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L’Università di Pisa da tempo si distingue per il suo impegno nella tutela del benessere animale, non solo attraverso la ricerca scientifica, ma anche promuovendo iniziative che favoriscono la loro protezione e il loro reinserimento in contesti più naturali. In questo contesto, l’Ateneo ha sottoscritto una convenzione con "La Collina dei Conigli", un’organizzazione che si occupa di offrire una seconda opportunità agli animali coinvolti in esperimentazioni scientifiche.

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Grazie a questa collaborazione, molti animali che hanno completato il loro ciclo di ricerca sono stati accolti in ambienti protetti, dove possono iniziare una nuova vita. Recentemente, sei conigli, dieci topi e quattro ratti sono stati trasferiti presso la sede di Monza dell’organizzazione, dove iniziano un programma di riabilitazione che li preparerà per un successivo affidamento.

L’Università di Pisa si attiene rigorosamente al Decreto Legislativo 26/2014, che regola la sperimentazione animale in Italia e promuove la possibilità di “rehoming”, ossia il reinserimento degli animali in ambienti adeguati al loro benessere. L’articolo 19 di questa legge, che disciplina l’uso degli animali nella ricerca, prevede che, dopo un parere favorevole del medico veterinario, gli animali possano essere reintrodotti in habitat naturali o sistemati in ambienti di allevamento appropriati alla loro specie.

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Questa iniziativa rientra nell’ambito delle “4R” della sperimentazione animale, che integrano le tradizionali tre R – Ridurre, Rifinire e Sostituire – con un ulteriore principio: il "Rehoming". Un passo fondamentale verso una ricerca più etica, che guarda al benessere degli animali anche dopo la conclusione della sperimentazione.

Dal 2021 è attivo il progetto internazionale di ricerca archeologica condotto in collaborazione tra l’Università di Pisa e l’omanita Sultan Qaboos University, sotto la supervisione del Ministry of Heritage and Tourism of Oman. Il progetto congiunto è codiretto da Sara Pizzimenti (Università di Pisa) e Khaled Douglas (Sultan Qaboos University).

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Il team pisano coinvolge Emanuele Taccola e Chiara Tarantino (dipartimento di Civiltà e forme del sapere), collaboratori (Sara Quaggio) e studenti (Andrea Petrelli, Manuel Rigo, Benedetta Marcucci, Elena di Nino, Eva Simoni, Lorenzo Mazzarella, Sabrina Sarno, Gaia Zuccoli).

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Il progetto ha come principale obiettivo l’indagine archeologica dell’insediamento di Al Tikha, che si trova nei pressi della moderna città di Rustaq, in Oman. Gli scavi stanno riportando alla luce un vasto insediamento, che si sviluppa per circa 70 ettari in una zona arida alla congiunzione di due wadi, ampi fiumi stagionali che si riempiono periodicamente nei mesi piovosi.

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Sorto nel III millennio a.C., durante il cosiddetto periodo Umm an Nar, l’insediamento è utilizzato fino all’età del Ferro (I millennio a.C.), articolandosi in un’area urbana, una necropoli e un’area di produzione artigianale. Gli scavi hanno fino a ora indagato i resti di abitazioni, strutture produttive legate alla lavorazione del rame, edifici con possibile funzione amministrativa e religiosa, una tomba e due torri.

 

Tre start-up nate all’interno del Contamination Lab dell’Università di Pisa hanno avuto l’opportunità di partecipare alla Cross In-CUbation Week di Vienna, un evento promosso da Circle U. che ha offerto a startupper provenienti dalle 9 università dell’alleanza universitaria l’occasione di confrontarsi con l’ecosistema imprenditoriale europeo e di stringere connessioni strategiche con altre realtà emergenti.

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La Cross In-CUbation Week si è articolata attorno all’Univie Entrepreneurship Hub all’interno del percorso “From curiosity to impact: shaping the future”, riunendo 14 team universitari da tutta Europa e favorendo la condivisione di idee e lo sviluppo di progetti innovativi. Per le start-up pisane, questa esperienza ha rappresentato un’importante occasione di crescita, sia in termini di visibilità che di consolidamento delle loro strategie di business.

