'anno compaiono tra le primo 500 al mondo, contro le 20 dello scorso anno e le 22 del 2011, ponendo l'Italia all'8° posto tra le nazioni, subito dietro la Francia (che ne ha 4 tra le prime 100) e il Giappone (3 nelle prime 100) con 20. A primeggiare sono ancora una volta le università degli Stati Uniti, con 17 tra le prime 20 e 149 tra le prime 500, seguite da quelle della Cina (42 tra le prime 500, ma nessuna tra le prime 100), Germania (38 e 4 tra le prime 100) e Regno Unito (37 e ben 9 tra le prime 100).
Il risultato ottenuto dall'Università di Pisa è lusinghiero anche per quanto riguarda i macro settori e i singoli campi disciplinari. L'Ateneo pisano conferma la leadership in Italia per il macro settore delle Scienze naturali e matematiche, essendo presente tra i primi 100 al mondo insieme alla Scuola Normale e all'Università di Padova. Compare inoltre in quello dell'Ingegneria, tecnologia e informatica, dove è tra il 151° e il 200° posto al mondo. L'Università di Pisa è infine presente in quattro dei cinque campi disciplinari monitorati dall'ARWU: quelli della Matematica e della Fisica, entrambi posizionati tra il 76° e il 100° posto al mondo, e quelli della Chimica e dell'Informatica, che si piazzano tra il 151° e il 200° posto.
"A dieci anni dalla nascita della classifica di Shanghai, che è senza dubbio quella più accreditata a livello internazionale – ha commentato il rettore Massimo Augello - possiamo provare a tracciare un bilancio sul medio periodo. Per quanto riguarda l'Università di Pisa, tale bilancio è molto positivo, avendo scalato circa cento posizioni dal 2003, quando era collocata tra il 201° e il 250° posto al mondo, ed essendo diventata da alcuni anni leader assoluta in Italia, insieme alla Sapienza di Roma, dopo aver scavalcato atenei del prestigio di Milano, Firenze e Padova. Non altrettanto può dirsi, in generale, per il nostro sistema universitario, che ha visto diminuire le sue presenze nella top 500 mondiale, passando dalle 23 del 2003 al minimo di 19 di quest'anno, e che da un lungo periodo non conta università tra le prime 100 al mondo. A mio parere, ciò è conseguenza di una politica miope da parte dei governi che si sono succeduti alla guida del Paese, che hanno continuato a tagliare i fondi e impedito di fatto gli investimenti in risorse umane tendenti a un ricambio generazionale. In tal modo il Paese non ha saputo cogliere il rilievo fondamentale che il mondo dell'università e della ricerca ha nella società contemporanea, non riuscendo a rilanciare e valorizzare l'enorme potenziale di ricchezza degli atenei italiani in un contesto mondiale sempre più competitivo e globalizzato".
I nuovi orari estivi dei musei dell’Università di Pisa
Tutti i nuovi orari dei musei dell'Università di Pisa per l'estate 2013. E in più una novità: sino al 15 settembre per visitare le Collezioni egittologiche dell'Ateneo non servirà fissare un appuntamento. Il piccolo museo egizio in via san Frediano 12, nato nel 1962 grazie ad una donazione di una discendente della famiglia di Ippolito Rosellini, è aperto dal lunedì e venerdì dalle 9 alle 13, mercoledì dalle 10 alle 13 e martedì e giovedì dalle 15 alle 20.
Per quanto riguarda gli altri musei dell'Ateneo ecco gli orari sino al 15 settembre. Il Museo della Grafica in lungarno Galilei 9 è aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 22, mentre lunedì è giorno di chiusura. La Gipsoteca in piazza san Paolo all'Orto 20, presso l'omonima chiesa, si può visitare mercoledì, giovedì, venerdì dalle 9 alle 13 e martedì e mercoledì dalle 15 alle 20. Il Museo degli Strumenti per il Calcolo in via Bonanno Pisano n. 2/B è aperto al pubblico martedì e mercoledì dalle 9 alle 13 e lunedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 20.
Nuova apertura estiva anche per l'Orto e Museo Botanico in via Luca Ghini 13 Pisa che è visitabile dal lunedì a sabato dalle 9 alle 18. Per tutto agosto poi il Museo di Storia Naturale di Calci è aperto dal lunedì alla domenica e festivi dalle 10 alle 19,45, mentre nel mese di settembre sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16,45 e sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18,45.
Realizzato a Colignola l’apiario didattico dell’Università di Pisa
Presso i campi sperimentali del dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali (DiSAAA-a) dell’Università di Pisa, a Colignola, nel Comune di San Giuliano Terme, è stato realizzato un apiario didattico-sperimentale, dove studenti e tesisti avranno un’opportunità unica di crescita nello specifico campo della apicoltura e della apidologia. Il DiSAAA-a è tra i primi in Italia a possedere un apiario didattico-sperimentale direttamente ubicato su un terreno di proprietà dell’università. Sono già state disposte 45 arnie di Apis mellifera e altre 25 saranno trasferite nei prossimi giorni. A regime, rimarranno stabilmente collocate nei campi sperimentali di Colignola 25 arnie. Il docente responsabile è Angelo Canale, titolare del corso di Apidologia e Apicoltura tenuto nell’ambito della laurea magistrale in Produzioni agroalimentari e gestione degli agroecosistemi, coadiuvato da Paolo Giannotti, funzionario tecnico presso lo stesso dipartimento.
