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TucaheaAfter Brussels and Ghent, the delegation of rectors and academics from the Central Asian universities stops off in Pisa. They are travelling around Europe for the first "training visit" organized in the framework of «TuCAHEA», a project designed to find ways to reform the organizational and operational models of the university systems of that region, in order to make them compatible with each other and aligned with those of the European Higher Educational Area. The TuCAHEA acronym stands for "Towards a Central Asian Higher Education Area: Tuning Structures and Building Quality Culture".

The guests – who come from Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan and Uzbekistan – were greeted in the Rectorate by pro-rectors Alessandra Guidi and Marco Guidi. After the Pisan leg of their journey, the delegation will go to Rome for an official visit to the CRUI, the Italian Rectors' Conference.

TuCAHEA is supported financially and morally by the European Commission, in the framework of its TEMPUS programme, as a 'structural measures' project. It includes universities and ministries of the five republics of the ex-Soviet area, each with its own culture, history and language. TuCAHEA's objective is to create an area for higher (CAHEA, Central Asian Higher Education Area) compatible with the European area (EHEA, European Higher Education Area), using the "Tuning" methodology. The project is an important attempt to utilise the opportunities offered by European financing in order to modernise university systems on a macro-regional scale. The grantholding university, responsible for the financial and administrative aspects of the project, is the University of Groningen (www.rug.nl), whereas Pisa is responsible for the scientific and academic coordination, entrusted to Prof. Ann Katherine Isaacs, assisted by Dr. Viktoriya Kolp Panchenko.

The TuCAHEA Consortium comprises 47 partners, including the Ministries of Education of the five republics, 8 European and 35 Central Asian universities. The project, awarded a contribution of 1,3 million euros, began in October 2012 and will continue until October 2015. "Tuning Educational Structures", thanks to numerous projects in which the University of Pisa has been a member, is now a worldwide 'Process' in which university systems from all over the world -- including Europe, Africa, Latin America, the USA and China – participate. (http://www.unideusto.org/tuningeu).

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The European Voice
TirrenoPisa.it
PisaInformaFlash.it

 

Vando D'AngioloSarà conferito a Vando D'Angiolo, tra i più importanti imprenditori del settore lapideo, il "Campano d'oro" 2013, il prestigioso riconoscimento che l'Associazione laureati dell'Ateneo pisano (ALAP) assegna ogni anno a personalità di chiara fama che si sono laureate a Pisa.

La cerimonia di conferimento si terrà venerdì 27 settembre, alle ore 17.45, nei saloni del Palazzo del consiglio dei dodici di Piazza dei Cavalieri. Ai saluti del rettore Massimo Augello e del sindaco Marco Filippeschi, seguiranno la "Laudatio" del professor Carlo Casarosa e la lettura delle Motivazioni del conferimento da parte del presidente dell'ALAP, Paolo Ghezzi. Dopo la consegna del premio - che consiste in una medaglia che raffigura la Torre del Campano, la cui campana ha scandito l'inizio e la fine delle lezioni universitarie dal Medioevo fino ad alcuni anni fa - ci sarà l'Intervento del dottor Vando D'Angiolo.

Il premio del "Campano d'oro" è stato istituito nel 1971 come riconoscimento in onore di ex allievi dell'Ateneo pisano che si sono distinti nel campo della cultura, della scienza, dell'industria e delle professioni. Fra gli illustri premiati delle scorse edizioni, vi sono l'ex presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, cui il "Campano d'oro" fu attribuito quando era governatore della Banca d'Italia, Carlo Rubbia, Giuliano Amato, Marcello Pera, Tiziano Terzani, Remo Bodei, Antonio Cassese e, lo scorso anno, il cantante lirico Andrea Bocelli.

