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Comunicati stampa
Martedì, 21 Maggio 2024 09:46

Selezione per un giornalista - EP

“Fermiamoci un attimo a riflettere. Era mai successo nella storia dell’umanità che per vivere (lavorare, comprare, studiare, ecc.) gli esseri umani dovessero essere dotati di una specifica macchina?”. È da questo interrogativo che, mercoledì 22 maggio alle ore 17, partirà “Passione Smartphone, tra Necessità e Dipendenza”, il terzo dei cinque incontri del ciclo “Dialoghi su digitale e società” organizzato dall’Università di Pisa. Protagonisti, nell’aula magna storica del Palazzo della Sapienza: Juan Carlos de Martin – docente di ingegneria informatica al Politecnico di Torino e autore del libro “Contro lo smartphone. Per una tecnologia più democratica” – e Ciro Conversano, docente di Psicologia Generale dell’Università di Pisa. L’incontro, aperto al pubblico, sarà moderato dalla giornalista Francesca Franceschi.

L’Associazione Provinciale LILT Parma APS – ETS, in collaborazione con Associazione Medici Scrittori Italiani, Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della Provincia di Parma, Università degli Studi di Parma e Università Popolare di Parma bandisce la XLIV edizione del Premio Letterario Nazionale “Flaminio Musa” dedicato al tema della neoplasia.

Una delle sezioni del concorso è aperta anche a tutti gli studenti universitari. La scadenza per la presentazione degli elaborati è il 30 settembre 2024.

Informazioni nel bando in allegato.

Per ulteriori informazioni contattare l'indiririzzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Quattro Alumni di successo… anzi cinque. Si chiuderà con un ospite d’eccezione la seconda edizione di Converging Skills: Ubaldo Pantani. Sarà, infatti, l’attore e laureato dell’Università di Pisa originario di Cecina a condurre l’Aperitivo con Alumni di mercoledì 22 maggio alle ore 17.30 presso l'aula B del Centro Congressi Le Benedettine (Piazza S. Paolo a Ripa D'Arno 16). L’incontro permetterà di conoscere quattro storie di successo imprenditoriale targate Unipi e fare networking in un contesto stimolante e informale.

“L’incubo ricorrente di molti ex studenti è quello di dover ripetere l’esame di Maturità. Quando sono stato chiamato dall’Università, ho pensato che fosse la variante accademica di quel sogno! Invece è un’occasione bellissima per tornare in un posto meraviglioso che mi ha permesso di diventare quello che sono oggi – commenta scherzosamente Ubaldo Pantani, parlando del suo coinvolgimento nell’iniziativa dell’Ateneo pisano - Quando mi presento in contesti molto formali, dico sempre ‘sono un attore, comico ma prima ero una persona normale: mi sono anche laureato’. E sono felice e orgoglioso di averlo fatto nella città che più amo”.

In dialogo con Pantani, quattro Alumni con una carriera brillante nel campo dell’imprenditoria, che racconteranno la loro esperienza di studio e il loro percorso di carriera e risponderanno alle domande del pubblico: Lucia Arcarisi, CEO di Weabios, Davide Cecchini, managing Director di Ikigai, Marina Carbone, founder di e-SPres3D, Gabriele Montelisciani, CEO di Zerynth.

Dopo il talk, per permettere ai partecipanti di approfondire il confronto con gli ospiti, si terrà un aperitivo di networking in giardino con dj set in collaborazione con Radioeco.

L’iniziativa, organizzata dal Career Service d’Ateneo nell’ambito di Converging Skills, vuole creare un’occasione di dialogo tra ex-allievi dei programmi di formazione all’imprenditorialità promossi da Unipi, come il Contamination Lab, e studenti più giovani che possano trarre ispirazione dalle loro carriere.

