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Giovedì, 08 Settembre 2016 09:26

'Musica e Scienza' ad Argini e Margini

È dedicata al rapporto tra musica e scienza e al mondo della ricerca la serata in programma sabato 10 settembre ad Argini e Margini: in riva al fiume, al calare della sera, andrà infatti in scena il primo incontro di “Aspettando BRIGHT 2016”, la serie di appuntamenti che prepara il grande evento del 30 settembre in cui il mondo della ricerca si apre al pubblico con “BRIGHT 2016 - La Notte dei Ricercatori in Toscana”.
Alle ore 21.00, Marco Sozzi, docente del dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa, svelerà al pubblico l’affascinante relazione tra musica e scienza, in un’accattivante presentazione accompagnata da immagini ed esempi sonori. Dopo un brindisi alla ricerca offerto al pubblico, la serata proseguirà con il programma musicale a cura di Pisa Jazz, per salutare la stagione estiva 2016. Sul palco ci saranno Matteo Anelli, Beppe Scardino, Cosimo Boni e Stefano Tamborrino.
La musica e la scienza, che oggi potrebbero apparire discipline distanti, sono sempre state strettamente e indissolubilmente legate, con forti influenze reciproche, lungo tutto l'arco della storia dell'uomo. Verranno ripercorse alcune di tali connessioni, da Pitagora alla musica pop e agli MP3, nell'affascinante e spesso sorprendente viaggio dell'uomo alla scoperta del mondo dei suoni e della loro percezione, in un percorso visivo e naturalmente sonoro.
Marco Sozzi svolge la sua attività di ricerca nella fisica sperimentali delle particelle elementari, con collaborazioni presso Fermilab e il CERN, con particolare attenzione per l'asimmetria tra materia e antimateria. Coniugando la professione di fisico con la passione per la musica, tra le altre attività didattiche ha istituito e gestisce un corso di fisica musicale presso il corso di laurea in fisica dell'Università di Pisa.

colorautIl 22 e il 23 settembre il Museo della Grafica organizza un seminario di Pittura Botanica a cura di Aurora Tazza “Dai gialli ai bruni i colori dei frutti d’autunno”.

Il seminario si terrà nei seguenti orari:

22 settembre 2016 - ore 14:00-18:00
23 settembre 2016 – ore 9:30-13:30

Partecipazione su prenotazione fino ad esaurimento posti disponibili.

Per informazioni e prenotazioni contattare il Museo via e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o telefonare al numero 050 2216067/062 entro le ore 14:00 del 16/09/2016.

Edifici di età basso medievale, una vasta necropoli che risale all’epoca in cui bizantini e longobardi combattevano per il possesso della nostra penisola e poi ceramiche, monete d’argento e una piccola rarità, parte di un raffinato stampo per produrre anelli in oro o bronzo. Sono questi alcuni dei ritrovamenti emersi durante l’ultima campagna di scavo a San Genesio, borgo medievale in provincia di Pisa che un tempo si trovava lungo la via Francigena e che fu distrutto dai samminiatesi nel 1248.

La campagna si è svolta questa estate e ha coinvolto il Comune di San Miniato e l’Università di Pisa, con il professore Federico Cantini che ha diretto gli scavi condotti da un gruppo di dottori di ricerca e studenti dei corsi di laurea in scienze dei beni culturali e archeologia (foto sotto). I dati raccolti permetteranno di ricostruire l’impianto urbanistico del borgo di San Genesio nella fase di crescita economica che caratterizzò il periodo a cavallo tra XII e XIII secolo, quando doveva apparire come una serie di grandi edifici affacciati sulla “strada pisana”, che attraversava il Valdarno unendo Pisa a Firenze.scavi san genesio web

“Questa stessa strada in prossimità della pieve di San Genesio, riportata alla luce negli anni precedenti, si allargava sino a diventare una vera e propria piazza, fatta di ghiaia, dove confluiva anche la via Francigena - ha spiegato Federico Cantini - uno spazio pubblico da cui passarono, tra il X e il XIII secolo, imperatori, vescovi e i rappresentanti delle città e delle grandi famiglie signorili della Toscana, che scelsero proprio il borgo di San Genesio come sede di importanti diete e concili”.

