La Società italiana di Dermatologia premia un ricercatore dell’Unipi
Si è svolto a Genova il 91° il congresso annuale di Sidemast, la Società Italiana di Dermatologia, all’interno del quale è stato assegnato un premio di euro 10.000, che interessava i giovani ricercatori su una tematica inerente il prurito.
La commissione ha valutato gli elaborati presentati e ha votato all’unanimità il progetto intitolato “Valutazione dell’espressione dei principali mediatori pruritogenici in patologie infiammatorie croniche cutanee: rilevanti implicazioni riguardanti la patogenesi del prurito in settings immunologici diversi, e potenziale identificazione di nuove strategie terapeutiche”, presentato da Andrea Chiricozzi, ricercatore in Dermatologia presso il dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Pisa, che ha ricevuto il premio dal Presidente Sidemast, professor Giampiero Girolomoni.
L’obiettivo di questo progetto è quello di descrivere i diversi mediatori coinvolti (immunologici e neurologici) nel meccanismo patogenetico del prurito associato a varie dermatosi croniche cutanee come il lichen, la dermatite atopica, e la psoriasi. La migliore comprensione di questi meccanismi patogenetici potrebbe avere rilevanti implicazioni, portando all'identificazione di nuovi target terapeutici.
La Società italiana di Dermatologia premia un ricercatore dell’Università di Pisa
Si è svolto a Genova il 91° il congresso annuale di Sidemast, la Società Italiana di Dermatologia, all’interno del quale è stato assegnato un premio di euro 10.000, che interessava i giovani ricercatori su una tematica inerente il prurito. La commissione ha valutato gli elaborati presentati e ha votato all’unanimità il progetto intitolato “Valutazione dell’espressione dei principali mediatori pruritogenici in patologie infiammatorie croniche cutanee: rilevanti implicazioni riguardanti la patogenesi del prurito in settings immunologici diversi, e potenziale identificazione di nuove strategie terapeutiche”, presentato da Andrea Chiricozzi, ricercatore in Dermatologia presso il dipartimento di Medicina clinica e sperimentale dell’Università di Pisa, che ha ricevuto il premio dal Presidente Sidemast, professor Giampiero Girolomoni. L’obiettivo di questo progetto è quello di descrivere i diversi mediatori coinvolti (immunologici e neurologici) nel meccanismo patogenetico del prurito associato a varie dermatosi croniche cutanee come il lichen, la dermatite atopica, e la psoriasi. La migliore comprensione di questi meccanismi patogenetici potrebbe avere rilevanti implicazioni, portando all'identificazione di nuovi target terapeutici.
COMUNICATO E INVITO STAMPA: Al via il progetto ArchAIDE
Prende ufficialmente il via il progetto ArchAIDE (Archaeological Automatic Interpretation and Documentation of cEramics) finanziato dalla Comunità Europa nel programma Horizon 2020. Il progetto, di cui il Dipartimento di Civiltà e forme del sapere dell’Università di Pisa è coordinatore, verrà presentato pubblicamente alla stampa e alla comunità scientifica al kick off meeting di martedì 14 giugno 2016, alle ore 10 presso la Gipsoteca di Arte Antica in Piazza San Paolo all’Orto 20. Sono partner del progetto istituti di ricerca e aziende private di 5 paesi: Consiglio Nazionale delle Ricerche – ISTI (Italy), Tel Aviv University (Israel),University of York (United Kingdom), Universitat de Barcelona (Spain); Universitaet zu Koeln (Germany); Baraka Arqueologos s.l. (Spain); Elements centro de gestio i difusio de patrimoni cultural (Spain); Inera srl (Italy).
Il progetto, di durata triennale, svilupperà una App altamente innovativa che mira a rivoluzionare la pratica archeologica attraverso il riconoscimento automatico dei frammenti ceramici, elementi chiavi per la datazione e la comprensione dei contesti storici. L’obbiettivo è quello di aiutare gli archeologi a ridurre tempi e costi di una parte fondamentale del loro lavoro attraverso uno strumento molto pratico, utilizzabili con facilità direttamente sul campo e in qualunque parte del mondo, realizzato delle più avanzate tecnologie ICT.
