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Comunicati stampa

Cambio di passo per il mondo dell’editoria universitaria accessibile che a Pisa, in occasione dei recenti Stati Generali, ha definito quelli che sono stati chiamati “Gli impegni di P.I.S.A.: Percorsi Inclusivi e Servizi Accessibili”. Una tappa importantissima, che si aggiunge e segue il Trattato di Marrakech e l'European Accessibility Act, aprendo di fatto la strada per la futura definizione di un protocollo nazionale, che vedrà gli atenei italiani e il Governo lavorare in sinergia con gli editori.

“La necessità di lavorare in rete per favorire l’accesso alla cultura e agli studi universitari per tutti gli studenti e per tutte le studentesse con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento è emersa in modo chiaro da tutti gli interventi e dalla tavola rotond che ha concluso gli Stati Generali dell’editoria universitaria accessibile del 7 luglio scorso, organizzati a Pisa dalla Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità (CNUDD), ha commentato Maurizio Messina, presidente del Gruppo Accademico Professionale AIE Associazione Italiana Editori. L’esperienza di Fondazione LIA, nata dalla collaborazione di AIE E UICI (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) e riconosciuta come caso di eccellenza nel campo dell’accessibilità editoriale a livello internazionale, è un esempio di come lavorando insieme con obiettivi comuni si possano raggiungere risultati importanti. L’auspicio è che Gli impegni di P.I.S.A possano rappresentare la base per un futuro che, grazie alla condivisione ed al confronto fra tutti gli attori coinvolti, veda risolti i problemi attuali, grazie alla messa a punto di un progetto organico che superi l’attuale mancanza di coordinamento e renda più efficiente l’intero sistema”.

“Con Gli impegni di P.I.S.A, si avvicina sempre di più l’obiettivo di garantire a tutti l’accesso alla conoscenza e all’alta formazione, rispettando i traguardi temporali definiti a livello europeo nonché le linee tracciate da ANVUR attraverso il nuovo modello di accreditamento degli Atenei AVA3”, ha sottolineato il professor Luca Fanucci, Delegato all’inclusione degli studenti e del personale con disabilità e DSA dell’Università di Pisa e coordinatore del convegno. “La strada da compiere è, però, ancora lunga – aggiunge Fanucci - e la sfida è quella di mettere a disposizione della popolazione universitaria (e non solo) prodotti editoriali di natura digitale, inclusivi e accessibili, creando un sistema strutturato efficiente ed efficace”.

Una sfida che, da tempo, vede proprio l’Università di Pisa e la sua casa editrice, la Pisa University Press, in prima linea, con un progetto di accessibilità inaugurato dall’edizione digitale, certificata dalla Fondazione LIA, della Costituzione Italiana, curata e commentata dai professori Roberto Romboli e Saulle Panizza, a cui presto si aggiungeranno altri titoli.

Un traguardo, quello raggiungo dalla Pisa University Press, che diventa esigenza imprescindibile rispetto ai numeri dell’ateneo pisano, frutto di una nuova consapevolezza diffusa tra gli studenti e il corpo docente. Nell’Università di Pisa sono, infatti, 1.866 gli studenti con certificazione di disabilità e 553 quelli con certificazione Disturbi Specifici per l’Apprendimento.

Al convegno del 7 luglio scorso, dal titolo “AVA3 e le nuove sfide per l’inclusione didattica: il ruolo dell’editoria universitaria accessibile”, promossa dalla CNUDD in collaborazione con il Centro per l’Innovazione e la Diffusione della Cultura dell’Università di Pisa-CIDIC, sono intervenuti: Riccardo Zucchi, Rettore dell’Università di Pisa; Claudio Pettinari, Rappresentante CRUI; Alberto Arenghi, Presidente CNUDD; Fabio Ferrucci, Delegato del Rettore alla Disabilità, Università degli Studi del Molise; Mario Barbuto, Presidente Fondazione LIA e UICI; Cristina Mussinelli, Segretario Generale Fondazione LIA; Maurizio Messina, Presidente Gruppo Accademico Professionale AIE (Associazione Italiana Editori); Claudia Napolitano, Presidente Associazione “Coordinamento University Press Italiane” e responsabile di Pisa University Press; Paola Passarelli, Direttore Generale Biblioteche e diritto d’autore.

