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Comunicati stampa

Da martedì 5 a giovedì 7 settembre, presso il Museo di Storia Naturale è prevista la IX edizione della scuola di formazione per insegnanti dal titolo "Il valore dell'acqua".

La scuola comprende incontri con esperti, visite guidate, attività pratiche e tavole rotonde di confronto per un totale di 25 ore. E' rivolta a un massimo di 15 insegnanti di scuola primaria, 15 di scuola secondaria di I grado e 15 di scuola secondaria di II grado per un totale di 45 insegnanti.

La Scuola ha una quota d’iscrizione di € 180,00 (euro centoottanta) comprensiva di ingresso al Museo, pause caffè e pranzo per i giorni 5, 6 e 7 settembre 2023, guida per le visite in Museo e le attività pratiche, materiale didattico e abbonamento al Museo valido per un anno tutti i giorni eccetto i festivi e i prefestivi.
Il Museo rilascerà ai partecipanti un attestato di frequenza alla Scuola come corso di formazione.

La registrazione è obbligatoria per la partecipazione. Per iscriversi compilare il form e solo dopo aver ricevuto la conferma automatica di avvenuta iscrizione procedere al pagamento della quota. Solo dopo  questa iscrizione sarà possibile iscriversi al corso anche sul portale SOFIA (Iniziativa formativa ID. 85039) e ricevere al termine l’attestato di frequenza dal portale.

L’iscrizione e il pagamento devono avvenire entro e non oltre venerdì 25 agosto 2023.
Le iscrizioni verranno prese in ordine di arrivo e, al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto verranno chiuse.

Per i docenti possessori della Carta Docenti MIUR: inviare il voucher in formato pdf per email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Selezionare la voce Carta Docenti: corsi aggiornamento enti accreditati/qualificati ai sensi della direttiva 170/2016.

In alternativa: per privati sistema pagoPA e per enti pubblici versamento mediante girofondo sulla Contabilità speciale in Banca d’Italia 0306382.
Istruzioni per pagoPA 

In caso di rinuncia a partecipare non è previsto il rimborso della quota di iscrizione.

La biodiversità e la sostenibilità sono i temi centrali delle attività di ricerca, educazione e formazione del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa. Nel 2021 il Museo è entrato a far parte di MUSEINTEGRATI, un progetto di ricerca e sostegno di buone pratiche in ambito museale, ai fini di promuovere le strategie di sviluppo sostenibile nazionali e regionali e di favorirne l’attuazione a livello locale in modo riconosciuto e sistematizzato; e il 22 maggio 2021, in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità indetta dall’ONU, il Museo ha aderito alla Coalizione globale per la biodiversità #UnitedforBiodiversity.
Si parlerà delle proprietà dell’acqua, della sua distribuzione sul pianeta, dell’origine della vita e della straordinaria biodiversità degli organismi acquatici dai microscopici batteri alle gigantesche balene, affrontando anche le problematiche relative all’inquinamento degli ambienti acquatici e all’uso non sostenibile della risorsa acqua. Tali problematiche, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030, potranno essere trattate a scuola anche durante le ore di “Educazione Civica”.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
Pagina FB del Museo: https://www.facebook.com/museostorianaturalepisa/ 
Sito del Museo: https://www.msn.unipi.it/it/formazione/insegnanti/ 

L’Università di Pisa si conferma al vertice in Italia e tra i primi 200 atenei nel mondo nell’Academic Ranking of World Universities (ARWU)), la classifica elaborata dalla Shanghai Ranking Consultancy, una delle più accreditate agenzie di rating internazionale per la valutazione di università ed enti di ricerca. Nell’edizione 2023 l’Ateneo pisano si conferma nella fascia tra il 151° e il 200° posto su scala mondiale, subito dopo La Sapienza di Roma (che è tra il 101° e il 150°) e insieme alle Università di Milano e Padova. Tra 201° e 300° seguono poi le Università di Bologna, Napoli “Federico II” e Torino, oltre al Politecnico di Milano.