ArchAIDE mira inoltre a migliorare l’accesso e la valorizzazione del patrimonio archeologico europeo attraverso la creazione e l’implementazione di un database open data che permetterà il riutilizzo di tutte le informazioni che verranno prodotte sia dal team di progetto sia dagli users della App.
“ArchAIDE è un progetto ambizioso che si rivolge a tutti gli operatori del mondo archeologico, dai liberi professionisti alle ditte archeologiche, dai ricercatori ai curatori museali, ai funzionari pubblici, in un’ottica di collaborazione globale le cui parole chiave sono innovazione, sostenibilità e condivisione”, spiega la professoressa Letizia Gualandi dell’Ateneo pisano, coordinatrice del progetto.
Insieme a lei alla presentazione saranno presenti i professori dell’Università di Pisa Paolo Barale e Alessandro Polsi e per le istituzioni e le aziende partner Julian D. Richards (University of York), Lior Wolf (Tel Aviv University), Jaume Buxeda i Garrigós (Universitat de Barcelona), Matteo Delle Piane (Consiglio Nazionale delle Ricerche – ISTI), Michael Heinzelmann (Universitaet zu Koeln), Miguel Ángel Hervás (Baraka Arqueologos s.l.), Llorenç Vila Socias (Elements centro de gestio i difusio de patrimoni cultural), Massimo Zallocco (Inera srl).
Elezione del rettore dell'Università di Pisa: si va al secondo turno
Nulla di fatto al primo turno di votazioni per l'elezione del rettore dell'Università di Pisa per il periodo 2016-2022, in cui per Statuto era richiesta la maggioranza assoluta dei voti esprimibili. Il professor Paolo Maria Mancarella ha ottenuto 879 preferenze, seguito dai professori Giuseppe Iannaccone con 329 preferenze, Mauro Tulli con 253 preferenze e Donato Aquaro con 113 preferenze. Per essere eletto erano necessari 921 voti, pari alla metà più uno rispetto ai 1841 voti esprimibili.
Quest'ultimo dato risulta dal diverso peso del voto di alcune componenti della comunità universitaria. Nelle elezioni del rettore, infatti, il voto dei ricercatori a tempo determinato di cui alla lettera a, comma 3 dell'articolo 24 della legge n.240/2010, è ponderato nella misura di 1 voto ogni 2 espressi, mentre quello del personale tecnico-amministrativo a tempo indeterminato, compresi i collaboratori ed esperti linguistici, è ponderato nella misura di 1 voto ogni 7 espressi, a eccezione dei rappresentanti in Senato Accademico che hanno voto pieno.
Nel primo turno, il totale delle schede scrutinate è stato di 2572 sui 3184 aventi diritto. Le schede bianche sono state 36 e gli astenuti 6.
Sulla base dell'esito del primo turno di votazioni, sono ammessi al secondo turno i candidati che abbiano riportato almeno il 10% dei voti esprimibili e dunque i professori Giuseppe Iannaccone, Paolo Maria Mancarella e Mauro Tulli.
Nel secondo turno di votazioni, in programma da lunedì 13 a giovedì 16 giugno, il rettore viene eletto a maggioranza assoluta dei voti espressi. In caso di mancata elezione, e purché la somma dei voti ottenuti dai due candidati maggiormente votati superi il 50% dei voti espressi, si procede al ballottaggio tra i due candidati maggiormente votati.