L’evento, gratuito, è aperto a studenti, laureati, docenti dell’Ateneo e tutti i professionisti interessati. Gradita la prenotazione sul portale Career Center (per gli studenti) o via mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Ubaldo PantaniQuattro Alumni di successo… anzi cinque. Si chiuderà con un ospite d’eccezione la seconda edizione di Converging Skills: Ubaldo Pantani. Sarà, infatti, l’attore e laureato dell’Università di Pisa originario di Cecina a condurre l’Aperitivo con Alumni di mercoledì 22 maggio alle ore 17.30 presso l'aula B del Centro Congressi Le Benedettine (Piazza S. Paolo a Ripa D'Arno 16). L’incontro permetterà di conoscere quattro storie di successo imprenditoriale targate Unipi e fare networking in un contesto stimolante e informale.

“L’incubo ricorrente di molti ex studenti è quello di dover ripetere l’esame di Maturità. Quando sono stato chiamato dall’Università, ho pensato che fosse la variante accademica di quel sogno! Invece è un’occasione bellissima per tornare in un posto meraviglioso che mi ha permesso di diventare quello che sono oggi – commenta scherzosamente Ubaldo Pantani, parlando del suo coinvolgimento nell’iniziativa dell’Ateneo pisano - Quando mi presento in contesti molto formali, dico sempre ‘sono un attore, comico ma prima ero una persona normale: mi sono anche laureato’. E sono felice e orgoglioso di averlo fatto nella città che più amo”.

In dialogo con Pantani, quattro Alumni con una carriera brillante nel campo dell’imprenditoria, che racconteranno la loro esperienza di studio e il loro percorso di carriera e risponderanno alle domande del pubblico: Lucia Arcarisi, CEO di Weabios, Davide Cecchini, managing Director di Ikigai, Marina Carbone, founder di e-SPres3D, Gabriele Montelisciani, CEO di Zerynth.

Dopo il talk, per permettere ai partecipanti di approfondire il confronto con gli ospiti, si terrà un aperitivo di networking in giardino con dj set in collaborazione con Radioeco.

L’iniziativa, organizzata dal Career Service d’Ateneo nell’ambito di Converging Skills, vuole creare un’occasione di dialogo tra ex-allievi dei programmi di formazione all’imprenditorialità promossi da Unipi, come il Contamination Lab, e studenti più giovani che possano trarre ispirazione dalle loro carriere.

L’evento, gratuito, è aperto a studenti, laureati, docenti dell’Ateneo e tutti i professionisti interessati. Gradita la prenotazione sul portale Career Center (per gli studenti) o via mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Venerdì, 17 Maggio 2024 08:53

Il Matteotti racconta Matteotti

Pisa - Al teatro Lumiere sabato 25 maggio è in programma un 'racconto' di Giacomo Matteotti particolare. Protagonisti studentesse e studenti dell'istituto alberghiero Matteotti di Pisa che replicheranno – questa volta con una rappresentazione aperta a tutta la cittadinanza – la performance andata in scena, a scuola, lo scorso 23 febbraio nell’ambito delle iniziative per le celebrazioni del Centenario della morte di Giacomo Matteotti promosse dal Comitato nazionale e dal CIDIC-Centro per l’innovazione e la diffusione della cultura dell'Università di Pisa.

Alle ore 10, sul palco del cinema Lumiere di vicolo del Tidi, ragazze e ragazzi delle classi quinte rappresenteranno l’ala destra e l’ala sinistra presente in Parlamento la mattina del 30 maggio 1924. Agli studenti il compito di portare in scena anche il dolore di Velia, amatissima moglie di Giacomo.

 

L’ingresso è libero e gratuito.

In scena:

Giacomo Matteotti: Emiliano Foresti

Velia Titta Matteotti: Serena Craba

Narratrice: Eleonora Carta

Accompagnamento musicale: Biatris Grab

 

“Il Matteotti racconta Matteotti”, questo il titolo dell’iniziativa, vedrà protagonisti gli studenti dell’Istituto professionale per i servizi alberghieri e della ristorazione di via Garibaldi, coordinati dalla professoressa Alessandra Racioppoli: “Siamo soddisfatti della risonanza ottenuta con la rappresentazione del 23 febbraio e siamo orgogliosi che i nostri ragazzi non abbiano smesso di mostrare entusiasmo e serietà. La loro passione ha incoraggiato anche noi insegnanti ad andare avanti. Crediamo molto in loro e nelle loro potenzialità"