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Sono state oltre 2.500 le università scrutinate complessivamente dall’agenzia asiatica e di queste soltanto 1.000 sono rientrate in classifica, con 40 presenze italiane. Al primo posto mondiale rimane l’Università di Harvard, seguita dalla Stanford University e dal Massachusetts Institute of Technology (MIT). La top ten globale è interamente dominata da atenei degli Stati Uniti, ad eccezione degli inglesi Cambridge, quarto, e Oxford, settimo, con Parigi e Zurigo uniche presenze non anglosassoni tra le prime 20.

Il ranking ARWU è elaborato sulla base di sei indicatori: i premi Nobel e le Medaglie Fields di ex studenti (Alumni) o di ricercatori della singola università (Award), il numero di ricercatori altamente citati affiliati presso l’Ateneo (Hi-Ci), le pubblicazioni su “Nature & Science” (N&S), le pubblicazioni sulle riviste più citate nelle aree tecnico-scientifico e sociale (PUB), più un ulteriore indicatore che rapporta i precedenti cinque parametri allo staff accademico, fornendo una sorta di produttività di pro-capite (PCP).

“Preferisco tra tutti il ranking ARWU – ha commentato il prorettore vicario, Giuseppe Iannaccone - perché è basato su dati oggettivi e immutati da venti anni: nessun sondaggio, piccole variazioni nella classifica di anno in anno, trascurabili possibilità di manipolazione. Ha anche tanti difetti, intendiamoci: misura solo la ricerca e favorisce le università più grandi, perché il 90% dei punti vengono dati su valori aggregati. Visto che siamo al giro di boa dell’estate, due note di ottimismo. Prima di tutto, il sistema universitario nazionale è forte, tiriamo fuori un po’ di orgoglio. Su 33mila università in tutto il mondo, ARWU classifica le principali 2500, e di queste 40 tra le prime 1000 sono italiane, praticamente quasi la metà delle università pubbliche. Lo stesso numero della Germania, che ha il 40% di popolazione in più e il 65% di PIL in più. Dove l’Italia è assente è al top, per un sistema di distribuzione delle risorse intenzionalmente poco concentrato. La seconda: l’Università di Pisa, con Milano Statale e Padova, è nella fascia tra il 150° e il 200° posto (la Sapienza di Roma ancora meglio nella fascia 101°-150° posto, anche per il recente Nobel di Parisi). Come fa Pisa, che pure è più piccola delle altre? Due punti: anche grazie alla Normale sono stati studenti dell’Università di Pisa alcuni Nobel e medaglie Fields (Alessio Figalli tra i più recenti). E poi una produttività scientifica procapite migliore di chi ci precede in Italia. Utile per ripartire con convinzione con il prossimo anno accademico”.

Venerdì, 04 Agosto 2023 11:08

Chiusura estiva 2023

calendario 2023Gli Uffici dell'Amministrazione dell'Università di Pisa rimarranno chiusi da mercoledì 9 agosto (compreso) a venerdì 18 agosto (compreso).

Gli uffici della Direzione Servizi per la Didattica e gli Studenti (Largo Pontecorvo 3, Pisa) saranno chiusi da mercoledì 9 agosto (compreso) a venerdì 18 agosto 2023 (compreso).

Il Centro Matricolandosi sarà chiuso dal 7 al 25 agosto e riaprirà al pubblico dal 28 agosto, con orario 9-13 dal lunedì al venerdì.

Nel periodo estivo le biblioteche resteranno chiuse o osserveranno orari ridotti. A questo link è possibile consultare gli orari completi.

Sono disponibili tre opuscoli sulle modalità di interazione e accesso alle figure di Ateneo (Consigliera di fiducia, Medico competente, SPP, RAR, RAD etc.) e sul Codice etico di Ateneo realizzati a seguito dell’analisi dei risultati dei questionari sul benessere organizzativo in Ateneo 2022 del personale docente e tecnico-amministrativo-bibliotecario.

I report di analisi hanno infatti evidenziato una insufficiente conoscenza della figura della Consigliera di fiducia e una non completa conoscenza di tutte le funzioni della Struttura del Medico Competente di Ateneo e della struttura del Servizio di Prevenzione e Protezione oltre alla necessità di un maggior rispetto del codice etico.