Tra le realtà che hanno preso parte all’iniziativa figurano Delos AI, specializzata in soluzioni di intelligenza artificiale per l’analisi automatica dei testi; Lookout Robotics, focalizzata su tecnologie avanzate per il monitoraggio e l’ispezione industriale; e Planty, una piattaforma SaaS per il design e la gestione della paesaggistica e dell’agricoltura urbana. Ogni team ha potuto affinare il proprio modello di business e interagire con mentor ed esperti del settore, ricevendo preziosi consigli su come rendere le proprie idee imprenditoriali ancora più competitive.

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Da sinistra: Matteo Faccani, founder e promotore della startup Planty, Renato Arnese, Austrian Startups ELP fellow, Ludovica Cerini, founder e promotrice della startup Delos AI, Alessandra Meoni, del team Circle U. Unipi, e Giovanni Di Lorenzo, founder e promotore della startup LookOutRobotics.

“Partecipare alla Cross-InCUbation Week è stata un’esperienza stimolante – ha commentato Ludovica Cerini di Delos AI – Il supporto dei mentor dell’ecosistema viennese è stato di enorme valore e ci ha permesso di affinare alcuni aspetti della nostra proposta. La possibilità di costruire un network con altre startup europee, inoltre, si è rivelato fondamentale in questa fase di lancio del nostro progetto”.

“La presenza delle start-up Unipi all’evento di Vienna è stata possibile grazie alla formazione imprenditoriale fornita dal Contamination Lab, evidenziando il ruolo cruciale che iniziative di questo tipo giocano nella preparazione delle nuove generazioni di innovatori – ha commentato il professor Alessio Cavicchi, delegato del rettore alla promozione della Cultura imprenditoriale e dell’innovazione sociale dell’Università di Pisa e responsabile del CLab – La partecipazione alla Cross In-CUbation Week ha infatti rappresentato un trampolino di lancio per i nostri giovani imprenditori, confermando l’importanza di confrontarsi con contesti internazionali per poter crescere e competere su scala globale. Adesso queste realtà possono continuare il loro percorso di crescita grazie a programmi specifici promossi da UNIPI come il Venture Bakery (per Delos AI e Lookout Robotics) e la Speed challenge (Planty)”.

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L’esperienza viennese ha permesso ai partecipanti di immergersi in un ambiente stimolante, dove la contaminazione di competenze e la collaborazione internazionale hanno giocato un ruolo chiave. Il networking con altre start-up europee ha aperto nuove prospettive e opportunità di partnership, dimostrando come il dialogo tra ecosistemi imprenditoriali diversi possa generare valore e innovazione. I partecipanti alla Cross-Incubation Week hanno potuto fare networking con i fellows dell’Entrepreneurial Leadership Programme, un’occasione di confronto con altri giovani imprenditori, supportati dal programma educativo di Austrian Startups, pensato per dotare i futuri fondatori degli strumenti necessari per trasformare le idee in soluzioni concrete.

(Foto di Michael Gizicki).

Nasce a Pisa in via San Martino 3 un laboratorio di idee e confronto su Intelligenza Artificiale e società, un luogo fisico dove è possibile confrontarsi, sperimentare e comprendere il futuro dell’innovazione tecnologica. Il Detaills Living Lab – inaugurato lo scorse 13 febbraio – apre le sue porte a chiunque voglia partecipare attivamente a questa riflessione per sviluppare nuove prospettive condivise tra accademia, industria e società civile. Il Detaills Living Lab prende vita su iniziativa del gruppo di ricerca Business Engineering for Data Science (B4DS) del Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni (DESTEC) dell’Università di Pisa, e grazie al progetto europeo Erasmus+ Detaills per la cooperazione tra università.

L’obiettivo è creare un ambiente dinamico e interdisciplinare in cui la ricerca sull’Intelligenza Artificiale si intreccia con le implicazioni sociali, economiche ed etiche: “Siamo un gruppo di ricercatrici e ricercatori che lavorano in diversi ambiti dell’Intelligenza Artificiale e della tecnologia”, spiega Filippo Chiarello, ricercatore al DESTEC e direttore del laboratorio. “Per noi, la possibilità di avere accesso a un ambiente come questo rappresenta un’opportunità unica: essere immersi in un ecosistema di idee, novità e confronti stimolanti.”

