Un neurone per volta: dall’Università di Pisa un metodo all’avanguardia per investigare le strutture fondamentali del nostro cervello
Poter vedere e descrivere distintamente un singolo neurone, districandolo dalla foresta dei miliardi di cellule e connessioni nel nostro cervello, è al momento una grande sfida per gli studiosi di neuroscienze. Individuare anomalie nella forma e nella struttura neurale a scale così ridotte è infatti un passo cruciale per l’identificazione di diverse neuropatie. Dall’Università di Pisa – in collaborazione con l’Istituto di Psichiatria e Neuroscienze di Parigi – arriva SENPAI, un metodo all’avanguardia per poter produrre immagini ad alta risoluzione della morfologia dei neuroni, caratterizzandone i circuiti fino a scale estremamente ridotte. La ricerca è stata pubblicata su Nature Communications.
“I miliardi di neuroni “impacchettati” nel nostro cervello – spiega Nicola Vanello, docente di bioingegneria presso il Dipartimento di Ingegneria d’Informazione e il Centro Piaggio dell’Università di Pisa – costituiscono una vera e propria giungla, tenuta insieme da connessioni molto complesse. Isolare un singolo albero è estremamente difficile. Poter caratterizzare un neurone singolo preso da un tessuto di un essere vivente è sempre stato un obiettivo primario per la comunità scientifica. SENPAI ci consente di segmentare neuroni ex vivo su scala cellulare e subcellulare, di caratterizzare l'arborizzazione neuronale, i diametri dei rami dendritici o la densità delle spine in modo più accurato e fedele rispetto agli attuali algoritmi e strumenti di elaborazione delle immagini.”
“Particolarmente importante è la caratterizzazione delle spine dendritiche – prosegue Simone Cauzzo, post-doc in bioingegneria e primo autore dell’articolo – che sono responsabili degli input elettrici tra le sinapsi. Dalla loro forma, dimensione e numero dipendono funzioni come l'apprendimento, la memoria e la motivazione. Infatti, alterazioni di questi parametri e dunque dell’attività sinaptica sono riscontrabili in molte condizioni patologiche, come l’Alzheimer, e in diverse disfunzioni cerebrali. Poter vedere la forma di queste piccole componenti del neurone può farci compiere enormi passi in avanti nella comprensione del nostro cervello”.
Il metodo è stato sviluppato dal team di bioingegneri dell’Università di Pisa nell’ambito del progetto SENSEI del Centro di Ricerca di Ateneo “E. Piaggio”, finanziato dal MUR per il programma FLAG-ERA, e si fonda su tecniche avanzate di acquisizione delle immagini dei campioni di tessuto cerebrale, successivamente elaborate da un algoritmo, in grado di segmentare i singoli neuroni e ricostruire un modello in 3D.
“Fin dallo scorso secolo, le tecniche di imaging si sono rivelate fondamentali per studiare il sistema nervoso, basta pensare a Camillo Golgi – spiega Chiara Magliaro, ricercatrice in bioingegneria al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e al Centro Piaggio dell’Università di Pisa – Oggi, le tecniche di imaging si sono affinate: abbiamo microscopi più potenti, e protocolli di preparazione del campione che ci permettono di vedere più in profondità, più in dettaglio. Il valore aggiunto di SENPAI è la piena sinergia con queste tecniche, che ci ha permesso di ricostruire le cellule nervose con un dettaglio senza precedenti”.
L’utilizzo combinato di imaging avanzato e di SENPAI contribuirà al miglioramento delle indagini sul sistema nervoso umano, anche tramite lo studio di costrutti cellulari complessi, quali gli organoidi cerebrali, nell’ottica di ridurre la sperimentazione animale.
Integratori per pazienti fragili e Intelligenza artificiale per l’ecografia: ecco le prime start-up che lavoreranno con Start Attractor
Due progetti di ambito biomedico, uno sviluppato a Viterbo e uno a Bari. Il primo arriva da una start-up impegnata a migliorare la vita dei pazienti oncologici e anziani, mentre il secondo è una nuova idea di diagnostica medica basata su un semplice ecografo che, grazie all’intelligenza artificiale (AI), diventa capace di vedere il fegato come l’occhio di un essere umano non può fare.