Read more: https://www.unipi.it/index.php/english-news/item/26389-delving-into-the-complexity-of-mind-and-brain-with-the-circle-u-summer-school-in-sensory-neuroscience

Leggi la notizia: https://www.unipi.it/index.php/news/item/26391-alla-scoperta-della-complessita-della-mente-e-del-cervello-con-la-circle-u-summer-school-in-sensory-neuroscience

Giovedì, 03 Agosto 2023 14:32

Studiare a Pisa è internazionale!

L'Università di Pisa offre molte opportunità di studio all’estero, grazie a una varietà di accordi, programmi e convenzioni che mettono l’Ateneo in collegamento diretto con paesi europei ed extra-europei. Oltre all’ormai consolidato Programma Erasmus, l’Ateneo pisano ha attivato circa 30 double degree e joint degree, corsi di studio che consentono di frequentare lezioni in parte a Pisa e in parte all’estero e conseguire una doppia laurea o un titolo congiunto rilasciati da Unipi e da un ateneo europeo o extra-europeo (con anche università della Cina, del Giappone e del Sudafrica).

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Studenti dell'Università di Pisa a una Summer School in Cina presso il Beijing Institute of Technology.

Studiare all’Università di Pisa vuol dire inoltre studiare in un ateneo che fa parte di una Alleanza Universitaria Europea: Unipi è infatti uno dei 9 partner di Circle U. con Aarhus University, Humboldt-Universität zu Berlin, King’s College London, Université Paris Cité, Università di Belgrado, Università di Louvain, Università di Oslo e Universität Wien, che si sono unite per sviluppare insieme iniziative di eccellenza sul piano della formazione, della ricerca e dell’innovazione. Nell’ambito di Circle U. sono già attive alcune Summer School, finanziamenti di iniziative proposte da studenti e sono in arrivo corsi di studio congiunti. 

L’Università di Pisa ha poi accordi speciali con atenei della Cina, tra cui il prestigiosissimo Beijing Institute of Technology, all’avanguardia in particolare su ingegneria, scienze e tecnologia. D’intesa con la Fondazione ISSNAF (Italian Scientists and Scholars in North America Foundation) offre poi borse di studio e ricerca in Nord America

Inoltre, ogni anno l’Università di Pisa bandisce contributi di mobilità per studiare, fare tirocini formativi oppure svolgere la tesi all’estero.

Recentemente l’Università di Pisa, attraverso il suo Dipartimento di Scienze della Terra, è sbarcata in Uzbekistan con un progetto di cooperazione internazionale che nel suo genere è il primo in Italia. L’Ateneo pisano ha infatti attivato una sede a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, e in collaborazione con la University of Geological Sciences del Paese asiatico ha avviato un corso di laurea triennale in Geologia, con 50 studenti che hanno appena superato l’anno propedeutico in vista della prossima immatricolazione a Unipi. Ulteriori sviluppi didattici sono in via di definizione, con la progettazione di un curriculum dedicato alla Geologia ambientale e di un corso di laurea magistrale congiunto in Scienze e tecnologie geologiche, che porterà a un titolo di studio valido sia in Italia che in Uzbekistan.

Dal 31 luglio al 5 agosto, l'Università di Pisa ospita la European Summer School in Neuroscience, un corso estivo per studenti magistrali interessati ad approfondire la complessità della mente e del cervello sotto la guida di rinomati specialisti di europei. La Summer School è un'iniziativa di Circle U., l'Alleanza Europea delle Università che riunisce nove istituti: Aarhus, Belgrado, Berlino, Lovanio, Oslo, Parigi Cité, Pisa, Vienna e il King's College di Londra. È stata organizzata congiuntamente dall'Università di Pisa, dalla Humboldt-Universität zu Berlin, dall'UCLouvain e dall'Università di Aarhus.

