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Saranno presentati giovedì 22 dicembre, alle ore 12 nella Sala Prorettori del rettorato di Pisa, i risultati finali del Progetto MAPEC_Life, primo grande studio multicentrico sugli effetti biologici precoci degli inquinanti aerei sulle cellule buccali dei bambini di 6-8 anni, residenti in cinque città italiane, tra le quali anche Pisa (oltre a Brescia, Lecce, Perugia e Torino), in relazione alla concentrazione di alcuni inquinanti atmosferici e alle caratteristiche socio-demografiche e agli stili di vita dei bambini.
All'incontro interverranno Annalaura Carducci, docente responsabile dell'Unità di ricerca di MAPEC_Life dell'Ateneo pisano; Lisandro Benedetti-Cecchi, prorettore per la Ricerca in ambito europeo e internazionale; Maria Luisa Chiofalo, assessore comunale alle Politiche socioeducative e scolastiche; Salvatore Sanzo, assessore comunale alle Politiche per l’ambiente; i rappresentanti del CNR, del Dipartimento di Prevenzione Asl 5, della Società della Salute e delle scuole, coinvolti nel progetto.

Mercoledì, 21 Dicembre 2016 09:17

La realtà aumentata entra in sala operatoria

La realtà aumentata entra in sala operatoria grazie ad un visore indossabile che assisterà e guiderà occhi e mani del chirurgo durante gli interventi. E’ questo l’obiettivo del progetto europeo VOSTARS coordinato dal dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa che coinvolge numerosi partner italiani ed europei, fra enti di ricerca, aziende del settore e centri clinici. Appena finanziato con circa 3,8 milioni di euro per tre anni nell’ambito dal programma d’innovazione e ricerca H2020 dell’Unione Europea, VOSTRARS - acronimo di Video Optical See-Through Augmented Reality Surgical system – punta infatti alla realizzazione di una visore indossabile con un approccio ibrido, capace di integrare e ottimizzare quanto di meglio è stato studiato e sviluppato dagli albori della realtà aumentata ad oggi.
“Grazie a questa tecnologia, il chirurgo potrà avere di fronte ai propri occhi, senza dover distogliere lo sguardo dal campo operatorio, informazioni come il battito cardiaco, l’ossigenazione del sangue e tutti i parametri del paziente – spiega il coordinatore del progetto Vincenzo Ferrari, ricercatore d’ingegneria biomedica dell’Ateneo pisano che da anni porta avanti ricerche sul tema della realtà aumentata in chirurgia– grazie al visore sarà inoltre possibile visualizzare tutte le immagini medicali acquisite prima e durante l’intervento che, perfettamente allineate con l’anatomia del paziente, daranno a chi opera ‘una vista ai raggi X’ virtuale per guidare la sua mano con estrema precisione”.
Buona parte del progetto sarà svolta presso Centro EndoCAS dell’Università di Pisa per la chirurgia assistita dal calcolatore, dove l’ingegner Fabrizio Cutolo, esperto di sistemi di realtà aumentata indossabili, affiancherà Vincenzo Ferrari nel coordinamento del progetto. Sempre in ambito pisano, il gruppo di ricerca di economia sanitaria guidato dal professore Giuseppe Turchetti della Scuola Superiore Sant’Anna lavorerà al fine di ottenere un dispositivo non solo clinicamente efficace ma anche economicamente sostenibile.

Mercoledì, 21 Dicembre 2016 09:01

La realtà aumentata entra in sala operatoria

La realtà aumentata entra in sala operatoria grazie ad un visore indossabile che assisterà e guiderà occhi e mani del chirurgo durante gli interventi. E’ questo l’obiettivo del progetto europeo VOSTARS coordinato dal dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa che coinvolge numerosi partner italiani ed europei, fra enti di ricerca, aziende del settore e centri clinici. Appena finanziato con circa 3,8 milioni di euro per tre anni nell’ambito dal programma d’innovazione e ricerca H2020 dell’Unione Europea, VOSTRARS - acronimo di Video Optical See-Through Augmented Reality Surgical system – punta infatti alla realizzazione di una visore indossabile con un approccio ibrido, capace di integrare e ottimizzare quanto di meglio è stato studiato e sviluppato dagli albori della realtà aumentata ad oggi.

partner_progetto_vostars_web.jpg

“Grazie a questa tecnologia, il chirurgo potrà avere di fronte ai propri occhi, senza dover distogliere lo sguardo dal campo operatorio, informazioni come il battito cardiaco, l’ossigenazione del sangue e tutti i parametri del paziente – spiega il coordinatore del progetto Vincenzo Ferrari, ricercatore d’ingegneria biomedica dell’Ateneo pisano che da anni porta avanti ricerche sul tema della realtà aumentata in chirurgia– grazie al visore sarà inoltre possibile visualizzare tutte le immagini medicali acquisite prima e durante l’intervento che, perfettamente allineate con l’anatomia del paziente, daranno a chi opera ‘una vista ai raggi X’ virtuale per guidare la sua mano con estrema precisione”.