Al dipartimento di Chimica un simposio italo-ungherese sulla ricerca farmacologica
Dal 12 al 16 giugno si terrà presso il dipartimento di Chimica e Chimica industriale e con il patrocinio dell’Università di Pisa il XV Italian-Hungarian Symposium on Spectrochemistry Pharmacological Research and Analytical Approaches. Il Simposio è parte del programma governativo bilaterale per la cooperazione scientifica e tecnica tra Italia e Ungheria e rappresenta un forum permanente per gli scienziati dei due paesi, e non solo, dove discutere i risultati dei loro studi, in primo luogo nel campo della salute umana e della tutela dell’ambiente. L’avanzamento impressionante fatto dalla farmacologia negli ultimi decenni ha avuto innegabili benefici per la società nel suo complesso, soprattutto in conseguenza della sempre crescente disponibilità di farmaci efficaci nel trattamento della maggior parte delle patologie. Il XV Simposio italo-ungherese si occupa dei più recenti progressi in questo campo, insieme al ruolo di primo piano che la Chimica analitica svolge nell’ambito della ricerca farmacologica.
Speciale installazione olimpica degli studenti dell’Università di Pisa per Cervia Città Giardino
Un’installazione di piante e fiori dedicata ai giochi olimpici, simbolo dell’unione pacifica tra i popoli. E’ questo lo speciale allestimento che gli studenti del corso di laurea magistrale in Progettazione e Gestione del Verde Urbano e del Paesaggio dell’Università di Pisa hanno realizzato per la 44esima edizione di Cervia Città Giardino, l’appuntamento dove si incontrano le più prestigiose giardinerie italiane ed europee che si svolge dal 28 maggio al 30 settembre.
“Sono molti anni che il dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali partecipa alla manifestazione - ha spiegato il professore Paolo Vernieri dell’Ateneo pisano – e ogni edizione i nostri studenti, guidati da alcuni docenti, si cimentano nell'allestimento di uno spazio a verde”.
Insieme ai cinque cerchi realizzati con piante fiorite, l’installazione comprende anche un quadro vegetale, dove su un tappeto erboso di dichondra, spicca una fiaccola olimpica. In questo caso, le piante sono inserite su un substrato inerte in lana di roccia per favorire favorisce la radicazione e la struttura ha un impianto automatico di irrigazione a goccia.
Nata nel 1972, la manifestazione Cervia Città Giardino è cresciuta negli anni fino a conquistare importanti premi e riconoscimenti, tra i quali la medaglia d’oro al concorso europeo “Entente Florale Europe”, che premia le migliori città e villaggi fioriti d’Europa, mentre lo scorso anno la città ha vinto il prestigioso “International Challenge Communities in Bloom” il concorso mondiale dei comuni fioriti. Nell’ambito della pluriennale collaborazione con l’Ateneo pisano sono state realizzate numerose giornate di studio e alla manifestazione è stata dedicata una tesi di laurea da cui è derivato il volume edito da Aracne Editrice "Cervia: la Città dall'anima verde".
Speciale installazione degli studenti dell'Ateneo per Cervia Città Giardino
Un’installazione di piante e fiori dedicata ai giochi olimpici, simbolo dell’unione pacifica tra i popoli. È questo lo speciale allestimento che gli studenti del corso di laurea magistrale in Progettazione e Gestione del Verde Urbano e del Paesaggio dell’Università di Pisa hanno realizzato per la 44esima edizione di Cervia Città Giardino, l’appuntamento dove si incontrano le più prestigiose giardinerie italiane ed europee che si svolge dal 28 maggio al 30 settembre.
“Sono molti anni che il dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali partecipa alla manifestazione - ha spiegato il professore Paolo Vernieri dell’Ateneo pisano – e ogni edizione i nostri studenti, guidati da alcuni docenti, si cimentano nell'allestimento di uno spazio a verde”.
Insieme ai cinque cerchi realizzati con piante fiorite, l’installazione comprende anche un quadro vegetale, dove su un tappeto erboso di dichondra, spicca una fiaccola olimpica. In questo caso, le piante sono inserite su un substrato inerte in lana di roccia per favorire favorisce la radicazione e la struttura ha un impianto automatico di irrigazione a goccia.