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In allegato: due momenti del convegno “AVA3 e le nuove sfide per l’inclusione didattica: il ruolo dell’editoria universitaria accessibile” che si è svolto al Centro Congressi Le Benedettine dell’Università di Pisa

 

Grazie al rinvenimento di un piccolo ma importante deposito di resti vegetali, tra cui melagrane, nocciole e forse datteri, è stato possibile ricostruire la scena di un sacrificio che dovette svolgersi probabilmente nel corso delle celebrazioni in onore del dio Sabazio. Si tratta di una delle scoperte fatte a Pompei durante la sesta campagna di indagini archeologiche del progetto Praedia, “Pompeian Residential Architecture: an Environmental, Digital, and Interdisciplinary Archive”, che si è conclusa a Pompei il 21 luglio scorso. La campagna di scavo è condotta dall’Università di Pisa e dalla Scuola IMT Alti Studi Lucca, con il coordinamento di Anna Anguissola (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa) e Riccardo Olivito (Scuola IMT Alti Studi Lucca), e la direzione, per il Parco Archeologico di Pompei, di Silvia Martina Bertesago.
Per il terzo anno lo scavo si è concentrato nel Complesso dei Riti Magici, che occupa la parte centrale dell'Insula 1 della Regio II lungo via di Nocera. Gli scavi degli anni passati si erano concentrati nel giardino più esterno, accessibile dalla strada. Le indagini avevano messo in luce i resti di almeno tre abitazioni che occupavano l’area prima che fosse costruito il Complesso dei Riti Magici: edifici a pianta rettangolare, che mostrano i segni di successive ristrutturazioni e riorganizzazioni dello spazio, talvolta accompagnate da riti propiziatori che prevedevano la deposizione di vasi in ceramica e altri oggetti in piccole fosse.
La campagna di ricerca del 2023 ha riguardato invece i giardini interni, in tre punti differenti, per definire in modo più preciso lo sviluppo di questo complesso edilizio. È stato così possibile riportare alla luce i resti di strutture molto più antiche di quelle rinvenute nelle precedenti campagne e di arricchire i dati sulla storia del complesso e dei riti che in esso si svolgevano, tra cui, appunto, anche quelli dedicati al dio Sabazio.
Il Complesso dei Riti Magici
La struttura, messa in luce tra il 1953 e il 1958, deve il suo nome ad alcuni oggetti rinvenuti al suo interno, in particolare due mani in bronzo decorate con figure animali e vegetali, due crateri con la medesima simbologia e due riproduzioni di serpenti in ferro. Inizialmente si pensò che queste suppellettili appartenessero a una sibilla, che qui svolgeva i propri riti. Studi recenti hanno invece ipotizzato che l’edificio, dal 62 d.C. fino al momento della sua distruzione causata dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., fosse destinato alle celebrazioni del culto di origine tracia del dio Sabazio, venerato anche dal proprietario di una domus vicina, che possedeva un busto in bronzo del dio. In effetti, questo vasto complesso, composto da tre ampie aree aperte sulle quali si aprono piccole stanze secondo una planimetria peculiare, può essere difficilmente identificato come semplice domus.
Le indagini archeologiche e il Progetto PRAEDIA
Del team di archeologi fanno parte anche Chiara Tarantino (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa) ed Emanuele Taccola (Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, laboratorio LaDiRe). Con loro sono stati impegnati collaboratori, dottorandi e studenti degli enti partner del progetto, oltre che di università italiane e straniere: Alessandro Carletti, Nicole Crescenzi, Angela D’Alise, Rodolfo Gagliardi, Caterina Lobianco, Alberto Martin Esquivel, Antonio Monticolo, Daniele Renna, Angelica Tortorella.
Iniziato nel 2016, il Progetto PRAEDIA è frutto di un programma di collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei, la Scuola IMT Alti Studi Lucca – Centro LYNX, il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell'Università di Pisa e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), coordinato da Maria Luisa Catoni (Scuola IMT Alti Studi Lucca) e Massimo Osanna (già Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei). Nel triennio 2018-2020 PRAEDIA ha inoltre coinvolto i membri dello SMART Lab della Scuola Normale Superiore. Alla campagna 2023 hanno partecipato anche docenti e ricercatori del Dipartimento di Ingegneria dell'Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture (DIATI) e del Dipartimento di Architettura e Design (DAD) del Politecnico di Torino. Il team del Politecnico di Torino, coordinato da Nannina Spanò, ha affiancato gli archeologi nell’acquisizione della documentazione grafica e fotografica con voli da drone e laser scanner.
Gli interessati possono seguire il progetto e vedere le immagini della campagna di scavo 2023 sul sito web (www.praediaproject.com) e sui profili Instagram (www.instagram.com/praediaproject, #PRAEDIA) e Twitter (@PraediAproject).