"La vita, l’opera e la testimonianza di Giacomo Matteotti sono un patrimonio prezioso ancora oggi per tramandare – queste le parole del professor Saulle Panizza, Direttore Cidic - un esempio assoluto di valore civico e fede democratica. Qui sta il senso di questa nuova iniziativa, che si aggiunge alla mostra e agli eventi organizzati nel mese di febbraio. Un'occasione di riflessione ulteriore con i ragazzi, gli studenti, le nuove generazioni al centro e aperta alla città”.

 

 

 

Per la prima volta sarà possibile rendere potabile l’acqua contaminata da arsenico grazie ad una innovativa membrana. La notizia arriva da una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Water (della collana Nature Portfolio) e realizzata dall’ateneo pisano in collaborazione con l’Università della Calabria e l’Istituto per la Tecnologia delle Membrane del CNR.

La chiave di tutto è in un “monomero”, cioè una molecola che può essere incorporata in un polimero, che è stato sintetizzato nel gruppo “Liquidi Ionici” del Dipartimento di Farmacia dell’Ateneo pisano formato dai professori Christian Silvio Pomelli e Lorenzo Guazzelli. In particolare, la struttura del monomero è stata ispirata dal modo in cui l’arsenico interagisce con le proteine negli esseri viventi.

“Abbiamo incorporato il monomero all’interno di una membrana polimerica con cui sono stati realizzati i filtri che, a livello di laboratorio, si presentano come dei dischetti porosi attraverso i quali viene filtrata l’acqua – dice Lorenzo Guazzelli - Rispetto ad ogni altro sistema esistente, questa particolare membrana è in grado di rimuovere selettivamente l’arsenico senza privare l’acqua di altri sali fondamentali. L’acqua così filtrata non viene demineralizzata e diventa quindi potabile e direttamente adatta per il consumo umano”.


L’arsenico è uno degli elementi più tossici presenti in natura ed è stato classificato cancerogeno di classe 1 dall’OMS, che ne ha anche stabilito il limite massimo accettabile nelle acque potabili in 10 microgrammi per litro (μg/L). La contaminazione di fiumi e laghi può dipendere dall’inquinamento o avere cause naturali, specie nelle aree vulcaniche dove le acque passano su rocce che rilasciano questo elemento chimico. I bacini del Gange e del Brahmaputra in India sono fra le regioni più vaste del pianeta interessate da questo problema. Ma l’acqua contaminata da arsenico è un problema anche in Italia e, per esempio, riguarda quasi un milione di persone fra Toscana e Lazio.

“Dal punto di vista chimico l’arsenico si presenta in diverse forme – dice Christian Silvio Pomelli - la membrana sviluppata nell’ambito del nostro studio si è dimostrata particolarmente efficace anche nei confronti dell’arsenico III o arsenito, che in generale è anche la forma più difficile da rimuovere e la più tossica”.

L’arsenico è uno dei dieci contaminanti con il maggior impatto ambientale secondo la World Health Organization. La disponibilità di acqua potabile di buona qualità è sempre di più un tema all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale. La ricerca che ha portato alla realizzazione della membrana è iniziata nel 2017 ed è andata estendendosi negli anni anche per la necessità di coordinare i tanti ricercatori sparsi in diversi continenti. Per affrontare la questione a livello globale, la collaborazione è stata infatti estesa in campo internazionale arrivando ad assemblare un gruppo di lavoro di dimensione planetaria. Per l’Italia, oltre all’Università di Pisa, hanno collaborato il professore Bartolo Gabriele e la professoressa Raffaella Mancuso del Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche dell’Università della Calabria, e il gruppo di ricerca di Alberto Figoli e Francesco Galiano dell’Istituto per la Tecnologia delle Membrane del CNR di Rende (CS).