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Trenta studenti provenienti da diverse realtà e paesi di tutta Europa stanno partecipando a lezioni e workshop al Polo Didattico Le Benedettine confrontandosi sugli esperimenti in corso presentati da scienziati di fama internazionale. Tra i partecipanti, sei studenti provengono dalle università facenti parte di Circle U.: Tobias Richter (Humboldt-Universität zu Berlin), Mathias Houe Andersen (Aarhus University), Ana Hadjès e Jad Laaboudi (Parigi Cité), Cecilia Barachini e Monica Lavelli (Università di Pisa). Così i ragazzi e le ragazze commentano la loro esperienza: "Grazie alla Summer School abbiamo avuto l'opportunità di incontrare persone con background e percorsi di studio diversi e conoscere approcci nuovi alla ricerca. Inoltre, abbiamo stabilito contatti personali e professionali che saranno utilissimi in futuro".

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Cinque dei sei studenti Circle U.: Tobias, Cecilia, Ana, Mathias e Jad.

Paola Binda, coordinatrice della Summer School, e gli altri organizzatori Olivier Collignon (UCLouvain), Martin Rolfs (Humboldt-Universität zu Berlin) e Morten Storm Overgaard (Aarhus University), dichiarano: "Siamo molto contenti di vedere una comunità di studenti che lavorano attivamente per costruire un gruppo in cui circolano idee e che stanno sfruttando al massimo il contatto con i docenti. Circle U. ha innescato qualcosa che va sicuramente oltre l’Alleanza e l’Europa, poiché siamo riusciti ad avere partecipanti da altri continenti".


Olivier Collignon, Paola Binda e Martin Rolfs.

La Professoressa Paola Binda conclude: "A livello locale, è stata un'opportunità straordinaria per far conoscere Circle U. alle istituzioni locali come il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), la Scuola Normale Superiore, la Scuola IMT Alti Studi Lucca, Imago7 che sono stati subito molto reattivi e disponibili, contribuendo alla realizzazione della Summer School. Posso dire che per noi dell'area di Pisa è stata un'opportunità straordinaria di incontrarci e confrontarci sulle nostre ricerche".

From July 31st, until August 5th, the University of Pisa is hosting the European Summer School in Neuroscience, a summer course intended for Master’s degree students interested in delving into the complexity of the human mind and brain under the guidance of renowned European specialists. The Summer School is an initiative of Circle U. – the European University Alliance that brings together nine universities: Aarhus, Belgrade, Berlin, Louvain, Oslo, Paris Cité, Pisa, Vienna and King’s College London. – and was jointly organized by the University of Pisa, Humboldt-Universität zu Berlin, UCLouvain and Aarhus University.

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Thirty students with different backgrounds coming from all over Europe and beyond are attending lectures and workshops at Le Benedettine Teaching Centre, taking part in the discussion of ongoing experiments presented by scientists of international fame. Among the participants, six students are from Circle U. universities: Tobias Richter (Humboldt-Universität zu Berlin), Mathias Houe Andersen (Aarhus University), Ana Hadjès and Jad Laaboudi (Paris Cité), Cecilia Barachini and Monica Lavelli (Università di Pisa). They have spared a few minutes to tell us about this amazing experience: “We got the chance to know people from so many different backgrounds and courses of study and to learn about different approaches to research, which definitely widens your mind. Plus, we have established personal and working connections, which will be fruitful in the future.”

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Five of the six Circle U. students: Tobias, Cecilia, Ana, Mathias and Jad.

Paola Binda, coordinator of the Summer School, and the other organisers Olivier Collignon (UCLouvain), Martin Rolfs (Humboldt-Universität zu Berlin) and Morten Storm Overgaard (Aarhus University), shared their positive feedback on this experience: “We are so pleased to see a community of students that are actively working to build a group where information is shared and that they are making the best out of the connection with the teachers. Circle U. has sparked something that certainly extends way beyond CU and Europe because we managed to have people from other continents”.


Olivier Collignon, Paola Binda and Martin Rolfs.

Professor Paola Binda said: “Locally it was an amazing opportunity to showcase us to local institutions – Italian National Research Council (CNR), Scuola Normale Superiore, IMT School for Advanced Studies Lucca, Imago7 – who were immediately very responsive and supportive and contributed to the Summer School. I can say that this was an amazing opportunity for us in the Pisan area to meet and exchange more and more about our research”.

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