Successo dell'Università di Pisa nella procedura competitiva per lo sviluppo delle attività di ricerca fondamentale finanziata dal Fondo Italiano per la Scienza (bando FIS 2021). Nella graduatoria finale del Macrosettore “Physical sciences and engineering” sono, infatti, ben tre le proposte scientifiche dell'Ateneo pisano che hanno ricevuto un finanziamento, per un totale di circa tre milioni e mezzo di euro.

Ad ottenere il contributo del Fondo Italiano per la Scienza sono stati, nella categoria ricercatori emergenti (Starting Grant), Riccardo Guidotti del Dipartimento di Informatica, con il progetto “MIMOSA - Mining Interpretable Models explOiting Sophisticated Algorithms" (970.000,00 €), che introduce un cambio di paradigma da "data mining" a "model mining", puntando a definire una metodologia per estrarre modelli predittivi interpretabili, accurati ed eticamente responsabili per i sistemi di supporto alle decisioni basati su AI, da utilizzare in contesti critici come il settore medico o finanziario.

Nella stessa categoria abbiamo poi Matteo Bianchi del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e del Centro di Ricerca "Enrico Piaggio" con il progetto "PERCEIVING - Optimally designed haPtic systEms foR multi-Cue sEnsing and delIVery: foundatIons and techNoloGies" (994.796,00 €), col quale saranno sviluppate innovative interfacce per acquisire e restituire gli attributi principali legati alla percezione tattile, creando immagini per le mani per la realtà aumentata e la tele-robotica.

Infine, nella categoria ricercatori affermati (Advanced Grant) è stato finanziato il progetto di Dino Pedreschi del Dipartimento di Informatica, "Social Artificial Intelligence: foundations of AI-assisted techno-social systems" (1.489.600,00 €), che apre allo studio dei sistemi complessi in cui persone e algoritmi interagiscono e si influenzano a vicenda. Obiettivo: disegnare l’IA del futuro in modo da ridurre i rischi e favorire un migliore bilanciamento fra interessi individuali e obiettivi collettivi.

“Congratulazioni personali ai tre vincitori, perché si tratta di un bando – che mima i bandi europei ERC – dove la componente individuale della proposta è l’aspetto più importante - dichiara Giuseppe Iannaccone, prorettore vicario dell’Università di Pisa - dobbiamo anche segnalare che su 16 progetti finanziati in Italia nel settore PE (Physical Sciences and Engineering), ben 3 sono dell’Università di Pisa. Se consideriamo anche il finanziamento del progetto "Innovative BioRobotic artIficial organS" di Arianna Menciassi della Scuola Superiore Sant'Anna, il 'Sistema Pisa' conferma così il proprio ruolo guida per il Paese”.

L'Università di Pisa sostiene le ricercatrici e i ricercatori, di qualsiasi nazionalità, che vogliono presentare una proposta progettuale per il bando ERC Consolidator Grant 2024, scegliendo l’Ateneo pisano come istituzione ospitante e lo fa offrendo loro un apposito servizio di supporto.

Il Consolidator Grant dell’European Research Council è uno dei più prestigiosi finanziamenti della Commissione Europea e per questo è altamente competitivo. Il finanziamento è destinato a ricercatrici e ricercatori nella fase intermedia della loro carriera scientifica (possono partecipare dopo 7 anni dal conseguimento del dottorato), al fine di rafforzare i loro gruppi di ricerca e perseguire attività di ricerca innovativa su argomenti e mediante metodologie di loro scelta.

Il servizio proposto da UNIPI sarà realizzato da un’agenzia di consulenza e consiste in un processo di revisione ampio ed interattivo sul Curriculum Vitae e sul profilo scientifico del proponente (PI, Principal Investigator), sull'idea progettuale e sulla sua presentazione.