L’articolo pubblicato su Nature Water è dedicato alla memoria della professoressa Cinzia Chiappe (1960-2019), fondatrice del gruppo “Liquidi Ionici” e figura importante nel campo della Green Chemistry in campo italiano ed internazionale.

 

Per la prima volta sarà possibile rendere potabile l’acqua contaminata da arsenico grazie ad una innovativa membrana. La notizia arriva da una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Water (della collana Nature Portfolio) e realizzata dall’ateneo pisano in collaborazione con l’Università della Calabria e l’Istituto per la Tecnologia delle Membrane del CNR.

La chiave di tutto è in un “monomero”, cioè una molecola che può essere incorporata in un polimero, che è stato sintetizzato nel gruppo “Liquidi Ionici” del Dipartimento di Farmacia dell’Ateneo pisano formato dai professori Christian Silvio Pomelli e Lorenzo Guazzelli. In particolare, la struttura del monomero è stata ispirata dal modo in cui l’arsenico interagisce con le proteine negli esseri viventi.

“Abbiamo incorporato il monomero all’interno di una membrana polimerica con cui sono stati realizzati i filtri che, a livello di laboratorio, si presentano come dei dischetti porosi attraverso i quali viene filtrata l’acqua – dice Lorenzo Guazzelli - Rispetto ad ogni altro sistema esistente, questa particolare membrana è in grado di rimuovere selettivamente l’arsenico senza privare l’acqua di altri sali fondamentali. L’acqua così filtrata non viene demineralizzata e diventa quindi potabile e direttamente adatta per il consumo umano”.

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Da sinistra, Christian Silvio Pomelli e Lorenzo Guazzelli



L’arsenico è uno degli elementi più tossici presenti in natura ed è stato classificato cancerogeno di classe 1 dall’OMS, che ne ha anche stabilito il limite massimo accettabile nelle acque potabili in 10 microgrammi per litro (μg/L). La contaminazione di fiumi e laghi può dipendere dall’inquinamento o avere cause naturali, specie nelle aree vulcaniche dove le acque passano su rocce che rilasciano questo elemento chimico. I bacini del Gange e del Brahmaputra in India sono fra le regioni più vaste del pianeta interessate da questo problema. Ma l’acqua contaminata da arsenico è un problema anche in Italia e, per esempio, riguarda quasi un milione di persone fra Toscana e Lazio.

“Dal punto di vista chimico l’arsenico si presenta in diverse forme – dice Christian Silvio Pomelli - la membrana sviluppata nell’ambito del nostro studio si è dimostrata particolarmente efficace anche nei confronti dell’arsenico III o arsenito, che in generale è anche la forma più difficile da rimuovere e la più tossica”.

L’arsenico è uno dei dieci contaminanti con il maggior impatto ambientale secondo la World Health Organization. La disponibilità di acqua potabile di buona qualità è sempre di più un tema all’attenzione dell’opinione pubblica mondiale. La ricerca che ha portato alla realizzazione della membrana è iniziata nel 2017 ed è andata estendendosi negli anni anche per la necessità di coordinare i tanti ricercatori sparsi in diversi continenti. Per affrontare la questione a livello globale, la collaborazione è stata infatti estesa in campo internazionale arrivando ad assemblare un gruppo di lavoro di dimensione planetaria. Per l’Italia, oltre all’Università di Pisa, hanno collaborato il professore Bartolo Gabriele e la professoressa Raffaella Mancuso del Dipartimento di Chimica e Tecnologie Chimiche dell’Università della Calabria, e il gruppo di ricerca di Alberto Figoli e Francesco Galiano dell’Istituto per la Tecnologia delle Membrane del CNR di Rende (CS).

L’articolo pubblicato su Nature Water è dedicato alla memoria della professoressa Cinzia Chiappe (1960-2019), fondatrice del gruppo “Liquidi Ionici” e figura importante nel campo della Green Chemistry in campo italiano ed internazionale.