La tecnologia ha sempre avuto un impatto sulla società e oggi l’Intelligenza Artificiale (IA) sta ridefinendo le dinamiche organizzative e sociali in modi inediti. Il Detaills Living Lab propone perciò una serie di incontri volti a stimolare un dialogo aperto e interdisciplinare, con letture e dibattiti che esplorino i molteplici aspetti di questi cambiamenti. “Attraverso le attività proposte, vogliamo approfondire i temi cruciali legati all’IA non solo negli ambienti accademici, vorremmo avere un impatto significativo anche sulla comunità pisana”, afferma Vito Giordano, ricercatore al DESTEC e vicedirettore del laboratorio. “L’obiettivo è rendere il laboratorio un punto di riferimento per chiunque voglia esplorare il ruolo della tecnologia nella società e contribuire alla costruzione di un’innovazione responsabile”.

La riflessione prenderà il via con il ciclo di seminari “Programmare, Progettare e Pensare”, il primo dei quali è in programma giovedì 27 febbraio alle ore 17, presso il laboratorio di via San Martino 3, con Daniela Tafani, ricercatrice del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa, che spiegherà “Che cos'è l'Etica dell'Intelligenza Artificiale”.

Il Detaills Living Lab non è solo uno spazio di studio e sperimentazione, ma anche un luogo d’incontro dove persone con competenze e interessi diversi possono connettersi, collaborare e dare vita a nuove idee attraverso il dialogo interdisciplinare. La letteratura sull’IA e la società offre poi strumenti critici preziosi per interpretare il presente e delineare il futuro della tecnologia, come si potrà scoprire nel ciclo di letture “Intelligenza Artificiale e Società - Ripensare il Domani” che partirà mercoledì 5 marzo, alle ore 18.00, con l’appuntamento “Tecnologia e genere”, in cui Diana Domenichini, dottoranda nel Dottorato Nazionale di AI for Society, parlerà del libro di Laura Tripaldi “Gender Tech”.

Tra marzo e aprile partirà poi il ciclo di incontri “AIdeando”, che nasce per creare un network di giovani ricercatrici e ricercatori provenienti da diversi ambiti, stimolando il confronto e la collaborazione. Il valore della collaborazione è infatti centrale nel Detaills Living Lab. “Ciascuno di noi ha un ruolo fondamentale: informarci, confrontarci e contribuire a costruire un’IA responsabile coinvolge tutti. Per affrontare questa sfida, è essenziale un dibattito costruttivo che riunisca esperti sia dall'accademia che dall'industria, per immaginare nuovi approcci innovativi e virtuosi”, conclude Irene Spada, ricercatrice al DESTEC e responsabile dell’Advisory Board del Laboratorio.

Per maggiori informazioni, partecipare agli eventi, e seguire le attività è possibile iscriversi al canale Telegram https://t.me/detaills_lab

Mercoledì, 26 Febbraio 2025 12:53

A Pisa una due giorni sul futuro del supercalcolo

All’Università di Pisa una due giorni per fare il punto sullo sviluppo del Supercalcolo in Italia. Scienziati e ricercatori del Centro Nazionale High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing (ICSC, Italian Center for SuperComputing), finanziato dal PNRR, si sono dati appuntamento il 18 e 19 febbraio per comunicare i primi risultati del progetto, con focus particolare sullo spoke 6 “Multiscale Modeling and Engineering Applications".

Il Centro ICSC conduce attività di ricerca per l'innovazione nell'elaborazione ad alte prestazioni, nelle simulazioni e nell'analisi dei big data attraverso un'infrastruttura all'avanguardia, che sfrutta le risorse esistenti e integra le tecnologie emergenti. L’Università di Pisa, assieme alla Sapienza Università di Roma coordina la parte di ricerca che riguarda gli aspetti computazionali legati alla “modellazione multiscala” e, all’utilizzo di strumenti di Super Calcolo e Big Data per applicazioni nei vari campi della scienza e dell’ingegneria.