Gli interessati hanno tempo fino all’11 settembre 2023 per presentare la propria candidatura applicando al bando Consolidator@UNIPI pubblicato sul sito di Ateneo.

Al servizio, si legge nel bando, potranno accedere un massimo di 15 candidati selezionati da un’apposita commissione. L'elenco degli ammessi sarà pubblicato entro il 25 settembre 2023 in modo da poter attivare il servizio entro la fine di settembre e quindi essere pronti per sottomettere la proposta per il bando l’ERC Consolidator Grant entro la scadenza del 12 dicembre 2023.

 

Sarà la piattaforma di premialità GoodGo, realizzata da EcoGeko, spin-off dell’Università di Pisa, il motore tecnologico di “Bike&walk2beach”, il contest del Comune di Livorno lanciato con l’intento di incentivare gli spostamenti a piedi o in bicicletta tra i cittadini che vanno al mare presso i cinque stabilimenti balneari della città che hanno aderito all’iniziativa che si svolgerà dal 1° al 31 agosto: Lido, Onde del Tirreno, Roma, Pancaldi e Nettuno.

Scaricando l’app di EcoGeko, i clienti dei cinque stabilimenti potranno partecipare ad una competizione che permetterà loro di accumulare dei crediti ogni volta che si recano al mare a piedi o in bicicletta. Alla fine del mese, chi lo avrà fatto più volte, si aggiudicherà il premio che ogni stabilimento balneare metterà in palio a proprie spese. Il primo premio sarà quasi per tutti un abbonamento gratuito per il prossimo anno, in più i bagni Lido hanno anche previsto una gara per i non abbonati che invece si tradurrà in uno sconto sul biglietto di ingresso, sconto direttamente erogabile quest'anno.

“Si tratta di una iniziativa probabilmente unica nel suo genere – ha dichiarato l’assessora alla Mobilità Giovanna Cepparello, durante la presentazione dell’iniziativa – che abbiamo pensato per cominciare a lanciare la ciclovia Tirrenica, attualmente in corso di realizzazione ma che l'anno prossimo sarà sostanzialmente pronta su tutto il litorale”.

"Lo spin-off EcoGeko è impegnato nella promozione di una nuova cultura della mobilità orientata verso il rispetto per l'ambiente e i valori della sostenibilità che sempre più si stanno affermando nel nostro paese e anche a livello europeo – ha commentato Antonio Pratelli, professore presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa, uno dei soci fondatori dello spin-off accademico EcoGeko - Siamo costantemente impegnati a "fare innovazione" sia in termini di prodotto che di progetto, nel senso che quotidianamente lavoriamo per rendere la nostra suite di servizi e soluzioni tecnologiche sempre più performanti e in linea con le necessità del mercato, e - al tempo stesso - ci dedichiamo alla elaborazione di iniziative/progetti virtuosi e originali dal punto di vista dell'unicità delle idee realizzate. Ci auguriamo che il contest "Bike&Walk2Beach” realizzato in collaborazione con il Comune di Livorno possa aprire la strada a processi analoghi su scala nazionale”.

 

L’edizione 2023 di Bright Night, la Notte delle Ricercatrici e dei Ricercatori che da diversi anni richiama a Pisa migliaia di visitatori nel centro della città l’ultimo venerdì di settembre, riparte dai bambini e da un video che attraverso l’esperienza di Liam e Emily racconta l’emozione e il sogno di essere ricercatori almeno per un giorno.

Il video, visibile sul canale YouTube dell’ateneo (https://youtu.be/Dy2ljp3yIkk) segue i due protagonisti nelle cinque colorate Piazze della Ricerca proposte lo scorso anno, attratti da giochi ed esperimenti, quiz e curiosità, e impegnati a ottenere i timbri e completare il “passaporto” pensato appositamente per loro. Il progetto è stato curato dal Polo Comunicazione del Centro per l'Innovazione e la Diffusione della Cultura (CIDIC) con la regia di Livia Giunti.

Tantissime le attività dedicate alle bambine e ai bambini anche nell’edizione 2023, in programma venerdì 29 settembre nelle Piazze della Ricerca nel centro della città: spazi dedicati ai più piccoli, talk su argomenti legati all’attualità e stand interattivi. Nella mattinata i dipartimenti, le biblioteche, i musei, le sedi universitarie e i centri di ricerca saranno aperti alle visite di studenti delle scuole per attività laboratoriali, attività ed esperimenti a loro dedicati.