Buona parte del progetto sarà svolta presso Centro EndoCAS dell’Università di Pisa per la chirurgia assistita dal calcolatore, dove l’ingegner Fabrizio Cutolo, esperto di sistemi di realtà aumentata indossabili, affiancherà Vincenzo Ferrari nel coordinamento del progetto. Sempre in ambito pisano, il gruppo di ricerca di economia sanitaria guidato dal professore Giuseppe Turchetti della Scuola Superiore Sant’Anna lavorerà al fine di ottenere un dispositivo non solo clinicamente efficace ma anche economicamente sostenibile.

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In alto, i partner del progetto Vostars all’Università di Pisa per l’avvio ufficiale del progetto a il 12 e 13 dicembre 2016
Sotto, una applicazione della realtà aumenta in sala operatoria

Mercoledì, 21 Dicembre 2016 09:00

Paolo Maria Mancarella - Rector 2016-2022

Paolo Maria Mancarella
Professor of Computer Science at the Department of Computer Science
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Paolo MancarellaPaolo Mancarella was born in Gallarate (Varese) on 8th November 1959. He graduated in Computer Science at the University of Pisa in 1982 and gained a joint Ph.D. in Information Technology from the Universities of Genoa, Pisa and Udine in 1988. After a period at the Imperial College of Science in London, he returned to the University of Pisa initially as a researcher, then associate professor and finally from 2004 as a full professor in the Department of Computer Science. Professor Paolo Mancarella is married and has two children.

Institutional roles

During his career, Professor Mancarella has covered numerous important institutional roles both within the University of Pisa and at national level. He was Deputy Head of the Faculty of Mathematics, Physics and Natural Sciences from 2006 to 2010 and Vice Rector to Teaching from 2010 to 2016. From 1999 to 2016, he was the Rector’s Delegate in the function of coordination, supervision and support of all those activities concerning the integration of students with disabilities. He was also Head of the Unit for the support and integration of students with disabilities (USID). Between 2009 and 2015, he was President of the National University Conference for Disability Delegates (CNUDD).

Scientific and teaching activities

Professor Mancarella’s teaching activities have been mainly within the field of the core learning activities for the degrees in Computer Science and Informatics. He was Head of the Operative Unit of the Department of Computer Science for two regional projects aimed at developing multimedia learning centres and the use of innovative teleformation methodologies for staff training.
On the research side, Professor Mancarella started from the analysis of the declarative programming language for knowledge representation. He then expanded his interest to the broader theme of computational logic, studying innovative models and language for intelligent systems based on logic, able to endow artificial systems with a capacity for reasoning which is not only deductive but also hypothetical and predictive. In more recent years, his research has been aimed at the so-called logic-based argumentation systems through studies of a theoretical and foundational nature, but with an emphasis still on the computational and applicative aspects. These were central themes in two European projects: SOCS (SOcieties of ComputeeS, 5TH Framework Program, 2002-2004) and ARGUGRID (ARGUmentation as a foundation for the semantic GRID, 6th Framework Program, 2006-2009).
Other research themes developed by Paolo Mancarella are concerned with the static analysis of concurrent languages, temporal reasoning, the integration of functional and logic programming paradigms and the development of prediction systems for people with disabilities.

Contacts

Segreteria del Rettore
Palazzo Alla Giornata, Lungarno Pacinotti 43 - 56100 Pisa
tel. +39 050 2212175 - fax +39 050 42446
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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I rettori dell'Università di Pisa

Martedì, 20 Dicembre 2016 11:19

Una gigantesca follia. Sguardi sul Don Giovanni

don giovanni insideDopo il festival il libro: nasce così “Una gigantesca follia. Sguardi sul Don Giovanni” (Ets, 2016) curato dalle professoresse Maria Antonella Galanti, Sandra Lischi e Cristiana Torti.