 

Sono state 150 le candidature ai colloqui di lavoro per 49 posizioni aperte che giovani studenti, laureati e laureate dell’Università di Pisa hanno potuto effettuare con i rappresentanti di 11 aziende del settore cartario nel corso del “Paper Day”, la giornata organizzata dal Career Service di Ateneo nel Palazzo della Sapienza e nata dalla collaborazione con Confindustria Toscana Nord, l’associazione degli industriali di Lucca, Pistoia e Prato. All’iniziativa hanno partecipato oltre 90 giovani che nella mattinata, dopo i saluti della delegata del rettore per le attività di orientamento Laura Elisa Marcucci, hanno potuto assistere alle presentazioni delle aziende moderate da Marco Frosolini, presidente del corso di laurea magistrale in Tecnologia e produzione della carta e del cartone. 

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Le industrie che hanno aderito all’iniziativa (Cartiere Carrara, Essity, Fosber, Gambini, Lucart, Sofidel, Toscotec, Valmet, Wepa Italia, Celli e Andritz) hanno potuto raccontare se stesse, la propria produzione e i fabbisogni occupazionali e, nel pomeriggio, presso gli stand aziendali, hanno potuto dialogare e svolgere i colloqui conoscitivi con studenti, laureate e laureati. 

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“L'Università di Pisa, attraverso il Career Service, persegue costantemente l'obiettivo di creare rapporti sinergici con il mondo delle imprese e offrire alla comunità studentesca e a chi ha da poco conseguito il titolo nel nostro Ateneo concrete opportunità di orientamento e placement – ha commentato la professoressa Laura Elisa Marcucci – Il Paper Day rappresenta un tassello fondamentale di questo percorso. Mettere in contatto diretto i nostri giovani talenti con le eccellenze produttive del territorio in un settore strategico come l'industria cartaria significa fornire loro strumenti preziosi per costruire consapevolmente il proprio futuro professionale”.

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“L’esperienza del corso di laurea magistrale in “Tecnologia e produzione della carta e del cartone”, tenuto in lingua inglese da professori e manager professionisti del settore, ci insegna quanto sia importante costruire sinergie tra l’università e il mondo delle aziende – ha aggiunto il professor Marco Frosolini – Chi consegue la laurea ha già contatti diretti con il mondo del lavoro e giornate di orientamento come quella di oggi servono a rafforzare ancora di più la collaborazione con quel settore. L’industria cartaria è un’industria moderna, che si evolve, che ha molta attenzione al sociale e alle questioni ambientali e che sa raccogliere le sfide delle tecnologie più avanzate. Per i nostri giovani è un settore che offre grandi opportunità”.

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Da sinistra: Antonella Magliocchi, responsabile del Career Service di Ateneo, Laura Elisa Marcucci, delegata del rettore per le attività di orientamento, e Chiara Galletti, delegata del rettore per le relazioni industriali.

“All’Università di Pisa va il nostro ringraziamento per aver aperto ai giovani una finestra sul mondo della carta – ha commentato Tiziano Pieretti, vicepresidente Confindustria Toscana Nord e presidente della Sezione Carta e Cartotecnica – Abbiamo cercato di rispondere alle loro curiosità presentandoci, come imprese del distretto, per illustrare aspetti della nostra produzione che non sono mai abbastanza conosciuti, anche in termini di nuove professionalità necessarie al comparto, molte delle quali orientate alla sostenibilità e all'innovazione. Di sicuro, parlare con laureandi o giovani laureati è una preziosa opportunità che non si conclude con la giornata odierna, ma confidiamo possa proseguire ed ampliarsi diventando un attore costante".

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Lo staff del Career Service di Ateneo.

La giornata si è chiusa con una tavola rotonda sul tema “Competenze, nuovi profili professionali e scenari di sviluppo. Confronto tra aziende, associazioni e università” a cui hanno partecipato, oltre a Marco Frosolini e Tiziano Pieretti, anche Chiara Galletti, delegata del rettore per le relazioni industriali, e Simone Giangrandi, responsabile Area Ricerca e Innovazione - Lucense - Distretto Tecnologico Cartario di Regione Toscana.

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