In prossimità dell’edificio religioso è emersa poi un’area cimiteriale basso medievale (foto sotto) con decine di sepolture in una zona già utilizzata con funzione funeraria nella seconda metà del VI secolo.cimitero san genesio

“Lo scavo – ha concluso Federico Cantini - è stato possibile anche grazie alla disponibilità dei proprietari dell’appezzamento di terreno su cui si svolgono le indagini, i signori Giusti e Toni, che lo hanno messo a disposizione degli archeologi, per il secondo anno consecutivo, dimostrando una non comune sensibilità verso la ricerca”.

Edifici di età basso medievale, una vasta necropoli che risale all’epoca in cui bizantini e longobardi combattevano per il possesso della nostra penisola e poi ceramiche, monete d’argento e una piccola rarità, parte di un raffinato stampo per produrre anelli in oro o bronzo. Sono questi alcuni dei ritrovamenti emersi durante l’ultima campagna di scavo a San Genesio, borgo medievale in provincia di Pisa che un tempo si trovava lungo la via Francigena e che fu distrutto dai samminiatesi nel 1248.
La campagna si è svolta questa estate e ha coinvolto il Comune di San Miniato e l’Università di Pisa, con il professore Federico Cantini che ha diretto gli scavi condotti da un gruppo di dottori di ricerca e studenti dei corsi di laurea in scienze dei beni culturali e archeologia. I dati raccolti permetteranno di ricostruire l’impianto urbanistico del borgo di San Genesio nella fase di crescita economica che caratterizzò il periodo a cavallo tra XII e XIII secolo, quando doveva apparire come una serie di grandi edifici affacciati sulla “strada pisana”, che attraversava il Valdarno unendo Pisa a Firenze.
“Questa stessa strada in prossimità della pieve di San Genesio, riportata alla luce negli anni precedenti, si allargava sino a diventare una vera e propria piazza, fatta di ghiaia, dove confluiva anche la via Francigena - ha spiegato Federico Cantini - uno spazio pubblico da cui passarono, tra il X e il XIII secolo, imperatori, vescovi e i rappresentanti delle città e delle grandi famiglie signorili della Toscana, che scelsero proprio il borgo di San Genesio come sede di importanti diete e concili”.
In prossimità dell’edificio religioso è emersa poi un’area cimiteriale basso medievale con decine di sepolture in una zona già utilizzata con funzione funeraria nella seconda metà del VI secolo.
“Lo scavo – ha concluso Federico Cantini - è stato possibile anche grazie alla disponibilità dei proprietari dell’appezzamento di terreno su cui si svolgono le indagini, i signori Giusti e Toni, che lo hanno messo a disposizione degli archeologi, per il secondo anno consecutivo, dimostrando una non comune sensibilità verso la ricerca”.

locandina piuma copy

Per "Piuma”, la nuova opera del regista pisano Roan Johnson laureato e addottorato all’Università di Pisa, è arrivato il giorno del debutto alla 73° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Il film, uno dei tre italiani in concorso, sarà proiettato questa mattina alla stampa e in serata al pubblico, con spettacoli previsti alle 19.30 e alle 20.15. L’uscita nelle sale è programmata invece per il 20 ottobre.

"Piuma” è il quarto film di Roan Johnson, scrittore, regista, sceneggiatore e autore del documentario “L’uva migliore” realizzato nel 2012 in collaborazione con l’Università di Pisa, un lavoro che ha poi ispirato film “Fino a qui tutto bene”.

La trama del nuovo film racconta di due diciottenni e una gravidanza inattesa che stravolgerà le loro vite. Il cast del film include Luigi Fedele, Blu Yoshimi, Michela Cescon, Sergio Pierattini, Francesco Colella, Brando Pacitto, Francesca Turrini, Bruno Squeglia, Francesca Antonelli, Maria Clara Alonso e Massimo Reale.

Così Roan Johnson aveva commentato la selezione del film a Venezia. «È inutile girarci intorno: andare in concorso a Venezia è un sogno per chiunque faccia cinema. Andarci con Piuma, però, ha un sapore speciale. Ho scritto questa storia con Ottavia, Davide e Carlotta per esorcizzare una grande paura che condividevamo: fare un figlio. La chiave è stata trovare una storia come quella di due ragazzi come Ferro e Cate: così siamo riusciti a prendere le giuste distanze, rendendo drammaturgico il conflitto che volevamo raccontare. E come loro, anche noi ci salveremo se giocheremo la carta della leggerezza e dell’autoironia, se al pessimismo di questo mondo rilanceremo con l’ottimismo se non della volontà, almeno dell’incoscienza e del sogno».