Il volume raccoglie le molte riflessioni e conversazioni sul mito del grande seduttore che, dall’ottobre del 2014 a tutto il 2015, hanno animato il festival nato dalla collaborazione fra Università di Pisa e Teatro Verdi. Anticipiamo qui alcuni passi dall’introduzione al volume.

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Sì, è stata “una gigantesca follia” quella di collegare teatro, università e città, in vari luoghi e in vari modi, sulle tracce delle diverse sollecitazioni e dei tanti echi del “Don Giovanni Festival”. Una follia che ci ha impegnato, divertito, appassionato nell’organizzare, nel far dialogare, nel creare relazioni fra enti, istituzioni, intellettuali, artisti, pubblico.

Il libro si articola in tre sezioni: la prima dedicata al mito del seduttore e di Don Giovanni in particolare, nelle sue varie declinazioni filosofiche e psicologiche. La seconda dedicata alle origini letterarie e filosofiche e agli echi successivi; la terza, infine, incentrata sul riverbero che questo personaggio-mito ha avuto nell’ambito iconografico, scenografico, cine-televisivo, e in tutte quelle rappresentazioni mediatiche che hanno dato spazio alla creatività. Chiudono il volume la ricognizione sul Don Giovanni a teatro e quella sul percorso didattico nelle scuole.

Nel testo sono raccolti i saggi di vari studiosi attorno alla figura di Don Giovanni e al suo mito, che raggiunge il proprio apice con la rappresentazione mozartiana, ma si innesta su differenti versioni precedenti, popolari e colte, e si irradia nel futuro, mostrandosi vitale ancora oggi. Si tratta di un mito profondo e perciò perdurante, che abbiamo scelto come perno attorno al quale individuare percorsi formativi estesi.

L’incontro tra università e comunità territoriale può riguardare gli aspetti politici e sociali, l’ambiente e il territorio urbano, le tematiche strettamente scientifiche o quelle legate alla cura di sé in senso psichico e biologico e alla prevenzione sanitaria, ma anche il mondo letterario, artistico e musicale. A quest’ultima dimensione appartiene il volume, e soprattutto il dialogo a più voci portato avanti con passione e coinvolgimento.

La ricerca universitaria diventerebbe asfittica e autoreferenziale se non si legasse anche ai bisogni del territorio e della società tutta. E’ dunque anche eticamente doveroso, per chi opera nell’ambito accademico, restituire al mondo in termini di conoscenza gli stimoli e le opportunità di studio e di ricerca che dal mondo stesso ha ricevuto. Proprio questo abbiamo provato a fare.


Maria Antonella Galanti
Sandra Lischi
Cristiana Torti

copertina libro guido carpi“Storia della letteratura russa. Dalla rivoluzione d'ottobre a oggi” (Carocci, 2016) è il nuovo libro di Guido Carpi, professore di Slavistica al dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica. Un volume che arriva dopo il primo del 2010, “Storia della letteratura russa. Da Pietro il Grande alla Rivoluzione d'ottobre” sempre edito da Carocci. 

Il nuovo libro traccia l’evoluzione della letteratura russa dopo la cesura storica della rivoluzione del 1917 da cui scaturiscono tre filoni principali - la letteratura ufficiale, quella "sotterranea" (poi samizdat) e quella dell'emigrazione – sino ad arrivare alla crisi dell'esperimento sovietico nel 1991 che ha segnato un altro punto di svolta e ha innescato un processo di ulteriore ridefinizione tuttora in corso. Presentiamo qui, a firma di Guido Carpi, l’incipit dell’introduzione del volume.

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Il libro del comunismo. Un secolo tondo dalla rivoluzione d'Ottobre e un quarto di secolo dalla fine dell'esperimento di civiltà a cui quella rivoluzione aveva dato inizio: una doppia "data rotonda" che impone la necessità di tirare qualche somma su cosa sia stata la cultura letteraria sovietica e quale il suo lascito. Quali che siano le persistenze simboliche di tale passato, «il libro del comunismo giace oggi aperto. Ora che in esso non si deve vivere, è diventato possibile leggerlo» (Dobrenko, 2000, p. 639): se per decenni si è discettato dell'esperienza sovietica per assegnare patenti o imprimere marchi d’infamia, oggi possiamo affrontarla come oggetto di indagine epistemica, in tutto il suo carattere complesso e contraddittorio, ché quegli è tra gli stolti bene abbasso, che senza distinzione afferma o nega.