Nato nel 1932 ad Azzano di Serravezza, in provincia di Lucca, Vando D'Angiolo si è diplomato ragioniere a Carrara e si è laureato, come studente lavoratore, in Economia e commercio all'Università di Pisa nel 1957, discutendo una tesi in Ragioneria generale e applicata con il professor Egidio Giannessi. Nel 1963 si è messo in proprio, fondando una piccola società nel settore lapideo, che negli anni si è ingrandita e ha acquisito altre aziende. Oggi Vando D'Angiolo è alla testa del Gruppo Campolonghi, con un fatturato di circa 100 milioni di euro e con più di 300 fra dipendenti e collaboratori. L'azienda, espressione della tradizione di eccellenza italiana in grado di unire qualità e capacità innovativa a una costante attenzione per gli aspetti etici e sociali del lavoro, collabora con i più grandi architetti contemporanei, ai quali offre supporto, materiali e assistenza nella costruzione di grattacieli, aeroporti, musei e edifici di diversa tipologia. I frutti di queste collaborazioni sono sparsi in tutto il mondo, da Tokyo a New York, da Londra a Abu Dhabi, da Oslo a Istanbul. Proprio per le "straordinarie doti di imprenditore e le elevate qualità umane", come sottolineano le Motivazioni del premio, l'ALAP ha deciso di conferire il "Campano d'Oro" per l'anno 2013 a Vando D'Angiolo.

Mercoledì, 25 Settembre 2013 15:29

Pisa sul podio della Start Cup Toscana

Start CUP Toscana 2013Le idee imprenditoriali vincenti nascono sotto la Torre: all'edizione 2013 della Start Cup Toscana, il primo e il terzo posto sono stati conquistati da Smart System e IVTech dell'Università di Pisa, il secondo e il quarto da Braille Lab e Green Clean House nati negli Istituti di Ricerca (in particolare quelli di Biorobotica e Tecip, Tecnologie della Comunicazione, dell'Informazione, della Percezione) della Scuola Superiore Sant'Anna. I giovani scienziati-imprenditori sono stati premiati questa mattina all'Università di Siena, al termine di una giornata che ha visto protagonisti i ragazzi e il mondo delle imprese.

I premi in denaro, 10 mila euro complessivi, messi a disposizione dalla Regione Toscana, serviranno all'avvio delle start up, che avranno anche l'opportunità di partecipare al salone Smau di Milano e che concorreranno al "Premio Nazionale per l'Innovazione", la cui giornata di valutazione finale si terrà il 31 ottobre 2013 a Genova, nel corso del Festival della Scienza. Alla premiazione erano presenti anche Paolo Ferragina, prorettore per la ricerca applicata dell'Ateneo pisano, e Andrea Piccaluga, delegato al trasferimento tecnologico della Scuola Sant'Anna.


I classificato - Start CUP Toscana 2013Lo sviluppo di soluzioni in tecnologia JOS (Just-One-System) per caricare e per alimentare in maniera semplificata tutti i device e gestire contemporaneamente vari dispositivi, direttamente su un pannello elettrificato, senza bisogno di alcun cavo, è l'idea di Smart System, la start up targata Università di Pisa, fondata da Eleonora Romiti e Marco Ariani, che è arrivata prima. L'azienda soddisfa la necessità sempre più evidente di eliminare l'invasiva presenza dei cavi elettrici. L'efficienza, la flessibilità, la personalizzazione del dispositivo sono le caratteristiche vincenti rispetto alle tecnologie attualmente presenti sul mercato.


 
 

II_classificato Start CUP Toscana 2013Al secondo posto è arrivato Braille Lab, un progetto relativo a un dispositivo che trasforma una stampante a getto di inchiostro in una stampa Braille. È stata progettata una cartuccia che consente di stampare in Braille, direttamente applicabile a stampanti a getto di inchiostro, con una spesa complessiva del sistema molto contenuta. Si pensi che una stampante Braille ha un costo medio intorno ai 3000 euro mentre questo sistema di stampa avrebbe un costo complessivo di alcune centinaia di euro, risultando più accessibile ai non vedenti. Il progetto aveva già ricevuto l'attenzione da parte del Ministero MIUR nell'ambito del Bando Smart Cities, dove si era classificato prima nella categoria di riferimento. Il gruppo è formato da due allievi dell'Istituto TeCIP della Scuola, Claudio Loconsole e Daniele Leonardis.
 