Roan PiumaLa trama ufficiale:
Quando arrivano le difficoltà il Samurai se ne rallegra. Forse è perché è scemo, direbbe Cate. No, risponderebbe Ferro: è che quando l’acqua sale, la barca fa altrettanto. E per Ferro e Cate saranno i nove mesi più burrascosi delle loro vite, anche se loro non hanno ancora capito la tempesta che sta arrivando: alla bambina ci penseranno quando nasce. E poi comunque devono preparare la maturità insieme al Patema e agli altri amici, il viaggio in Spagna e Marocco, vogliono pensare all’estate più lunga della loro vita, alla casa dove stare insieme, ai loro sogni di diciottenni. E a non essere pronti non sono solo Ferro e Cate ma anche i loro genitori: quelli di Ferro, che prima li aiutano e poi vanno in crisi sfiorando il divorzio; quelli di Cate, più assenti e in difficoltà di lei. Tutti alle prese, loro malgrado, con un nipote e una responsabilità in arrivo con quindici anni di anticipo. Insomma, di solito ci si mette trenta o quarant’anni per essere pronti a diventare genitori, Ferro e Cate hanno solo nove mesi. E purtroppo un figlio non ti aspetta. Tu puoi essere pronto o meno ma lui arriverà. Ma se rimani leggero come una piuma e con il cuore dalla parte giusta, allora forse ce la puoi fare.

Trailer:

 

Fiori belli e buoni da mangiare, che al sapore somigliano alla carota o al ravanello e che fanno anche bene alla salute perché ricchissimi di antiossidanti. E’ questo quanto è emerso da uno studio di un gruppo di ricercatori del dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-Ambientali dell'Università di Pisa pubblicato sulla rivista Scientia Horticulturae.spaghetti fiori web

La ricerca è partita dal lavoro di tesi di Elisa Bortolotti (foto), autrice dell’articolo insieme ai dottori Stefano Benvenuti e Rita Maggini, e ha preso in esame dodici specie comunemente utilizzate solo come piante ornamentali, dalla viola, alla petunia, alla fucsia.

Come rivelato dalle analisi svolte nei laboratori della sezione di Orticoltura e Floricoltura diretti dal professore Alberto Pardossi, il potere antiossidante dei fiori è risultato significativamente superiore a quello dei comuni ortaggi da foglia e, a eccezione dei bassi valori misurati nella boraggine (solo 0,5 mmol FeSO4 /100 g di peso fresco), variava da 3,6 della calendula al 70,4 del tagete.

“Parte di questa elevata attività antiossidante è dovuta all’alto contenuto di antociani, almeno nel caso dei fiori con colorazioni rosso o blu – hanno spiegato i ricercatori – e infatti le migliori proprietà nutraceutiche sono presenti nei fiori più pigmentati”.Elisa Bortolotti raccolta fiori web

Ma oltre a rivelare le proprietà nutraceutiche, lo studio ha cercato di valutare anche l’appetibilità dei fiori attraverso dei test di assaggio. A parte alcuni fiori non graditi soprattutto per l’eccessiva consistenza come ad esempio la fucsia, la maggior parte sono stati apprezzati, come ad esempio il nasturzio il cui gusto ricorda il ravanello, la begonia che richiama il limone o l’ageratum che sa di carota.

“Superata una certa diffidenza iniziale rispetto a questo ‘strano cibo’, spesso i fiori ricordano sapori speziati, acidi talvolta simili ai comuni ortaggi ma con una consistenza e palatabilità diversa, più soffice e profumata – concludono i ricercatori - e certamente sebbene non possono certamente diventare un alimento base della nostra dieta essi costituiscono una importante opportunità in termini di sapori e salute”.fiori pronti per panel test web

Fiori belli e buoni da mangiare, che al sapore somigliano alla carota o al ravanello e che fanno anche bene alla salute perché ricchissimi di antiossidanti. E’ questo quanto è emerso da uno studio di un gruppo di ricercatori del dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-Ambientali dell'Università di Pisa pubblicato sulla rivista Scientia Horticulturae (www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0304423815303757).

La ricerca è partita dal lavoro di tesi di Elisa Bortolotti, autrice dell’articolo insieme ai dottori Stefano Benvenuti e Rita Maggini, e ha preso in esame dodici specie comunemente utilizzate solo come piante ornamentali, dalla viola, alla petunia, alla fucsia.

Come rivelato dalle analisi svolte nei laboratori della sezione di Orticoltura e Floricoltura diretti dal professore Alberto Pardossi, il potere antiossidante dei fiori è risultato significativamente superiore a quello dei comuni ortaggi da foglia e, a eccezione dei bassi valori misurati nella boraggine (solo 0,5 mmol FeSO4 /100 g di peso fresco), variava da 3,6 della calendula al 70,4 del tagete.