“Il nostro Ateneo – spiega Benedetta Mennucci, prorettrice alla promozione della ricerca dell’Università di Pisa – svolge un ruolo significativo all'interno del Centro ICSC, essendo impegnata in quattro distinti ambiti di ricerca, uno dei quali la vede in qualità di co-leader insieme alla Sapienza di Roma, con il coinvolgimento di sette dipartimenti, coordinati dal Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Questo impegno testimonia la lunga e importante tradizione di Pisa nel campo del calcolo ad alte prestazioni, sia attraverso lo sviluppo di algoritmi e l’implementazione di codici computazionali efficienti, sia mediante la loro applicazione in diversi ambiti della ricerca. Le due giornate di incontro hanno rappresentato non solo un'importante vetrina per presentare alcuni dei risultati più significativi raggiunti, in particolare in ambito ingegneristico, ma anche un'opportunità per approfondire il dibattito sulle sfide future del calcolo, considerate anche alla luce delle nuove tecnologie quantistiche. La ricerca su nuovi metodi e nuove architetture per il calcolo ad alta prestazione è una delle chiavi per facilitare l’innovazione e contribuire in ultima analisi alla transizione digitale verso un futuro più sostenibile”.

“Un passo importante compiuto durante l’evento pisano – aggiunge Sergio Saponara, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione (DII) dell’Ateneo pisano – è stata la convergenza e l’integrazione tra infrastrutture avanzate per la creazione di una rete nazionale di infrastrutture di calcolo. La rete unisce tra loro i centri di calcolo delle diverse università, Pisa inclusa, e imprese, il supercomputer Leonardo e i primi computer quantistici italiani, come quello di Napoli. Questo ci permette di raccogliere la sfida di rendere le tecnologie digitali al servizio dell’uomo e delle persone, l’obiettivo e il focus della prossima industria 5.0. Come Dipartimento, stiamo facendo un grande sforzo di aggregazione delle attività di ricerca per il cambio di paradigma che il futuro prossimo richiede”.

Il Centro ICSC vede la presenza di università, enti di ricerca e industrie, anch’esse presenti alla giornata. I primi dimostratori del progetto sono stati progettati in risposta alle sfide di ricerca da loro individuate in uno sforzo comune tra accademia e industria sostenuto dagli innovation grant (IG).

“L’impulso alla creazione del Centro – afferma Francesco Ubertini, vicepresidente del Centro ICSC e Presidente del CINECA – è l’assoluta necessità di integrare ricerca e impresa perché l’Europa possa rimanere competitiva. Il Centro deve creare valore per università, aziende ed enti di ricerca che ne fanno parte, per rafforzare la capacità del nostro paese di tradurre ricerca di frontiera in trasferimento tecnologico. Il Centro mette a sistema e interseca il meglio di quello che la ricerca offre, in un paese che è la terza potenza al mondo per il supercalcolo, dopo USA e Giappone”.

Mercoledì 26 febbraio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana alla professoressa Giuseppina Sgandurra e al giovane ricercatore Giovanni Arras. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza della ricerca scientifica e il suo impatto sulla vita dei bambini con paralisi cerebrale, attraverso l'adozione di nuove tecnologie e la co-progettazione con le famiglie.

La professoressa Sgandurra, neuropsichiatra infantile, docente associato presso l'Università di Pisa e responsabile del laboratorio INNOVATE di IRCCS Stella Maris, ha dedicato la sua carriera all'integrazione dell'intelligenza artificiale nella neuroriabilitazione pediatrica.

Il Dr. Arras ha trasformato la sua esperienza personale con la paralisi cerebrale in una missione professionale, contribuendo attivamente al progetto europeo AInCP (Artificial Intelligence in Cerebral Palsy). La loro collaborazione con la Fondazione FightTheStroke e l'impegno nell'applicazione dell'intelligenza artificiale per la riabilitazione pediatrica rappresentano un faro di speranza e innovazione nel campo medico.