III_classificato Start CUP Toscana 2013Terza è arrivata l'idea IVTech, proposta da Tommaso Sbrana, Serena Giusti, Giorgio Mattei, Arti Ahluwalia dell'Università di Pisa, che propone lo sviluppo di una piattaforma virtuale per produrre e commercializzare supporti per colture cellulari in vitro e diffondere quelli già sviluppati dal gruppo di ricerca presso il Centro di Ricerca "E. Piaggio". Tra gli obiettivi principali della start up, ci sono la ricerca e lo sviluppo di tecnologie per le tecniche alternative ai test su animale, la formazione di ricercatori e tecnici nell'ambito della ricerca in-vitro e lo studio di sistemi per il controllo ambientale focalizzato alla coltura in-vitro di cellule sia animali che umane.



 

IV_classificato Start CUP Toscana 2013Matteo Giacalone si è classificato quarto con Green Clean House, il progetto di un sensore analogico in grado di monitorare le sostanze inquinanti e individuare, attraverso il collegamento con un database consultabile, le piante consigliate per la depurazione. Il monitoraggio di sostanze inquinanti in ambienti chiusi e la relativa visualizzazione dei valori rilevati sono visualizzabili attraverso web app. Inoltre, il database scientifico, in base alla relazione piante/inquinanti/malattie, permetterà di suggerire quali piante possono mitigare gli effetti nocivi di un determinato inquinante. Oltre che da Matteo Giacalone, il gruppo di lavoro è formato da Domenico Marsella dell'Istituto Tecip e da Nicola di Lecce dell'Istituto di Biorobotica.

 

Ben cinque dei dieci finalisti della competizione provenivano dall'Università di Pisa: oltre a Smart System e IVTech, hanno concorso per il podio anche Cityenjoyers.com di Giuseppe Magliano, Witzzi di Felipe Belo e 3EMME-Tramas start up dell'Università di Pisa, di Mauro Turturici, Massimiliano Donati e Mirko Ferrati. Quasi tutti i ragazzi arrivati in finale avevano frequentato il PHD Plus, il percorso formativo promosso dall'Università di Pisa che mira a infondere lo spirito imprenditoriale tra gli studenti, i laureati e i dottorandi.

Mercoledì, 25 Settembre 2013 09:29

Biomedical Engineering Summer School in Nairobi

nairobi A course on the principles of open source design, prototyping and biomedical standards was held by Arti Ahluwalia, Daniele Mazzei and Carmelo De Maria from University of Pisa's Center for Bioengineering and Robotics (Centro Piaggio), Fablab Pisa (Engs. Mazzei and De Maria). The one week introductory course, sponsored by UNECA, was designed specifically for Biomedical Engineering and took place during the Innovator's Summer School at Kenyatta University, Nairobi. The aim of the course was to integrate the concept of open source design of biomedical devices with that of biomedical device regulation and standardization and thus develop and nurture resource sharing and technological self-competency in Africa. The rationale behind the activity is that open source design of medical instruments is a powerful tool for fostering economic growth and improved healthcare, thus close attention was paid to safety and ergonomic aspects such that the devices meet with regulatory and performance standards.

The course involved setting up a 3D printing system from scratch, and design of a neonatal monitoring device from first principles using open source design and open source electronics based on the Arduino platform. Dr. Molyneux a paediatrician from University of Malawi helped in focusing the application of the baby monitor to a specific problem in paediatric healthcare

It was crucial for participants to play an active role in the identification of the problem, selection of components, design, assembling and testing of the device and in the discussion of regulatory issues in the development of the device. Thanks to a substantial donation of components from Arduino, participants were able to gain a hands-on introduction to electronic system design and programming. All teaching materials, including course documentation, the baby monitor design blueprints are available online for the community to take on and develop further. The 3D printer and all components are now hosted at Kenyatta University's Faculty of Engineering.

nairobi3The course was overwhelmingly successful. Most students and staff were unaware of the existence of tools such as Arduino, FreeCad, Slic3r, Media Wiki etc, let alone the power and implications of open source design and prototyping. This experience was instrumental in bringing this knowledge to the participants, and their keen interest throughout, particularly on 3D printing and rapid prototyping was apparent. Several students and lecturers purchased Arduino kits and saw the power of the system both as a teaching tool and as an electronic device development platform.