“Parte di questa elevata attività antiossidante è dovuta all’alto contenuto di antociani, almeno nel caso dei fiori con colorazioni rosso o blu – hanno spiegato i ricercatori – e infatti le migliori proprietà nutraceutiche sono presenti nei fiori più pigmentati”.

Ma oltre a rivelare le proprietà nutraceutiche, lo studio ha cercato di valutare anche l’appetibilità dei fiori attraverso dei test di assaggio. A parte alcuni fiori non graditi soprattutto per l’eccessiva consistenza come ad esempio la fucsia, la maggior parte sono stati apprezzati, come ad esempio il nasturzio il cui gusto ricorda il ravanello, la begonia che richiama il limone o l’ageratum che sa di carota.

“Superata una certa diffidenza iniziale rispetto a questo ‘strano cibo’, spesso i fiori ricordano sapori speziati, acidi talvolta simili ai comuni ortaggi ma con una consistenza e palatabilità diversa, più soffice e profumata – concludono i ricercatori - e certamente sebbene non possono certamente diventare un alimento base della nostra dieta essi costituiscono una importante opportunità in termini di sapori e salute”.

Con la nuova monoposto presentata a luglio in rettorato e per le piazze di Pisa, l’E-Team Squadra Corse dell’Università di Pisa ha partecipato agli eventi di Formula Student e di Formula SAE che si sono tenuti rispettivamente all’autodromo Riccardo Paletti a Varano de’ Melegari e in Ungheria al porto di Györ-Gonyü. In entrambe le competizioni, che prevedevano eventi dinamici e statici, l’E-Team ha ottenuto il primo posto per il Business Plan Presentation sia in Italia che in Ungheria, ottenendo ottimi punteggi anche negli altri settori valutati.
«Queste gare e questi risultati sottolineano l’eccellenza e l’impegno dei nostri ragazzi e dell’Università in eventi nazionali e internazionali – commenta Stefania Zanforlin, docente di macchine a fluido e Faculty Advisor della squadra – In nove anni l’attività di Formula Student è diventata una realtà matura in grado di realizzare buoni piazzamenti in competizioni internazionali ma i risultati più importanti per questi ragazzi riguardano la loro crescita professionale e umana. Le grandi aziende ai fini dell’assunzione riconoscono sempre più il valore curriculare di attività di questo tipo. Soprattutto, quanto i ragazzi hanno imparato li accompagnerà per tutta la vita, supportandoli nell’affrontare sfide e difficoltà, non solo lavorative».

Durante l’evento di Varano, la squadra ha ottenuto i seguenti risultati:
Design Event
13° posizione con punti 122.519 su 150
Presentation Event
1° posizione con punti 75 su 75
Cost Event
2° posizione con punti 94.887 su 100
Acceleration Event
7° posizione con punti 53.601 su 75
Skid Pad Event
19° posizione con punti 2.5 su 50
Autocross Event
14° posizione con punti 53.985 su 150
Endurance Event
Non classificata per guasto temporaneo alla vettura
Overall Results
15° posizione su 39 con 402.492 punti
Nelle gare tenutesi in Ungheria, l’ E-Team ha ottenuto i seguenti risultati:
Business Plan Presentation
1° posizione con punti 75 su 75
Cost, Manufacturing and Sustainability Event
11° posizione con punti 72 su 86
Design Event
20° posizione con punti 96 su 150
Static Overall
9° posizione con punti 243 su 286,5
Acceleration
12° posizione con punti 45,3 su 75
Skid Pad
30° posizione con punti 16,5 su 50
Autocross
22° posizione con punti 78,8 su 150
Endurance
Non classificata per guasto temporaneo alla vettura
Dynamic Overall
27° posizione con punti 140,6 su 560,5
Overall Results
26° posizione su 40 con 383,6 punti

Con la nuova monoposto presentata a luglio in rettorato e per le piazze di Pisa, l’E-Team Squadra Corse dell’Università di Pisa ha partecipato agli eventi di Formula Student e di Formula SAE che si sono tenuti rispettivamente all’autodromo Riccardo Paletti a Varano de’ Melegari e in Ungheria al porto di Györ-Gonyü. In entrambe le competizioni, che prevedevano eventi dinamici e statici, l’E-Team ha ottenuto il primo posto per il Business Plan Presentation sia in Italia che in Ungheria, ottenendo ottimi punteggi anche negli altri settori valutati.