3Trees è una start-up viterbese costituita dall’oncologo Fotios Loupakis e dal geriatra Giuseppe Pasqualetti che si sono posti un problema fondamentale. Come evitare l’indebolimento muscolare dei pazienti oncologici e anziani, indebolimento che a sua volta è fattore di decadimento fisico generalizzato? Dopo una dettagliata disanima della letteratura scientifica, e con il conforto di molti dati sperimentali, 3Trees ha prodotto un integratore capace di intervenire sull’assetto ormonale del paziente e in questo modo di difenderlo dal decadimento. Il prodotto, chiamato Thitavita, è una miscela ben studiata di nutrienti: è stato sottoposto a domanda di brevetto all’inizio dell’anno, per luglio è attesa l’approvazione da parte del Ministero della salute nelle liste degli alimenti a fini medici speciali, e sarà sul mercato a ottobre.
Unicorn è un team barese di ricercatori di Eurisko Technology Srl che in collaborazione con la Clinica Medica “A. Murri” dell'Università degli Studi Aldo Moro di Bari e con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Consorziale Policlinico di Bari, ha sviluppato un sistema diagnostico basato sulla AI capace di identificare con anticipo la steatosi epatica, cioè la situazione di fegato grasso che colpisce in Italia circa un adulto su tre e che è fattore di rischio per molte malattie. Il sistema, presentato dall’ingegnere informatico Sergio Giovanni Santoro, permette di passare dalla lettura dell’ecografia basata solo sull’occhio dello specialista (che riconosce una steatosi in media quando interessa il 19% del fegato) a una lettura basata sulla AI decisamente più sensibile, capace di arrivare ai livelli della risonanza magnetica (cioè, al 7%).
Fotios Loupakis di 3Trees premiato da Corrado Priami, prorettore alla valorizzazione delle conoscenze e suo impatto, e Giuseppe Iannaccone, prorettore vicario dell’Università di Pisa
“Abbiamo sentito undici proposte innovative, curiose, intelligenti - ha commentato Corrado Priami, prorettore alla valorizzazione delle conoscenze e suo impatto dell’Università di Pisa - Undici invenzioni che spaziavano dalla robotica ambientale ai servizi per le aziende. Scegliere non è stato facile. Ma le due proposte selezionate ci hanno convinto più delle altre e adesso siamo felici di seguirne la crescita”.
Il bando Start Pitch è stato dedicato a gruppi di ricerca e start-up costituite da meno di un anno: in meno di venti giorni ha raccolto trentadue candidature da tutta Italia, tra queste sono state selezionate le undici finaliste che si sono sfidate oggi presentando l’idea e il piano di lavoro. 3Trees e Unicorn sono state votate come le più convincenti, e adesso riceveranno un premio del valore complessivo di dodicimila euro in servizi forniti da Start Attractor, l’attrattore di competenze e capitali dell’Ateneo pisano nato per sostenere le giovani aziende e i progetti di open innovation e per facilitare l’incontro tra ricerca e industria. Sono le prime attività di Start Attractor, che è stato ufficialmente lanciato ieri con la firma congiunta di Università di Pisa e dei primi due partner che si sono uniti al progetto: Ferrero e Sofidel.
Sergio Santoro di Unicorn premiato da Corrado Priami, prorettore alla valorizzazione delle conoscenze e suo impatto, e Giuseppe Iannaccone, prorettore vicario dell’Università di Pisa
“Con i progetti selezionati comincia l’attività di Start Attractor - spiega Giuseppe Iannaccone, prorettore vicario dell’Università di Pisa - Sarà un processo di crescita condivisa che ci permetterà di definire i primi nodi di una rete nella quale l’Università di Pisa vuole essere centrale. Una rete fatta di aziende piccole e grandi, giovani e consolidate nel tempo, ma anche di investitori e ovviamente ricercatori universitari”.
Con la proclamazione dei due progetti vincitori si chiude la seconda edizione di Converging Skills: “La sensazione è di aver costruito una realtà già solida e di aver raccolto tante idee. – chiosa il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi - Con questa due giorni l’Università ha voluto presentarsi al mondo produttivo come consapevole motore di sviluppo economico, sociale e culturale, ponendo la massima attenzione agli obiettivi dell’Agenda 2030 per la sostenibilità”.
Integratori per pazienti fragili e Intelligenza artificiale per l’ecografia: ecco le prime start-up che lavoreranno con Start Attractor
Due progetti di ambito biomedico, uno sviluppato a Viterbo e uno a Bari. Il primo arriva da una start-up impegnata a migliorare la vita dei pazienti oncologici e anziani, mentre il secondo è una nuova idea di diagnostica medica basata su un semplice ecografo che, grazie all’intelligenza artificiale (AI), diventa capace di vedere il fegato come l’occhio di un essere umano non può fare.