Although there are several resource sharing platforms available as well as several courses on rapid prototyping, digital design and embedded electronics, none of these is dedicated to biomedical devices. This is because biomedical devices must be designed with safety and efficacy in mind, and they must adhere to regulatory standards. The intensive course held in Nairobi addressed safety, ergonomics, biomedical device design and rapid prototyping in an integrated manner, and is the first of its kind.

Altogether, the course was an extraordinary professional and personal experience for all concerned.

Nairobi Con un corso di cinque giorni hanno insegnato agli ingegneri africani come si costruisce un semplice dispositivo biomedico utilizzando le tecnologie disponibili gratuitamente in rete. Lo scorso agosto, la professoressa Arti Ahluwalia e gli ingegneri Daniele Mazzei e Carmelo De Maria del Centro "E. Piaggio" dell'Università di Pisa - con la collaborazione del FabLab Pisa, rappresentato da Mazzei e De Maria - hanno tenuto a Nairobi un corso che aveva l'obiettivo di integrare i concetti dell'open source design di dispositivi biomedicali con quello della regolamentazione e degli standard internazionali, portando avanti i principi della condivisione delle risorse e formazione tecnologica in Africa.

Il corso, della durata di una settimana e sponsorizzato dall'UNECA, è stato pensato specificatamente per l'ingegneria biomedica e si è svolto durante l'Innovator Summer School alla Kenyatta University di Nairobi. Le lezioni hanno previsto la messa in funzione di un sistema di 3D printing open source, il design di un dispositivo per il monitoraggio di alcuni parametri vitali dei neonati (baby monitor) partendo dalle specifiche di base e utilizzando strumenti di progettazione open source software e hardware come la piattaforma Arduino. In particolare, la definizione delle specifiche di progetto è avvenuta attraverso la stretta interazione con la Dr. Molyneux, pediatra presso l'Università del Malawi, che ha aiutato i partecipanti del corso a focalizzare l'attenzione verso problematiche specifiche dell'assistenza sanitaria nei reparti di pediatria.

È stato molto importante per i partecipanti avere un ruolo attivo nell'identificazione dei problemi, nell'analisi delle normative di riferimento, nella selezione dei componenti, nel design, nell'assemblaggio ed nel testing del dispositivo. Grazie alla donazione di kit di sviluppo da parte di Arduino, i partecipanti hanno potuto toccare con mano le potenzialità del design elettronico/programmazione con strumenti open source.

Nairobi«Il corso è stato un deciso successo – commenta la professoressa Ahluwalia - La maggior parte degli studenti e del personale tecnico non era a conoscenza di strumenti come Arduino FreeCad, Slic3r, Media Wiki e di tutti le potenzialità del design e della prototipazione rapida open source. Questa esperienza è stata lo strumento per comunicare questa conoscenza ai partecipanti, che hanno dimostrato un profondo interesse specialmente verso il mondo delle stampanti 3D. Diversi studenti e insegnanti hanno comprato dei kit Arduino e hanno visto le potenzialità di questo sistema sia come strumento didattico sia come strumento di sviluppo elettronico».

L'idea di fondo dietro le attività è che l'open source design dei dispositivi biomedicali è un importante mezzo per incrementare la crescita economica e migliorare l'assistenza sanitaria: particolare attenzione è stata quindi posta sugli aspetti di sicurezza e di ergonomia che questi dispositivi devono rispettare sulla base delle norme di regolamentazione e di performance internazionali.

Tutto il materiale didattico, inclusa la documentazione del corso, il progetto del baby monitor sono disponibili online per essere un punto di partenza per ulteriori sviluppi portati avanti sia dagli studenti del corso che della community maker. La stampante 3D e tutte le componenti elettroniche sono ospitati presso la facoltà di Ingegneria della Kenyatta University.

Un'occasione per sentire dal vivo il racconto della Summer School sarà il prossimo 27 settembre nell'ambito di "SHINE! La notte dei ricercatori", presso lo stand del FabLab Pisa a Villa Letizia (Polo Universitario Sistemi Logistici) a Livorno.