Nata nel 1972, la manifestazione Cervia Città Giardino è cresciuta negli anni fino a conquistare importanti premi e riconoscimenti, tra i quali la medaglia d’oro al concorso europeo “Entente Florale Europe”, che premia le migliori città e villaggi fioriti d’Europa, mentre lo scorso anno la città ha vinto il prestigioso “International Challenge Communities in Bloom” il concorso mondiale dei comuni fioriti. Nell’ambito della pluriennale collaborazione con l’Ateneo pisano sono state realizzate numerose giornate di studio e alla manifestazione è stata dedicata una tesi di laurea da cui è derivato il volume edito da Aracne Editrice "Cervia: la Città dall'anima verde".
Due pisane fra le quattro migliori ricercatrici italiane in campo oncologico
Sono Carlotta Antoniotti (a sinistra nella foto), 29 anni, originaria di Podenzana (Massa Carrara), e Marta Schirripa (a destra), di 31 anni, viterbese, entrambe specializzande in Oncologia medica all’Università di Pisa e in forze al Polo oncologico dell’Aoup-Azienda ospedaliero-universitaria pisana, due delle quattro ricercatrici italiane (le altre sono Emanuela Palmerini, del Rizzoli di Bologna e Caterina Fontanella, dell’Università di Udine) premiate con il prestigioso ‘Merit Award’ dall’ASCO - American Society of Clinical Oncology, in occasione del congresso annuale della società, il più importante appuntamento mondiale nell’ambito dell’oncologia clinica in corso a Chicago dal 3 giugno, e che si è concluso ieri.
Il premio - esattamente il “Conquer Cancer Foundation Merit Award 2016”, uno dei più ambiti fra i giovani ricercatori - è stato loro conferito per i progetti di ricerca nell’ambito delle neoplasie del colon-retto, che entrambe stanno portando avanti insieme ad un gruppo di giovani colleghi diretti dal professor Alfredo Falcone, direttore del Polo oncologico dell’Aoup (foto a destra).
Carlotta Antoniotti è stata premiata per i risultati dello studio di fase II Macbeth, un’esperienza clinica tutta italiana, che ha visto la sinergia di 21 Oncologie su tutto il territorio nazionale, coordinate dal gruppo pisano diretto dal professor Falcone. Si tratta dell’ultima tappa di una positiva storia di ricerca accademica nel tumore del colon-retto metastatico, coordinata dal gruppo cooperativo Gono (Gruppo oncologico del nord-ovest) che ha portato, grazie a un lavoro di squadra, a sviluppare una nuova strategia terapeutica per il tumore del colon-retto metastatico con intensificazione del trattamento chemioterapico in combinazione ad un farmaco biologico.
In pratica, a Chicago, sono stati presentati i risultati della valutazione di attività e tollerabilità della combinazione della tripletta chemioterapica Folfoxiri con il farmaco biologico Cetuximab su pazienti selezionati in base alle caratteristiche molecolari del tumore, studiate nel Laboratorio di cui è responsabile la professoressa Gabriella Fontanini, all’interno dell’Unità operativa di Anatomia patologica 3 dell’Aoup. I risultati hanno mostrato che, in oltre il 70% dei pazienti, si ottiene una riduzione significativa del numero e delle dimensioni delle metastasi. Il che equivale, in circa il 50% di quelli con metastasi al fegato, alla possibilità di essere anche sottoposti a resezione delle metastasi epatiche residue con potenzialità curativa.
La dottoressa Marta Schirripa, invece, che ha trascorso un soggiorno di studio all’estero alla University of Southern California e che ora sta completando la sua specializzazione a Pisa, è stata premiata per uno studio su un gene implicato nel sistema immunitario, che può avere un ruolo predittivo sempre nella prevenzione del tumore al colon. La ricercatrice ha trascorso gli ultimi nove mesi nel laboratorio diretto dal Prof. Heinz-Josef Lenz a Los Angeles, dove ha perfezionato i risultati dello studio presentato al congresso. A luglio tornerà in Italia per specializzarsi e poi – come ha dichiarato lei in questi giorni alla stampa – si trasferirà a Padova.