3Trees è una start-up viterbese costituita dall’oncologo Fotios Loupakis e dal geriatra Giuseppe Pasqualetti che si sono posti un problema fondamentale. Come evitare l’indebolimento muscolare dei pazienti oncologici e anziani, indebolimento che a sua volta è fattore di decadimento fisico generalizzato? Dopo una dettagliata disanima della letteratura scientifica, e con il conforto di molti dati sperimentali, 3Trees ha prodotto un integratore capace di intervenire sull’assetto ormonale del paziente e in questo modo di difenderlo dal decadimento. Il prodotto, chiamato Thitavita, è una miscela ben studiata di nutrienti: è stato sottoposto a domanda di brevetto all’inizio dell’anno, per luglio è attesa l’approvazione da parte del Ministero della salute nelle liste degli alimenti a fini medici speciali, e sarà sul mercato a ottobre.
Unicorn è un team barese di ricercatori di Eurisko Technology Srl che in collaborazione con la Clinica Medica “A. Murri” dell'Università degli Studi Aldo Moro di Bari e con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Consorziale Policlinico di Bari, ha sviluppato un sistema diagnostico basato sulla AI capace di identificare con anticipo la steatosi epatica, cioè la situazione di fegato grasso che colpisce in Italia circa un adulto su tre e che è fattore di rischio per molte malattie. Il sistema, presentato dall’ingegnere informatico Sergio Giovanni Santoro, permette di passare dalla lettura dell’ecografia basata solo sull’occhio dello specialista (che riconosce una steatosi in media quando interessa il 19% del fegato) a una lettura basata sulla AI decisamente più sensibile, capace di arrivare ai livelli della risonanza magnetica (cioè, al 7%).
“Abbiamo sentito undici proposte innovative, curiose, intelligenti - ha commentato Corrado Priami, prorettore alla valorizzazione delle conoscenze e suo impatto dell’Università di Pisa - Undici invenzioni che spaziavano dalla robotica ambientale ai servizi per le aziende. Scegliere non è stato facile. Ma le due proposte selezionate ci hanno convinto più delle altre e adesso siamo felici di seguirne la crescita”.
Il bando Start Pitch è stato dedicato a gruppi di ricerca e start-up costituite da meno di un anno: in meno di venti giorni ha raccolto trentadue candidature da tutta Italia, tra queste sono state selezionate le undici finaliste che si sono sfidate oggi presentando l’idea e il piano di lavoro. 3Trees e Unicorn sono state votate come le più convincenti, e adesso riceveranno un premio del valore complessivo di dodicimila euro in servizi forniti da Start Attractor, l’attrattore di competenze e capitali dell’Ateneo pisano nato per sostenere le giovani aziende e i progetti di open innovation e per facilitare l’incontro tra ricerca e industria. Sono le prime attività di Start Attractor, che è stato ufficialmente lanciato ieri con la firma congiunta di Università di Pisa e dei primi due partner che si sono uniti al progetto: Ferrero e Sofidel.
“Con i progetti selezionati comincia l’attività di Start Attractor - spiega Giuseppe Iannaccone, prorettore vicario dell’Università di Pisa - Sarà un processo di crescita condivisa che ci permetterà di definire i primi nodi di una rete nella quale l’Università di Pisa vuole essere centrale. Una rete fatta di aziende piccole e grandi, giovani e consolidate nel tempo, ma anche di investitori e ovviamente ricercatori universitari”.
Con la proclamazione dei due progetti vincitori si chiude la seconda edizione di Converging Skills: “La sensazione è di aver costruito una realtà già solida e di aver raccolto tante idee. – chiosa il rettore dell’Università di Pisa, Riccardo Zucchi - Con questa due giorni l’Università ha voluto presentarsi al mondo produttivo come consapevole motore di sviluppo economico, sociale e culturale, ponendo la massima attenzione agli obiettivi dell’Agenda 2030 per la sostenibilità”.
Tutte le info all’indirizzo https://convergingskills.unipi.it/.
La newsroom si trova qui: https://convergingskills.unipi.it/newsroom/.