Le sedi della ricerca proporranno anche tante attività nelle loro sedi dove il pubblico potrà vedere da vicino il lavoro dei ricercatori e delle ricercatrici e partecipare a eventi divulgativi e dimostrazioni coinvolgenti.

Il palinsesto di Bright prevede anche le Passeggiate con la Scienza dedicate a cittadini, famiglie e bambini interessati a scoprire o approfondire luoghi, storie e curiosità della città con la guida dei ricercatori.

Bright Night, protagonista a Pisa come in tutta la Toscana, si svolge in occasione della Notte europea delle ricercatrici e dei ricercatori, nata nel 2005 su impulso della Commissione Europea. Con il sostegno della Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì, ne sono promotori gli atenei toscani (Università di Firenze, Pisa, Siena, Stranieri di Siena, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore e Scuola IMT Alti Studi Lucca), insieme a un’ampia rete di enti di ricerca, fra i quali ci sono il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), l’European Gravitational Observatory (EGO), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

Mercoledì 13 settembre, presso il Museo di Storia Naturale è previsto il corso di formazione per insegnanti delle scuole dell'infanzia dal titolo "Giochi e giocattoli per nascondersi o mostrarsi".

Il corso è rivolto a 20 docenti di scuole per l'infanzia e avrà una durata complessiva di 10 ore. Comprende una visita emozionale alla mostra “Kryptòs. Inganno e mimetismo nel mondo animale”, attività ludico-didattiche individuali e di gruppo, tavole rotonde e realizzazione di giocattoli.

In collaborazione con il professor Luca Dini il corso, a carattere pratico-teorico, è dedicato alla sperimentazione di attività ludico-didattiche da riproporre ai bambini in modo consapevole e competente.

Programma:

9.00 – 9.15 Accoglienza iscritti, saluti della Direttrice del Museo la professoressa Elena Bonaccorsi.
9.15 – 9.45 Introduzione sugli aspetti pedagogici della giornata formativa.
9.45 – 10.30 Giochi per conoscersi.
10.30 – 11.00 Pausa caffè.
11.00 – 12.30 Visita emozionale alla mostra Kryptòs.
12.30 – 13.30 Giocare a nascondersi e a nascondere.
13.30 – 15.00 Pausa pranzo.
15.00 – 18.00 Laboratorio “Crea la tua scatola di luce”.
18.00 – 19.00 Tavole rotonde di confronto e discussione.

Il Corso ha una quota d’iscrizione di € 40,00 (euro quaranta) comprensiva di ingresso al Museo e alla mostra temporanea Kryptòs, visita guidata alla mostra, pausa caffè, attività e materiali e abbonamento al Museo per insegnanti valido per un anno tutti i giorni eccetto i festivi e i prefestivi.
La quota non comprende il pranzo che sarà al sacco, a cura dei partecipanti, e che consumeremo insieme nell’area pic-nic del Museo.

Il Museo rilascerà ai partecipanti un attestato di frequenza alla Scuola come corso di formazione.

La registrazione è obbligatoria per la partecipazione. Per iscriversi compilare il form e solo dopo aver ricevuto la conferma automatica di avvenuta iscrizione procedere al pagamento della quota. Solo dopo  questa iscrizione sarà possibile iscriversi al corso anche sul portale SOFIA (Iniziativa formativa ID. 85041) e ricevere al termine l’attestato di frequenza dal portale.

L’iscrizione e il pagamento devono avvenire entro e non oltre venerdì 1° settembre 2023.
Le iscrizioni verranno prese in ordine di arrivo e, al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto verranno chiuse.

Per i docenti possessori della Carta Docenti MIUR: inviare il voucher in formato pdf per email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Selezionare la voce Carta Docenti: corsi aggiornamento enti accreditati/qualificati ai sensi della direttiva 170/2016.

In alternativa: per privati sistema pagoPA e per enti pubblici versamento mediante girofondo sulla Contabilità speciale in Banca d’Italia 0306382.
Istruzioni per pagoPA 

Per enti pubblici versamento mediante girofondo sulla Contabilità speciale in Banca d’Italia 0306382,

In caso di rinuncia a partecipare non è previsto il rimborso della quota di iscrizione.