Con l'Internet Festival la rivoluzione del futuro passa da Pisa
Incubatori, parola chiave dell'edizione 2013, si incrocia con Forme di futuro, pay off di Internet Festival, per fare di Pisa da giovedì 10 a domenica 13 ottobre un laboratorio di contaminazione tra innovazione, opinioni, ricerca, giochi e game jam, istallazioni, workshop, spettacoli, contest, film, musica e storie. Saranno oltre 150 gli eventi, distribuiti tra 20 location, a cui parteciperanno più di 200 ospiti, imprenditori, giornalisti, politici, filosofi, scienziati e esperti; 160 relatori tra cui 30 internazionali, 62 laboratori dedicati alle scuole e ai professionisti, 26 panel, 18 keynote speech, 10 presentazioni di libri, film, concerti e lo storytelling dall'Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano. L'esperienza storica di Olivetti rivissuta con Elserino Piol; il marketing sostenibile spiegato da John Grant; i segreti di Jaromil, famoso hacker italiano. E ancora: le start up innovative in ambito tecnologico e green; un nuovo episodio della saga secolare Pisa vs Livorno rivisto alla luce dei Big Data; il focus sulla eSecurity e i Big Data per prevenire il crimine; la sezione dedicata alle donne e al web con la presidente di Wikimedia, Frieda Brioschi; i civic media raccontati da Robert Bjarnason e Pietro Speroni di Fenizio: sono alcuni degli eventi e degli ospiti di IF13, il cui hashtag è #IF2013.
Il Festival si svilupperà nelle piazze, nelle sedi universitarie, nei musei, nei cinema e nei teatri pisani. Tra le varie location: la Stazione Leopolda, la Limonaia di Palazzo Ruschi, il Cinema Arsenale, il Palazzo dei Congressi, SMS Biblio, la Scuola Superiore Sant'Anna, la Scuola Normale Superiore, il Cinema Teatro Lux, il Teatro Sant'Andrea, la Gipsoteca di Arte Antica, le Logge dei Banchi, il cinema Lumière. Madrina dell'edizione 2013 sarà Maria Wikissori, testimonial fantasiosamente ispirato alla pedagogista Maria Montessori a 61 anni dalla scomparsa. La sua sagoma si aggiungerà a quelle di Googleo Galilei, spirito guida del Festival, e dei testimonial dello scorso anno Mark Gutenberg, Steve J. Marconi e Obamo Lincoln.
Un flusso continuo di idee, pensieri e talenti per capire come l'innovazione possa generare opportunità in ambito economico sociale e culturale. Pisa conta oltre 1300 imprese di alta tecnologia di cui 800 del settore ICT ed è il primo territorio italiano per quota di investimenti in ricerca e sviluppo rispetto alla quota di PIL (3,5% contro l'1,1% della media nazionale). Ha nell'area CNR il primo centro di ricerca ICT in Italia; nell'Università un centro di eccellenza per la ricerca di base in informatica e nelle sue applicazioni, nella Scuola Superiore Sant'Anna e nella Scuola Normale Superiore centri di studio all'avanguardia sulla connettività iperveloce, sui materiali del futuro, sulla robotica e sull'invisible computing.
Il programma di Internet Festival sarà diviso in aree tematiche: Internet for Citizens (l'innovazione sociale, intesa come miglioramento della qualità della vita attraverso il ricorso alla Rete); Internet for Makers (spazio dedicato alle idee e opportunità lavorative nate grazie al web, con focus su Big Data e business networking); Internet for Tellers (la rete come luogo di flussi informativi, con un'analisi dei contenuti prodotti dalle e sulle donne); SmartUp, Speciale per Imprese, una sezione dedicata alle imprese, novità dell'edizione 2013, che funzionerà come piattaforma di networking e incubatore.
In programma anche i T-Tour, tre location per la parte educativa-formativa della cultura digitale. Alla Stazione Leopolda si terranno gli appuntamenti dei T-TOUR4school, 35 declinazioni in forma ludica per le scuole dell'obbligo e i bambini; alla Limonaia i T-TOUR4all, laboratori interattivi e pratici per tutti gli appassionati e i curiosi della Rete; con T-TOUR4experts, tenuti da docenti e ricercatori di Università e CNR, si esce dalle aule e dai laboratori dei centri di ricerca per situarsi al Palazzo dei Congressi e offrire l'occasione di confrontarsi con livelli di competenza al di fuori dei percorsi formali, in un ambito inconsueto che pone l'accento sulle conoscenze anche per raccontare la passione e la creatività di chi fa ricerca giorno dopo giorno.