Per informazioni dedicate alla stampa: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Ferro - Spettacolo teatrale
Tutte le informazioni al link: https://www.unipi.it/index.php/attivita-e-viaggi-studenteschi/item/28107-ferro-spettacolo-teatrale
Ferro - Spettacolo teatrale
Lunedì 27 maggio, alle ore 18.30, presso l'Aula AM2, si svolgerà lo spettacolo teatrale dal titolo "Ferro - Spettacolo teatrale" con APS SOMS Insorgiamo e Chiara Lombardo.
L'evento è organizzato da Pisa Città di Frontiera e si svolge con i contributi per le attività studentesche dell'Università.
Per tutte le informazioni contattare l'indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Consegnato il Premio Nicola Politi per laureati in Farmacia
Martina De Luca, Giorgio Guglielmi e Francesca Baria. Sono loro i vincitori della quinta edizione del Premio di studio, riservato ai laureati in Farmacia all’Università di Pisa, intitolato alla memoria del dottor Nicola Politi, figura professionale di grande prestigio ed innovatività e presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Livorno dal 1979 al 1993.
“Ormai da cinque anni il premio Nicola Politi rappresenta, per la nostra comunità, un’importante occasione per guardare al futuro della professione del farmacista, premiando il lavoro delle nostre studentesse e dei nostri studenti più meritevoli – ha commentato il professor Marco Macchia, delegato del Rettore per i rapporti con il territorio, al termine della premiazione – Per questo ci tengo a ringraziare in primo luogo la famiglia Politi e l’Ordine dei Farmacisti di Livorno per quanto fanno ogni anno. In questa edizione, peraltro, per la prima volta, sono stati tre i laureati premiati per il loro ottimo percorso formativo e il significativo il contributo personale apportato durante il lavoro di tesi: Martina De Luca, Giorgio Guglielmi e Francesca Baria. A loro vanno i miei più sentiti complimenti e l’augurio di una carriera ricca di soddisfazioni”.
Al centro, i vincitori della quinta edizione del Premio Nicola Politi (da sinistra): Giorgio Guglielmi, Martina De Luca e Francesca Baria
La cerimonia di conferimento è avvenuta nel corso della tavola rotonda "La prossimità sul territorio del Servizio Sanitario Nazionale: il ruolo della farmacia", tenutasi lo scorso 17 maggio nell'aula magna del Dipartimento di Farmacia.
All'evento, coordinato dal professor Marco Macchia, sono intervenuti Maria Letizia Trincavelli, direttrice del Dipartimento di farmacia; Bruna Vinci, componente della Commissione scientifica ed economica del farmaco dell’AIFA; Daniele Dani, componente del Consiglio di presidenza Federfarma nazionale e vicepresidente Sunifar; Andrea Porcaro D’Ambrosio, vicepresidente di A.S.SO.FARM.; Andrea Giacomelli, presidente di Federfarma Toscana; Emmanuele De Libero, presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Livorno; Riccardo Morelli, presidente di Federfarma Livorno; Franco Falorni, presidente della Fondazione Casa Cardinale Maffi, e Vincenzo Calderone, presidente del Corso di Laurea Magistrale in Farmacia. Presente anche il figlio del dottor Nicola Politi, in rappresentanza della famiglia.
Consegnato il Premio Nicola Politi per laureati in Farmacia
Martina De Luca, Giorgio Guglielmi e Francesca Baria. Sono loro i vincitori della quinta edizione del Premio di studio, riservato ai laureati in Farmacia all’Università di Pisa, intitolato alla memoria del dottor Nicola Politi, figura professionale di grande prestigio ed innovatività e presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Livorno dal 1979 al 1993.
“Ormai da cinque anni il premio Nicola Politi rappresenta, per la nostra comunità, un’importante occasione per guardare al futuro della professione del farmacista, premiando il lavoro delle nostre studentesse e dei nostri studenti più meritevoli – ha commentato il professor Marco Macchia, delegato del Rettore per i rapporti con il territorio, al termine della premiazione – Per questo ci tengo a ringraziare in primo luogo la famiglia Politi e l’Ordine dei Farmacisti di Livorno per quanto fanno ogni anno. In questa edizione, peraltro, per la prima volta, sono stati tre i laureati premiati per il loro ottimo percorso formativo e il significativo il contributo personale apportato durante il lavoro di tesi: Martina De Luca, Giorgio Guglielmi e Francesca Baria. A loro vanno i miei più sentiti complimenti e l’augurio di una carriera ricca di soddisfazioni”.