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Il 25 febbraio 2025 nell’Auditorium del Polo Le Benedettine si è tenuto il kick-off di "Venture Bakery", il nuovo programma di pre-incubazione dell’Università di Pisa per supportare lo sviluppo di progetti imprenditoriali e startup innovative. Il processo di selezione è stato altamente competitivo: tra le 22 candidature ricevute a livello nazionale, sono stati selezionati 7 progetti. Fondamentale nel processo di selezione è stato il contributo di investitori nazionali e internazionali, che, in qualità di esperti valutatori, hanno fornito una prospettiva di mercato sul potenziale di sviluppo delle proposte selezionate e suggerito possibili linee di intervento a sostegno della loro crescita. I progetti selezionati operano in settori strategici come Intelligenza Artificiale, Deep-tech, Fin-Tech, Waste Recycling, Pharma.

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All’evento hanno preso parte il professore Corrado Priami, Prorettore per la Valorizzazione della Conoscenza e la professoressa Chiara Galletti, Delegata per le Relazioni con le Imprese.

Il kick-off ha visto anche la partecipazione di due fondatori di spin-off di successo dell’Università di Pisa: il professore Luca Fanucci, Delegato del Rettore per l’inclusione degli studenti e del personale con disabilità e DSA e fondatore di Enginiars, e Davide Morelli, fondatore di BioBeats, acquisita poi da Huma, che hanno ispirato i partecipanti con le loro storie.

Hanno partecipato inoltre multinazionali come Sofidel S.p.A, Extrared S.r.l, l’Unione Industriali Pisana, CNA e Gate Rei, Banco Fiorentino ed esponenti del mondo imprenditoriale e di investimento, che hanno stimolato il confronto su strategie di crescita di start-up innovative. La giornata si è conclusa con un momento di networking, favorendo sin da subito connessioni e opportunità di collaborazione tra i partecipanti al percorso, gli stakeholder del mondo imprenditoriale e la comunità accademica.

“Venture Bakery è un percorso di qualità per gruppi imprenditoriali e start-up che vede la partecipazione attiva di investitori nella selezione delle candidature e nella valutazione dei risultati raggiunti al termine del periodo di pre-incubazione, favorendo la creazione di un rapporto di fiducia tra Università di Pisa e investitori” dice il prorettore alla valorizzazione della conoscenza Corrado Priami “I partecipanti potranno beneficiare dell’aiuto dedicato di oltre 50 mentor di altissimo levello (metà dei quali imprenditori e manager della Silicon Valley) che hanno aderito con entusiasmo e in meno di 24 ore alla nostra call.”

Il percorso Venture Bakery è strutturato in workshop, sessioni di mentorship personalizzate con esperti altamente qualificati e di respiro internazionale e opportunità di networking. L’obiettivo principale è fornire ai partecipanti gli strumenti fondamentali per validare il potenziale di mercato della soluzione proposta e aumentare le opportunità di collaborazione e investimento per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali di alto livello.

Il percorso culminerà con un Investor Day il 27 e 28 maggio 2025, durante l’evento Converging Skills.

7 progetti selezionati tra 22 candidature: investitori e grandi aziende a supporto delle startup del futuro

Il 25 febbraio 2025 nell’Auditorium del Polo Le Benedettine si è tenuto il kick-off di "Venture Bakery", il nuovo programma di pre-incubazione dell’Università di Pisa per supportare lo sviluppo di progetti imprenditoriali e startup innovative. Il processo di selezione è stato altamente competitivo: tra le 22 candidature ricevute a livello nazionale, sono stati selezionati 7 progetti. Fondamentale nel processo di selezione è stato il contributo di investitori nazionali e internazionali, che, in qualità di esperti valutatori, hanno fornito una prospettiva di mercato sul potenziale di sviluppo delle proposte selezionate e suggerito possibili linee di intervento a sostegno della loro crescita.

I progetti selezionati operano in settori strategici come Intelligenza Artificiale, Deep-tech, Fin-Tech, Waste Recycling, Pharma.

All’evento hanno preso parte il professore Corrado Priami, Prorettore per la Valorizzazione della Conoscenza e la professoressa Chiara Galletti, Delegata per le Relazioni con le Imprese.