Il calendario e le indicazioni per partecipare al Festival sono consultabili su www.internetfestival.it.
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Alla conferenza stampa di presentazione dell'Internett Festival, che si è svolta a Milano il 17 settembre, la professoressa Nicoletta De Francesco, prorettore vicario dell'Università di Pisa, ha illustrato le principali caratteristiche dell'edizione 2013.
Una visione interdisciplinare per raccontare la ricerca nell'ambito della rete e il suo impatto nella società
L'Internet Festival del 2013 sarà il posto più adatto per presentare, analizzare e delineare i possibili scenari futuri della ricerca e dell'innovazione nell'ambito della rete, indagando sulle sue ricadute e sulle interazioni con l'intero sistema sociale. All'interno del Festival gli studiosi di informatica avranno così modo di confrontarsi con economisti, giuristi, studiosi di etica, filosofi, scienziati sociali per affrontare in modo trasversale le nuove problematiche poste dalle tecnologie ITC. Ancor più quest'anno, dunque, l'Internet Festival sarà chiamato a proporre un'innovativa visione interdisciplinare per raccontare la ricerca nell'ambito della rete e il suo impatto nella società attuale.
Pisa è il luogo ideale per promuovere questa visione interdisciplinare di internet, per la forza, la profondità e la varietà della ricerca scientifica che viene sviluppata nel sistema universitario e della ricerca pisano. Al centro di questo sistema vi è naturalmente l'Università di Pisa, che è sede di eccellenza mondiale nel campo della ricerca informatica, come testimoniano, da ultimi, i risultati dell'indagine realizzata dall'ANVUR e delle principali classifiche internazionali sui migliori atenei al mondo.
Nella foto: il prorettore vicario Nicoletta De Francesco (a sinistra) insieme a Gianluigi Ferrari, coordinatore del Comitato scientifico, e Anna Vaccarelli, coordinatore del Comitato esecutivo dell'Internet Festival.
Missione scientifica in Corea del Nord
Tredici ricercatori del Cnr di Pisa e delle Università di Pisa, Firenze e Palermo partiranno il prossimo mese alla volta del vulcano Baekdu, situato in Corea del Nord, che è tra i più grandi e pericolosi dell'Asia.
Il progetto, presentato martedì 17 settembre 2013 all'Istituto di geoscienze e georisorse (Igg) del Cnr, è stato cofinanziato dal ministero per gli Affari esteri. Prevede la "Formazione universitaria, lo studio, il monitoraggio e le valutazioni di risorse geotermiche" del vulcano coreano, che sorge in una zona molto povera della Corea del Nord, ma alle cui pendici ci sono due aeroporti, un centro industriale e più abitati dove vivono oltre sette mila persone. I ricercatori italiani lavoreranno in condizioni estreme, con temperature che toccheranno anche i -50 gradi e con limitatissime possibilità di accedere a internet.
"Questa missione ha dei risvolti sociali e politici enormi – ha detto la direttrice dello Igg, Sonia Tonarini - perché per la prima volta uno staff di ricercatori occidentali seguirà un intero progetto in Corea del Nord con una permanenza in loco di oltre un anno". "Proprio per questo - ha aggiunto il prorettore per l'Internazionalizzazione dell'Ateneo pisano, Alessandra Guidi - si aprirà un ponte di collegamento molto importante tra i nostri due Paesi".
"Abbiamo ricevuto le crescenti preoccupazioni delle autorità nordcoreane pervenuteci attraverso la nostra ambasciata - ha precisato il coordinatore del progetto, Antonio Caprai, dello Igg-Cnr - e dobbiamo fare un intenso monitoraggio del vulcano che risulta dormiente dal 1903, ma alcuni recenti segnali geosismici indicano una possibile imminente ripresa dell'attività vulcanica".
Gli esperti nordcoreani valutano probabile, in linea con le previsioni internazionali, un'eruzione esplosiva del Baekdu entro il 2014-2015. In questo caso, hanno spiegato i ricercatori pisani, lo scenario prospettato vedrebbe effetti preoccupanti per le emissioni solide e gassose verso la penisola coreana e per le inondazioni derivanti dallo sversamento dei due miliardi di metri cubi di acqua del lago sommitale del vulcano, ma anche, in ragione della direzione prevalente dei venti nella regione, per il trasporto di ceneri e gas/fumi verso la Russia nella zona di Vladivostok, e verso il Giappone nell'area di Hokkaido.
"Il vulcano è perennemente coperto di neve, è alto 2744 metri e ha un lago di 14 km di diametro e profondo circa 300 metri - ha concluso il vulcanologo Alessandro Sbrana dell'Università di Pisa – e le eruzioni in questo caso sono particolarmente esplosive". I ricercatori si adopereranno anche nella formazione di personale universitario in loco e porteranno con loro le esperienze di protezione civile maturate in America latina.