Tanto le motivazioni che l'impianto concettuale di fondo sono qui le stesse esposte nell'Introduzione al volume in cui trattavo la cultura letteraria russa nel corso del periodo imperiale (2010): «L'interesse della letteratura russa», – ha osservato Sveltana Aleksievič questo 7 dicembre nella sua Lectio per il Nobel, – «sta nel fatto che essa sola può narrare l'esperimento unico attraverso cui è passato un immenso paese».

Càpita che una generazione di intellettuali pensi se stessa come coronamento di un'epoca, come ultima parola di una lunga tradizione culturale, e allo stesso tempo intuisca confusamente di essere già distribuita ai blocchi di partenza di un'epoca nuova. Per alcuni mesi i processi di sviluppo organico della cultura paiono arrestarsi e confondersi: allo spartiacque fra due cicli storici, gli attori stanno ballando su un reticolo che li setaccerà, scindendo i composti esistenti e creando aggregazioni nuove, e ai loro destini futuri imprimerà traiettorie impensabili fino al giorno prima. Ed essi non vorranno prenderne atto, e penseranno di poter giudicare il presente con le categorie del proprio passato, finché la nuova realtà non si sarà imposta imperiosa alle loro coscienze.

Guido Carpi

inside2È stato testato per la prima volta su un paziente l'innovativo sistema di imaging INSIDE (“Innovative Solution for Dosimetry in Hadronthreapy”) sviluppato per rendere ancora più efficace l’adroterapia, una terapia oncologica avanzata che cura i tumori non operabili e resistenti alla radioterapia tradizionale con fasci di protoni e ioni carbonio generati da acceleratori di particelle. INSIDE è frutto di un progetto di ricerca che è stato coordinato dall'Università di Pisa in collaborazione con gli Atenei di Torino e di Roma "La Sapienza", il Politecnico di Bari, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e, per la fase sperimentale, con il Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica (CNAO) di Pavia dove si è svolto il test sul paziente.

INSIDE è un sistema di monitoraggio innovativo, basato sulla tecnologia dei rivelatori, capace di fotografare ciò che avviene nel paziente durante il trattamento. In adroterapia, infatti, le cellule tumorali vengono irraggiate con fasci di particelle cariche (protoni o ioni) emessi da un acceleratore. Questa tecnica di altissima precisione consente di minimizzare il danno prodotto ai tessuti sani circostanti. INSIDE misura con un brevissimo scarto temporale la profondità di penetrazione nel tessuto dei fasci di particelle cariche durante il trattamento e consente di verificare che sia in accordo con il valore desiderato.

Nel dettaglio il progetto, finanziato con un PRIN di un milione di euro nel triennio 2013-2016, ha realizzato un sistema di imaging bi-modale, con uno scanner per la Tomografia a Emissione di Positroni (PET) e un tracciatore di particelle cariche in grado di funzionare durante l'erogazione del fascio di trattamento di tumori del distretto testa-collo. Dopo la sua costruzione nel febbraio 2016 presso l’INFN di Torino, il prototipo è stato installato al CNAO di Pavia, l’unico centro in Italia (e il quinto al mondo) per il trattamento di tumori mediante fasci di protoni e ioni carbonio, con cui è stato sottoscritto un accordo scientifico finalizzato alla sperimentazione dello scanner. A oggi, nel mondo, ci sono in totale 10 acceleratori impiegati nel trattamento dei tumori con adroterapia con ioni carbonio, le particelle più pesanti e “distruttive” per le cellule tumorali: 5 in Giappone, 2 in Cina e 3 in Europa. Solo 5, tra cui il CNAO di Pavia, sono in grado di utilizzare sia gli ioni carbonio che i protoni a seconda delle necessità cliniche. Alcuni giorni fa, il sistema PET è stato testato per la prima volta durante il trattamento di un paziente affetto da tumore alle ghiandole lacrimali, con risultati molto promettenti.

Il progetto INSIDE - la cui descrizione dettagliata è disponibile all'indirizzo: http://131.114.131.146/insidewiki/- è stato coordinato da Maria Giuseppina Bisogni, dell'Università di Pisa. Le unità di ricerca sono state coordinate da Piergiorgio Cerello, dell’INFN e Università di Torino, Vincenzo Patera, dell’Università "La Sapienza" di Roma, Francesco Corsi, del Politecnico di Bari, Giuseppe Battistoni, dell’INFN di Milano, e Sandro Rossi per il CNAO.