Il kick-off ha visto anche la partecipazione di due fondatori di spin-off di successo dell’Università di Pisa: il professore Luca Fanucci, Delegato del Rettore per l’inclusione degli studenti e del personale con disabilità e DSA e fondatore di Enginiars, e Davide Morelli, fondatore di BioBeats, acquisita poi da Huma, che hanno ispirato i partecipanti con le loro storie.

Hanno partecipato inoltre multinazionali come Sofidel S.p.A, Extrared S.r.l, l’Unione Industriali Pisana, CNA e Gate Rei, Banco Fiorentino ed esponenti del mondo imprenditoriale e di investimento, che hanno stimolato il confronto su strategie di crescita di start-up innovative.

La giornata si è conclusa con un momento di networking, favorendo sin da subito connessioni e opportunità di collaborazione tra i partecipanti al percorso, gli stakeholder del mondo imprenditoriale e la comunità accademica.

“Venture Bakery è un percorso di qualità per gruppi imprenditoriali e start-up che vede la partecipazione attiva di investitori nella selezione delle candidature e nella valutazione dei risultati raggiunti al termine del periodo di pre-incubazione, favorendo la creazione di un rapporto di fiducia tra Università di Pisa e investitori” dice il prorettore alla valorizzazione della conoscenza Corrado Priami “I partecipanti potranno beneficiare dell’aiuto dedicato di oltre 50 mentor di altissimo levello (metà dei quali imprenditori e manager della Silicon Valley) che hanno aderito con entusiasmo e in meno di 24 ore alla nostra call.”

Il percorso Venture Bakery è strutturato in workshop, sessioni di mentorship personalizzate con esperti altamente qualificati e di respiro internazionale e opportunità di networking. L’obiettivo principale è fornire ai partecipanti gli strumenti fondamentali per validare il potenziale di mercato della soluzione proposta e aumentare le opportunità di collaborazione e investimento per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali di alto livello.

Il percorso culminerà con un Investor Day il 27 e 28 maggio 2025, durante l’evento Converging Skills.

Nasce a Pisa in via San Martino 3 un laboratorio di idee e confronto su Intelligenza Artificiale e società, un luogo fisico dove è possibile confrontarsi, sperimentare e comprendere il futuro dell’innovazione tecnologica. Il Detaills Living Lab – inaugurato lo scorse 13 febbraio – apre le sue porte a chiunque voglia partecipare attivamente a questa riflessione per sviluppare nuove prospettive condivise tra accademia, industria e società civile. Il Detaills Living Lab prende vita su iniziativa del gruppo di ricerca Business Engineering for Data Science (B4DS) del Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni (DESTEC) dell’Università di Pisa, e grazie al progetto europeo Erasmus+ Detaills per la cooperazione tra università.

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Filippo Chiarello, direttore del Detaills Living Lab.

L’obiettivo è creare un ambiente dinamico e interdisciplinare in cui la ricerca sull’Intelligenza Artificiale si intreccia con le implicazioni sociali, economiche ed etiche: “Siamo un gruppo di ricercatrici e ricercatori che lavorano in diversi ambiti dell’Intelligenza Artificiale e della tecnologia”, spiega Filippo Chiarello, ricercatore al DESTEC e direttore del laboratorio. “Per noi, la possibilità di avere accesso a un ambiente come questo rappresenta un’opportunità unica: essere immersi in un ecosistema di idee, novità e confronti stimolanti.”

La tecnologia ha sempre avuto un impatto sulla società e oggi l’Intelligenza Artificiale (IA) sta ridefinendo le dinamiche organizzative e sociali in modi inediti. Il Detaills Living Lab propone perciò una serie di incontri volti a stimolare un dialogo aperto e interdisciplinare, con letture e dibattiti che esplorino i molteplici aspetti di questi cambiamenti. “Attraverso le attività proposte, vogliamo approfondire i temi cruciali legati all’IA non solo negli ambienti accademici, vorremmo avere un impatto significativo anche sulla comunità pisana”, afferma Vito Giordano, ricercatore al DESTEC e vicedirettore del laboratorio. “L’obiettivo è rendere il laboratorio un punto di riferimento per chiunque voglia esplorare il ruolo della tecnologia nella società e contribuire alla costruzione di un’innovazione responsabile”.