Martedì, 24 Settembre 2013 12:19

Workshop on Knowledge Acceleration and ICT

Venerdì 20 settembre, nell'Aula magna del Polo didattico delle Piagge, si è tenuto "Knowledge Acceleration and ICT", un workshop organizzato dall'Università di Pisa con l'obiettivo di offrire un quadro della ricerca in ICT svolta nell'Ateneo, le sue prospettive future e le ricadute industriali e sociali.

Il workshop è stato organizzato con il coordinamento scientifico dei prorettori Nicoletta De Francesco e Paolo Ferragina e dei direttori dei dipartimenti di Informatica, Franco Turini, e di Ingegneria dell'Informazione, Giovanni Corsini.

Il programma del Workshop, che ha coinvolto 33 speaker in rappresentanza di più numerosi gruppi di ricerca operanti nel settore ICT, si è articolato nelle seguenti sessioni:

  1. Enabling Technologies
  2. Enabling Methodologies I
  3. Enabling Methodologies II
  4. Applications: mobility
  5. Applications: life science, environment

 

 

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Introduzione - De Francesco, Ferragina, Turini e Corsini

 



Sessione I: Enabling Technologies



 

 

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"Graphene and ultra-thin electronics" - Iannaccone (Slides)


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"Nano and microstructured systems" - Barillaro (Slides)


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 Wireless and microwave devices, systems and applications - Neri, Saponara (Slides)


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"Embedded electronics systems" - Saponara (Slides)


 

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"MEMS devices for the next generation of sensors" - Bruschi, Nannini (Slides)


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"RFID technology for location sensing" - Nepa (Slides)


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"Technologies for Internet of Things" - Manara (Slides)


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"Infrastructures for Cloud and HPC" - Cisternino  (Slides)

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Sessione II: Enabling Methodologies I



 

 

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"Methodologies for Internet of Things" - Mingozzi (Slides)


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"RFID protocols" - Bonuccelli (Slides)


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"Intelligent sensor networks" - Barbuti, Chessa, Micheli (Slides)


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"Software defined networking" - Giordano (Slides)


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"High performance computing" - Vanneschi (Slides)


 

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"Privacy in Cyber-physical systems and critical infrastructures" - Dini (Slides)


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"Methods and tools for risk assessment of ICT infrastructures" - Baiardi (Slides)


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"Language-based security" - Bodei, Degano, Ferrari (Slides)

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Sessione III: Enabling Methodologies II



 

 

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"Big Data" - Ferragina, Pedreschi (Slides)


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"Data mining for social sensing" - Marcelloni (Slides)


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"Natural language technologies" - Attardi (Slides)


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"Service-based ICT" - Brogi (Slides)


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"Software engineering" - Ferrari, Gadducci, Montanari (Slides)


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"ICT for sustainability" - Anastasi (Slides)

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Sessione IV: Applications - mobility



 

 

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"Low-cost electronics for railway safety applications" - Macucci (Slides)


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"Cooperating objects for industrial automation" - Pallottino (Slides)


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"Green energy and battery management" - Bagnoli, Saletti (Slides)

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Sessione V: Applications - life science, environment



 

 

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"Healthcare and assistive technologies for elderly and disable people" - Fanucci - Roncella (Slides)


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"Personalised and wearable systems for lifestyle management" - Scilingo, Vanello (Slides)


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"Bioinformatics" - Barbuti, Degano, Grossi, Pisanti (Slides)


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"Optimization techniques for e-health applications" - Frangioni, Scutellà (Slides)


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"Wearable sensors in telemedicine" - Di Francesco, Castelvetro, Chiappe, Pucci (Slides)


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"Telemonitoring and telesupervising of high risk activities" - Scilingo, Vanello (Slides)


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"Remote sensing for environment monitoring and surveillance applications" - Diani (Slides)


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"Green radar technologies for maritime surveillance" - Berizzi, Dalle Mese, Martorella (Slides)