 

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Pagina FB del Museo: https://www.facebook.com/museostorianaturalepisa/ 
Sito del Museo: https://www.msn.unipi.it/it/formazione/insegnanti/ 

Martedì 12 settembre, presso il Museo di Storia Naturale è previsto il corso di formazione per insegnanti delle scuole dell'infanzia dal titolo "Vita da pesce".

Il corso è rivolto a 20 docenti di scuole per l'infanzia e avrà una durata complessiva di 8 ore.

Programma:

9.00 – 9.15 Accoglienza iscritti, saluti della Direttrice del Museo Prof.ssa Elena Bonaccorsi
9.15 – 10.45 Dove vivono i pesci: l’elemento acqua…ma quanti tipi di acqua ci sono?
10.45 – 11.00 Pausa spuntino
11.00 – 13.00 Chi sono i pesci: come sono fatti e perché
13.00 – 14.00 Pausa pranzo (al sacco)
14.00 – 15.30 Visita agli Acquari del Museo
15.30 – 17.00 Restituzione e riflessioni sulle esperienze, domande stimolo, presentazione completa del progetto, valutazioni, saluti

Il Corso ha una quota d’iscrizione di € 30,00 (euro trenta) comprensiva di ingresso agli Acquari del Museo (oltre che alla mostra temporanea Kryptòs), lezioni pratiche e teoriche, spuntino, attività, materiali e abbonamento al Museo, di durata annuale per l’ingresso gratuito, fruibile tutti i giorni eccetto i festivi e i prefestivi.
La quota non comprende il pranzo che sarà al sacco, a cura dei partecipanti, e che consumeremo insieme nell’area pic-nic del Museo.

Il Museo rilascerà ai partecipanti un attestato di frequenza alla Scuola come corso di formazione.

La registrazione è obbligatoria per la partecipazione. Per iscriversi compilare il form e solo dopo aver ricevuto la conferma automatica di avvenuta iscrizione procedere al pagamento della quota. Solo dopo  questa iscrizione sarà possibile iscriversi al corso anche sul portale SOFIA (Iniziativa formativa ID. 85744) e ricevere al termine l’attestato di frequenza dal portale.

L’iscrizione e il pagamento devono avvenire entro e non oltre venerdì 1° settembre 2023.
Le iscrizioni verranno prese in ordine di arrivo e, al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto verranno chiuse.

Per i docenti possessori della Carta Docenti MIUR: inviare il voucher in formato pdf per email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

In alternativa: per privati sistema pagoPA e per enti pubblici versamento mediante girofondo sulla Contabilità speciale in Banca d’Italia 0306382.
Istruzioni per pagoPA 

Per enti pubblici versamento mediante girofondo sulla Contabilità speciale in Banca d’Italia 0306382,

In caso di rinuncia a partecipare non è previsto il rimborso della quota di iscrizione.

Nell’ambito del progetto “Le Scienze, il Museo e la Scuola” il Museo propone una giornata di formazione per docenti dal titolo “Vita da pesce”.
Il corso di una intera giornata (8 ore), è rivolto a 20 insegnanti delle scuole dell’infanzia.
La proposta, composta da esperienze e riflessioni, è un percorso formativo per la progettazione didattica di attività rivolte alla fascia di età della scuola dell’infanzia e mira a far acquisire agli insegnanti una metodologia utile che permetta ai bambini di sviluppare:
• le prime basi del metodo scientifico: osservazione, misurazione, analisi, formulazione di ipotesi, sperimentazione e verifica;
• le prime riflessioni sulla natura e sull’importanza dell’acqua dolce;
• le prime riflessioni sulla natura dei pesci: colore, forma, dimensione, habitat di riferimento, interazioni sociali (grandezza, densità, polarità)
• le prime conoscenze sulle tipologie e sulle caratteristiche degli acquari
La formazione sarà tenuta dalla Dott.ssa Ilaria Barachini, formatrice e docente della scuola dell’infanzia e dalla dott.ssa Paola Nicolosi, referente degli Acquari del Museo di Storia Naturale in collaborazione con i Servizi Educativi del Museo.

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Pagina FB del Museo: https://www.facebook.com/museostorianaturalepisa/ 
Sito del Museo: https://www.msn.unipi.it/it/formazione/insegnanti/ 

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