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La riflessione prenderà il via con il ciclo di seminari “Programmare, Progettare e Pensare”, il primo dei quali è in programma giovedì 27 febbraio alle ore 17, presso il laboratorio di via San Martino 3, con Daniela Tafani, ricercatrice del Dipartimento di Scienze politiche dell’Università di Pisa, che spiegherà “Che cos'è l'Etica dell'Intelligenza Artificiale”.

Il Detaills Living Lab non è solo uno spazio di studio e sperimentazione, ma anche un luogo d’incontro dove persone con competenze e interessi diversi possono connettersi, collaborare e dare vita a nuove idee attraverso il dialogo interdisciplinare. La letteratura sull’IA e la società offre poi strumenti critici preziosi per interpretare il presente e delineare il futuro della tecnologia, come si potrà scoprire nel ciclo di letture “Intelligenza Artificiale e Società - Ripensare il Domani” che partirà mercoledì 5 marzo, alle ore 18.00, con l’appuntamento “Tecnologia e genere”, in cui Diana Domenichini, dottoranda nel Dottorato Nazionale di AI for Society, parlerà del libro di Laura Tripaldi “Gender Tech”.

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Tra marzo e aprile partirà poi il ciclo di incontri “AIdeando”, che nasce per creare un network di giovani ricercatrici e ricercatori provenienti da diversi ambiti, stimolando il confronto e la collaborazione. Il valore della collaborazione è infatti centrale nel Detaills Living Lab. “Ciascuno di noi ha un ruolo fondamentale: informarci, confrontarci e contribuire a costruire un’IA responsabile coinvolge tutti. Per affrontare questa sfida, è essenziale un dibattito costruttivo che riunisca esperti sia dall'accademia che dall'industria, per immaginare nuovi approcci innovativi e virtuosi”, conclude Irene Spada, ricercatrice al DESTEC e responsabile dell’Advisory Board del Laboratorio.

Per maggiori informazioni, partecipare agli eventi, e seguire le attività è possibile iscriversi al canale Telegram https://t.me/detaills_lab

The scientific mission of the Department of Earth Sciences of the University of Pisa in the Sultanate of Oman has recently come to an end: Professors Adriano Ribolini and Eusebio Stucchi conducted geophysical surveys at the Khor Rori archaeological site in the Dhofar region (southern Oman), which has been a UNESCO World Heritage Site since 1998. The DHOMIAP Project is active in this area, with the aim of investigating the human-environment framework in the Dhofar region to reconstruct the settlement dynamics, spatial distribution, and relationships between the inhabitants of the area in pre-Islamic times.

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“The DHOMIAP Project continues the long tradition of archaeological studies carried out by the University of Pisa in this area of Oman,” comments Silvia Lischi, the archaeologist in charge of the project, who holds a PhD from the University of Pisa and is currently a post-doctoral student at the Sorbonne in Paris. “The aim of these investigations is to identify buried structures dating back to the first phase of settlement of South Arabian people in the Khor Rori area. This period precedes the maximum expansion of the coastal city of Sumhuram (Late Iron Age) and coincides with the intensive use of the area by the indigenous population related to the Dhofar Coastal Culture”.

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“For our surveys, we used a ground-penetrating radar and a differential magnetometer (Gradiometer) with which we explored the first metres of the subsurface in search of remains of potential archaeological interest, particularly wall structures compatible with a stable settlement,” explains Adriano Ribolini. “The data collected are currently being processed at the Georadar Laboratory and the Geophysics Laboratory of the Department of Earth Sciences,” adds Professor Eusebio Stucchi. “The first radar images (reflection amplitude maps) show the presence of geometric figures which correspond to wall structures with a thickness of several decimetres,” concludes Adriano Ribolini.

The mission results could provide new insights into the relationship between the indigenous coastal population of Dhofar, settled on the Inqitat promontory, and the exogenous population from the South Arabic Kingdom of Hadramawt, based in Sumhuram.

 

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