La cerimonia di conferimento è avvenuta nel corso della tavola rotonda "La prossimità sul territorio del Servizio Sanitario Nazionale: il ruolo della farmacia", tenutasi lo scorso 17 maggio nell'aula magna del Dipartimento di Farmacia.
All'evento, coordinato dal professor Marco Macchia, sono intervenuti Maria Letizia Trincavelli, direttrice del Dipartimento di farmacia; Bruna Vinci, componente della Commissione scientifica ed economica del farmaco dell’AIFA; Daniele Dani, componente del Consiglio di presidenza Federfarma nazionale e vicepresidente Sunifar; Andrea Porcaro D’Ambrosio, vicepresidente di A.S.SO.FARM.; Andrea Giacomelli, presidente di Federfarma Toscana; Emmanuele De Libero, presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Livorno; Riccardo Morelli, presidente di Federfarma Livorno; Franco Falorni, presidente della Fondazione Casa Cardinale Maffi, e Vincenzo Calderone, presidente del Corso di Laurea Magistrale in Farmacia. Presente anche il figlio del dottor Nicola Politi, in rappresentanza della famiglia.
Al via le attività di Start Attractor, la nuova struttura dell’Università di Pisa per favorire l’innovazione
Con lo svelamento dei partner e poi la firma, è cominciata ufficialmente l’attività di Start Attractor, la struttura fortemente voluta dall’Università di Pisa per investire sulla valorizzazione delle conoscenze e per promuovere un ecosistema sostenibile per la crescita culturale, sociale ed economica del paese.
Start Attractor è più di un incubatore: è uno strumento per rendere più efficace la collaborazione con il mondo delle imprese, del lavoro e degli investitori, al quale l’Ateneo pisano sta lavorando da un anno dopo l’annuncio dato durante la scorsa edizione di Converging Skills.
Due grandi partner hanno firmato un’espressione di interesse: Ferrero e Sofidel SPA. Inoltre, sono in corso negoziati con altri partner che potranno presto unirsi al gruppo.
“Il legame tra il mondo produttivo e l’Università di Pisa per noi è essenziale, e lo dimostrano anche i nostri investimenti – dichiara il rettore Riccardo Zucchi – Fin da subito infatti abbiamo lavorato in questa direzione con attività di sensibilizzazione rivolte all’esterno, ma anche al nostro interno, e i primi importanti frutti si vedono oggi, con questa iniziativa”.
La firma dell'accordo tra Riccardo Zucchi, rettore dell'Università di Pisa, e Nicola Spigolon, Open Innovation – Global Head Agritech and Biotech di Ferrero
Durante l’evento Converging Skills, sono state anche anticipate le attività e l’organizzazione di Start Attractor, il piano di crescita per i prossimi anni (compreso il piano di assunzioni che dovrebbe prevedere inizialmente circa 5 posizioni, in crescita fino a 15 circa) e gli investimenti da parte dell’Università. Ed è stata annunciata la costituzione di un club con piano delle attività e costi di accesso per aziende, start-up, gruppi di ricerca, investitori.
“Prevediamo di costituire la Fondazione dopo l’estate e di avviare già dal prossimo gennaio progetti di open innovation ed eventi di incontro bisogno/offerta – incalza Corrado Priami, prorettore alla valorizzazione delle conoscenze e suo impatto dell’Università di Pisa – dove i bisogni sono espressi dalle grandi aziende, che hanno una visione del mercato migliore rispetto all’Università, e l’offerta di innovazione è fornita dalla ricerca e dalle soluzioni prodotte dall’ecosistema dell’innovazione che ruota attorno all’Università di Pisa”. E prosegue: “La possibilità di essere inseriti in una rete importante di contatti è, secondo tutti gli studi internazionali, il principale fattore di lancio per le giovani aziende. Da qui nasce l’idea di costituire un club in cui sia possibile l’interazione dei partecipanti in modo informale e quindi la definizione di progetti concreti di crescita condivisa”.
Corrado Priami, Prorettore alla valorizzazione delle conoscenze e suo impatto dell’Università di Pisa presenta Start Attractor durante l'evento Converging Skills in corso a Pisa
Mercoledì 22 maggio, nel corso della seconda giornata di Converging Skills, si sapranno anche i nomi dei primi beneficiari dei servizi di Start Attractor: saranno i vincitori di Start Pitch, il bando per il miglior progetto di ricerca valorizzabile mediante un’idea di business e per la start-up con il miglior potenziale. Aperto un mese fa, ha raccolto 32 candidature da tutta Italia: le 12 finaliste si sfideranno di fronte a una giuria di esperti, e tra loro saranno scelti i due vincitori nelle due categorie: il premio consisterà in servizi di accompagnamento e networking forniti da Start Attractor per il valore di 5000 euro e 7000 euro.