“Il premio ricevuto qui a Chicago non rappresenta per noi solo un motivo di orgoglio personale – spiegano le due ricercatrici - ma il riconoscimento in ambito internazionale di progetti di ricerca in cui è fondamentale la sinergia e il lavoro di squadra. Solo una collaborazione attiva a livello locale, nazionale e internazionale può dare frutto alle buone idee e all’impegno personale, soprattutto in un ambito così complesso come la patologia tumorale” (Fonte Ufficio stampa AOUP).
Al Polo Carmignani l’alpinista Fausto De Stefani per una serata dedicata al Nepal
Giovedì 9 giugno alle 21.00 presso il Polo Carmignani (Piazza dei Cavalieri, Pisa) la sezione CAI di Pisa ospiterà il noto alpinista Fausto De Stefani per una serata dedicata al Nepal e alla tragedia che l’ha colpito un anno fa. Il 25 aprile 2015, infatti, un terremoto di magnitudo 7.8 nei pressi di Kathmandu causò più di 8800 vittime e lasciò senza casa quasi 700mila famiglie. Da allora è trascorso un anno, una stagione monsonica, e un gelido inverno, ma la maggior parte della popolazione nepalese vive ancora da sfollata in rifugi temporanei.
La serata di giovedì sarà un’occasione per approfondire la conoscenza del Nepal e della sua cultura, e per capire la dimensione del disastro che l’ha colpito. Fausto De Stefani, secondo alpinista italiano ad aver salito tutti i 14 “ottomila”, è anche fotografo e ambientalista (è tra i fondatori dell’associazione internazionale Mountain Wilderness), e da anni è promotore di progetti umanitari in Nepal con la fondazione Senza Frontiere ONLUS. Insieme alla fondazione, De Stefani ha istituito una raccolta fondi straordinaria per il sostegno delle popolazioni terremotate del Nepal. Durante la serata di giovedì, chi vorrà potrà dare un aiuto concreto a questa iniziativa. Contribuiranno alla serata in qualità di sponsor Chianti Banca BCC e Alpstation Sarzana Club.
Fantasia Pura Italiana in concerto
Il 10 giugno alle 22, ad ArnoVivo 2, nella Golena di Lungarno Buozzi, si esibiscono i Fantasia Pura Italiana.
Il concerto, a ingresso gratuito, è organizzato dall'Associazione News con i contributi dell'Università di Pisa per le attività studentesche.
Fantasia Pura Italiana
La band pratese di cantautorato teatrale/rock e ska è formata da Fabrizio Ganugi (voce, chitarra ritmica), Ivan Crisci (chitarra elettrica), Claudio “Laina” Brambilla (basso), Alessio Tanzini (batteria), Tiziano “Bollore” Nieri (tastiere) e Francesco Gori (recitazione e cori).
I Fantasia Pura Italiana stanno ultimando le registrazioni del nuovo lavoro, un EP che segue il disco del 2015 “Buon Appetito” e l’EP del 2013 “l’eSGAMOtage”, realizzato sotto la direzione artistica di Francesco Ceri (de I Matti delle Giuncaie) e Fabrizio Pocci (di Fabrizio Pocci e Il Laboratorio) e il missaggio di Enrico "Erriquez" Greppi della Bandabardò.
La band di Prato nel 2014 si è aggiudicata il titolo di "Best Arezzo Wave Band Toscana", ha vinto il concorso dell'Indie Time del Marea Festival di Fucecchio ed è stata protagonista di numerosi ed importanti palchi tra i quali ricordiamo "Aspettando Metarock”, “MusicaW Festival”, “Frogstock Festival”.
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Associazione News
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