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TucaheaDopo Bruxelles e Ghent, fa tappa a Pisa la delegazione di rettori e docenti di università dell'Asia Centrale in tour in Europa per la prima "training visit" organizzata nell'ambito di «TuCAHEA», il progetto che mira a trovare modi per riformare i modelli organizzativi e normativi dei sistemi universitari di quell'area per renderli compatibili tra di loro e allineati con quelli europei. Gli ospiti - provenienti dal Kazakhstan, Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan e Uzbekistan - sono stati accolti in rettorato dai prorettori Alessandra Guidi e Marco Guidi. Dopo Pisa la delegazione si sposterà a Roma per una visita ufficiale alla CRUI, la Conferenza dei rettori delle università italiane.

«TuCAHEA» è un progetto finanziato dalla Commissione Europea e coordinato dall'Università di Pisa nel quadro del programma Tempus, che vede coinvolte le cinque repubbliche dell'area ex-sovietica, ciascuna con la sua cultura, la sua storia e la sua lingua. Obiettivo di «TuCAHEA» è creare un'area dell'istruzione superiore (CAHEA, Central Asian Higher Education Area) compatibile con l'area europea (EHEA, European Higher Education Area), utilizzando la metodologia "Tuning". Si tratta di un importante tentativo di usare le opportunità offerte dai finanziamenti europei per la modernizzazione dei sistemi universitari su scala macro-regionale. Il responsabile amministrativo e primo firmatario del contratto è l'Università di Groningen, mentre Pisa è responsabile per il coordinamento scientifico e accademico, affidato alla professoressa Ann Katherine Isaacs, assistita dalla dottoressa Viktoriya Kolp Panchenko.

Il consortium comprende 47 partner, fra cui i ministeri delle cinque repubbliche, 8 partner europei, e 35 università dell'Asia Centrale. Il progetto, che ha avuto un finanziamento di 1,3 milioni di euro, è iniziato nell'ottobre del 2012 e continuerà fino a ottobre 2015. "Tuning", grazie a numerosi progetti dei quali l'Università di Pisa è stato membro, è diventato il processo cui partecipano università in tutto il mondo, dall'Europa, all'Africa, all'America Latina, agli USA.

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Ne hanno parlato:
The European Voice 
TirrenoPisa.it
PisaInformaFlash.it 

Lunedì, 23 Settembre 2013 10:26

Torna la Notte dei Ricercatori in Toscana

Logo ShineCentinaia di ricercatori nelle piazze e nei centri espositivi delle città toscane, a contatto diretto con i cittadini, per mostrare e far conoscere il risultato del loro lavoro. Robot subacquei e antropomorfi, sistemi di sensori intelligenti e le meraviglie del grafene, le ultime ricerche nel campo della nutrizione e della nutraceutica, i laboratori di linguistica e molto altro ancora. Poi anche attività per bambini, talk show, brevi seminari, spettacoli, musica e momenti conviviali.

L'Università di Pisa guida le celebrazioni della "Notte dei Ricercatori" in Toscana, che si terranno venerdì 27 settembre 2013 a partire dalle 16,45. Si tratta di un evento promosso dalla Commissione Europea, che avrà luogo in contemporanea in circa 350 città in tutta Europa. "SHINE!", il progetto vincente proposto in partnership dalle Università di Pisa, Firenze e Siena, avrà luogo nei dieci capoluoghi di provincia della Toscana, ed ha ricevuto il significativo supporto della Regione.

Notte RicercatoriIl programma delle iniziative pisane è stato presentato in Rettorato, lunedì 23 settembre, dal prorettore vicario, Nicoletta De Francesco, dal prorettore per la ricerca applicata, Paolo Ferragina, dall'assessore comunale alla Cultura, Dario Danti, dal dirigente della Provincia, Paolo Prosperini, e dal coordinatore della manifestazione in Toscana, il professor Giuseppe Iannacone.

Proprio il professor Iannacone, che ha coordinato il progetto e l'organizzazione dell'evento, descrive la formula: "Questo evento è una capillare operazione di divulgazione scientifica e di sensibilizzazione dei cittadini nei confronti dell'importanza dei ricercatori e della ricerca per il benessere del paese. Ed è stata possibile grazie al fondamentale supporto di tutti gli enti locali e all'entusiasmo con cui hanno aderito i ricercatori della Toscana".