e team 2016 gara2

«Queste gare e questi risultati sottolineano l’eccellenza e l’impegno dei nostri ragazzi e dell’Università in eventi nazionali e internazionali – commenta Stefania Zanforlin, docente di macchine a fluido e Faculty Advisor della squadra – In nove anni l’attività di Formula Student è diventata una realtà matura in grado di realizzare buoni piazzamenti in competizioni internazionali ma i risultati più importanti per questi ragazzi riguardano la loro crescita professionale e umana. Le grandi aziende ai fini dell’assunzione riconoscono sempre più il valore curriculare di attività di questo tipo. Soprattutto, quanto i ragazzi hanno imparato li accompagnerà per tutta la vita, supportandoli nell’affrontare sfide e difficoltà, non solo lavorative».

e team 2016 squadra

Durante l’evento di Varano, la squadra ha ottenuto i seguenti risultati:

Design Event
13° posizione con punti 122.519 su 150

Presentation Event
1° posizione con punti 75 su 75

Cost Event
2° posizione con punti 94.887 su 100

Acceleration Event
7° posizione con punti 53.601 su 75

Skid Pad Event
19° posizione con punti 2.5 su 50

Autocross Event
14° posizione con punti 53.985 su 150

Endurance Event
Non classificata per guasto temporaneo alla vettura

Overall Results
15° posizione su 39 con 402.492 punti

Nelle gare tenutesi in Ungheria, l’ E-Team ha ottenuto i seguenti risultati:

Business Plan Presentation
1° posizione con punti 75 su 75

Cost, Manufacturing and Sustainability Event
11° posizione con punti 72 su 86

Design Event
20° posizione con punti 96 su 150

Static Overall
9° posizione con punti 243 su 286,5

Acceleration
12° posizione con punti 45,3 su 75

Skid Pad
30° posizione con punti 16,5 su 50

Autocross
22° posizione con punti 78,8 su 150

Endurance
Non classificata per guasto temporaneo alla vettura

Dynamic Overall
27° posizione con punti 140,6 su 560,5

Overall Results
26° posizione su 40 con 383,6 punti

 

e team 2016 gara1

The android FACE was the main “actress” of a very special video, released by 20th Century Fox on August 25th. The video was recorded in the lab of the Research Center “E. Piaggio” of the University of Pisa for the “Morgan” movie, which will open in theather next Friday, September the 2nd.

The robot FACE was casted to produce a reaction video, a special content where people emotional reactions to movie’s trailers are captured and mounted in a clip. Reaction videos are becoming very popular and on YouTube it is possible to find reaction videos with more than 14 millions of visualization. For this Reason, Fox decided to produce for the Morgan promotion a “Robot Reaction” video where the trailer watchers are social robots with emotional capabilities instead of people.

 

face1

“FACE has a very complex facial architecture” - said Daniele Mazzei, one of the FACE’s fathers - “consisting of 32 motors placed between the skull and the skin that in a way similar to the human facial anatomy, thus allowing the actuation of very complex micro facial movements and the reproduction of a wide amount of complex facial expressions.” The humanoid robot FACE watched the Morgan trailer and reacted to it performing facial expressions aligned with the emotional and empathic content perceived from the video.

FACE, acronym of Facial Automation for Conveying Emotions, is an android built by a team of the researcher Center “E. Piaggio”, of the university of Pisa, headed by Prof. Danilo De Rossi. The robot is a social android able to empathically interact with people through a non-verbal communication. By using a set of sensors integrated in its head FACE drives its gaze toward human interlocutors analysing their facial expressions and gestures, and inferring their emotional states. On the basis of the inferred emotional state of its interlocutors FACE establish a non-verbal communication with them by using facial expressions and gestures. FACE is nowadays used as tool for the design and study of Artificial Intelligence models and for the study of the social and affective interaction between humans and robots.

The FACE cognitive system reproduces facial expressions starting from the seven basic emotional states: Hanger, Disgust, Fear, Happiness, Sadness and Surprise. Thanks to its stereotypical and simplified facial expressivity, the FACE emotional states are simpler to be recognized and interpreted than human emotions. For this reason FACE has been demonstrated to be usable also for driving interaction with people having deficit in understanding human emotions like subjects with Autism.

LINK TO THE REACTION VIDEO
http://fox.co/RobotsReact
http://fox.co/RobotsReactInterview

 

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face2

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