Start Pitch Pisa si terrà il 22 maggio tra le 11.00 e le 13.00 ed è, come tutto il convegno, aperto al pubblico.
Al via le attività di Start Attractor, la nuova struttura dell’Università di Pisa per favorire l’innovazione
Con lo svelamento dei partner e poi la firma, è cominciata ufficialmente l’attività di Start Attractor, la struttura fortemente voluta dall’Università di Pisa per investire sulla valorizzazione delle conoscenze e per promuovere un ecosistema sostenibile per la crescita culturale, sociale ed economica del paese.
Start Attractor è più di un incubatore: è uno strumento per rendere più efficace la collaborazione con il mondo delle imprese, del lavoro e degli investitori, al quale l’Ateneo pisano sta lavorando da un anno dopo l’annuncio dato durante la scorsa edizione di Converging Skills.
Due grandi partner hanno firmato un’espressione di interesse: Ferrero e Sofidel SPA. Inoltre, sono in corso negoziati con altri partner che potranno presto unirsi al gruppo.
“Il legame tra il mondo produttivo e l’Università di Pisa per noi è essenziale, e lo dimostrano anche i nostri investimenti – dichiara il rettore Riccardo Zucchi – Fin da subito infatti abbiamo lavorato in questa direzione con attività di sensibilizzazione rivolte all’esterno, ma anche al nostro interno, e i primi importanti frutti si vedono oggi, con questa iniziativa”.
Durante l’evento Converging Skills, sono state anche anticipate le attività e l’organizzazione di Start Attractor, il piano di crescita per i prossimi anni (compreso il piano di assunzioni che dovrebbe prevedere inizialmente circa 5 posizioni, in crescita fino a 15 circa) e gli investimenti da parte dell’Università. Ed è stata annunciata la costituzione di un club con piano delle attività e costi di accesso per aziende, start-up, gruppi di ricerca, investitori.
“Prevediamo di costituire la Fondazione dopo l’estate e di avviare già dal prossimo gennaio progetti di open innovation ed eventi di incontro bisogno/offerta – incalza Corrado Priami, prorettore alla valorizzazione delle conoscenze e suo impatto dell’Università di Pisa – dove i bisogni sono espressi dalle grandi aziende, che hanno una visione del mercato migliore rispetto all’Università, e l’offerta di innovazione è fornita dalla ricerca e dalle soluzioni prodotte dall’ecosistema dell’innovazione che ruota attorno all’Università di Pisa”. E prosegue: “La possibilità di essere inseriti in una rete importante di contatti è, secondo tutti gli studi internazionali, il principale fattore di lancio per le giovani aziende. Da qui nasce l’idea di costituire un club in cui sia possibile l’interazione dei partecipanti in modo informale e quindi la definizione di progetti concreti di crescita condivisa”.
Mercoledì 22 maggio, nel corso della seconda giornata di Converging Skills, si sapranno anche i nomi dei primi beneficiari dei servizi di Start Attractor: saranno i vincitori di Start Pitch, il bando per il miglior progetto di ricerca valorizzabile mediante un’idea di business e per la start-up con il miglior potenziale. Aperto un mese fa, ha raccolto 32 candidature da tutta Italia: le 12 finaliste si sfideranno di fronte a una giuria di esperti, e tra loro saranno scelti i due vincitori nelle due categorie: il premio consisterà in servizi di accompagnamento e networking forniti da Start Attractor per il valore di 5000 euro e 7000 euro.
Start Pitch Pisa si terrà il 22 maggio tra le 11.00 e le 13.00 ed è, come tutto il convegno, aperto al pubblico.
Per la stampa: È possibile richiedere un accredito stampa e prenotarsi per interviste.
Tutte le info all’indirizzo https://convergingskills.unipi.it/.
La newsroom si trova qui: https://convergingskills.unipi.it/newsroom/.
Per informazioni dedicate alla stampa: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Selezione di un funzionario al Dip. di Ricerca traslazionale e delle nuove tecnologie in medicina e chirurgia
leggi i dettagli nel bando: https://bandi.unipi.it/public/Bandi/Detail/dec8d316-e026-41ef-8e48-1428aa05f847