L'Università di Pisa ha curato nel dettaglio le attività nelle provincie di Pisa, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, con la preziosa partecipazione della Scuola Normale Superiore, della Scuola Superiore Sant'Anna, dell'Istituto IMT Lucca, degli Istituti CNR, dell'INFN, dell'Osservatorio Gravitazionale Europeo e di numerosi altri enti e imprese della nostra area.

Il prorettore vicario Nicoletta De Francesco sottolinea l'impegno costante dell'Università di Pisa nell'aprirsi al territorio di riferimento: "Le iniziative degli ultimi mesi e anni sono assolutamente coerenti: pochi mesi fa abbiamo organizzato gli Open Day della Ricerca, questa settimana la Notte dei Ricercatori, fra tre settimane partecipiamo all'Internet Festival. Stiamo mostrando che l'Università vuole essere presente e protagonista della vita della società."

Il programma a Pisa è concentrato al Centro espositivo di San Michele degli Scalzi a partire dalle 16,45, con attività anche all'Orto Botanico, al Polo didattico di Ingegneria, a Piazza Vittorio Emanuele, al Museo di Storia naturale di Calci, all'istituto EGO di Cascina. Tutte le attività sono gratuite e sono descritte in dettaglio sul sito web dell'evento http://www.ricercatori.eu.

"SHINE!" ha il patrocinio del Comune di Pisa, che ha messo a disposizione lo spazio espositivo di San Michele degli Scalzi, e della Provincia di Pisa. Martedì 24 settembre, in collaborazione con l'Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, ci sarà un prologo culinario al ristorante universitario di via dei Martiri con cena a menù speciale, mentre Europe Direct Pisa sarà presente con uno stand informativo sull'Europa la sera del 27.

Tommaso SimonciniDurante il 10° Congresso internazionale della Esg-European society of gynecology, svoltosi a Bruxelles dal 18 al 21 settembre, il professor Tommaso Simoncini (nella foto), associato di Ginecologia e ostetricia al dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell'Università di Pisa, è stato eletto alla carica di segretario generale della società europea. La Esg è il principale riferimento culturale, scientifico e clinico, per la ginecologia e ostetricia europea, avendo la missione di promuovere l'educazione superiore e lo sviluppo della ricerca scientifica e dell'avanzamento delle tecniche diagnostiche e terapeutiche in tutti gli ambiti della disciplina, con un'attenzione specifica allo sviluppo di progetti transnazionali. Prima della carica in seno alla Esg, il prof. Simoncini è stato anche segretario esecutivo della Isge-International society of gynecological endocrinology e tesoriere della Emas-European menopause and andropause society.

workshop ICTUn incontro con le aziende e il territorio per presentare le ricerche nel settore dell'ICT. Venerdì 20 settembre, nell'Aula magna del Polo didattico delle Piagge, si è tenuto "Knowledge Acceleration and ICT in Tuscany", un workshop organizzato dall'Università di Pisa con l'obiettivo di offrire un quadro della ricerca in ICT svolta nell'Ateneo, le sue prospettive future e le ricadute industriali e sociali.

Durante l'incontro si sono succeduti 33 interventi di docenti e ricercatori che hanno presentato le ricerche di punta nel settore: ciascuna presentazione è stata organizzata come un elevator pitch di 8 minuti e ha visto nell'audience la presenza delle aziende del Polo ICT toscano al fine di offrire spunti per possibili collaborazioni future su progetti regionali, nazionali ed europei. In particolare sono stati illustrati i progetti di ricerca risultanti dalle tecnologie abilitanti hardware e software con le loro applicazioni nei settori life sciences, ambiente, energia, mobilità, smart cities e communities.

Il workshop è stato organizzato con il coordinamento scientifico dei prorettori Nicoletta De Francesco e Paolo Ferragina e dei direttori dei dipartimenti di Informatica, Franco Turini, e di Ingegneria dell'Informazione, Giovanni Corsini.

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