“L’impiego clinico di INSIDE - ha dichiarato la professoressa Maria Giuseppina Bisogni, dell'Università di Pisa - potrà permettere la verifica in tempo reale della qualità dei trattamenti in adroterapia, aumentandone così la sicurezza e l’efficacia". “Questa tecnologia - ha aggiunto Piergiorgio Cerello dell’INFN di Torino - rappresenta un eccellente esempio di integrazione tra rivelatori per il medical imaging, sviluppati per la diagnostica, e l’adroterapia, nata dalla fisica degli acceleratori”. “INSIDE - ha concluso Mario Ciocca, responsabile Fisica Medica della Fondazione CNAO - è un sistema che si sta dimostrando affidabile, accurato e non invasivo nel verificare in tempo reale sui nostri pazienti la corrispondenza tra la dose pianificata e quella effettivamente erogata. È un ulteriore salto in avanti in termini di sicurezza e qualità dei trattamenti con adroterapia”.

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Foto in alto: il sistema di imaging INSIDE.
Foto in basso: il gruppo di ricerca con al centro la professoressa Maria Giuseppina Bisogni.

Il 27 dicembre verrà distribuito all’interno degli spazi universitari il manuale informativo “Con(s)igli Positivi”, dedicato al tema delle malattie trasmissibili sessualmente.

Con(s)igli Positivi è un manuale informativo rivolto alle studentesse e agli studenti dell’università di Pisa che ha come obiettivo la diffusione, la conoscenza e l’informazione riguardo alla Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST) e all’impatto che hanno sull’individuo dal punto di vista medico e sociale (Stigma).
All’interno del manuale sono state riportate alcune delle principali infezioni sessualmente trasmissibili e per ciascuna sono state riassunte in modo schematico informazioni quali: modalità di trasmissione, diagnosi, sintomatologia, prevenzione, etc.
Il manuale si conclude con una sezione riservata alle associazioni, enti e servizi alle quali ci si può rivolgere, sul territorio pisano e nazionale, per prevenire, diagnosticare o trattare le IST.

Sarà possibile riservare una copia del manuale  tramite email (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) oppure ritirarne direttamente una presso Pinkriot Arcigay Pisa, via Fermi 7.

La pubblicazione è consultabile online qui:
https://issuu.com/glaucounipi/docs/con_s_igli_positivi

Info:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il 27 dicembre verrà distribuito all’interno degli spazi universitari il manuale informativo “Con(s)igli Positivi”, dedicato al tema delle malattie trasmissibili sessualmente.

Con(s)igli Positivi è un manuale informativo rivolto alle studentesse e agli studenti dell’università di Pisa che ha come obiettivo la diffusione, la conoscenza e l’informazione riguardo alla Infezioni Sessualmente Trasmissibili (IST) e all’impatto che hanno sull’individuo dal punto di vista medico e sociale (Stigma).
All’interno del manuale sono state riportate alcune delle principali infezioni sessualmente trasmissibili e per ciascuna sono state riassunte in modo schematico informazioni quali: modalità di trasmissione, diagnosi, sintomatologia, prevenzione, etc.
Il manuale si conclude con una sezione riservata alle associazioni, enti e servizi alle quali ci si può rivolgere, sul territorio pisano e nazionale, per prevenire, diagnosticare o trattare le IST.

Sarà possibile riservare una copia del manuale tramite email (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) oppure ritirarne direttamente una presso Pinkriot Arcigay Pisa, via Fermi, 7.

La pubblicazione è consultabile online qui:
https://issuu.com/glaucounipi/docs/con_s_igli_positivi

Info:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il 15 dicembre alle 18, presso l'Aula Multimediale di Palazzo Ricci si tiene l'incontro "Parliamo del più e del meno"
HIV e AIDS sono sinonimi? Cos’è lo stigma e in che modo l’aspetto sociale dell’infezione HIV può influenzare l’aspetto medico e sanitario? In che modo è possibile affrontare la sierofobia attraverso i fumetti?

Intervengono

Giulio Maria Corbelli,
Vicepresidente Plus Onlus

Luca Modesti, Conigli Bianchi

L'attività è organizzata dall'associazione GLAUCO ed è svolta con i contributi per le attività studentesche autogestite dell'Università di Pisa

Info
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